Dozza

Cultura e Spettacoli 24 marzo 2018

Dozza nella top five dei Borghi dipinti. Il sindaco: “Da aprile Rocca aperta tutti i giorni'

Dozza è stata inserita tra i cinque Borghi dipinti più belli d”Italia nella speciale classifica redatta dal portale di viaggi e turismo PaesiOnLine (oltre 3 milioni di visitatori ogni mese).

In vista dell”avvio della stagione delle gite di primavera, PaesioOnline ha analizzato il flusso delle visite e ha riscontrato una diffusa preferenza verso i “borghi dipinti”. Da qui ha redatto una top five dei borghi dipinti più belli d’Italia che inizia proprio con Dozza, definito “un piccolo angolo d’artista che si trova lungo le colline bolognesi” dove la passione per i murales ha radici antiche, dato che dal 1965 si tiene la Biennale del Muro Dipinto. “In oltre mezzo secolo, il borgo medievale si è colorato con illustrazioni del passato, immagini di draghi e fate, paesaggi e visioni astratte, rendendo questo paese – fino ad allora nascosto all’ombra della Dotta – una meta da scoprire”. 

Le altre mete della top 5 sono Diamante, angolo del cosentino affacciato sul mare, Rocca di Papa, borgo inserito nel novero dei Castelli Romani, meta prediletta dei capitolini per la gita fuori porta, poi nelle Marche Braccano, frazione di Matelica, è un vero trionfo di colore immerso nel verde, la cui bellezza è riuscita a superare indenne anche i forti eventi sismici che hanno interessato l’area, impreziosito dai murales realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera e di Macerata. Infine, in Sardegna, Orgosolo, dove i murales hanno sin da subito avuto una forte connotazione politica. 

“Siamo orgogliosi – ha commentato il sindaco di Dozza Luca Albertazzi – di questo risultato che premia le scelte che sono state fatte per incrementare l’attrattività del nostro borgo. E’ importante citare, tra queste, anche l’ampliamento degli orari di visita alla Rocca che, da aprile a ottobre sarà aperta tutti i giorni. Riteniamo questa – prosegue il sindaco – un’ottima iniziativa della Fondazione Dozza Città d’Arte, che va in controtendenza rispetto ad altre realtà anche limitrofe dove musei e luoghi di interesse sono aperti spesso solo nei fine settimana”. 

Nello scorso anno, in Italia si è registrato un aumento dell’incoming turistico, in particolare quello legato all’arte, che ha fatto registrare un incremento dell’8%. A trainare il settore sono stati soprattutto i borghi, un trend che sembra confermarsi anche nel primo trimestre del 2018. 

Dozza nella top five dei Borghi dipinti. Il sindaco: “Da aprile Rocca aperta tutti i giorni'
Cronaca 20 marzo 2018

Raccolta rifiuti, a Dozza arrivano gli informatori ambientali di Hera

Dopo Imola, la vallata del Santerno e Castel San Pietro, anche a Dozza è in arrivo la nuova raccolta differenziata, che complessivamente interesserà oltre tremila utenze, per lo più famiglie.

Dopo gli incontri pubblici, cui hanno partecipato oltre 800 cittadini, da domani inizia il lavoro degli informatori ambientali di Hera che consegneranno porta a porta le tessere e i materiali utili per l”utilizzo dei nuovi servizi.

Informatori ambientali: chi sono e cosa consegnano. Si tratta di sette ragazzi e ragazze formati dai tecnici di Hera che lavoreranno per la multiutility per quattro settimane, porta a porta, per spiegare le nuove modalità del servizio di raccolta e consegnare un opuscolo informativo, la carta smeraldo, la pattumiera per l”organico con i sacchi compostabili e un rotolo di sacchetti da trenta litri per l”indifferenziato. In vista del passaggio alla tariffa puntuale previsto per il prossimo primo gennaio, le carte smeraldo possono essere consegnate solo al titolare del contratto Tari. E” possibile delegare una persona di fiducia compilando l”apposito modulo ricevuto per posta e messo a disposizione durante le assemblee informative. Gli informatori indossano pettorina gialla con la dicitura “assistente smeraldo” e cartellino di riconoscimento. Non sono tenuti ad entrare in casa e in nessun caso possono accettare denaro. E” possibile chiedere conferma della loro identità chiamando il servizio clienti Hera. Inoltre su “sabato sera” in edicola giovedì trovate tutti i volti dei sette infomatori ambientali, uno per uno.

La nuova raccolta. Gli attuali contenitori per la raccolta dei rifiuti saranno sostituiti da nuovi cassonetti per l’indifferenziato con calotta, cassonetti per plastica e lattine, carta e cartone, sfalci e potature, organico e, infine, una campana per il vetro. I cassonetti verranno poi raggruppati in isole ecologiche di base che, complessivamente, saranno 65 contro le attuali 121 postazioni. I nuovi contenitori arriveranno a Dozza a partire da fine aprile, mentre la tessera sarà obbligatoria solo dal 12 giungo.

r.c.

Nella foto: gli informatori ambientali di Hera per Dozza

Raccolta rifiuti, a Dozza arrivano gli informatori ambientali di Hera
Cronaca 20 marzo 2018

Superdonne alla Stradozza – LE FOTO

Centinaia di donne hanno preso parte alla Stradozza,la camminata non competitiva e tutta al femminile organizzata per il nono anno consecutivo dall”associazione Rina e le sue amiche allo scopo di raccogliere fondi per la tutela della salute femminile.

Dopo il primo rinvio per pioggia, il tempo incerto di domenica 18 marzo non ha comunque fermato l”esercito di camminatrici!

Per chi c”era e per chi non c”era, ecco le facce delle superdonne di Dozza.

Superdonne alla Stradozza – LE FOTO
Cultura e Spettacoli 16 marzo 2018

Jazz, due giorni di musica a Dozza con la contrabbassista Silvia Bolognesi

Dozza sarà anche questanno tra le realtà toccate dal celebre festival regionale «Crossroads – Jazz e altro in Emilia Romagna». Chiusa lesperienza di Dozza Jazz, Jazz Network, la Compagnia teatrale della Luna Crescente/Cooperativa Tre Corde e il Combo Jazz Club presenteranno nel suggestivo teatrino Comunale del borgo di Dozza, in via XX Settembre 51, un interessante progetto jazz originale dal titolo «The Jazz Identity».

Liniziativa, che si terrà sabato 17 e domenica 18 marzo, sarà lanteprima del festival «Carta didentità» che si svolgerà sempre a Dozza tra maggio e giugno. «The Jazz Identity» avrà come protagonista principale la contrabbassista senese Silvia Bolognesi che nella formula della «carta bianca», ispirandosi al complesso tema dellidentità (filo conduttore del festival), darà vita a due concerti messi a punto per loccasione con due organici diversi. Il 17 marzo alle 21 la Bolognesi presenterà il suo «Ju Ju Sound Quartet» che la vede insieme a ottimi musicisti come il virtuoso solista di viola e banjo Paolo Botti, il sassofonista e clarinettista Achille Succi, il batterista Andrea Melani e, per loccasione come special guest, il vocalist statunitense Griffin Rodriguez, mentre il 18 marzo alle 21 la vedremo alla direzione, in una sua «Conduction», degli imolesi Improplayers rafforzati dai musicisti dello Ju Ju Sound Quartet e da Rodriguez, che creano una sorta di piccola orchestra.

Biglietti: intero 15 euro, ridotto 13, ridotto per carnet 2 concerti a Dozza 11 euro. Informazioni e prenotazioni: 347/5548522.

Da ricordare che sabato 17, sempre allinterno di «The Jazz Identity», alle ore 18 in Enoteca regionale ci sarà la presentazione del libro Reggio Emilia Jazz 1925-1991. Dalla provincia al mondo di Giordano Gasperini. Lautore sarà presente e ne parlerà con il noto giornalista, critico jazz e direttore artistico Filippo Bianchi. Lingresso è gratuito.

f.r.

Nella foto (di Alessandro Carpentieri): Silvia Bolognesi al contrabbasso

Jazz, due giorni di musica a Dozza con la contrabbassista Silvia Bolognesi
Cronaca 14 marzo 2018

«Stradozza», la pioggia ha costretto le donne a rinviare la camminata, domenica ci riprovano

Dopo il rinvio causa maltempo, il gruppo di donne dozzesi “Rina e le sue Amiche”, in collaborazione con l’Associazione Dozzese Calcio e con il patrocinio del Comune di Dozza, sono pronte domenica 18 ad indossare scarpe da ginnastica e pettorine e scendere in strada per la nona edizione della “StraDozza”, camminata non competitiva per sole donne.

Come da programma la partenza è prevista in Piazza Zotti a Dozza alle ore 9,30 con ritrovo alle ore 8,30 per la distribuzione delle pettorine (da riconsegnare all’arrivo) e di un gadget ricordo. Il gruppo poi attraverserà il paese percorrendo la Via Circonvallazione e la Via Felicione, raggiungerà la via Vigne Nuove e la Via Scossabrillo per giungere alla pista ciclopedonale lungo la via Emilia. Passando quindi da Via Mattarella si arriverà al campo sportivo in via Nenni dove saranno presenti il Sindaco, il Gruppo Folcloristico Bandistico Dozzese e i ragazzi della Dozzese Calcio. 

Verranno messe a disposizione delle navette e un pulman di collegamento fra Toscanella e Dozza con partenza da Piazza Togliatti dalle ore 8,20 e al termine della manifestazione un servizio navetta per il rientro a Dozza. L’iscrizione è ad offerta libera e il ricavato sarà devoluto all”Azienda Usl di Imola per l’acquisto di una attrezzatura per prevenire l”incontinenza femminile da destinare al Reparto di Urologia dell’Ospedale di Imola. In caso di maltempo l”evento sarà rinviato alla domenica successiva.

Per informazioni: Rina 347/3227377. 

«Stradozza», la pioggia ha costretto le donne a rinviare la camminata, domenica ci riprovano
Sport 12 marzo 2018

Raccolta rifiuti, a Dozza quattro incontri pubblici sulla differenziata e nuovi cassonetti in aprile

Dopo Imola, la vallata del Santerno e Castel San Pietro, anche a Dozza è in arrivo la nuova raccolta differenziata. Il nuovo sistema di raccolta toccherà 3.300 utenze, di cui 2.950 sono famiglie. In questi giorni è iniziata la distribuzione di una lettera ai cittadini con l’invito a partecipare ai quattro incontri pubblici nei quali verranno illustrate le nuove modalità di raccolta. A Toscanella sono in programma martedì 13 marzo (alle ore 18 e alle 20.30) presso la Bocciofila di viale Amendola 1, mentre nel Borgo antico si svolgeranno giovedì 15 marzo (alle ore 18 e alle 20.30) presso la sala parrocchiale in via XX Settembre 46.

La nuova raccolta partirà in contemporanea su tutto il territorio di Dozza e Toscanella, zone industriali comprese. «Le attività potranno scegliere se utilizzare i cassonetti stradali con calotta, oppure richiedere ulteriori contenitori personali di volumetria maggiore, ossia un bidone da 360 litri oppure un cassonetto da 1.700 litri – precisa l’assessore all’Economia circolare e Raccolta differenziata, Barbara Pezzi -. Le attività interessate saranno comunque contattate dai tecnici di Hera». Gli attuali contenitori saranno sostituiti da cassonetti per
l’indifferenziato con calotta, cassonetti per plastica e lattine, carta e cartone, sfalci e
potature, organico e, infine,
una campana per il vetro. I nuovi cassonetti verranno raggruppati in
isole ecologiche di base che, complessivamente, saranno 65 contro le
attuali 121 postazioni. Per contro, il numero dei contenitori passerà da
177 a 391, anche se quelli dell’indifferenziato scenderanno da 146 a
68. I nuovi contenitori saranno posizionati a partire da fine aprile, ma utilizzare la tessera per aprirli diventerà obbligatorio soltanto dal 12 giugno.
«Sin dall’inizio ci sarà massimo rigore da parte nostra per controllare
il corretto conferimento dei rifiuti – assicura il sindaco, Luca
Albertazzi –. Abbiamo già in essere una convenzione con le Cgam (guardie
ambientali metropolitane), che impiegheremo anche a questo scopo».

