Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 21 settembre 2018

Il Museo diocesano si amplia con uno spazio dedicato alle carrozze

Si amplia il Museo diocesano di Imola. Sabato 22 settembre alle 17.30 verrà inaugurato il Museo delle carrozze all”interno del palazzo vescovile: uno spazio da anni chiuso al pubblico che apre completamente rinnovato. Si trova nel lato sud del cortile delle scuderie, sul lato sinistro, all’interno di uno degli spaziosi locali adibiti a rimessa. In pratica, entrando dall”ingresso che si affaccia sulla piazza del Duomo, dopo il cortile d”onore e oltrepassato un breve andito a volta si trova un grande cancello in legno sul quale si apre il secondo cortile, detto «delle scuderie». Qui, nel lato sud, ci sono i locali che dal 1962 ospitavano alcune carrozze e che ora sono stati rimessi a nuovo. L”elegante ambiente, voltato a crociera e sostenuto da quattro massicci pilastri su cui originariamente venivano appesi i finimenti per i cavalli, è stato completamente ristrutturato, fornito di un impianto di illuminazione a led e dotato di una vetrina a L in cui si trovano nove livree sette-ottocentesche, in eccezionali condizioni conservative, originalmente indossate da valletti e cocchieri in servizio nel palazzo vescovile. In questi spazi trovano alloggio due fastose carrozze settecentesche di proprietà dei vescovi imolesi, poi utilizzate – almeno dal 1765 – anche per il trasporto in caso di maltempo della venerata immagine della Madonna del Piratello dal santuario a Imola. In esposizione ci saranno anche alcuni copricapi (coordinati alle livree) e il modello in legno dell”imponente Cadillac, adattata nel 1964 su progetto dello scultore imolese Giovanni Vighi per il trasporto della Madonna del Piratello.

Il cortile delle scuderie diventa così a pieno titolo parte fondamentale del percorso museale: sottoposto ad un complesso intervento di restauro inaugurato il 13 agosto 2013, aggiunge ora un altro tassello. «Il centro del cortile è occupato da una grande vera da pozzo quattrocentesca in marmo bianco – si legge nel comunicato stampa dell”evento -. Sotto il loggiato, che sorge sul lato al giardino, trova posto il lapidarium dove sono esposti, tra l”altro, lastre tombali (significativa quella trecentesca, con epigrafe e stemmi di difficile lettura poiché quasi totalmente abrasi, proveniente dalla chiesa di Santa Maria della Pianta di Toscanella), mostre di tabernacoli, modiglioni, frammenti architettonici, stemmi (imponente quello rinascimentale alle armi Sassatelli, proveniente dall’omonimo palazzo posto sulla via Emilia: tre cime ordinate in fascia, quella di mezzo più alta, le altre cimate ciascuna da un giglio), palle di cannone (da Santa Maria in Regola), ecc. – di epoche e provenienze eterogenee, degni di particolare attenzione sono quattro plinti angolari cinquecenteschi in pietra calcarea di probabile origine vicentina, decorati a bassorilievo con le insegne Alidosi-Della Rovere, trofei d’armi e due prigioni, provenienti dalla cappella Alidosi dell’antica cattedrale, distrutta nel rifacimento della chiesa ad opera di Cosimo Morelli».

Con l”apertura del Museo delle carrozze, anche quest”area diverrà meta di visita, negli stessi orari del Museo diocesano. L”inaugurazione, come detto, avverrà sabato 22 settembre alle 17.30 alla presenza di Roberto Balzani, presidente dell”Istituto per i Beni culturali dell’Emilia Romagna. Interverranno anche il vescovo Tommaso Ghirelli, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Imola Fabio Bacchilega, il vicedirettore del Museo diocesano marco Violi e il vicedirettore dell”Archivio diocesano Andrea Ferri. In serata, alle 21 nel primo chiostro del palazzo vescovile, si terrà poi un concerto di brani di Vivaldi con l’Ensemble strumentale Recondite Armonie.

Il Museo diocesano di Imola è aperto martedì e giovedì (ore 9-12 e 14-17), mercoledì (ore 9-12), sabato e domenica (ore 15.30-18.30).

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto una delle carrozze del Museo

Il Museo diocesano si amplia con uno spazio dedicato alle carrozze
Cultura e Spettacoli 21 settembre 2018

Dozza diventa «FantastikA» con due giorni di eventi dedicati al mondo fantasy

Dozza si colora di fantasia con la IV edizione di FantastikA, la biennale d’arte del fantastico che torna il 22 e 23 settembre dopo il successo degli scorsi anni e dopo aver visto anche la nascita del drago Fyrstan! E proprio lui, opera alta quasi 4 metri e lunga 9, sarà protagonista, a cominciare dal titolo della manifestazione, «Il risveglio del drago», per continuare con uno spettacolo che si terrà il sabato sera, con danze e giochi di luce. La novità più rilevante di quest”edizione 2018 è però il coinvolgimento del borgo intero: alla Rocca ci saranno mostre e artisti di prestigio internazionale, e tutte le vie e le piazze di Dozza accoglieranno stand gastronomici tipici, artigianato di qualità e banchi a tema fantastico. Rievocazioni e animazioni in costume intratterranno i visitatori nelle viuzze e nelle piazze, mentre saranno numerosi gli ospiti che interverranno per conferenze, artist desk, mostre, incontri e laboratori. Occhi puntati anche sul teatro comunale e sulla Tana del Drago, dove verrà inaugurato il Centro Studi Tolkieniani, primo nel suo genere in Italia e nel mondo. Mostre, laboratori, incontri e workshop si susseguiranno per i due giorni di FantastikA (acquistando un braccialetto a validità giornaliera si potrà accedere alla Rocca, al teatro e al centro Studi).

Tantissimi gli ospiti, illustratori e professionisti del settore: tra questi Michele Rubini, Edvige Faini, Dany Orizio, Angelo Montanini, Paolo Barbieri, Alberto Dal Lago, Maria Distefano, Emanuele Manfredi, Andrea Piparo, Fabio Porfidia, Livia de Simone, Riccardo Rullo, Andrea Gualandri, Davide Romanini, Lucio Parrillo, Valeria De Caterini, Stefano Bessoni, Arcangelo Ambrosi, Stefano Moroni, Jesper Ejsing, Karl Kopinski, Michele Giorgi, Antonello Venditti.Il Comitato organizzativo (composto da Roberto Arduini, Sabrina Bassi, Ivan Cavini, Giuseppe Moscatello, Marco Pellizzola, Enrica Piancastelli, Davide Romanini e Agnese Tonelli) ha lavorato a un ricco programma che avrà tematiche più vicine al filone horror, alle fiabe e ai robottoni giapponesi. Quest’anno infatti fanno la loro prima apparizione a FantastikA gli anime giapponesi, con i robot giganti che hanno accompagnato l’infanzia di un’intera generazione. Ma i robot di Andrea Gualandri non sono solo i giganti invincibili Jeeg, Mazinga e Goldrake: nella Pinacoteca della Rocca nascerà la sua mostra dei Trashformers, una nuova generazione di eroi piccoli e fragili, come il nostro pianeta che affoga nella plastica e chiede di essere salvato. (r.c.)

Come ogni anno sarà disponibile una navetta gratuita da Dozza a Toscanella.

Ingresso: adulti giornaliero 8 euro, adulti per due giorni 10 euro; ragazzi da 10 a 18 anni giornaliero 4 euro, ragazzi da 10 a 18 anni per due giorni 5 euro; bambini sotto i 9 anni, diversamente abili e Cosplayer ingresso gratuito. Info: www.fantastikadozza.com oppure www.fondazionedozza.it

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 20 settembre

Nella foto il drago Fyrstan

Dozza diventa «FantastikA» con due giorni di eventi dedicati al mondo fantasy
Cultura e Spettacoli 20 settembre 2018

Il gusto della lasagna e quello del Sangiovese al centro sociale di Fabbrica

È uno dei piatti più amati e tradizionali. Il piatto della domenica, della festa. Si prende la pasta fatta in casa, la si riempie di ragù e besciamella gustosi, si inforna e… poi tutti a tavola a gustarla. A questo piatto che regna nelle case il centro sociale di Fabbrica di Imola dedica una festa che giunge alla settima edizione: da domani fino al 24 settembre i locali di via del Santo 1/m ospiteranno quindi la Sagra della lasagna e del Sangiovese. Lo stand gastronomico apre tutte le sere dalle 19 e domenica anche dalle 12 (con asporto dalle 11.30 alle 12); lunedì 24 ci sarà solo un menù di catalana di crostacei con prenotazione entro il 22 settembre (al 335/6597000, costo 35 euro bevande incluse, 30 per l”asporto). Non mancheranno gli intrattenimenti musicali, in particolare ci sarà il ballo liscio: venerdì 21 con Erik Scalini (anche con karaoke e piano bar con Enrico e Elisa), sabato 22 spazio con Rachele e Fabio, domenica 23 con Domenico Verrillo. Per i più piccoli, sarà allestito uno spazio con i gonfiabili. Durante la sagra sarà organizzata una raccolta fondi occasionale per l’ampliamento della struttura.

Il gusto della lasagna e quello del Sangiovese al centro sociale di Fabbrica
Cultura e Spettacoli 18 settembre 2018

Medicina e il Barbarossa, un fantastico tuffo nel passato dal sapore medievale. IL VIDEO

Grande successo per la rievocazione storica del Barbarossa che nello scorso weekend ha riempito come da tradizione per tre giorni il centro storico di Medicina. Un tuffo nel passato per 20 mila persone tra mercatini, antichi mestieri e il caratteristico corteo dell”Imperatore. Poi canti e balli per tutta la notte fino all”immancabile appuntamento con il Palio della serpe.

r.c.

Nella foto (Isolapress): l”ingresso in città dell”Imperatore Barbarossa

Medicina e il Barbarossa, un fantastico tuffo nel passato dal sapore medievale. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 16 settembre 2018

La stagione invernale alla Sala del Suffragio di Medicina riparte con cabaret, prosa, musica, dialettale e cinema

È tutto pronto alla Sala del Suffragio di Medicina per la stagione teatrale e cinematografica in partenza: quarantun appuntamenti che prenderanno il via il 29 settembre, con la direzione artistica di Dario Criserà dell”associazione Eclissidilana, alternando prosa, cabaret, teatro dialettale, eventi musicali e proiezioni cinematografiche.

Sarà proprio il cabaret ad inaugurare la stagione, con Antonio Ornano che da Zelig porterà la sua comicità fatta di quotidianità e di difficoltà nelle relazioni sentimentali. Il 17 novembre toccherà al comico romano Gianluca «Scintilla» Furbelli spiegare che La bellezza non è tutto, mentre il 19 gennaio Andrea De Marco con il Bermuda Acoustic Trio e con il musicista Savino Cesario darà vita ad un Bermuda Circus fatto di virtuosismi e risate. Corrado Nuzzo e Maria Di Biase proporranno il loro Nuzzo Di Biase live show sabato 16 febbraio, mentre il 2 marzo l”onore di chiudere la rassegna sarà per il noto Giobbe Covatta alle prese con Dante ne La divina commediola.

Manuale di una donna imperfetta, con Maria Pia Timo, è lo spettacolo che il 20 ottobre inaugura la stagione di prosa: l”attrice faentina propone un imperdibile appuntamento a metà tra lezione culinaria e monologo comico. Bologna… provincia di Colcù è il testo scritto da Giorgio Comaschi che Andrea Santonastaso porterà in scena il 24 novembre: come spiega il titolo, al centro di tutto c”è la città delle Due Torri con i suoi abitanti. Il poeta Marco Barbieri e l”attore Alessandro Fullin daranno vita alle Lettere romane sabato 12 gennaio, un dialogo epistolare tra due matrone romane terrorizzate dalle invasioni barbariche. Cabaret ‘300: Decameron con Alessandro Bianchi è una rivisitazione attualizzata del celebre testo del Boccaccio che andrà in scena il 9 febbraio, e un”altra rilettura chiuderà la rassegna di prosa: quella de I promessi sposi ad opera di Dario Criserà ne I prolissi sposi (il 23 marzo, anche il 24 fuori abbonamento).

Sarà dato spazio anche al teatro dialettale, con cinque spettacoli in abbonamento (7 ottobre, 18 novembre, 2 dicembre, 20 gennaio e 10 febbraio) e due fuori abbonamento (lo spettacolo Bulgnesis gost talent 2.0 con la compagnia Al nostar dialatt la sera del 31 dicembre, e Avaraz il 10 marzo). Tre sono gli appuntamenti musicali (ad ingresso libero): quello con i Tropical Swingers live il 27 ottobre, per una serata tra swing, rockabilly e rock ”n” roll, quello di Medicina in brass promosso dall’associazione I Portici di Medicina con la direzione artistica di Paola Del Verme il 5 gennaio e infine il tradizionale Concerto del Nuovo Anno con la Banda Municipale di Medicina domenica 13 gennaio nel pomeriggio.

Infine torna la stagione cinematografica che verrà presentata venerdì 19 ottobre alle 21, seguita dalla proiezione del film A casa tutti bene di Gabriele Muccino (ad ingresso libero fino ad esaurimento posti). Gratuite saranno poi le proiezioni de Gli invisibili in occasione del Giorno della memoria (27 gennaio), Tonya per la Giornata internazionale della donna (8 marzo) e Era d’estate (21 marzo) in memoria delle vittime delle mafie. «Nel 2017 abbiamo raggiunto il nostro grande obiettivo – commenta l’assessore alla Cultura, Valentina Baricordi –: dopo trentacinque anni di assenza, siamo riusciti a riportare il cinema a Medicina. Proseguiamo su questa strada con una programmazione di ben 20 film dalle commedie, ai drammi, ai cartoni animati per bambini! Non mancheranno poi serate tematiche con film, spettacoli, concerti su temi sociali e storici. Tante occasioni per vivere il nostro teatro e per stare bene insieme».

Abbonamenti: cabaret 50 euro, prosa 35 (ridotto 25), dialettale 35. Prenotazioni al 333/9434148.

Nella foto Maria Pia Timo

La stagione invernale alla Sala del Suffragio di Medicina riparte con cabaret, prosa, musica, dialettale e cinema
Cultura e Spettacoli 16 settembre 2018

Prima stagione invernale a Castel San Pietro per Emilia Romagna Festival con Zavalloni, Mercelli e Canino

Si presenta con una novità la stagione di spettacoli a Castel San Pietro: Emilia Romagna Festival in collaborazione con il Comune organizza la prima stagione concertistica al Cassero Teatro Comunale. Tre appuntamenti che porteranno in città la grande musica, proseguendo nell”apprezzato percorso estivo che da diversi anni vede concerti in luoghi suggestivi quali l”Arena comunale. Il primo appuntamento sarà l’8 novembre, con Cristina Zavalloni, grande interprete di caratura internazionale con un gusto spiccatamente teatrale, accompagnata da Pietro Tonolo al sassofono e Paolo Birro al pianoforte, in uno spettacolo di canzoni e poesia in cui si rievocherà la personalità eccentrica e poliedrica di Boris Vian. Cristina Zavalloni, cantante compositrice e performer dalla personalità poliedrica, da tempo si muove fra jazz e contemporanea senza disdegnare incursioni nei repertori di musica barocca. Con lei sul palco ci saranno Pietro Tonolo, uno dei più noti sassofonisti di jazz europei, anche autore e arrangiatore della parte musicale, e Paolo Birro, apprezzato pianista jazz, riconosciuto in particolare per la grande sensibilità creativa e il perfetto equilibrio del suono che caratterizzano le sue performance.

