Castel San Pietro Terme

Cultura e Spettacoli 25 settembre 2018

Il gruppo dei ballerini folkloristici castellani compie 90 anni: dai primi passi alla rinascita del 1973

Quella del gruppo ballerini folkloristici castellani è una storia che parte da molto lontano, dalla Castel San Pietro di novant’anni fa, da quel tempo in cui la vita ruotava attorno l’attività agreste e le tradizioni della campagna fungevano da collante tra i castellani.

Il gruppo nacque nel 1928 per iniziativa della signorina Maria Parenti e dal fonda-mentale contributo della numerosa famiglia dei Casadio Loreti, detti i «Lungòn», che per quasi trent’anni hanno costituito il nucleo fondamentale del corpo di ballo, proponendosi di rivitalizzare le musiche e i balli dei contadini, per i quali la danza era un momento di festa e di svago utile ad esorcizzare le fatiche del duro lavoro nei campi.

L’universo rurale castellano ne era protagonista assoluto: la pista da ballo era l’aia su cui si aveva lavorato tutto il giorno, i costumi dei ballerini erano i loro stessi abiti da lavoro e le musiche non avevano spartito, ma vivevano nella tradizione orale tramandata di generazione in generazione. Gli stessi balli, rimasti invariati negli anni, imitano i comportamenti degli animali da cortile o prendono spunto dalle vicende e dai momenti della vita agreste.

Alcune danze tradizionali, come La Roncastella o Il Galletto, hanno come tema il corteggiamento, mentre altre, come I Bolognesi, deridono i modi dei cittadini con il testardo orgoglio contadino che da sempre contraddistingue i castellani. Nel periodo precedente la seconda guerra mondiale il gruppo portò le tradizioni del paese in tutte le principali città italiane e all’estero, esibendosi ad Amburgo per il festival internazionale del Folklore e a Stoccarda per la festa dei Fiori.

L’inaspettato successo riscosso rese necessario trovare costumi più adatti degli abiti da lavoro. «Il nuovo costume fu trovato presso l’Archiginnasio di Bologna ed è quello che tutt’ora indossano i nostri ballerini» racconta l’attuale presidente del Gruppo, Carlo Varignana. Nel dopoguerra i danzatori castellani comparvero anche in televisione, nelle trasmissioni Campanile sera, Incontro a Bologna e La tv degli agricoltori e ricominciarono a girare l’Italia, fino al 1955.

«Ricordo che in quell’anno la famiglia Casadio Loreti perse uno dei suoi membri più giovani – dice Varignana -. Un lutto terribile, che li spinse a interrompere la loro attività di ballerini». Senza i «Lungòn» il paese si trovò improvvisamente privo del suo complesso folkloristico.

Dopo 18 lunghi anni, nel 1973, il gruppo rinacque a nuova vita grazie all’iniziativa di Carlo Varignana, all’epoca vicepresidente del corpo bandistico di Castel San Pietro. «La banda di Dozza aveva già da qualche anno un corpo folkloristico che riscuoteva successo e noi non volevamo essere da meno» ricorda. Varignana trovò un prezioso alleato in uno dei membri della famiglia dei «Lungòn», il signor Gino Casadio Loreti, che mise a disposizione la sua esperienza offrendosi di insegnare i balli tradizionali ai nuovi membri del gruppo. (ri.ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto un”esibizione del 1974 al cinema Astra

Il gruppo dei ballerini folkloristici castellani compie 90 anni: dai primi passi alla rinascita del 1973
Cronaca 22 settembre 2018

Al laghetto Scardovi di Castel San Pietro Terme tra grandi pesci siluro e tartarughe carnivore

Era il 1933 quando per la prima volta un giornale riferiva degli avvistamenti del cosiddetto mostro di Loch Ness, presunto animale marino dalle dimensioni colossali che vivrebbe nel lago scozzese divenuto famoso proprio per la leggenda del mostro. Anche a Castel San Pietro, un «mostro acquatico» sarebbe stato avvistato al laghetto Scardovi di viale Terme: un meno colossale e più plausibile pesce siluro, grande predatore originario dell’Europa orientale introdotto in Italia da circa mezzo secolo. Specie alloctona invasiva di cui è vietata la reimmissione in acqua al fine di salvaguardare le specie autoctone.

L’avvistamento di un grande pesce siluro nelle acque del laghetto Scardovi, denunciato da una lettera pubblicata su sabato sera ad inizio agosto, è stato confermato dal personale del nuovo Lagosteria, il locale che affaccia sul laghetto, ed anche da Aldo Brusa di Ekoclub, l’associazione che gestisce l’area naturalistica del laghetto Scardovi in convenzione con l’Amministrazione castellana.

