Imola

Cultura e Spettacoli 10 settembre 2018

Tradizione e gusto a Ponticelli per il primo weekend della Festa delle tagliatelle. IL VIDEO

Tante, tantissime uova di pasta sono servite per «sfamare» i presenti alla Festa della tagliatella organizzata dalla Polisportiva Ponticelli dal 7 al 9 settembre scorso e dal 14 al 16 settembre.

Al ragù e alla boscaiola, ma non solo. Il menù prevede anche piatti tradizionali come tortelli o secondi come la tagliata all”olio di oliva extravergine di Ponticelli con sale di Cervia.  Durante la festa non sono mancate manifestazioni sportive, spazio bimbi e momenti musicali.

r.c.

Tradizione e gusto a Ponticelli per il primo weekend della Festa delle tagliatelle. IL VIDEO
Cronaca 10 settembre 2018

Imola Educa, l'11 settembre in vetrina servizi e agenzie educative per docenti ed educatori

Torna l’iniziativa Imola educa: cultura e saperi per la scuola, l’open day che vedrà, martedì 11 settembre, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, i servizi e le agenzie educative aprirsi a docenti, educatori, educatrici del territorio.

Questi sono gli appuntamenti nei diversi servizi comunali, a cominciare da Biblioteca comunale, Archivio storico comunale, Sezione ragazzi Casa Piani. L’accoglienza avverrà nella sala S. Francesco (via Emilia 80) alle 9.30, 10.30, 11.30, 15 e 16. Il Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità imolese – via Pirandello 12) propone una visita attiva della struttura. Gli insegnanti saranno accolti e guidati negli spazi multifunzionali allestiti a fini educativi e laboratoriali, anche a misura di bambino.

Il centro giovanile Ca’ Vaina (viale Saffi 50/B) illustra i progetti che propone per le scuole secondarie di 1° e 2° grado e le opportunità, le strutture e le attrezzature che ore ai giovani ed alle scuole.Anche il Museo San Domenico (via Sacchi 4) propone visite alle Col-lezioni d’arte della città, al Museo Giuseppe Scarabelli e agli spazi didattici. Il percorso parte ogni mezz’ora (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17) senza prenotazione.Il Deposito archeologico del Sante Zennaro (via Pirandello 12) osserverà un’apertura straordinaria sempre dalle 9 alle 12 e dalle 15 a l le 17.

La nuova scuola di musica Vassura-Baroncini (via Fratelli Bandiera 19) aprirà i propri spazi: i docenti saranno accolti dal coordinatore didattico – artistico. Sono previsti tre turni mattutini: alle 9, alle 10 e alle 11 e due pomeridiani alle 15 e alle 16. http://www1.comune.imola.bo.it/temi/mondoscuola/un-progetto-per-crescere-insieme è consultabile la mappa delle agenzie, dei servizi e delle risorse formative extrascolastiche del territorio.

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto l”immagine scelta per il depliant del Comune

Imola Educa, l'11 settembre in vetrina servizi e agenzie educative per docenti ed educatori
Cronaca 10 settembre 2018

Parte la vaccinazione gratuita contro l'Herpes Zoster, spedite 1650 lettere a chi compie 65 anni nel 2018

Per chi compie 65 anni quest’anno è in arrivo in questi giorni una lettera spedita dall’Ausl di Imola. Contiene un invito a sottoporsi alla vaccinazione contro l’Herpes Zoster, più comunemente conosciuto come fuoco di Sant’Antonio.

Come anticipato nel 2017 al «sabato sera» dal dottor Roberto Rangoni, dirigente medico responsabile del servizio Prevenzione delle malattie infettive ed Epidemiologia dell’Ausl di Imola, l’azienda sanitaria ha ampliato infatti quest’anno l’offerta di vaccini gratuiti, in linea con quanto previsto dal Piano nazionale vaccinale 2017-2019.

Il vaccino contro l’Herpes Zoster è riservato ai nati nel 1953 e circa 1650 sono state le lettere spedite alle persone interessate. L’Herpes Zoster, che colpisce soprattutto gli anziani, è una patologia frequente e debilitante, legata alla riattivazione del virus della varicella. Chi ha contratto infatti questa malattia non si libera del virus, il quale resta presente nel sistema nervoso e può riattivarsi con il passare degli anni e in presenza di situazioni di patologie o stress, provocando la comparsa di vescicole in una parte localizzata del corpo.

Oltre a dolore, bruciore e prurito, spesso la malattia porta febbre, debolezza, mal di testa e malessere generale. Non solo: nella fase acuta possono anche esserci complicanze gravi. La vaccinazione, costituita da un’unica iniezione (con rari effetti collaterali e di breve durata), è dunque lo strumento più efficace e sicuro per prevenire questo fastidioso e pericoloso disturbo. 

Chi ha ricevuto l’invito e desidera sottoporsi alla vaccinazione potrà presentarsi agli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica situati all’Ospedale Vecchio di Imola, in via Amendola 8, tutti i lunedì dal 3 settembre al 29 ottobre. Per informazioni è disponibile il numero di telefono 0542 604916 dalle 12 alle 13.30. Chi preferisce un appuntamento personalizzato può rivolgersi al Cup Sportello Unico distrettuale, senza bisogno di richiesta del medico curante.

Oltre che per i nati nel 1953, il vaccino gratuito è offerto anche alle persone di qualunque età, ma con più di 50 anni, che abbiano patologie a rischio (diabete mellito, cardiopatie croniche esclusa l’ipertensione isolata, Bpco, pazienti candidati a terapia immunosoppressiva). (r.c.)

Nella foto le tipiche vescicole dell”Herpes Zoster

Parte la vaccinazione gratuita contro l'Herpes Zoster, spedite 1650 lettere a chi compie 65 anni nel 2018
Sport 9 settembre 2018

Lotta greco-romana, Mirco Minguzzi convocato per rappresentare l'Italia ai Mondiali juniores

Pur essendo tornato a casa dagli Europei Juniores senza medaglie, l’imolese Mirco Minguzzi (classe 1998) è stato convocato in Nazionale per rappresentare l’Italia ai Mondiali nella categoria 77 kg della lotta greco-romana.

La competizione si terrà in Slovacchia dal 17 al 23 settembre e per Minguzzi sarà l’ultimo appuntamento Juniores.

«Gli Europei di Roma – ha dichiarato l”atleta – potevano andare meglio, adesso ho voglia di riscatto, anche perché mi sento pronto, ben preparato e ho acquisito esperienza per sfruttare al meglio i miei punti di forza».

Nella foto Mirco Minguzzi

Lotta greco-romana, Mirco Minguzzi convocato per rappresentare l'Italia ai Mondiali juniores
Sport 9 settembre 2018

L'ultra-runner imolese Gianluca Galeati e il richiamo della montagna. Oggi inizia il suo sesto Tor des Geants

Oggi a mezzogiorno riparte l’avventura del Tor des Geants, il più impegnativo e prestigioso appuntamento ultra-trail (la corsa estrema in montagna). Ricomincia anche la sfida dell’imolese Gianluca Galeati a una gara che nel 2015 stava per vincere. Il Tor des Geants è un marchio registrato con 330 km da percorrere sulle due Alte Vie della Valle d’Aosta (ci sono i 4 Giganti delle Alpi, cioè Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino), per un totale di 24.000 metri di dislivello positivo. In realtà, negli ultimi anni il percorso ha visto alcune piccole modifiche che hanno portato il totale a ben 355 km, con 28.000 metri di dislivello positivo.

Le regole sono semplici: si parte a mezzogiorno e ci sono 150 ore di tempo (una settimana) per riuscire a terminare la prova entro il tempo massimo. Gli atleti al via (quasi 900) possono fermarsi a mangiare e riposare nelle basi-vita distribuite lungo il percorso, ma chi lotta per la vittoria si ferma ogni volta solo per una manciata di minuti, concludendo la prova in 70-80 ore (comprese le 2-3 ore dormite, sommando tutti i micro-sonni). Galeati, 35 anni, è alla sesta partecipazione.

Gianluca, come ti sei preparato?

«A luglio ho partecipato all’Andorra Ultra Trail (170 km, 13.000 metri di dislivello positivo) chiudendo al secondo posto, nonostante un errore organizzativo nella segnalazione del percorso. Tre settimane dopo ho partecipato al Monte Rosa Walser Trail (114 km, 8.000 di dislivello): ero ancora affaticato dall’impegno precedente, ma ho vinto. Forse due gare così toste sono troppe, ma è più allenante per la testa. Poi ho continuato a correre con le ferie in montagna: ormai posso dire di sapere come ci si prepara e come si corre il Tor des Geants, ma quando ci si spinge al limite la sfiga è sempre dietro l’angolo».

Per dare qualche numero in più sulla preparazione fisica?

«Nel 2015 sono arrivato al Tor con 180.000 metri di dislivello positivo nelle gambe. Più di 30.000 al mese non riesco a farli, considerando che ho anche un lavoro e abito in pianura. Sono 1.85 di altezza e peso 68-70 kg quando sono tirato. A riposo il mio cuore ha circa 32 battiti: è un parametro importante, quando ne ho più di 40 vuol dire che sono stanco e devo recuperare».

Insomma, arrivi al Tor in grande forma.

«Meglio non dire niente, anche nel 2016 e 2017 mi sentivo bene… poi mi sono ritirato. Come sostengo sempre, è inutile parlare di pronostici o degli avversari più forti: in una gara così lunga e massacrante, riuscire a tagliare il traguardo è già un’impresa. Poi, quando lotti per le prime posizioni, tutti i dettagli fanno la differenza e sorgono mille complicazioni in più».

Ci sarà il tuo team di supporto?

«Ci saranno Giada (compagna di Gianluca, nda), Maurino, Olly e un nuovo ingresso, Andrea. Non ci sarà Marco, che negli anni precedenti ha coordinato il team, ma dopo il suo grande lavoro passato, il gruppo è collaudato».

Cosa ti spinge a provarci di nuovo?

«Per noi che corriamo in montagna è una specie di richiamo. Non ci vado per vincere, ma perché nella settimana del Tor si vive un’esperienza quasi mistica. Giornate intere da soli in mezzo alla montagna, in una sorta di dimensione parallela. E poi è bello anche prepararsi per un anno intero per un appuntamento così atteso. Due ritiri consecutivi oltre i 200 km lasciano l’amaro in bocca: è come una classica del ciclismo o il Tour de France, la gara è lunga ma le emozioni più intense si vivono solo nel finale. Non lo dico in giro, ma un po’ di voglia di arrivare in fondo di nuovo ce l’ho».

ma.ma.

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: Gianluca Galeati

L'ultra-runner imolese Gianluca Galeati e il richiamo della montagna. Oggi inizia il suo sesto Tor des Geants
Cultura e Spettacoli 8 settembre 2018

Nove artisti delle passate edizioni di RestArt in mostra da oggi alla galleria Tales Of Art

La VI edizione di RestArt UrbanFestival si terrà dal 14 al 16 settembre nell’area di via Guicciardini a Imola. Ma un’anteprima ci sarà già oggi quando, per celebrare le precedenti edizioni sarà inaugurata la mostra RestArt Collective nella galleria Tales Of Art, in via Emilia 221. «Ho chiesto all’associazione NoiGiovani di organizzare insieme una mostra con alcuni degli artisti chiave di RestArt – spiega Marco Chiarini, titolare della galleria Tales Of Art -. L’obiettivo è quello di valorizzare ulteriormente il festival dopo cinque edizioni di successo e mostrare che la produzione di uno street artist, oltre ad arte pubblica, si allarga a bellissime opere che chiunque può portare nelle proprie case».

RestArt Collective vede coinvolti nove artisti che hanno partecipato alle edizioni passate del festival o al recente progetto Tag (Torri, Arte, Graffiti) di Hera, sempre a cura di Noi Giovani: Ale.Senso, Aris, Awer, Corn79, Dissenso Cognitivo, Macs, MrFijodor, NemO’s, Seacreative. «La mostra si presenta come una raccolta eterogenea di opere, caratterizzate da un ampio raggio di tecniche, esperienze e differenti approcci all’attività di produzione di arte pubblica, mette in luce il processo creativo e le motivazioni alla base del festival: un viaggio attraverso città e territorio, inserendo Imola a pieno titolo tra le città più dipinte d’Italia – racconta Cesare Bettini, direttore artistico e ideatore di RestArt -. Grazie a RestArt Collective allargheremo l’idea di rigenerazione e riqualificazione urbana ad un percorso di diffusione artistica e culturale anche nel centro storico di Imola, dove ha sede la galleria Tales Of Art».

«Il “marchio” RestArt deve diventare sempre più simbolo di ideali e cultura per le generazioni future, perciò quest’anno, oltre al festival, porterà il suo messaggio anche in centro storico – conclude il presidente di Noi Giovani, Vincenzo Rossi-. L’obiettivo è diffondere cultura e valori attraverso l’arte, custodire al meglio ciò che ci circonda e agire non solo per la “rigenerazione” dei luoghi, ma anche delle persone, affinché possano vivere al meglio la città».

L’inaugurazione della mostra RestArt Collective si terrà oggi, sabato 8 settembre, dalle ore 18, in presenza degli artisti. La galleria è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle18. Ingresso libero. Per informazioni: info@talesofart.it

Nella foto un’opera di Aris

Nove artisti delle passate edizioni di RestArt in mostra da oggi alla galleria Tales Of Art
Cultura e Spettacoli 8 settembre 2018

La Festa del Contadino della Clai porta a Sasso Morelli i sapori della tradizione

La Festa del Contadino organizzata dalla Clai sta per tornare e… cresce. L”appuntamento con i sapori, l”arte e le tradizioni che la Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi organizza da ventotto anni a Sasso Morelli, dove ha sede, si tiene domani, domenica 9 settembre e propone alcune novità. «Quando siamo partiti non avremmo mai pensato che la festa diventasse quello che è oggi, né a livello di programmazione né di partecipazione – commenta Giovanni Bettini, presidente della Clai -. È un momento in cui la cooperativa vuole incontrare i cittadini del territorio, con una proposta che mette insieme tanti aspetti: la cultura, le tradizioni, i sapori con i nostri prodotti e la scuole di cucina. È una festa che non si potrebbe fare senza l”apporto straordinario dei circa cento volontari, dipendenti Clai, ed è proprio il legame strettissimo e la forte sintonia tra il territorio e le persone – dai volontari ai soci e dipendenti Clai, dal Comune di Imola agli abitanti e alle associazioni locali – a portarci al traguardo. Con la Festa del Contadino e altre numerose attività sociali che portiamo avanti, cerchiamo di sostenere, promuovere e tramandare l’importanza del senso di bene comune e della responsabilità sociale, valore fondamentale che ci accompagna fin dal 1962, anno di nascita di Clai».

Dalle ore 11.30 di domani si darà spazio all’enogastronomia locale con lo stand gastronomico della polisportiva di Sasso Morelli presso il campo sportivo, e con la polenta del Gruppo di polentari di Tossignano, i borlenghi del Frignano con il Gruppo Alpini di Monfestino, la birra artigianale agricola e i vini del territorio in piazza dei Portici. Dalle14.30, poi, si susseguiranno tante iniziative: giochi, sport, spettacoli, laboratori, incontri culturali e scuola di cucina. Ci saranno anche La corsa del salame e L’arte dei Norcini, tenute dai maestri salumieri Clai. Uno Spazio Bambini accoglierà i più piccoli con numerose attività: laboratori di pittura, ludobus, gonfiabili e truccabimbi. Sarà poi possibile sostenere la Casa di accoglienza «Anna Guglielmi» di Montecatone acquistando i Panini Gourmet, realizzati con i salumi Clai e i vini Cavim. L’evento di chiusura della Festa è previsto alle 18.30, nella piazza dei Portici di Sasso Morelli, con il suggestivo Palio dei Pigiatori, giunto alla XXXII edizione, che vedrà uomini, donne e bambini sfidarsi a pigiare «a piedi nudi», in grandi tini di legno, le uve coltivate dai soci della cantina cooperativa Cavim (iscrizione gratuita ma obbligatoria allo 0542/55003). Non ci sarà, invece, il Palio dei salumieri che già lo scorso anno – quando la festa fu annullata per il maltempo – era stato cancellato per concentrarsi di più sulla possibilità di assaggi e degustazione di prodotti. «Abbiamo deciso di non farlo più per riportare in piazza e mettere in evidenza il lavoro dei salumieri con la preparazione di salumi e salsicce e con la scuola di cucina che dà modo di apprezzare la cultura del cibo – spiega il presidente della cooperativa -. Vorrei sottolineare un”altra iniziativa molto bella di quest”anno, nata dall”idea di un dipendente di Clai: l”atelier di pittura dedicato ai bambini, che sottolinea ancora di più come questa sia una festa per tutta la famiglia».

Come detto, la festa quest”anno propone qualcosa di nuovo: Clai collabora con l’Asd Atletica Imola Sacmi-Avis per il primo circuito podistico «Imola corre 2018» la cui quarta tappa si svolgerà proprio domenica 9 settembre in occasione della Festa del Contadino. Si tratta di una campestre di dodici chilometri, che parte alle 9.30 da Sasso Morelli, e prevede premi a marchio Clai. Sempre domenica Clai organizza una passeggiata ecologica di sette chilometri aperta a tutti. Il costo delle iscrizioni è di 5 euro per la competitiva (se effettuata entro la mezzanotte di giovedì 6 settembre, altrimenti sarà di 8 euro), e di 2 euro per la passeggiata (per informazioni e modalità di partecipazione: www.clai.it/1-campestre-clai/ oppure 054255711).

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 6 settembre

Nella foto un”immagine dell”edizione 2016 della Festa

La Festa del Contadino della Clai porta a Sasso Morelli i sapori della tradizione
Sport 8 settembre 2018

Domenica a piedi o di corsa con la Campestre Clai e la camminata della Cgil

Domani, domenica 9 settembre, tanti appassionati si ritroveranno lungo le strade imolesi per correre o, più semplicemente, per passare qualche ora in compagnia facendo attività fisica.

Il primo evento in programma è la 1^ edizione della «Campestre Clai» che si svolgerà durante la Festa del Contadino a Sasso Morelli. La partenza è fissata alle 9.30 davanti allo stabilimento Clai della frazione imolese (ritrovo alle 7.30) e il programma prevede una gara competitiva di 12 km su strada e sterrato, oltre ad una passeggiata ecologica di 7 km. Il costo delle iscrizioni è di 5 euro per la competitiva.

Sempre a Imola la Cgil, durante la festa dal titolo «Il lavoro è», ha organizzato una camminata sui colli imolesi. L”evento, denominato «Insieme si cammina» vedrà la partenza fissata per le ore 9.30 dal Centro Sociale La Tozzona, con un percorso adatto a tutte le età che si snoderà per 7 km. A metà strada è previsto un ristoro.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto (di proprietà dell”Atletica Imola): momento di una campestre

Domenica a piedi o di corsa con la Campestre Clai e la camminata della Cgil
Cronaca 7 settembre 2018

Maurizio Landini questa sera alla Festa della Cgil di Imola

Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil nazionale, tra i possibili successori di Susanna Camusso alla guida del sindacato, questa sera sarà a Imola per essere intervistato durante la Festa della Cgil. Per Landini non è una novità la presenza a Imola e in particolare alla Festa della Cgil.

«Un’occasione di incontro e confronto su temi importanti, quali lavoro, diritti, pensioni, contrattazione, sviluppo e sull’azione rivendicativa che la Cgil deve mettere in campo per portare avanti le sue proposte – spiega Mirella Collina, segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola motivando la Festa in generale –. Parleremo inoltre di territorio e di Città Metropolitana e quindi anche di servizi ai cittadini, a partire da quelli socio-sanitari. Questa edizione cade all’interno del percorso congressuale della Cgil, avviato nei mesi scorsi, che si concluderà con il congresso della Camera del lavoro di Imola il 25 e 26 ottobre e con quello della Cgil nazionale a gennaio 2019. Siamo quindi certi che dai dibattiti alla festa scaturiranno molteplici spunti di riflessione e discussione che potranno essere approfonditi nelle assemblee congressuali con lavoratori e pensionati in programma a settembre». 

Proprio la segretaria generale della Cgil nazionale era stata annunciata in un primo tempo invece di Landini, ma Susanna Camusso, il cui mandato scadrà a novembre, è impegnata in un viaggio che la porterà in Sudamerica, in vista di un probabile incarico nella confederazione sindacale mondiale. Da qui il suo forfait.

Nella foto Maurizio Landini alla Festa della Cgil nel 2017

Maurizio Landini questa sera alla Festa della Cgil di Imola
Cultura e Spettacoli 7 settembre 2018

I fiori in tavola e nell'arte sacra: mostra di maioliche e non solo a Sasso Morelli per la Festa del Contadino

Inaugura oggi alle 17.30 una mostra che sarà poi visitabile domani e domenica. Si terrà nella chiesa del Morelli a Sasso Morelli nell”ambito della Festa del Contadino organizzata dalla Clai e si intitola Giardini dell’anima. Simboli di fiori in tavola e nell’arte sacra. Come lo scorso anno, per quello che è un percorso di Segni e immagini della devozione popolare che dura da venticinque anni, sarà approfondito il tema della tavola mettendo in evidenza maioliche d’uso e di decorazione databili tra la prima metà del Settecento e l’ottavo decennio dell’Ottocento. La mostra, patrocinata dalla Diocesi e dell’Amministrazione comunale di Imola, raccoglie oltre cinquanta opere, tra le quali sono presenti diversi inediti, che provengono da chiese della Diocesi e del Museo diocesano, ma anche da importanti raccolte pubbliche quali il Mic di Faenza e il Museo delle Ceramiche di Forlì, oltre che da rinomate gallerie antiquarie e collezionisti privati.

Marco Violi, curatore della mostra, ha suddiviso il percorso espositivo in quattordici sezioni, ognuna dedicata a un fiore, raffigurato sulle maioliche esposte: fiordaliso, ranuncolo, rosa, giglio bianco, tulipano, garofano, anemone, aquilegia, margherita, peonia, papavero, fiore di loto, iperico, quercia. Ogni fiore trova un suo corrispondente nella simbologia religiosa. A ciascuno di essi coincide poi un’opera d’arte sacra della quale esso è il simbolo. Ogni sezione comprende infatti sia materiali ceramici che opere d’arte sacra – dipinti, oreficerie e stampe – tra cui diversi inediti. La mostra «offre indubbiamente la possibilità di poter ammirare tutti insieme, e per la prima volta, un cospicuo gruppo di materiali artistici di elevata qualità – spiega Violi. – Contestualmente consente di rileggere la storia spirituale attraverso leggende che si perdono nella notte dei tempi tra superstizione, paganesimo e devozione popolare. In ultima analisi, quindi, di recuperare per mezzo dei segni e dei simboli naturali, lo spirito e la forza di quella devozione millenaria, i cui fondamenti divulgativi hanno trovato una solida base nelle più semplici conoscenze del tempo, tempo in cui la natura, con il passare delle stagioni, il profumo e il colore dei fiori, ha svolto il ruolo di vero e proprio mezzo di comunicazione globale. Quattordici storie di fiori su cui si innestano altrettante storie sacre: i primi, per la loro effimera bellezza, ci rammentano la caducità della vita terrena; le seconde, poiché esemplari di Cristo, della Madonna e delle vite dei santi, spalancano una finestra sulla vita eterna».

«Dalle Madonne dei pilastrini partì venticinque anni fa il percorso espositivo Segni e immagini della devozione popolare, iniziativa di Clai per comprendere il patrimonio valoriale, storico e culturale della comunità a cui apparteniamo, del nostro territorio – dice Giovanni Bettini, presidente della Clai -. Negli ultimi anni la mostra ha portato in evidenza la centralità del Convivio per il valore “religioso” del cibo, nutrimento del corpo e dell’anima. In questa nuova edizione il tema raccoglie queste suggestioni e ci presenta un percorso originale attraverso la simbologia dei fiori: fiori nei decori di piatti, zuppiere, legumiere e apparati da tavola di grande pregio, fiori nella rappresentazione iconografica di Santi e di Madonne, oggetti di culto e di devozione popolare. Il tema Giardini dell”anima ci porta anche a una riflessione profonda sulla bellezza della diversità, diversità di forme, colori e profumi. Diversità nelle stagioni, di tempi di crescita, di fioriture e di frutti. Soffermandoci sulla bellezza delle opere esposte nella mostra curata con grande sensibilità da Marco Violi, ne trarremo un forte viatico personale per non omologarci al pensiero dominante».

L”inaugurazione, come detto, si terrà oggi alle ore 17.30. La mostra sarà poi visitabile sabato 8 e domenica 9 dalle 10 alle 20.

Nella foto due pezzi esposti in mostra

I fiori in tavola e nell'arte sacra: mostra di maioliche e non solo a Sasso Morelli per la Festa del Contadino

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