Castel San Pietro Terme

Cronaca 4 giugno 2018

Sicurezza, a Castello si ridisegna la rete di allerta anti-ladro tra vicini

I gruppi di allerta anti-ladro tra vicini di casa, quelli che si scambiano messaggini se vedono qualcosa o qualcuno di strano, si sono diffusi a macchia d’olio nel nostro territorio. Castel San Pietro non ha fatto eccezione e, dopo la primogenitura di Poggio Grande nel 2009 con una semplice catena telefonica, nel 2016 si è susseguita la nascita di altre reti sia nelle frazioni che nel capoluogo sotto l’egida delle consulte territoriali e dell’Amministrazione comunale. Tutti utilizzano Whatsapp, l’applicazione per smartphone che consente di scambiarsi messaggi gratuitamente a patto di avere una connessione internet (soltanto a Poggio inizialmente si usavano pacchetti di sms tradizionali, ndr).

Se nelle frazioni stanno funzionando abbastanza bene, lo stesso pare non si possa dire del gruppo «Castello all’erta!!!» nato nel capoluogo. «Il tentativo dei gruppi di vicinato partito nel 2016 non è riuscito in maniera efficace nel capoluogo di Castel San Pietro. Non credo sia un problema di mancanza di attenzione da parte dei cittadini, quanto piuttosto ci sia un tema di rivedere la loro organizzazione, a partire dal capoluogo».

Il sindaco Fausto Tinti ha esordito così nel corso dell’incontro sul tema convocato al Cassero nella serata di mercoledì 23 maggio, al quale hanno partecipato una una quarantina di persone.Oltre a lui sul palco c’erano Leonardo Marocchi della polizia municipale di Castello, il capitano della Compagnia dei carabinieri di Imola (sotto cui ricade anche la stazione di via Tanari, ndr) Claudio Gallù e Alessandro Collina, residente a Castel San Pietro e tra i referenti dei ben sedici gruppi di allerta nati a Medicina tre anni fa (dove aveva delle attività commerciali), che oggi riuniscono oltre 1.100 iscritti.

«Il gruppo di Castello ha soltanto 73 iscritti e le segnalazioni non girano – esordisce Collina -. C’è gente che per lo più legge ciò che viene scrittodagli altri territorio oppure scrive ringraziamenti e notizie riportate da internet che possono essere anche bufale. Così facendo la gente si stanca ed esce dal gruppo, che perde di efficacia».Come fare allora per risollevare il sistema che, effettivamente, altrove (da Medicina a Ozzano, passando per Castel Guelfo e alcune zone di Imola) sembra funzionare molto bene? L’idea è quella di suddividere il capoluogo in nove zone, per rimpicciolire il territorio in aree più piccole e omogenee, in modo che possano girare segnalazioni più circostanziate. Le zone individuate, che prendono il nome da vie, quartieri o complessi residenziali, sono centro, Pacinotti-Colombarina, Albertazzi-Dante, Bertella, Collina, golf, Torricelli zona industriale, Borghetto (dove era già nato spontaneamente un gruppo che oggi conta una quarantina di iscritti) e, infine, Edison-Fleming.

«Vi faremo convogliare i cittadini già iscritti nei gruppi esistenti, in modo da metterli in rete – continua Collina -. Spetterà poi ai referenti di ciascun gruppo decidere se divulgare anche agli altri le segnalazioni. Naturalmente, chi ha genitori anziani che abitano in una certa zona, potrà chiedere di iscriversi al loro posto. Se ci sarà richiesta, inoltre, creeremo anche un gruppo ad hoc per i commercianti». Per iscriversi basta mandare un messaggio (sms oppure tramite Whatsapp) al numero 392/3486900 indicando nome, cognome e strada di residenza oppure una email a gruppivicinato@gmail.com, in questo caso indicando anche un recapito telefonico. Inoltre, è stato creato anche il gruppo su Facebook «Castel San Pietro Terme sicura gruppi di vicinato» che ha già 163 iscritti. Nel corso della serata, infine, sono state raccolte 14 iscrizioni.

«Sia le telecamere di videosorveglianza che i gruppi di vicinato lavorano sulla prevenzione – ha ricordato Leonardo Marocchi della polizia municipale -. E’ importante essere vigili su situazioni che potrebbero costituire un pericolo. A Castello, inoltre, è presente l’associazione nazionale carabinieri e Città sicura, per la quale siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari». Il capitano Claudio Gallù, dal canto suo, ha ricordato semplici ma fondamentali regole per consentire ai gruppi di allerta di funzionare bene. «Alle forze dell’ordine servono occhi, orecchie e voci che ci parlino – dice -. L’importante è non prendere iniziative e chiamare subito il 112. Queste reti sono fondamentali per far capire che una realtà è viva». (gi.gi.) 

Nella foto le nove nuove zone del capoluogo. La mappa completa e altri particolari sul “sabato sera” del 31 maggio.  

Sicurezza, a Castello si ridisegna la rete di allerta anti-ladro tra vicini
Sport 2 giugno 2018

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione

L’ultimo viaggio è quello delle riflessioni, dei pensieri. Quei 214 chilometri tra Crema e il Cassero dopo avere consegnato le chiavi di casa, alla fine di una stagione importante, chiusa al quarto posto in stagione regolare e terminata definitivamente al secondo turno di play-off, contro Omegna, dopo avere eliminato Piombino. E che sia stata una annata da ricordare lo testimoniano gli interessi ricevuti (alle final-four di Montecatini sarà premiato come secondo miglior allenatore di tutta la serie B), mica solo le chiacchiere da bar. Ecco allora che Stefano Salieri ha scelto Orzinuovi, appena retrocessa dalla serie A2, preferendola a Lecco, Pavia e anche all’Assigeco Piacenza, terzultima nel girone dell’Andrea Costa. «Oltre che di me però vorrei anche parlare dei Flying Balls, che sono stati promossi in serie B. Ho fatto i complimenti al coach Federico Grandi e a Gabriele Torreggiani, ma bisogna estenderli a tutta la dirigenza, che ha raccolto il frutto di un lavoro portato avanti negli anni. Senza perdersi d’animo quando i risultati non sono arrivati, ogni stagione hanno migliorato la squadra nei punti deboli, indebolendo le dirette concorrenti come la Virtus Spes Vis».

Una politica stile Juventus…

«Corcelli, facendo le dovute proporzioni, è stato l’Higuain della situazione, in fin dei conti Nunzio era il cannoniere della stagione precedente. A Ozzano si è ricreato un grande entusiasmo ed è una cosa molto positiva».

Cosa li aspetta in serie B?

«Dovranno mantenere il più possibile la struttura vincente. Hanno giocatori come Dordei, Agusto e Corcelli che sono eccellenti anche al piano di sopra».

Una delle forze del coach è che è cresciuto di pari passo insieme al gruppo.

«E’ una persona che ha dato equilibrio e una identità alla squadra. E’ stato il mio vice tanti anni e ci sentiamo spesso. Penso sia maturato molto, ha dimostrato di essere un allenatore importante per la categoria e di saper gestire bene la situazione».

La promozione si è decisa negli scontri diretti con Fiorenzuola e Imola.

«Secondo me strutturalmente la Virtus Spes Vis era la squadra peggiore delle tre, anzi, vedevo addirittura la Salus sul podio finale. Fiorenzuola l’avevo affrontata in precampionato e dissi subito a Fede che sarebbero stati loro i veri rivali. Così come Lottici mi rivelò che considerava Ozzano e Salus le avversarie più competitive».

Cosa c’era a Imola che non andava per provare a vincere il campionato?

«Penso fosse troppo dipendente da Casadei. Lui ha fatto bene, ha tenuto in piedi la squadra, ma la struttura generale era più improvvisata delle altre, che erano state costruite nel tempo e con idee molto chiare».

Parliamo della tua nuova avventura a Orzinuovi.

«Lunedì ho avuto il primo briefing col presidente Zanotti e col direttore sportivo Muzio. La loro idea è di iniziare a preparare una squadra molto giovane, per poi ritornare competitivi nel giro di un paio d’anni, quando avranno il nuovo palasport. Il primo obiettivo della società è riconquistare un pubblico che hanno perso per strada a causa di una stagione assai negativa e dove erano costretti a giocare le partite casalinghe a Brescia, a 40 km di distanza».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto: da sinistra Federico Grandi in trionfo e Stefano Salieri

Basket, coach Salieri cambia panchina e fa i complimenti ai Flying Ozzano per la promozione
Cronaca 30 maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco

Tutte le novità necessitano di rodaggio e pure di un po’ di attenzione per metterle in pratica. A Castel San Pietro, ad esempio, qualcuno aveva bucato la Carta Smeraldo per infilarci un cordoncino e queste non funzionavano. I nuovi cassonetti dei rifiuti non si aprivano dato che era stato danneggiato il chip interno che permette al meccanismo di scattare.

Da ieri, infatti, martedì 29 maggio, in tutto il territorio castellano è necessario utilizzare la tessera nominale, distribuita in questi mesi da Hera, che gestisce la raccolta per il Comune, per aprire i contenitori stradali per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ma, come fanno presente dal Comune con una nota, le tessere “non devono essere assolutamente forate, piegate o altro”. Chi aveva bucato la sua tessera si è dovuto recare a sostituirla.

Tra l’altro, domani è prevista l’ultima giornata apertura straordinaria di giovedì (dalle ore 15 alle 19) dello sportello al primo piano del municipio in piazza XX Settembre per ritirare le tessere nominali. Nel mese di giugno lo sportello sarà aperto in municipio a Castello solo il mercoledì (ore 9-13 e ore 15-19), mente al centro civico di Osteria Grande il martedì (ore 15-20).La tessera Carta Smeraldo può essere utilizzata in tutti i cassonetti installati nell’intero territorio comunale. (r.c.)

Nuova raccolta dei rifiuti, i cassonetti non si aprono… la colpa è della tessera col buco
Cronaca 29 maggio 2018

Nuove fogne e impianto di trattamento potenziato per la frazione di Molino Nuovo

Da lunedì 4 giugno cominceranno i lavori per l’ammodernamento e potenziamento del sistema di trattamento delle acque reflue di Molino Nuovo. Un intervento atteso da anni della frazione castellana, in particolare dopo le nuove lottizzazioni che hanno portato ad un conseguente incremento del numero di residenti. «Già nello scorso mandato amministrativo era emersa la necessità di intervenire sull’impianto fognario di Molino Nuovo in quanto venne ritenuto non più in linea con le politiche ambientali e di salute pubblica e con le norme vigenti» conferma il presidente del Consiglio Comunale di Castel San Pietro Stefano Trazzi che ha seguito l’intervento sin dall’inizio.

In sostanza sarà realizzata una nuova vasca Imhoff con una capienza maggiore dell’attuale, in grado di trattare volumi d’acqua più grandi. La vasca sarà dotata anche di un pozzetto in uscita per il campionamento delle acque trattate. Anche la rete fognaria che convoglia i reflui alla fossa Imhoff sarà ristrutturata, con la posa di 220 metri di nuova condotta e un piccolo impianto di sollevamento. Al termine dei lavori le due vasche di trattamento esistenti saranno dismesse, bonificate e rimosse, ripristinando l’area ora occupata. Tutti i reflui fognari provenienti dalle abitazioni saranno convogliati nella nuova fossa.

A completamento dei lavori è prevista anche la sistemazione delle sponde del torrente Sillaro nel punto in cui si trova l’uscita della condotta delle acque depurate.

«La progettazione dell’opera è stata rivista in base alle nuove normative regionali all’inizio del 2016 – dettaglia Trazzi -. A quel punto ci si rivolse allora a Conami, per verificare la possibilità di inserire l’intervento nel piano di investimenti del Consorzio stesso, coinvolgendo contestualmente Hera e l’agenzia territoriale Ato, divenuta in seguito Atersir, che si trovarono d’accordo sulla necessità dell’intervento, vista anche la disponibilità della totale copertura finanziaria, poi esplicitata nella programmazione 2015-2019 degli interventi territoriali».

