Medicina

Cronaca 14 maggio 2018

Il Comune di Medicina molto attivo per lo sport. Intervista all'assessore Matteo Montanari

Palestre, campi sportivi, nuove opportunità per fare sport. Negli ultimi anni il Comune di Medicina ha investito e sta investendo molto nel rimodernare gli impianti sportivi che, in questo territorio, rappresentano anche un’occasione di svago per bambini e ragazzi. «Abbiamo una ventina di società sportive all’interno delle quali gravitano oltre mille bambini e ragazzi tesserati – dice il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari -. Come Amministrazione ci siamo dati l’impegno di dare contributi maggiori a quelle attività che sviluppano anche il settore giovanile, anche per tenere basse le rette per le famiglie».

Che ruolo ha lo sport in una comunità come quella di Medicina?

«L’investimento della pubblica amministrazione in questo tema è diretto a due fronti. In primo luogo alla salute, perché lo sport fa bene e i soldi spesi in questo campo sono risparmiati sulla sanità. In secondo luogo c’è un tema sociale, perché si sviluppa l’importanza di stare insieme e fare squadra».

In effetti il Comune sta puntando parecchio su questo settore.

«Abbiamo fatto investimenti indiretti, ad esempio prolungando la convenzione on l’asd Tennis Medicina in modo che la società potesse preventivare importanti investimenti sui campi e sugli spogliatoi che hanno realizzato in questi anni, oppure concedendo la garanzia fideiussoria per le società Nuoto 051 e Nuovo Nuoto Gest Srl che hanno realizzato il nuovo pallone per coprire la piscina e renderla fruibili anche d’inverno. Inoltre, ci sono gli interventi finanziati direttamente dal Comune. Ad esempio, la nuova palestra per la ginnastica (realizzata di recente dall’Ati formata dalla ditta di impianti Chiarini e Ferrari di Anzola e dal Consorzio bolognese Egg, a cui l’ente locale pagherà un canone d’affitto da 24 mila euro all’anno per i prossimi quindici anni) e i lavori per l’ottenimento del certificato prevenzione incendi del palazzetto dello sport anche come luogo idoneo per spettacoli (200 mila euro). Poi ci sono altri lavori in programma, tra cui l’ampliamento della palestra delle medie Simoni (1.665.000 mila euro), la sostituzione del manto in erba con del sintetico nel campo da calcio a 7 (200 mila euro) e altri interventi sul campo da basket all’aperto, sul campo da calcetto e sulla pista di pattinaggio per ulteriori 200 mila euro. Complessivamente, nel mandato di questa Amministrazione, parliamo di investimenti per oltre tre milioni di euro su impianti sportivi più funzionali, belli e sicuri».

Partiamo dagli interventi già realizzati. Come Amministrazione avete appoggiato fortemente la copertura della piscina comunale. Come sta andando la gestione?

«Bene. In media ogni mese ci sono 310 ingressi per il nuoto libero e, di questi, 200 sono abbonamenti da dieci ingressi o mensili. Inoltre, ci sono 812 tesserati per i corsi (neonati, bambini, ragazzi e adulti). Questo pallone è stato anche una scommessa e, a distanza di alcuni anni, possiamo dire che l’utenza c’è e che sta dando lavoro anche a diversi ragazzi di Medicina e dintorni. Inoltre, stiamo cercando di sviluppare ulteriormente la collaborazione per portare ancor più studenti in acqua nella fascia mattutina».

Lì accanto c’è anche la nuova palestra della ginnastica.

«In maggio vorremmo fare l’inaugurazione ufficiale. E’ una struttura in legno e ad alta efficienza energetica, che ha sostituito il vecchio pallone già caduto più volte con la neve e non più adeguato. Il progetto complessivo prevede anche l’ampliamento degli spogliatoi perché il numero delle ginnaste è in crescita».

Altri interventi in programma per l’anno prossimo?

«Stiamo completando la progettazione esecutiva per sostituire il vecchio manto in sintetico del campo di calcetto in via Battisti e per sistemare il fondo, l’illuminazione e i parapetti laterali della pista di pattinaggio di via Romilly Sur Seine, intervento per il quale contiamo anche sull’assegnazione di fondi regionali. Ad ogni modo, entro la fine di quest’anno intendiamo partire con il secondo Concorso d’idee e progettazione (il primo ha riguardato la riqualificazione di Villa Fontana, ndr). In base agli input avuti dalla cittadinanza, vorremmo arrivare ad avere un progetto complessivo per la riqualificazione dell’intera area sportiva, affinché i vari impianti possano essere collegati tra loro e sia possibile allenarsi e correre in sicurezza senza bisogno di utilizzare i campi recintati. In altre parole, quello che nel Piano strategico locale era stata chiamata la Cittadella dello sport».

E per le frazioni?

«E’ in corso l’intervento a Portonovo per la sistemazione del campetto da basket all’aperto, della sala polivalente, della tribuna e degli spogliatoi, i cui costi sono stati divisi tra il Comune, il Gruppo sportivo portonovese e l’associazione Pro Portonovi’s. Contiamo di ultimare i lavori entro l’estate. Per il resto, vorremmo mettere a posto la pista polivalente che si trova attorno al campo da calcio di Villa Fontana, che ha il manto rovinato a causa delle radici degli alberi. È in gestione alla Polisportiva, ma è importante perché viene molto utilizzata sia per gli allenamenti in bici che dai cittadini per camminare».

C’è qualche sport che a Medicina manca e che vi piacerebbe portare?

«Ci sono stati dei contatti con il rugby Castel San Pietro e talvolta hanno fatto iniziative a Medicina per promuovere questo sport. Inoltre, l’assessore allo Sport, Mauro Balestrazzi, sta cercando di ridare attenzione all’atletica, anche per valorizzare la pista che circonda il campo da calcio centrale e ci sono gruppi informali che utilizzano il campo da cricket del Ca’ Nova, ma ancora non si è creata una vera società sportiva. Oltre a questo, speriamo di rientrare tra le sedi di allenamento per le nazionali di calcio Under 21 che nel giugno del 2019 disputeranno i campionati Europei tra l’Italia e San Marino. Sono previste anche partite tra Bologna, Reggio Emilia e Cesena e, vista la nostra posizione, i nostri campi in erba potrebbero servire per gli allenamenti».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Matteo Montanari

Il Comune di Medicina molto attivo per lo sport. Intervista all'assessore Matteo Montanari
Sport 11 maggio 2018

Il giovane calciatore medicinese Davide Maria Montaperto è tra i selezionati per un torneo a Miami

Alcune giovani promesse del calcio hanno partecipato alla selezione per essere ammessi alla «Coppa Italo Americana» di Miami, che si svolgerà dal 22 al 24 giugno. Tra i 5 selezionati c’è anche il 2004 Davide Maria Montaperto, unico della nostra regione, che attualmente milita nei Giovanissimi del Granamica, ma che fino a due anni fa era residente a Medicina, dove ha iniziato a giocare a calcio con il professor Galletti.

r.s.

Nella foto: Davide Maria Montaperto

Il giovane calciatore medicinese Davide Maria Montaperto è tra i selezionati per un torneo a Miami
Cultura e Spettacoli 4 maggio 2018

Balli, musica e karaoke al Medicivitas per divertire gli adolescenti della cittadina

«Siamo troppo piccoli per andare al bar e troppo grandi per restare a casa». Cercando di trovare una soluzione a questo problema sollevato dai giovani è nata l’idea di organizzare delle serate di festa con musica e ballo al centro sociale Medicivitas in collaborazione con l’Asp, il centro giovanile Area Pasi, l’associazione La Strada (che si rivolge soprattutto a minori in condizioni di difficoltà sociale), il Comune e la coop. Solco Prossimo. 

Il prossimo appuntamento è domani, sabato 5 maggio, dalle ore 21 a mezzanotte nella sala al secondo piano del Medicivitas, «Festa con karaoke» e la musica di dj Maniko. Un appuntamento al quale potranno partecipare ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni. L’ingresso è gratuito, si chiede soltanto il pagamento della tessera annuale dell’Ancescao (5 euro), che garantisce la copertura assicurativa. Durante la serata potranno suonare i giovani dj del paese e i ragazzi potranno scegliere le canzoni del karaoke e dei balli di gruppo. 

A onor del vero, una prima festa di prova si è già svolta lo scorso 24 marzo. «E’ stato un successo e hanno partecipato una cinquantina di ragazzi nonostante non avessimo fatto promozione – dice con orgoglio l’assessore ai Giovani, Valentina Baricordi -. Nel corso della Consulta Cultura e Giovani che si era tenuta in novembre al centro commerciale Medicì era emersa questa esigenza degli adolescenti di poter avere un posto nel quale ritrovarsi e divertirsi insieme. Da qui l’idea di organizzare le serate. L’idea è quella di riproporle un sabato ogni mese, anche in estate, magari spostando la festa nel dehor all’esterno del centro sociale». Ovviamente, si tratta di feste dalle quali è bandito l’utilizzo di alcol e chi vuole può portare qualcosa da mangiare e da bere (ovviamente confezionato).  

A ben vedere, si tratta di un’esperienza del tutto simile a quella che, già da diversi mesi, è partita a Castel San Pietro e Osteria Grande, dove indicativamente da ottobre ad aprile vengono organizzate un paio di feste al mese (rispettivamente al centro sociale Bertella e al centro civico della frazione castellana) per gli adolescenti. Un modo per smettere di chattare tramite smartphone o cellulari e fare quattro chiacchiere dal vivo con i propri coetanei. 

Se a Castello la supervisione delle feste è affidata a genitori volontari che danno la loro disponibilità, a Medicina sono gli educatori del centro giovanile ad occuparsi di una «sorveglianza» discreta. «Vogliamo incentivare l’autonomia dei ragazzi» motiva Valentina Gardenghi, educatrice del centro giovanile Area Pasi e coordinatrice dei dieci centri giovanili presenti nel circondario imolese, che l’Asp ha affidato in gestione alla cooperativa Solco Prossimo. Nella Città del Barbarossa il centro giovanile è nato nel 2009 ed è aperto dal martedì al venerdì dalle ore 15.15 alle 18.15 presso Villa Pasi. «E’ uno spazio aggregativo per adolescenti e giovani dagli 11 ai 18 anni, gratuito e ad accesso libero – prosegue la Gardenghi -. Promuoviamo occasioni di incontro tra ragazzi organizzando attività di prevenzione del disagio e promozione del benessere individuale e collettivo». In effetti, a ben vedere, Medicina non offre molto per quella fascia di età. «Siamo un po’ carenti – ammette l’assessore Baricordi -. Ma vogliamo fare di più e se i ragazzi hanno qualche idea devono sapere che il Comune c’è per cercare di realizzarla». 

Forse anche per questo il centro giovanile ha parecchio successo. «In media giornalmente vengono una trentina di ragazzi, che frequentano in particolare le scuole medie o i primi anni delle superiori – aggiunge la Gardenghi -. Le attività più amate sono i tornei di calcetto, pallavolo e basket del venerdì pomeriggio presso i campi della parrocchia, ma abbiamo avuto una buona partecipazione anche ad iniziative non ludiche, come quella con il giornalista Paolo Borrometi (che attualmente vive sotto scorta dopo continue minacce e atti indimidatori in seguito alle sue inchieste di mafia, ndr)».

Per tutte le informazioni sulle iniziative è possibile consultare le pagine «Centro giovanile Area Pasi» su Facebook e Instagram. L’iniziativa delle feste del sabato sera è piaciuta molto anche ai soci del Medicivitas, che hanno concesso grauitamente gli spazi. «I giovani non si erano mai avvicinati così tanto al centro sociale, per noi è un bel contatto tra generazioni diverse» conclude Simona Santoli del direttivo. (gi.gi.) 

Nella foto: un momento della prima festa organizzata in marzo

Balli, musica e karaoke al Medicivitas per divertire gli adolescenti della cittadina
Sport 1 maggio 2018

Oggi la frazione di Portonovo si veste a festa in ricordo di Giacomo Bulgarelli

Oggi, martedì 1° maggio, è in programma a Portonovo la «Festa dello Sport e dell’Amicizia» in memoria di Giacomo Bulgarelli, indimenticato campione nativo proprio della frazione medicinese e che in carriera ha indossato la maglia e la fascia di capitano del Bologna, oltre a vestire l”azzurro della Nazionale italiana di calcio. 

L”evento, chiamato «O la va o la spacca» è organizzato dall”Associazione Pro Portonovi’s, il Gruppo sportivo Portonovese, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Medicina.

Il programma prevede, alle 11, un”amichevole della categoria Amatori, alle 14.30 un torneo a 7 per i Pulcini 2007. Alle 16.00, spazio alla gara di briscola a coppie. Parteciperà anche Giorgio Luppi della scuole Free Style Giacomo Bulgarelli e per tutta la giornata sarà in funzione lo stand gastronomico.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Associazione Pro Portonovi”s): lo striscione dell”evento

Oggi la frazione di Portonovo si veste a festa in ricordo di Giacomo Bulgarelli
Cultura e Spettacoli 30 aprile 2018

Per i 20 anni del «Cantamaggio» di Medicina una performance pubblica dedicata ai bambini lavoratori

Un anniversario importante. Compie vent’anni il Cantamaggio di Medicina, il laboratorio teatrale residenziale organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi  che ogni anno raduna a Medicina cento ragazzi fra i 14 e i 30 anni, e che si conclude con una performance pubblica gratuita (domani alle 16 al parco delle Mondine). «È un traguardo incredibile – commenta Bruno Cappagli, regista e direttore artistico della manifestazione -. Tutto è nato da un sogno, e da allora abbiamo fatto un lungo percorso. Dimostreremo che il sogno continua».

Un sogno che porta più di cento ragazzi a lavorare insieme tre giorni per creare una performance finale condividendo idee, talento, impegno. «La cosa più bella è vedere centoventi ragazzi in scena che agiscono con un unico obiettivo – continua Cappagli -: emozionare ed emozionarsi. Questo con qualunque tempo o disagio, sotto il sole cocente o sotto la pioggia… È un atto di teatro popolare molto forte. I primi anni, poi, per me è stato un incubo, mentre ora c’è più mestiere: vent’anni fa iniziammo senza copione, e noi attori-registi che coordinavamo il tutto siamo diventati matti per unire i vari pezzi e le varie scene. Ora, invece, abbiamo un copione: quest’anno l’ho preparato io ed è la storia di Iqbal Masih in forma romantica e poetica».

Il Cantamaggio di quest’anno è infatti dedicato ai bambini lavoratori e a Iqbal Masih, piccolo pakistano ucciso nel 1995 a soli 12 anni, divenuto un simbolo della lotta al lavoro minorile per aver combattuto contro di esso  e a favore dei diritti dell’infanzia. Si intitola Canto di lavoro ed è lo stesso titolo del primo Cantamaggio, anche se i testi sono diversi. I ragazzi lavoreranno per creare cinque scene che saranno poi montate e mostrate nella performance finale dell’1 maggio. «Si sono già iscritti centoventi ragazzi, probabilmente raggiungeremo il numero di centoquaranta, che è stato il record dello scorso anno – spiega il regista -. Arriveranno dalla Lituania, dalla Università Autonoma di Madrid, da Vicenza, Schio, Bergamo, ovviamente da Bologna e Medicina, poi ci saranno i ragazzi del Laboratorio Icaro e parteciperanno i Cantieri Meticci con alcuni ragazzi richiedenti asilo».

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: un momento del «Cantamaggio» 2017

Per i 20 anni del «Cantamaggio» di Medicina una performance pubblica dedicata ai bambini lavoratori
Economia 27 aprile 2018

Undici medicinesi assunti grazie ai contributi comunali per le aziende

«Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, la risposta delle aziende è stata molto buona e, anche per questo vogliamo riproporre un nuovo bando a breve». Dilva Fava, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Medicina, commenta così l’esito del bando pubblicato lo scorso anno attraverso il quale l’ente locale si impegnava ad erogare un contributo a fondo perduto alle aziende che assumevano cittadini medicinesi per un periodo di almeno tre mesi. 