Naturalmente, l’introduzione dei cassonetti per la nuova raccolta differenziata ha dei costi per il Comune. «Per noi si tratta di 175 mila euro in più all’anno rispetto a quanto paghiamo ora per il servizio, a cui si aggiungono altri 22 mila euro annui per l’avvio per i prossimi cinque anni – dettaglia la Pezzi –. Ovviamente, ci aspettiamo una riduzione del conferimento dei rifiuti indifferenziati che coprirà l’aumento dei costi. Per questo motivo, l’obiettivo per quest’anno è mantenere invariata la Tari o, al massimo, avere un aumento del 2-3%». Nel 2019, invece, si passerà alla tariffa puntuale e i conteggi cambieranno.

Infine, da gennaio 2019, Dozza sarà il primo comune del circondario imolese nel quale verrà introdotta la tariffa puntuale, ovvero il sistema attraverso il quale si paga anche in base ai rifiuti (indifferenziati) effettivamente prodotti. «Questo progetto era necessario per raggiungere entro il 2020 l’obiettivo del 79% di raccolta differenziata fissato dalla legge regionale – ha dichiarato l’assessore all’Economia circolare e Raccolta differenziata, Barbara Pezzi –. Aderiamo con convinzione, introducendo migliorie sia tecniche che dal punto di vista della tariffazione».

gi.gi.

L”articolo completo su “sabato sera” dell”8 marzo.

Nella foto (foto d”archivio): un nuovo cassonetto per i rifiuti indifferenziati

Raccolta rifiuti, a Dozza quattro incontri pubblici sulla differenziata e nuovi cassonetti in aprile
Cultura e Spettacoli 10 marzo 2018

Domani la Rocca di Dozza torna nuovamente una Civitas medievale per un giorno

La Rocca di Dozza diventa nuovamente una Civitas medievale con la seconda edizione della manifestazione che, tenutasi con successo alla fine dello scorso anno, ritorna domani, domenica 11 marzo dalle 10 alle 19.30.

Un”occasione per tuffarsi nel XIV secolo e vivere da vicino le attività artigianali dell”epoca. Organizzata dall”associazione Civitas alidosiana in collaborazione con diversi gruppi e artigiani, la rievocazione storica sarà una ricostruzione fedele dell”epoca medievale con gli armati, la vestizione del cavaliere, l”orafo, e la spezieria di Diotaiuti, che riproduce, grazie allo studio delle fonti, l”attività di uno speziale imolese realmente vissuto nel Trecento.

Il programma e le novità. Per questa nuova edizione, ci saranno delle novità, a cominciare dalla dimostrazione della lavorazione della seta e dalla ricostruzione delle attività dei fabbri della città di Bologna, realizzata a partire dagli statuti del 1300. Le attività e gli allestimenti saranno presenti durante l”intera giornata e ci saranno delle dimostrazioni e delle presentazioni ad orari stabiliti: alle 10.30 sarà di scena l”attività della spezieria di Diotaiuti, alle 11.30 il mestiere del sarto, alle 12.30 la produzione della seta dal baco al filo, alle 14.30 il cerusico, alle 15.30 la tintura della stoffa, alle 16.30 il lavoro dell”orafo, alle 17.30 l”arte del ceramista, e alle 18.30 la vestizione del cavaliere. Saranno presenti inoltre le attività dei fabbri, della cucina medievale e della produzione di zucchero, vino speziato e distillati. Non mancherà la caccia al tesoro per bambini con un piccolo premio per tutti i partecipanti. Alle iniziative parteciperanno Civitas alidosiana, Compagnia d”arme Compagnia delle 13 porte, Società delle arti, Ptickart – Ars Vascellari, Ars Balistarum, Liquorista Albimonte e Silvio Luciani.

Ingresso con il biglietto del museo: 5 euro, gratuito fino a 18 anni. Info: 0542/678240 o www.fondazionedozza.it.

r.c.

Nella foto: la cucina medievale

Domani la Rocca di Dozza torna nuovamente una Civitas medievale per un giorno
Cronaca 10 marzo 2018

Domani torna la Stradozza, la camminata delle superdonne alla nona edizione

Donne di città e paesi vicini e lontani si danno appuntamento per la nona edizione della Stradozza, camminata non competitiva organizzata dall”associazione “Rina e le sue amiche” con lo scopo di raccogliere fondi per la tutela della salute femminile.

L”appuntamento. Appuntamento alle 8,30 in piazza Zotti a Dozza. Terminata la consegna delle pettorine (da restituire all”arrivo) e dei gadget a ricordo, si parte alle ore 9.30, si attraversa il paese, poi si percorrono la circonvallazione, via Felicione, via Vigne Nuove fino a via Scossabrillo e si giunge in via Emilia. Da qui, lungo la pista ciclabile, si attraversa Toscanella, passando da via Mattarella, per raggiungere il campo sportivo di via Nenni, dove saranno presenti il sindaco, il Gruppo folcloristico bandistico dozzese e i ragazzi della Dozzese Calcio.

Sono previste navette in entrambe le direzioni. Con le offerte raccolte da questa camminata si intende comprare un”attrezzatura per la prevenzione dell”incontinenza femminile da destinare al reparto di Urologia dell”ospedale di Imola. In caso di maltempo l”iniziativa sarà rinviata a domenica 18 marzo. Dalle ore 8.30, piazza Zotti. Info: 347 3227377 (Rina).

r.c.

Nella foto: un momento della Stradozza dello scorso anno

Domani torna la Stradozza, la camminata delle superdonne alla nona edizione

Da imbianchino ad artista, i muri antichi rinascono sulle tavole del dozzese Giuseppe Giaquinta

Da decoratore ad artista il passo non è lungo come sembra. O almeno non lo è stato per Giuseppe Giaquinta, siciliano trapiantato nel circondario imolese, fra Imola e Dozza, da ormai oltre metà della propria vita.

La sua storia inizia come tante storie di quella migrazione da sud a nord di cui è pieno il Belpaese: allora ventenne, Giaquinta, oggi quarantunenne, lascia Capo d’Orlando, nota cittadina di mare in provincia di Messina, per puntare alla grande Milano, con in tasca la professione di imbianchino.

«Dopo il primo trasferimento sono stato a Imola per un weekend e l’ho scelta per la vita – racconta –. Dal 2014 invece vivo a Dozza, paese originario di mia moglie. È merito loro, di mia moglie Margherita e della galleria d’arte a cielo aperto che è Dozza, se la mia vena artistica si è risvegliata e sviluppata fino a prendere il sopravvento».

Tu nasci come imbianchino, che percorso ti ha fatto arrivare alle opere che oggi realizzi, opere decorative che riproducono su tavola muri antichi?

«Lavorativamente parlando sì, sono nato come imbianchino, ma ho sempre desiderato fare il decoratore. Mio padre è restauratore, lavoro artigiano ma anche artistico, ed è stato lui il primo a mettermi in mano spatole e pennelli, strumenti che ho iniziato ad amare e che mi hanno fatto diventare imbianchino. A parte lui, quando ero piccolo non ho mai avuto un maestro. Per questo quando ho iniziato a lavorare ho potuto farlo seriamente solo come imbianchino, prima nella mia Sicilia poi trasferendomi. Poco dopo essere giunto a Imola mi sono messo in proprio ma poi, come è successo a tanti artigiani, la crisi economica ha messo in crisi anche me. Ma dalla crisi, grazie all’appoggio di mia moglie e all’ispirazione di Dozza, ho trovato la forza per tirare fuori la mia arte e puntare sulla mia manualità».

Passiamo dunque la parola all’artista: cosa realizzi?

«Ho una buona manualità dovuta al fatto che sono cresciuto nel laboratorio di mio padre e un amore innato per i muri, che per via del mio lavoro sono sempre stati il mio mezzo naturale. Unendo le due cose, io realizzo opere decorative che riproducono muri antichi. Il muro antico, sopravvissuto al tempo e al suo mutare, è deteriorato, sfumato, ma anche affascinante. È arte povera dalle decorazioni ricche, siano geometriche o floreali. Io cerco di riprodurre oggi, nei miei lavori su tavola, i muri antichi dei tempi passati di diversi stili e provenienze».

La tua tecnica?

«La tecnica è davvero mia. Non sono l’unico ad applicarla, chiaro, ma ho trovato la mia strada da me. Uso esclusivamente spatole e pennelli, con i quali riproduco il tempo passato strato dopo strato. I miei materiali preferiti sono la calce e la polvere di marmo ed altri minerali. Parto dalla texture del fondo riproducendo le tecniche antiche e tenendo conto delle ferite del tempo; poi disegno sopra il primo strato e coloro direttamente con le terre e le polveri pure fino ad ottenere lo strato finale che rappresenta il muro antico arrivato nel presente. Dopo la prima realizzazione casalinga, su richiesta di mia moglie, ho provato a fare qualche lavoro da mostrare e nel dicembre del 2016 sono stato invitato dal ristorante Piccola Osteria del Borgo a partecipare ad un’asta artistica per beneficenza con una mia opera, che è stata la più gettonata. È stata una soddisfazione che mi ha fatto capire che potevo puntare alle stelle, dopo avere provato le stalle della crisi».

E così hai aperto uno studio d’arte nella città d’arte…

«Inizialmente il mio laboratorio era la taverna di casa, poi un anno fa ho aperto lo studio con laboratorio nel borgo di Dozza, in via De Amicis 37. Nel corso dell’anno ho partecipato ad una estemporanea e diversi eventi organizzati dalla Pro Loco del paese e dalla Fondazione Dozza Città d’Arte. Ho preso parte anche alla Biennale del Muro Dipinto come assistente tecnico per gli artisti selezionati per due opere a Toscanella. Lì ho conosciuto il professor Marco Lazzarato, docente di ornati presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, che ha apprezzato il mio lavoro e mi ha invitato a seguire i suoi insegnamenti; con lui ho scoperto le geometrie, uno stile artistico che fa letteralmente vibrare le mie pupille, ed anche diverse correnti artistiche decorative come l’arte celtica con le trecce, quella romana e greca ricche di geometrie pure, ma anche l’islamica ed altre grandi correnti antiche, anche floreali».

Dunque oggi la tua strada è puramente artistica?

«Accanto alle mie opere ho ricominciato a trattare i muri, ma per lo più come decoratore, portando la mia arte ma anche solo la mia manualità direttamente sui muri. Arte, del resto, è per me tramandare tecniche e conoscenze nel tempo, ora mi sento in grado di definirmi un artista ma con tanta strada ancora da fare».

mi.mo

Nella foto: Giuseppe Giaquinta con alcune sue opere nello studio a Dozza

Da imbianchino ad artista, i muri antichi rinascono sulle tavole del dozzese Giuseppe Giaquinta
Sport 1 marzo 2018

Beach tennis, ai tricolori indoor Sofia Cimatti si prende la rivincita su Giulia Gasparri

Stavolta Sofia batte Giulia. L’eterno duello del beach tennis italiano e mondiale si è ripetuto anche nella finale del Campionato Italiano Indoor di beach tennis giocato a Faenza sui campi di quel Beach Park che ha visto la dozzese Sofia Cimatti, in coppia con la romana Flaminia Daina, imporsi in due set sulla mordanese Giulia Gasparri e la ravennate Federica Bacchetta. Giunte in finale dopo percorsi più (Gasparri-Bacchetta, sempre vincenti in 2 set) o meno (Cimatti-Daina vincenti al long tie-break in semifinale contro Valentini-Corbara) agevoli, le due coppie migliori del beach tennis mondiale in finale si sono affrontate in due set nei quali Cimatti ha sbagliato poco e niente, chiudendo con una palla corta di rovescio sul match point di un secondo set nel quale Gasparri-Bacchetta erano avanti 3-0, avevano sprecato la palla del 4-2 ed avevano poi chiuso sotto 6-4. 

r.s.

Nella foto (dalle pagine facebook): a sinistra Giulia Gasparri, a destra Sofia Cimatti

Beach tennis, ai tricolori indoor Sofia Cimatti si prende la rivincita su Giulia Gasparri

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast