Imola

Economia 14 novembre 2018

La Nupi, azienda con sedi anche a Imola e Castel Guelfo, impegnata a Genova dopo il crollo del ponte Morandi

Nupi Industrie Italiane, l’azienda subentrata nel 2015 a Nupigeco e specializzata nello sviluppo e produzione di tubazioni polimeriche per il settore industriale e petrolchimico, ha partecipato al progetto di ripristino della viabilità dopo il crollo del ponte Morandi di Genova.

Il coinvolgimento dell’azienda, che ha sedi a Castel Guelfo, Imola e Busto Arsizio, ha riguardato in particolare i lavori sul lungomare Canepa, diventato una via alternativa dove far confluire il traffico. Nupi Industrie Italiane è fornitrice delle tubazioni in polietilene per il nuovo gasdotto e per il fangodotto, la struttura avveniristica (di solito usata nelle miniere) che servirà per trasportare lo smarino, il materiale di risulta degli scavi della nuova Gronda autostradale, il tratto progettato per raddoppiare l’esistente A10 nel punto di attraversamento del comune di Genova.

«Il fangodotto – spiega l’azienda – è fondamentale per trasportare lo smarino bagnato ed evitare così che l’amianto eventualmente presente nelle rocce possa essere dannoso».

Il cantiere, che dalla fine di agosto ha lavorato 24 ore su 24 su tre turni, ha chiuso con 45 giorni di anticipo rispetto ai tempi previsti. L’ampliamento della carreggiata ha così reso più scorrevole il traffico in quella zona di città, invasa dai mezzi dopo il crollo del ponte Morandi. Il lungomare Canepa ha riaperto il 7 ottobre scorso.

Nella foto tubazioni in polietilene

La Nupi, azienda con sedi anche a Imola e Castel Guelfo, impegnata a Genova dopo il crollo del ponte Morandi
Sport 13 novembre 2018

Futsal Coppa Divisione, l'Imolese Kaos esce a testa alta contro il Rieti

La prima sconfitta stagionale per l”Imolese Kaos coincide con il terzo turno di Coppa della Divisione. Alla Cavina, infatti, il Rieti di Marcio Borges passa in rimonta per 3-1 e accede così agli ottavi di finale.

La squadra di Carobbi, però, esce a testa altissima al termine di un match giocato a tratti alla pari di fronte alla quinta forza della serie A. I rossoblù, infatti, hanno chiuso la prima frazione in vantaggio grazie alla rete di Bueno, prima di subire dopo l”intervallo l”uno-due firmato Kakà e Nicolodi. Solo nel finale Rieti ha trovato il gol della sicurezza con Jefferson.

L”Imolese ora tornerà in campo, in campionato, sabato 24 sul campo del Pordenone. (d.b.)

Tabellino

Imolese Kaos-Real Rieti 1-3 (p.t. 1-0)

Rieti: Esposito, Stentella, Tuli, De Michelis, Borges, Chimanghinho, Kakà, Giannone, Pereira, Nicolodi, Jefferson, Rizzi. All. Festuccia.

Imolese: Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni, Salas, Bueno, Micheletto, Juninho, Paciaroni, Liberti. All. Carobbi.

Marcatori: 17’ p.t. Bueno (I), 4’ s.t. Kakà (R), 10’ Nicolodi (R), 20’ Jefferson (R).

Nella foto: capitan Vignoli

Futsal Coppa Divisione, l'Imolese Kaos esce a testa alta contro il Rieti
Sport 13 novembre 2018

Superbike, la tappa mondiale di Imola confermata nel calendario provvisorio 2019

Dopo il successo dello scorso anno, anche nel 2019 l”autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola ospiterà una tappa del Mondiale Superbike. La Fim (Federazione Motociclistica Internazionale) e la Dorna Wsbk Organization, società che gestisce il campionato, hanno infatti reso noto il calendario provvisorio della nuova stagione, con i bolidi a due ruote che saranno in riva al Santerno nel weekend del 10-12 maggio (seconda settimana del mese come nel 2018).

La tappa imolese sarà, quindi, la quinta prova del campionato ed aprirà la stagione motoristica mondiale su pista in Italia. Tra le novità del campionato l’introduzione di una terza gara sprint Sbk, in programma la domenica mattina, prima della seconda tradizionale gara-2, mentre è confermato il format del sabato con qualifiche e gara-1. All”autodromo «Enzo e Dino Ferrari», per l”occasione, si disputerà anche una gara di moto elettriche organizzata da Imr (Impulse Modena Racing). «Imola rappresenta una delle tappe più significative ed importanti del Mondiale Sbk – commenta il direttore dell”autodromo Roberto Marazzi – ed aprire ancora la stagione dell’attività mondiale su pista in Italia è sempre un motivo di grande soddisfazione. Nel 2018 abbiamo registrato un ottimo risultato in fatto di presenze e ci sono le premesse quanto meno per confermarlo».

Nella foto: lo spettacolo del pubblico accorso a Imola per la Superbike

Superbike, la tappa mondiale di Imola confermata nel calendario provvisorio 2019
Sport 13 novembre 2018

Tennis, il 14enne Enrico Baldisserri cala il poker in doppio alle Canarie

Enrico Baldisserri ha fatto poker. Il giovane talento del Ct Bologna, che si allena sui campi del Cacciari agli ordini di Paola Tampieri, ha centrato un altro grande risultato in campo internazionale. Impegnato sui campi in terra rossa del Gran Canaria Yellow Bowl (torneo di grado-1 del circuito Tennis Europe Junior Tour, assieme a tutti i migliori giocatori del continente), Baldisserri ha ben figurato nel tabellone singolare, ma soprattutto ha trionfato nel torneo di doppio, assieme al compagno Mariano Tammaro del Ct Napoli. «Siamo molto contenti della prova di Enrico – spiega la sua allenatrice, Paola Tampieri -. Si tratta del quarto torneo in doppio di questo livello che vince, un ottimo risultato. La cosa rilevante è che l’ha fatto con 4 compagni diversi: questo significa che Enrico ha la grande capacità di adattarsi al tipo di compagno con cui gioca».

Quanto è importante vincere tornei di doppio a questa età?

«I tornei di doppio danno punteggio, quindi tutti i giocatori partecipano ad entrambi i tabelloni. Credo che Enrico sia un giocatore completo: con lui abbiamo cercato di lavorare su tutto, dai colpi al volo al servizio, passando ovviamente per il gioco da fondo campo. Questo lo aiuta molto nei tornei di doppio. Non dimentichiamoci, comunque, che in Spagna ha giocato un ottimo torneo anche in singolare».

Dove però non è riuscito ad imporsi: cosa gli manca per farcela?

«Alla sua età (14 anni, nda) la differenza fisica si paga parecchio. Lui da quel punto di vista è ancora un po’ indietro, mentre ci sono altri ragazzi molto più sviluppati, alti già 1,80. Le caratteristiche fisiche si fanno sentire più in singolo che in doppio, essendoci più campo da coprire. Credo comunque che nei prossimi due anni Enrico possa avere uno sviluppo fisico notevole, che lo porterà al pari degli altri. Al Cacciari stiamo facendo un percorso importante con lui, grazie anche all’aiuto di Andrea Zini, che è un preparatore atletico molto preparato, oltre ad essere un validissimo istruttore di tennis». (Andrea Casadio)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 novembre.

Nella foto: Enrico Baldisserri assieme al compagno di doppio Mariano Tammaro, con il quale a vinto il torneo a Gran Canaria

Tennis, il 14enne Enrico Baldisserri cala il poker in doppio alle Canarie
Cronaca 13 novembre 2018

Acqua liquida su Marte, a Imola ne parla l'astrofisico Roberto Orosei

Su Marte c’è un lago sotterraneo di acqua salata. La scoperta, annunciata la scorsa estate con grande risonanza mondiale, è frutto delle indagini compiute con il radar italiano Marsis (Mars advanced radar for subsurface and ionosphere sounding) installato a bordo della sonda europea Mars Express, un progetto guidato da Roberto Orosei, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).

Delle molteplici conseguenze della scoperta dell’acqua su Marte parlerà lo stesso Orosei, nell’ambito della conferenza dedicata a L’esplorazione di Marte e la ricerca della vita,  organizzata dagli Astrofili Imolesi. «Quella dell’acqua su Marte è una scoperta di grande rilevanza – spiega Orosei -. Dal punto di vista scientifico avere certezza della presenza di acqua su Marte significa che potremo, un giorno, organizzare missioni per andare a prendere campioni in grado di attestare se sul pianeta rosso esiste la vita così come la conosciamo noi, seppur primordiale o in forma batterica».

Mercoledì 14 novembre, alle ore 20.30, Sala Bcc, via Emilia 212. (Redazione cronaca)

Nella foto: Roberto Orosei

Acqua liquida su Marte, a Imola ne parla l'astrofisico Roberto Orosei
Cronaca 13 novembre 2018

Guai per il circo, affissioni abusive e una denuncia per una lite con un anziano

Il circo Millennium continua a far parlare di sé ancor prima del suo arrivo. Dopo che Giunta e Consiglio comunale di Imola hanno approvato una deroga al Regolamento sugli animali per permettere l’esibizione delle tigri, questa volta il problema sono le affissioni abusive con un assurdo corollario di denuncia per lesioni ai danni di un anziano.

Prima di tutto, ieri dal Comune è arrivata la comunicazione che gli agenti della polizia municipale hanno constatato «una pluralità di accertamenti» di violazioni del regolamento vigente in materia di affissioni «che si tradurranno in relative sanzioni». Molti dei volantini e manifestini visibili in giro per la città per pubblicizzare gli spettacoli (previsti nel Lungofiume dal 16 al 26 novembre) sarebbero stati attaccati in maniera abusiva. Non a caso, sempre secondo il Comune, molti cittadini hanno telefonato per segnalare il problema, compresa la sezione imolese della Lega Nord. 

Proprio una di queste affissioni sarebbe al centro di un”accesa discussione tra un pensionato di 75 anni e un circense di 54 anni, finita con una denuncia per lesioni personali aggravate ai danni di quest’ultimo. La vicenda risale a sabato 11. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, il circense, impegnato nell’affissione dei manifestini pubblicitari, si sarebbe arrabbiato perché l’anziano, dopo essersi fermato ad osservare il lavoro come il più classico degli umarell, l’avrebbe poi rimproverato per aver coperto altri manifesti affissi in precedenza. Il 54enne durante ha finito per colpire il 75enne al volto. Il pensionato si è recato al pronto soccorso per farsi medicare una ferita alla guancia giudicata guaribile in 10 giorni, da qui la denuncia per il 54enne.

La direzione del circo, dal canto suo, ha tenuto a precisare che erano «all’oscuro dell’accaduto», la pubblicità e le affissioni della tappa a Imola erano «state affidate ad una persona che non è in alcun modo componente della famiglia del Millennium, che da sempre si contraddistingue per la propria gentilezza nei confronti degli abitanti della città ove il circo fa tappa. Anche noi del circo Millennium siamo venuti a conoscenza dell’accaduto dai carabinieri di Imola e abbiamo preso subito provvedimenti con questa persona in quanto ci disconosciamo da questo tipo di comportamento».(l.a.)

Nella foto: uno dei manifestini

Guai per il circo, affissioni abusive e una denuncia per una lite con un anziano
Economia 13 novembre 2018

E' in vendita l'area sulla quale doveva nascere lo scalo merci, le offerte si possono presentare fino al 30 novembre

A sei anni dalla messa in liquidazione di Imolascalo, società partecipata dal ConAmi al 31,05%, va all’asta l’area su cui in origine doveva essere realizzato lo scalo merci imolese, infrastruttura ritenuta strategica per incentivare il trasporto merci su rotaia. In tutto, si tratta di oltre 5 ettari e mezzo, adiacenti alla linea ferroviaria e compresi fra le vie Valverda, Lughese e Patarini, con una base d’asta di 1 milione e 510 mila euro.

Il termine per la presentazione delle offerte per l’area in questione è il 30 novembre, mentre l’asta avrà luogo il prossimo 3 dicembre. Gli strumenti urbanistici prevedono che su quell’area possano essere realizzate funzioni di servizio complementari alla residenza, terziarie, commerciali e produttive.

La storia dello scalo merci mai nato è stata travagliata sin dall’inizio. Le buone intenzioni, ovvero dotare Imola e i comuni limitrofi di una struttura moderna per la movimentazione delle merci su scalo ferroviario che potesse diventare anche un efficiente centro logistico, non si sono mai tradotte in realtà. La società Imolascalo era infatti nata nel lontano marzo 1999. A credere nel progetto furono in prima battuta 14 soci, enti pubblici, così come privati, disposti a unire forze e risorse dotando la neonata realtà di un capitale sociale di 1,6 miliardi di lire: Ami (all’epoca socia di maggioranza al 56%), Banca di Imola, Cassa di risparmio di Imola, Atfi, Cefla, Coop. ceramica, Cti, Cuti, Sacmi, La lavorazione del legno, Consorzio autotrasportatori imolese, Camera di commercio, Assindustria di Bologna, Associazione piccole e medie industrie della provincia di Bologna.

La nuova società doveva realizzare lo scalo ferroviario merci e ricevere in permuta dalle Fs l’area del vecchio scalo, che il Prg destinava a residenziale, terziario e servizi. L’importo dell’investimento, stimato all’inizio in 7 miliardi di lire, cominciò a lievitare, mentre la data di realizzazione slittava in avanti. Dopo appena un anno e mezzo, a fine 2000, il primo aumento di capitale di 3 miliardi. Saltata la permuta con le Ferrovie dello Stato, anche la riduzione consistente del traffico merci, che cominciava a essere dirottato verso Lugo dove nel frattempo era nata la piattaforma logistica Lugo Terminal, costrinse i soci a sobbarcarsi i costi dell’investimento. Rispetto al progetto iniziale, si cominciò quindi a prendere in considerazione una struttura più leggera, che potesse crescere nel tempo a seconda delle esigenze. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto l”area dove doveva sorgere il nuovo scalo merci

E' in vendita l'area sulla quale doveva nascere lo scalo merci, le offerte si possono presentare fino al 30 novembre
Cronaca 13 novembre 2018

Vaccino antinfluenzale: i consigli del dottor Rangoni, responsabile prevenzione malattie infettive dell'Ausl di Imola

Il 5 novembre l”Azienda Usl di Imola ha dato il via alla campagna di vaccinazione antinfluenzale. Per saperne di più sulle caratteristiche dell”influenza di quest”anno e sul relativo vaccino, abbiamo ascoltato il parere di un esperto, il responsabile prevenzione delle malattie infettive dell”Ausl, Roberto Rangoni.

Quali sono i ceppi quest’anno e quali i vaccini disponibili?
«Nell’emisfero sud ha girato molto il ceppo A, ma non c’è mai certezza – risponde Rangoni -. Da quattro anni, ad esempio, da noi abbiamo soprattutto influenze di tipo B, a differenza del passato. Ed è per questo che dall’anno scorso abbiamo iniziato ad utilizzare il vaccino quadrivalente (due ceppi di A e due ceppi di B) invece del trivalente (due di A e uno di B). Sopra i 75 anni, però, occorre utilizzare un vaccino coadiuvato per il quale non esiste ancora un quadrivalente».

Ho fatto il vaccino, ma mi sono ammalato ugualmente.
«Il vaccino non è efficace al 100 per cento ma previene le conseguenze più gravi, in pratica prendiamo la malattia in una forma attenuata. Detto ciò, non bisogna confondere l’influenza vera e propria (esordio improvviso, febbre alta, 6/7 giorni poi si comincia a stare meglio, periodo di epidemia circoscritto) con le altre forme da raffreddamento o gastrointestinali comuni d’inverno».

I bambini devono vaccinarsi?
«I bambini sono tra i più colpiti dall’influenza ma i soggetti sani e in buona salute la superano molto bene, pertanto la vaccinazione è raccomandata solo per quelli a rischio (chiamati direttamente dall’Ausl). Piuttosto è impor-tante che chi li accudisce si vaccini per evitare di prenderla perché si trasmette con estrema facilità». ( l .a .)

Vaccino antinfluenzale: i consigli del dottor Rangoni, responsabile prevenzione malattie infettive dell'Ausl di Imola
Cronaca 13 novembre 2018

Hera e Asp rinnovano il protocollo per prevenire l'interruzione delle utenze in caso di morosità

Nel 2017 l’Asp ha erogato quasi 93.000 euro (di cui 71.800 con risorse stanziate da ConAmi) per 343 contributi a 256 famiglie per aiutarle a pagare le bollette. Si tratta di una misura sociale importante, che sostiene i nuclei in difficoltà economica e permette loro di far fronte alle spese per beni essenziali come acqua, luce e gas. 

Per gli stessi motivi l”Azienda dei servizi alla persona del Circondario imolese ha deciso di rinnovare fino al 31 dicembre 2020 il protocollo con Hera Comm, sottoscritto nel 2016, che si propone di prevenire il più possibile l’interruzione delle forniture e il degenerare della situazione debitoria delle famiglie disagiate, costruendo un canale comunicativo diretto tra Asp ed Hera Comm in modo da monitorare le situazioni di morosità. Il protocollo ad esempio prevede, per evitare il taglio delle utenze o la riduzione del servizio ai nuclei morosi, 21 giorni di tempo per raggiungere un accordo.

In base al Protocollo firmato, ad esempio, al fine di evitare l’interruzione o la riduzione del servizio in caso di morosità si hanno 21 giorni per raggiungere un accordo. Inoltre, se l’Asp mette risorse proprie per sanare la situazione, il debito potrà essere rateizzato fino a 9 rate, senza interessi e non si applicano i costi amministrativi per riattivare le forniture nei casi in cui l’accordo per il pagamento o la rateizzazione sia successivo alla cessazione del contratto per morosità.

In base al protocollo, poi, Hera e Asp si incontrano periodicamente per valutare l”andamento dell”accordo e studiare eventuali miglioramenti. Attualmente sono 124 le famiglie che beneficiano delle agevolazioni previste dal protocollo appena rinnovato, ma la valutazione dei nuclei da parte dei Servizi viene continuamente aggiornata.  

Hera e Asp rinnovano il protocollo per prevenire l'interruzione delle utenze in caso di morosità
Economia 12 novembre 2018

La TeaPak raddoppierà gli spazi nella nuova sede lungo via Gambellara. Il cantiere previsto a primavera

Per i dettagli occorrerà attendere il completamento del progetto esecutivo. Per ora ci sono il terreno, un lotto di 42 mila metri quadri lungo via Gambellara ac-quistato a metà ottobre dalla Cti, e il permesso di costruire. E’ qui che nel 2019 TeaPak, l’azienda imolese controllata dalla multinazionale statunitense Yogi Tea, leader in Europa per tisane e infusi bio, realizzerà la sua nuova sede.

Fondata nel 1991, TeaPak miscela e confeziona i prodotti Yogi Tea per Europa, Africa e Medio Oriente. Conta un centinaio di dipendenti, in maggioranza giovani donne (l’età media è di 37 anni), e oggi occupa un immobile di 6 mila metri quadri, in via Colombarotto. Da diversi anni il business di Yogi Tea cresce in modo costante a doppia cifra e quello di TeaPak va di pari passo. Già negli anni scorsi in via Colombarotto è stato necessario ottimizzare gli spazi sia per supportare l’espansione dell’area produttiva sia per implementare la lavorazione a monte del confezionamento, con il trasferimento dalla Germania a Imola del processo di miscelazione delle materie prime provenienti da tutto il mondo.

Nel 2017 l’azienda imolese ha superato il mezzo miliardo di bustine di tisane prodotte, con un ritmo di crescita che ha reso sempre più esigui gli spazi attuali. «Siamo partiti con uno studio di fattibilità che è durato due anni, periodo durante il quale sono state valutate numerose opzioni» così l’azienda racconta come si è sviluppato il progetto della nuova sede. In un primo tempo è stata presa in considerazione anche la possibilità di decentrare la produzione in altre zone d’Italia o addirittura all’estero. Poi, grazie all’impegno della precedente Amministrazione comunale a garantire pratiche veloci nel quadro del progetto Manufacturing zone restart e grazie al sostegno di Confartigianato, la proprietà dell’azienda si è convinta a rimanere e ad ampliarsi a Imola, investendo a lungo termine sul nostro territorio «per garantire ai dipendenti presenti e futuri di TeaPak una nuova sede produttiva, flessibile abbastanza da supportare la crescita già prevista».

Per TeaPak, che in questo modo potrà trasferire tutte le attività dall’immobile oggi in affitto, si tratta di un investimento ingente, anche se al momento l’azienda non fornisce cifre. L”obiettivo è quello di dare il via alla gara di appalto nel periodo invernale e di iniziare i lavori di costruzione con il ritorno della bella stagione, nel 2019. (lo.mi.) 

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Nella foto l”attuale stabilimento TeaPak in via Colombarotto

La TeaPak raddoppierà gli spazi nella nuova sede lungo via Gambellara. Il cantiere previsto a primavera

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast