Castel San Pietro Terme

Cultura e Spettacoli 28 giugno 2018

La birra scorre a Osteria Grande con Joe Dibrutto e Gli Taliani

Pieno svolgimento per la Festa della birra a Osteria Grande, che continua fino al 2 luglio con tanta musica, spettacoli, feste a tema, cucina tradizionale e, ovviamente, ottima birra. Allestita nell’area del campo sportivo di viale Dante Bernardi 17, la festa è organizzata dall’Associazione Amatori Calcio Osteria Grande in collaborazione con Polisportiva Osteria Grande e Pro Loco di Castel San Pietro Terme. Iniziata il 21 giugno, prevede quindi più di dieci giorni di eventi «organizzati grazie al coinvolgimento di 70-80 volontari – come spiega Elis Dall’Olio, responsabile comunicazione della Festa della Birra -. Un appuntamento per le famiglie con buona musica, cucina tradizionale, ottima birra, tornei sportivi, esposizione di auto e moto, e uno spazio per i bambini che si divertono moltissimo. Il ricavato lo investiamo nell’attività sportiva: abbiamo 350 ragazzi che frequentano l’impianto di Osteria Grande, come luogo di sport, divertimento e socializzazione».

Ogni sera i visitatori possono muoversi tra birreria, piadineria, ristorante, bancarelle con prodotti di hobbistica, giostre, animazione. Il programma degli spettacoli di questi ultimi giorni vede stasera il travolgente concerto dei Joe Dibrutto, venerdì 29 la musica dei Bellaprika, sabato 30 la festa country con la musica live dei Country Manners, il dj’s set con Stefano Segantini, Miki West, Dj Steve, Dj Gas e uno stage di ballo con Stefano Civa. Domenica 1 luglio si terrà la prima corsa ludico-motoria «Og Beer Run» e ci sarà la musica live con Slegare Tobia, mentre il gran finale, lunedì 2, è affidato al concerto live de Gli Taliani e ai fuochi d’artificio.

r.c.

Nella foto: i Joe Dibrutto

La birra scorre a Osteria Grande con Joe Dibrutto e Gli Taliani
Sport 27 giugno 2018

Elite Euro Talent, il camp di basket per 25 giovani prospetti sbarca a Castel San Pietro

Dalla California al palaFerrari:sbarca nella città termale l’Elite Euro Talent, il camp che vuole mettere in mostra giovani talenti del basket europeo per segnalarli e farli reclutare dai club italiani. Una full immersion di 4 giorni (da domani fino al 1° luglio, con sessione mattutina dalle 10 alle 12 ed una pomeridiana dalle 15 alle 17.30, mentre la domenica mattina ci sarà uno showcase dalle ore 9.30 alle 12.30) sotto la direzione di Marco Bonamico, ex giocatore e popolare commentatore Rai.

L’Elite Euro Talent, nato due anni fa come il primo ed unico camp di esibizione dedicato esclusivamente a giocatori europei (25 giovani, prevalentemente nati nel 2001, 2002 e 2003), si sposta così dagli Stati Uniti in Italia. Hanno già aderito club prestigiosi come Virtus e Fortitudo Bologna, Torino e Ferrara. Per l’occasione è stata scelta come testimonial MariellaSantucci, ex Magika.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook personale): Marco Bonamico

Elite Euro Talent, il camp di basket per 25 giovani prospetti sbarca a Castel San Pietro
Cronaca 26 giugno 2018

A Castello 60 famiglie hanno richiesto i contributi comunali per la sostituzione delle caldaie

Al Comune di Castel San Pietro sono arrivate ben 60 domande dalle famiglie residenti nel territorio comunale che hanno fatto richiesta per i contributi economici per la sostituzione delle vecchie caldaie a bassa efficienza energetica.

Adesso sono in corso le verifiche per l’ammissione delle domande e ai primi di luglio sarà pubblicata la graduatoria nel sito del Comune. «Un risultato molto positivo – afferma il presidente del Consiglio Comunale Stefano Trazzi –. I cittadini hanno risposto in maniera esauriente a questa iniziativa che mira al contenimento dei consumi energetici, alla riduzione delle emissioni di CO2 e, in definitiva, a migliorare le condizioni ambientali del territorio. Inoltre è un’azione concreta che va nella direzione degli obiettivi del Paes – il Piano d’azione per l’energia sostenibile lanciato dalla Commissione Europea – e del Patto dei Sindaci, sottoscritto anche dal Comune di Castel San Pietro Terme. Desidero ringraziare il nostro ufficio tecnico per la fattiva collaborazione in questo progetto innovativo e per la particolare attenzione e assistenza ai cittadini che si sono rivolti per la compilazione delle domande».

Il bando, scaduto il 15 giugno, ha di fatto permesso al Comune di mettere in campo risorse pari a 50mila euro. I contributi dovranno essere utilizzati per sostituire generatori di calore autonomi con età maggiore o uguale a 15 anni, con l’eventuale aggiunta dell’installazione di valvole termostatiche (o dispositivi analoghi) sui corpi scaldanti. La graduatoria terrà conto della tipologia del soggetto richiedente, del tipo di intervento in base all’efficienza energetica e dell’attestazione Isee, come espressamente previsto nel bando.

Per eventuali ulteriori informazioni: sportello dedicato presso l”Ufficio Tecnico, Settore Ambiente e Territorio, piazza XX Settembre 3, (terzo piano), aperto il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 12 (tel. 051 6954106).

r.c.

A Castello 60 famiglie hanno richiesto i contributi comunali per la sostituzione delle caldaie
Cronaca 25 giugno 2018

A Castello la pedonalizzazione nei mesi estivi di via Matteotti è rimandata al prossimo anno

Pedonalizzazione sì, o pedonalizzazione no? Fin dalla campagna elettorale l’attuale Giunta del sindaco castellano Fausto Tinti, arrivata all’ultimo anno di mandato prima delle elezioni previste per la primavera del 2019, ha sempre avuto nelle corde la pedonalizzazione di via Matteotti nei mesi estivi. L’anno scorso aveva perfino avviato un percorso condiviso con le associazioni di categoria per rendere effettiva l’ipotesi a partire da questa estate ed esclusivamente nel fine settimana (oltre alla domenica, quindi, anche al sabato).

Ma se i primi sabati del mese di giugno il centro è stato chiuso al traffico, il motivo è da ritrovarsi altrove, ovvero nella manifestazione Giugno castellano e non in una azione politica destinata a durare tutta l’estate. «Abbiamo deciso di posticipare l’idea della pedonalizzazione del centro storico, inizialmente prevista per quest’anno, al 2019 – spiega l’assessore al Commercio, Tomas Cenni -. Fin dal primo giorno abbiamo scelto di condividere con le associazioni di categoria l’ampio percorso di riqualificazione del centro, che include anche la riorganizzazione dei parcheggi, l’abbattimento delle barriere architettoniche e nuovi arredi urbani per le piazze Acquaderni e Martiri Partigiani (ex autostazione). Abbiamo lavorato in maniera virtuosa. Così, alla loro richiesta di unire la sperimentazione della pedonalizzazione estiva dei sabati all’abbattimento del dislivello dal parcheggio dell’ospedale al centro, abbiamo deciso di aspettare e rimandare entrambe le azioni al prossimo anno».

A onor del vero, pochi mesi fa gli attuali gradini e lo scivolo sono stati sistemati, ma sono ancora impraticabili per una carrozzina, per il passaggio della quale servirebbe un intervento più oneroso. «Siamo sempre stati contrari all’idea di pedonalizzare via Matteotti – riepiloga Enzo Scardovi, direttore di Confesercenti -. Per noi sarebbe una condanna per il commercio, perchè gli utenti si recano a fare acquisti in auto e scelgono i negozi che possono raggiungere con il proprio mezzo. Ci sarà ancora da parlare di questa intenzione, ma per ora siamo soddisfatti del rinvio».

«Ragionare su una maggiore fruibilità del parcheggio dell’ospedale è la premessa a qualunque altro ragionamento di riorganizzazione del centro storico – gli fa eco Franco Tonelli, direttore di Ascom Confcommercio -. Nonostante le idee diverse, il dialogo con l’amministrazione comunale è importante per rappresentare al meglio i nostri commercianti, perché secondo noi è il commercio che tiene viva una città».

Di sicuro, comunque, via Matteotti resterà aperta al traffico veicolare al sabato almeno fino all’estate 2019. «La nostra intenzione di dedicare ai pedoni il centro storico di Castello nei sabati d’estate è solida – conclude deciso il sindaco -. Resta da vedere se riusciremo a realizzare tutto per la prossima estate, con il bando o magari con fondi straordinari che potrebbero arrivare, oppure ancora inserendo il piano tra gli obiettivi da proporre nella prossima campagna elettorale». 

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 giugno.

Nella foto: piazza e via Matteotti durante il «Giugno castellano»

A Castello la pedonalizzazione nei mesi estivi di via Matteotti è rimandata al prossimo anno
Economia 22 giugno 2018

Bio-On inaugura lo stabilimento di Gaiana per produrre le bioplastiche che non inquinano

Bio-on, società bolognese che sviluppa bioplastiche di derivazione naturale ha inaugurato ufficialmente l’impianto produttivo a Gaiana di Castel San Pietro. La posa della prima pietra è avvenuta a marzo 2017, l’avvio a regime è previsto entro l’anno o poco più. «Dalla posa della prima pietra ad oggi abbiamo rispettato il programma dei lavori e mantenuto le promesse che abbiamo fatto al mercato» ha sottolineato soddisfatto Marco Astorri, presidente e ceo di Bio-on.

Fino ad ora Bio-on, che è nata nel 2007, è quotata all’Aim su Borsa Italiana e ha sedi e laboratori tra San Giorgio di Piano, Minerbio, Bentivoglio, si è limitata a sviluppare e concedere in licenza nuove materie plastiche, derivate da scarti agricoli. Ora, con un investimento di 20 milioni di euro, ha un polo produttivo sviluppato su un”area di 30mila metri quadrati con un”estensione di 3.700 metri coperti e 6 mila edificabili.

Tra l’altro si tratta di un’operazione di riqualificazione industriale in quanto l’azienda ha recuperato a nuova vita l’ex stabilimento della Granarolo, chiuso da tempo. Un’operazione che, sin dall’inizio, ha trovato l’appoggio nell’Amministrazione castellana del sindaco Fausto Tinti.

«Siamo estremamente orgogliosi – ha aggiunto Astorri – perché questa fabbrica rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e l’inizio di una nuova era per la chimica verde mondiale. Da oggi molte aziende, grazie alla nostra bioplastica, avranno la possibilità di salvaguardare l’ambiente e dare una svolta ecologica ai loro prodotti, rispettando le nuove normative sempre più severe sui limiti di utilizzo delle plastiche tradizionali».

L”impianto, dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca e sviluppo, da ottobre produrrà mille tonnellate all”anno di Minerv Bio Cosmetics, microperline in bioplastica per l”industria cosmetica; sostituirà le tradizionali particelle di plastica  (microbeads) derivate dal petrolio e usate come addensanti in vari prodotti come smalti, creme, shampoo o dentifrici, che una volta immesse nell”ambiente entrano nella catena alimentare senza essere smaltite producendo un inquinamento e danni talmente gravi da essere state vietate in molti Paesi del mondo a partire dagli Stati Uniti. Le micro particelle Minerv Bio Cosmetics sono naturalmente biodegradabili. Non solo, il biopolimero sviluppato nei laboratori di Bio-on costituisce, in fase di decomposizione, un nutriente per alcuni microrganismi e vegetali presenti in natura.

In futuro, con un raddoppio della capacità, fornirà altri prodotti per il bio medicale e di bioremediation, ovvero il Minerv Biorecovery che ripulisce i mari dagli idrocarburi.

Nell”area del nuovo impianto, infatti, hanno sede tre business unit: Bio-on Plants che gestisce il sito produttivo; i lavoratori della divisione Cosmetic, Nanomedicine & Smart Materials, dotati delle più moderne tecnologie per sperimentare nuovi tipi di bioplastica e la divisione Recovery e Fermentation che studia nuove materie prime naturali da trasformare in bioplastica.Tutte le bioplastiche sviluppate da Bio-on, sono ottenute da fonti vegetali rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari.

Nelle foto il nuovo impianto Bio-On, sul palco da sinistra Marco Astorri e il sindaco di Castello Fausto Tinti

Bio-On inaugura lo stabilimento di Gaiana per produrre le bioplastiche che non inquinano
Cronaca 22 giugno 2018

Casi di scabbia nella casa di riposo La Coccinella tra anziani e operatori. L'Ausl: “Situazione sotto controllo'

Casi di scabbia sono stati riscontrati nella residenza per anziani La Coccinella di Castel San Pietro gestita dalla coop. Elleuno. «L”Azienda usl di Imola, appena ricevuta la segnalazione, è intervenuta – precisano dall”Azienda sanitaria stessa con una nota – attivando le procedure stabilite da un protocollo consolidato e ben definito (sopralluogo constatazione profilassi e informazione, controlli post profilassi)».

«I sintomi, molto lievi – continua la nota -, sono stati riscontrati sia su sei pazienti che su quattro operatori e la situazione, costantemente monitorata, è sotto controllo». E” stata già effettuata la profilassi tramite il trattamento con la crema specifica (da applicare due volte a distanza di una settimana). Il personale in struttura è stato informato e sono stati contattati i familiari delle persone coinvolte a cui sono state fornite tutte le informazioni necessarie e utili al caso.  

«La scabbia è causata da un parassita e si trasmette mediante stretto contatto personale con una persona infetta – spiega Gabriele Peroni, direttore dell’Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda usl di Imola -. E” fastidiosa per l’intenso prurito, più forte di notte, ma non provoca particolari conseguenze cliniche. La trasmissione indiretta attraverso abiti o altri effetti personali è possibile ma più difficile».

I parassiti non sopravvivono più di 3-4 giorni nell’ambiente al di fuori della pelle. «La scabbia – conclude Paroni – è diffusa in tutto il mondo e colpisce tutte le razze e le classi sociali indipendentemente dall’età, dal sesso e dalle condizioni di igiene personale».

Nella foto Gabriele Peroni

Casi di scabbia nella casa di riposo La Coccinella tra anziani e operatori. L'Ausl: “Situazione sotto controllo'
Cronaca 21 giugno 2018

La nuova Emilia4 di Onda Solare è pronta per sfrecciare all’American Solar Challenge

Emilia4 è partita. La settimana scorsa, subito dopo la presentazione ufficiale al museo Ferrari di Maranello, la prima vettura italiana omologata a 4 posti ed alimentata ad energia solare è volata negli Usa, dove parteciperà all’American Solar Challenge, gara a tappe con oltre 3.400 chilometri dal Nebraska all’Oregon, riservata a veicoli ad energia solare in programma dal 14 al 22 luglio prossimi.

Dopo le competizioni disputate in Australia, Cile, Emirati Arabi, Francia e Marocco dalle «sorelle» Emilia, Emilia2 ed Emilia3, la nuova vettura dell’associazione castellana Onda Solare, progettata e costruita insieme all’Università di Bologna (Unibo) all’interno di un progetto finanziato dalla Regione, è pronta per gli oltre 3.000 chilometri dal Nebraska all’Oregon della sfida americana. Ma a differenza dei veicoli precedenti, Emilia4 non è solo un prototipo bensì una vera e propria vettura di tipo cruiser a 4 posti, omologata per la strada.

Negli Stati Uniti rappresenterà non solo l’Unibo (la gara è infatti dedicata alle università) e quell’Emilia Romagna «terra dei motori» (evidentemente anche alternativi), ma anche l’Italia e l’Europa, in quanto si tratta dell’unico team tricolore ed unico proveniente dal vecchio continente.

mi.mo.

Nella foto: Emilia4 a Maranello

 

La nuova Emilia4 di Onda Solare è pronta per sfrecciare all’American Solar Challenge
Cronaca 19 giugno 2018

Inaugurata al laghetto Scardovi di Castello la «Lagosteria dei ragazzi speciali»

E’ stata inaugurata venerdì scorso la «Lagosteria dei ragazzi speciali», il punto di ristoro al centro del laghetto Scardovi  a Castel San Pietro assegnato al nuovo gestore Agi Centro Studi srls, che è stato selezionato con un bando comunale nell’ambito di un progetto di inclusione sociale. In pratica il locale di proprietà del comune è stato concesso ad un canone molto ridotto solo a fronte di un impegno ad assumere persone disabili.

Al taglio del nastro erano presenti insieme ai nuovi gestori anche il sindaco Fausto Tinti, la vicesindaca Francesca Farolfi, che ha seguito il progetto nell’ambito della sua delega alle Politiche Sociali, gli assessori Giuliano Giordani e Tomas Cenni, i consiglieri comunali Andrea Bondi e Martina Rangoni.  «Un luogo molto amato riapre con una duplice veste, valori di impresa e di inclusione sociale – hanno dichiarato insieme il sindaco Fausto Tinti e la vicesindaca Francesca Farolfi -.  Lagosteria rappresenta un esempio concreto di impegno e attenzione nei confronti delle persone più fragili e permette a tutta la cittadinanza di potervi partecipare. L”Amministrazione è orgogliosa e felice per questo nuovo inizio, e tutta la comunità deve essere orgogliosa di avere un locale pubblico, un buon ristorante, dove lavoreranno ragazzi disabili, che hanno seguito un percorso formativo e ora hanno bisogno di trovare un certo grado di autonomia. Ringraziamo Andrea Grillini di Agi e i suoi collaboratori che hanno fatto una scelta sfidante».

Entusiasmo che proviene anche dai nuovi gestori. «Sono molto contento – afferma Andrea Grillini, rappresentante legale di Agi Centro Studi srl, castellano residente a Imola -. Con questo bando il Comune di Castel San Pietro Terme è stato lungimirante. Questi ragazzi si possono recuperare, non essere una voce al passivo per lo Stato, possono essere inseriti nella comunità. Agi è una società di consulenza, non siamo ristoratori, ma abbiamo partecipato al bando perché sono padre di un bambino autistico di 8 anni e mi interessano progetti per il futuro di questi ragazzi. Sono seguiti dalle istituzioni fino ai 18 anni, finché vanno a scuola, ma dopo non hanno prospettive. In Italia è uno dei primi progetti di questo tipo a partire. Per questo bando, abbiamo fatto un raggruppamento temporaneo di imprese con Domos srl e SL srl di Luca Bietoli e Roberta Gaiba, che hanno fornito impianto elettrico e allarme e la relativa manutenzione. Il bando è andato bene e ora nel locale sono già al lavoro sette persone assunte e dalla prossima settimana inizieranno gli inserimenti lavorativi di quattro ragazzi disabili».

r.c.

Nella foto: il taglio del nastro

Inaugurata al laghetto Scardovi di Castello la «Lagosteria dei ragazzi speciali»
Cronaca 19 giugno 2018

A Castel San Pietro lavori per il rinnovo della rete idrica in via Conventino. Modifiche alla viabilità

Cantiere aperto a Castel San Pietro per il secondo stralcio dei lavori a cura di Hera che riguarderanno il rinnovo della rete idrica dell”acquedotto in via Conventino. I lavori partiti dalla Sorgente di via Malvezza, si incroceranno con il tratto sterrato di via Conventino e proseguiranno poi fino al ponte. In questi giorni inizierà anche l”asfaltatura del tratto stradale di via Conventino dove si era concluso il primo stralcio.

In prativa verrà posata una nuova condotta in sostituzione di quella precedente e verranno anche rifatti gli allacciamenti degli utenti. Il primo stralcio, effettuato nel novembre 2017, ha riguardato la sostituzione di circa 1.800 metri di tubature, mentre il secondo interesserà ulteriori 1.300 metri, per un totale complessivo in via Conventino e via Malvezza di quasi 3,1 chilometri di rete idrica.

L”intervento, inserito a Piano d”Ambito di Atersir, sarà finanziato dal Con.Ami nelle zone interessate dal cantiere sarà consentita la circolazione dei veicoli a senso unico alternato. Le necessarie limitazioni alla circolazione verranno di volta in volta comunicate con avvisi e apposita segnaletica.

r.c.

Nella foto (dal sito del Comune di Castel San Pietro): via Conventino

A Castel San Pietro lavori per il rinnovo della rete idrica in via Conventino. Modifiche alla viabilità
Cultura e Spettacoli 16 giugno 2018

Il convento dei Cappuccini si veste di nuovi colori, quasi terminati i lavori di consolidamento

Dopo più di anno i lavori nella chiesa del convento dei frati minori cappuccini a Castel San Pietro stanno volgendo al termine. «I lavori sono stati per lo più invisibili» spiega padre Giuseppe De Carlo, che ricopre il ruolo di guardiano, ossia di respon-sabile del convento. In sostanza, per quel che riguarda le fondamenta sono state fatte delle iniezioni di cemento per consolidarle, la volta delle cappelle è stata rafforzata tramite fasce in fibra di acciaio e malta ed è stata realizzata una nuova copertura in intonaco armato.

Infine, sono stati applicati dei tiranti, ovvero delle catene metalliche posizionate fra l’estradosso della volta e la copertura. L’edificio ha mostrato cedimenti strutturali dal 2015, dovuti a movimenti del terreno circostante e alla povertà dei materiali con cui era stato costruito. A mostrare i problemi più gravi era stata la cappella più vicina alla porta d’entrata, dedicata a Sant’Antonio, che era stata chiusa. Per tutti questi motivi i frati avevano deciso di effettuare dei lavori di consolidamento.

A saltare più all’occhio è la nuova tinteggiatura e l’assenza di una parte in marmo che precedentemente correva lungo le pareti. Proprio la tinteggiatura ha causato qualche ritardo dato che la Soprintendenza si è presa del tempo per decidere quali fossero i colori più adatti. L’interno era verde scuro, ma la Soprintendenza, dopo aver analizzato i vari strati di pittura, ha optato per un rosa chiaro che sembrava essere il colore più antico e quindi quello più vicino all’originale aspetto della chiesa. Per quel che riguarda l’esterno si è deciso di ritinteggiare solo la facciata e il lato della chiesa visibile venendo dal centro cittadino con un colore più chiaro rispetto a prima (da giallo a bianco). «L’intervento che deve ancora concludersi è proprio quello della tinteggiatura del lato nord – spiega padre Giuseppe -. Non sapevamo se procedere per la scarsità dei fondi, ma alla fine abbiamo deciso di affrontare quest’ultima spesa, circa 21 mila euro, sperando di concludere entro un mese».

Il costo totale dei lavori dovrebbe aggirarsi sui 250 mila euro, un po’ più dei 230 mila euro previsti inizialmente. Decisamente una bella sommetta, visto che i frati non possono contare né su sovvenzioni, né sull’8 per mille. Da qui la decisione di partire con una raccolta fondi, promossa anche dall’Amministrazione comunale. Mancano ancora le cifre precise anche perché durante l’anno si sono avvicendati due diversi guardiani del convento e il posto di padre Paolo è stato preso da padre Giuseppe. Tuttavia, «circa la metà della spesa finale dovrebbe essere stata coperta grazie alle offerte, ma aspettiamo la fine dei lavori per fare un conteggio totale sia dei costi che delle preziose donazioni che ci sono giunte sia da privati cittadini che dalle aziende del territorio – conclude  padre Giuseppe -. Il resto della spesa verrà coperta dalla Provincia dei frati cappuccini dell’Emilia Romagna».

In occasione dei lavori è stata data alle stampe la pubblicazione “Un cammino lungo quattro secoli. I Frati Cappuccini e Castel San Pietro: una questione d’affetto!” nel quale si può trovare una descrizione puntale degli interventi eseguiti e anche alcune dell’indagine archeologica che ha portato alla luce tre sepolture.(re.co.) 

Nella foto la facciata del convento

Il convento dei Cappuccini si veste di nuovi colori, quasi terminati i lavori di consolidamento

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