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Sport 26 aprile 2018

Basket C Gold, sirena play-off amara questa volta per Castel Guelfo. Decisiva gara-3

Chi di beffa ferisce….di beffa perisce. Se in gara-1 Castel Guelfo aveva vinto a pochi secondi dal termine con la tripla di Grillini, in gara-2 la Salus firma il successo per 77-75 al palaMarchetti sulla sirena grazie ai due punti di Amoni.

Bolognesi sempre avanti nel primo tempo con i guelfesi costretti a rincorrere già dal primo quarto. Grillini e Trombetti provano a rispondere agli scatenati Amoni e Percan, ma il distacco dei gialloblù si assesta attorno alla doppia cifra. E” nell”ultimo parziale che la squadra di Serio ricuce lo strappo e impatta sul 75-75 con i liberi di Casagrande e la tripla di Baccarini dopo un antisportivo fischiato agli ospiti. Lo stesso Baccarini, però, fallisce poi i liberi del sorpasso e il più esperto Amoni consegna ai suoi una vittoria che porta la serie sull”1-1.

Tutto si deciderà in gara-3 in programma domenica 29 (ore 18) in casa della Salus.

d.b.

Tabellino

Prosic-Salus 75-77 (17-24, 32-47, 51-64)

Castel Guelfo: Grillini 18, Musolesi 10, Pieri 3, Govi 4, Trombetti 15, Bernabini 8, Cacciari ne, Rebeggiani ne, Santini ne, Casagrande 9, Degli Esposti Castori, Baccarini 8. All. Serio.

Salus: Amoni 20, Tugnoli 11, Stojkov 13, Polverelli 6, Percan 16, Veronesi 3, Arletti ne, Trentin 8, Savio, Gebbia ne, Branzaglia ne. All. Fili.

Nella foto: Grillini

Basket C Gold, sirena play-off amara questa volta per Castel Guelfo. Decisiva gara-3
Cultura e Spettacoli 26 aprile 2018

L'amicizia è stato il tema della quarta edizione del concorso di poesia del San Giovanni Bosco

Novanta inni all’amicizia hanno partecipato quest’anno alla quarta edizione del concorso di poesia Giacomo Pierotti, organizzato dalle scuole San Giovanni Bosco e rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole medie di Imola e circondario. «La poesia ha un linguaggio che spesso allontana chi non la conosce – spiega l’insegnante Tania Vannini, referente organizzativa del premio -. Il tema di questa edizione era l’amicizia e i ragazzi ci hanno colpiti, perché hanno ricercato con cura le immagini e le parole, sono stati proprio attenti a dire le cose in un modo giusto e quindi vero. Con la poesia hanno fatto quello che noi ci auguravamo quando abbiamo organizzato il primo concorso dedicato a Giacomo Pierotti: hanno cercato di capire la vita. Con la poesia hanno dato concretezza all’amicizia, accorgendosi di più della sua presenza, l’hanno inseguita e si sono chiesti il perché di questo rapporto. Hanno verificato a modo loro la veridicità di quello che afferma Gilbert Keith Chesterton, “l’abisso che corre fra l’essere soli e l’avere un alleato. Si può concedere ai matematici che quattro è due volte due; ma due non è due volte uno: due è duemila volte uno”».

Era infatti questa una delle citazioni proposte come spunto di riflessione, assieme ai versi dell’Inferno di Dante, con le parole pronunciate da Ulisse nel canto XXVI, a proposito dell’avventuroso viaggio compiuto con i suoi compagni oltre la fine del mondo: «…ma misi me per l’alto mare aperto, sol con un legno e con quella compagna picciola da la qual non fui diserto». Il concorso è dedicato allo studente Giacomo Pierotti. «Durante la terza si ammalò molto gravemente – ha ricordato il presidente della cooperativa Il Bosco, Gianni Montroni -. Il panorama, gli alberi e il bosco attorno all’ospedale di Montecatone, dove era ricoverato, gli fecero capire il valore dell’“Infinito” di Leopardi. Fece una parafrasi della poesia e invitò i compagni di classe a fare altrettanto. Questi furono colpitissimi dal ragazzo, che nonostante la malattia aveva domande, bisogno di significato e attraverso la poesia è riuscito a esprimere tutto questo. Non vogliamo dimenticarlo. Vi auguro – ha poi aggiunto rivolgendosi agli studenti – di essere poeti sempre, aperti a voi stessi e a quello che avete davanti, fino a scoprire lo stupore e il significato che le cose portano».

I componimenti sono stati valutati dallo scrittore e poeta Davide Rondoni, dalla critica letteraria Irene Mezzaluna e da un’insegnante di Lettere della scuola. Lo scorso 20 aprile, a palazzo Sersanti, sono stati premiati i vincitori, che hanno ricevuto bonus di vari importi per le spese scolastiche, e la scuola con il maggior numero di partecipanti, l’Istituto comprensivo 6 (scuola media Andrea Costa), che ha presentato 26 componimenti, aggiudicandosi così i 500 euro in palio. Alla premiazione hanno partecipato anche Irene Mezzaluna e il poeta Riccardo Frolloni, direttore del Centro di poesia contemporanea di Bologna. 

lo.mi.

Le prime tre poesie classificate su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto (Isolapress): i primi tre classificati. Da sinistra Gaia Tufano, Matilde Mongardi e Francesco Cassani insieme alla critica letteraria Irene Mezzaluna e il poeta Riccardo Frolloni

L'amicizia è stato il tema della quarta edizione del concorso di poesia del San Giovanni Bosco
Cronaca 26 aprile 2018

Il Comune di Medicina noleggia un’auto elettrica a servizio dell’Urp e di altri uffici

Il Comune di Medicina ha una nuova auto. Martedì 20 marzo, infatti, è stata consegnata la Citroen C-Zero che ha sostituito un vecchio veicolo. E’ elettrica ed è stata noleggiata dall’ente locale per 48 mesi. «Il noleggio costa 17.980 euro – dettaglia l’assessore all’Ambiente Maria Elena Croci Chiocchini -. Prevalentemente verrà utilizzata dal personale dell’Urp, ma sarà comunque a disposizione di tutti gli uffici comunali. La volontà è quella di sensibilizzare i cittadini ai temi ambientali attraverso la promozione della mobilità eco sostenibile».

Un’auto elettrica, oltre a essere un veicolo non inquinante, può circolare ovunque, non è sottoposta ai vincoli quali ecopass, ztl, targhe alterne e ztl e non paga il parcheggio nelle strisce blu. Nel cosiddetto «bando idrocarburi», fanno sapere dal Comune che «una delle linee di finanziamento prevede fondi per realizzare colonnine per la ricarica di auto elettriche e per l’acquisto di auto elettriche di servizio per i Comuni con la maggiore estrazione di gas naturale. Per Medicina si tratta dell’opportunità di vedersi finanziate al 100% sia nuove colonnine di ricarica che l’acquisto di auto elettriche di servizio. La Regione conta di finanziare complessivamente alcune decine di colonnine e circa 12 auto».

Nella Città del Barbarossa sono già state installate due colonnine, per ora completamente gratuite, e sono presso il parcheggio del centro commerciale Medicì e in piazza Garibaldi. Inoltre, il Comune sta valutando la sottoscrizione di un protocollo con Enel Sole, già gestore dell’illuminazione pubblica, per realizzarne altre cinque entro il 2018, senza oneri per l’Amministrazione. 

r.c.

Nella foto: l”auto elettrica

Il Comune di Medicina noleggia un’auto elettrica a servizio dell’Urp e di altri uffici
Cronaca 26 aprile 2018

Rifiuti, il Comune di Castel Guelfo ricorre al Tar contro Atersir

Castel Guelfo ha deciso di far ricorso al Tar dell’Emilia Romagna contro la delibera 2018 del Consiglio d’ambito dell’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atersir). In sostanza si tratta del documento che stabilisce i Pef (i Piani economici finanziari) sui quali viene poi calcolata la Tari di cittadini e imprese.

Il Comune di Castel Guelfo, in effetti, è tra quelli che ormai già da diversi anni ha sollevato il problema (anche incalzato dalle opposizioni) del disallineamento tra quanto indicato nei Pef e i rendiconti del gestore per il servizio di raccolta e smaltimento, ossia le fatture di Hera Spa. Complessivamente, per Castel Guelfo si parla di somme pagate in eccesso (sovracopertura) pari a «circa 580 mila euro, dei quali 250 mila nel 2013, 230 mila nel 2014 e 100 mila nel 2015 – dettaglia il sindaco, Cristina Carpeggiani -. Nel 2016, invece, non abbiamo sovracoperture, mentre per il 2017 non abbiamo ancora visto il conguaglio. Abbiamo deciso di impugnare il Pef perché non è congruo, non c’è traccia di alcune compensazione o restituzione di quanto pagato in eccesso da Castel Guelfo in precedenza e, cosa non secondaria, le voci che lo compongono non sono espresse in maniera chiara».

La logica parrebbe quella di una perequazione di Atersir per evitare bollette astronomiche alle zone montane o calmierare le spese di gestione, ma sui parametri utilizzati manca trasparenza. «Il direttore di Atersir Vito Belladonna ha detto chiaramente che le sovra e sotto coperture si compensano in un equilibrio d’ambito, ma se viene inserita una cifra per i comuni disagiati va detto chiaramente – continua Carpeggiani -. Il ricorso è un atto dovuto, a tutela dei nostri cittadini. Passati i cinque anni, se non interveniamo, potremmo essere passibili di danno erariale…».

Tutto ciò per il Comune, quindi per i cittadini ma soprattutto per le aziende (sulle quali a Castel Guelfo è spalmato dal 60 al 70% dei costi della Tari), si traduce nell’aver pagato qualcosa in più del dovuto rispetto ai reali costi di gestione del servizio. «In ogni caso, in questi anni non ci sono stati aumenti della Tari – precisa Carpeggiani -. Anzi, nel 2018 è previsto un calo dell’1,1% per le utenze domestiche e dello 0,69% per quelle non domestiche».

gi.gi.

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: il sindaco di Castel Guelfo Cristina Carpeggiani

Rifiuti, il Comune di Castel Guelfo ricorre al Tar contro Atersir
Cronaca 26 aprile 2018

A Castello sta terminando la posa dei nuovi cassonetti per la differenziata. Dall'8 maggio servirà la tessera di Hera

Si sta concludendo in questi giorni la posa dei nuovi cassonetti per la raccolta differenziata a Castel San Pietro, sia nel capoluogo che nelle frazioni. Si tratta di 148 isole ecologiche di base e 884 contenitori. Ogni postazione è composta da un cassonetto per i rifiuti indifferenziati con calotta e foro laterale per inserire ad esempio piccoli oggetti oppure ombrelli vecchi che non entrerebbero nel riduttore con la leva, più contenitori per carta e cartone, plastica e lattine, sfalci e potature e una campana per il vetro. Inoltre, c’è un cassonetto a pedale per l’organico.

Fino a sabato 5 maggio informatori ambientali, Guardie ambientali metropolitane e Guardie ecologiche volontarie saranno presenti a rotazione presso le nuove postazioni per informare i cittadini sul corretto utilizzo dei cassonetti. Attualmente è possibile aprirli liberamente, ma a partire da martedì 8 maggio sarà necessario utilizzare la tessera fornita da Hera. Chi ne fosse ancora sprovvisto la può ritirare, insieme al kit per utilizzare i nuovi servizi (opuscolo informativo, bidoncino con i sacchetti per l’organico e sacchetti per l’indifferenziato), agli sportelli permanenti aperti in municipio (piazza XX Settembre 3) tutti i mercoledì dalle ore 9 alle 12 e al centro civico di Osteria Grande (via Broccoli 40), aperto tutti i martedì dalle 15 alle 18. 

r.c.

Nella foto: nuovi contenitori a Castel San Pietro

A Castello sta terminando la posa dei nuovi cassonetti per la differenziata. Dall'8 maggio servirà la tessera di Hera
Cronaca 26 aprile 2018

Steward e new jersey costano troppo per la sicurezza. Feste paesane e piccoli eventi a rischio

Tempo d’estate, tempo di sagre e feste paesane, ma dall’anno scorso sugli eventi pubblici pende la spada di Damocle della circolare Gabrielli e annessi, ovvero le norme introdotte per contrastare il terrorismo e tutelare l’incolumità dei cittadini. Norme, però, che hanno reso più complessa e onerosa l’organizzazione per piccoli Comuni, Proloco e associazioni. In qualche caso si è addirittura preferito soprassedere. «Negli ultimi mesi si è avuta notizia di moltissimi eventi cancellati su tutto il territorio nazionale – spiega Francesca Marchetti, consigliera regionale Pd -. Copparo nel ferrarese ha dovuto annullare le celebrazioni del 25 Aprile e per quanto ci riguarda ho ricevuto segnalazioni di preoccupazioni da Casalfiumanese e Medicina (in quest’ultimo caso per il cinema estivo nelle frazioni, ndr). L’organizzazione di piccoli eventi è messa a dura prova per i costi e la rigidità delle norme da rispettare».

