Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 10 luglio 2018

Il Lions Club Val Santerno restaura un dipinto di Palazzo Tozzoni

Grazie ad un contributo del Lions Club Val Santerno, uno dei due quadri dell”artista austriaco Ignazio Stern che si trovano alla casa museo Palazzo Tozzoni è tornato all”autentico splendore.

Si tratta del dipinto settecentesco raffigurante Maddalena penitente, opera realizzata durante il soggiorno romagnolo dell”artista fra il 1713 e il 1723.

Come si legge nella nosta stampa del Lions Club Val Santerno, che ha affidato il restauro alla ditta imolese specializzata Restauro opere d”arte, “il quadro non era mai stato restaurato e si mostrava scurito, con forti ossidazioni della vernice, cadute di colore e allentamento della tela”. L”intervento, effettuato sotto la direzione dei Musei civici, “ha permesso di restituire al dipinto tutta la sua raffinatezza cromatica, la luminosità degli incarnati del volto e delle mani e la morbidezza delle ombre, recuperando anche l”elegante cornice originale in foglia d’argento“.

L”opera restaurata è già tornata a casa, all”interno del salottino settecentesco dell”appartamento della Veranda al piano nobile del palazzo. Sempre a Palazzo Tozzoni si trova un altro dipinto di Ignazio Stern, un grande ovale con Santi in gloria all”interno del salone d”onore del palazzo.

r.c.

Nella foto: il dipinto restaurato

Il Lions Club Val Santerno restaura un dipinto di Palazzo Tozzoni
Cultura e Spettacoli 10 luglio 2018

Corrado Peli, Luca Occhi e Fabio Mundadori, scrittori «in nero» per Miginoir

È una storia di formazione, un noir, un omaggio alla sua terra, la bassa medicinese. È tutto questo e molto altro ma, soprattutto, è un bel romanzo I bambini delle Case Lunghe, ultima opera dello scrittore Corrado Peli che, martedì 10 luglio, gioca in casa: sarà infatti lui il protagonista, nella sua Medicina, della rassegna Miginoir. Per il terzo appuntamento del festival organizzato dalla scrittrice Caterina Cavina, Peli presenterà così il suo libro edito da Fanucci in cui al centro ci sono cinque bambini e le vicende drammatiche che vivono nell”autunno del 1985 e che, trent”anni dopo, torneranno a galla. Con Corrado, nel giardino della biblioteca in via Pillio 1 dalle 21, ci sarà anche l”imolese Luca Occhi con il suo romanzo Il Cainita (Damster edizioni) in cui si snoda una linea di delitti eseguiti con lo stesso modus operandi e ambientati in una città molto simile a Imola, ma muovendosi poi indietro nel tempo e oltre i confini. Protagonista della serata sarà poi anche il bolognese Fabio Mundadori, come Occhi autore del gruppo Officine Wort (che assieme a Bacchilega editore è uno dei partner della rassegna), con il suo ultimo romanzo Ombre di vetro. Bologna non muore mai, dove l’ispettore Cesare Naldi conduce indagini su un pericoloso serial killer. A condurre la serata sarà la giornalista e scrittrice Serena Bersani, vera e propria esperta della cronaca nera bolognese (e non solo), presidente dell’Associazione Stampa Emilia Romagna e direttrice artistica del festival «Bologna Rosa e Nero». Informazioni: www.miginoir.it

Nella foto lo scrittore Corrado Peli

Corrado Peli, Luca Occhi e Fabio Mundadori, scrittori «in nero» per Miginoir
Cultura e Spettacoli 10 luglio 2018

La Filarmonica Toscanini salirà sul palco della Rocca per il primo evento dell'Erf a Imola

Dopo l”inaugurazione di questa sera a Forlì e lo spettacolo di domani a Cesenatico, l”Emilia Romagna Festival arriverà a Imola con il suo terzo appuntamento giovedì 12 luglio alle 21.30, quando alla Rocca sforzesca si esibirà la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alpesh Chauhan. Si tratta di un ritorno, dopo il successo ottenuto lo scorso anno a luglio. Questa volta la Filarmonica proporrà un programma che prevede: Ruy Blas Overture op. 95 di Felix Mendelssohn Bartholdy, Preludio Atto I e Preludio Atto III da La Traviata di Giuseppe Verdi, Sinfonia da Semiramide di Gioachino Rossini, Sinfonia n. 4 in La Maggiore “Italiana” op. 90 di Felix Mendelssohn Bartholdy.

«La Filarmonica Toscanini, che ha la sua sede a Parma, è il punto d’eccellenza dell’attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e nell’antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell’Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835/36 e per i quarant’anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali – si legge nel sito dell”Emilia Romagna Festival -. Oggi una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica si è esibita sotto la guida di direttori del calibro di Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Lawrence Foster, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gianluigi Gelmetti, Michail Jurowski, Dmitrij Kitajenko, Yoel Levi, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Jeffrey Tate e Yuri Temirkanov».

Alpesh Chauhan è stato nominato direttore principale da settembre 2017. Chauhan è stato assistant conductor alla City of Birmingham Symphony Orchestra dal 2014 al 2016 dopo esserne stato in precedenza il primo conducting fellow. Nell’estate 2016 ha fatto la sua prima apparizione ai Bbc Proms dirigendo due dei Ten Pieces Concerts con la Bbc Philharmonic Orchestra sulla scia del film Ten Pieces Secondary che aveva registrato con l’orchestra nell’estate 2015. Nel novembre 2016 ha fatto il suo debutto negli Usa con l’Alabama Symphony Orchestra e nel gennaio 2017 ha diretto per la prima volta la London Symphony Orchestra al Barbican Centre. La carriera di Alpesh include sino ad oggi concerti con la Netherlands Symphony Orchestra, con la Bbc Symphony, Bbc Scottish, Bbc Philharmonic, Kymi Sinfonietta e con le orchestre dell’Opera National de Lorraine, del Teatro Carlo Felice di Genova, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro Petruzzelli di Bari.

Biglietti: I e II settore 12 euro, III settore 8 euro. Gratuito fino a 10 anni. Info: 0542/25747.

Nella foto la Filarmonica Toscanini alla Rocca di Imola nel luglio 2017 (Isolapress)

La Filarmonica Toscanini salirà sul palco della Rocca per il primo evento dell'Erf a Imola
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

In attesa dei Joe Di Brutto, buono l'esordio al lungofiume de La Centrale (IL VIDEO)

Buono l”esordio della quinta edizione de La Centrale-Imola Summer Fest lo scorso 5 luglio, con tanta gente e tante birre.

Per il primo anno. infatti, l”evento organizzato dall”associazione culturale App & Down, nato a Montericco cinque anni fa, va in scena nell”area lungofiume, per un vero e proprio festival di diciotto giorni con musica e musical, spettacoli per grandi e piccoli, laboratori e mercatini d’artigianato e hand made, gastronomia e fiumi di birra.

Un grande impegno per gli organizzatori che, come già per le edizioni precedenti de La Centrale e per Natale Zero Pare, ha anche uno sfondo benefico. “Sosterremo il reparto neonatale dell’ospedale di Imola che necessita di un restyling bello e colorato per diventare più accogliente per i bambini e le famiglie che devono trascorrervi del tempo delicato”, aveva spiegato Giuseppe Bianco dell”associazione App & Down (qui l”intervista completa).

Come detto è ricco il programma della manifestazione che vede, fra gli altri ospiti, Gianluca Scintilla Fubelli (domani, martedì 10), Marco Travaglio con lo show Slurp (domenica 15), Morgan (martedì 17), gli Almamegretta (giovedì 19), Beppe Braida (domenica 22). Questa sera, invece, è la volta del concerto-spettacolo dei Joe Di Brutto.

Per chi c”era e per chi non c”era, ecco un po” di foto dalle prime serate de La Centrale, con le immagini di IsolaPress.

r.c.

In attesa dei Joe Di Brutto, buono l'esordio al lungofiume de La Centrale (IL VIDEO)
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

La mostra permanente di Ozzano diventa museo di Claterna

Al termine di un lungo iter burocratico con la Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio iniziato nei primi mesi del 2018, l’Amministrazione comunale di Ozzano ha raggiunto un importante traguardo culturale. La mostra permanente con i reperti degli scavi di Claterna ospitata dal 2006 al terzo piano del Palazzo della cultura di Ozzano, al civico 18 di piazzale Allende, è stata promossa a museo della città romana di Claterna.

