Caldo estremo, gli over 75 sono i soggetti più a rischio. Quali sono le precauzioni da osservare

IMOLA
L’ondata di calore che sta colpendo l’Italia e le nostre zone non intende placarsi e, così come riferisce l’Arpa Emilia-Romagna, anche nella giornata di giovedì 3 ci saranno situazioni di forte disagio (allerta rossa) con temperature che raggiungeranno quasi i 40° un pò ovunque anche nel weekend. Come spesso accade in questi casi i soggetti più a rischio sono i bambini e gli anziani.

«Con il caldo di questi giorni si sono presentate in pronto soccorso molte persone over 75 con i tipici sintomi da colpo di calore come la disidratazione o la perdita di coscienza dovute all’esposizione al sole nel corso delle ore più calde della giornata – spiega la dottoressa Patrizia Cenni, Direttore dell’UO di Pronto Soccorso dell’Ausl di Imola –. E’ raccomandato alle persone più fragili, come bambini ed anziani, di non uscire nelle ore centrali della giornata. Attenzione anche alle persone con malattie malattie croniche che assumono farmaci in via continuativa perchè potrebbero interagire con il sistema di termoregolazione».

«Per evitare problemi le raccomandazioni sono semplici – continua la dottoressa Cenni – . Bere molto e spesso, almeno due litri di acqua al giorno anche quando non si ha sete. Preferire frutta e verdura ad intingoli elaborati e pesanti, aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, vestire abiti leggeri e possibilmente in fibre naturali. In casa aprire le finestre nelle ore più fresche e utilizzare condizionatori facendo attenzione che la temperatura dentro casa non sia mai più bassa di 6-7 gradi rispetto all’esterno, per evitare sbalzi termici pericolosi».

«Infine – conclude la dottoressa Cenni – se si avvertono sintomi particolari come lingua e mucose orali secche, nausea, febbre, abbassamento della pressione, confusione mentale è importante chiamare subito il proprio medico e nel frattempo stendersi con le gambe sollevate, posandosi una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte e bere acqua».

Nella foto: la dottoressa Patrizia Cenni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *