Imola

Economia 25 marzo 2018

Fabiola Zoffoli della Fattoria Romagnola è delegata provinciale Coldiretti Donne Impresa

E” un”imolese, Fabiola Zoffoli, della Fattoria Romagnola, la nuova delegata provinciale di Coldiretti Donne Impresa Bologna. Oggi le imprese agricole a guida femminile sono 2.108, oltre il 10% del totale delle circa 20.000 aziende “in rosa” censite in provinca. L’assemblea per l”elezione di Donne Impresa, l’associazione di Coldiretti che rappresenta le aziende agricole guidate da donne manager, è stata l”occasione anche per fare il punto su tutto il settore.

Da anni l”impegno è volto a “coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell’ambiente, la qualità della vita e lo sviluppo di aziende multifunzionali con attività che spaziano dalla produzione alla trasformazione dei prodotti, dall’agriturismo alle fattorie didattiche, fino al progetto di Coldiretti di Educazione alla Campagna Amica che porta il mondo agricolo a diretto contatto con gli alunni delle scuole” dicono da Coldiretti.

E l”azienda di Zoffoli che sulle colline di Imola rappresenta proprio una di queste attività. “La Fattoria Romagnola da anni collabora con il progetto di Coldiretti di Educazione alla Campagna amica nelle scuole, unisce l’allevamento di maiali, pecore e polli all’attività agrituristica e di fattoria didattica“. Inoltre Zoffoli esercita anche l’attività di agrichef, titolo conseguito al primo corso di agrichef dell’Emilia Romagna promosso da Terranostra, l’associazione agrituristica di Coldiretti, e Campagna Amica “per formare una figura professionale a tutto tondo, esperta anche in marketing e comunicazione, in grado di raccontare ad un cliente sempre più attento ed esigente la storia di un prodotto e la cultura del territorio che lo ha fatto nascere”.

Zoffoli ha iniziato ad occuparsi del settore dopo il matrimonio e ha detto di aver “rispolverato il diploma di maestra decidendo, grazie alla legge di Orientamento, di dare il via all’attività di fattoria didattica. Credo pienamente nel valore della multifunzionalità – ha dichiarato la neo delegata – vera leva per valorizzare il nostro lavoro e la nostra cultura e fonte di reddito e innovazione per le nostre aziende e ritengo che le donne imprenditrici siano particolarmente vocate a favorire la multifunzionalità in agricoltura. sono sicura che con il sostegno delle colleghe e di Coldiretti possiamo fare un lungo cammino”.

L”assemblea ha eletto Zoffoli all”unanimità; sarà affiancata dalle vicedelegate Emanuela Armaroli dell’azienda agricola Valbona di Sant’Agata Bolognese e Julie Marie Blaho, dell’azienda agricola Flizzone di Gaggio Montano.

r.c.

Nella foto Fabiola Zoffoli

Fabiola Zoffoli della Fattoria Romagnola è delegata provinciale Coldiretti Donne Impresa
Cultura e Spettacoli 25 marzo 2018

Il diciassettenne Scarabottolo per gli “Incontri col Maestro' dell'Accademia pianistica

Sarà il pianista padovano quasi diciassettenne Davide Scarabottolo a salire sul palco nella sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani per il prossimo appuntamento dei concerti organizzati dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro». Domani, lunedì 26 marzo alle ore 20.45 proporrà un programma caratterizzato da musiche di Mozart, Debussy, Schubert, Liszt.

Scarabottolo ha iniziato lo studio del pianoforte a sei anni con Giacomo Dalla Libera con il quale continua a suonare repertoria quattro mani, nel 2010 è entrato al Conservatorio «Pollini» di Padova e dal 2012 al 2015 è stato il pianista dell’Orchestra iovanile dell’istituto. Dal 2014 suona inoltre in trio con Pietro Scimemi (violoncello) e Tommaso Scimemi (violino).

Da novembre 2015 frequenta l’Accademia pianistica dove frequenta il corso pluriennale e studia regolarmente con Leonid Margarius. Numerosi i premi vinti ad oggi dal giovane padovano tra cui ilI premio assoluto al V concorso nazionale della città di Piove di Sacco (2012), il I premio all’XI Concorso «Premio Città di Padova» (2013) e al Concorso pianistico internazionale «A. Baldi»di Bologna (2014), il I premio assoluto al concorso «Scarlatti»di Brescia (2016).

L’ingresso al concerto è tramite tessera associativa (100 euro).L’entrata è libera per gli under 20, per gli allievi e i docenti della scuola Vassura Baroncini e per gli studenti di ogni ordine e grado.Info: 0542/30802.

Il diciassettenne Scarabottolo per gli “Incontri col Maestro' dell'Accademia pianistica
Sport 24 marzo 2018

Confermati per luglio gli Internazionali di tennis alla Tozzona, con alcune novità

«Dobbiamo capire se ci sono le condizioni per andare avanti: altrimenti resteranno 14 edizioni bellissime, davvero un bel ricordo»: erano state queste le parole di Massimiliano Narducci al termine degli Internazionali di Imola del 2017. Parole che non lasciavano presagire nulla di buono per l’edizione numero 15 ma che, fortunatamente, sono state smentite.

Anche nel 2018, infatti, non mancherà l’appuntamento al Tozzona Tennis Park, per uno dei massimi eventi sportivi di Imola. Tutti i dubbi invernali sono stati sciolti e Narducci, assieme a tutto il suo staff, hanno annunciato che gli Internazionali di Imola, torneo inserito nell’Itf Women Circuit, andranno regolarmente in scena dal 14 al 21 luglio 2018.

Confermato in toto il format sportivo della kermesse e le iniziative di contorno, tra le quali spicca il 3° premio Domenico «Dado» Dadina alla carriera, che nelle scorse edizioni è andato a sportivi del calibro di Raffaella Reggi e Alberto Tomba.

«E siamo a 15 – commenta un entusiasta Narducci -. Sono felice di annunciare che organizzerò ancora, insieme al mio meraviglioso staff, questa fantastica manifestazione. Certo, il cammino non è stato per niente facile, anzi molto sofferto ma, grazie ad una rinnovata ed entusiasmante intesa tra il Tozzona Tennis Park, la Polisportiva Centro Sociale La Tozzona e l’Amministrazione comunale, posso esprimere tutta la mia soddisfazione per l’accordo raggiunto. Ci saranno alcune novità importanti sulla struttura che annuncerò più avanti. Ancora un forte ringraziamento ai miei amici veri ed a tutti coloro che mi hanno sostenuto volendo bene agli Internazionali di Imola ed alla nostra piccola meravigliosa realtà chiamata Tozzona Tennis Park».

a.c.

Nella foto: un momento dalla passata edizione della manifestazione

Confermati per luglio gli Internazionali di tennis alla Tozzona, con alcune novità
Cronaca 24 marzo 2018

A Spazzate Sassatelli una lapide in ricordo dei combattenti per la libertà dal nazifascimo

Una lapide in ricordo dei combattenti per la libertà e dei partigiani del luogo caduti durante la lotta di liberazione dal nazifascismo verrà inaugurata domani, domenica 25 marzo, alle ore 10.30 a Spazzate Sassatelli, nell’area ex scuole comunali, su iniziativa delle sezioni Anpi di Imola e Sesto Imolese.

Un forte movimento di lotta si sviluppò nella campagna della«bassa», attorno agli abitati di Sasso Morelli, Sesto Imolese, Balia, Osteriola e, appunto, Spazzate Sassatelli, dove erano organizzati più di un migliaio di braccianti tra uomini e donne, affiancati dalla quasi totalità dei contadini.Godevano dell’appoggio del Clned erano protetti da nuclei armati di partigiani suddivisi nei Gape nelle Sap, soprattutto queste ultime operavano nella zona.Tra i braccianti e i contadini non spiccavano nomi prestigiosi di capi, eppure coloro che guidavano il movimento erano riusciti a convincere la gente, facendola partecipe in prima persona nelle vicende della lotta armata contro i fascisti e gli occupanti tedeschi:evidentemente erano ancora vivi i ricordi delle lotte politiche e sindacali dei tempi del socialismo di Andrea Costa ed era attiva e operante una certa organizzazione clandestina comunista, che godeva dell’appoggio e della protezione di gran parte della popolazione.Questa pressoché compatta appoggiava la Resistenza e vi erano anche alcune giovani e giovanissime ragazze che, in qualità di staffette, tenevano legate le file dell’organizzazione clandestina e,con un coraggio e un’abnegazione incredibili, pedalavano lungo la via San Vitale, il Correcchio,la Gambellara, la Rondanina o scarpinavano in mezzo alle cavedagne per portare messaggi,stampa clandestina e armi.

Si compivano opere di sabotaggio,ad esempio cercando di impedire che il raccolto del grano finisse alle armate tedesche, come avvenne nell’estate del 1944, oppure i sabotaggi alle linee di comunicazione,o si affrontavano in rapide e cruenti sparatorie i militi fascisti ed i soldati tedeschi, e così via.

Tra le cose da ricordare c’è la lunga trafila messa in atto per nascondere una macchina tipografica con la quale si stampavano volantini e copie del giornale l’Unità clandestinamente. Era chiamata «pedalina» per la sua forma e i nazifascisti, che ben ne conoscevano l’esistenza,la cercarono assiduamente, tanto che parecchi patrioti persero la vita per nasconderla, torturati e fucilati, ma la stampatrice non fumai trovata: fu spesso spostata e fu nascosta anche nel territorio di Spazzate Sassatelli, dove anche due partigiani del luogo (che l”avevano nascosta) furono uccisi.

La lapide che viene inaugurata ricorda proprio in particolare tre caduti partigiani del territorio di Spazzate Sassatelli. Amedeo Marchi, bracciante, militava nelle Sap, ma purtroppo il 14 luglio 1944 i fascisti della Brigata Nera lo prelevarono dalla sua abitazione e lo uccisero a colpi di mitra. Gli altri due, sempre delle Sap, avevano contribuito a salvare la «pedalina» scavando una buca sotto un pagliaio e lì fu salva, ma i due purtroppo persero la vita. Leonida Passerini venne catturato il 14 aprile 1945 da tedeschi in fuga e in seguito fucilato: era stato soccorso dal partigiano sappista Giuseppe Tinarelli, fucilato anch’egli assieme al primo.

r.c.

Nella foto un”immagine della “pedalina”, oggi a Conselice un monumento la celebra come simbolo della lotta per la libertà di stampa contro ogni censura e dittatura

A Spazzate Sassatelli una lapide in ricordo dei combattenti per la libertà dal nazifascimo
Sport 23 marzo 2018

Imolese gratis domani al Romeo Galli contro il Fiorenzuola

Lorenzo Spagnoli lancia un segnale forte alla città e chiama a raccolta gli appassionati di calcio. «Venite in tanti al Romeo Galli e stringiamoci tutti insieme intorno all’Imolese».

Che domani (sabato) nell’anticipo delle 15 scenderà in campo contro il Fiorenzuola terzo in classifica e reduce dal pareggio interno col Castelvetro. Nell’occasione l’entrata sarà gratuita. Un’iniziativa a sorpresa quella della società rossoblù, che ha uno scopo preciso: avvicinare alla squadra quanti più spettatori possibile.

«Lo sport è coesione e l’obiettivo è fare gruppo – ha spiegato Spagnoli -. In futuro vogliamo creare sempre maggiori sinergie fra la città e l’Imolese. Iniziare un percorso insieme, farci conoscere maggiormente dai cittadini. L’idea dell’entrata gratis parte da questi presupposti. Non è che potremo farlo ogni volta, ma domani i nostri ragazzi affronteranno una partita importantissima per l’esito della stagione e abbiamo bisogno di tanto calore. Per la seconda volta negli ultimi due anni ci stiamo giocando il primo posto del campionato di serie D».

r.s.

Nella foto: il giocatore dell”Imolese Marco Tattini

Imolese gratis domani al Romeo Galli contro il Fiorenzuola
Cultura e Spettacoli 23 marzo 2018

Là cammina un uomo vivo, spettacolo con Tilt a quarant'anni dalla legge Basaglia

Oltre la Siepe quest’anno significa un ricco calendario di eventi da domani fino a giugno per riprendere in ottobre fino a dicembre. Incontri, spettacoli, convegni per celebrare una ricorrenza importante: il quarantesimo anniversario della legge 180 (nota come legge Basaglia) che il 13 maggio 1978 sancì la chiusura dei manicomi. Un processo che a Imola ha portato alla trasformazione e recupero dell’Osservanza e all’abbattimento della Villa dei Fiori. Il titolo scelto è «40° Legge 180. Guardare il mondo diversamente».

Un mosaico di iniziative organizzati dalle associazioni che danno vita a Oltre la Siepe con la collaborazione del Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Imola e il patrocinio del Comune.

Il primo appuntamento. Il teatro e la musica sono al centro di molte delle iniziative per la capacità di favorire l’integrazione. Lo sport, allo stesso modo. Il programma stesso si apre domani (sabato 24 marzo) alle ore 9.30 con una parata accompagnata dalla Banda Tambù attraverso le vie principali del centro storico imolese, poi in serata alle ore 18 al Teatro Lolli spettacolo tratto da Himmelweg di Juan Mayorga «Là cammina un uomo vivo» a cura di Tilt, sulla storia del campo di concentramento di Terezin, al termine (ore 21) un incontro nel quale si ricorderà la figura di Giorgio Antonucci, ex primario dell’ospedale psichiatrico Osservanza, attraverso le testimonianze di chi visse quel momento storico (Giovanni Angioli ex infermiere coordinatore del reparto autogestito del Lolli, la psicologa Maria d’Oronzo ex tirocinante del’autogestito e Massimo Golfieri fotografo.

Non mancheranno iniziative più focalizzate sul tema della salute mentale, ad esempio il 12 maggio è previsto un incontro dal titolo «Legge 180. E i prossimi quarant’anni?» al quale interverranno Giuseppe Tibaldi psichiatra, responsabile del Dsm Area Nord di Modena, coordinatore scientifico del Centro studi e ricerche in Psichiatria, Enzo Morgagni, presidente della Consulta regionale per la salute mentale e Alba Natali, direttrice del Dipartimento di Salute mentale / Dipendenze patologiche dell’Ausl di Imola.

Poi, c’è il progetto «Sante Zennaro: Bene Comune! Trasformazione, cultura, gioco, artisticità», a cura di Volabo, Consulta del volontariato di Imola, associazione PerLeDonne ma coinvolge anche molte associazioni e cittadini. L’Istituto medico psico-pedagogico Sante Zennaro fu chiuso nel 1973 a  pochi mesi dalla sua apertura per divenire Centro di servizi sanitari sociali. Fu un fatto significativo per la città, precursore delle trasformazioni che in seguito alla legge 180 portarono alla chiusura dei manicomi.

Di particolare rilevanza è l’iniziativa «La città dei matti: gli archivi dei manicomi Imolesi» il 10 maggio in cui per la prima volta verrà presentata ai cittadini una ricca documentazione relativa alla storia degli ospedali psichiatrici della città di Imola. Saranno mostrati gli archivi dell’Osservanza e del Lolli.

r.c.

Nella foto: un”immagine dallo spettacolo “Là cammina un uomo vivo”, dalla pagina facebook di Oltre la siepe

Là cammina un uomo vivo, spettacolo con Tilt a quarant'anni dalla legge Basaglia
Cultura e Spettacoli 23 marzo 2018

La primavera inizia con le Giornate Fai. I luoghi visitabili

Quarantamila studenti-ciceroni in tutt”Italia, di cui più di duecento a Imola: quella tra il Fai (Fondo ambiente italiano) e le scuole è ormai una collaborazione rodata che porta i ragazzi a diventare per alcuni giorni guide turistiche d”eccezione del proprio patrimonio culturale.

Domani e domenica, durante la 26 edizione delle Giornate Fai di primavera, saranno infatti loro a «prendere per mano» i cittadini facendo loro scoprire tesori nascosti sotto casa, che spesso scorrono sotto i nostri occhi senza che soffermiamo l”attenzione.

I luoghi. «A Imola saranno aperti quattro luoghi d”arte e cultura – spiega Paola Bizzi Bacchini, capogruppo del Fai imolese -: si tratta di Villa Muggia, della chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine, del Museo diocesano che ha sede nel palazzo vescovile, e di palazzo Marchi. Quattro gioielli all”interno dei quali si muoveranno come cicerone gli studenti dell”Alberghetti, del liceo classico, del liceo linguistico e del liceo delle scienze umane. Speriamo di replicare il successo delle Giornate Fai d”autunno, durante le quali ottomila visitatori ne hanno approfittato per conoscere meglio la loro città».

Giornate Fai di primavera. La manifestazione si tiene in tutt”Italia portando l”apertura di un migliaio di siti di interesse storico e culturale. La prima edizione di tale iniziativa si tenne nel 1993. Da allora sono stati aperti oltre undicimila luoghi in quattromilasettecento città: a volte si tratta di luoghi di proprietà del Fondo ambiente italiano, altre volte, come a Imola, luoghi privati o pubblici, che vengono scelti dal Fai che collabora con la proprietà per la riuscita dell”evento.

Villa Muggia

Indirizzo: via Bel Poggio 4 a Imola

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti dell”istituto Alberghetti

Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine

Indirizzo: via Emilia 32

Orari: sabato 9-14, domenica 14-16 (alle 16 concerto della Fondazione Juniores della Banda musicale Città di Imola).

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo classico Rambaldi

Museo diocesano, palazzo Vescovile

Indirizzo: piazza Duomo 1

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo delle scienze umane Alessandro da Imola

Palazzo Codronchi-Argeli, ora Marchi

Indirizzo: via San Pier Grisologo 38

Orari: sabato 10-18, domenica 10-18

Contributo d”ingresso: 3 euro

Ciceroni: studenti del liceo linguistico Alessandro da Imola

r.c.

Nella foto: Chiesa di San Giacomo Maggiore del Carmine

La primavera inizia con le Giornate Fai. I luoghi visitabili
Cronaca 23 marzo 2018

Buche sulle strade dopo il maltempo, un milione di euro per ripararle

La neve e la pioggia di marzo si sono portate dietro uno strascico di disagi. Tanto per dare qualche numero, per far fronte a neve e ghiaccio sono state stese circa 150 tonnellate di sale che, sommate all’attività degli spazzaneve, hanno fatto lievitare il conto per il solo Comune di Imola a 171 mila euro.

Sciolta la neve, è iniziata la conta dei danni, a partire dalle buche stradali. «La combinazione di acqua, sale, neve e ghiaccio ha avuto effetti negativi soprattutto nelle strade che hanno una pavimentazione non più nuova e al confine tra i rappezzi e il vecchio manto, dove la “cucitura” è più fragile» spiega Armando Marchi dell’area Infrastrutture di Area Blu, che si occupa della manutenzione stradale di Imola. La società, tra l’altro, aveva chiesto ai cittadini tramite il proprio sito internet di avvisare della presenza di buche e sono arrivate un centinaio di segnalazioni.

Per il momento, considerato anche il maltempo persistente, gli interventi si sono limitati alla «chiusura delle buche con asfalto a freddo – dettaglia Marchi -. In alcuni punti abbiamo usato del materiale che dovrebbe garantire una durata di circa due anni, in altri è stato fatto solo un intervento tampone. Complessivamente, abbiamo già chiuso l’80% delle buche per una spesa di circa 30 mila euro».

Detto questo, Area Blu si è attivata per inviare alla Protezione civile una prima stima dei danni che servirà alla Regione per chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Tra buche, avvallamenti, fessurazioni, scubettature e ragnatele, gli interventi da fare sono stati divisi in tre filoni, via via più profondi e costosi. Complessivamente, «abbiamo stimato una spesa complessiva di 1 milione e 100 mila euro» dice Marchi.

I dettagli di strade e interventi sono su “sabato sera” del 22 marzo.

gi.gi.

Nella foto: buca evidente su via Emilia

Buche sulle strade dopo il maltempo, un milione di euro per ripararle
Cronaca 23 marzo 2018

Vite da discarica, chi sono e cosa succederà agli addetti che lavorano nella Tre Monti

Nella vicenda della discarica Tre Monti gli unici finora a non aver avuto voce in capitolo sono stati coloro che ci lavorano. Anzi, ci lavoravano fino a qualche settimana fa, quando la sentenza del Tar del 10 gennaio scorso ha di fatto bloccato le attività di conferimento. Flavio Zoso, Avram Sirca e Dragutin Lekic sono tra i 12 addetti della modenese Discariche società consortile, aggiudicataria dell’appalto, con scadenza alla fine del 2019, per le attività di messa a dimora dei rifiuti e di controllo del percolato e biogas, attività quest’ultima che sta proseguendo e che fino a inizio aprile impegnerà solo due dei 12 addetti. Poi subentrerà personale di Herambiente.

Flavio e i suoi colleghi, invece, erano coloro che, sulle ruspe, avevano il compito di sistemare i rifiuti in arrivo, secondo le direttive del Piano di gestione operativa, formando strati sovrapposti e compattati. «Dovevamo sistemare i mucchi di rifiuti, metterli in sicurezza e sagomare le sponde come da progetto – racconta Zoso -. Inoltre, a mano, mettevamo i pozzetti, di rete, con al centro le tubazioni per il recupero del biogas. Ogni sera dovevamo poi coprire i rifiuti arrivati quel giorno con teli a carbone attivo per abbattere gli odori e con terreno sulle fasce laterali e sulle sponde».

Un lavoro di certo non per nasi fini, letteralmente in mezzo a tonnellate di spazzatura maleodorante, su due turni, dalle 6 alle 17, sei giorni alla settimana, per anni. Circa venti, per l’esattezza, quelli che Flavio ha passato in discarica, 16 quelli che invece ha all’attivo Avram, 12 Dragutin. E se, nel tempo lo scenario e le mansioni sono rimasti gli stessi, a cambiare in modo vorticoso sono state le società per cui hanno lavorato. Ben sette nell’arco degli ultimi 15 anni: «Eco veneta – elencano – Eco veneta assieme a Cmi Imola, Cmi Imola da sola, Sogliano Rubicone, Lombardi ecologica (fallita nel 2012), Ram (fallita del 2014) e infine la Discariche di Modena». I lavoratori sono passati da una all’altra, come pacchi. Prendere o lasciare. Ogni passaggio, però, azzerava gli scatti di anzianità, spezzava la continuità contributiva, senza contare gli effetti collaterali imprevisti, come, da ultimo, una contesa non ancora conclusa sul Tfr, che la Lombardi ecologica sostiene di aver regolarmente versato e che invece i lavoratori dicono di non aver mai ricevuto.

Un lavoro, insomma, poco invidiabile, per un salario di circa 1.300 euro al mese. In quanti sarebbero disposti a farlo? Per loro, invece, quel lavoro era tutto e il periodo di incertezza che si è aperto dopo il 10 gennaio, in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci sul ricorso presentato il 5 marzo dalla Regione Emilia Romagna, rischia di diventare l’anticamera della disperazione: il licenziamento collettivo, niente lavoro e zero prospettive, a parte quella di diventare, ironia della sorte, rifiuti sociali, manodopera che nessuno vuole più.

«Ho 62 anni – dice Zoso nessuno è disposto ad assumere una persona della mia età, anche se ho esperienza. Sono solo, ma devo comunque pagare l’affitto e le rate della macchina, che mi serve, perché abito in vallata, in una zona fuori mano. Visto che mi mancano cinque anni alla pensione, ho provato anche a vedere se potevo richiedere l’Ape sociale, ma posso fare domanda solo fra due anni, allo scadere dell’indennità di disoccupazione e non è detto che fra due anni questa possibilità, per ora provvisoria, venga confermata anche dai prossimi Governi. Capisco far chiudere la discarica se ci fossero stati pericoli per la salute. Noi che lavoriamo lì da anni non abbiamo problemi. Ma chiuderla perché altrimenti si rovina il paesaggio… Devo dire un bel grazie alle persone e ai comitati che hanno fatto chiudere la discarica – aggiunge ironico -. Lo scriva che adesso lo stipendio dovrebbero essere loro a darcelo».

Su “sabato sera” del 22 marzo le storie di Avram Sirca e Dragutin Lekic, arrivati in Italia in cerca di un futuro migliore.

lo.mi.

Nella foto: un mezzo operativo alla discarica Tre Monti prima della chiusura

Vite da discarica, chi sono e cosa succederà agli addetti che lavorano nella Tre Monti
Cultura e Spettacoli 22 marzo 2018

Arrivano a Imola i grandi vini di Voluptates, gusto e beneficenza

Voluptates, ovvero «Magnifici vini in degustazione». Ritorna da domani con la quindicesima edizione la manifestazione organizzata dall”associazione Voluptates di Imola, in collaborazione con il Comune di Imola, I Musei Civici e l’Associazione Italiana Sommelier Romagna: per tre giorni negli spazi del Museo Civico San Domenico di Imola, i visitatori potranno degustare scegliendo tra quasi 200 grandi vini italiani, francesi e di altre regioni vitivinicole europee.

I vini. Saranno proposte celebri etichette internazionali (ad esempio Vega Sicilia, Drouhin, Krug, Dom Pérignon) e grandi nomi del Belpaese, da Gaja e Giacosa a Sassicaia, Ferrari e Ca’ del Bosco per citarne solo alcuni, «affiancati da tanti produttori forse meno noti, ma capaci di produzioni straordinarie, sovente tesi al massimo rispetto dell’ambiente e al recupero di varietà dimenticate», spiegano le note stampa dell”evento. Alcuni vini, disponibili in quantità limitate, saranno proposti in ognuna delle tre giornate (ciò potrebbe comportare che nel corso della degustazione risultino esauriti, ma nuovamente disponibili nelle giornate successive).

L”ingresso costa 15 euro e comprende un bicchiere con tasca e un coupon che consentirà la degustazione fino a 5 vini o assaggi di prodotti agroalimentari o degustazioni di olii extravergine di oliva. Sarà  possibile aggiungere singole degustazioni supplementari a costi variabili tra 2 e 12 euro. Verticali di cru di Barolo e produzioni di vignaioli artigiani saranno protagonisti di degustazioni guidate, ospitate nella trecentesca Sala del Capitolo.

Il ricavato di Voluptates, grazie all’opera di una settantina di volontari e alla collaborazione di enti, produttori e privati, verrà destinato a iniziative di utilità sociale e benefiche, attive nell’imolese, sul territorio nazionale e all’estero (nelle passate edizioni sono stati sostenuti, ad esempio, il Comitato Sao Bernardo onlus e l”Ausl Imola – Oncologia, e in questa edizione, in particolare, si vogliono sostenere i progetti in corso di realizzazione nella regione senegalese di Ziguinchor Casamance da parte del Comitato).

Da segnalare, inoltre, la collaborazione dell”iniziativa con il ristorante San Domenico di Imola: domani alle 20 e domenica alle 12.30 sarà proposta una selezione di tre dei piatti «storici» (55 euro, compreso carnet di degustazione vini, solo su prenotazione al 338/1082501): in particolare venerdì il menù prevede crudo di ricciola con gel di yuzu e gin tonic spray, risotto ai crostacei in salsa creola, cheesecake ai frutti di bosco, mentre domenica uovo in raviolo «San Domenico» con parmigiano dolce, burro nocciola e tartufo di stagione, guancialino di vitello con verze brasate al rosmarino e mousse allo zabaglione e caffè.

Gli orari. Voluptates si tiene domani e sabato dalle 17 alle 22, domenica dalle 12 alle 19.

r.c.

Arrivano a Imola i grandi vini di Voluptates, gusto e beneficenza

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