L’inaugurazione del “nuovo” museo è prevista per il prossimo dicembre in occasione del ventennale del Palazzo della cultura ozzanese. Ne frattempo i locali della mostra permanente, inaugurata nel 2006, sono chiusi già dalla fine della scuola, pronti per un restyling sovvenzionato con circa 15 mila euro da parte dell’Amministrazione comunale che comprenderà anche nuove dotazioni multimediali, tra cui un totem informativo ed un maxischermo per le proiezioni. Tali attrezzature arricchiranno le visite di quelli che sono i maggiori visitatori della mostra-museo su Claterna, città romana rinvenuta proprio nel territorio di Ozzano, ossia gli studenti delle scuole del comune e dei territori vicini.

Anche se il materiale in esposizione non cambierà, non si tratta solo di un cambio di denominazione. Il museo, in quanto tale, infatti, dovrà osservare un orario di apertura ben maggiore rispetto a quello garantito dalla mostra permanente, che era di due sole ore a settimana o, in alternativa, visitabile su richiesta durante gli orari di apertura della biblioteca. Fra i requisiti minimi per il museo, invece , ci sarà un’apertura di 24 ore settimanali di cui almeno un sabato o una domenica al mese.

Il più lungo orario di apertura sarà garantito da nuovo personale addetto al museo, per il quale il Comune ha destinato 30 mila euro annui. Nel dettaglio, ci saranno un direttore scientifico, un responsabile delle attività didattiche e un collaboratore per le visite guidate per scuole e gruppi, che dovranno essere individuati nei prossimi mesi. “Vogliamo ampliare l’offerta per le scuole e il numero di progetti attivabili così da richiamare pubblico da un più ampio territorio – anticipa l”assessore alla Cultura Marika Cavina -. Anche se il progetto scientifico è lo stesso di prima, rinfrescare il concept della mostra-museo potrà richiamare nuove scuole e magari anche nuove utenze, per questo abbiamo pensato di trasformare la mostra in un museo bilingue italiano ed inglese“.

Maggiori dettagli su “sabato sera” del 5 luglio.

mi.mo

Nella foto: una sala della mostra permanente di Ozzano

La mostra permanente di Ozzano diventa museo di Claterna
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

A Castel San Pietro si ride con Maria Pia Timo, Davide Dalfiume e i comici del futuro

Ritorna con quattro serate Castello”s got talent, il festival curato dal Gruppo Teatrale Bottega del Buonumore e Associazione Arena di Castello per la direzione artistica di Davide Dalfiume, con il patrocinio del Comune. All”Arena di viale dei Ciliegi a Castel San Pietro, andranno così in scena due selezioni del concorso comico, una finale e una serata fuori programma. Si comincia martedì 10 luglio con ospite l”amata comica romagnola Maria Pia Timo e con i primi quattro concorrenti della comicità, per continuare il 24 luglio con il giovane e promettente comico Giovanni D”Angella quale ospite e con altri quattro concorrenti. Alla finale di martedì 7 agosto, che vedrà sul palco i due più votati di ogni selezione, parteciperà anche Marco Dondarini e sarà ospite d”onore l”attore bolognese Giorgio Comaschi. Il festival mette in palio un contratto lavorativo di due serate di spettacolo per il primo classificato e una serata per il secondo classificato. Martedì 17 luglio, invece, ci sarà una serata-concerto dedicata a tutti gli appassionati di cantautorato italiano: Tra racconto e canzoni con Roberto Montefusco e Claudio Bolognesi, che presenteranno il loro prodotto discografico omonimo che racconta la parabola della vita attraverso brani indimenticati e indimenticabili di grandi cantautori italiani. (r.c.)

Inizio serate comiche: ore 21.15. Biglietto: intero 8 euro, ridotto 6. Inizio serata del 17 luglio: ore 21.30. Ingresso a offerta libera. Info e prenotazioni: 335/5610895.

