Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 26 maggio 2018

A Ozzano due giorni nel medioevo con la Sagra della Badessa

L”amore lungo che secondo la leggenda nacque tra la Beata Lucia da Settefonti e il cavalier Rolando, soldato di ventura bolognese che si innamorò della Badessa nel 1097 e ne venne ricambiato da lontano e con tormento, è al centro della Sagra della Badessa che si tiene a Ozzano oggi e domani. La leggenda ricorda che l”amore non fu spezzato nemmeno dalla morte di Lucia, avvenuta durante il periodo in cui Rolando era alle Crociate: al suo ritorno, dopo aver a lungo sostato in preghiera sulla sua tomba, il cavaliere vide le sette fonti di acqua cristallina del luogo, che si erano seccate alla morte di Lucia, tornare a zampillare copiosamente.

La Sagra di questo weekend porta mostre, accampamenti, mercati, sbandieratori, musici, spettacoli e giochi. La rievocazione comincia oggi alle 17 con l’apertura del mercato medievale, dei banchi gastronomici, delle dimostrazioni di antichi mestieri, delle esibizioni di giullari e giocolieri e dei giochi per grandi e piccoli, seguita alle 17.30 dalla visita all’accampamento militare con conseguente dimostrazione di falconeria alle 18. alle 18.30 ci sarà uno spettacolo degli sbandieratori e dei musici de La Terra del Sole e alle 19 una dimostrazione delle antiche tecniche cartiere e di stampa seguita alle 19.30 dallo spettacolo de L’Ordallegri con giullare e mangiafuoco. Alle 20 si terranno la partenza dei tre terzieri (le tre zone di Ozzano: i Blu del Monte, i Rossi dell’Antica Via e i Verdi della Bassa) e la sfilata del corteo storico medievale, con benedizione in Sant”Ambrogio alle 20.30 e arrivo al campo di viale della Repubblica alle 21. Qui, dopo i saluti delle autorità, si terranno tre spettacoli: quello della Compagnia d’Arme delle Spade «La storia di Lucia la Badessa» alle 21.30, quello degli sbandieratori e dei musici de La Terra del Sole alle 21.45 e uno finale alle 22.

Domani dalle 10 saranno aperti i banchetti degli antichi mestieri, il mercato medievale e un mercato straordinario. Dalle 12 si potrà pranzare negli stand gastronomici, mentre nel pomeriggio, alle 16, ritornano gli spettacoli con giullari, giocolieri e mangiafuoco itineranti, nonché le «scaramucce d’arme» e la visita all’accampamento militare. Ancora giochi medievali per tutti i bambini alle 17, dimostrazione di falconeria alle 18, dimostrazione delle antiche tecniche cartiere e di stampa alle 19, spettacolo degli Sbandieratori e Musici de La Terra del Sole alle 19.30 e gara di tiro con l’arco alle 20. Alle 20.30 partirà la sfilata del Corteo Storico Medievale della Badessa che entrerà nel campo alle 21 per l’assegnazione del Palio dell’Oca accompagnato da spettacoli. Dopo la premiazione, alle 22, L”Ordallegri darà vita a Phoenix, show di fuoco, luci e suono, e alle 22.45 i fuochi artificiali chiuderanno la sagra. (r.c.)

Nella foto la cena medievale di una passata edizione

A Ozzano due giorni nel medioevo con la Sagra della Badessa
Cultura e Spettacoli 25 maggio 2018

Lo scrittore medicinese Corrado Peli presenta il suo nuovo romanzo alle Librerie.Coop

Corrado Peli ha per la parola una cura antica e affettuosa e per le sue storie un”attenzione fresca, puntuale e sempre un po” sorprendente. Lo si vede bene nel suo ultimo romanzo, I bambini delle Case Lunghe, edito da Fanucci nella collana crime Neroitaliano, che l”autore medicinese presenta alle Librerie.Coop al Centro Leonardo di Imola domani alle ore 17.30.

