Castel San Pietro Terme

Cronaca 21 maggio 2018

A Castello prorogata la scadenza del bando per i contributi a chi sostituisce una vecchia caldaia o i termostati

E’ stata prorogata fino al 15 giugno la scadenza del bando del Comune di Castel San Pietro che mette a disposizione complessivamente 50 mila euro per quei cittadini che sostituiranno le vecchie caldaie a bassa efficienza energetica nelle abitazioni civili del territorio comunale. I contributi possono essere richiesti per sostituire generatori di calore autonomi in uso da almeno 15 anni. Il generatore esistente potrà essere sostituito con un generatore a condensazione, oppure con un sistema ibrido a pompa di calore.

Solo al di fuori del perimetro del territorio urbano, potranno essere sostituiti anche generatori alimentati a gpl o a gasolio o a biomassa, con caldaie a biomassa legnosa. In tutti i casi i nuovi impianti dovranno avere potenza minore o uguale a 35 chilowatt (kW). L’incentivo è pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza installata del nuovo generatore. Inoltre, sono ammessi ai contributi anche interventi nei quali alla sostituzione del generatore si aggiunge l’installazione di valvole termostatiche (o dispositivi analoghi) sui corpi scaldanti. In questo caso, l’incentivo sale a 25 euro per ogni chilowatt di potenza del nuovo generatore più ulteriori 15 euro per ogni valvola termostatica installata. Tanto per fare un esempio, nel caso di un appartamento da 80 metri quadri composto da quattro stanze più corridoio e bagno, dotato complessivamente di sei radiatori, la nuova caldaia avrà una potenza pari a 25 chilowatt. Ergo, nel caso in cui venga sostituita solo la caldaia, il contributo sarà di 500 euro. Se invece vengono installate anche le valvole termostatiche, l’incentivo sale a 715 euro. Per presentare domanda c’è tempo fino alle ore 12.30 di venerdì 15 giugno.

La graduatoria terrà conto della tipologia del soggetto richiedente (sono favoriti gli affittuari), del tipo di intervento in base all’efficienza energetica e dell’attestazione Isee. «Si tratta di una novità in ambito territoriale – commenta il presidente del Consiglio comunale, Stefano Trazzi, che ha anche la delega ai Progetti di risparmio energetico ed energie rinnovabili -. Oltre al vantaggio del risparmio energetico ed economico, il rinnovamento degli impianti termici civili contribuirà al miglioramento della qualità dell’aria e avrà un’importante ricaduta sull’indotto economico». Mediamente, fanno sapere dal Comune, «in ambito residenziale, il risparmio energetico conseguente alla sostituzione di un generatore di calore tradizionale con uno a condensazione è pari a circa il 10%, nei casi più virtuosi sino a circa il 20%».

Il bando e i moduli da compilare sono sul sito www. comune.castelsanpietroterme.bo.it. Per informazioni ci si può rivolgere allo sportello dedicato presso l’ufficio tecnico, settore Ambiente e territorio, in piazza XX Settembre 3 (terzo piano), aperto il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 12 (telefono 051/6954106). 

r.c.

Nella foto (dal sito del Comune di Castel San Pietro): uno scorcio della città

A Castello prorogata la scadenza del bando per i contributi a chi sostituisce una vecchia caldaia o i termostati
Cronaca 20 maggio 2018

Sei colonnine per ricaricare auto elettriche tra Castello e Osteria Grande

L’Amministrazione castellana punta sulla mobilità elettrica. Grazie ad un accordo firmato con Enel Energia Spa, quest’anno a Castel San Pietro verranno installate le prime tre colonnine di ricarica per veicoli elettrici, mentre altre tre saranno installate entro il 2020.Ad individuare le collocazioni è stato l’ufficio Ambiente e progetti strategici, mentre tutti i costi del progetto (installazione, gestione e manutenzione) saranno a carico di Enel.

«Le prime due colonnine saranno posizionate nel parcheggio dell’ospedale e in quello all’angolo fra via Emilia e via Gramsci, che Area Blu sistemerà quest’anno con i proventi della sosta – spiega l’assessore alla Mobilità sostenibile, Tomas Cenni –. La terza colonnina, destinata alla frazione di Osteria Grande, potrebbe essere posizionata presso il centro commerciale della frazione oppure nel parcheggio del laghetto Mariver. La scelta dipenderà da aspetti tecnici ed urbanistici che saranno valutati nei prossimi mesi».

Anche per quanto riguarda le tariffe per la ricarica è presto, ma secondo il Comune dovrebbero essere previsti abbonamenti a prezzi vantaggiosi per gli utenti.Il progetto delle nuove postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici nasce dall’interesse di Enel Energia Spa, ma persegue anche l’obiettivo del risanamento e della tutela della qualità dell’aria che, come si legge nella delibera di Giunta per l’approvazione del progetto stesso, «il Comune di Castel San Pietro considera prioritario tenuto conto delle importanti implicazioni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente».

Il progetto rientra in un disegno più corposo che coinvolgerà tutta Italia. Il Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, presentato da Enel nel novembre dello scorso anno, prevede la posa di circa 7 mila colonnine entro il 2020, per poi arrivare a 14 mila nel 2022. Enel investirà tra i 100 e i 300 milioni di euro per lo sviluppo di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. Circa l’80% dei punti di ricarica verrà installato nelle zone cittadine, di cui il 21% nelle grandi aree metropolitane e il 57% nelle altre città. Il restante 20% dei punti di ricarica servirà per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e nelle autostrade.«Siamo fortemente impegnati a dare all’Italia un contributo decisivo all’evoluzione di un sistema di mobilità sostenibile» ha affermato l’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Francesco Starace.

L’infrastruttura sviluppata da Enel oggi conta già circa 900 colonnine in tutto il territorio nazionale. «Con il piano infrastrutturale vogliamo eliminare l’ansia per chi guida un’auto elettrica di restare “a secco di energia” – ha aggiunto il direttore della divisione globale e-Solutions di Enel, Francesco Venturini -. Per questo motivo realizzeremo una rete capillare che contribuirà ad aumentare il numero di vetture elettriche in circolazione in Italia». (mi.mo. )

Nella foto analoghe colonnine a Imola  

Sei colonnine per ricaricare auto elettriche tra Castello e Osteria Grande
Sport 18 maggio 2018

Domenica a Castello il via alla Carrera dei piccoli con 10 team in pista

E’ cominciato il conto alla rovescia per la Carrera, la tradizionale manifestazione castellana che ha come protagonista le macchinine a spinta umana ed è organizzata dall’associazione Club Carrera. Si parte domenica 20 maggio con la Carrera dei piccoli, il settore giovanile dell’originale sport che quest’anno arriverà alla 65ª edizione.

I team iscritti sono 10 (4 delle scuole medie e 6 delle elementari), con ben 69 ragazzi che si s?deranno lungo le vie del centro storico. Correranno per le medie i Dowlphin (vincitori dell’edizione 2017), Gufo, Marvel e le Baby Ovette, unico team completamente femminile. Per le elementari, oltre ai confermati Lupi e Il Poggio, gli Arancini raddoppiano quest’anno i team in pista, seguiti da due new entry, ossia i Moretti 1 e 2. «Con 10 team iscritti, c’è un leggero miglioramento rispetto al 2017, quando ci furono 8 team al via – affermano gli organizzatori -. Per i prossimi anni fa ben sperare di aumentare ancora il numero dei partecipanti. Con?dando nel bel tempo, si comincerà alle ore 9 nel Borgo con le prove libere, dalle ore 10 circa via alle prove ufficiali e gran ?nale a partire dalle ore 17 con le due gare».

Per informazioni e aggiornamenti consultare il sito della Carrera autopodistica oppure il sito del Comune di Castel San Pietro e la pagina Facebook «Comune di Castel San Pietro Terme».

r.s.

Nella foto: la Carrera dei piccoli

Domenica a Castello il via alla Carrera dei piccoli con 10 team in pista
Cronaca 17 maggio 2018

Rimesso a nuovo il pilastrino tra via Emilia e via Ercolana a Gallo Bolognese

Il pilastrino posto all’incrocio tra via Ercolana e la via Emilia è stato restaurato grazie alla generosità di una famiglia del luogo e al lavoro volontario di un altro cittadino residente. L’opera è stata poi completata con l’apposizione di una bella immagine in terracotta policroma raffigurante la Beata Vergine di Poggio, realizzata dall’artista castellano Gianni Buonfiglioli.

Domenica scorsa, al termine della messa, ha avuto luogo la benedizione. Questo pilastrino presenta la rara particolarità di avere una nicchia bifacciale: una facciata è rivolta verso la via Emilia, ovvero verso la linea ferrotramviaria del vaporino che un tempo faceva servizio parallelo e adiacente alla via Emilia, e l’altra verso la pianura di via Ercolana. La comunità parrocchiale vorrebbe restaurare, se troverà fondi, anche l’altro pilastrino che si trova più vicino alla chiesa. Il maestro Gianni Buonfiglioli ha già preparato un’altra Madonnina.

r.c.

Nella foto: il pilastrino restaurato con l”immagine in terracotta policroma raffigurante la Beata Vergine di Poggio

Rimesso a nuovo il pilastrino tra via Emilia e via Ercolana a Gallo Bolognese
Sport 12 maggio 2018

Superbike 2018 a Imola, presente anche il team castellano Green Speed del manager Simone Steffanini

Sulla griglia di partenza della tappa imolese del Mondiale Superbike partirà anche un pilota in un certo senso «castellano»: si tratta di Marco Malone, giovane promessa del team Green Speed che ha sede proprio sul Sillaro. A capo del team vi è infatti il castellano Simone Steffanini, team manager da anni impegnato nella categoria Supersport del Civ (campionato italiano velocità) e nella Coppa Italia Fmi.

Steffanini, perché un team del campionato italiano decide di partecipare al Mondiale?

«Siamo un team locale e vogliamo farci vedere nel nostro territorio approfittando della vetrina mondiale della Superbike a Imola – risponde il team manager -. Inoltre una tappa mondiale può essere un buon banco di prova per il giovane pilota Malone, che potrà crescere in previsione del campionato italiano».

Dunque una prova extra per migliorarsi?

«Esatto. Il Civ è iniziato da due sole tappe e Imola avrà grande valore di prova straordinaria per il resto del campionato italiano, dove vogliamo fare bene, lottando per le prime posizioni. Per questo non puntiamo al risultato singolo nel Mondiale, ma non è esclusa la possibilità di arrivare a punti».

Dopo Imola parteciperete anche alla Superbike di Misano?

«Ci stiamo pensando, è un’idea che non escludiamo, ma ancora dobbiamo decidere con quale pilota e quale obiettivo. Intanto ci godiamo Imola, dove c’è sempre una bellissima atmosfera di sport e festa».

mi.mo.

Nella foto: il team Green Speed

Superbike 2018 a Imola, presente anche il team castellano Green Speed del manager Simone Steffanini
Sport 12 maggio 2018

Ciclismo, domani si corre la Coppa Varignana a Osteria Grande

Domani è una giornata da segnare nel calendario per gli appassionati di ciclismo. E’ il giorno della Coppa Varignana, la storica gara ciclistica per Elite e Under 23 che chiuderà la «due giorni ciclistica delle colline Castellane», aperta lo scorso 29 aprile dal Memorial Benfenati per Allievi. Organizzazione, come sempre, a cura della società ciclistica Sergio Dalfiume di Osteria Grande, sodalizio sempre attivo nella promozione del ciclismo.

Quella di domani sarà la 67ª edizione della Coppa Varignana (denominata anche 65ª Coppa Dalfiume, 43° Trofeo Brunori, 7° Trofeo Berardi Bulloneria). Partenza alle ore 13.30, classico percorso di oltre 140 km, su cui si sfideranno ben 200 corridori, il numero massimo consentito. Dopo il via dal Bocciodromo di Osteria Grande, tre giri del circuito pianeggiante a Castel San Pietro, poi l’impegnativo e spettacolare circuito finale di Varignana, che da sempre raccoglie molto pubblico. L’arrivo è previsto circa alle ore 16.50. La Coppa Varignana porta anche il nome di Sergio Dalfiume, che fu il primo vincitore della Coppa Varignana. Tra gli iscritti anche il «nostro» Filippo Bedeschi (Work Service Videa Coppi Gazzera), l’imolese al quarto anno tra gli Under 23.

ma.ma.

Nella foto: l”arrivo dello scorso anno

Ciclismo, domani si corre la Coppa Varignana a Osteria Grande
Cronaca 10 maggio 2018

Pronto e operativo il nuovo centro inalazioni delle Terme di Castel San Pietro

Spazi colorati per identificare le varie terapie e attenzione per l’illuminazione: calda nelle sale d’aspetto, più fredda e tecnica negli spazi di cura. Sono solo alcuni particolari che completano la ristrutturazione dell’area inalazioni dello storico stabilimento termale castellano. Un investimento da circa 2 milioni di euro messo in atto durante la chiusura invernale delle Terme e che venerdì scorso è stato presentato ufficialmente con il tradizionale taglio del nastro con le autorità. Da lunedì 7 i nuovi spazi al primo piano sono operativi con le nuove cento postazioni polivalenti in grado di utilizzare sia l’acqua sulfurea che quella salsobromoiodica, entrambe provenienti dai pozzi ad uso esclusivo delle Terme. Una trentina di postazioni sono riservate alle terapie dei più piccoli, unitamente alle cure per i problemi di sordità rinogena, un «reparto bimbi» dedicato solo a loro.

«Ora saremo aperti anche al pomeriggio e non solo al mattino – aggiunge l’amministratore delegato Stefano Iseppi -. Inoltre le nuove macchine permettono una micronizzazione dell’acqua maggiore che raggiunge così anche le alte vie aeree, quindi viene migliorata l’efficacia dei trattamenti. L’impiantistica utilizzata è particolarmente costosa perché occorrono acciai particolari per resistere all’idrogeno solforato contenuto nell’acqua solforosa, una sostanza che fa benissimo per la nostra salute ma corrode i metalli».

Soddisfatto il sindaco Fausto Tinti (il Comune è da sempre azionista di minoranza della Terme di Castel San Pietro Spa proprietaria della struttura dove oggi azionista di maggioranza è l”Anusca): «Il miglioramento strutturale segna un percorso per uno stabilimento fiore all’occhiello della nostra comunità ed esempio di positiva imprenditoriale. Il presidente nazionale di Federteme, Costanzo Jannotti Pecci ha ricordato un tema caro ad Attilio Menconi Orsini (direttore sanitario e fino all’estate scorsa anche azionista di maggioranza di Terme Spa): «Questo rinnovamento qualificherà ulteriormente lo stabilimento castellano vocato ad un termalismo terapeutico».

L’assessore regionale Andrea Corsini, dal canto suo, ha puntualizzato come il termalismo, nonostante alcune difficoltà nel recente passato, sia una delle eccellenze dell’Emilia Romagna e come tali anche un elemento dell’offerta turistica: «Lo stabilimento castellano può sicuramente farne parte, in un territorio di cerniera come quello castellano sul quale stiamo lavorando per renderlo sempre più attrattivo».

In conclusione, il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi ha anticipato l’intenzione di un sempre più stretto rapporto tra Terme castellane e Azienda sanitaria: «Lavoreremo insieme su percorsi e formazione in una logica moderna di termalismo che guarda a tutti gli attori del territorio». (l.a.) 