A segnalare quanto il tema sia sentito e diffuso, mercoledì 18 aprile è stata presentata all’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna una risoluzione in merito che è stata approvata all’unanimità da tutti i presenti, Lega e 5 Stelle compresi. In sostanza si chiede alla Regione di «promuovere prima dell’estate un incontro, coinvolgendo Prefetture, tecnici e commissioni provinciali competenti, al fine di ottenere un’applicazione coerente sul territorio della normativa ministeriale facilitandone l’applicazione». Questa la sintesi di Marchetti, che ha siglato con altri democratici il documento dove la prima firmataria è la collega di maggioranza Silvia Prodi (MdpArticolo1). «Chiediamo anche alla Giunta in sede di Conferenza Stato-Regioni di rivalutare la circolare tenendo in considerazione la fattibilità degli eventi soprattutto per iniziative di dimensione ridotta, che coinvolgono realtà locali e ambiti territoriali limitati».

Ma quali sono i problemi concreti?

«E’ pressoché impossibile per una realtà medio-piccola ottenere per gran parte degli eventi un punteggio inferiore ai 15 punti, che garantiscono la soglia di rischio basso – precisa la consigliera -. Le circolari richiedono l’obbligo di affidare il servizio d’ordine a operatori professionisti (steward) e non a volontari, delimitare l’area dell’evento con barriere New Jersey, individuare percorsi separati di accesso e deflusso, regolare e monitorare gli ingressi, anche con sistemi di rilevazione numerica progressiva. Costi che possono essere assorbiti solo da un evento di grandi dimensioni o a pagamento, insostenibili per iniziative che si fondano sul volontariato, fiore all’occhiello dei nostri territori. Garantire la sicurezza degli eventi è giusto, capiamo la necessità delle norme, ma se applicate restrittivamente rischiano di diventare un peso insostenibile. Noi vogliamo tutelare le feste di paese e tutti gli eventi a titolo gratuito realizzati dalle associazioni con il volontariato che hanno permesso di rendere vivi i nostri territori».

l.a.

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: la consigliera regionale del Pd Francesca Marchetti

Steward e new jersey costano troppo per la sicurezza. Feste paesane e piccoli eventi a rischio
Cultura e Spettacoli 26 aprile 2018

«Alla ricerca del suono», la nuova serie di Sonne Film in onda su Sky

Gli antenati del pianoforte, dal clavicembalo all’organo, dal clavicordo al fortepiano, sono al centro della nuova serie di Sonne Film che, da stasera, approda in prima assoluta su Classica hd (canale 138 di Sky): Alla ricerca del suono. «Si tratta di sei puntate – spiega il regista e produttore Giangiacomo De Stefano – girate a Bologna e in provincia, in Friuli, a Como, a Firenze… sulle tracce di antichissimi strumenti a tastiera, come i due organi bolognesi di San Petronio, che sono tra i più vecchi d’Italia (uno è di fine Quattrocento, l’altro di fine Cinquecento, Nda). È una serie che parte da un nostro precedente lavoro, Pianisti, in cui raccontavamo l’Accademia “Incontri col maestro” di Imola, e proprio un’ex allieva della scuola, Ludovica Vincenzi, è la voce narrante. Inoltre, abbiamo girato anche all’Accademia, per una puntata che sarà la quinta in programma e andrà in onda giovedì 7 giugno».

Alla ricerca del suono propone un viaggio alla scoperta di questo mondo, partendo dal Museo di San Colombano del percorso Genus Bononiae. Musei nella Città di Bologna, un luogo unico per la varietà di strumenti che ospita. Ci si sposta poi all’Accademia Cristofori di Firenze, a Santa Cristina a Bologna, all’Accademia filarmonica di Bologna, al Conservatorio di Como, all’Accademia imolese, si incontrano musicisti, restauratori ed esperti quali il pianista Maurizio Baglini o il restauratore Graziano Bandini, e sarà al centro dell’attenzione anche il lavoro di Luigi Ferdinando Tagliavini, organista, clavicembalista e compositore bolognese scomparso nel luglio 2017.

Dopo la prima puntata di stasera alle 21.40, le successive andranno in onda alle 21.10 giovedì 10 maggio, giovedì 24 maggio, giovedì 31 maggio, giovedì 7 giugno e giovedì 14 giugno. Dalla musica alla storia recente: Sonne Film ha anche prodotto una serie di quattro puntate sul ‘68 che sarà in onda dal 20 maggio su Sky Arte, con Giorgio Comaschi quale voce narrante: «Non abbiamo girato a Imola – conclude De Stefano – ma abbiamo trovato informazioni preziose grazie agli archivi del Cidra».

r.c.

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: Giangiacomo De Stefano, regista e produttore di Sonne film

«Alla ricerca del suono», la nuova serie di Sonne Film in onda su Sky
Sport 25 aprile 2018

Futsal serie A, sconfitta «dolce» per Imola-Castello nell'ultima giornata di campionato

Sconfitta indolore per l”Ic Futsal in casa del Kaos nell”ultima giornata di campionato. A Reggio Emilia, infatti, finisce 7-3 per i padroni di casa al termine di un match praticamente mai stato in discussione.

I bianconeroverdi, già matematicamente salvi e senza l”infortunato Liberti, vanno sotto già dopo quasi tre minuti e chiudono il primo tempo addirittura sul punteggio di 3-0. Nella ripresa il Kaos non molla la presa e colpisce altre due volte prima della reazione dell”Ic Futsal che accorcia con il giovane Lari e con il capitano Vignoli. I reggiani, però, siglano altre due reti che anticipano l”ultimo gol firmato dal brasiliano Misael che fissa il punteggio finale. 

La squadra di Pedrini finisce così la stagione al quart”ultimo posto al pari di Cisternino, ma se da un lato la salvezza è cosa certa da un pò, dall”altro nubi dense si stanno addensando attorno alla società in vista della prossima stagione. Non è, infatti, certa la riconferma del tecnico di Dozza e con lui quella della maggior parte della rosa.

d.b.

Tabellino

Kaos Reggio Emilia -Ic Futsal 7-3 (3-0) 

Kaos: Molitierno, Vinicius, Dian Luka, Felipe Mello, Fits, Isidoro, Fusari, Dudu Costa, Kaka, Zanotto Micheletto, Pulvirenti, Timm. All. Juanlu.

Ic Futsal: Juninho, Ferrugem, Salado, Castagna, Rodriguez, Marcio Borges, Vignoli, Silveira, Lari, Magliocca, Battaglia. All. Pedrini.

Marcatori: 2°56” p.t. Vinicius (K), 12°26”, Kakà (K), 18°39” Fusari (K), 00°28” s.t. Fits (K), 1°44” Fits (K), 6°25” Lari (I), 6°58” Vignoli (I), 8°55” Dian Luka (K), 11°22” Vinicius (K), 14°15” Misael (I).

Ammoniti: Kakà (K).

Nella foto (di Patrick Morini): il tecnico dell”Ic Futsal Vanni Pedrini

Futsal serie A, sconfitta «dolce» per Imola-Castello nell'ultima giornata di campionato
Cultura e Spettacoli 25 aprile 2018

L'esperto incontra… Nando Dalla Chiesa a Imola con il suo libro «Per fortuna faccio il prof»

La baby planner Luisa Rago organizza il ciclo di incontri L”esperto incontra… 2018;  il primo appuntamento è con il professore di Sociologia della criminalità organizzata Nando Dalla Chiesa, che parlerà del suo libro «Per fortuna faccio il prof.» Interverrà Stefania Pellegrini, titolare del corso Mafia e antimafia presso la facoltà di Giurisprudenza dell”Università di Bologna.

Domani sera alle ore 20.45, Sala delle Stagioni, via Emilia 25. Ingresso libero. Info: 347 4220305, luisabpimola@gmail.com

L'esperto incontra… Nando Dalla Chiesa a Imola con il suo libro «Per fortuna faccio il prof»
Economia 25 aprile 2018

La crescita degli investimenti sono l'effetto dell'Industria 4.0. I dati sull'andamento 2017 dell'Aci Imola

La parola «ripresa» non viene menzionata, ma i segnali che arrivano dal mondo cooperativo imolese lasciano ben sperare. «Continuiamo così! Tenendo conto che tra le nostre aziende c’è prudenza, i segnali sono molto positivi. Ma non vendiamo la pelle dell’orso…» commenta con cautela Domenico Olivieri, presidente dell’Alleanza delle cooperative italiane Imola (Aci Imola), presentando i dati che precedono la chiusura ufficiale dei bilanci del 2017 e le previsioni per il 2018.

Crescono, nell’ordine, export, fatturato e occupazione complessiva, ma il dato che salta agli occhi è quello degli investimenti, che nel 2017 è aumentato del 17%, superando i 68 milioni di euro, 10 milioni in più rispetto al 2016. «Più fatturato, maggiori possibilità di occupazione e investimenti fatti – sottolinea Olivieri -: i macro-indicatori sono positivi e di soddisfazione». La volontà e capacità di investire rivelano infatti il grado di fiducia delle aziende nel futuro, basti ricordare che negli anni neri della crisi gli investimenti avevano subito una brusca battuta di arresto. Oggi, dunque, non si naviga più a vista, anche se esistono ancora fattori di criticità, come, ricorda Olivieri «la situazione geopolitica mondiale e la guerra dei dazi che penalizzano chi esporta, o il tema degli appalti, pochi e al massimo ribasso, che incide su chi si occupa di servizi e sociale, o ancora la concorrenza dei discount per la grande distribuzione cooperativa».

L’analisi dell’Aci Imola, che riunisce sotto un’unica insegna gli associati a Legacoop e Confcooperative, ha preso in considerazione 55 cooperative su 111 aderenti (al 31 dicembre 2016), quelle in pratica più rappresentative in termini di fatturato, export, occupazione e, appunto, investimenti. Il numero degli addetti cresce di 150 unità: è passato da 7.424 a 7.574 (+2%). Tiene l’occupazione fissa (6.140 persone), ma si incrementano le altre forme contrattuali come tempi determinati, interinali, avventizi e Cocopro. «Il dato è influenzato dagli avventizi in agricoltura – motiva Rita Linzarini, funzionaria dell’Aci Imola – e dal lavoro interinale, a cui si ricorre per picchi di produzione nel corso dell’anno. Altre forme contrattuali, come l’apprendistato e le collaborazioni, vengono utilizzate come modalità per chi deve approcciare il mondo del lavoro, poi si tende a consolidare il rapporto, trasformandolo in tempo indeterminato». Anche le ristrutturazioni ancora in corso seguite alla crisi, soprattutto nel settore delle costruzioni e filiera, hanno inciso sul dato complessivo, ma oggi, si legge nella relazione dell’Aci di Imola, «lascia sperare in un possibile ulteriore miglioramento».

Segno positivo per il fatturato, che cresce del 4,59% e si attesta attorno a oltre 2 miliardi di euro. «Tenendo conto delle cooperative in liquidazione è un dato positivo» commenta Olivieri. Dopo la debacle del 2014, con le chiusure di Cesi e 3elle, infatti, finora i volumi non avevano recuperato quanto perso. «Il dato 2017 supera quello complessivo del 2013, a testimonianza di come le nostre cooperative siano state in grado non solo di mantenere le loro quote di mercato, ma siano riuscite a conquistare nuovi mercati» spiega la relazione dell’Aci. Bene anche l’export, che cresce del 5,8% e non riguarda solo le aziende manifatturiere che hanno la vocazione per l’estero, ma anche esempi come Clai, che cresce sul mercato internazionale. C’è inoltre la volontà delle cooperative di sfruttare le opportunità legate all’Industria 4.0, con investimenti in attività e formazione per le proprie risorse umane.

Questo spiega il 17% in più registrato alla voce investimenti. «Gli investimenti si mantengono su livelli medioalti – aggiunge Olivieri -. Le agevolazioni messe in campo dal Governo con il Piano Industria 4.0 hanno spinto le nostre cooperative a investire e innovare. Tutto questo è in linea con l’andamento delle imprese in Emilia Romagna, come ci dicono i dati della Camera di commercio di Bologna. Nel nostro piccolo, riverberiamo la tendenza regionale». Per quanto riguarda i singoli settori, segnali positivi vengono da Industria e Agroalimentare, meno bene invece il settore delle cooperative di abitazione, che continua a essere influenzato dalla crisi delle costruzioni e dall’assenza di politiche di sostegno alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa. Unici segni negativi, infine, nel settore consumo e dettaglianti, dove il fatturato è stabile, ma l’occupazione scende del 2,5% sul 2016. In questo caso, a incidere in maniera negativa è «la concorrenza dei discount e la diminuita capacità di reddito delle famiglie» concludono dall’Aci di Imola.

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: Domenico Olivieri

La crescita degli investimenti sono l'effetto dell'Industria 4.0. I dati sull'andamento 2017 dell'Aci Imola

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