Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 25 marzo 2018

Il diciassettenne Scarabottolo per gli “Incontri col Maestro' dell'Accademia pianistica

Sarà il pianista padovano quasi diciassettenne Davide Scarabottolo a salire sul palco nella sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani per il prossimo appuntamento dei concerti organizzati dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro». Domani, lunedì 26 marzo alle ore 20.45 proporrà un programma caratterizzato da musiche di Mozart, Debussy, Schubert, Liszt.

Scarabottolo ha iniziato lo studio del pianoforte a sei anni con Giacomo Dalla Libera con il quale continua a suonare repertoria quattro mani, nel 2010 è entrato al Conservatorio «Pollini» di Padova e dal 2012 al 2015 è stato il pianista dell’Orchestra iovanile dell’istituto. Dal 2014 suona inoltre in trio con Pietro Scimemi (violoncello) e Tommaso Scimemi (violino).

Da novembre 2015 frequenta l’Accademia pianistica dove frequenta il corso pluriennale e studia regolarmente con Leonid Margarius. Numerosi i premi vinti ad oggi dal giovane padovano tra cui ilI premio assoluto al V concorso nazionale della città di Piove di Sacco (2012), il I premio all’XI Concorso «Premio Città di Padova» (2013) e al Concorso pianistico internazionale «A. Baldi»di Bologna (2014), il I premio assoluto al concorso «Scarlatti»di Brescia (2016).

L’ingresso al concerto è tramite tessera associativa (100 euro).L’entrata è libera per gli under 20, per gli allievi e i docenti della scuola Vassura Baroncini e per gli studenti di ogni ordine e grado.Info: 0542/30802.

Il diciassettenne Scarabottolo per gli “Incontri col Maestro' dell'Accademia pianistica
Cultura e Spettacoli 24 marzo 2018

Bacchilega Junior, le tavole di “Little Girl' in mostra a Le serre dei Giardini Margherita di Bologna

BOLOGNA

Domenica 25 marzo dalle 18 presso Le serre dei Giardini Margherita a Bologna, ospiti di Kilowatt, si inaugura la mostra “Little Girl” di Clementina Mingozzi. Le tavole in mostra, realizzate con la tecnica del ritaglio, fanno parte dell”omonimo libro, novità 2018 di Bacchilega Junior

Little Girl sarà presentato al Bologna Children”s Book Fair che si terrà nella fiera del capoluogo emilano romagnolo dal 26 al 29 marzo prossimi.

La fiaba di Little Girl è di tradizione afroamericana, afferente alla fiaba Cappuccetto Rosso di tradizione europea. A differenza della nostra, però, Little Girl sfugge alle grinfie del lupo cattivo tramite la sua astuzia e furbizia.

Bologna, Le serre dei Giardini Margherita

Bacchilega Junior, le tavole di “Little Girl' in mostra a Le serre dei Giardini Margherita di Bologna
Cultura e Spettacoli 24 marzo 2018

Dozza nella top five dei Borghi dipinti. Il sindaco: “Da aprile Rocca aperta tutti i giorni'

Dozza è stata inserita tra i cinque Borghi dipinti più belli d”Italia nella speciale classifica redatta dal portale di viaggi e turismo PaesiOnLine (oltre 3 milioni di visitatori ogni mese).

In vista dell”avvio della stagione delle gite di primavera, PaesioOnline ha analizzato il flusso delle visite e ha riscontrato una diffusa preferenza verso i “borghi dipinti”. Da qui ha redatto una top five dei borghi dipinti più belli d’Italia che inizia proprio con Dozza, definito “un piccolo angolo d’artista che si trova lungo le colline bolognesi” dove la passione per i murales ha radici antiche, dato che dal 1965 si tiene la Biennale del Muro Dipinto. “In oltre mezzo secolo, il borgo medievale si è colorato con illustrazioni del passato, immagini di draghi e fate, paesaggi e visioni astratte, rendendo questo paese – fino ad allora nascosto all’ombra della Dotta – una meta da scoprire”. 

Le altre mete della top 5 sono Diamante, angolo del cosentino affacciato sul mare, Rocca di Papa, borgo inserito nel novero dei Castelli Romani, meta prediletta dei capitolini per la gita fuori porta, poi nelle Marche Braccano, frazione di Matelica, è un vero trionfo di colore immerso nel verde, la cui bellezza è riuscita a superare indenne anche i forti eventi sismici che hanno interessato l’area, impreziosito dai murales realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera e di Macerata. Infine, in Sardegna, Orgosolo, dove i murales hanno sin da subito avuto una forte connotazione politica. 

“Siamo orgogliosi – ha commentato il sindaco di Dozza Luca Albertazzi – di questo risultato che premia le scelte che sono state fatte per incrementare l’attrattività del nostro borgo. E’ importante citare, tra queste, anche l’ampliamento degli orari di visita alla Rocca che, da aprile a ottobre sarà aperta tutti i giorni. Riteniamo questa – prosegue il sindaco – un’ottima iniziativa della Fondazione Dozza Città d’Arte, che va in controtendenza rispetto ad altre realtà anche limitrofe dove musei e luoghi di interesse sono aperti spesso solo nei fine settimana”. 

Nello scorso anno, in Italia si è registrato un aumento dell’incoming turistico, in particolare quello legato all’arte, che ha fatto registrare un incremento dell’8%. A trainare il settore sono stati soprattutto i borghi, un trend che sembra confermarsi anche nel primo trimestre del 2018. 

Dozza nella top five dei Borghi dipinti. Il sindaco: “Da aprile Rocca aperta tutti i giorni'
Cultura e Spettacoli 23 marzo 2018

Là cammina un uomo vivo, spettacolo con Tilt a quarant'anni dalla legge Basaglia

Oltre la Siepe quest’anno significa un ricco calendario di eventi da domani fino a giugno per riprendere in ottobre fino a dicembre. Incontri, spettacoli, convegni per celebrare una ricorrenza importante: il quarantesimo anniversario della legge 180 (nota come legge Basaglia) che il 13 maggio 1978 sancì la chiusura dei manicomi. Un processo che a Imola ha portato alla trasformazione e recupero dell’Osservanza e all’abbattimento della Villa dei Fiori. Il titolo scelto è «40° Legge 180. Guardare il mondo diversamente».

Un mosaico di iniziative organizzati dalle associazioni che danno vita a Oltre la Siepe con la collaborazione del Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Imola e il patrocinio del Comune.

Il primo appuntamento. Il teatro e la musica sono al centro di molte delle iniziative per la capacità di favorire l’integrazione. Lo sport, allo stesso modo. Il programma stesso si apre domani (sabato 24 marzo) alle ore 9.30 con una parata accompagnata dalla Banda Tambù attraverso le vie principali del centro storico imolese, poi in serata alle ore 18 al Teatro Lolli spettacolo tratto da Himmelweg di Juan Mayorga «Là cammina un uomo vivo» a cura di Tilt, sulla storia del campo di concentramento di Terezin, al termine (ore 21) un incontro nel quale si ricorderà la figura di Giorgio Antonucci, ex primario dell’ospedale psichiatrico Osservanza, attraverso le testimonianze di chi visse quel momento storico (Giovanni Angioli ex infermiere coordinatore del reparto autogestito del Lolli, la psicologa Maria d’Oronzo ex tirocinante del’autogestito e Massimo Golfieri fotografo.

Non mancheranno iniziative più focalizzate sul tema della salute mentale, ad esempio il 12 maggio è previsto un incontro dal titolo «Legge 180. E i prossimi quarant’anni?» al quale interverranno Giuseppe Tibaldi psichiatra, responsabile del Dsm Area Nord di Modena, coordinatore scientifico del Centro studi e ricerche in Psichiatria, Enzo Morgagni, presidente della Consulta regionale per la salute mentale e Alba Natali, direttrice del Dipartimento di Salute mentale / Dipendenze patologiche dell’Ausl di Imola.

Poi, c’è il progetto «Sante Zennaro: Bene Comune! Trasformazione, cultura, gioco, artisticità», a cura di Volabo, Consulta del volontariato di Imola, associazione PerLeDonne ma coinvolge anche molte associazioni e cittadini. L’Istituto medico psico-pedagogico Sante Zennaro fu chiuso nel 1973 a  pochi mesi dalla sua apertura per divenire Centro di servizi sanitari sociali. Fu un fatto significativo per la città, precursore delle trasformazioni che in seguito alla legge 180 portarono alla chiusura dei manicomi.

Di particolare rilevanza è l’iniziativa «La città dei matti: gli archivi dei manicomi Imolesi» il 10 maggio in cui per la prima volta verrà presentata ai cittadini una ricca documentazione relativa alla storia degli ospedali psichiatrici della città di Imola. Saranno mostrati gli archivi dell’Osservanza e del Lolli.

r.c.

Nella foto: un”immagine dallo spettacolo “Là cammina un uomo vivo”, dalla pagina facebook di Oltre la siepe

Là cammina un uomo vivo, spettacolo con Tilt a quarant'anni dalla legge Basaglia
Cultura e Spettacoli 23 marzo 2018

La primavera inizia con le Giornate Fai. I luoghi visitabili

Quarantamila studenti-ciceroni in tutt”Italia, di cui più di duecento a Imola: quella tra il Fai (Fondo ambiente italiano) e le scuole è ormai una collaborazione rodata che porta i ragazzi a diventare per alcuni giorni guide turistiche d”eccezione del proprio patrimonio culturale.

Domani e domenica, durante la 26 edizione delle Giornate Fai di primavera, saranno infatti loro a «prendere per mano» i cittadini facendo loro scoprire tesori nascosti sotto casa, che spesso scorrono sotto i nostri occhi senza che soffermiamo l”attenzione.

I luoghi. «A Imola saranno aperti quattro luoghi d”arte e cultura – spiega Paola Bizzi Bacchini, capogruppo del Fai imolese -: si tratta di Villa Muggia, della chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine, del Museo diocesano che ha sede nel palazzo vescovile, e di palazzo Marchi. Quattro gioielli all”interno dei quali si muoveranno come cicerone gli studenti dell”Alberghetti, del liceo classico, del liceo linguistico e del liceo delle scienze umane. Speriamo di replicare il successo delle Giornate Fai d”autunno, durante le quali ottomila visitatori ne hanno approfittato per conoscere meglio la loro città».

Giornate Fai di primavera. La manifestazione si tiene in tutt”Italia portando l”apertura di un migliaio di siti di interesse storico e culturale. La prima edizione di tale iniziativa si tenne nel 1993. Da allora sono stati aperti oltre undicimila luoghi in quattromilasettecento città: a volte si tratta di luoghi di proprietà del Fondo ambiente italiano, altre volte, come a Imola, luoghi privati o pubblici, che vengono scelti dal Fai che collabora con la proprietà per la riuscita dell”evento.

Villa Muggia

Indirizzo: via Bel Poggio 4 a Imola

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti dell”istituto Alberghetti

Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine

Indirizzo: via Emilia 32

Orari: sabato 9-14, domenica 14-16 (alle 16 concerto della Fondazione Juniores della Banda musicale Città di Imola).

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo classico Rambaldi

Museo diocesano, palazzo Vescovile

Indirizzo: piazza Duomo 1

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo delle scienze umane Alessandro da Imola

Palazzo Codronchi-Argeli, ora Marchi

Indirizzo: via San Pier Grisologo 38

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo linguistico Alessandro da Imola

r.c.

Nella foto: Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine

La primavera inizia con le Giornate Fai. I luoghi visitabili
Cultura e Spettacoli 22 marzo 2018

Arrivano a Imola i grandi vini di Voluptates, gusto e beneficenza

Voluptates, ovvero «Magnifici vini in degustazione». Ritorna da domani con la quindicesima edizione la manifestazione organizzata dall”associazione Voluptates di Imola, in collaborazione con il Comune di Imola, I Musei Civici e l’Associazione Italiana Sommelier Romagna: per tre giorni negli spazi del Museo Civico San Domenico di Imola, i visitatori potranno degustare scegliendo tra quasi 200 grandi vini italiani, francesi e di altre regioni vitivinicole europee.

I vini. Saranno proposte celebri etichette internazionali (ad esempio Vega Sicilia, Drouhin, Krug, Dom Pérignon) e grandi nomi del Belpaese, da Gaja e Giacosa a Sassicaia, Ferrari e Ca’ del Bosco per citarne solo alcuni, «affiancati da tanti produttori forse meno noti, ma capaci di produzioni straordinarie, sovente tesi al massimo rispetto dell’ambiente e al recupero di varietà dimenticate», spiegano le note stampa dell”evento. Alcuni vini, disponibili in quantità limitate, saranno proposti in ognuna delle tre giornate (ciò potrebbe comportare che nel corso della degustazione risultino esauriti, ma nuovamente disponibili nelle giornate successive).

L”ingresso costa 15 euro e comprende un bicchiere con tasca e un coupon che consentirà la degustazione fino a 5 vini o assaggi di prodotti agroalimentari o degustazioni di olii extravergine di oliva. Sarà  possibile aggiungere singole degustazioni supplementari a costi variabili tra 2 e 12 euro. Verticali di cru di Barolo e produzioni di vignaioli artigiani saranno protagonisti di degustazioni guidate, ospitate nella trecentesca Sala del Capitolo.

Il ricavato di Voluptates, grazie all’opera di una settantina di volontari e alla collaborazione di enti, produttori e privati, verrà destinato a iniziative di utilità sociale e benefiche, attive nell’imolese, sul territorio nazionale e all’estero (nelle passate edizioni sono stati sostenuti, ad esempio, il Comitato Sao Bernardo onlus e l”Ausl Imola – Oncologia, e in questa edizione, in particolare, si vogliono sostenere i progetti in corso di realizzazione nella regione senegalese di Ziguinchor Casamance da parte del Comitato).

Da segnalare, inoltre, la collaborazione dell”iniziativa con il ristorante San Domenico di Imola: domani alle 20 e domenica alle 12.30 sarà proposta una selezione di tre dei piatti «storici» (55 euro, compreso carnet di degustazione vini, solo su prenotazione al 338/1082501): in particolare venerdì il menù prevede crudo di ricciola con gel di yuzu e gin tonic spray, risotto ai crostacei in salsa creola, cheesecake ai frutti di bosco, mentre domenica uovo in raviolo «San Domenico» con parmigiano dolce, burro nocciola e tartufo di stagione, guancialino di vitello con verze brasate al rosmarino e mousse allo zabaglione e caffè.

Gli orari. Voluptates si tiene domani e sabato dalle 17 alle 22, domenica dalle 12 alle 19.

r.c.

Arrivano a Imola i grandi vini di Voluptates, gusto e beneficenza
Cultura e Spettacoli 21 marzo 2018

“Il Piave mormorava' per ragazzi, public history a Medicina

Quando la storia rischia di apparire noiosa per la pesantezza (fisica e non) dei libri e le lunghe e didascaliche spiegazioni delle ore di lezione ed anzichè incuriosire i giovani finisce per allontanarli e di conseguenza constribuisce ad affievolire la memoria storica comune, ecco che entra in gioco quella che nel mondo anglosassone si chiama “public history”, ovvero la divulgazione della storia al di fuori dei canali tradizionali al fine di raggiungere un pubblico più vasto e vario possibile.

E” con questo presupposto che domani (giovedì 22) alle 21 va in scena al Magazzino verde di Medicina lo spettacolo sulla Grande guerra “Il Piave mormorava” per ragazzi dai 10 anni. Si tratta di uno spettacolo de La Baracca-Testoni Ragazzi per incontrare la Storia con la “S” maiuscola, attraverso il racconto della prima guerra mondiale e di tutta una generazione di giovani europei mandata al massacro nelle trincee.

Lo spettacolo. In scena, i corpi e le voci di nove giovani attori raccontano la brutalità e la follia ideologica di un”epoca intera. Al contempo, però, i protagonisti accarezzano quel desiderio di pace che ha attraversato il continente durante tutto il protrarsi del confitto, mescolando le parole di Ungaretti, Lussu, Remarque, Latzko e delle canzoni popolari pacifiste del periodo. Uno spettacolo per conoscere un periodo storico drammaticamente vicino e sottovalutato, e per ribadire i valori della pace e del pacifismo. Biglietti 5-6 euro.

r.c.

Nella foto:

“Il Piave mormorava' per ragazzi, public history a Medicina
Cultura e Spettacoli 21 marzo 2018

Evergreen, Gallo and friends in concerto per la Fondazione Montecatone

Gli amici, si sa, sono sempre disposti a darsi una mano. Sta in questi due nomi il senso dell”evento «Evergreen & friends», un concerto a sostegno del progetto «Mano a mano» che fornisce aiuto alle famiglie delle persone ricoverate all’Ospedale di Montecatone (Montecatone rehabilitation institute). Domani (giovedì 22 marzo) alle 20.45, sul palco del teatro dell”Osservanza di Imola, si terrà così una serata di musica e allegria il cui ricavato andrà proprio a favore della Fondazione Montecatone onlus e del suo progetto con il quale fornisce piccoli interventi a favore delle famiglie in difficoltà economica quali viaggi di ritorno a casa in ambulanza, spese per la permanenza alla Casa di accoglienza «Anna Guglielmi», occasioni di socializzazione e di ritorno alla vita per pazienti e familiari.

