Dozza

Cronaca 4 settembre 2018

“L'estate di Elisa': così una ragazza dozzese con la sindrome di Down cresce in autonomia

L’estate è il tempo della maturazione, ma per Elisa Visani è anche il simbolo del proprio percorso di crescita personale nonché il marchio registrato (L’estate di Elisa, appunto) con cui stampa i propri disegni su oggetti in ceramica che poi vende ai mercatini dell’artigianato: un girasole a metà che sembra anche un sole. Il traguardo è una delle tappe del progetto che Elisa, trentenne dozzese con la sindrome di Down, segue da sei anni.

Si tratta del Progetto Abilità ideato dalle psicologhe Lorenza Tosarelli e Caterina Martelli dello studio castellano di psicologia, psicoterapia e danza terapia Terramare. «Un progetto di inclusione sociale che fa seguito alla Dichiarazione dei diritti delle persone disabili firmato dalle Nazioni Unite nel 1975 – spiega Lorenza Tosarelli -. Il percorso psicologico include attività per l’autonomia della persona tra cui danzaterapia, stage di psicodramma e attività di Milieu Therapy con la pittura espressivo-umanista che sviluppa nella persona, disabile o non, la propria personale capacità espressiva e di relazione sociale, grazie ad un consolidarsi del senso di sè».

Per le persone con sindrome di Down, che a causa di una anomalia cromosomica differiscono nella capacità di comunicazione, questo tipo di attività sono utili per attivare un processo di costruzione dell’identità e quindi di comunicazione ad espressione di se stessi. «All’inizio del percorso psicologico abbiamo puntato molto sulle abilità personali, come la gestione del proprio spazio quotidiano e del tempo, per aumentare il senso di autoefficacia della ragazza. L’obiettivo è l’autonomia di Elisa – continua Lorenza Tosarelli -. Poi, durante un gruppo intensivo di psicoterapia con psicodramma, Elisa ha rielaborato tramite la pittura ed ha realizzato una Via Lattea bellissima, mostrando una capacità che secondo la pedagogista Rita Tosarelli, che collabora con lo studio castellano Terramare, era sviluppabile.

Così Elisa ha seguito un percorso di pittura,con l’aiuto della pedagogista, che le ha permesso, al tempo stesso, di conoscere e utilizzare tecniche pittoriche e di aumentare le sue capacità espressive. I suoi lavori sono migliorati molto nel tempo e sono bellissimi».Il pensiero delle psicologhe non è influenzato dall’affetto o dal lavoro insieme. I disegni, tra cui fiori, stelle, paesaggi e tramonti, animali, sono incisivi e colorati, in un certo senso fanno compagnia. «Mi piace disegnare, ma mi piace di più vendere i lavori fatti con i miei disegni» spiega Elisa. Grazie ad una intuizione dell’architetto castellano Marco Prodi, che col proprio studio grafico collabora al progetto delle dottoresse, i disegni di Elisa sono stampati su una collezione di oggetti in carta e ceramica locale: dalle tazze ai portapenne, dai quaderni agli appoggia mestolo.

Con i propri oggetti Elisa si propone quale hobbista ai mercatini artigianali della zona. «L’obiettivo non è certo il puro e semplice guadagno, quanto piuttosto la possibilità di realizzare qualcosa di concreto e rendere Elisa sempre più autonoma, anche nella gestione delle ricevute e dei resti e nella capacità di relazionarsi con la gente» precisa la Tosarelli.

Il progetto è patrocinato e sostenuto in parte dalla onlus di volontariato psicologico Uomo e Societàdi Prato,di cui Lorenza Tosarelli è socia fondatrice. (mi.mo.) 

L’articolo completo è su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto Elisa Visani con la madre Morena e la dottoressa Tosarelli

“L'estate di Elisa': così una ragazza dozzese con la sindrome di Down cresce in autonomia
Economia 3 settembre 2018

Lavo&Lavoro, la lavanderia che offre un'opportunità di riscatto anche ai detenuti della Dozza

Lavare i panni sporchi come metafora di riscatto sociale. Al carcere di Bologna la metafora è ora realtà grazie al progetto “Lavo&lavoro” realizzato e gestito dalla cooperativa sociale “I Quattro Castelli”, con sede legale a Castel San Pietro e stabilimento produttivo a Toscanella di Dozza. Un progetto che punta a garantire un futuro diverso per chi è costretto a vivere dietro mura invalicabili in attesa di aver saldato il proprio debito con la società.

