Castel San Pietro Terme

Cronaca 4 aprile 2018

Si finge medico e vuole entrare in casa per una visita. Diverse segnalazioni a Castello

Le truffe sono, purtroppo, spesso all”ordine del giorno e vedono coinvolti, soprattutto, gli anziani. A Castel San Pietro, in questi giorni, infatti sono arrivate segnalazioni riguardo ad una persona che, fingendosi un sostituito di medici di medicina generale, chiede di poter entrare in casa dei cittadini per effettuare una visita.

Dall”Ausl, con un comunicato stampa, fanno sapere come nessun operatore nè medico di famiglia, se non atteso dal paziente stesso, può presentarsi a casa e chiedere di poter entrare. La raccomandazione, si legge nella nota e nella pagina facebook dell”Usl di Imola, è quindi quella di non aprire la porta a persone non riconoscibili con certezza e non attese e che episodi simili, nel caso dovessero accadere, vadani prontamente segnalati alle Forze dell”Ordine.

r.c.

Foto tratta dalla pagina facebook dell”Usl di Imola

Si finge medico e vuole entrare in casa per una visita. Diverse segnalazioni a Castello
Cronaca 4 aprile 2018

Piantati quattro nuovi aceri nella rotonda di via Viara a Castello

A Castel San Pietro hanno molto a cuore il verde pubblico e, per questo motivo, nei giorni scorsi quattro nuovi alberi sono stati piantati nella rotonda di via Viara, in sostituzione della quercia colpita tempo fa da un fulmine e poi abbattuta.

Nello specifico si tratta di due aceri campestri e due aceri «Autumn blaze» che in autunno si colorano rispettivamente di giallo e di rosso. «Non sono state piantate querce per una questione di distanze dalla strada e di rispetto del Codice della strada – precisa il responsabile del Servizio del Verde Pubblico del Comune -. Quella abbattuta era già presente prima della costruzione della rotonda». 

Nei prossimi giorni, infine, saranno sistemati anche gli ultimi alberi per l”annata 2017-18, ovvero un frassino e un bagolare al boschetto DinAmico e quattro bagolari al parco Bertella. Proprio i bagolari sono tra quelli salvati in occasione dell”intervento in via Scania perché considerati a rischio caduta.

r.c.

Nella foto: i lavori di piantumazione degli alberi nella rotonda di via Viara

Piantati quattro nuovi aceri nella rotonda di via Viara a Castello
Cultura e Spettacoli 4 aprile 2018

Concorso “Silvia Lucchese' 2018, premiazione delle interviste dedicate all'amicizia

È giunto alla ventiduesima edizione il concorso «Silvia Lucchese», iniziativa riservata agli alunni e alle alunne delle classi terze della scuola media «Fratelli Pizzigotti» di Castel San Pietro che vedrà la premiazione dei vincitori domani giovedì 5 aprile alle ore 14.30 al teatro Jolly.

Nato per onorare la memoria di Silvia Lucchese, stimata collaboratrice del settimanale “sabato sera” scomparsa il 4 aprile 1996, consiste nella realizzazione di un”intervista a persone residenti a Castel San Pietro su un tema deciso dall”organizzazione del concorso (che vede il coinvolgimento della scuola Pizzigotti, del Comune di Castel San Pietro e della cooperativa Bacchilega che edita sabato sera).

In questa edizione le interviste vertevano su: «Chi trova un amico trova un tesoro. Confidenze, sostegno, complicità, divertimento, aiuto, accettazione: l”amicizia è un sentimento forte e prezioso. Ma come nasce? Come si sviluppa? Come va protetta? E quali ricordi ed emozioni – dolci, intensi, buffi, speciali – porta con sé?».

A cimentarvisi, inviando il proprio elaborato all”organizzazione, sono stati più di quaranta studenti.  Al vincitore o alla vincitrice andrà un assegno di 650 euro. Saranno, inoltre, segnalati i migliori lavori di ogni classe.

Le interviste sono state valutate da un comitato composto da Milena Lobozzo, insegnante della scuola secondaria di primo grado statale «Fratelli Pizzigotti», Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura del Comune di Castel San Pietro, Stefania Freddi, redattore di «sabato sera», Angela Marcheselli, giornalista, e Corrado Peli, scrittore.

r.c.

Nella foto un momento della premiazione dell”edizione 2017 del concorso

Concorso “Silvia Lucchese' 2018, premiazione delle interviste dedicate all'amicizia
Cronaca 3 aprile 2018

Fugge dopo l'incidente, individuato dalla municipale grazie alle telecamere

La polizia municipale castellana è riuscita a rintracciare e denunciare dopo poche ore un automobilista che era fuggito dopo un incidente. Il tutto grazie alle telecamere dell”impianto di videosorveglianza installato negli ultimi anni sul territorio comunale castellano.

L’incidente è avvenuto ieri mattina, venerdì 30, verso le ore 9 in piazza Martiri Partigiani nel centro di Castello. Due auto si sono scontrate in prossimità dell’attraversamento pedonale alle porte del Cassero. “La dinamica è ancora oggetto di accertamento ma, dopo la collisione, uno dei due conducenti ha ripreso la marcia, dandosi alla fuga, senza provvedere alle formalità di rito” spiegano dal Comune. L”altra auto coinvolta ha chiamato la municipale e denunciato l’accaduto.

La pattuglia già dalla descrizione del veicolo fuggitivo ha riconosciuto il presunto proprietario del mezzo rintracciato presso la propria abitazione ma la conferma è arrivata poi dalle telecamere per la videosorveglianza presenti in tutto il centro storico che hanno immortalato anche l”incidente.

Fugge dopo l'incidente, individuato dalla municipale grazie alle telecamere
Sport 2 aprile 2018

Al Golf Club Le Fonti non si va solo in buca. Il presidente Serrantoni: «Anche turismo, salute e aggregazione»

Il campionato nazionale Open è alle porte e chi meglio del padrone di casa può sapere come vanno i preparativi del suo Golf Club? Il presidente del «Le Fonti», Ivano Serrantoni, racconta ciò che ci aspetta da domani a sabato 7 aprile. «E’ un onore ospitare questo torneo per la seconda volta – commenta orgoglioso Serrantoni -. La Federazione ci ha chiesto di organizzare il torneo e siamo stati ben felici di accontentarla. Noi abbiamo uno scopo: quello di incrementare il numero di giocatori di questo bellissimo sport. Da noi il golf è aperto a tutte le tasche, si può venire a giocare con 99 euro, senza l’acquisto del materiale».

Il Golf Club Le Fonti come si è preparato per questo evento?

«La novità più importante è che abbiamo deciso di gestire direttamente il ristorante all’interno del Club. Il golf è uno sport con valore di promozione turistica enorme: per noi, il turista si deve sentire a casa propria quando viene al ristorante, quindi la gestione della parte alimentare è fondamentale. Vogliamo coccolare i nostri ospiti e questo desiderio si evince direttamente dal nome scelto per il ristorante: “Par 72 – Cucina in movimento”, una scelta che coniuga l’aspetto tecnico del golf alla volontà di essere noi padroni di casa ad andare incontro agli 
ospiti, non il contrario».

Nel 2016 avete colto l’occasione del tricolore Open per avviare dei progetti che facessero da corollario al torneo: sarà così anche quest’anno?

«Sì, il progetto con le scuole sarà ripetuto, anzi quest’anno è già iniziato. Li andiamo a prendere noi e li facciamo provare nel campo pratica: devo dire che c’è grande entusiasmo intorno a questa attività. Inoltre, due anni fa abbiamo portato avanti un progetto coinvolgendo soggetti con tumori: non credo che il golf sia uno sport rilassante, ma ha il grande potere di farti distrarre dai pensieri quotidiani. L’iniziativa è stata accolta in maniera molto positiva e ancora oggi c’è chi mi ringrazia per ciò che abbiamo fatto. Questa volta, invece, ci occuperemo di un problema diverso: abbiamo stretto un accordo con l’Associazione Giovani Diabetici per aiutare questi ragazzi, che purtroppo soffrono di una malattia che li accompagnerà per tutta la vita. E’ una patologia molto diffusa e noi crediamo che non ci sia uno sport migliore del golf per aiutarli a stare meglio. Inoltre, venerdì 6 aprile, ci sarà all’interno del nostro circolo una conferenza con esperti nutrizionisti. Il torneo per noi resta un’operazione che deve coniugare l’aspetto agonistico, quello della promozione di questo sport, l’aspetto salutistico e quello dell’aggregazione».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 29 marzo.

Nella foto: i bambini delle scuole coinvolti dal Golf Club Le Fonti di Castel San Pietro

Al Golf Club Le Fonti non si va solo in buca. Il presidente Serrantoni: «Anche turismo, salute e aggregazione»
Cronaca 29 marzo 2018

Illuminazione pubblica, a Castello la società Solaris sostituirà mille lampade in dieci anni

La società in house Solaris, della quale il Comune di Castel San Pietro è socio di maggioranza con il 70% e che gestisce diversi servizi per conto dell’ente locale (Erp, refezione e cimiteri), è stata confermata come gestore del nuovo contratto di gestione degli impianti di illuminazione pubblica di Castel San Pietro per altri 10 anni.

Il contratto, presentato ed approvato in Consiglio comunale la scorsa settimana, partirà dal 1° aprile e proseguirà fino al 31 dicembre 2027 (fino al 31 marzo di quest’anno la gestione è sempre di Solaris, ma in deroga rispetto al precedente contratto scaduto a fine 2017). La novità riguarda il tipo di contratto, che prevede non solo la fornitura e la manutenzione ordinaria degli impianti di illuminazione, ma anche quella straordinaria (che di volta in volta l’Amministrazione potrà scegliere di affidare a Solaris o ad altra realtà) e gli investimenti per interventi di efficientamento energetico volti a ridurre i consumi e le emissioni inquinanti. «Un Comune può usufruire di una società in house solo se la proposta contrattuale è migliorativa rispetto ad una soluzione Consip (la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, ndr) – precisa il presidente del Consiglio comunale Stefano Trazzi, con  delega ai progetti strategici in materia energetica –. L’Amministrazione comunale ha puntato su una soluzione che consentirà di riversare tutti i risparmi energetici conseguiti su interventi di investimento sulla rete dell’illuminazione pubblica, come già attuato per il bando relativo al riscaldamento dei fabbricati comunali.

Nel dettaglio, nei prossimi dieci anni sul Sillaro saranno sostituite mille lampade (su 4 mila punti luci totali) ad elevato consumo con altrettante soluzioni a led a maggiore risparmio energetico, come già avvenuto un annetto fa per i lampioni del parcheggio dell’ospedale. Inoltre, verranno sostituite 482 lampade obsolete e non a norma e installati quattro nuovi riduttori di flusso per abbassare il consumo di luce e l’inquinamento luminoso nelle ore notturne. «Rispetto ai consumi del 2016 si prevedono risparmi annui compresi fra i 460 mila e 340 mila chilowattora, con un risparmio di emissioni di anidride carbonica fino a 1,8 quintali in meno all’anno – conta Trazzi –. Economicamente dal sesto anno di contratto il risparmio è quantificabile in 22 mila euro in meno annui per i restanti 5 anni di contratto. A quel punto, l’Amministrazione comunale in carica potrà decidere se abbassare il canone o aumentare gli investimenti per l’efficientamento energetico. Inoltre, aumentando gli utili di Solaris aumenta anche la quota nelle tasche dell’Amministrazione, socia della società in house. Significa un aumento dei fondi da investire in altri efficientamenti o accantonare».

mi.mo.

L”articolo completo su sabato sera del 29 marzo.

Nella foto: i lampioni già sostituiti l”anno scorso nel parcheggio dell”ospedale

Illuminazione pubblica, a Castello la società Solaris sostituirà mille lampade in dieci anni
Cronaca 27 marzo 2018

Sicurezza, a Castello espulsione immediata per un marocchino con precedenti per furto

Continuano i controlli da parte delle forze dell”ordine per migliorare la sicurezza sul territorio. Nei giorni scorsi a Castel San Pietro, i carabinieri hanno attivato una serie di pattuglie sia in centro che nelle zone collinari dove sono presenti casolari abbandonati, in passato utilizzati come ricovero o nascondigli per refurtiva.

Proprio durante uno di questi controlli, i militari hanno individuato un 36enne marocchino con precedenti per reati contro il patrimonio e non in regola con la normativa sull”immigrazione, da qui è scattato un provvedimento immediato di espulsione; l”uomo è stato accompagnato in aeroporto e imbarcato su un volo diretto verso il suo Paese natale.

Sempre durante i controlli, sono state identificate nei pressi del parcheggio dell’ospedale tre donne residenti in altre province e note alle forze dell”ordine; le tre non sono state in grado di fornire una motivazione alla loro presenza nel parcheggio quindi i militari hanno formulato una richiesta per l”emissione di fogli di via nei loro confronti.

r.c.

Nella foto: i carabinieri di Castel San Pietro durante i controlli nel parcheggio dell”ospedale

Sicurezza, a Castello espulsione immediata per un marocchino con precedenti per furto
Sport 27 marzo 2018

Golf, dopo due anni torna il tricolore Open al Club Le Fonti di Castello

Due anni dopo, sarà ancora tricolore Open al Golf Club Le Fonti. Dopo l’edizione del 2016, tornerà infatti a Castel San Pietro l’Italian Pro Tour di golf, con prima tappa proprio al «Le Fonti» dal 4 al 7 aprile.

Il torneo avrà un montepremi di 50.000 euro e vi parteciperanno molti big del panorama golfistico italiano: tutti presenti, infatti, i 6 giocatori piazzati dal 7º al 12º posto del ranking nazionale nel 2017 (Francesco Laporta, Lorenzo Gagli, Luca Cianchetti, Alessandro Tadini, Enrico Di Nitto e Joon Kim), oltre ad un gigante che ha scritto pagine importanti del golf italiano come Emanuele Canonica, oggi 47enne, vincitore nel 2005 del Johnnie Walker Championship in Scozia.

Saranno 120 i giocatori in tabellone (100 prof, 10 wild card e 10 dilettanti), con una formula che prevede 36 buche di qualificazione e altrettante finali, a cui accedono solo i primi 40 professionisti classificati (più i pari merito al 40° posto e i dilettanti il cui punteggio non sia superiore a quello del 40° professionista classificato). Il torneo verrà preceduto dall’evento Pro Am Eneos Motor Oil, in programma martedì 3 aprile, con squadre composte da un professionista e 3 dilettanti.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook del Golf Club Le Fonti): uno scorcio del green

Golf, dopo due anni torna il tricolore Open al Club Le Fonti di Castello
Cronaca 24 marzo 2018

Omicidio in villa a Palesio, Desmond Newthing condannato a 16 anni

Il processo con rito abbreviato si è concluso con la condanna a 16 anni di carcere per Desmond Newthing, il nigeriano 26enne che nel gennaio di un anno fa ha ucciso l”imprenditore 76enne Lanfranco Chiarini. Un omicidio avvenuto nella casa di Chiarini sulle colline di Palesio, a Castel San Pietro. Il rito abbreviato prevede il giudizio allo stato degli atti e lo sconto di un terzo dell”eventuale pena. Alla fine della sua requisitoria la pm Antonella Scandellari aveva chiesto una condanna a 20 anni.

Newthing durante la prima udienza del procedimento ha ammesso l”omicidio davanti al giudice, precisando, però, che era avvenuto al culmine di una lite durante la quale i due avevano discusso, anche delle prospettive di lavoro del ventiseienne. Ad un certo punto, Chiarini avrebbe intimato a Newthing di lasciare la casa minacciandolo con un coltello, il giovane per disarmarlo si sarebbe ferito ad una mano. Poi il delitto e a seguire la fuga.

Chiarini venne trovato in camera da letto, in mutande (i due quella sera avevano avuto un rapporto sessuale). Newthing invece fu fermato dieci giorni più tardi dai carabinieri in stazione a Bologna e fino al processo si era chiuso nel silenzio. Fondamentali per risalire alla sua identità furono il dna trovato in alcune tracce di sangue, i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere lungo la via Emilia. 

Desmond Newthing si trova in Italia dal 2015 con un permesso di soggiorno per motivi umanitari perché nel suo paese era stato perseguitato in quanto omosessuale. All”epoca del delitto era ospite da circa un anno di un centro di seconda accoglienza a Castenaso, non distante dal colorificio Colba, di cui Chiarini era uno dei titolari. 

r.c. 

 Nella foto la casa di Palesio dove è avvenuto il delitto

Omicidio in villa a Palesio, Desmond Newthing condannato a 16 anni
Cronaca 24 marzo 2018

“Salviamo la montagna' piantando le tamerici, i volontari cominciano con le talee

Le associazioni venatorie delle vallate del Sillaro e dell’Idice ed Ekoclub International organizzano la 16ª edizione di Salviamo la montagna, la lodevole iniziativa di contrasto al disboscamento e per la tutela delle colline castellane, lungo la vallata del Sillaro e il torrente Quaderna, che vede la collaborazione di Comune, scuole e bocciofila di Osteria Grande.

Mercoledì 28 marzo decine di volontari si ritroveranno per mettere a dimora 15 mila piantine di tamerici che, oltre ad aumentare la superficie boscosa, sono particolarmente adatte a prevenire frane e smottamenti grazie allo sviluppo delle loro radici.

L”appuntamento. All’appuntamento sono invitati tutti i cittadini che desiderano contribuire alla difesa dell’ambiente. Il 28 marzo, volontari e studenti della scuola media Fratelli Pizzigotti di Castel San Pietro si incontreranno alle ore 8 nel piazzale della scuola in viale XVII Aprile e, dalle ore 8.30, opereranno nella vallata del Sillaro; in contemporanea un altro gruppo con volontari e alunni della scuola primaria Serotti partirà dalla bocciofila di Osteria Grande, in viale Broccoli 60, e metterà a dimora le tamerici lungo il torrente Quaderna. Alle ore 11 i due gruppi si ritroveranno alla bocciofila di Osteria Grande, dove saranno presenti il sindaco Fausto Tinti e l’assessore all’Ambiente, Tomas Cenni.Negli anni scorsi l’iniziativa ha registrato la partecipazione di oltre 200 volontari e simpatizzanti.

Per preparare la piantumazione, i volontari si incontreranno già domani (domenica 25 marzo) alle ore 7, presso il campo di addestramento cani Valquaderna, sopra Palesio in via San Giorgio, per la potatura delle tamerici e la preparazione delle talee. Chi desidera, può partecipare anche a questa iniziativa, che si concluderà alle ore 12 con una «sbraciolata» per i volontari.

La manifestazione è sostenuta anche dall’associazione Squadra cinghialai di Osteria Grande e dalla ditta Fratelli Farnè di Castel San Pietro.

Per informazioni e adesioni: tel. 051/943132 oppure 334/3377224 (Aldo Brusa); tel. 051/946216 oppure 338/3124336 (Giulio Dall’Olio); 338/8522410 (Claudio Nanetti).

r.c.

Nella foto: un momento dalla passata edizione della manifestazione

“Salviamo la montagna' piantando le tamerici, i volontari cominciano con le talee

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