Imola

Sport 21 ottobre 2018

Pallamano A2, pareggio in rimonta per il Romagna contro il Nonantola

Un altro pareggio (25-25 il finale) in campionato per il Romagna. Se quello di Sassari però fu una beffa, quello conquistato alla Cavina contro il Nonantola profuma di piccola impresa, che poteva diventare grande se nel finale la squadra di Tassinari non avesse sbattuto contro la traversa e il portiere ospite.

I bianconeri, però, dimostrano di avere un gran cuore nel rimontare dal -6 quando il cronometro dice 12 minuti alla sirena finale e il match appare in cassaforte per gli avversari. Nel finale, come detto, il legno colpito da Fabrizio Tassinari e l”occasione di Panetti a circa 15 secondi dalla fine avrebbero completato l”opera, ma la super parata sui titoli di coda di Lorenzo Martelli permette a Folli e compagni di non veder violata la Cavina.

Nel prossimo turno il Romagna affronterà, sabato 10 novembre (ore 19) ancora in casa con l”Ambra.

d.b.

Tabellino

Romagna-Nonantola 25-25 (13-14 p.t.)

Romagna: Martelli, Sami, Folli 3, Babini, Panetti 2, F.Tassinari 4, Chiarini 3, La Posta, Bosi, A.Boukhris 3, O.Boukhris 1, Andalò 1, Gollini, Amaroli, Medri, Rotaru 8. All. D. Tassinari

Nonantola: El Hayek, Cristofaro, Bernardi, Manfredini 1, M.Montanari, Monzani, G.Montanari 4, Morselli 1, Cacciari, Kasa 7, Valle 6, Ansaloni, Seghizzi 1, Serafini 2, Dalolio 3, Chiesi. All. Montanari.

Nella foto: la difesa del Romagna in azione

Pallamano A2, pareggio in rimonta per il Romagna contro il Nonantola
Sport 20 ottobre 2018

Calcio serie C, il centrocampista dell'Imolese Saber Hraiech si racconta

Ormai ci ha fatto l’abitudine a sentirsi chiamare e a leggersi col nome di battesimo anziché col cognome, come tutti i suoi compagni di squadra. Gli è successo ovunque abbia giocato e così anche nell’Imolese: Saber Hraiech, origini tunisine, ma italiano a tutti gli effetti, essendo nato a Mazara del Vallo il 30 luglio 1995, per tutti è semplicemente Saber. Quartogenito (ha tre sorelle più grandi) di una famiglia che una trentina di anni fa dalla Tunisia emigrò in Italia per lavorare, ha cominciato da bambino a dare calci al pallone nella squadra siciliana. «Facevo ancora parte delle giovanili quando a 15 anni esordii nella prima squadra che militava in serie D – ha raccontato Saber -. Poi, dopo la retrocessione, giocai per tutta la stagione successiva 2011/2012 titolare in Eccellenza».

Virtus Entella, Sampdoria, Piacenza e poi Carpi le tue esperienze passate.

«Mi misi in mostra quello stesso anno nel Torneo delle Regioni giocando nella selezione siciliana della quale ero capitano. L’Entella mi propose di fare una settimana di allenamenti a Chiavari. Alla fine li convinsi e mi tennero, facendomi pure esordire in C1. Poi mi volle la Sampdoria per giocare nella Primavera allenata da Enrico Chiesa. Al Piacenza, poi, ho vinto un campionato di serie D al secondo anno. Sono state tre stagioni importanti, giocate tutte come Under. L”anno scorso al Carpi, in serie B, invece, non è stata una gran stagione. Ero partito bene e all’inizio l’allenatore mi faceva giocare quasi sempre. Poi per un po’ sono stato a guardare e nel ritorno ho messo assieme appena tre presenze, per un totale di 16. Quell”esperienza mi è servita a capire certe situazione e a farmi crescere tanto». 

In estate hai accettato la proposta di una ripescata come l’Imolese. Tra l’altro pochi giorni prima della fine del mercato estivo.

«Fino al 23 agosto mi sono allenato col Carpi. Non avevano ancora deciso se sarei rimasto o meno. Quando ad una settimana dalla chiusura del mercato è emersa l’intenzione di mandarmi in prestito, ho scelto l’Imolese, cioè la squadra che mi aveva cercato con maggiore insistenza. Ma non mi ha minimamente preoccupato il fatto che si trattasse di una neopromossa. Ho deciso di venire qui perché mi interessava giocare in un posto tranquillo, dove lavorare bene e dare il massimo di me stesso. E poi l’Imolese è una società seria, che ha in mente progetti importanti. Me ne avevano parlato tutti bene e non si erano sbagliati».

Nella compagine di Dionisi, dove è tornata di moda la staffetta, non sei sempre partito titolare come forse ti aspettavi.

«Rispetto le scelte del mister. Io ovviamente vorrei giocarle tutte dall’inizio e per 90 minuti. Ma ci sono anche i compagni, ed è giusto che tutti stiano sulla corda. Siamo una bella squadra, con tanti giocatori importanti che possono sostituirsi l’un l’altro senza problemi. Come si è visto in Coppa Italia con la Pistoiese, può giocare chiunque senza che la squadra ne risenta. Comunque, complessivamente, sono soddisfatto del mio rendimento, considerando che non giocavo da diverso tempo. Mi sto sentendo sempre meglio fisicamente, e ho ricominciato a fare le cose che non mi sono riuscite a Carpi l’anno scorso, ovvero correre, rincorrere e rubare palloni. In sostanza dare una mano ai compagni e alla squadra. La generosità, infatti, credo sia la mia caratteristica migliore, anche se ho sempre giocato mezzala, specializzandomi sulle due fasi». 

Bel gioco, possesso palla sempre superiore agli avversari. Forse è riduttivo continuare a parlare di salvezza.

«No, non possiamo pensare a cose diverse per adesso. Siamo una squadra neopromossa e al primo anno di serie C dopo tantissimo tempo. Quindi dobbiamo restare fermi a quello che è il nostro obiettivo di partenza».

Ambizioni personali?

«Ogni giocatore deve puntare ad arrivare più in alto possibile, altrimenti cosa gioca a fare? Io sono venuto nell’Imolese per rilanciarmi e contemporaneamente aiutarla a centrare i suoi obiettivi»

a.d.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Saber Hraiech

Calcio serie C, il centrocampista dell'Imolese Saber Hraiech si racconta
Sport 20 ottobre 2018

Giro dei Tre Monti, tutto quello che c'è da sapere sull'edizione numero 50

La corsa podistica regionale, organizzata dall’Atletica Imola Sacmi Avis, domani taglierà il prestigioso traguardo del mezzo secolo di vita con il consueto ritrovo alle ore 7.30 presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Lo start ufficiale verrà dato intorno alle ore 9.30 e la manifestazione, come di consueto, sarà composta da una gara competitiva di 15,3 km, dalla camminata sulla stessa distanza, dalla passeggiata di 5 km e, novità di questa edizione, dalla 19ª prova delle «Promesse di Romagna», che andrà in scena all’interno del circuito nella zona del box numero 15.

Al termine della competitiva premi in denaro (ai primi dieci uomini e cinque donne assoluti) e in natura per i migliori tre classificati di ogni categoria, alle società più numerose, oltre al trofeo «Nord Sport» per il più veloce che transiterà sul Monte Frassineto e terminerà poi la corsa. A tutti gli altri sarà consegnato il classico pacco gara, mentre i non competitivi riceveranno una t-shirt in omaggio.

Chi succederà nell’albo d’oro ad Albert Chemutai e Celine Iranzi? Occhio ad alcuni atleti stranieri come Youness Zitouni e John Hakizimana e alle etiopi Gedamnesh Yayeh e Addisalem Tegegn, mentre le speranze italiane sono riposte, tra gli altri, nel campione nazionale Juniores di mezza maratona Ahmed Ouhda.

Tutte le informazioni su www.girodeitremonti.it 

d.b.

Nella foto: istantanea dell”edizione 1973

Giro dei Tre Monti, tutto quello che c'è da sapere sull'edizione numero 50
Cultura e Spettacoli 20 ottobre 2018

L'antica arte indiana nella mostra di Patachitra, tessuti dipinti a mano

Dipinto, canto e narrazione si riuniscono nei Patachitra, una forma di arte tradizionale dell’India Orientale consistente in lunghe strisce di tessuto diviso in riquadri dipinti a mano, che scena dopo scena raccontano un avvenimento. Il termine deriva dall’unione di due parole di origine sanscrita, patta che significa tessuto e chitra, che indica un dipinto. Una mostra di Patachitra sarà allestita al centro yoga Thymos, in via Lambertini 1 a Imola, da domenica 21 ottobre alle ore 16 (ingresso libero). Alle ore 17 ci sarà l”inaugurazione ufficiale con Urmila Chakraborty, director di Englishour che eroga servizi linguistici e culturali alle aziende e docente nella facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale all’Università degli studi di Milano, che spiegherà l”origine di questa arte antica e i suoi significati. Alle 18 spazio alla musica con un concerto di Patrizia Saterini (voce) e Maurizio Murdocca (tabla). Come scrive Chakraborty nelle note stampa alla mostra, infatti, gli autori dei Patachitra, «i Patua o Chitrakar, accompagnano lo srotolare dei loro tessuti dipinti (scroll) col canto, in cui il testo aiuta a spiegare la narrazione, queste canzoni sono tramandate di generazione in generazione. Il ruolo originario dei Patua era quello di cantastorie: artisti che, spostandosi di villaggio in villaggio, si esibivano in pubblico mostrando i loro dipinti e le vicende illustrate di solito raccontavano la mitologia induista e i poemi classici indiano. Con il passare del tempo i temi affrontati iniziarono ad abbracciare anche avvenimenti attuali, come lo tsunami, problematiche sociali e politiche, come il problema della deforestazione o la diffusione del virus Hiv, e tematiche d’importanza globale come la violenza sulle donne. In tal senso il ruolo dei Patua diventa più complesso, affiancando alla funzione originaria di intrattenimento anche quella informativa e pedagogica. Un’altra trasformazione si è verificata nella composizione di questo gruppo di artisti, in origine uomini; con la conversione di molti uomini dei villaggi verso mestieri più comuni e remunerativi, le donne hanno preso il loro posto, diventando esse stesse artiste. Questo fatto è anche da inserire nel generale processo di emancipazione femminile in atto nella società indiana contemporanea. Negli ultimi decenni i Patachitra hanno suscitato l’interesse di artisti e intenditori d’arte, a livello nazionale e internazionale ed è rinato l’interesse per questa forma d’arte, che sembrava destinata alla scomparsa o alla sopravvivenza locale».

Nella foto Patachitra «Il matrimonio degli uccelli»

L'antica arte indiana nella mostra di Patachitra, tessuti dipinti a mano
Cronaca 19 ottobre 2018

Raccolta rifiuti: nuovi cassonetti collocati anche a Casola Canina, ma non c'è posto per tutti

Non è passata inosservata la comparsa di nuovi cassonetti per la raccolta dei rifiuti nella frazione imolese di Casola Canina, zona che era ancora servita dai vecchi contenitori stante la carenza di spazi adatti ad ospitare un’intera isola ecologica di base che, com’è noto, è composta da bidone per l’umido, campana per il vetro, cassonetto per l’indifferenziato e contenitori dedicati rispettivamente a carta, plastica-lattine e sfalci-potature.

«I precedenti cassonetti – spiegano da Hera – erano stati oggetto di abbandono di rifiuti provenienti dalle zone esterne a Casola Canina. In seguito alle segnalazioni dei residenti, in un primo momento era stato aumentato il numero degli svuotamenti. Successivamente, per contrastare il fenomeno, si è preferito sostituire i precedenti cassonetti, nelle medesime postazioni, con quelli nuovi, adattandoli come numero allo spazio a disposizione».