Erf@Cassero musica continua il 14 dicembre con due eccellenze del panorama musicale internazionale: Ramin Bahrami, pianista iraniano considerato a livello internazionale uno tra i più importanti interpreti bachiani contemporanei, e Massimo Mercelli, finissimo flautista imolese molto amato da grandi autori contemporanei che hanno composto brani per lui (Sofija Gubajdulina, Michael Nyman, Philip Glass, Ennio Morricone). In occasione dell’uscita del loro ultimo cd Bach Sanssouci per l”etichetta Decca, i due artisti si esibiranno in una serie di sonate di Johann Sebastian Bach e del figlio, Carl Philipp Emanuel. «Bach Sanssouci, così anche il titolo del concerto, vuole ricordare il palazzo di Potsdam (Brandeburgo) che fu teatro di una sorta di sfida musicale posta a Bach dal re Federico II di Prussia, anch’egli musicista – spiega il comunicato stampa del concerto -. Il re propose un tema musicale e Bach lo impiegò per un ciclo di composizioni dedicate poi al sovrano: l’Offerta musicale (BWV 1079), opera che si colloca tra le vette bachiane per complessità e ingegno».

La rassegna termina l”1 febbraio, con l’esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms, genio del tardo Romanticismo musicale mitteleuropeo, interpretate dalla violinista Ksenia Dubrovskaya e dal pianista Bruno Canino. «Due grandi talenti, due generazioni a confronto: l’una è tra le più talentuose e carismatiche violiniste della nuova generazione, l’altro è un vero monumento del concertismo italiano e internazionale – continuano le note stampa – . Ksenia Dubrovskaya è apprezzata in tutto il mondo per il talento nell’esecuzione e il naturale carisma con cui riesce non solo a ipnotizzare gli spettatori ma a rendere perfettamente i più sottili sentimenti dei maggiori compositori, aiutata in questo dalla tecnica perfetta e dalla sua sensibilità. Nata e cresciuta in Russia, è attualmente membro di giurie internazionali in tutto il mondo nonostante la giovane età. Bruno Canino, invece, napoletano d’origine, già direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, ha suonato come solista e pianista da camera nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone, Cina, dedicandosi in modo particolare alla musica contemporanea, e lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georgy Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono e Sylvano Bussotti».

Per informazioni su abbonamenti e biglietti: Erf 0542/25747. E” prevista l”iniziativa «Musica a 1 euro», rivolta a tutti gli studenti delle scuole di Castel San Pietro di ogni ordine e grado. La proposta si articola in due momenti: gli incontri, in cui gli stessi esecutori dei concerti serali incontrano, parlano, spiegano e interagiscono con i ragazzi, incuriosendoli e accompagnandoli all’ascolto della musica con maggiore consapevolezza; e il concerto serale al quale tutti gli studenti possono accedere al costo di simbolico di 1 euro. (r.c.)

Nella foto lo spettacolo con Cristina Zavalloni in scena a Vicenza

Prima stagione invernale a Castel San Pietro per Emilia Romagna Festival con Zavalloni, Mercelli e Canino
Cultura e Spettacoli 14 settembre 2018

A Medicina il Barbarossa porta nel 1155 per tre giorni tra duelli, cortei e Palio della Serpe

Secondo la leggenda l’imperatore Federico I Hohenstaufen detto il Barbarossa si ammalò mentre passava nella bassa bolognese, nel 1155, e guarì grazie ad un brodo in cui era caduta una serpe: la città in cui si trovava venne così ribattezzata Medicina. E oggi festeggia questa leggenda con una rievocazione storica che ricorderà tutti i momenti della vicenda, e molto di più. La festa del Barbarossa si tiene da oggi, venerdì 14, a domenica 16 settembre e riunisce in sé cortei, duelli, manifestazioni musicali e spettacolari, gastronomia e un palio dedicato proprio a quella misteriosa serpe. Organizzata da Pro Loco e Comune, la festa è ad ingresso gratuito.

La festa nel Castello di Medicina inizia venerdì 14 settembre quando, alle 22, ci sarà la partenza davanti all’accampamento imperiale (in via Gramsci) della sfilata di apertura con la partecipazione di gruppi storici, mentre nel Borgo degli Antichi Mestieri (via Cuscini e via XX Settembre) prendono il via i giochi medievali abilmente e fedelmente ricostruiti dai popolani di questo gruppo, e qui si potranno osservare antichi mestieri quali il fabbro, il maniscalco, il candelaio, le ricamatrici, le tessitrici, il battitore delle monete, il maniscalco, il vasaro, l’impagliatore di sedie. Alle 23 l”imperatore Barbarossa (interpretato da anni da Marco Angonese) prenderà possesso del Castello salendo sul palco nella piazza centrale per ricevere gli omaggi di tutti. Tra spettacoli e cortei, la serata avrà il suo clou nella Caursa dal Dog a Trì a mezzanotte e tre quarti: gli atleti delle cinque Torri di Medicina (Cavalli, Maniscalco, Oca, Porco, Uva) si sfideranno lungo un percorso di 197,8 metri. La gara consiste nel percorrere il tratto dall’inizio di viale Oberdan fino alla chiesa del Crocifisso nel tempo impiegato dai rintocchi dell’Orologio della Torre per scandire la mezzanotte e tre quarti (quindici rintocchi corrispondenti a quelli della mezzanotte – 12 – più quelli dei tre quarti – 3). C”è da dire che molto di rado gli atleti sono riusciti a battere l’Orologio. Ma conseguiranno comunque un punteggio utile per la partecipazione al Palio della Serpe della domenica. Poi, nella «Lunga notte dell’Imperatore», la festa proseguirà per le vie del centro fino alle 3.

Sabato 15 settembre si riparte alle 17.30. Tra spettacoli, laboratori, giochi, mercati, banchetti e duelli, musiche e rievocazioni, ci sarà un banchetto imperiale alla cui tavola l”imperatore siederà alle 20.50 (nella piazza di Levante, cioè piazza Costa). Vari saranno poi gli spettacoli nella serata, sia nella piazza centrale dalle 21.30 che nella biblioteca notturna dove si esibirà il gruppo Icaro alle 22, che nel Bosco delle Streghe dalle 22.30.

Domenica 16 settembre sarà tutta dedicata ai festeggiamenti: la città attende il momento in cui il Barbarossa sancirà l”indipendenza della città da Bologna e allargherà i suoi confini. Il programma della festa inizia alle 9 con una novità: la gara di tiro con l’arco storico itinerante per tutto il centro storico a cura dell’Asd Arco Club Medicina – Gruppo Storico Arcieri del Barbarossa, 1° Torneo nazionale di Arco Storico in ambito medioevale. Tamburini, sbandieratori, musici, attori, armigeri, dame, nobili e popolani si muoveranno e si esibiranno per tutta la giornata fino a che, alle 18.15, partirà il corteo del Palio della Serpe che si disputerà alle 18.45. La prima parte del Palio si è già svolta il sabato alle 20.40 come gara tra gli Arcieri dell’Imperatore nel sagrato di San Mamante, e il risultato finale ha determinato la posizione di partenza di ciascun rappresentante della Torre; ogni squadra delle Torri è difatti abbinata ad una squadra di arcieri. La seconda parte consiste nella corsa del Palio che si svolge nella Piazza di Mezzo e coinvolge quattro atleti per ognuna delle cinque Torri, i quali dovranno caricare con la portantina uno dei doni a scelta (vino o uova o carbone o mele o fieno) e recapitarli ai Giudici delle Torri. Alla fine ogni squadra dovrà prelevare a mani nude la Serpe dal pentolone e riporla in un recipiente da trasportare dinnanzi al Messo Imperiale. Il Giudice Supremo, quindi, decreterà il vincitore del Palio. (r.c.)

L”articolo e il programma completi sono su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto il Barbarossa (Isolapress)

A Medicina il Barbarossa porta nel 1155 per tre giorni tra duelli, cortei e Palio della Serpe
Cultura e Spettacoli 13 settembre 2018

Il weekend a Castel San Pietro è dolce come il miele con fiera, concorso e convegni

Miele, miele e ancora miele. Il Settembre castellano punta l”attenzione sul nettare degli dei. Le manifestazioni apistiche a Castel San Pietro si aprono venerdì 14 settembre alle 10 quando al teatro Cassero si terrà il convegno dal titolo «Buone pratiche agricole e salvaguardia delle api, primi risultati dalle intese e prospettive future», seguito alle 14.30 da un ulteriore seminario dedicato a «Economia e impresa apistica». Alle 19.30, nella Galleria di arte moderna, verrà inaugurata la mostra fotografica «Ape, mieli, biodiversità con gusto». Alle 20 si torna al Cassero per parlare di «Zucchero 100% italiano per un”agricoltura più sostenibile» in collaborazione con Coprob Italia Zuccheri.

Sabato, ecco in centro storico dalle 10 alle 23 la «Fiera del Miele, dell’Agricoltura e dell’Enogastronomia» con mieli e tipicità italiani in via Matteotti, attrezzature apistiche in piazza Acquaderni, prodotti agroalimentari tipici, laboratori, fattorie didattiche e progetti sociali in piazza XX Settembre, prodotti agricoli a chilometro zero in piazza Galvani e via Cavour. Tutte iniziative che torneranno anche domenica dalle 9.30 alle 21. Non mancheranno, poi, i convegni: sabato alle 10 al Cassero si parlerà di «Legislazione regionale in materia apistica e necessario coordinamento normativo nazionale» e alle 14.30 di «Qualità del prodotto e mercato del miele in Italia». La serata vedrà al centro la musica: alle 21 in piazza XX Settembre ci sarà un concerto dal jazz al pop con il Corpo musicale San Luigi di Vedano al Lambro e il Corpo bandistico di Castel San Pietro. In città ci saranno anche intrattenimento e danze popolari dalle 20.30

Domenica 16 ritorna la Fiera in centro dalle 9.30 alle 23 e, sempre alle 9.30, in piazza XX Settembre si esibirà il corpo musicale lombardo. Nella piazza centrale della città dalle 10.30 si farà spazio al concorso «Grandi mieli d”Italia – 3 gocce d”oro» giunto alla trentottesima edizione: curato dall”Osservatorio nazionale del miele, vedrà la partecipazione in gara di 1124 mieli divisi in tre sezioni (i millefiori, i grandi mieli di Sicilia, i mieli da apicoltura biologica). La premiazione avverrà alle 12.30 e sarà condotta da Patrizio Roversi. Durante la manifestazione, verranno ricordati Maria Rosa Modelli e Cesarino Dalmonte dell”apicoltura Dalmonte. Al pomeriggio, dalle 16.30, spazio all”intrattenimento con le danze popolari.

Info: 051/6954112.

Il weekend a Castel San Pietro è dolce come il miele con fiera, concorso e convegni
Cultura e Spettacoli 13 settembre 2018

Torna RestArt e per tre giorni l'arte urbana colora le scuole Paolini, Valeriani e Valsalva

Tre giorni di rigenerazione urbana. Torna con la sesta edizione il festival RestArt organizzato dall”associazione culturale imolese Noi Giovani, con il contributo del Comune di Imola e della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna e Avis come main sponsor. Da venerdì 14 a domenica 16 settembre oggetto del lavoro di street artist e teatro di una festa piena di musica e spettacolo sarà l”area di via Guicciardini a Imola: il liceo scientifico Rambaldi Valeriani, l”istituto tecnico Paolini, le scuole medie dell”Ic4 Valsalva e il parco interno.

«Abbiamo scelto di tornare nelle scuole (già lo scorso anno il festival interessò l”Itis e la scuola media Andrea Costa, Nda) perché sono il patrimonio culturale per eccellenza – spiega Vincenzo Rossi, presidente di Noi Giovani -. Vogliamo in questo modo dare un messaggio culturale e formativo: dire alle giovani generazioni che ciò che ci circonda è nostro e pertanto dobbiamo tutelarlo e migliorarlo».Alcuni muri delle scuole di via Guicciardini diventeranno «tele» per tre artisti internazionali, provenienti da Germania, Serbia e Olanda, mentre un’area interna al festival sarà dedicata alla pittura urbana grazie alla presenza di altri dodici artisti emergenti provenienti da Firenze, Reggio Emilia e Bologna. Inoltre, in collaborazione con i ragazzi, si provvederà anche ad un progetto di pulizia. Senso civico ed educazione sono parole chiave di RestArt: « Valorizzare un’area dedicata all’educazione non significa solo ripulire e abbellire le pareti degli edifici, ma anche sensibilizzare all’importanza di preservare il patrimonio scolastico, per il suo valore sociale e interesse pubblico e incoraggiare il senso civico della cittadinanza in genere e degli studenti – sottolinea il direttore artistico di RestArt, Cesare Bettini -. Agli artisti abbiamo chiesto di interpretare, secondo il proprio stile e creatività, l’identità del luogo scelto e di esprimere con l’arte ciò che per loro rappresentano scuola e il patrimonio culturale che essa genera».

Si tratta di tre europei. Zedz è già all”opera sulla superficie frontale del Paolini. Viene dai Paesi Bassi e la sua opera dal titolo Abstract Technical Environment è strettamente legata al mondo dei graffiti e al contesto in cui è calata. Il tedesco Mr. Woodland è stato scelto per dipingere una parete laterale del liceo scientifico Valeriani. La sua opera intitolata In a future we hope vuole trasmettere un messaggio dall’importante significato morale e culturale: indirizzare la percezione della scuola in quella di un’istituzione moderna, contemporanea, che sia reale espressione del sentimento degli studenti e dei forti valori morali di cui questa istituzione si fa portatrice, collegandolo al mondo naturale. Artez, street artist originario della Serbia, raffigurerà invece la lettura come il sogno di un viaggio attorno al mondo su uno dei muri della scuola media Valsalva, con la sua opera Floating on a dream.

Il parco tra lo scientifico e le Valsalva ospiterà anche la festa di musica e spettacoli per i tre giorni. Venerdì si comincia alle 19.45 con Vaglia & Tamp e si continua con The Floating ensemble, Savana Funk, Rumba de rodas e con dj Rosso da mezzanotte in poi. Sabato 15 settembre alle 18.30 ci sarà un dj set reggae e rap, alle 20.45 musica con Bardaka, poi Black Beat Movement, Gattamolesta e dj set commercial da mezzanotte e un quarto con Manuel. Domenica si comincia alle 15 con un Song writer afternoon a cura di Aster & The X band per proseguire alle 18 con la musica n pantofole e chiudere dalle 19.30 con un dj set a rotazione. Nel parco ci saranno anche spettacoli di danza, sport, mostre, laboratori per bambini (sabato e domenica pomeriggio), nonché cibo e bevande. (s.f.)

L”articolo completo è su «sabato sera» in uscita giovedì 13 settembre

Nella foto Zedz già all”opera sulla facciata del Paolini (Isolapress)

Torna RestArt e per tre giorni l'arte urbana colora le scuole Paolini, Valeriani e Valsalva
Cronaca 12 settembre 2018

Musica, sport, arte e gastronomia: lo spettacolo della Festa del Contadino. IL VIDEO

Musica, sport, arte e gastronomia hanno ancora volta fatto da cornice alla Festa del Contadino di Sasso Morelli, evento organizzato dalla Coop. Clai che nel weekend ha proposto un ricco programma di appuntamenti legati alla tradizione enogastronomica e culturale del territorio con mostre, concerti e il suggestivo Palio dei Pigiatori. Non poteva mancare certo lo sport e il benessere grazie alla 1^ Campestre Clai e la passeggiata ecologica.

r.c.

Nella foto (Isolapress): un momento del Palio dei Pigiatori

Musica, sport, arte e gastronomia: lo spettacolo della Festa del Contadino. IL VIDEO

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