Fontanelice

Economia 19 maggio 2018

A Fontanelice la filiale del Bpma è a rischio chiusura, l'allarme del sindaco e dell'Anci

C’è preoccupazione a Fontanelice per la possibile chiusura ella filiale della banca Bpm (Banco popolare Milano) di corso Europa, l’unica presente nel territorio comunale, nella quale lavorano tre dipendenti. «Alcune settimane fa mi è arrivata lavoce di una possibile chiusura della banca entro fine anno – dice il sindaco, Athos Ponti -. Così il 2 maggio ho scritto al presidente del Cda del Bpm, Carlo Fratta Pasini, per chiedere conferma e cercare di congiurare la chiusura».

La settimana successiva, anche il presidente dell’Anci Emilia Romagna, Fabio Fecci, ha preso carta e penna e fattolo stesso. «Pur sapendo che si tratta di un’attività privata, consideriamola presenza dell’unico sportello bancario sul territorio comunale alla pari di altri servizi di pubblica utilità – scrive Fecci -. Per questo ci uniamo alla richiesta del sindaco pregandovi di fare il possibile per mantenere aperto un presidio territoriale importante come punto di riferimento economico/finanziario».

Anche nel 2016 la filiale sembrava in procinto di chiudere, fu fatta anche una raccolta firme e, alla fine, la banca restò aperta. «E’ una filiale che va bene, i clienti non mancano e non ci spieghiamo questa decisione, che per la comunità sarebbe una grave perdita – aggiunge Ponti -. Tra l’altro, è una banca storica, aperta 130 anni fa come Cassa di Risparmio di Imola, poi diventata Banca popolare di Verona e, infine, Bpm». Se chiudesse, i fontanesi troverebbero un’altra filiale del gruppo a Borgo Tossignano.«Ma per gli anziani non sarebbe certo comodo – conclude Ponti -. Al più si potrebbe ragionare per una rimodulazione degli orari». (gi.gi.)

A Fontanelice la filiale del Bpma è a rischio chiusura, l'allarme del sindaco e dell'Anci
Cronaca 9 maggio 2018

Festa della Liberazione… dei sentieri montani scomparsi con i volontari dell'Enduro Motor Valley

Quale miglior modo di festeggiare il 25 aprile, Festa della Liberazione, che dedicare la giornata al recupero di antichi sentieri sulle nostre colline, teatro di aspre battaglie proprio durante la Seconda guerra mondiale? I volontari di Enduro Motor Valley si sono così dati da fare per continuare l’opera di aprire il sentiero che dal rio della Caspa si inoltra nel rio di Gaggio. «Il sentiero, ora scomparso, correva lungo il rio e congiungeva la valletta a lato di monte Cappello con il fondovalle e quindi con Fontanelice – spiega Giorgio Bambini, che è anche socio Cai -. Ci sono ancora i resti di un piccolo ponte in muratura e di una diga in sasso. Purtroppo decenni di abbandono hanno cancellato questo sentiero ed il rio è pericolosamente ingolfato di alberi crollati e frane che formano delle pericolose dighe che possono saltare in occasione di piene del torrente».

Uno dei volontari che ha seguito soprattutto la messa in sicurezza del torrente è Simone Zaniboni di Imola, bagnato fino al collo, ma soddisfatto del lavoro. «L’intervento di oggi conclude un periodo molto impegnativo per noi, le nevicate dell’inverno scorso ci hanno obbligato a lavorare praticamente tutti i fine settimana per riaprire i percorsi».

r.c.

Nella foto: volontari al lavoro

Festa della Liberazione… dei sentieri montani scomparsi con i volontari dell'Enduro Motor Valley
Economia 28 aprile 2018

Marco Martelli, l’agricoltore che sostituisce l’albicocco con l’aronia

Per Marco Martelli, dell’Azienda agricola Martelli e Renzi, il futuro si chiama aronia. Nel maggio di un anno fa ha messo a dimora nel suo campo, lungo la strada che da Fontanelice conduce a Gesso, 2.400 piantine che da fine agosto in poi cominceranno a produrre piccoli frutti a grappolo, simili a mirtilli. «L’aronia è stata una meravigliosa sorpresa – racconta, mostrandoci le piante in procinto di fiorire -. Cresce in qualsiasi terreno e clima, non necessita di irrigazione, e, soprattutto, non è intaccata da patogeni, caratteristica molto interessante per la coltivazione biologica».

La scorsa domenica, in occasione della fioritura, Martelli ha aperto al pubblico la sua azienda. Per chi si fosse perso l’appuntamento, è prevista una replica domani, domenica 29 aprile, dalle ore 9 alle 13, previa prenotazione al numero 335/6577002. 

L’incontro con la pianta originaria del Canada e delle lande siberiane è avvenuto quasi per caso. «Da qualche anno – prosegue – stava diventando evidente che l’albicocca, nostra maggiore coltura, stava entrando in crisi strutturale, perché il miglioramento genetico ha reso vocate zone che prima non lo erano. Per sostituire l’albicocco abbiamo preso in considerazione diverse possibilità: dal castagno, al mandorlo a guscio morbido, dalla cotogna al bambù. Abbiamo anche deciso di realizzare un laboratorio aziendale per trasformare frutta fresca in confetture, sciroppati e succhi». Da qui la scelta di cominciare a coltivare anche piccoli frutti, oltre a ciò che produciamo già ovvero kiwi, susine, cotogne, zucche cedrine. E l’aronia.  

Su internet Martelli ha poi individuato il primo e oggi principale produttore italiano, la “4 Principia rerum” in provincia di Gorizia, che nel 2015 ha avviato la coltivazione su 11 ettari. Ha visitato il sito produttivo e ha raccolto informazioni anche sulle proprietà di questo frutto. «Ha tutte le caratteristiche del vino rosso, con il vantaggio di non contenere alcol – sintetizza, entrando poi nel dettaglio -. E’ ricco di antiossidanti, polifenoli, flavonoidi e antociani, che lo rendono uno tra i più potenti anti-età esistenti in natura; ha effetti gastroprotettivi, epatoprotettivi e antinfiammatori; contiene vitamina C e K, che rafforzano il sistema immunitario, abbassano il colesterolo e migliorano la pressione sanguigna. Purifica il tratto urinario ed è più efficace dei mirtilli nel trattamento delle infezioni. Ha inoltre grandi quantità di fibre in grado di combattere stitichezza, emorroidi e di ripulire il colon». Non a caso l’aronia rientra nella categoria dei cosiddetti «superfood», prodotti ricchi di nutrienti, che di solito si trovano in commercio abbinati ad altri frutti. Una nota catena della grande distribuzione, ad esempio, propone il mix aronia, more di gelso e rabarbaro essiccati.  

«Sono stato il primo a coltivare l’aronia in Emilia Romagna» sottolinea. E ci fa assaggiare il risultato, sia sotto forma di frutta secca sia di succo, come quello che intende iniziare a produrre dal prossimo autunno. E’ una bevanda dall’intenso colore rosso rubino; il sapore è leggermente amarognolo e al tempo stesso zuccherino, ma gradevole e dissetante, con un vago sentore di tabacco. «E’ il tannino» spiega Martelli.  

La scorsa estate il coltivatore ha anche avuto modo di testare la resistenza della pianta alla siccità. «Ho fatto solo qualche irrigazione di soccorso, ma ho notato che non ha avuto grossi problemi. Inoltre, in un primo tempo mi era stato detto che cresce meglio all’ombra; in realtà l’ombra non serve. Da fine agosto per tre mesi circa produce il frutto. Ho fatto anche le prove di conservazione e fuori frigo si mantiene anche per cinque mesi, un po’ come l’uva passa». L’arbusto varia da un’altezza di mezzo metro a un metro circa.

Il prossimo passo sarà cominciare a produrre anche confettura con il raccolto dell’annata 2018, nel laboratorio di trasformazione, avviato a fine dicembre utilizzando un contributo pubblico. «Grazie alla tecnologia della cottura in depressione, a 60 gradi anziché a 100 – dice mostrandoci l’ipianto – non usiamo pectina e le proprietà della frutta si mantengono meglio. Inoltre, siamo autosufficienti dal punto di vista energetico. La caldaia a legna esterna produce il vapore e i pannelli fotovoltaici l’energia elettrica necessari».  (lo.mi.) 

L’articolo completo su “sabato sera” del 26 aprile.

Nella foto Marco Martelli nel suo campo di aronia

Marco Martelli, l’agricoltore che sostituisce l’albicocco con l’aronia
Cultura e Spettacoli 3 aprile 2018

Sagra della Pié fritta, migliaia di persone hanno invaso il centro storico e l'asinodromo. IL VIDEO

La 62^ edizione della Sagra della Piè fritta di Fontanelice ha fatto il pieno. Complice la bella giornata di sole a Pasquetta migliaia di persone hanno animato il centro storico e l”asinodromo, teatro dell”esilante corsa dei somari presentata dal comico Andrea Vasumi.