In effetti, visti gli spazi ristretti, sono state apportate alcune modifiche. «I nuovi contenitori – precisano da Hera – non compongono delle isole ecologiche di base complete, tant’è che sono tuttora in corso valutazioni su uno spazio dove collocarli». Ad esempio, c’è un contenitore al posto della campana per il vetro e non è stato possibile collocare cassonetti per sfalci e potature (per questa tipologia di rifiuto è però a disposizione il servizio di ritiro gratuito a domicilio, attivabile chiamando il servizio clienti Hera all’800999500).  (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto i cassonetti nuovi a Casola Canina

Raccolta rifiuti: nuovi cassonetti collocati anche a Casola Canina, ma non c'è posto per tutti
Cronaca 19 ottobre 2018

Giro dei Tre Monti, previste modifiche alla viabilità

Domenica si corre il 50° «Giro dei Tre Monti» e, per motivi di viabilità e sicurezza, il Comune di Imola ha emesso un”ordinanza che disciplina la circolazione stradale al fine di  consentire il regolare svolgimento della manifestazione sportiva.

Per la giornata di domenica 21 ottobre, quindi, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 in via Pediano, via Chiesa di Pediano, via Bergullo e via Dei Colli (limitatamente all’intersezione con via Rivazza) sarà istituito il divieto di transito veicolare per il tempo strettamente necessario al passaggio degli atleti e dei mezzi a servizio della gara.

Resteranno esclusi dal divieto i mezzi di polizia, di soccorso e dell”organizzazione. I residenti, i proprietari terrieri e coloro che dovranno accedere alle loro abitazioni, invece, dovranno seguire le indicazioni ed i percorsi indicati dal personale in servizio presente sul posto, compatibilmente e non interferendo con lo svolgimento della manifestazione.

d.b.

Foto d”archivio

Giro dei Tre Monti, previste modifiche alla viabilità
Economia 19 ottobre 2018

Congressi Cgil Imola, cambio nella categoria grafici e impiegati delle poste: Michele Boffa nuovo segretario

C”è un altro volto nuovo nella truppa dei segretari usciti dai congressi di categoria della Cgil. E” quello di Michele Boffa, che sostituisce Franco Mingotti alla guida della Slc Cgil, la sigla che tutela chi lavora in imprese grafiche e cartotecniche, poste e telecomunicazioni.

Boffa ha iniziato l”attività sindacale nel 1990 come delegato della Wienerberger  Spa (ex Laterizi Brunori). In distacco sindacale dal 2005, è entrato prima in Fillea come funzionario, poi ha fatto esperienze in altre categorie: Flai, Fiom, Filctem e, dall’aprile di quest’anno, Filcams. Dal 2015 è il referente del Coordinamento artigiani.

«Continueremo a monitorare la situazione delle aziende cartotecniche e le litografie – sono state le prime parole di Boffa da segretario generale Slc -, alcune delle quali sono in cassa integrazione e in un caso l’azienda non anticipa l’ammortizzatore per mancanza di liquidità. Difficoltà causate dalle modifiche degli ultimi anni che hanno interessato il mercato dei libri scolastici, fortemente in calo, per via del progressivo utilizzo di supporti digitali. Per quanto riguarda le Poste continueremo a prestare attenzione all’organizzazione del lavoro, nel rispetto della condizione lavorativa degli addetti, a seguito dei cambiamenti organizzativi adottati negli ultimi tempi».

Il segretario uscente, Franco Mingotti, lascia l”incarico dopo otto anni alla guida della Slc territoriale. Al congresso di categoria ha preso parte anche Loris Sermasi, del coordinamento regionale Slc Emilia Romagna, oltre a Mirella Collina e Morena Visani della Segreteria confederale della Cgil.

Nella foto il neo segretario

Congressi Cgil Imola, cambio nella categoria grafici e impiegati delle poste: Michele Boffa nuovo segretario
Sport 19 ottobre 2018

Aperture autodromo, due date per gli appassionati del giro serale in pista

All’autodromo Enzo e Dino Ferrari proseguono le date di apertura al pubblico. Nel periodo che prendiamo in considerazione questa settimana, la pista sarà accessibile in due occasioni: oggi, ovvero venerdì 19, e lunedì 22 ottobre, in entrambi i casi sempre dalle 17 alle 18.30.

E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

r.s.

Nella foto: appassionati in pista

Aperture autodromo, due date per gli appassionati del giro serale in pista
Cronaca 18 ottobre 2018

Alloggi Erp, la task force di Acer per riscuotere le morosità. E il Comune vuole riprendersi lo Sportello affitti

Acer ha organizzato una vera e propria task force con il compito di recuperare i crediti vantati verso gli inquilini morosi dei Comuni della Città metropolitana per i quali l’ente pubblico gestisce il patrimonio delle case di edilizia residenziale pubblica. Complessivamente si tratta di oltre 90 incarichi assegnati, tra cui anche ad alcuni avvocati di libero foro, fuori cioè dal libro paga dell’azienda.

Per il Comune di Imola si tratta di un milione e 360 mila euro di crediti vantati, di cui «600 mila euro di recuperi già precedentemente avviati e i restanti 760 mila di procedimenti appena avviati», ha precisato l’assessora comunale alle Politiche abitative Ina Dhimgjimi facendo il punto sul recupero delle morosità. Una cifra importante, che si riferisce però alla morosità storica dell’azienda, mentre – ha precisato il direttore generale di Acer, Giuliano Palagi – «la morosità media è inferiore a quella nazionale e non supera il 5 per cento degli affitti in essere».

Numeri alla mano, sulle complessive 883 unità immobiliari abitative di Imola, si contano quattro casi di occupazione di alloggi senza averne i requisiti, riguardo i quali Acer ha già avviato i procedimenti di verifica di legge, ed una occupazione abusiva in mano alle forze dell’ordine.

Acer ed Amministrazione imolese intendono lavorare insieme per ridurre le morosità anche – ha spiegato l’assessora Dhimgjini – «riportando lo sportello affitti in seno all’Amministrazione, nel quale lavorare congiuntamente con Acer, ma più prossimi ai cittadini». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto da sinistra: il vicepresidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi, l”assessora Ina Dhimgjini e il direttore generale di Acer Giuliano Palagi.

Alloggi Erp, la task force di Acer per riscuotere le morosità. E il Comune vuole riprendersi lo Sportello affitti
Cronaca 18 ottobre 2018

ConAmi, Acer, Area Blu… i giorni caldi delle nomine tra discussioni e perdite di tempo. Le posizioni di Imola e degli altri Comuni

C’è grande confusione sotto il cielo delle nomine nelle partecipate ed enti vari. Le avvisaglie estive del confronto tra il Comune di Imola della nuova giunta pentastellata a guida Sangiorgi e gli altri Comuni sta prendendo la forma del conflitto costante a suon di sgarbi o presunti tali (mancata presentazione agli incontri programmati). A cui seguono prese di posizione vicendevoli, comunicati, messaggini sui social dei vari sostenitori o lettere. Venerdì scorso non sono bastate cinque ore di riunione informale ai 23 sindaci soci del Consorzio Ami per uscire con una decisione più o meno concordata sui nomi dei cinque del Cda. Il prossimo round, con la convocazione dell’Assemblea dei soci vera e propria, è previsto per domani, venerdì 19, e le previsioni non sono confortanti, considerando che la seconda puntata della riunione, fissata per martedì 16 ottobre, è saltata su richiesta all’ultimo minuto del Comune di Imola, cosa, inutile dirlo, che ha fatto arrabbiare più di un sindaco.  

Al Comune di Imola di solito spetta indicare il presidente, agli altri almeno due nomi del Cda. Di fatto, una trattativa dove la sindaca di Imola pesca i preferiti dal mazzo dei 34 che si sono proposti dopo l”avviso di selezione pubblica di un mese fa (i nomi fatti sono quelli dell’avvocato bolognese già candidato 5Stelle Giulio Cristofori ma anche dell’attivista del movimento antidiscarica Cinzia Morsiani o di Luciano Pirazzoli, dipendente della sede di Molinella dell’azienda svedese Ovako, che negli anni ’80 fu consigliere comunale dei socialdemocratici). Gli altri sindaci hanno rilanciato con una richiesta di attenzione al territorio, piccoli Comuni compresi (l’idea è che ci sia almeno un nome indicato dall’area ravennate e uno dalla zona Castello-Medicina), senza dimenticare competenza e magari continuità (partendo da qualcuno del Cda dimissionario come Francesca Cardelli Nanni o Mirko Minghini). Richieste che in un clima meno teso parrebbero di cautela per un ente che maneggia la «cassaforte» dalla quale lo stesso Comune di Imola vuole attingere (vedi la richiesta di dividere le riserve per chiudere il bilancio 2018). Si vedrà. Per una proposta di Cda occorre il sostegno di almeno 5 Comuni soci.  

Non è facile mantenere la barra dritta e ragionare davvero nel merito di curriculum, quote rosa, incompatibilità e competenze. Il clima deteriorato delle ultime settimane ha trasformato tutto in una querelle politica 5 Stelle (Imola) contro «vecchia politica» (gli altri Comuni), secondo la retorica che vede Sangiorgi l’unica non «conforme» (cioè non Pd). Dimenticando, ad esempio, che Dozza ha una giunta eletta a suo tempo in contrapposizione esplicita ai dem. Proprio il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, oggi ha inviato una lettera in cui stigmatizza «il teatrino sfociato in inutili perdite di tempo», poi da un lato apre a Sangiorgi ricordando che «l’innovativa iniziativa del Comune di Imola sfociata nella pubblicazione di un bando pubblico per l’individuazione di tre membri del CdA deve essere sfruttata a pieno, con l’individuazione di profili competenti, adeguati, portatori di idee e capacità. Se non sarà così si tratterà di un’occasione persa». Ma dall’altro sottolinea che «ha proposto, fin dai primissimi confronti, che almeno un membro del Cda si dedichi a curare i rapporti con i Comuni medio-piccoli» perché «l’interesse primario è quello dei cittadini e dei territori». In sintesi, cerca di trovare un punto di equilibrio nella mediazione politica. 

Ma nel frattempo è esploso il caso Acer. Nel Cda della società regionale che gestisce le case di edilizia pubblica sedeva in «quota circondario di Imola» Carmela Cappello, già candidata sindaco del centrosinistra. In luglio ha dato le dimissioni per evitare incompatibilità col nuovo ruolo di consigliera comunale. Per Acer a Bologna aspettano un’ulteriore proposta di un nominativo che deve essere una donna per rispettare le quote rosa in Cda (da ricordare che questa attenzione per l”imolese deve comunque sottostare all”approvazione di Bologna).

Martedì scorso alla riunione prevista in Circondario la sindaca Sangiorgi non si è presentata («si è limitata ad inviare una mail con il nome indicato da Imola», ovvero Sabrina Ujcic, già dipendente Acer). Gli altri, invece, hanno scelto, sempre dalla rosa del bando di interesse promosso in estate dal Comune di Imola, l’avvocato Fabiola Salucci, forlivese con studio anche a Castel San Pietro. In verità i sindaci presenti erano solo sei su dieci e Dozza ha precisato che ci sono state due astensioni, tra cui la loro. Comunque sia, arrabbiatura immediata di Imola, o meglio del M5S che ha tuonato: «Nessuna considerazione della volontà del Comune capofila» che «ha proposto una figura con un profilo tecnico e di formazione di assoluta valenza». «Il nome indicato da Imola è quello di una ex dipendente di Acer uscita dall’Ente sbattendo la porta – ha ribattuto senza mezzi termini Onelio Rambaldi, sindaco di Medicina e ad oggi presidente del Circondario -. Non è sembrato per nulla opportuno ai sindaci avallare un’indicazione tanto scellerata». 

E la prossima settimana, il 23 ottobre tocca ad Area Blu, c’è il presidente e amministratore delegato da nominare e anche qui il percorso si presenta in salita. Il nome gradito a Imola sarebbe quello di Alessandro Ambrosini, varie esperienze in alcune ditte della zona. (l.a.)

Nella foto la sede del ConAmi in via Mentana

ConAmi, Acer, Area Blu… i giorni caldi delle nomine tra discussioni e perdite di tempo. Le posizioni di Imola e degli altri Comuni

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