Nella foto Davide Dalfiume e Maria Pia Timo

A Castel San Pietro si ride con Maria Pia Timo, Davide Dalfiume e i comici del futuro
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

Lo spettacolo di Teresa De Sio questa sera per “I Suoni degli Angeli'

Si conclude stasera con la performance di Teresa De Sio, storica cantautrice partenopea, la prima parte dei “I Suoni degli Angeli”. La rassegna estiva, giunta alla sua ottava edizione, viene organizzata dall”associazione Il Giardino degli Angeli Onlus per raccogliere fondi a favore di progetti di ricerca rivolti a bambini gravemente malati.

Lo suo spettacolo “Il Pensiero Meridiano” inizierà alle ore 21,15. Teresa De Sio lo sta portando in tutta Italia accompagnata da Sasà Flauto, alla chitarra, Pasquale Angelini, alla batteria, e Vittorio Longobardi, al basso. Infatti nel programma la data castellana viene dopo Padova e prima di Torino.

Un condensato di musica d”autore, folk e rock, esclusivamente in acustico. Accompagnata da tre musicisti eccezionali, la cantautrice, reduce dal fortunato tour “Teresa canta  Pino” proporrà un concerto carico di ritmo, forza propulsiva, dolcezza ed energia vitale: esattamente come il pensiero meridiano.

L”ingresso è come sempre a offerta libera.

Lo spettacolo di Teresa De Sio questa sera per “I Suoni degli Angeli'
Cultura e Spettacoli 7 luglio 2018

Indigest Festival, un fine settimana con la musica indipendente a Castel San Pietro

Dopo la prima serata di ieri, prosegue oggi e terminerà domani l”Indigest Festival, il festival di musica indipendente organizzato dall’associazione castellana Uroboro, in collaborazione con Pro Loco, VariChina, Bar Tennis, Accademia del Pomelo, Lagosteria, Giaz Cafè, Ex Aequo ed Ex Asilo.

Questa sera in programma le esibizioni dei The Cyborgs, della band spagnola Niña Coyote eta Cico Tornado, seguita dai Superhorror e dai Sweet Insanity.

Domani, invece, domenica 8 luglio ci sarà la finale del Ganesh music contest (le cui preselezioni si sono tenute in giugno), che vedrà sfidarsi i gruppi Sleap-e, Yatra, Dreadful Imbroglio. In più, grazie alla collaborazione con Varichina, uno spazio dedicato a tre giovani artisti emergenti, Antonio Mirizzi, Marco D’Alessandro e Francesco Mazzoli, che disegneranno, circondati da una mostra delle loro opere originali. Sarà presente anche un’esposizione delle migliori opere del concorso Smacchiart 2017 sul tema “Il giro d’Italia a tavola”.

L’appuntamento è a partire dalle ore 18 al Parco Casatorre, nell’area del campo da basket all’aperto, contornato per l’occasione da bancarelle con street food, gelati, birre, cocktail e molto altro ancora. L’ingresso è libero.

Per ulteriori informazioni consultare le pagine facebook di Uroboro e dell’Indigest Festival o seguire l’evento su Instagram.

Nella foto l”edizione 2017 dell”Indigest Festival (dalla Pagina Fb dell”evento)

Indigest Festival, un fine settimana con la musica indipendente a Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai

Torna anche quest’anno l’omonimo progetto promosso dai Fai, il Fondo Ambiente Italiano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano, che chiama gli italiani a rispondere a questa domanda. Dal 2003 il Fai propone infatti un concorso che prevede la segnalazione dei luoghi del cuore degli italiani, beni artistici o ambientali, e i più votati a livello nazionale possono aggiudicarsi un contributo economico per la riqualificazione dello stesso (50 mila euro per il primo classificato, 40 mila per il secondo, 30 mila per il terzo e 5 mila per ogni luogo che supera i 50 mila voti).

Chiunque, previa iscrizione gratuita al sito del Fai www.iluoghidelcuore.it, può iscrivere il proprio luogo del cuore o votare i preferiti fra quelli già segnalati da altri utenti. Aperto dal 30 maggio, al momento sono ancora pochi i luoghi del circondario imolese iscritti, ma c’è tempo fino la 30 novembre, ovviamente prima si comincia e maggiori sono le opportunità di raggranellare voti.

Per fare qualche esempio ad Imola vi sono il Santuario della Beata Vergine delle Grazie all’Osservanza e il palazzo di Caterina Sforza nella frazione di Giardino, una delle residenze estiva della regnante ma ormai logora per il passare del tempo. Riguardo quest’ultima va anche detto che il bene, per quanto di interesse artistico, è di privati, quindi a meno che la proprietà non decida di donarlo al Fai, il Fondo può farci ben poco.

Per Castello sono già iscritti il Giardino degli Angeli e la Cripta di Varignana, che due anni fa era arrivata seconda nella classifica regionale ma non si era guadagnata nè il contributo nè la targhetta (per la quale servono almeno 1500 voti).

A Medicina partecipano al concorso-censimento la parrocchia di San Mamante e la chiesa del Carmine, a Mordano il convento di San Francesco. Ben più numerosi sono i luoghi di Ozzano Emilia presenti, fra cui gli scavi della città romana di Claterna, la chiesa di Settefonti, la palazzona di Maggio e la pieve di Pastino.

Negli anni il progetto dei Luoghi del Cuore del Fai, giunto alla nona edizione, ha censito oltre 35 mila luoghi e sostenuto oltre 90 interventi. Complessivamente fino al 2016 sono stati registrati oltre cinque milioni di voti. (mi.mo.)

Foto del Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Imola fornita da Francesco Grandi dell”associazione Figli Spirituali e Amici di Padre Luigi che sostiene la candidatura del luogo

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Ginetta Fino e Pino Mainieri, attori castellani in onda questa sera su Tv2000

Una serata da ricordare per Ginetta Maria Fino e Giuseppe «Pino» Mainieri, attori castellani. Una serata che, per loro, è possibile condividere con gli amici e con il pubblico che da anni li segue nei loro lavori emozionanti. Questa sera sarà trasmessa in prima serata su Tv2000 la registrazione della trasmissione «Retroscena. I Segreti del Teatro» tenutasi martedì 26 giugno al teatro Argentina di Roma. Una festa nel teatro, con il teatro e attraverso il teatro che ha visto sul palco, tra i tanti, Marco Baliani, Moni Ovadia, Gabriele Lavia, Pamela Villoresi, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lina Sastri, presentati e intervistati da Michele Sciancalepore, padrone di casa della trasmissione nonché giornalista e critico teatrale del quotidiano Avvenire.

«Ho sognato a lungo di ””arrivare a Roma”” con il nostro spettacolo “Non mi ricordo”, ci siamo arrivati grazie a Michele Sciancalepore ed è stata bellezza allo stato puro e gioia, intensa gioia per aver fatto parte di un”orchestra in cui ciascun attore ha espresso toni intimi e pièce nei suoni e toni a lui peculiari. Un concerto sublime di teatro e di anime». È emozionata e soddisfatta Ginetta Fino. «Il teatro Argentina era diventato la casa del pubblico che pareva non se ne volesse andare – continua -. Devo ringraziare Michele Sciancalepore che ci ha sempre sostenuti e che ha condotto una serata impeccabile, insieme a Beatrice Fazi, nota attrice di cinema, teatro e tv».

Sul palco, ogni artista si è raccontato ed è stato omaggiato. Per Fino e Mainieri, è stato proiettato un filmato con spezzoni di loro interviste e spettacoli. «Poi siamo entrati in scena, con Sciancalepore che ha fatto un richiamo bellissimo al cuore che batte e alla condivisione, nonché al connubio tra arte e vita. Io ho cercato di spiegare perché per noi il teatro è vita: ho parlato dei danni fisici e cognitivi avuti da Pino in seguito a un incidente, del suo recupero che però non ha riportato la memoria e di come lui volesse tornare in scena ma io mi sia opposta per dieci anni fino a che ho scritto la pièce Non mi ricordo in cui ricostruivo il passato e il presente, e che abbiamo portato in scena per la regia di Nuzzo e Di Biase». (r.c.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 5 luglio

Nella foto, da sinistra, Pino Mainieri, Ginetta Fino e Michele Sciancalepore al teatro Argentina di Roma (foto Stefania Casellato per Tv2000)

Ginetta Fino e Pino Mainieri, attori castellani in onda questa sera su Tv2000

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast