Borgo Tossignano

Economia 31 maggio 2018

Cims, il presidente Poli: “2017 anno difficile ma abbiamo voltato pagina”

Per la prima volta, da quando si sono accesi i riflettori sulla crisi della Cims, il presidente Giovanni Poli prende la parola pubblicamente in una nota stampa diffusa nei giorni scorsi per informare dell’approvazione del bilancio 2017 della Cooperativa intersettoriale montana Sassoleone, avvenuta durante l’assemblea sociale svoltasi il 24 maggio. «Il 2017 – commenta Poli – è stato un anno difficile per Cims, per la prima volta abbiamo avuto una perdita in bilancio. Le ragioni sono tante, prevalentemente legate a un mercato pubblico sempre più frammentato e con appalti al massimo ribasso, che non favoriscono chi opera nel pieno rispetto di regole e contratti. Ma abbiamo voltato pagina – assicura -. Uno dei temi sui quali sono personalmente impegnato è quello di contribuire a stemperare le tensioni tra i soci e all’interno dell’azienda, rassicurando clienti e fornitori sulla nostra solidità e capacità di gestire lavori complessi». 

Il presidente getta acqua sul fuoco, dunque, dopo l’alzata di scudi dei sindacati (Cgil e Cisl) proprio contro quelle «misure di riequilibrio economico» citate da Poli, in particolare le modalità con cui si è arrivati al taglio degli stipendi dei soci. Proteste poi culminate con lo sciopero e il presidio del 4 maggio, a cui ha aderito una quarantina di dipendenti. Motivo delle contestazioni è la scelta di decurtare per un anno, a partire dalla busta paga relativa al mese di marzo, il reddito imponibile, cosa che influisce sulla cassa edile, sulle pensioni dei lavoratori e che violerebbe i protocolli siglati con Anci ed Hera, in base ai quali le aziende coinvolte in appalti pubblici devono rispettare i minimi contrattuali previsti dalla contrattazione nazionale e locale. Si attende inoltre in questi giorni la data dell’incontro del Tavolo di crisi regionale, richiesto dagli stessi sindacati.  

Il bilancio 2017 della Cims segna una perdita di 355 mila euro, coperta però dal patrimonio della cooperativa, mentre il valore della produzione di 33,8 milioni di euro ha subito un calo di circa 6 milioni (-15,1%) rispetto ai 39,8 milioni del 2016. «Recentemente – spiega la nota – è stato varato il programma triennale, che prevede una stabilizzazione dei valori della produzione intorno ai 40 milioni di euro annui e il miglioramento della marginalità. Obiettivi alla portata già nel 2018 grazie anche al potenziamento della rete commerciale: la previsione è di chiudere l’esercizio in corso con una produzione di 39 milioni di euro, di cui 34 frutto di lavori già contrattualizzati e un preventivato nettamente superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno. Le azioni messe in campo per il miglioramento dell’efficienza, consentono una previsione positiva per il risultato d’esercizio del 2018».

Il consiglio d’amministrazione della Cims prevede quindi di superare le difficoltà già nell’anno in corso, dato che i provvedimenti messi in atto per il riequilibrio economico «con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la continuità aziendale e l’occupazione» pare stiano producendo i risultati attesi. Le anticipazioni sull’andamento del 2018 sono state fornite nel corso dell’assemblea, a cui hanno partecipato 122 soci sui 165 aventi diritto al voto, pari al 73,94% del totale. Il bilancio è stato approvato all’unanimità. (lo.mi.)  

Altri particolari nell”articolo sul “sabato sera” del 31 maggio.

Nella foto Domenico Olivieri, presidente Aci Imola, e i vertici Cims: Giovanni Poli, presidente, Marco Gamberini, vicepresidente, Giampiero Bassi, direttore amministrativo, Adalberto Costantini, presidente collegio sindacale durante l’assemblea sociale

Cims, il presidente Poli: “2017 anno difficile ma abbiamo voltato pagina”
Sport 5 maggio 2018

A Borgo Tossignano i titoli tricolori di mountain bike per i vigili urbani organizzato dal Motoclub Pm Imola

Domani si disputerà il 16° campionato italiano di mountain bike riservato alle Polizie Locali, organizzato dal Motoclub Polizia Municipale di Imola, sotto l’egida dell’Aspmi (Associazione sportiva delle Polizie Municipali d’Italia).

