Faenza

Sport 10 novembre 2018

«Camminar per sagre», l'ultimo appuntamento con «Grani e Melograni» a Oriolo dei Fichi

Domani, domenica 11 novembre, prosegue «Camminar per Sagre», l’iniziativa di «IF Imola Faenza» che unisce trekking e scoperta dei sapori del territorio. L’ultimo dei 4 appuntamenti previsti è in occasione di «Grani e Melograni» a Oriolo dei Fichi, con ritrovo alle ore 8.45 e ritorno previsto per le ore 12.30. Il percorso si snoda sulle colline di Faenza, nella bella cornice della Torre di Oriolo, dove si svolge questa rassegna dedicata alle antiche colture locali: i grani antichi e le varietà del melograno.

I costi di partecipazione sono di 10 euro a persona (solo trekking con guida escursionistica) oppure 25 euro col pranzo compreso. E’ obbligatorio prenotarsi entro la sera precedente l’escursione, contattando Imola Faenza Tourism Company (tel. 0542-25413). Si raccomanda un abbigliamento adatto alla stagione e scarpe da trekking. (Redazione sportiva)

Foto tratta dal sito di «If Imola Faenza»

«Camminar per sagre», l'ultimo appuntamento con «Grani e Melograni» a Oriolo dei Fichi
Economia 31 luglio 2018

Servizi ambientali, l'allarme del consorzio Astra: urge una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti delle imprese

Rischia di bloccarsi la filiera del riciclo di plastica, carta e materiali inerti provenienti dalle imprese. A lanciare l’allarme è Astra, il consorzio faentino di operatori ambientali, leader in Emilia Romagna grazie ai servizi offerti da una trentina di imprese socie (tra cui le imolesi Cuti-Consai, Car, Zini Elio, la mordanese Remaind e la castellana Trascoop) e a 24 impianti di recupero, stoccaggio e smaltimento.

Mentre l’attenzione dell’opinione pubblica e degli enti è tutta rivolta ai rifiuti urbani, che però ammontano ad un quinto del totale, da inizio 2018 si è evidenziato un problema crescente, divenuto ormai critico, riguardante la gestione dei rifiuti speciali, ovvero dei rifiuti prodotti dalle aziende: termovalorizzatori e discariche faticano ad accogliere la quantità di rifiuti speciali non recuperabili e così i magazzini si sono via via saturati.

Il problema – spiegano dal consorzio faentino – presenta diversi aspetti. Da un lato c’è la riduzione degli impianti di destinazione ed il contemporaneo aumento di rifiuti determinato dalla ripresa economica. Dall’altro i Paesi esteri che prima assorbivano gran parte dei materiali di recupero, Cina in testa, hanno rallentato le importazioni. L’Italia, infatti, esporta una quota enorme dei rifiuti trattati. E stante così le cose, il materiale ipoteticamente recuperabile che non può essere collocato sul mercato non può che finire incenerito o in discarica.

Il problema non riguarda solo la plastica, ma anche la carta da macero. Il prezzo è sceso sotto la soglia di sostenibilità, al punto da non rendere economicamente sostenibili le operazioni di trattamento e trasporto alle cartiere. Anche la crisi edilizia incide, perché ha reso poco conveniente il recupero degli inerti. Non mancano inoltre i problemi tecnici, con una recente sentenza del Consiglio di Stato che ha ulteriormente complicato la materia, centralizzando le competenze autorizzative a livello nazionale e bloccando di fatto il rilascio di autorizzazioni per l’attivazione di impianti di recupero dei rifiuti.

«Alle istituzioni chiediamo di farsi carico del problema e prendere in esame azioni di sistema non più rinviabili. E in tal senso, abbiamo già cominciato a sensibilizzare i rappresentanti locali», spiega il direttore di Astra Servizi ambientali di Faenza, Boris Pesci.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto Boris Pesci, direttore di «Astra Servizi ambientali» di Faenza

Servizi ambientali, l'allarme del consorzio Astra: urge una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti delle imprese
Sport 11 aprile 2018

Ieri i funerali di Luca Filipponi, il gigante buono del basket che giocò a Imola, Ozzano e Castel Guelfo

Si sono svolti ieri pomeriggio nella Chiesa della Beata Vergine del Paradiso a Faenza i funerali di Luca Filipponi, 43enne molto conosciuto nel mondo dello sport locale e deceduto nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 scorso. Fisico imponente, oltre i 2 metri di altezza, peso imprecisato. E proprio un intervento chirurgico per ridurre lo stomaco (circa un mese fa), all’ospedale Bufalini di Cesena, non gli ha più consentito di riprendersi. A Solarolo lascia una moglie, tre figlie e un’attività di allenatore nel basket giovanile faentino che lo coinvolgeva a 360 gradi.