Il palio è stato vinto dal borgo Parioli con il somaro Giuliano cavalcato da Homer e Bart, sul podio anche Posseggio-Santa Margherita con Fontana Heard guidato da Luca ed Emanuele e, terzo, Fornione con il somaro Turbo. «Sono stati distribuiti oltre dodici quintali di croccante Piè fritta – ha dichiarato il sindaco di Fontanelice Athos Ponti – ed è stata l”edizione più partecipata dell”ultimo decennio. Anche le numerose bancarelle, spostate dalla via Montanara, hanno riscosso consensi».

r.c.

Nella foto: la tradizionale Piè fritta

Sagra della Pié fritta, migliaia di persone hanno invaso il centro storico e l'asinodromo. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 1 aprile 2018

A Pasquetta torna la Sagra della Pié fritta di Fontanelice

Pasquetta a Fontanelice è, da sessantadue anni, Sagra della Pié fritta. E così anche quest’anno, lunedì 2 aprile, sarà dedicato al profumo della piadina fritta accompagnata da formaggio, salame e vino locale, con lo stand che apre alle 9 insieme al mercato lungo il paese.

Il pomeriggio, sarà tutto per la corsa dei somari, con il raduno alle 12 all’impianto sportivo, la partenza in sfilata alle 14 dal municipio accompagnati dal Corpo Bandistico «S. Ambrogio» di Castel del Rio, l’arrivo in piazza Roma alle 14.15 e la successiva partenza per l’asinodromo dove, alle 15.45, si terrà la gara dei rioni con i somari, quest’anno condotta dall’attore comico Andrea Vasumi (saranno anche estratti biglietti d’ingresso).

Dopo la premiazione del rione vincitore, alle 17, si può ancora continuare a gustare pié fritta fino alle 19, quando la festa darà l’appuntamento al prossimo anno. Durante la sagra ci sarà anche un’esposizione di opere pittoriche degli allievi di Nevio Galeotti al museo Mengoni.

r.c.

Nella foto: la gustosa Piè fritta di Fontanelice

A Pasquetta torna la Sagra della Pié fritta di Fontanelice
Cronaca 29 gennaio 2018

A Fontanelice è stato installato il nuovo autovelox fisso sulla Montanara

Nuovi autovelox controlleranno a breve le starde del circondario.

Entro i primi giorni di febbraio entreranno in funzione i nuovi autovelox imolesi dei sei box per velox posizionati dal Comune di Imola tra asse attrezzato (via della Cooperazione), via Lughese (nei pressi dell’incrocio con via Lasie) e via Correcchio all’ingresso della frazione di Sasso Morelli. Non si tratta, lo ricordiamo, di postazioni con apparecchiature fisse e sempre funzionanti, ovvero quelle che vengono autorizzate dal prefetto e sono, ad esempio, lungo la via Emilia a Selva o a Piratello. Al contrario, la macchinetta che rileva la velocità viene messa nei box a rotazione e, per sanzionare, deve essere presente sul posto una pattuglia della polizia municipale. Insomma, box del tutto simili a quelli già installati ad esempio a Mordano o a Medicina.

Nei giorni scorsi è anche stata ultimata l’installazione dell’autovelox fisso autorizzato dalla prefettura all’ingresso a Fontanelice per chi sale, all’altezza della frazione di Villa San Giovanni, di fronte alla chiesa (il limite è quello dei 70 orari, ma manca ancora il cartello di preavviso che segnala la presenza del dispositivo). Pur essendo sempre montato su un palo, visivamente appare un po’ diverso da quelli installati ad esempio lungo la Selice o la via Emilia. Qui sarà necessario un breve periodo di collaudo, poi scatteranno le sanzioni e, lo ricordiamo, non sarà necessaria la presenza di una pattuglia perché l’apparecchio sarà sempre inserito e funzionante.

I limiti. “Siamo quasi pronti, saranno attivi e sanzioneranno al più tardi dall’inizio del mese di febbraio” ha fatto sapere il comandante della polizia municipale, Vasco Talenti. Sull’asse attrezzato il limite da rispettare è quello dei 60 chilometri orari, mentre in corrispondenza delle altre quattro “colonnine” arancioni c’è il limite dei 70.

Su “sabato sera” del 25 gennaio trovate inoltre la mappa completa con tutti gli autovelox del territorio.

gi.gi.

Nella foto: il nuovo autovelox fisso di Fontanelice

A Fontanelice è stato installato il nuovo autovelox fisso sulla Montanara

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