Imola

Sport 21 luglio 2018

Tre titoli italiani per l'Imolanuoto Master a Palermo con Busignani e la doppietta di Terziari

Si sono conclusi con tre titoli italiani, un secondo e un terzo posto, i campionati italiani Master Fin, che si sono svolti nella suggestiva cornice della piscina comunale di Palermo.

Nonostante il caldo e la temperatura della vasca scoperta che ha raggiunto in diverse giornate i 31 gradi, Vanes Terziari ha dominato la categoria M45 nei 200 farfalla e nei 200 misti staccando nettamente gli avversari, così come Massimo Busignani che ha vinto il titolo nei 200 rana tra gli M50 (oltre all’argento nei 100 rana e il bronzo nei 200 misti). Gli altri imolesi presenti, Gianluca Guidotti e Milena Melandri, entrambi M45, si sono accontentati del quinto posto nei 50 rana e 50 stile libero e nei 200 rana.

r.s.

Nella foto: da sinistra Vanes Terziari e Massimo Busignani

Tre titoli italiani per l'Imolanuoto Master a Palermo con Busignani e la doppietta di Terziari
Sport 21 luglio 2018

Ultra Trail, l'imolese Gianluca Galeati secondo ad Andorra nei 170 km della Ronda dels Cims

Grande risultato per Gianluca Galeati all’Andorra Ultra Trail. Il runner imolese ha chiuso al secondo posto la Ronda dels Cims, il percorso più lungo con 170 km da affrontare e un dislivello positivo di 13.500 metri. Un risultato straordinario, anche dal punto di vista cronometrico: Galeati ha chiuso in 31 ore 58’25”, considerando i 30 minuti che l’organizzazione ha «abbuonato» all’imolese per via di un errore nella segnalazione del percorso che lo ha penalizzato notevolmente, condizionando forse anche la lotta per il successo.

A vincere è stato lo spagnolo Albert Herrero Casas in 31h45’41”, ma Galeati ha avvertito sensazioni molto positive che sono un ottimo viatico in avvicinamento al Tor des Geants, la regina delle gare di Ultra Trail con i suoi 330 km (24mila metri di dislivello positivo) lungo le due Alte Vie della Valle d’Aosta. Una gara che partirà il 9 settembre, a cui Gianluca Galeati prenderà parte con il sogno di migliorare la sua miglior prestazione. Nel 2015, infatti, l’imolese riuscì a concludere il massacrante Tor des Geants al 2° posto, a soli 24 minuti dal vincitore.

ma.ma.

Nella foto: Gianluca Galeati

Ultra Trail, l'imolese Gianluca Galeati secondo ad Andorra nei 170 km della Ronda dels Cims
Cronaca 21 luglio 2018

Avvistamenti famosi a Imola, ecco gli ex campioni Montoya e Doohan

Avvistamenti «Ifo», Identified Flying Objects. Al contrario degli «Ufo», questi sono Soggetti Volanti Identificati. Si sono visti in città, nel giro di pochi giorni, gli ex campioni Mick Doohan e Juan Pablo Montoya. Il colombiano, ex campione di F.1 e vincitore (due volte) della 500 Miglia di Indianapolis, si è incontrato con Uberto Selvatico Estense al ristorante Hostaria 900 di viale Dante. L’australiano, 5 volte campione del mondo della 500 sta invece girando un docufilm sulla vita del dottor Claudio Costa.

r.s.

Nella foto: a sinistra Juan Pablo Montoya con Uberto Selvatico Estense, a destra Mick Doohan insieme al dottor Claudio Costa

Avvistamenti famosi a Imola, ecco gli ex campioni Montoya e Doohan
Sport 20 luglio 2018

Calcio, il d.g. dell'Imolese Fiorella Poggi sul ripescaggio: «Impegno scritto del Comune sui lavori al Galli. Fidejussioni e stadio di Forlì a posto»

Lunedì 16 luglio non è stata solo una giornata di scatti per i giocatori dell’Imolese che hanno cominciato a sudare agli ordini di Dionisi, ma anche per tante squadre lungo lo Stivale che hanno corso per depositare in Figc il ricorso sull’esclusione arrivata la settimana precedente da parte della Covisoc. Una corsa che ha visto arrivare al traguardo tante società ma non tutte, con le «rotture» (saluto ai professionisti) di Cesena, Bari, Mestre, Fidelis Andria e Reggiana che, unite al trasloco del Bassano a Vicenza, hanno liberato 6 posti in serie C al momento in cui viene chiuso questo numero del «sabato sera». Giovedì 19 luglio verranno esaminati i ricorsi presentati dalle squadre inizialmente escluse con la Covisoc che venerdì 20 comunicherà i verdetti alla Figc. In quel momento, se non ci saranno «golpe» dell’ultimo minuto si aprirà la corsa al ripescaggio nella quale l’Imolese partirà dietro a Juve B, Prato, Cavese, Milan B e Como, le prime 5 designate a riempire le vacanze di organico.

Imolese sicura ripescata, quindi? No, visto che i punti interrogativi sono due: il primo è legato alla possibile creazione di una ulteriore squadra B, il secondo alla solita questione del Galli da sistemare, sulla quale però ci sono novità sostanziose, come conferma il direttore generale dell’Imolese, Fiorella Poggi. «Abbiamo un impegno formale scritto da parte dell’Amministrazione comunale che il Galli verrà adeguato e questo documento è fondamentale, perché dovrà essere allegato alla domanda di ripescaggio. La querelle con Manca? Nel caso in cui la mia domanda venga respinta per la questione dello stadio, ne risponderanno per vie legali. Se dal 2012 mi avessero detto che il Galli lo avrei dovuto sistemare a spese mie, lo avrei fatto e non avrei investito sui tre sintetici al Bacchilega. Probabilità di ripescaggio? Se i posti saranno 6, sono ottimista».

Fidejussione pronta, fatta con Ubi Banca, il contratto già firmato per il Morgagni («Nessuno mi ha detto niente, dovremo pagarcelo noi» il commento del direttore generale, per una spesa tutto compreso attorno ai 4 mila euro a partita), la domanda già presentata e il documento della sindaca Sangiorgi dove si conferma che i lavori verranno fatti e che non sono stati eseguiti prima a causa del commissariamento del Comune di Imola: la tavola sembra apparecchiata, sperando nel lieto fine. A meno che non succeda come per il nuovo stadio che l’Imolese era pronta a costruire a sue spese, sistemando il «campo 1» del Bacchilega e facendolo diventare un gioiellino che avrebbe dato lustro a tutta la città. Un progetto che è restato sulla carta, facendo così perdere ad Imola la possibilità di avere un impianto meno «romantico» del Galli ma certamente più funzionale al mondo del professionismo nel quale l’Imolese spera di trovare posto.

an. mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio.

Nella foto (Isolapress): Fiorella Poggi, d.g. dell”Imolese

Calcio, il d.g. dell'Imolese Fiorella Poggi sul ripescaggio: «Impegno scritto del Comune sui lavori al Galli. Fidejussioni e stadio di Forlì a posto»
Sport 20 luglio 2018

Domani la finalissima degli Internazionali di tennis alla Tozzona. Premio «Dadina» alla carriera per Nicola Pietrangeli

Qualche goccia di pioggia a benedire e infastidire il primo giorno di sfide nei tabelloni principali è stato l’unico intoppo di una 15ª edizione degli Internazionali di Imola che procede spedita verso la propria conclusione, prevista domani sera con la disputa della finale del singolare femminile (programmata per le ore 20.30), mentre questa sera si giocheranno le due semifinali del singolare e la finale del doppio.

Nel doppio l”ultimo atto vedrà affrontarsi la coppia Giovine/Pislak contro Di Sarra/Marchetti (ore 18). Nelle semifinali del singolo, invece, la sfida sarà tra la Andrei e la Rubini (ore 20) e la testa di serie francese Sherazad Reix e la russa Liudmila Samsonova (21.30).

La serata finale sarà anche l”occasione per consegnare a Nicola Pietrangeli il premio alla carriera degli Internazionali dedicato alla memoria di Domenico “Dado” Dadina.

r.s.

Nella foto (dal suo profilo facebook ufficiale): Nicola Pietrangeli

Domani la finalissima degli Internazionali di tennis alla Tozzona. Premio «Dadina» alla carriera per Nicola Pietrangeli
Sport 20 luglio 2018

Aperture autodromo, stasera e lunedì i classici appuntamenti per il pubblico

All’autodromo Enzo e Dino Ferrari proseguono le date di apertura al pubblico. Nel periodo che prendiamo in considerazione questa settimana, la pista sarà accessibile in due occasioni: stasera e lunedì 23 luglio, dove si potrà restare all’interno per 1 ora e 45 minuti, dalle ore 18.45 alle 20.30. A meno di cambiamenti, nei mesi estivi non sono previste giornate intere. E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

r.s.

Nella foto: appassionati all”autodromo

Aperture autodromo, stasera e lunedì i classici appuntamenti per il pubblico
Sport 20 luglio 2018

Acqua Volley, Claudia Zanotti e gli altri «Icicc» hanno vinto il torneo «bagnato» della Clai

La settima edizione dell’Acqua Volley Clai Splash è stata vinta dalla squadra «Icicc» (Ghiselli, Zanotti, Piolanti, Balzani…), che ha combattuto anche contro avversari giunti da Lugo, da Bologna e dalla provincia di Ferrara. Il numeroso pubblico si è rimpinzato allo stand gastronomico della Clai, guidato dallo chef Filippo Bedeschi, che ha messo a disposizione le sue esperienze passate a Londra.

r.s.

Nella foto: la squadra vincitrice degli «Icicc»

Acqua Volley, Claudia Zanotti e gli altri «Icicc» hanno vinto il torneo «bagnato» della Clai
Cronaca 19 luglio 2018

Sanità, la neo assessora Dhimgjini: «Autonomia dell’Ausl nei servizi per i cittadini»

Ina Dhimgjini, la nuova assessora alle Politiche sociali e sanitarie, abitative e volontariato, senza dimenticare le novità di famiglia e disabilità, viene da Livorno. Negli ultimi quattro anni ha fatto l’assessore per il sindaco Nogarin (M5S). Le toccano materie «pesanti» come la sanità.

Autonomia dell’Azienda usl, efficienza, integrazione, depotenziamento, reti cliniche. Parole diventate slogan. Durante la presentazione della Giunta la sindaca Sangiorgi sembra aver virato più sull’efficienza rispetto al mantenere la «partita Iva dell’Ausl». L’autonomia va difesa a spada tratta oppure no?
«Può aver fatto scalpore ma la sindaca ha detto qualcosa che è un dato di fatto, ora che stiamo andando verso accorpamenti di Aziende sanitarie le logiche dipendono molto dalla Regione. Ma siamo d’accordo che occorre articolare quei servizi che sono di prossimità al cittadino e su questi si chiede e si esige autonomia, ad esempio il percorso delle liste d’attesa è sovraordinato da un investimento anche di risorse umane che fa l’Ausl ma sindaco e territorio quando ravvisano tempi lunghi possono rappresentare un impulso molto importante di segnalazione e concertazione su percorsi più virtuosi, che può essere condiviso con protocolli o convenzioni. La stessa cosa vale per le disabilità o la non autosufficienza».

Autonomia dell’Ausl significa chiedere per il nostro territorio a prescindere da chi sarà il vertice regionale in futuro?
«Sì, e con l’efficienza di pari passo».

Martedì 17 luglio è stato presentato ufficialmente il documento sulla riorganizzazione e integrazione sanitaria metropolitana. Possiamo essere ottimistisu quello che ci aspetta per l’ospedale di Imola?
«L’attenzione va sempre tenuta alta ma ci possono essere dei presupposti sui quali lavorare. Comunque non facciamo le scelte da soli, ci vuole la condivisione con i professionisti e l’osservatorio della cittadinanza. Ne discuteremo all’interno delle commissioni e faremo dibattiti pubblici per capire se va bene o va integrato». (l.a.) 

L’intervista alla nuova assessora venuta da Livorno con domande anche sui temi del welfare e delle politiche per la case sul “sabato sera” in edicola dal 19 luglio

Nella foto Ina Dhingjini

Sanità, la neo assessora Dhimgjini: «Autonomia dell’Ausl nei servizi per i cittadini»
Sport 19 luglio 2018

Futsal, Imola-Castello rinuncia alla serie A e riparte dalla C1 con tanti giovani

Game over. Adesso i gettoni sono davvero finiti e non si può più iniziare una nuova partita. Almeno non in questa categoria, visto che l’Ic Futsal, dopo due anni, saluta la serie A e nella prossima stagione ripartirà ufficialmente dalla C1. A nulla, infatti, sono valsi i tentativi della società di salvare la massima serie, nonostante mesi di trattative costellate da lunghi silenzi e colpi di scena dell’ultimo minuto. I bianconeroverdi, in extremis, avevano anche provato a giocarsi la carta di cedere il titolo sportivo gratuitamente e accollandosi tutti i debiti, a chiunque fosse interessato, ma nessuno si è fatto avanti concretamente (nemmeno Gubellini, l’ex patron della Ma Group) e, dopo la fumata nera con Marco Calzolari (il «signor» Kaos) passato all’Imolese, anche il famoso sponsor agroalimentare non ha dato le garanzie giuste per l’iscrizione alla serie A. Il loro impegno economico, infatti, sarebbe partito solo nella seconda parte dell’anno sportivo, dando così all’Ic Futsal poca sicurezza su come affrontare l’intera stagione. 

La decisione del presidente Brunori era, comunque, nell’aria da tempo e a bocce ferme rappresenta la soluzione più ovvia, seppur dolorosa, per ripartire. La dirigenza rimarrà la stessa, con l’aggiunta magari di qualche elemento in grado di dare maggiore forza e stabilità alla società. La squadra non abbandonerà la palestra Cavina e anche il nome, ad oggi, rimarrà sempre Ic Futsal. Gli unici cambiamenti importanti riguarderanno la rosa, con lo spogliatoio che, per forza di cose, saluterà tutti i protagonisti della passata stagione (Castagna, Juninho e Vignoli potrebbero passare all”Imolese in serie B) e vedrà arrivare tanti giovani di belle speranze, insieme a 4 o 5 giocatori d’esperienza. L’obiettivo sarà quello di ben figurare in C e cercare di riportare la squadra verso campionati più nobili nel più breve tempo possibile. Rimane, comunque, ancora da risolvere il rebus dell’allenatore. Escludendo un’offerta a Pedrini (sempre più vicino a rimanere senza squadra) che sarebbe quasi offensiva per il tecnico di Dozza, l’identikit porta ad un profilo conosciuto nel circondario, ma al momento ancora top secret. 

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 luglio.

Nella foto: Mauro Castagna potrebbe passare all”Imolese Calcio a 5 

Futsal, Imola-Castello rinuncia alla serie A e riparte dalla C1 con tanti giovani
Cultura e Spettacoli 19 luglio 2018

Il dj Gary Caos si racconta in un libro tra le serate in spiaggia e le conoscenze sugli aerei

«La notte è più bella, si vive meglio, per chi fino alle cinque non conosce sbadiglio… ». Cantava così Jovanotti nel 1991 ricordando le notti come dj prima ancora che come il cantautore che sarebbe poi diventato. Allora, più di venticinque anni fa, l’imolese Gherardo Casini in arte Gary Caos muoveva i primi passi di quella che sarebbe poi diventata una lunga carriera prima solo come dj e poi, da dieci anni, anche come producer per la propria etichetta discografica Casa Rossa, che ha sede a Castel Guelfo. Un quarto di secolo che Casini oggi, a 44 anni, ha deciso di raccontare nel libro Il caos… Tra dj e producer, scritto con Francesca Sanzo per Giraldi Editore.

Una lunga carriera ancora attiva. Perché la voglia di raccontarla in un libro?

«In venticinque anni il mondo è cambiato tanto e mi sono accorto che avevo già molte cose da raccontare – spiega il dj –. Io ho iniziato a suonare in un mondo analogico, fatto di vinili e della ricerca dei dischi nei negozi di musica, delle corse per accaparrarsi le ultime uscite o le novità prima di tutti. Allora ci volevano impegno e tempo per la ricerca. Oggi, invece, il mondo intero è a portata di click e la musica digitale è più fruibile. Da un certo punto di vista è un libro che racconta la storia di una professione, quella del dj, per chi l’ha vissuta e vuole rispolverare ricordi ma anche per i giovani che sono nati nell’era digitale e rischiano di perdere qualità per colpa di questa facilità».

Qualche aneddoto?

«Nel libro ce ne sono tanti. Dalle prime serate in Corea per suonare, dove ho visto e vissuto una spettacolarità degli eventi in discoteca più alta al mondo, con un’energia del pubblico travolgente. Fino a Marsala, in Sicilia, dove ho suonato all’aperto, in spiaggia, di fronte a quindicimila persone: un’esperienza totalizzante, anche se a dire il vero ho sempre preferito i piccoli club bui per intenditori e non le discoteche dove si va per ballare uno sopra all’altro e rimorchiare. Un’altra cosa che mi è sempre piaciuta del mio lavoro, che ad oggi mi ha fatto viaggiare per tutti i continenti ad eccezione del Sud America, è la possibilità di conoscere gente sugli aerei e negli aeroporti, capire perché gli altri viaggiano ed ascoltare storie incredibili».

Parte dei ricavi del tuo libro saranno devoluti ad Aisla, l’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Perché?

«C’è un capitolo del libro dedicato a dj Fanny, Andrea, un ragazzo di appena trent’anni malato ed immobilizzato a letto, ma che non per questo non segue il suo sogno: scrivere musica e suonarla, chiaramente con l’ausilio di un commutatore. Tempo fa ho preso parte ad un progetto insieme a lui in favore della ricerca sulla sla. Per questo anche questa volta ho voluto continuare quanto iniziato insieme». (mi.mo.)

L”intervista completa a Gary Caos è su «sabato sera» in edicola giovedì 19 luglio

Nella foto Gary Caos

Il dj Gary Caos si racconta in un libro tra le serate in spiaggia e le conoscenze sugli aerei

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