Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 14 aprile 2018

«Oltremare», a Borgo Tossignano le storie di chi emigrò in Africa

Ha vinto il Biografilm Festival 2017 come miglior film italiano. E parla molto di noi, della nostra terra. Oltremare è il film di Loredana Bianconi che sarà proiettato stasera alle 20.30 alla sala polivalente di Borgo Tossignano. Il titolo indica le colonie italiane in Nordafrica, in cui molti italiani emigrarono: tra questi lo zio della regista che, nella casa di famiglia, un giorno ritrovò molte sue lettere e fotografie, spedite ai parenti e decise di raccontare la sua storia e quella di chi fece la sua stessa scelta.

Originaria di Borgo Tossignano, Loredana Bianconi ha intervistato molti borghigiani e abitanti della Vallata per farsi raccontare l’emigrazione, la vita in un Paese lontano e poi il ritorno a casa, molto spesso subito dopo la guerra, in un Paese distrutto e da ricostruire. Un emozionante viaggio nelle storie e nella storia. 

r.c.

Nella foto (dal sito del Biografilm Festival): la regista Loredana Bianconi

«Oltremare», a Borgo Tossignano le storie di chi emigrò in Africa
Cultura e Spettacoli 13 aprile 2018

A Casalfiumanese è tornata la rassegna «A teatro con Nilo» dedicata a Danilo Poggiali

È tornata anche quest’anno la rassegna teatrale a Casalfiumanese, intitolata «A teatro con Nilo»: otto spettacoli che vanno in scena sia al teatro Comunale che nelle frazioni. Nata dieci anni fa, la rassegna è dallo scorso anno dedicata a Danilo Poggiali: «Una scelta che per noi rappresenta un modo di stare insieme in suo ricordo – disse un anno fa l’assessore alla Cultura, Beatrice Poli -. Danilo fu uno dei ragazzi del primissimo gruppo che creò la vera e propria Compagnia Instabile e ricordarlo in questa maniera ci sembra il modo più vero e sentito. Una rassegna che negli anni manterrà questo nome e, come lo è stato negli anni passati, rappresenta un appuntamento fisso per la comunità casalese tutta dove soprattutto i giovani possono esprimere le loro capacità e i loro talenti».

Il via si ebbe nel 2007 quando l’amministrazione comunale avviò un percorso per prevenire i fenomeni che precedono l’abbandono scolastico e per recuperare interesse e motivazione dei giovani alla cittadinanza attiva, cercando di coinvolgere tutte le generazioni attraverso il teatro: nacque così la Compagnia Instabile di Casalfiumanese, affiancata dai laboratori teatrali che hanno visto la frequentazione di più di un centinaio di persone provenienti anche dai comuni limitrofi, di età compresa tra i 5 e i 70 anni. Oltre ai gruppi nati intorno al progetto del Comune di Casalfiumanese, «A teatro con Nilo» vede anche una forte collaborazione con l’associazione «Federica Negri», al cui interno esiste dal 2003 il gruppo «Volpi & Ranocchi»,  e con i gruppi teatrali storici di Casalfiumanese.

Gli spettacoli della rassegna sono ad ingresso gratuito, così come è gratuita la partecipazione ai laboratori e continuerà domani alle 21 e il 15 alle 17 alla sala civica di Sassoleone con Il gatto con gli stivali della compagnia Sassomania Jr.

r.c.

Il programma completo della rassegna su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto (tratta dalla pagina facebook della Compagnia Instabile di Casalfiumanese): Danilo Poggiali, il ragazzo a cui è dedicata la rassegna, sul palco qualche anno fa

A Casalfiumanese è tornata la rassegna «A teatro con Nilo» dedicata a Danilo Poggiali
Cultura e Spettacoli 13 aprile 2018

Letture gratuite e «Noè» nel weekend al Magazzino Verde di Medicina

La stagione per le famiglie del Magazzino Verde di Medicina volge al termine: due sono gli appuntamenti nel weekend.

Domani alle 11 ci saranno le letture gratuite per bambini da 3 a 7 anni curate dai ragazzi del Gruppo Laboratorio Icaro. Domenica 15 aprile, alle 16.30, torna invece sul palco Bruno Cappagli de La Baracca – Testoni Ragazzi con Noè, uno spettacolo per bambine e bambini da 4 a 10 anni. «C’è un giardiniere, Noè, con un lavoro da fare molto importante: coltivare un giardino – dicono le note allo spettacolo -. Ma forse è qui anche per un altro motivo… A ricordarglielo è una voce alta e seria: Noè deve raccontare una storia. Così racconta dei suoi figli, dell’Arca, del diluvio, degli animali (un diluvio di animali, racconta Noè), racconta di emozioni, dei sogni degli animali… Perché raccontare è un po’ come coltivare un giardino: bisogna scegliere le parole, proprio come si scelgono i fiori e le piante; bisogna riempire i buchi, proprio come si aggiunge un bel sasso oppure una piantina nuova nel giardino. È un lavoro, ma è anche un gioco. E il racconto, come il giardino, è bello non quando tutto è perfetto, ma quando dà gioia a chi lo guarda, a chi lo ascolta». Uno spettacolo brioso sul gusto e la responsabilità del racconto: perché raccontare una storia, alle volte, significa salvare un mondo intero.

Biglietti: intero 6 euro, ridotto 5 (fino ai 14 anni e Soci Coop Reno). Info: 051/4153700 (dal martedì al venerdì dalle 14 alle 17) o www.medicinateatro.it.

r.c.

Nella foto: un momento dello spettacolo

Letture gratuite e «Noè» nel weekend al Magazzino Verde di Medicina
Cultura e Spettacoli 13 aprile 2018

CooperAttivaMente torna oggi pomeriggio con Mara Mussoni, autrice di “Cancro, la linea di partenza per la tua rinascita'

Tornano oggi pomeriggio (ore 18) alla Librerie.coop presso il Centro Leonardo (viale Amendola, 129) di Imola gli appuntamenti con CooperAttivaMente.

Protagonista dell”incontro di oggi sarà Mara Mussoni, autrice di “Cancro, la linea di partenza per la tua rinascita” (Verdechiaro Edizioni) in cui racconta la sua esperienza col cancro: il primo a soli diciotto anni, mentre il secondo cancro esattamente vent”anni dopo. L”autrice sottolinea definisce questi come “percorsi di crescita personale” che l”hanno “portata alla consapevolezza che cambiare, o anche semplicemente migliorare, si può, partendo da piccoli passi quotidiani, che porteranno inevitabilmente a grandi conquiste future”.

Qui i prossimi appuntamenti.

c.f.

CooperAttivaMente torna oggi pomeriggio con Mara Mussoni, autrice di “Cancro, la linea di partenza per la tua rinascita'
Cultura e Spettacoli 13 aprile 2018

Le opere dell'artista Giuseppe Tampieri in mostra alla galleria Pontevecchio di Imola

La galleria Pontevecchio di Imola, in via Pisacane 31/a ad Imola, rende omaggio, a cent”anni dalla nascita, all’artista Giuseppe Tampieri mettendo in mostra numerose opere provenienti da una collezione privata. L’inaugurazione avrà luogo domani alle 18 e ma mostra sarà visitabile fino al 26 aprile, dal mercoledì al sabato dalle 16.30 alle 19.

Nato a Lugo il 9 marzo 1918, Tampieri ha frequentato la scuola Minardi di Faenza avendo come maestri Roberto Sella e Francesco Nonni, poi si trasferisce a Firenze per frequentare corsi di scultura e abilitarsi all’insegnamento. Nel 1941 torna a Faenza dove organizza manifestazioni culturali e, alla fine della guerra, si impegna nel recupero di opere d’arte danneggiate dai bombardamenti. La sua vita artistica è piena di soddisfazioni, con esposizioni in gallerie d’arte su tutto il territorio nazionale ed estero, alla Biennale di Venezia nel 1948, alla Quadriennale di Roma nel 1949. È attivo in diverse discipline, pittura e scultura ma anche disegno e incisione, partecipa a numerosi concorsi e mostre con successo, e trae ispirazione anche dai suoi lunghi soggiorni in Spagna e in altri luoghi del Mediterraneo. Riceve incarichi quale esperto grafico da varie aziende del settore siderurgico. Nel 2009 Faenza gli assegna l’ambìto riconoscimento di «Faentino sotto la torre» per i suoi meriti culturali e civili. Muore nella città manfreda nel giugno 2014 a 96 anni.

r.c.

Nella foto: un”opera dell”artista Giuseppe Tampieri

Le opere dell'artista Giuseppe Tampieri in mostra alla galleria Pontevecchio di Imola
Cultura e Spettacoli 12 aprile 2018

Crossroads Jazz, tre giorni di musica al teatro Cassero di Castello

Primavera ricca di appuntamenti con il jazz di qualità. Dopo Dozza e Imola questa settimana sarà la volta di Castel San Pietro con Cassero Jazz: venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 aprile si terrà al teatro Cassero la trentunesima edizione della qualificata rassegna castellana da anni ospitata nel  prestigioso cartellone del festival regionale «Crossroads – Jazz e altro in Emilia Romagna».

Promossa dall’assessorato alla Cultura, dalla Uisp e dal Combo Jazz Club, la rassegna (che continua grazie al fondamentale sostegno economico della Uisp castellana e di Jazz Network) presenterà anche in questa edizione un prezioso cartellone suddiviso in tre serate dedicate alla miglior scena nazionale ed europea con un’importante e attesa esclusiva nazionale. Venerdì 13, per la serata d’apertura del festival, sul palco avremo due proposte. La prima vedrà in scena l’ottimo sassofonista, clarinettista friulano Francesco Bearzatti. A seguire, nella seconda parte della serata, Bearzatti si esibirà in un inedito duo al fianco del bravo chitarrista veneto, anche lui da tempo residente a Parigi, Federico Casagrande nel nuovissimo progetto Lost Songs.

Sabato 14 invece la rassegna castellana ospiterà il grande ritorno del trombettista italiano Enrico Rava, dopo la sua lontana esibizione del 1993 insieme ad Enrico Pieranunzi che portò all’incisione del cd Nausica. Infine domenica 15 aprile Cassero Jazz si chiuderà con l’appuntamento più atteso: il concerto del nuovo trio del sassofonista, polistrumentista inglese John Surman. Inoltre, nelle giornate del 14 e 15 aprile, si terrà un workshop fotografico dal titolo «La musica come racconto» tenuto dal grande fotografo Pino Ninfa e curato dall’associazione culturale Pop.

Inizio dei concerti: ore 21.15. Biglietti: per il concerto del 13 aprile, 15 euro intero, 13 ridotto; per i concerti del 14 e 15 aprile, 20 euro intero, 16 ridotto. Info: 335/6916225 o 051/19987939.

fa.ra.

Approfondimenti e articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: Il sassofonista Francesco Bearzatti

Crossroads Jazz, tre giorni di musica al teatro Cassero di Castello
Cultura e Spettacoli 11 aprile 2018

Vittoria… in ritardo per la scrittrice imolese Lisa Laffi al concorso «Terra di Guido Cavani»

La scrittrice imolese Lisa Laffi, dopo la vittoria ai concorsi Alberoandronico e Verbania for Women (leggi la news) ha trionfato anche al concorso internazionale «Terra di Guido Cavani», ma con ben cinque mesi di ritardo.

Questo perché originariamente, nel mese di ottobre, la vittoria era andata nella sezione A a Gianni Gandini, mentre la Laffi era arrivata seconda con il racconto La signora degli scontrini. A inizio febbraio, però, l”organizzazione aveva diramato un comunicato stampa dove informava i partecipanti che, causa irregolarità, erano state interrotte le erogazioni dei premi in denaro. Tutte le pratiche, così, sono finite in mano ad uno studio legale che, dopo una serie di controlli, ha riscritto la classifica generale squalificando due autori perché i loro racconti non erano inediti.

Lisa Laffi ha così potuto fregiarsi anche di questa vittoria per la quale sarà premiata ufficialmente all’inizio della serata di gala della IV edizione. Il premio in denaro per lei è così passato da 600 a 1.000 euro a testimonianza del periodo fortunato per la scrittrice imolese che, notizia dei giorni scorsi, ha conquistato anche il 2° posto nella categoria D (romanzo inedito) al Memorial Vallavanti Rondoni con l”opera thriller «La tela della morte». In questo caso la premiazione avverrà sabato 28 aprile al Teatro Cine-Fox di Caorso nel piacentino.

Lisa Laffi ha pubblicato a fine 2017 “Cento passi di donna” per Bacchilega Editore dove racconta figure femminili che hanno lasciato un segno importante nella vita di Imola.

r.c.

Nella foto: la scrittrice imolese Lisa Laffi

Vittoria… in ritardo per la scrittrice imolese Lisa Laffi al concorso «Terra di Guido Cavani»
Cultura e Spettacoli 11 aprile 2018

Circolo «Guido Piani», 60 anni di passione in mostra alla Salannunziata di Imola

Luigi Castelli, Bruno Bergami, Rino Ramenghi, Ennio Rossi, Renato Spadoni, Antonio Maiolani e Emilio Zanardi. Sono loro che, il 24 settembre 1958, si riuniscono a Imola e fondano il Circolo filatelico imolese che poi diventerà Circolo culturale filatelico numismatico «G. Piani». Sessant’anni di storia che vengono festeggiati con una mostra filatelica numismatica in programma dal 12 al 15 aprile alla Salannunziata di Imola, in via Fratelli Bandiera 17/a, e intitolata opportunamente  Città di Imola – I primi 60 anni del Circolo «Guido Piani».

In esposizione ci saranno cartoline, inviti, depliant e tanto altro materiale prodotto dal circolo in questi sessant’anni, per ricordare la storia e l’attività dell’associazione. Si tratta della cinquantaduesima mostra organizzata dal circolo a partire dal 1967 quando inizia l’attività espositiva, legata sempre ad avvenimenti, personaggi, ricorrenze. «Nella mostra che andiamo ad allestire esporremo circa il venti per cento del materiale che abbiamo – spiega Gianfranco Bernardi, presidente del Circolo da ben quarantacinque anni -, contando di farne presto un’altra. Abbiamo sempre operato per mettere in risalto la nostra storia, con grande attenzione alle donne che hanno lasciato segni importanti come Giuseppina Cattani (ricercatrice e medico di fine Ottocento le cui scoperte portano all’individuazione della cura per il tetano, Nda), la pittrice cinquecentesca Lavinia Fontana, la sindacalista Argentina Altobelli, al sociale, alla cooperazione, alla religione». E naturalmente allo sport, con cartoline, annulli, francobolli e medaglie legate al ciclismo, all’automobilismo, al motociclismo. Tra le mostre e le collaborazioni esterne del Circolo Piani si contano oltre cinquecentocinquanta iniziative e una ventina di mostre dedicate alla maximafilia. Alla mostra della Salannunziata saranno ricordati Nildo Breviglieri e Celso Anderlini, «due grandi amici del Circolo che hanno prestato le loro opere gratuitamente per realizzare il materiale promozionale delle iniziative», commenta il presidente.

E il circolo di amici ed estimatori ne ha parecchi: se tantissimi sono stati negli anni i visitatori che hanno ammirato le loro esposizioni, tanti sono anche i soci, un’ottantina al momento. «Stiamo anche lavorando con le scuole – continua Bernardi – per raccontare ed appassionare i giovani. Oggi assistiamo ad un certo “risveglio” di interesse nei ragazzini, che si concentrano su collezioni mirate, su temi che stanno loro a cuore». La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile dal 12 al 15 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Non mancherà l’annullo filatelico che sarà utilizzato dall’ufficio di Poste italiane presso la sede della mostra sabato 14 aprile dalle 8.30 alle 12.30 e che raffigurerà il Grifo imolese.

r.c.

Nella foto: Gianfranco Bernardi, presidente del Circolo

Circolo «Guido Piani», 60 anni di passione in mostra alla Salannunziata di Imola
Cultura e Spettacoli 11 aprile 2018

La copertina del libro di Bacchilega Editore sulla polka chinata ispira un murale a Bologna

E’ visibile da fine dicembre, ma sta già attirando la curiosità anche dei turisti. Si tratta di un murale dove in primo piano spiccano le figure stilizzate di Ottavio Manuelli e Floriano Bertoncelli, due ballerini degli anni Cinquanta di polka chinata. L’immagine, curiosamente, ricalca la copertina del libro Quando la polka si ballava chinata, edito da Bacchilega nel 2010 e ancora acquistabile sul sito www.bacchilegaeditore.it (la sua scheda qui).

Il murale si trova nel cortile del centro sociale della Pace, al civico 53 di via del Pratello a Bologna. L’idea è venuta al bolognese Carlo Pelagalli, che proprio al centro sociale ogni lunedì racconta la storia della Filuzzi, i passi e il contesto socio-culturale in cui è nata. «Sul sito www.lisciobolognese.it presento molti libri sul ballo e la musica bolognese, tra cui quello della Bacchilega editore – racconta -. Stiamo assistendo a un ritorno dei giovani alle nostre serate, basti pensare che i lunedì di ballo al centro sociale della Pace sono frequentati in buona parte da studenti universitari, attratti dalla gioia e dalla spensieratezza del genere».

Il murale, lungo più di sei metri, è stato realizzato dall’artista italiana Ale Senso, nata a Bergamo, ma che vive e lavora a Berlino, che si è ispirata ai libri sul ballo in possesso del centro sociale, tra cui quello edito dalla Bacchilega. Nel nostro territorio, la polka chinata è stata portata alla ribalta dai video e dalle apparizioni tv degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini e dei castellani Alessandro Lenzi e Alessandro Poli.

ti.fu.

Nella foto: il murale

La copertina del libro di Bacchilega Editore sulla polka chinata ispira un murale a Bologna
Cultura e Spettacoli 10 aprile 2018

Quest'anno “La Centrale – Imola Summer Festival' sarà al Lungofiume con 17 giorni di eventi: “Riempiremo il vuoto lasciato dalla Festa de L'Unità', promettono gli organizzatori

L”Imola Summer Festival, vero titolo della manifestazione nata nell”area della vecchia centrale di cogenerazione del quartiere Montericco come La Centrale della Birra, si sposta al Lungofiume e a luglio e durerà diciassette giorni, dal 5 al 22 luglio.

«Non volevamo confonderci con le centinaia di feste della birra in giro per l’Italia» spiega Giuseppe Bianco dell’associazione culturale imolese App & Down che l”organizza.

Dunque un vero festival e non più solo una festa?

«A suo tempo La Centrale è nata come una festa estiva per giovani e famiglie. Per questo avevamo cercato un luogo nuovo, accogliente ma non troppo grande, che è stato molto apprezzato dai residenti. Nel tempo La Centrale ha riscosso sempre più successo e necessitava di un luogo più grande. Così abbiamo optato per uno spazio non troppo vicino ad abitazioni, che potrebbero essere disturbate da due settimane di Festival, anche se a Montericco la convivenza è sempre stata positiva».

Quali pro avrà la nuova location?

«A molti dispiace che ci spostiamo, ma il trasloco si è reso necessario anche per motivi organizzativi, come gli allacciamenti che nel Lungofiume – nell”area solitamente destinata alle giostre, ndr – ci sono mentre a Montericco dovevamo stendere chilometri di cavi. Abbiamo chiesto e ottenuto il patrocinio del Comune e la concessione dell’area, ora stiamo strutturando il programma. Cercheremo di riempire il vuoto della Festa de l’Unità che in estate era un cartellone per tutti i gusti».

Un obiettivo di spessore…

«Un obiettivo che è un onore ma anche un onere, economico ed organizzativo, ma per fortuna siamo affiancati da sponsor che ci sostengono. ».

Stando alle nuove normative sulla sicurezza, dovrete occuparvi anche di obblighi per la sicurezza, appunti, dei partecipanti…

«Affronteremo maggiori costi anche sotto questo punto di vista, ma abbiamo già intrapreso un dialogo con tecnici del settore, la commissaria straordinaria, l’assessorato alla Cultura e lo staff del sindaco».

Come per le altre edizioni e per il Natale Zero Pare al Mercato Ortofrutticolo, la manifestazione avrà anche uno sfondo benefico e solidale?

«Esatto. Quest”anno a godere della raccolta benefica sarà il reparto neonatale della Pediatria di Imola, che grazie ai fondi raccolti sarà oggetto di un importante restyling per renderlo più accogliente».

Quest'anno “La Centrale – Imola Summer Festival' sarà al Lungofiume con 17 giorni di eventi: “Riempiremo il vuoto lasciato dalla Festa de L'Unità', promettono gli organizzatori

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