Core business della cooperativa nata nel 2004 è la lavanderia industriale, nella quale lavorano 26 persone, di cui circa la metà con disabilità o disagio sociale. A questi si sono aggiunti da alcune settimane due detenuti del carcere bolognese della Dozza quali operatori della nuova lavanderia interna al carcere nata sulle ceneri della precedente grazie al progetto e all’investimento della cooperativa. Si tratta complessivamente di 450 mila euro sostenuti da un finanziamento di 35 mila euro da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Bologna e dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, cui va aggiunto un finanziamento da 285 mila euro rimborsabile in sette anni da parte di Banca Etica. Il resto dell’investimento è stato coperto dalla cooperativa.

«La nuova lavanderia è dotata di macchinari per il lavaggio sanitario della biancheria e degli indumenti – spiega Nicola Sandri, socio della Quattro Castelli e responsabile del progetto in carcere -. Significa che la biancheria sporca in entrata e quella pulita in uscita sono trattate in settori diversi, separati da una barriera sanitaria in plexiglas che impedisce la contaminazione biologica fra tessuti. Inoltre abbiamo installato un depuratore che recupera circa il 60 per cento delle acque di processo da utilizzare nelle prime fasi dei successivi lavaggi e lavoriamo con la tracciabilità degli indumenti tramite chip e codici a barre per la garanzia del cliente e del nostro lavoro. Infine utilizziamo detersivi biologici. A pieno regime saremo in grado di nettare dieci quintali di indumenti al giorno su turno unico».

Quando le commesse saranno tali da far funzionare l’impianto a pieno regime, lavoreranno per la cooperativa sei detenuti, selezionati in collaborazione con l’ufficio educativo del carcere sulla base della disponibilità, della condotta e della durata della pena. Essendo la formazione professionale fra gli obiettivi del progetto, saranno «privilegiati» i detenuti con pena medio-breve. «Puntiamo a formare le persone che partecipano al progetto dando loro competenze lavorative spendibili una volta usciti dal carcere, presso lavanderia industriale o self service – spiega Sandri -. Inoltre il progetto punta ad annullare almeno in parte il debito economico dei detenuti, che altrimenti potranno saldare solo al termine della pena. Per questo una parte dello stipendio, che ammonta a circa 900 euro al mese per un part timedi 35 ore, viene trattenuta dall’amministrazione della casa circondariale».

Il presidente della Quattro Castelli, Roberto Accorsi, ha fortemente voluto il progetto da quando, nel 2014, la cooperativa ha tenuto un corso professionale proprio dentro al carcere della Dozza, nella preesistente lavanderia, equipaggiata solo per soddisfare le esigenze del carcere. Oggi, invece, la nuova lavanderia non solo copre le necessità interne ma lavora anche con una commessa esterna dell’azienda Servizi ospedalieri, titolare del contratto per il lavaggio degli indumenti degli anziani delle case di riposo e residenze di Asp Città di Bologna.  (mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto il personale della lavanderia

Lavo&Lavoro, la lavanderia che offre un'opportunità di riscatto anche ai detenuti della Dozza
Cultura e Spettacoli 31 agosto 2018

Il buon cibo tradizionale riempie Dozza di profumi con la Festa delle Arzdore

Il buon cibo preparato proprio con il gusto di una volta. La Festa delle Arzdore torna a Dozza da venerdì 31 agosto a lunedì 3 settembre con lo stand gastronomico aperto tutte le sere dalle 18.30 e domenica anche a pranzo, dalle 12.15, con servizio di asporto dalle 11.30 alle 12. Se il menù prevede piatti della tradizione, lunedì 3 è dedicato alla piadina fritta… e non solo. Durante la festa sarà allestito un mercatino delle opere dell”ingegno creativo, con gli espositori che animeranno le vie del paese con i loro articoli artigianali. Inoltre, domenica 2 settembre alle 16, in piazza Zotti si terrà un”esibizione del Corpo bandistico folkloristico dozzese.

Nella foto lo stand a Dozza pieno di gente nel 2017 (Isolapress)

Il buon cibo tradizionale riempie Dozza di profumi con la Festa delle Arzdore
Cronaca 24 agosto 2018

Il Comune di Dozza conferisce la cittadinanza onoraria al campione paralimpico Stefano Travisani

Il Comune di Dozza, su richiesta di un gruppo di consiglieri, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Stefano Travisani, campione mondiale paralimpico di tiro con l’arco, per i suoi rilevanti meriti sportivi.

Il legame di Travisani con Dozza risale a quattro anni fa, per la prima edizione di «Giochiamo senza frontiere», una manifestazione volta a far conoscere tutte le associazioni del territorio, proponendo attività accessibili a tutti ma con un occhio di riguardo soprattutto per le discipline paraolimpiche. In quella occasione era stato coinvolto anche l’Istituto Riabilitativo di Montecatone, in quanto molti ragazzi ricoverati nella struttura svolgono terapia riabilitativa attraverso la pratica sportiva. Stefano Travisani provò così a tirare con l’arco olimpico per la prima volta al di fuori dell’Istituto e quello fu l”inizio di una serie di successi culminati con il titolo di campione mondiale. Oggi Travisani fa parte delle Fiamme Gialle e gareggia in competizioni olimpiche con avversari normodotati.

Durante la prossima edizione di «Giochiamo senza frontiere» che si terrà il 15 settembre prossimo gli verrà consegnato un attestato, simbolo del conferimento della cittadinanza onoraria. «Siamo molto orgogliosi – commentano il sindaco Luca Albertazzi e l”assessore allo sport Luana Vittuari – di aver potuto contribuire anche se in minima parte, con il tiro della sua prima freccia, al successo di Stefano e fieri del fatto che la nostra comunità sia testimone di una vicenda così bella e densa di significati. Siamo convinti che Stefano rappresenti un esempio estremamente positivo per tutti, ma in particolare per i nostri giovani, perché è portatore di tante qualità positive: impegno, perseveranza e coraggio. Rappresenta esempio e speranza, dimostrando che anche dopo un grave incidente è possibile reinventarsi e affrontare la quotidianità in maniera positiva».

r.c.

Nella foto: Stefano Travisani insieme al sindaco di Dozza Luca Albertazzi e l”assessore allo sport Luana Vittuari

Il Comune di Dozza conferisce la cittadinanza onoraria al campione paralimpico Stefano Travisani
Cronaca 20 agosto 2018

Rifiuti, a Dozza boom nella raccolta differenziata, superata a giugno e luglio la percentuale dell'85%

Dozza leader nella raccolta differenziata nel circondario imolese, con una percentuale complessiva che supera l’85%. La notizia è comunicata direttamente dal sindaco, Luca Albertazzi, che sottolinea le performance mettendo in risalto i meriti delle cittadine e dei cittadini, ma anche le modalità di raccolta introdotte dal Comune in collaborazione con Hera.

I numeri forniti sono più che eloquenti: oltre alla raccolta complessiva, che nei mesi di giugno e luglio 2018 ha segnato addirittura 30 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, particolarmente significativi sono sia il dato dei rifiuti indifferenziati, quasi dimezzato nel bimestre considerato rispetto al mese di maggio e con un calo del 61% nei confronti di giugno e luglio 2017, sia quello di alcune categorie di rifiuti, da sfalci e potature (quintuplicate) alla carta (triplicata), al quantitativo di vetro, plastica e lattine, aumentato di oltre il 70%.

“Il risultato che stiamo realizzando a Dozza con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ci rende particolarmente fieri – commenta il Sindaco Luca Albertazzi -. I miei complimenti e un particolare ringraziamento vanno ai cittadini e alle imprese del nostro Comune che stanno dimostrando grande senso di responsabilità e sensibilità per la tutela dell’ambiente e delle generazioni future. I numeri collocano Dozza ai primissimi posti dell’intera Città Metropolitana di Bologna e al vertice del Circondario imolese. Dobbiamo continuare così, si tratta di un ottimo trend da mantenere anche in vista dell’introduzione della tariffa puntuale a partire da gennaio 2019”.

Esaminando i numeri in modo ancora più dettagliato, il sistema costituito da 65 isole ecologiche di base, accessibili con la Carta Smeraldo, la stazione ecologica, i servizi di raccolta presso le attività e i servizi a domicilio gratuiti ha consentito, già nel mese di maggio 2018 (il primo riorganizzato), di superare il 70% di raccolta differenziata, per compiere poi a giugno e luglio il balzo oltre l’85%. Nel trimestre maggio-luglio sono state 1.183 le tonnellate di rifiuti differenziati raccolti, contro le 744 del trimestre maggio-luglio 2017 (+59%).

Nettissimo, di contro, il calo dei rifiuti indifferenziati, che tocca il 61% nel confronto tra il bimestre giugno-luglio del 2017 e quello dell’anno in corso. Guardando le quantità raccolte nel trimestre maggio-luglio si è passati dalle 578 del 2017 alle 226 del 2018.Per quanto riguarda le tipologie di rifiuti, la performance migliore è quella del verde e delle potature, aumentate da 25 a 143 tonnellate, seguita dalla carta, passata da 16 a 46 tonnellate e da vetro, plastica e lattine, da 57 a 98. L’introduzione della raccolta dell’organico, inoltre, ha permesso di sottrarre all’indifferenziato 133 tonnellate di materiale. A completare il quadro, i dati positivi registrati anche alla stazione ecologica Hera di via Volta a Toscanella, dove si confermano in crescita tutte le raccolte differenziate, probabilmente anche per via dell’aumento degli sconti che sono praticati dal 1° giugno 2018 per alcuni tipi di rifiuti conferiti. 

Il sistema, insomma, pare essere stato ben assimilato tanto dai cittadini quanto dalle imprese e mette Dozza in ottima posizione per il raggiungimento su base annua di quel 79% di raccolta differenziata che è l’obiettivo fissato dalla Regione Emilia-Romagna per i comuni di pianura entro il 2020.

Tra l’altro, a potenziare ulteriormente il servizio, ora i cittadini dozzesi possono contare anche sulla raccolta stradale degli oli alimentari. In questi giorni Hera infatti ha collocato i nuovi contenitori in via Marmane 2, piazza Togliatti e piazza Costa, che si aggiungono alla raccolta già praticata alla stazione ecologica. In queste nuove postazioni si possono conferire gli oli usati (olio da cucina, strutto, olio da frittura, da sott’oli o da conservazione cibi) all’interno del contenitore in bottiglie di plastica ben chiuse e dal diametro massimo di 18 centimetri. Si tratta di una raccolta importante, perché se conferito correttamente l’olio si può rigenerare e riutilizzare per varie produzioni industriali, senza dimenticare che sono recuperabili anche le bottiglie di plastica.   

“Un particolare ringraziamento – conclude il sindaco – va ai miei collaboratori, ai dipendenti comunali, ad Hera e alle guardie ecologiche per il prezioso lavoro che stiamo svolgendo insieme, mirato anche alla mitigazione dei disagi e dei problemi che possono sorgere trattandosi dell’introduzione di metodi e abitudini nuove. L’impegno di tutti gli attori coinvolti e dell’Amministrazione è e resterà massimo”.

Rifiuti, a Dozza boom nella raccolta differenziata, superata a giugno e luglio la percentuale dell'85%
Cronaca 17 agosto 2018

Da lunedì lavori di asfaltatura in via Morandi a Dozza. Viabilità modificata e limitazione alla velocità

Da lunedì 20 a giovedì 30 agosto cantiere aperto nel Comune di Dozza per i lavori di asfaltatura del secondo tratto di via Morandi. Al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e delle attività artigianali presenti, in quei giorni (escluso sabato 25 e domenica 26) dalle ore 6 alle ore 18 è stato disposto sul tratto di strada interessato il limite di velocità di 30 km/h, oltre al divieto di sosta e di fermata in ambo le direzioni di marcia e il senso unico alternato.

«Attraverso quest”importante intervento – commenta il sindaco di Dozza Luca Albertazzi –  riusciremo a completare ed abbellire il contesto della zona industriale di via Morandi.  Siamo molto soddisfatti di poter finalmente eseguire questo intervento perché, fin dalla sua realizzazione, l’asfaltatura di via Morandi non era mai stata portata a termine. Ci scusiamo per gli eventuali disagi che il cantiere potrà comportare e proprio per questo abbiamo cercato di ridurli al minimo consentendo comunque l’utilizzo della strada interessata».

r.c.

Nella foto: il Comune di Dozza

Da lunedì lavori di asfaltatura in via Morandi a Dozza. Viabilità modificata e limitazione alla velocità
Cronaca 17 agosto 2018

Dalla Regione 30 mila euro al Comune di Dozza per l'asilo nido: sette posti in più e un'aula didattica a cielo aperto

Un contributo di 30.300 euro per migliorare il sistema di educazione e istruzione da zero a sei anni. Il finanziamento, del quale è beneficiario il Comune di Dozza, arriva dalla Regione Emilia-Romagna e consentirà di raggiungere due importanti obiettivi: esaurire la graduatoria per l”asilo nido e realizzare un progetto di riqualificazione nel giardino del nido stesso.

A illustrare i due obiettivi è l”assessore al Bilancio, Barbara Pezzi: “In primo luogo potremo aumentare il numero dei bambini ammessi al nido da 42 dell’anno 2017/2018 a 49 per l’anno 2018/2019, esaurendo così la graduatoria. Il costo di questa iniziativa sarà di circa 12.500 euro. Successivamente realizzeremo un progetto di riqualificazione del giardino del nido per creare un’aula didattica  a cielo aperto condivisa dai bambini del nido e delle scuole dell’infanzia. Si tratta di un innovativo progetto di continuità educativa che vedrà la luce nel polo scolastico di Toscanella nei prossimi mesi. Tale intervento avrà un costo di 17.800 euro”.

Soddisfatto per il finanziamento anche il sindaco, Luca Albertazzi: “Siamo felici di essere riusciti ad intercettare ulteriori risorse dedicate all’ambito scolastico, attraverso le quali potremo realizzare un importante intervento di riqualificazione del polo scolastico che si va ad aggiungere ai lavori di rinnovamento, ora in corso, della sede della scuola materna G. Rossa. Tutto questo consentirà di avviare un innovativo progetto educativo che verrà proposto ai nostri bambini negli anni a venire. Ulteriore soddisfazione discende dalla consapevolezza di riuscire, per il prossimo anno scolastico, ad azzerare la graduatoria di accesso al nido. Veramente una bella notizia per la nostra comunità, controcorrente rispetto al contesto socio-economico attuale”.

Nella foto il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi

Dalla Regione 30 mila euro al Comune di Dozza per l'asilo nido: sette posti in più e un'aula didattica a cielo aperto
Sport 29 luglio 2018

Futsal, il tecnico Vanni Pedrini è senza squadra: «Sacrifici sì, rimpianti no»

Un signore. Non c’è altro aggettivo per spiegare chi è Vanni Pedrini, l’ex allenatore dell’Ic Futsal dei miracoli (e prima ancora della Ma Group), anche alla luce di quello che è successo nelle ultime settimane. Per qualcun altro forse sarebbe stato semplice sparare a zero sulla sua vecchia società dopo l’anno estremamente difficile o, ancora più naturale, su chi l’aveva convinto a sposare il progetto Kaos come il patron Marco Calzolari, salvo poi far saltare improvvisamente il banco. «Non ce l’ho assolutamente con lui – precisa il tecnico di Dozza -, anzi lo stimo molto e condivido la sua decisione di mollare tutto, viste le difficoltà che si erano create».

Erano mesi, però, che lavoravi già per il Kaos a 360 gradi.

«Ho ricevuto offerte da squadre di serie A, A2 e B come il Faventia, ma avevo accettato il progetto reggiano per il prestigio e la vicinanza da casa. Alla Young Line, infatti, avevo già chiesto il part-time e, in queste ultime settimane, mi ero mosso sul mercato per loro, parlando con giocatori e procuratori e inviando programmi di preparazione».

Ancora prima di questa offerta avevi annunciato all’Ic Futsal che non saresti rimasto.

«Il 25 aprile è finito il campionato (scherzo del destino proprio contro il Kaos, nda) e lì è terminata la mia avventura a Imola. Ho informato la dirigenza che non sarei rimasto e non ho seguito le questioni societarie perché sapevo già che sarei andato via, anche in caso di permanenza in serie A. E’ sicuramente un dispiacere vedere la città perdere una categoria che abbiamo conquistato e difeso con sudore e fatica. Alla Cavina poi non vedremo più i più grandi top-player del campionato italiano».

E’ stato un anno difficile, senza dubbio, dov’eri un uomo tuttofare e sederti in panchina era l’ultimo dei problemi.

«E’ vero. La nostra era una realtà differente rispetto alle altre. Tutti abbiamo fatto dei sacrifici, non solo il sottoscritto, ma esclusivamente per il bene dei miei giocatori e non ho rimpianti».

In attesa di una panchina, cosa farai in questi mesi?

«Continuerò il mio percorso di studio e formazione, cercando di farmi trovare pronto in caso di una chiamata. Intanto ho tenuto una lezione a Coverciano insieme al c.t. della Nazionale italiana di futsal Roberto Menichelli per il corso di allenatore di calcio a 5 di Primo livello. Parteciperò anche a diversi Master in giro per l’Europa per aggiornarmi come tecnico e preparatore atletico e, a novembre, dovrei coronare il sogno di prendere un diploma da mental coach».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 luglio.

Nella foto (Isolapress): Vanni Pedrini

Futsal, il tecnico Vanni Pedrini è senza squadra: «Sacrifici sì, rimpianti no»
Cronaca 27 luglio 2018

Dozza in lizza al concorso “Il borgo dei borghi”, il 30 e 31 luglio in paese la troupe di Rai 3

Dozza parteciperà alla sesta edizione del concorso “Il Borgo dei Borghi”, che andrà in onda su Rai 3 a partire da novembre 2018.

Si tratta di una bella occasione di visibilità per il borgo. La manifestazione, che sarà trasmessa in quattro serate, di cui tre eliminatorie e un gran galà finale, ha ottenuto infatti nelle precedenti edizioni l”8,3% di share, totalizzando due milioni di spettatori e un grande risalto sulla stampa nazionale.

Il 30 e il 31 luglio la troupe della trasmissione sarà dunque a Dozza per riprendere, anche con l”aiuto dei droni per le inquadrature aeree, immagini del paese e del territorio, oltre che per raccogliere interviste.

Particolarmente soddisfatto per l”opportunità il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, che la ritiene una «grande occasione di promozione per tutto il territorio». «E’ un riconoscimento gratificante – sottolinea – che ci sprona a perseverare nella strada intrapresa per il rilancio di tutto il comparto turistico – culturale. Negli ultimi anni gli eventi e la frequentazione del borgo sono in netta ripresa: a testimonianza di questo ci sono il crescente interesse da parte di testate giornalistiche e di emittenti televisive e il ritrovato prestigio nazionale che Dozza sta riscontrando. Un sentito ringraziamento a tutti i cittadini, gli enti, le attività ed i volontari che parteciperanno alle riprese».

«Stiamo affiancando la produzione nell’organizzazione», interviene il vicesindaco Giuseppe Moscatello, che aggiunge: «Dozza è uno dei due borghi scelti per rappresentare l’Emilia Romagna: abbiamo infatti tante attrattive ed eccellenze da mostrare e raccontare, la nostra comunità ha risposto col massimo entusiasmo».

Secondo Erik Lanzoni, direttore della società IF (ImolaFaenza Tourism Comopany): «Dozza è una delle mete turistiche più importanti dell’area bolognese ed è anche l”unico borgo del Città Metropolitana di Bologna che fa parte dell”associazione nazionale dei Borghi più belli d”Italia.  Un riconoscimento questo che premia l”autenticità del Borgo e la sua vivacità culturale ed artistica, dove si intrecciano tradizioni, storia, arte, cultura, paesaggio ed enogastronomia: una sintesi perfetta di quello che il turista cerca».

Dozza in lizza al concorso “Il borgo dei borghi”, il 30 e 31 luglio in paese la troupe di Rai 3
Sport 20 luglio 2018

Beach tennis, la dozzese Sofia Cimatti è la nuova campionessa europea

Giulia chiama, Sofia risponde. Dopo la finale dei campionati italiani, vinti in 2 set da Gasparri-Bacchetta, a Jurmala (Lettonia) è andata in scena la rivincita della «solita» sfida fra la dozzese Sofia Cimatti e la mordanese Giulia Gasparri. Stavolta ha prevalso Sofia, vincente 7-5, 6-0 in coppia con la romana Daina, che si è laureata campionessa europea di quel beach tennis che avrà la prossima tappa fondamentale ad inizio agosto al bagno Delfino di Pinarella di Cervia dove si disputeranno i campionati mondiali della specialità.

an.mir.

Nella foto: il podio della manifestazione continentale 

Beach tennis, la dozzese Sofia Cimatti è la nuova campionessa europea

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