Protagonisti sul palco domani (giovedì 22 marzo) saranno gli Evergreen, band nata nel 2014 dall’incontro di cinque musicisti provenienti da altri gruppi: Sergio Fulgenzi (voce e armonica), Angelo Mita (basso), Carlo Torri (chitarra), Carlo Chiarelli (batteria) ed Enrico Gianstefani (tastiere). Al loro fianco ci sarà Claudio «Gallo» Golinelli, conosciutissimo e amatissimo bassista di Vasco Rossi. E poi il chitarrista Christian «Cicci» Bagnoli, la cantante jazz Daniela Peroni, la voce soul Sonia Zanzi Davis, il cantante dei Tequila Sunrise Steve Henley, Nerio e Maurizio, chitarristi e cantanti degli Stop ‘N” Go, Fede, Dedo de Enza, chitarristi e cantanti dei Lokarock.

«L”idea della serata è nata all”Opera Dulcis, con gli Evergreen e gli Stop ”N” Go, quando veniamo a prendere il caffè – spiega Sanzio Brunori che ha avuto l”idea del concerto e, con Giorgio Conti, ha curato la direzione organizzativa dell”evento -. Ci siamo detti di dare un senso più elevato ai concerti che facciamo, di voler fare qualcosa di utile per la comunità, e abbiamo pensato a Montecatone perché è una realtà che conosciamo bene e apprezziamo».

Sergio Fulgenzi, degli Evergreen, si è occupato della direzione artistica di una serata che vedrà un repertorio di musica rock, blues e soul con brani scelti tra i migliori successi internazionali di tutti i tempi. «Saremo tutti sul palco con dei tavolini, come all”osteria – spiega -. Proporremo la musica delle nostre esibizioni, vari generi, alternandoci con i nostri amici, in quella che vuole essere una festa coinvolgente».

Una festa che sarà garantita anche dalla verve del Gallo. «A quindici sedici anni Sergio è stato il mio primo cantante, cinquantun anni fa – ricorda -. Ci tengo molto a questa serata, appena me l”hanno proposto ho detto di sì, perché sono un imolese purosangue e mi piacciono queste cose per il prossimo». Una serata che avrà intrecci di carriere e possibilità di tuffarsi nei ricordi. «Angelo Mita suonava con mio padre – continua Golinelli -. E sul palco ci sarà anche Cicci Bagnoli, che suona con Zucchero e col Gallo Team. Sarà una serata allegra fatta per il prossimo. Dopodiché dovrò partire per due mesi e mezzo di tournée. Ho detto a Vasco che io ormai sono in pensione, ma lui mi ha risposto: “Tu muori sul palco con me”».

La serata, che ha il patrocinio del Comune e la gratuità del teatro, vede i costi organizzativi coperti dagli sponsor. I musicisti suonano gratuitamente, così l”incasso va tutto alla Fondazione Montecatone onlus.

Biglietto: 10 euro, in prevendita all”agenzia viaggi Santerno, in via Galeati 5 a Imola (non c”è prenotazione dei posti). Il teatro apre alle 20. Lo spettacolo inizia alle 20.45.

s.f.

Nella foto: gli Evergreen & friends

Evergreen, Gallo and friends in concerto per la Fondazione Montecatone
Cultura e Spettacoli 19 marzo 2018

Per il ciclo «La storia di martedì», stragi naziste e fasciste al Cidra di Imola

Quarto e ultimo appuntamento con «La storia di martedì», il ciclo di conferenze organizzato dal Cidra in collaborazione con il Comune di Imola, sul tema: L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, 1943-1945, con Roberta Mira, ricercatrice dell’Università di Bologna.

Alle ore 17.30, sala conferenze del Cidra, via Fratelli Bandiera 23. Info: 0542 24422, info@cidra.it. 

r.c.

Foto tratta dalla pagina facebook del Cidra

Per il ciclo «La storia di martedì», stragi naziste e fasciste al Cidra di Imola

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