La manifestazione (previsti circa 500 atleti) sarà organizzata grazie alla collaborazione dell’Imola Bike. La prova avrà inizio alle 9.30 a Borgo Tossignano, con la partenza dal campo sportivo, e proseguirà all’interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola.

Sono previsti due anelli, di cui il primo di circa 25 km, assegnerà i titoli tricolori per le varie categorie maschili che femminili. Gli atleti che vorranno completare tutti i 54 km della Marathon (entrambi gli anelli) andranno a rimpinguare il punteggio della classifica a squadre.

r.s.

Nella foto: la locandina dell”evento

A Borgo Tossignano i titoli tricolori di mountain bike per i vigili urbani organizzato dal Motoclub Pm Imola
Sport 28 aprile 2018

Attorno a Campiuno con il Cai alla scoperta di «Erbe e fiori della Vena del Gesso»

Domani la sezione imolese del Cai organizza una passeggiata nella zona di Campiuno «Alla scoperta delle erbe e dei fiori della Vena del Gesso». Il ritrovo è alle ore 8.30 al parcheggio Bocciofila in viale Saffi, oppure alle 9 al parcheggio della quercia scolpita di Tossignano. Si camminerà per circa 3 ore affrontando un lieve dislivello di circa 200 metri. Sono necessari abbigliamento e calzature adatte per muoversi su sentieri.

Per informazioni: Antonio (tel. 339-5748308).

r.s.

Nella foto: paesaggio della Vena del Gesso

Attorno a Campiuno con il Cai alla scoperta di «Erbe e fiori della Vena del Gesso»
Economia 17 aprile 2018

Cims in difficoltà riduce gli stipendi a soci e dipendenti, i sindacati contrari: “Sciopero'

Stato di agitazione e un pacchetto di otto ore di sciopero contro la decisione della Cims di Borgo Tossignano di ridurre gli stipendi di dipendenti e soci lavoratori, in tutto 280 persone.

Questo il succo del comunicato, siglato da Fillea, Filcams e Flai Cgil Emilia Romagna e Imola insieme a Filca Cisl Area metropolitana, con il quale oggi hanno reso nota la loro contrarietà alla decisione della Cooperativa intersettoriale montana Sassoleone di “procedere unilateralmente all”applicazione” della delibera presentata all’assemblea dei soci lo scorso 29 gennaio. Delibera contenente, per l”appunto, la decurtazione degli stipendi e questo “nonostante lo sforzo da parte sindacale di trovare soluzioni che rispondessero allo stato di difficoltà della cooperativa”. Secondo i sindacati la scelta della coop. “oltre a far pagare lo stato di crisi in modo non equo, rischia di compromettere anche gli appalti in essere per i quali la committenza deve garantire l’inderogabilità della contrattazione”.

Da qui la decisione di proclamare lo stato di agitazione e otto ore di sciopero, inoltre i sindacati confederali, da parte loro, hanno richiesto con urgenza un incontro al presidente del Circondario imolese (in questo momento Onelio Rambaldi, sindaco di Medicina) e a tutti i sindaci del territorio per informarli della situazione.

Detto ciò, forse qualche spiraglio per ricomporre la frattura rimane. “Si ribadisce la disponibilità a verificare la possibilità di trovare soluzioni che non prevedano la deroga agli elementi retributivi della contrattazione, così come già proposto – rilanciano i sindacati di categoria – e una rimodulazione degli interventi volti ad una minor incidenza sui redditi medio-bassi ed una maggior incidenza sui redditi medio-alti”.

La Cims negli ultimi anni ha differenziato molto le attività passando dall”edilizia al verde alla gestione dei servizi cimiteriali, inserendo attività di progettazione, costruzione e manutenzione edile e impiantistica, sia per privati che per il pubblico. E sembra sia stato quest”ultimo settore, quello degli appalti, ad aver rallentato provocando problemi alla coop., che avrebbe così deciso di ricorrere allo stato di crisi riducendo gli stipendi.

Altri particolari sul “sabato sera” in edicola da giovedì 19. (r.c.)

Cims in difficoltà riduce gli stipendi a soci e dipendenti, i sindacati contrari: “Sciopero'
Cultura e Spettacoli 14 aprile 2018

«Oltremare», a Borgo Tossignano le storie di chi emigrò in Africa

Ha vinto il Biografilm Festival 2017 come miglior film italiano. E parla molto di noi, della nostra terra. Oltremare è il film di Loredana Bianconi che sarà proiettato stasera alle 20.30 alla sala polivalente di Borgo Tossignano. Il titolo indica le colonie italiane in Nordafrica, in cui molti italiani emigrarono: tra questi lo zio della regista che, nella casa di famiglia, un giorno ritrovò molte sue lettere e fotografie, spedite ai parenti e decise di raccontare la sua storia e quella di chi fece la sua stessa scelta.

Originaria di Borgo Tossignano, Loredana Bianconi ha intervistato molti borghigiani e abitanti della Vallata per farsi raccontare l’emigrazione, la vita in un Paese lontano e poi il ritorno a casa, molto spesso subito dopo la guerra, in un Paese distrutto e da ricostruire. Un emozionante viaggio nelle storie e nella storia. 

r.c.

Nella foto (dal sito del Biografilm Festival): la regista Loredana Bianconi

«Oltremare», a Borgo Tossignano le storie di chi emigrò in Africa
Cronaca 20 marzo 2018

Bracconiere sorpreso dalla polizia provinciale mentre caccia i cinghiali

Gli agenti della polizia provinciale della Città metropolitana di Bologna l’hanno sorpreso all’interno di un capanno agricolo abbandonato nei pressi di Tossignano mentre, dopo aver sparso della pastura, imbracciava una carabina calibro 22 con ottica di precisione con un colpo in canna. Sebbene sul posto non siano state trovate carcasse di animali, il sospetto è che si trattasse di un bracconiere, un anziano del luogo, che utilizzava il capannone sia per celarsi mentre sparava, sia per squartare senza essere visto gli animali a cui avrebbe sparato.

Dopo diversi appostamenti, gli agenti l’hanno sorpreso nella serata di giovedì 15 marzo. In zona hanno trovato i resti di pasture, vere e proprie esche alimentari a base di granturco, di cui vanno ghiotti i cinghiali. Peccato che quando è stato visto non era possibile esercitare l’attività venatoria (sono previsti solo i piani di controllo al cinghiale, ma sono comunque coordinati dalla polizia provinciale).

Per questo motivo, l’anziano, che è in possesso del regolare permesso di caccia, è stato denunciato per esercizio di attività venatoria in un periodo non consentito (reato punito con l’arresto da 3 mesi a 1 anno oppure con l’ammenda da 929 a 2.582 euro) e per utilizzo di arma non consentita per la caccia (è prevista una sanzione fino a 1.549 euro). Inoltre, al cacciatore sono stati sequestrati la carabina, le munizioni e un coltello per l’eviscerazione e lo squartamento di ungulati.

gi.gi.

Nella foto: carabina calibro 22 con ottica di precisione

Bracconiere sorpreso dalla polizia provinciale mentre caccia i cinghiali
Cronaca 12 marzo 2018

Partono oggi i lavori per la nuova Casa della Salute di Borgo. Alcune attività saranno temporaneamente sospese

Sono partiti oggi, lunedì 12 marzo, i lavori nella sede dell”Ausl di Imola a Borgo Tossignano, in via dell”VIII Centenario, che la trasformeranno nella terza Casa della Salute del nostro territorio. La struttura sarà dotata di Servizio di Accoglienza a gestione infermeristica e vedrà presente, periodicamente, un”assistente sociale dell”Asp.

I lavori termineranno ad ottobre e per garantire la continuità delle attività si svolgeranno in 3 fasi successive. Tra marzo e maggio sarà ristrutturata l’area a destra dell’ingresso, tra maggio e luglio l’area sinistra e tra luglio ed ottobre saranno ricollocati nei locali definitivi tutti i servizi. Per questi motivi, da marzo (esattamente da venerdì 9) a luglio, sono sospese le attività dell’Ambulatorio Pap Test (gli appuntamenti verranno dirottati su Imola) e dell’Ambulatorio Vaccinazioni adulti, mentre tutti gli altri servizi saranno solo temporaneamente spostati da un locale all’altro. Venerdì 16 marzo, infine, dalle 14 alle 15,30 circa non sarà attiva la corrente per lavori alla linea elettrica della struttura.

L”intervento è stato reso possibile grazie al finanziamento di 326mila euro ottenuto tramite il bando del Programma di Sviluppo Rurale Regionale. I lavori riguarderanno l”aspetto edile ed impiantistico dei 500 metri quadrati su cui si erge la struttura sanitaria e serviranno per migliorare le prestazioni energetiche, la sicurezza antincendio e antintrusione, l’implemento degli impianti esistenti ed alcune modifiche planimetriche.

r.c.

Nella foto: la sede dell”Ausl di Borgo Tossignano

Partono oggi i lavori per la nuova Casa della Salute di Borgo. Alcune attività saranno temporaneamente sospese
Cultura e Spettacoli 12 febbraio 2018

Carnevale, a Borgo e Tossignano un Martedì Grasso con maccheroni e polenta

Narra la leggenda che nel 1901 un abitante di Borgo offese una fanciulla di Tossignano pestandole un piede a un veglione di Carnevale, e da lì partì una lite tra i due paesi per cui i borghigiani, per «dirottare» i visitatori che si recavano a Tossignano per la Sagra della polenta, offrivano loro dei maccheroni lungo la strada.

Nacque così la Sagra dei maccheroni di Borgo Tossignano, che si affianca a quella della polenta di Tossignano, nata ben trecentonovantasette anni fa. Due feste che oggi vanno invece a braccetto e salutano l”ultimo giorno di Carnevale.

Il programma. Domani martedì 13 febbraio, l”appuntamento in Vallata è così con i fumanti maccheroni borghigiani e con l”altrettanto fumante polenta tossignanese che, come da tradizione, verranno distribuiti a pranzo agli abitanti e, dal primo pomeriggio, ai visitatori. In mezzo, alle 14.15, lo scambio tra i maccheronai di Borgo e i polentari di Tossignano dei piatti artistici (che saranno anche in vendita). A Borgo, inoltre, dalle 14.30 si terrà la festa di Carnevale con maschere, musica e sfilata organizzata dalla Pro Loco seguendo il tema «L”amore». Sarà inoltre allestita una mostra fotografica  intitolata «Amore per i luoghi e le persone» a cura della Pro Loco con la collaborazione dell”associazione fotoculturale «G. Magnani».

r.c.

Carnevale, a Borgo e Tossignano un Martedì Grasso con maccheroni e polenta
Cronaca 5 febbraio 2018

Aleksander e Anila la famiglia tutor dei “nonni' del “Condominio del buon vicinato'

Parlare di condominio fa venire in mente un palazzone in pieno centro, senza verde e dove i problemi sono all’ordine del giorno. Non è il caso del Condominio del buon vicinato di Borgo. Otto case a schiera poste in via Padre Luigi Zoffoli, ognuna con il proprio ingresso privato, un giardino e uno spazio per l’orto sul retro e che, ad oggi, ospitano undici persone di età diverse, dai 55 agli oltre 90 anni (quattro sono coppie), tutte hanno qualche problemino motorio o psicologico. Di fatto è una delle esperienze di condominio solidale che sono state attivate nella nostra zona e funziona oramai da quattro anni. 

«Sono tutte abitazioni per due persone – spiega Romana Mainetti della Caritas -, con camera da letto, cucina, sala e un bagno, attualmente solo un appartamento è vuoto. Ogni famiglia paga una retta oltre alle spese per le utenze e, per chi non è in grado di sostenerle, intervengono l’Asp e i servizi sociali». Spetta proprio all’Asp gestire il progetto e individuare gli inquilini, mentre è stata affidata alla Caritas la proposta della famiglia che occupa il nono appartamento, quello riservato ai tutor o, per meglio dire, ai custodi del condominio. Elemento fondamentale e qualificante del progetto.

«I custodi – precisa Mainetti -, hanno una casa con una camera da letto in più e devono pagare solo luce e gas. Ma non è stato facile reperire la famiglia giusta perché alcune, anche italiane, hanno rifiutato visto l’impegno di seguire delle persone che devono essere costantemente monitorate. Quando i custodi sono in ferie, ci pensiamo noi, una volta al giorno».

Ormai da quasi quattro anni i tutor a Borgo sono i coniugi Aleksander e Anila Caka, provenienti dall’Albania e molto conosciuti in paese anche per il loro impegno in parrocchia. Insieme a loro ci sono le figlie Fiona e Ilaria, rispettivamente di 15 e 12 anni. «Io sono in Italia dal ’98 e abito a Borgo dal 2005» racconta il capofamiglia, che ha 49 anni e fa l’operaio alla Cims. «Mia moglie invece è arrivata dieci anni fa – ricorda Aleksander -. All’inizio è stato complicato relazionarsi con tante persone dalle esigenze tutte differenti. E’ una grande responsabilità seguirli, ma ora ci abbiamo preso la mano e conosciamo perfettamente tutte le loro abitudini. Le problematiche più o meno sono le stesse di qualsiasi altro condominio: c’è chi litiga per il rumore, per il cane che abbaia o per una pianta. Qualche volta è capitato che si arrabbiassero con noi, ma si sono poi scusati quasi subito. La nostra cultura, però, ha un grande rispetto per le persone anziane e per questo motivo li trattiamo come se fossero i nostri nonni».

Uno degli ostacoli più difficili da superare è stata la differenza di mentalità. «Ad esempio – dice Anila, 39 anni che fa qualche ora come donna delle pulizie in paese -, per noi è normale quando prepariamo un dolce portarlo anche ai vicini e questi lo accettano sempre, invece qui non succede e inizialmente ci siamo rimasti un po’ male, ma ora abbiamo capito che non era loro intenzione offenderci. Ora, soprattutto in estate, capita spesso di trovarci tutti a mangiare insieme, come durante i Mondiali di calcio quando il condomino più anziano, Vincenzo Volpe, si esibì con la fisarmonica».

I giri di controllo dei tutor solitamente sono due: al mattino ci pensa Anila sulle 8.30, mentre Aleksander se ne occupa al ritorno dal lavoro, prima che faccia buio. Se sono ammalati andiamo a fargli le spesa oppure gli buttiamo via la spazzatura, ultimamente una delle richieste è di risintonizzare i canali del decoder. Per i piccoli lavori ci penso io, mentre per quelli più impegnativi invio una mail alla Caritas, all’assistente sociale e alla manutenzione dell’Asp che poi contatta chi dovrà intervenire. Fortunatamente non ci siamo mai trovati di fronte a situazioni pericolose, a parte una sera che si sentiva un forte odore di gas provenire da un appartamento e sono arrivati subito a chiudere la perdita. In caso di necessità provvediamo a chiamare l’ambulanza o l’Auser per accompagnarli alle visite o all’ospedale».

I margini per migliorare ci sono ancora in un progetto all’avanguardia come questo. «Credo che si sarebbe bisogno di figure che seguissero più da vicino gli ospiti – lamenta Mainetti -, ad esempio ci vorrebbe, come nella struttura analoga di Imola (via Bucci, ndr) uno spazio comune dove possano svolgere delle attività tutti assieme, come giocare a carte o a tombola. Il progetto, comunque, è nato con l’obiettivo che tutti sentissero la volontà di partecipare dando ognuno il proprio contributo e, chi più chi meno, l’ha fatto».

L”articolo completo e altre informazioni sui progetti di condomini solidali presenti nell”imolese sul “sabato sera” dell”1 febbraio 2018.

d.b.

Nella foto: Aleksander e Anila Caka insieme a Vincenzo Volpe, il residente più anziano del «condominio del buon vicinato»
Aleksander e Anila la famiglia tutor dei “nonni' del “Condominio del buon vicinato'

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