Tutti i lavori saranno svolti da Hera e la durata prevista è in 120  giorni, il costo complessivo dell’intervento sarà di circa 300.000 euro.

Nuove fogne e impianto di trattamento potenziato per la frazione di Molino Nuovo
Cultura e Spettacoli 28 maggio 2018

Entro il 2020 a Osteria Grande saranno pronti anche scuola primaria, palestra e auditorium

Non solo nido e materna. Anche il progetto per realizzare la nuova primaria, palestra e auditorium sta procedendo con tempi quasi analoghi. Si tratta di un intervento da 6 milioni e 400 mila euro, legato a una complesa forma di finanziamento che fa capo al ministero dell’Istruzione, università e ricerca (Miur) tramite la costituzione di un fondo immobiliare, un’operazione che consentirà di ottenere il contributo da 1 milione e mezzo di euro da parte del Miur. Castel San Pietro è il comune capofila dell’operazione alla quale partecipano altri cinque enti locali. Per chi è digiuno di economia, l’operazione può sembrare complessa.

In pratica, gli enti locali che hanno aderito hanno conferito al fondo immobiliare dei beni da valorizzare (Castello ha messo sul piatto dei lotti edificabili in via Gramsci e in via Collodi, le ex scuole elementari di Liano, il terreno su cui ora sorgono la palestra e la primaria di Osteria Grande, l’ex acquedotto di via Scania e il diritto di superficie sul quale sorgerà il nuovo polo scolastico della frazione). Assieme ai sei comuni coinvolti, del fondo fa parte anche Invimit, la società di gestione del risparmio controllata dal ministero dell’Economia e delle finanze e capitalizzata interamente dall’Inail, ente che investe con i propri fondi. A gestirlo, invece, è la società di gestione del risparmio (sgr) Prelios.

Il fondo immobiliare si occuperà di riqualificare gli immobili conferiti dall’Amministrazione, attualmente non utilizzati dall’ente locale, che verranno ristrutturati o realizzati ex novo per poi essere venduti o affittati. In parallelo, la creazione del fondo consentirà la costruzione della nuova scuola di Osteria Grande, per la quale l’ente locale dovrà pagare un canone per complessivi 8 milioni e 600 mila euro, ovvero 430 mila euro all’anno per 20 anni. «A breve inizierà la progettazione del polo scolastico (la gara d’appalto sarà effettuata da Prelios, ndr), che dovrà essere ultimata entro fine 2018 – dettaglia l’assessore al Bilancio, Anna Rita Muzzarelli -. Nel 2019 inizierà la costruzione che verrà ultimata entro il 2020».

gi.gi.

Nella foto: l”incontro al Centro Civico

Entro il 2020 a Osteria Grande saranno pronti anche scuola primaria, palestra e auditorium
Cronaca 28 maggio 2018

Presentato il progetto per il nuovo polo scolastico di Osteria Grande

Entra nel vivo la realizzazione del nuovo polo scolastico di Osteria Grande. La costruzione di nido e materna (3 milioni e 600 mila euro) è in capo all”Inail e lunedì 14 maggio nel centro civico di via Broccoli è stato presentato (presenti una quarantina di cittadini) il progetto di nido e materna, del quale si sta occupando lo studio di architettura Colucci&Partners di Pontedera. «E’ uno studio di fattiblità tecnicoeconomica, al quale seguiranno a breve le altre fasi di progettazione, da completare entro dicembre 2018 – spiega il dirigente dell’ufficio tecnico castellano, Angelo Premi -. Lo stesso studio, inoltre, si sta occupando del masterplan (il piano generale, ndr) di tutto il resto del polo scolastico».

A questo proposito, rispetto alla prima bozza del 2013, sono state invertite la posizione dell’auditorium e della primaria, che è stata spostata al centro. Il nuovo polo scolastico occuperà un’area di 25 mila metri quadri compresa tra via Broccoli e via Rodari, abbracciando il centro civico della frazione castellana. «La grande quercia presente all’interno dell’area verde è diventata il simbolo del nostro progetto e verrà mantenuta – racconta l’architetto Giuseppe Colucci -. Inoltre, ci saranno ampi scorci in direzione del torrente Quaderna».

L’area destinata a nido e materna, quella alle spalle del centro civico, sarà pari a circa 9 mila metri quadri. La materna, più vicina al centro civico, avrà una superificie di 1.150 metri quadri e sei sezioni (per 150 bambini in tutto) con una zona soggiorno e una zona dedicata al riposo dei bimbi che potrà essere usata anche come «spazio atelier», ossia per esporre i lavori realizzati. Inoltre, sono previsti servizi igienici, laboratori per la musica e attività psicomotorie e un’agorà, ossia «un’ampio spazio all’ingresso dedicato all’accoglienza» dice Colucci. Passando al nido, una struttura da 760 metri quadri, sono previste tre sezioni (per 73 bimbi) con zona soggiorno, riposo e bagni, più spazi per laboratori e l’agorà centrale. «Ogni sezione avrà un’ampiezza di almeno 50 metri quadri – precisa Colucci -. Inoltre, abbiamo pensato a delle pareti mobili per rendere la scuola modulare e far sì che la struttura possa essere adeguata alle esigenze per molti anni». Sia nido che materna avranno le fondazioni in cemento armato, mentre la struttura sarà in legno e gli infissi in alluminio. Inoltre, saranno dotate di impianto di climatizzazione, pannelli fotovoltaici e radianti per acqua calda sanitaria, riscaldamento a pavimento e pannelli fonoassorbenti sul suffitto. All’esterno, invece, verranno realizzate delle pensiline «con la duplice funzione di protezione dalla pioggia e schermatura dai raggi del sole» aggiunge Colucci.

L’accesso a entrambe le strutture sarà da via Rodari, «in fondo alla quale verrà realizzato un nuovo parcheggio con i soldi della lottizzazione Quaderna» dice il sindaco, Fausto Tinti. Inoltre, i due immobili che ospiteranno nido e materna, pensati come unico polo d’infanzia, «avranno un accesso unico, un’area accoglienza da 73 mila metri quadrati con le pareti vetrate con la funzione di cerniera» precisa l’architetto. Per accedere alla primaria, invece, è previsto un secondo ingresso da via Broccoli. Per l’Amministrazione castellana, che tanto si è spesa per il nuovo polo scolastico, si tratta di un lavoro impegnativo durato anni. «Come obiettivo di mandato ci siamo dati l’impegno di realizzare sia la parte in capo all’Inail che quella in capo al fondo immobiliare – conclude Tinti -. Nel 2019 partiranno entrambi i cantieri e contiamo di realizzare l’intero polo scolastico entro il 2020».

gi.gi.

Nella foto: il rendering delle nuove scuole

Presentato il progetto per il nuovo polo scolastico di Osteria Grande
Cronaca 28 maggio 2018

Gli studenti dell’alberghiero di Castello hanno creato il biscotto al cioccolato che fa bene all’umore

Camminando camminando, nascono le idee. Come quella che ha portato Rosa Scarpati, professoressa dell’alberghiero Scappi e membro del gruppo di camminate Buonumore Walking, a promuovere un percorso scolastico proprio sul buonumore. «L’idea nata all’interno del gruppo Buonumore walking era quella di unire il buonumore all’alimentazione, ideando una ricetta insieme agli studenti, ossia il biscotto del buonumore» spiega.

A partecipare al progetto sono stati i cinquanta alunni delle classi quarta A e D e della quinta A. La ricetta del biscotto è stata ideata dagli studenti stessi, coadiuvati dagli insegnanti, così come il menù per la cena. Punto di partenza, spiega Scarpati, «è stata un’approfondita ricerca scientifica e culturale sul cibo che determina lo stato di benessere fisico e mentale nell’essere umano» per determinare gli ingredienti utili al buonumore a partire da studi di scienze dell’alimentazione, ma anche dalla letteratura italiana e straniera e dal confronto con le ricette tradizionali di altri Paesi. «Dal punto di vista scientifico le molecole in grado di influenzare maggiormente il benessere e l’umore sono i neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, dalla cui concentrazione dipendono gli stati di buonumore, irritabilità o depressione – si legge nella ricerca degli studenti, diventata una piccola pubblicazione distribuita gratuitamente -. I cibi che stimolano la secrezione di serotonina sono quelli ricchi di zuccheri semplici, come i dolci, e quelli ricchi di triptofano, come il cioccolato, le uova, l’alga spirulina, i fagioli goa, i cavoli, le noci, la mozzarella, il parmigiano».

Da qui l’idea del biscotto, a base di cioccolato. Il progetto interdisciplinare sul buonumore ha impegnato studenti ed alunni dallo scorso ottobre per culminare nella cena di giovedì 17 maggio servita a 136 commensali, alla fine della quale sono stati distribuiti i biscotti con impresso il logo dell’associazione Buonumore Walking.

Anche la ricetta è stata svelata, eccola. Ingredienti: 500 g di farina 0, 300 g di zucchero semolato, 3 uova di medie dimensioni, 100 g di burro, 150 g di cacao amaro, 1 bustina di lievito per dolci, zucchero semolato per cospargere la superficie dei biscotti. Preparazione: mettere in una ciotola farina, burro a pezzetti e a temperatura ambiente, zucchero, uova, cacao e lievito e impastare. Stendere poi con il matterello fino allo spessore di circa 4 millimetri e ritagliare i biscotti della forma desiderata (un semplice disco, ottenuto con il fondo di un bicchiere, è sicuramente la forma ideale). Prima di disporli sulla placca del forno ricoperta con della carta oleata, passarli (solo da un lato) in un piatto in cui è stato messo dello zucchero semolato, premendo leggermente. Cuocerli a 180 gradi per 15 minuti circa e lasciarli raffreddare su una gratella.

mi.mo.

Nella foto: il biscotto del Buonumore

Gli studenti dell’alberghiero di Castello hanno creato il biscotto al cioccolato che fa bene all’umore
Cronaca 27 maggio 2018

A Castello Hera asfalta le vie Volta, dei Mille e Mazzini

Prenderanno il via nel pomeriggio di domani lunedì 28 maggio i lavori di Hera per la riasfaltatura di via Volta e di una parte delle vie dei Mille e Mazzini, in virtù dei lavori per il rinnovo della rete fognaria realizzati nel settembre dello scorso anno da Hera e che hanno coinvolto in particolare le ultime due strade. L’intervento, in quell’occasione, vide la posa di una nuova condotta in sostituzione dell’esistente, ormai vetusta, per una lunghezza di circa 120 metri. La vecchia tubatura transitava sotto le abitazioni e in caso di rottura provocava infiltrazioni all’interno degli scantinati. Complessivamente, i lavori di sostituzione hanno avuto un costo a carico di Hera di 150 mila euro.

«I lavori di riasfaltatura, fatto salvo eventuali inconvenienti, termineranno giovedì 1 giugno – fanno sapere da Hera -. Il periodo e la strutturazione dell’intervento sono stati concordati con l’Amministrazione comunale e i vigili urbani». Per quanto riguarda in particolare via Volta, nel corso dei lavori verrà interdetta la circolazione e la sosta dei veicoli. In ogni caso, verrà posizionata apposita segnaletica per informare sulle modifiche.

Nella foto d”archivio via dei Mille

A Castello Hera asfalta le vie Volta, dei Mille e Mazzini
Cronaca 23 maggio 2018

Il Comune di Ozzano dedica un laboratorio di robotica all’ex sindaco Valter Conti

Un laboratorio di robotica dedicato a Valter Conti, sindaco di Ozzano dal 1995 al 2004, scomparso poco più di un anno fa. La cerimonia durante la quale è stata scoperta la targa con l’intitolazione si è svolta nella mattinata di sabato 19 maggio alla scuola elementare Ciari alla presenza della moglie Laura, del sindaco Luca Lelli, del dirigente scolastico Luca Prono e di una nutrita rappresentanza di Ima e aziende collegate. A Conti è stato intitolato un laboratorio creativo dedicato alla robotica che l’istituto comprensivo ozzanese è riuscito ad avviare grazie ai contributi derivanti da un bando del Miur (ministero dell’Istruzione, università e ricerca) e di alcune realtà economiche locali, fra le quali Ima e consociate.

Si tratta di un laboratorio interattivo dove i bambini, a partire dalla scuola materna per arrivare fino alle medie, possono imparare i primi rudimenti della robotica, ad esempio come codificare e far funzionare un piccolo ed elementare robot grazie all’aiuto degli insegnanti appositamente formati e a genitori volontari che hanno messo la loro professionalità e le loro conoscenze informatiche a disposizione della scuola . «Si tratta di un primo passo fatto nella direzione di dare un riconoscimento e nello stesso tempo ricordare la figura di Valter Conti, un sindaco molto amato dalla comunità e che tanto ha fatto per il Ozzano – motiva il sindaco Lelli -. In futuro non mancheranno altre occasioni per ricordarlo, ma è bello e significativo che abbiamo iniziato da questo laboratorio creativo nato da un perfetto connubio fra la scuola e le attività imprenditoriali del nostro territorio fra le quali la Ima, azienda nella quale Valter ha iniziato la sua carriera lavorativa e verso la quale ha sempre avuto un rapporto affettivo particolare». 

r.c.

Nella foto: un momento della Cerimonia con, da sinistra, il Dirigente scolastico Luca Prono, la moglie di Valter Conti, Laura, il Sindaco Luca Lelli e il Dirigente Ima Massimo Marchesini

Il Comune di Ozzano dedica un laboratorio di robotica all’ex sindaco Valter Conti
Sport 23 maggio 2018

Carrera dei piccoli, dopo le pole del mattino successi in gara per i Lupi e i Dowlphin

Le pole del mattino hanno confermato l’ordine di arrivo in gara, portando sul gradino più alto del podio i i Lupi per le elementari e i Dowlphin per le medie, questi ultimi già vincitori dell’edizione 2017. Si è chiusa così domenica 20 maggio la Carrera dei piccoli, il settore giovanile dell’originale sport castellano che quest’anno arriverà alla 65ª edizione.

I team iscritti erano 10 (4 delle scuole medie e 6 delle elementari), con ben 69 ragazzi che si sfideranno lungo le vie del centro storico. Dopo i Lupi, che sin dall’inizio riescono a prendere un piccolo margine, nella categoria elementari sono saliti sul podio Il Poggio e Moretti 1, seguiti nell’ordine da Arancini, Mandarini e Moretti 2.

Passando alle medie, è stata davvero battaglia con tanto di sorpassi tra Dowlphin e Gufo. «Nella prima risalita è il Dowlphin a prendere un buon margine sul Gufo, ma con un grande recupero il bassista del Gufo prima rimonta e poi supera i bianchi, dietro Marvel e Baby Ovette provano ad inseguire – scrivono sul sito dell’associazione Club Carrera -. Nella seconda risalita è ancora il Dowlphin a fare il vuoto riprendendosi la prima posizione senza più lasciarla ma il Gufo non molla neanche un metro fino all’arrivo in piazza XX Settembre». Terzo posto per Marvel seguiti da Baby Ovette.

Il prossimo appuntamento per i piccoli carreristi sarà domenica 9 settembre alle ore 17 per la gara esibizione delle medie, mentre per i grandi si comincia tra poco più di un mese, con le prime prove libere in centro storico fissate per giovedì 28 giugno.

r.c.

Nella foto: a sinistra il team dei Lupi, a destra i Dowlphin

 

Carrera dei piccoli, dopo le pole del mattino successi in gara per i Lupi e i Dowlphin

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