La pallacanestro era stato il suo primo amore, dopo che Dante Bandini lo aveva portato alla Virtus Imola e anche nelle giovanili di Trieste (si narra di un viaggio improbabile a bordo di una Ferrari Testarossa), dove si era allenato con giocatori del calibro di Gregor Fucka. Una volta tornato a casa, ha vestito le maglie giallonere della Virtus (1992/93 in serie C con Deanesi), quelle del Gira Ozzano (allenatore Massimo Magri) e quelle dell’Hercolani Castel Guelfo, le ultime due avventure assieme a Carlo Marchi, col quale condivideva spesso i viaggi. Una volta chiuso col basket giocato, lo ha travolto un’altra passione, quella del biliardo, dove si era costruito una sua dimensione da bocciatore nelle squadre di serie B e C del ravennate. Ti sia lieve la terra, «Filip», vero gigante buono.

p.z.

Nella foto: Luca Filipponi 

Ieri i funerali di Luca Filipponi, il gigante buono del basket che giocò a Imola, Ozzano e Castel Guelfo
Cronaca 3 aprile 2018

Borse di studio per i giovani in aumento grazie a Bcc e Fondazione Dalle Fabbriche

Cresce di anno in anno il numero delle borse di studio e ricerca che la Banca di credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese e la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche mettono a disposizione per i giovani del territorio in cui operano.

Oltre al numero (36 contro le 24 dello scorso anno) cresce poi anche l’importo complessivo erogato (38.500 euro contro i 28.000 del 2017). «Investire nella formazione e nella conoscenza delle nuove generazioni vuol dire investire sul futuro di questo territorio, una missione dalla quale non si può prescindere», motivano Secondo Ricci e Edo Miserocchi, rispettivamente presidenti della Bcc ravennate, forlivese e imolese e della Fondazione. Alcuni bandi sono destinati esclusivamente ai figli dei soci della Bcc, mentre altri sono rivolti a tutti i giovani residenti nei comuni di insediamento della banca e territori limitrofi.

La data ultima per presentare la propria candidatura è fissata per il prossimo 20 aprile. Le borse di studio e ricerca per i figli dei soci della Bcc sono 33, così suddivise: 2 borse di ricerca da 1.500 euro ciascuna per progetti in ambito agroalimentare, sociale o innovazione; una borsa di studio da 1.500 euro per dottorati in discipline economiche; 20 borse di studio da mille euro ciascuna per tesi di laurea magistrale in qualsiasi indirizzo di studio con votazione 110 e lode; 10 borse di studio da 500 euro cadauna per tesi di laurea triennale in qualsiasi indirizzo di studio con votazione 110 e lode.

La Bcc ha poi bandito 3 borse di ricerca a cui possono concorrere giovani residenti nei territori serviti dalla banca. Le tre borse di ricerca, del valore di 3.000 euro ciascuna, sono finalizzate a tre tematiche specifiche: «Responsabilità sociale di impresa e dichiarazione di informazioni di carattere non finanziario»; «Alternanza scuola-lavoro: esperienze di attuazione e proposte per il miglioramento nel rapporto fra imprese del territorio e studenti»; «Fuga dei cervelli all’estero? No, grazie! Europa (andata e ritorno) e prospettive di nuove relazioni fra giovani e imprese locali, per accrescere le competenze internazionali nell’economia romagnola». Infine il premio intitolato a Luigi e Giuseppe Piazza, del valore di 1.000 euro, destinato a laureati in Scienze dell’economia e della gestione aziendale o Scienze economiche o Finanza o diplomati di istituti tecnici del settore economico negli anni 2016 e 2017.

Ulteriori informazioni e bandi completi sui siti internet www. labcc.it e www.fondazionedallefabbriche.it

r.c.

Nella foto: Secondo Ricci (a sinistra) e Edo Miserocchi, rispettivamente presidenti della Bcc ravennate, forlivese e imolese e della Fondazione

Borse di studio per i giovani in aumento grazie a Bcc e Fondazione Dalle Fabbriche

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