Qui Peli, dopo due romanzi fantasy, torna ai luoghi che conosce e che furono ambientazione delle sue opere giovanili, benché li romanzi cambiando nomi e indicazioni. La bassa medicinese, con le sue nebbie che coprono tutto di una patina malinconica e qui talora spaventosa, è così protagonista delle vicende di cinque bambini che a metà degli anni Ottanta vivono storie che segneranno la loro vita per sempre. Vicende che si riaprono nella seconda parte del libro, ambientato nel 2016, quando, oltretutto, ci sarà un colpo di scena inaspettato… Carlo, Eleonora, Davide, Laura e Nunzio corrono con le biciclette nella pianura, si scambiano segreti, vivono le prime cotte, sono uniti da un”amicizia che diventa un patto di sangue: un patto che li vedrà agire contro il mondo dei grandi che, per uno di loro, è paura e dolore. Ma l”enormità di quell”azione e l”enormità della colpa, unendoli, li separerà anche, finché la vita, dopo esser scorsa per un po”, li riporterà insieme a un momento di verità che porterà nuove tragedie ma anche, forse, un nuovo cammino.

«Dopo i libri fantasy pubblicati con lo pseudonimo di Corrado Spelli, volevo tornare alle origini – conferma Peli – e, in particolare, volevo raccontare una storia avente per protagonisti bambini alle soglie dell”adolescenza, quel periodo che per me si è svolto negli anni Ottanta e di cui ho tanti ricordi. Per questo ho ambientato la mia storia in quell”epoca, quantomeno nella prima parte».

Gli anni Ottanta, infatti, appaiono come un altro protagonista, soprattutto per chi li ha vissuti da piccolo: ci sono le Big Babol, le cassette Tdk, canzoni come Words don”t come easy che, tra l”altro, accompagna una delle scene più emozionanti del romanzo, uno dei pochi momenti di felicità dei bambini…

«Mi sono piaciuti film come Stand by me o I Goonies che hanno per protagonisti bambini alle soglie dell”adolescenza e volevo dare anche io la mia rappresentazione. A livello storico, tutto è stato controllato attentamente, per evitare di pubblicare inesattezze: le vicende si svolgono nel 1985 e ogni oggetto o canzone o film citato è collocato storicamente. C”era una scena per la quale avevo usato una moto, ma quel modello era uscito dopo nel mercato, nel 1986, e fortunatamente la mia editor bravissima se n”è accorta così abbiamo cambiato il modello!». (s.f.)

L”intervista completa è sul “sabato sera” in edicola dal 31 maggio

Nella foto Corrado Peli

Lo scrittore medicinese Corrado Peli presenta il suo nuovo romanzo alle Librerie.Coop
Cultura e Spettacoli 25 maggio 2018

Gocce di musica 2018, la sperimentazione rock dei Tm Sky

«Il nostro è un rock elettronico sperimentale cantato in italiano». Sono sulla scena musicale da tempo i Tm Sky, nota band di origini castellane formata da Francesca Guccini alla voce, Diego Chillo alle tastiere e ai cori, Roberto Bartolini al basso e Oscar Astorri alle percussioni. Fino a cinque o sei anni c”era anche un chitarrista, «ma poi ha deciso di smettere di suonare e noi abbiamo deciso di continuare senza – spiega Francesca -, perché non avremmo mai potuto rimpiazzarlo. Abbiamo così riarrangiato i nostri pezzi». Pezzi che nascono dal lavoro di tutti: «Li scriviamo insieme, c”è una bella collaborazione: a volte il batterista porta un ritmo, a volte sono io che ho un testo con la melodia, a volte gli altri… poi ci lavoriamo insieme, sperimentando molto».

Se il nome di questo gruppo nato nel 2002 è un segreto che «non si può svelare» dice Francesca, è noto invece il titolo del brano a tema sociale per Gocce di musica, che si potrà ascoltare questa sera dalle 21 a Ca” Vaina a Imola: Lividi. «È un brano sulla violenza sulle donne scritto un anno e mezzo fa circa, ma che, quando abbiamo deciso di partecipare al concorso, abbiamo pensato fosse particolarmente adatto», conclude la cantante del gruppo. (r.c.)

Nella foto i Tm Sky

Gocce di musica 2018, la sperimentazione rock dei Tm Sky
Cultura e Spettacoli 25 maggio 2018

Gocce di Musica 2018, prog rock per i Black Stripes

Abitano a Medicina, a Castel Guelfo e nel bolognese i Black Stripes, band di prog rock che sarà sul palco di Gocce di musica questa sera alle 21 a Ca” Vaina per la terza e ultima serata di selezione del contest. Il chitarrista e cantante Fabio Dardi, il chitarrista Michele Martelli, il batterista Enrico Bassini e il bassista Nazzareno Caglioso propongono propri brani, che scrivono tutti insieme.

Già due anni fa parteciparono a Gocce pur se con una formazione parzialmente diversa, e quest”anno tornano presentando appositamente anche una canzone che «è ambientata in uno scenario di guerra – spiega Dardi -, mostrando come si dimostra la solidarietà in questo contesto».

Il genere dei Black Stripes è il prog rock, «un genere che sta un po” decadendo a livello di popolarità – afferma il cantante – e proprio per questo ci chiamiamo Black Stripes (strisce nere), in senso commemorativo, ma con il fine di riportarlo in auge». (r.c.)

Nella foto i Black Stripes

Gocce di Musica 2018, prog rock per i Black Stripes
Cultura e Spettacoli 25 maggio 2018

Gocce di Musica 2018, ritorna l'indie-rock dei Colimbo

Riccardo Barelli alla voce, Tommaso Ambrosini e Martino Menetti alle chitarre elettriche, Giacomo Gaddoni al basso, Francesco Pausini alla batteria, Filippo Rotante al sassofono. Sono i Colimbo che lo scorso anno arrivarono in finale a Gocce di musica e quest”anno ritornano, esibendosi per le selezioni questa sera alle 21 a Ca” Vaina.

«Proponiamo musica italiana indie rock – spiega Barelli -, di cui scriviamo noi testi e musica. Siamo tutti di Imola, abbiamo tra i venti e i ventidue anni, ci siamo uniti in gruppo due anni fa. Lo scorso anno partecipare a Gocce e arrivare in finale fu una bellissima esperienza, per questo abbiamo deciso di esserci anche in questa edizione: rispetto alla formazione del 2017, si è aggiunto il sassofonista Filippo Rotante».

E se, sull”origine del nome, Riccardo non si sbottona («Manteniamo il mistero»), sul brano a tema sociale-solidale che presenteranno al contest dice: «Parla degli eccessi, del di più, delle cose che non servono davvero nella vita». (r.c.)

Nella foto i Colimbo

Gocce di Musica 2018, ritorna l'indie-rock dei Colimbo
Cultura e Spettacoli 22 maggio 2018

Malore per Claudio «Il Gallo» Golinelli. Il bassista imolese di Vasco Rossi in terapia intensiva

Lo storico bassista di Vasco Rossi, l”imolese Claudio «Il Gallo» Golinelli, è ricoverato da ieri in terapia intensiva all”ospedale di Udine, dopo un malore che l”ha colpito durante le prove del VascoNonStop a Lignano.

La notizia è stata commentata dallo stesso Vasco Rossi sul proprio profilo Facebook, dove ha fatto gli auguri di pronta guarigione all”amico: «Il Gallo si è divertito talmente tanto durante le prove a Rimini che è finito all”ospedale – si legge nel post – e mi auguro che si riprenda al più presto possibile». 

E” comunque certo che Golinelli non sarà sul palco nelle prime date del tour al via da Torino il prossimo 1 giugno. (r.c.).

Nella foto «Il Gallo» sul palco insieme a Vasco Rossi (dalla pagina Facebook di Golinelli)

Malore per Claudio «Il Gallo» Golinelli. Il bassista imolese di Vasco Rossi in terapia intensiva
Cultura e Spettacoli 20 maggio 2018

Danilo Rea e l'Innocenzo Ensemble per i bambini del mondo

Un diario musicale che ripercorre le tappe della brillante carriera uno dei più importanti pianisti del jazz italiano: Danilo Rea. L’evento dal titolo Danilo Rea, una vita in musica avrà luogo domenica 3 giugno, alle ore 21, al teatro Stignani di Imola, e vedrà sul palco con il pianista oltre cinquanta talentuosi giovani, di età compresa tra i 12 e i 14 anni, che compongono l’Innocenzo da Imola Ensemble (diretti da Federico Lolli, Annalisa Mannarini, Letizia Ragazzini, Luigi Zardi e Massimo Ghetti), per un concerto di beneficenza destinato a raccogliere fondi per enti e istituzioni che si occupano di infanzia in Italia e all’estero: Unicef, Comitato Sao Bernardo onlus, Associazione Kasomay, Comitato Imola-Bukavu onlus.

Il concerto si muoverà dalle colonne sonore al pop, passando per la classica e il jazz, con brani di Piovani, Bacalov, Modugno, Gaetano, Battisti, Puccini, Arlen, Bach, Strauss.

Uno dei migliori pianisti del jazz italiano, Danilo Rea si è diplomato presso il Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma. Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche vanno segnalate quella con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam e, nell”ambiente pop, Mina, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia. Ha effettuato concerti in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, India, Senegal, Cina. Da alcuni anni si dedica anche all’insegnamento partecipando a master di jazz e tecnica di improvvisazione.

L”Innocenzo da Imola Ensemble nasce all”interno del corso musicale dell’Istituto comprensivo n.2, scuola secondaria «Innocenzo da Imola», scuola a indirizzo musicale. Il gruppo collabora con la Banda musicale Città di Imola, la Nuova scuola di musica Vassura Baroncini, la Scuola secondaria Rolandino Pepoli di Bologna e la Compagnia dei Babbi e delle Mamme con cui hanno realizzato i musical La bella e la bestia e Aladin. Nel corso degli anni la scuola ad indirizzo musicale di Imola, costituita dalle classi di percussioni, pianoforte, sassofono e tromba, ha svolto attività concertistica e, nel 2015 e 2016, ha realizzato lo spettacolo Un silenzio lungo cent’anni che vanta il patrocinio dell’Università degli studi di Bologna e della Repubblica Italiana. (r.c.)

Biglietti: platea 12 euro, palchi 10, loggione 7. Metà prezzo per bambini sotto i 12 anni. Prevendite su www.vivaticket.it oppure all”Emilia Romagna Festival in via Cavour 48 a Imola (dalle 10 alle 13).

Nell”immagine un particolare di una foto di Danilo Rea scattata da Andrea Sabatello

Danilo Rea e l'Innocenzo Ensemble per i bambini del mondo
Cultura e Spettacoli 19 maggio 2018

Gocce di musica 2018, seconda semifinale a sorpresa con due vincitori: Aster e Milena Mingotti

Finora non era mai capitato in una decade di storia del concorso, ma c”è sempre una prima volta. La seconda semifinale di Gocce di Musica di ieri sera è terminata con un ex aequo. Aster & The X Band e Milena Mingotti hanno ottenuto un punteggio finale identico da parte della giuria. Rapido confabulare degli organizzatori che alla fine hanno deciso di far passare entrambi alla fase finale. Grazie soprattutto all”Avis che dal canto suo ha raddoppiato anche il buono da 200 euro previsto per i vincitori delle tre semifinali del contest. Così sul palco di Imola in Musica per la finale del 28 giugno avremo quattro contendenti (al netto di ulteriori colpi di scena dalla terza ed ultima semifinale in programma venerdì prossimo, il 25 maggio).

Per ritornare alla cronaca della serata di ieri a Ca” Vaina, a convincere la giuria sono stati l”interpretazione e la voce di Milena Mingotti nonché i temi impegnati delle sue canzoni, così come dall”altra parte c”era la maggior esperienza sul palco degli Aster e il testo del brano originale (a tema solidarietà) che ogni band deve presentare al contest. Purtroppo niente da fare per il pur bravo terzo in gara, Criss. 

Nella foto i due vincitori ex aequo: Aster & The X Band e Milena Mingotti

Gocce di musica 2018, seconda semifinale a sorpresa con due vincitori: Aster e Milena Mingotti
Cultura e Spettacoli 18 maggio 2018

Notte dei musei, San Domenico e Palazzo Tozzoni fino a mezzanotte ad 1 euro, e c'è pure la mostra di Davide Serpetti

Anche quest’anno i Musei civici imolesi aderiscono sabato 19 maggio alla “Notte europea dei musei”, l’iniziativa nata nel 2005 con migliaia di musei in tutta l”Europa che aprono in maniera straordinaria e contemporanea per un’intera serata. A Imola si potranno visitare il Museo di San Domenico e Palazzo Tozzoni fino a mezzanotte spendendo appena 1 euro.

In occasione di questa magica notte nel Museo di San Domenico inaugura anche Residenzamuseo/03 con la mostra dal titolo “Reload”, che espone i lavori realizzati da Davide Serpetti, l”artista vincitore del concorso Chiamata alle arti! a cui hanno partecipato ben 18 artisti emergenti.

Il bando, promosso dai Musei civici, offre la possibilità di lavorare all’interno del museo, chiedendo all’artista la disponibilità ad entrare in contatto con il contesto della città e con il patrimonio del museo in un progetto di reciproco arricchimento. La mostra Reload presenta il lavoro artistico realizzato durante la residenza al museo, che offre una originale e contemporanea lettura delle collezioni museali della città. 

Davide Serpetti è nato a L’Aquila nel 1990, si è formato alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e alla Royal Academy of Fine Arts di Ghent in Belgio, a Imola ha lavorato, durante i mesi della residenza nell’atelier, concentrandosi e attingendo al vastissimo repertorio di immagini, oggetti e forme che il museo di San Domenico offre. Stimoli visivi e suggestioni che poi ha selezionato, assemblato, contaminato fino ad arrivare a creare i dipinti esposti nella mostra Reload: una serie di undici quadri in cui campeggiano piccoli oggetti o particolari di opere del museo divenuti presenze visionarie, strane e spaesanti, capaci di suscitare stupore e creare un corto circuito tra passato e futuro, ed una serie di tre dipinti di maggiori dimensioni in cui prendono vita tre fantastiche chimere frutto della fusione di immagini disparate. Sono figure cariche di colore ed energia. 

La mostra resterà aperta dal 20 maggio al 15 luglio 2018, ad ingresso gratuito, con i seguenti orari: dal martedì al venerdì 9-13; sabato 15-19; domenica 10-13, 15-19; sabato 2 giugno 10-13;15-19. Mercoledì 11 luglio alle ore 21 è in programma una visita guidata. (r.c.)

Nella foto Davide Serpetti al lavoro a Imola

Notte dei musei, San Domenico e Palazzo Tozzoni fino a mezzanotte ad 1 euro, e c'è pure la mostra di Davide Serpetti
Cultura e Spettacoli 18 maggio 2018

A Gocce di musica 2018 il trio acustico folk rock Aster & The X Band

È un trio acustico quello che salirà sul palco di Gocce di musica questa sera a Ca” Vaina con il nome Aster & The X Band. «In realtà la formazione del gruppo può arrivare fino a cinque elementi, partendo da… me da solo – spiega il cantante e chitarrista Leonardo Scarpetti -. Ma a Gocce saremo in tre: oltre a me, ci saranno il chitarrista Michele D”Alessandro e il bassista Alessandro Bozza».

Il gruppo, che propone folk rock e blues, ha proprio nei tre musicisti il nucleo iniziale: «Ci siamo costituiti nell”ottobre 2016, partendo da noi tre, e allargandoci ad altri, come Luca Pasotti, in alcune occasioni. Proponiamo musica che si ispira a quella degli anni ”60 e ”70, a Bob Dylan, Leonard Cohen o Neil Young, giusto per citare alcuni nomi. Scrivo io i brani, musica e parole, in inglese».

Leonardo, imolese ventiseienne,con gli Aster & The X Band ha pubblicato un cd intitolato Midnight Sun a fine 2016: «Al momento ne stiamo preparando un altro – anticipa -. Il brano che presenteremo specificatamente a Gocce, invece, si intitola Where else? cioè In quale altro luogo? e parla del razzismo e del fatto che non dovrebbero esserci barriere tra le persone».

Nella foto Aster & The X Band

A Gocce di musica 2018 il trio acustico folk rock Aster & The X Band

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