Nelle foto il nuovo reparto inalazioni; un momento dell”inagurazione con Stefano Iseppi, Paride Gullini presidente Anusca, Costanzo Jannotti Pecci presidente Federterme, Corrado Zaccaria, presidente delle Terme di Castel San Pietro Spa, Fausto Tinti, sindaco di Castello 

Pronto e operativo il nuovo centro inalazioni delle Terme di Castel San Pietro
Cronaca 9 maggio 2018

Coltivare e zappare l’orto al posto della sospensione. Il progetto per gli studenti dello Scappi

Allontanare i ragazzi «problematici» da scuola per qualche giorno non è sempre la soluzione migliore. Al contrario, spesso è più proficuo sostituire la mera sospensione con ore di lavoro socialmente utile. La pensa così anche l’Ufficio scolastico regionale (Usr) che ha emanato delle linee guida in questo senso. Gli istituti scolastici, dal canto loro, hanno iniziato a muoversi nella stessa direzione. E’ il caso ad esempio dell’alberghiero Scappi di Castel San Pietro. «La scuola sta lavorando su differenti proposte di attività alternative alla sospensione scolastica – fanno sapere dalla scuola senza però entrare troppo nel dettaglio dei progetti che dovrebbero partire dal prossimo anno scolastico –. Stiamo prendendo accordi con enti ed associazioni del territorio per offrire diverse attività socialmente utili agli studenti che per motivi non eccessivamente gravi incorrano nella sospensione. Si tratta di una opportunità per mettere gli studenti indisciplinati di fronte alla realtà della vita vera, le sue problematiche e le sofferenze, nel tentativo di fargli trovare ed imboccare la strada giusta come individui, socialmente parlando».

Fra i progetti socialmente utili alternativi alla pena della sospensione dalle lezioni spicca certamente il progetto in collaborazione con l’associazione castellana «Semi di benessere» che, tra le altre cose, si occupa di progetti di ortoterapia aperti alla cittadinanza in un orto gratuitamente messo a disposizione dall’Amministrazione comunale. Nel regolamento degli orti comunali, infatti, l’ente locale prevede esplicitamente la possibilità di affidare fino a quattro appezzamenti (due nel capoluogo e due a Osteria Grande) «al fine di avviare progetti con le scuole o progetti di promozione sociale e ricreativa rivolti a persone disabili o in difficoltà o promossi da associazioni del territorio».

«Semi di benessere», che si occupa di promuovere il benessere mediante il contatto con la natura, è la prima associazione a farne richiesta e lo scorso 17 aprile la Giunta comunale ha accolto la sua domanda per un periodo sperimentale di tre anni, fino al 31 dicembre 2021. Ergo, l’associazione avrà a disposizione gratuitamente un appezzamento nel parco Lungosillaro per l’attività di ortoterapia e, in aggiunta, potrà accogliere gli studenti dello Scappi che optano per sanzioni disciplinari alternative alla sospensione dalle lezioni. Gli alunni, in sostanza, andranno a zappare la terra e coltivare frutta e verdura per meglio riflettere su quanto commesso a scuola piuttosto che passare il tempo nella propria camera. Da notare tuttavia che la scelta di un’eventuale pena alternativa alla sospensione resta comunque in capo ai genitori dell’alunno. Per questo motivo, l’alberghiero sta lavorando su molteplici e differenti proposte.

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto: orti pronti ad accogliere gli studenti allontanati da scuola

Coltivare e zappare l’orto al posto della sospensione. Il progetto per gli studenti dello Scappi
Economia 2 maggio 2018

Turolla (Danfoss) festeggia i settant'anni nella sede di via Salieri a Castello

Nel 1948 l’ingegnere Marco Turolla fondava a Bologna un’azienda per la produzione di produzione di pompe oleodinamiche ad ingranaggi, chiamandola con il suo cognome. Dal 2000 Turolla fa parte della multinazionale danese Danfoss, che opera nell’ambito dei sistemi di controllo climatico, energetico, dei componenti e sistemi oleodinamici. Nel 2015 il gruppo Danfoss ha preferito concentrare a Castel San Pietro tutta la produzione europea di pompe oleodinamiche ad ingranaggi esterni.

Ed è proprio nella sede di via Salieri, in zona Ca’ Bianca, che domani verrà festeggiato il settantesimo anniversario di Turolla, alla presenza di clienti, distributori e dei vertici danesi del gruppo. «Settant’anni fa – spiega Riccardo Carra, vicepresidente e direttore generale di Turolla – il visionario e innovativo Marco Turolla ha fondato una azienda di produzione di pompe ad ingranaggi, posizionandola nel terreno più fertile per la tecnologia oleodinamica, l’“hydraulic valley”. In settant’anni, grazie anche alle radici ben piantate in quel fertile terreno, la pianta è cresciuta e è ora robusta e ben salda. Quasi tutto è cambiato da allora, dalle esigenze del cliente alle tecnologie produttive, ma il Dna delle persone che hanno portato Turolla fino a qui è rimasto lo stesso».

Ad oggi Turolla detiene vendite consolidate globali per oltre 50 milioni di euro, la metà delle quali destinate al mercato americano. Tra i suoi clienti principali ci sono realtà quali Caterpillar, John Deere, Cnh Industrial e Bobcat. «Negli ultimi anni – aggiunge Carra – Turolla ha attraversato una fase di grande trasformazione per rispondere agli stimoli provenienti dai nostri clienti e da Danfoss. La trasformazione ha avuto esito positivo e riteniamo di avere ora una consistente base su cui costruire un solido piano di crescita. Prevediamo un aumento significativo della quota di mercato nei prossimi cinque anni».

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto: la sede di «Turolla» a Castel San Pietro 

Turolla (Danfoss) festeggia i settant'anni nella sede di via Salieri a Castello
Cronaca 1 maggio 2018

Prevenzione anti-zanzara tigre, a Castel San Pietro quest'anno la distribuzione del larvicida è gratuita

E” partito il programma di interventi del Comune di Castel San Pietro Terme per prevenire la diffusione della zanzare tigre in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell”Ausl di Imola. «Vista la gravità che questa problematica può avere – afferma l”assessore all”Ambiente Thomas Cenni – vogliamo mantenere alta l”attenzione. Confermiamo infatti le azioni messe in campo negli anni scorsi per quanto di competenza pubblica, che quest”anno integreremo anche con un”importante azione per le aree private, distribuendo gratuitamente il prodotto antilarvale. Confidiamo in una forte e responsabile collaborazione di cittadini ed imprese».

La distribuzione del prodotto verrà effettuata allo Sportello cittadino in municipio giovedì 3 maggio dalle ore 15 alle ore 17.45 e presso il Centro civico di Osteria Grande venerdì 4 maggio dalle ore 15 alle 18. In queste date la distribuzione sarà curata dagli operatori dell”impresa che gestisce per conto del Comune il programma di lotta alla zanzara tigre, i quali saranno disponibili per ogni informazione. Il larvicida rimarrà, comunque, disponibile all”Urp per tutta la stagione, fino ad esaurimento scorte. 

Come da disposizioni, per ogni edificio verrà fornita un”unica dotazione di prodotto ed è consentito il ritiro da parte di una sola persona, il cui nome e cognome saranno registrati su un apposito registro. Il prodotto va applicato una volta al mese, fino ad ottobre, in tombini, caditoie, grondaie e pozzetti sbrecciati. Si invitano i cittadini ad eliminare o vuotare settimanalmente tutti i recipienti all”aperto, come sottovasi, bidoni, secchi e annaffiatoi. Oltre al “lavoro” dei cittadini anche l”Amministrazione comunale farà la sua parte con 5 trattamenti di disinfestazione a cadenza mensile nelle tombinature e nelle altre raccolte d”acqua presenti sul suolo pubblico, oltre ad interventi nei fossati urbani o vicino ai centri urbani.

r.s.

Prevenzione anti-zanzara tigre, a Castel San Pietro quest'anno la distribuzione del larvicida è gratuita

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