«Sicuramente è stato portato da qualche pescatore irresponsabile – commenta Brusa, confermando la presenza dei siluri fra le specie che abitano il laghetto -. Noi volontari dell’Ekoclub cerchiamo di tenere monitorata ed in equilibrio la situazione e quando i siluri diventano troppo grandi li eliminiamo. Ma non sono l’unica specie che mette a rischio il ciclo naturale del laghetto, ci sono anche le tartarughe carnivore che troppo facilmente si regalano a Natale senza sapere che mordono, poi quando crescono le abbandonano nel laghetto e loro crescono e proliferano. Sono atti irresponsabili oltre che vietati».

Tali forzature dell’ecosistema hanno di fatto portato le anatre e le oche che vivono nell’area del laghetto a non frequentare più volentieri lo specchio d’acqua. Secondo Brusa i pesci di grande taglia «mordono loro le zampe», ma siluri di una certa taglia potrebbero anche mangiarli senza troppi complimenti. (mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto un”immagine tratta da Youtube con la sequenza di un attacco in acqua portato da un pesce siluro a un piccione intento ad abbeverarsi

Al laghetto Scardovi di Castel San Pietro Terme tra grandi pesci siluro e tartarughe carnivore
Cronaca 21 settembre 2018

Il pastore tedesco Clea vince “Un cane per amico', la coppa Lions Club assegnata a Birba, meticcia di 20 anni

La 18ª edizione di Un cane per amico, concorso per cani di razza e non, è stata come sempre una festa fra abbai e scodinzolii (dei cani), sorrisi e applausi (degli umani).

Al termine della sfilata dei 42 cani in concorso, l’assessore all’Agricoltura Anna Rita Muzzarelli ha consegnato i premi ai primi 10 classificati, affiancata dai bambini che componevano la giuria del concorso.

Vincitrice è risultata Clea, pastore tedesco di 18 mesi, che accompagnava Angelo, il suo padrone non vedente. Al secondo posto Winnie, golden retriever di 16 mesi, accompagnata da Luca e al terzo Tobia, golden retriever di 12 anni, accompagnato da Isabella.

La coppa del Lions Club di Castel San Pietro Terme è andata alla longeva Birba, meticcio femmina di ben 20 anni, accompagnata da Luca.

L’articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto la vincitrice Clea

Il pastore tedesco Clea vince “Un cane per amico', la coppa Lions Club assegnata a Birba, meticcia di 20 anni
Cronaca 16 settembre 2018

Terme, Autopodistica e Rosa: tutte le emozioni della Carrera 2018. IL VIDEO

La Carrera 2018 si è chiusa con la doppietta (la terza consecutiva) per la Mora che non ha avuto rivali né lungo il viale delle Terme né in centro storico. Tra le donne, invece, gara al cardiopalma con il successo del team Venere davanti alle esordienti Cavedane ed alle eroiche Geckes.

Questa edizione però è stata spettacolare ed emozionante grazie anche al lavoro degli organizzatori che hanno regalato ai tanti appassionati presenti la novità del maxischermo e delle immagini in diretta delle gare del pomeriggio.

r.c.

Nella foto (Isolapress): la gioia della Mora al termine della gara in centro storico

Terme, Autopodistica e Rosa: tutte le emozioni della Carrera 2018. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 16 settembre 2018

Prima stagione invernale a Castel San Pietro per Emilia Romagna Festival con Zavalloni, Mercelli e Canino

Si presenta con una novità la stagione di spettacoli a Castel San Pietro: Emilia Romagna Festival in collaborazione con il Comune organizza la prima stagione concertistica al Cassero Teatro Comunale. Tre appuntamenti che porteranno in città la grande musica, proseguendo nell”apprezzato percorso estivo che da diversi anni vede concerti in luoghi suggestivi quali l”Arena comunale. Il primo appuntamento sarà l’8 novembre, con Cristina Zavalloni, grande interprete di caratura internazionale con un gusto spiccatamente teatrale, accompagnata da Pietro Tonolo al sassofono e Paolo Birro al pianoforte, in uno spettacolo di canzoni e poesia in cui si rievocherà la personalità eccentrica e poliedrica di Boris Vian. Cristina Zavalloni, cantante compositrice e performer dalla personalità poliedrica, da tempo si muove fra jazz e contemporanea senza disdegnare incursioni nei repertori di musica barocca. Con lei sul palco ci saranno Pietro Tonolo, uno dei più noti sassofonisti di jazz europei, anche autore e arrangiatore della parte musicale, e Paolo Birro, apprezzato pianista jazz, riconosciuto in particolare per la grande sensibilità creativa e il perfetto equilibrio del suono che caratterizzano le sue performance.

Erf@Cassero musica continua il 14 dicembre con due eccellenze del panorama musicale internazionale: Ramin Bahrami, pianista iraniano considerato a livello internazionale uno tra i più importanti interpreti bachiani contemporanei, e Massimo Mercelli, finissimo flautista imolese molto amato da grandi autori contemporanei che hanno composto brani per lui (Sofija Gubajdulina, Michael Nyman, Philip Glass, Ennio Morricone). In occasione dell’uscita del loro ultimo cd Bach Sanssouci per l”etichetta Decca, i due artisti si esibiranno in una serie di sonate di Johann Sebastian Bach e del figlio, Carl Philipp Emanuel. «Bach Sanssouci, così anche il titolo del concerto, vuole ricordare il palazzo di Potsdam (Brandeburgo) che fu teatro di una sorta di sfida musicale posta a Bach dal re Federico II di Prussia, anch’egli musicista – spiega il comunicato stampa del concerto -. Il re propose un tema musicale e Bach lo impiegò per un ciclo di composizioni dedicate poi al sovrano: l’Offerta musicale (BWV 1079), opera che si colloca tra le vette bachiane per complessità e ingegno».

La rassegna termina l”1 febbraio, con l’esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms, genio del tardo Romanticismo musicale mitteleuropeo, interpretate dalla violinista Ksenia Dubrovskaya e dal pianista Bruno Canino. «Due grandi talenti, due generazioni a confronto: l’una è tra le più talentuose e carismatiche violiniste della nuova generazione, l’altro è un vero monumento del concertismo italiano e internazionale – continuano le note stampa – . Ksenia Dubrovskaya è apprezzata in tutto il mondo per il talento nell’esecuzione e il naturale carisma con cui riesce non solo a ipnotizzare gli spettatori ma a rendere perfettamente i più sottili sentimenti dei maggiori compositori, aiutata in questo dalla tecnica perfetta e dalla sua sensibilità. Nata e cresciuta in Russia, è attualmente membro di giurie internazionali in tutto il mondo nonostante la giovane età. Bruno Canino, invece, napoletano d’origine, già direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, ha suonato come solista e pianista da camera nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone, Cina, dedicandosi in modo particolare alla musica contemporanea, e lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georgy Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono e Sylvano Bussotti».

Per informazioni su abbonamenti e biglietti: Erf 0542/25747. E” prevista l”iniziativa «Musica a 1 euro», rivolta a tutti gli studenti delle scuole di Castel San Pietro di ogni ordine e grado. La proposta si articola in due momenti: gli incontri, in cui gli stessi esecutori dei concerti serali incontrano, parlano, spiegano e interagiscono con i ragazzi, incuriosendoli e accompagnandoli all’ascolto della musica con maggiore consapevolezza; e il concerto serale al quale tutti gli studenti possono accedere al costo di simbolico di 1 euro. (r.c.)

Nella foto lo spettacolo con Cristina Zavalloni in scena a Vicenza

Prima stagione invernale a Castel San Pietro per Emilia Romagna Festival con Zavalloni, Mercelli e Canino
Cronaca 15 settembre 2018

Carrera, colori e volti della sfilata dei team e delle associazioni castellane. IL VIDEO

L”edizione 2018 della Carrera è appena andata in archivio con la doppietta della Mora, ma l”evento castellano non è solo competizione sportiva.

Domenica mattina, infatti, prima della Coppa Terme tantissima gente ha invaso le vie di Castel San Pietro per assistere alla sfilata dei team e delle associazioni della città che in un tripudio di musiche e colori ha fatto rivivere una sorta di Carnevale settembrino.

r.c.

Nella foto: un momento della sfilata

Carrera, colori e volti della sfilata dei team e delle associazioni castellane. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 13 settembre 2018

Il weekend a Castel San Pietro è dolce come il miele con fiera, concorso e convegni

Miele, miele e ancora miele. Il Settembre castellano punta l”attenzione sul nettare degli dei. Le manifestazioni apistiche a Castel San Pietro si aprono venerdì 14 settembre alle 10 quando al teatro Cassero si terrà il convegno dal titolo «Buone pratiche agricole e salvaguardia delle api, primi risultati dalle intese e prospettive future», seguito alle 14.30 da un ulteriore seminario dedicato a «Economia e impresa apistica». Alle 19.30, nella Galleria di arte moderna, verrà inaugurata la mostra fotografica «Ape, mieli, biodiversità con gusto». Alle 20 si torna al Cassero per parlare di «Zucchero 100% italiano per un”agricoltura più sostenibile» in collaborazione con Coprob Italia Zuccheri.

Sabato, ecco in centro storico dalle 10 alle 23 la «Fiera del Miele, dell’Agricoltura e dell’Enogastronomia» con mieli e tipicità italiani in via Matteotti, attrezzature apistiche in piazza Acquaderni, prodotti agroalimentari tipici, laboratori, fattorie didattiche e progetti sociali in piazza XX Settembre, prodotti agricoli a chilometro zero in piazza Galvani e via Cavour. Tutte iniziative che torneranno anche domenica dalle 9.30 alle 21. Non mancheranno, poi, i convegni: sabato alle 10 al Cassero si parlerà di «Legislazione regionale in materia apistica e necessario coordinamento normativo nazionale» e alle 14.30 di «Qualità del prodotto e mercato del miele in Italia». La serata vedrà al centro la musica: alle 21 in piazza XX Settembre ci sarà un concerto dal jazz al pop con il Corpo musicale San Luigi di Vedano al Lambro e il Corpo bandistico di Castel San Pietro. In città ci saranno anche intrattenimento e danze popolari dalle 20.30

Domenica 16 ritorna la Fiera in centro dalle 9.30 alle 23 e, sempre alle 9.30, in piazza XX Settembre si esibirà il corpo musicale lombardo. Nella piazza centrale della città dalle 10.30 si farà spazio al concorso «Grandi mieli d”Italia – 3 gocce d”oro» giunto alla trentottesima edizione: curato dall”Osservatorio nazionale del miele, vedrà la partecipazione in gara di 1124 mieli divisi in tre sezioni (i millefiori, i grandi mieli di Sicilia, i mieli da apicoltura biologica). La premiazione avverrà alle 12.30 e sarà condotta da Patrizio Roversi. Durante la manifestazione, verranno ricordati Maria Rosa Modelli e Cesarino Dalmonte dell”apicoltura Dalmonte. Al pomeriggio, dalle 16.30, spazio all”intrattenimento con le danze popolari.

Info: 051/6954112.

Il weekend a Castel San Pietro è dolce come il miele con fiera, concorso e convegni
Cronaca 11 settembre 2018

L'acqua della Fegatella è ok, la popolare fonte di Castel San Pietro riaperta dopo i controlli

Allarme rientrato: l”acqua della Fegatella di Castel San Pietro Terme è perfettamente potabile. I controlli lampo dell”Ausl di Imola hanno dato esito favorevole e da questa mattina è possibile prelevare acqua alla popolare fonte.

Come si ricorderà, la chiusura era stata disposta venerdì 7 settembre tramite un”ordinanza del sindaco, in seguito alla segnalazione di un cittadino che aveva notato impurità nell”acqua. Un successivo sopralluogo dei tecnici comunali aveva suggerito di adottare per precauzione il provvedimento di sospensione dei prelievi, in attesa dell”esito dei controlli eseguiti dall”azienda sanitaria (che, per inciso, svolge comunque periodicamente verifiche sull”acqua). 

Ora che le analisi chimico-fisiche sono risultate regolari, gli estimatori dell”acqua della Fegatella, castellani e non, possono di nuovo attingere alla fonte. Proprio per loro, nei prossimi giorni, il Comune di Castel San Pietro Terme pubblicherà sul proprio sito una serie di istruzioni fornite dall”Ausl su come stoccare l”acqua attinta alla fonte e usata per scopi alimentari. (r.c.)

L'acqua della Fegatella è ok, la popolare fonte di Castel San Pietro riaperta dopo i controlli
Sport 9 settembre 2018

Carrera, in centro storico la Mora fa doppietta e si conferma imbattibile

Tutto come nel 2017. La Mora, dopo la vittoria al mattino lungo il viale delle Terme, si conferma imbattibile e conquista anche la 65^ Carrera Autopodistica sul percorso del centro storico.

Una supremazia legittimata dalla pole position prima e da una gara vissuta al comando dal primo all”ultimo metro. Alle sue spalle Ov e Coyote, poi via via tutti gli altri, con i Downlphin che hanno chiuso all”ultimo posto.

Da segnalare un ricorso nei confronti del Porz, poi accettato dai giudici, che ha portato alla retrocessioni di tre posizioni della squadra rosa che è così passata dal 2° al 5° posto finale.

r.c.

Nella foto (Isolapress): il team Mora durante le premiazioni dal balcone del Comune

Carrera, in centro storico la Mora fa doppietta e si conferma imbattibile
Sport 9 settembre 2018

Carrera, ancora una volta la Mora alza al cielo la Coppa Terme

La Mora, partita dalla pole position, ha conquistato la vittoria nella 61^ Coppa Terme e ha bissato il successo del 2017. Alle sue spalle Ov e Porz, con a seguire tutti gli altri. Ultimo il Dowlphin, mentre il Nibbio, per un incidente di gara senza però particolari conseguenze, non è arrivato al traguardo.

Appuntamento ora al pomeriggio con la Carrera Rosa (ore 17.30) e la Carrera Autopodistica (alle 18).

r.c.

Nella foto: il team Mora

Carrera, ancora una volta la Mora alza al cielo la Coppa Terme

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