Nel dettaglio, il contributo era rivolto alle ditte che dall’1 aprile al 30 novembre 2017 avessero attivato contratti di lavoro dipendente di almeno 3 mesi (i contratti a tempo indeterminato danno più punteggio in gradutoria) per cittadini residenti nel comune di Medicina almeno dall’1 gennaio 2016. Per ogni assunzione a tempo pieno il Comune avrebbe erogato alle aziende un contributo di 300 euro al mese per un massimo di 12 mesi e per non più di due assunzioni di personale per ciascuna impresa. Il contributo diventava di 400 euro per assunzioni di persone disabili, in aggiunta alla quota obbligatoria per legge, senza fruizione di agevolazioni fiscali o contributi specifici. Per le assunzioni a tempo parziale (minimo 20 ore) l’entità del contributo sarebbe stata calcolata in proporzione. Raccolte le domande, l’ente locale ha stilato la graduatoria in cui rientrano 10 aziende e 11 assunzioni, questo perché la Fondazione Donati Zucchi ha partecipato con due dipendenti. In due casi si tratta di contratti a tempo inteterminato, in 5 situazioni sono proroghe di contratti già in essere. Nella maggior parte dei casi (8), inoltre, l’assunzione è a tempo pieno.  

«Inizialmente avevamo stanziato all’interno del Fondo di solidarietà 20 mila euro, una cifra alla quale abbiamo aggiunto altri 4.120 euro per coprire interamente i contributi alle aziende di Medicina che hanno assunto dei residenti – aggiunge l’assessore Fava -. Purtroppo, per mancanza di ulteriori fondi, sono rimaste escluse dal contributo altre tre aziende che non hanno la sede nel Comune di Medicina. La nostra intenzione, comunque, è pubblicare un altro bando analogo a breve, magari già nel mese di maggio». Questo tipo di contributo, introdotto nel 2013, era stato poi sospeso negli anni successivi in concomitanza con altri benefici e sgravi fiscali che erano stati introdotti per le aziende, a partire dalle agevolazioni legate al Jobs act. Nel 2017, però, l’Amministrazione comunale ha deciso di riproporlo. «Siamo consapevoli che è una goccia nel mare, comunque è dare una mano sia alle aziende che ai loro collaboratori» conclude l’assessore. (gi.gi.) 

Nella foto l’assessore Dilva Fava

Undici medicinesi assunti grazie ai contributi comunali per le aziende
Cronaca 26 aprile 2018

Il Comune di Medicina noleggia un’auto elettrica a servizio dell’Urp e di altri uffici

Il Comune di Medicina ha una nuova auto. Martedì 20 marzo, infatti, è stata consegnata la Citroen C-Zero che ha sostituito un vecchio veicolo. E’ elettrica ed è stata noleggiata dall’ente locale per 48 mesi. «Il noleggio costa 17.980 euro – dettaglia l’assessore all’Ambiente Maria Elena Croci Chiocchini -. Prevalentemente verrà utilizzata dal personale dell’Urp, ma sarà comunque a disposizione di tutti gli uffici comunali. La volontà è quella di sensibilizzare i cittadini ai temi ambientali attraverso la promozione della mobilità eco sostenibile».

Un’auto elettrica, oltre a essere un veicolo non inquinante, può circolare ovunque, non è sottoposta ai vincoli quali ecopass, ztl, targhe alterne e ztl e non paga il parcheggio nelle strisce blu. Nel cosiddetto «bando idrocarburi», fanno sapere dal Comune che «una delle linee di finanziamento prevede fondi per realizzare colonnine per la ricarica di auto elettriche e per l’acquisto di auto elettriche di servizio per i Comuni con la maggiore estrazione di gas naturale. Per Medicina si tratta dell’opportunità di vedersi finanziate al 100% sia nuove colonnine di ricarica che l’acquisto di auto elettriche di servizio. La Regione conta di finanziare complessivamente alcune decine di colonnine e circa 12 auto».

Nella Città del Barbarossa sono già state installate due colonnine, per ora completamente gratuite, e sono presso il parcheggio del centro commerciale Medicì e in piazza Garibaldi. Inoltre, il Comune sta valutando la sottoscrizione di un protocollo con Enel Sole, già gestore dell’illuminazione pubblica, per realizzarne altre cinque entro il 2018, senza oneri per l’Amministrazione. 

r.c.

Nella foto: l”auto elettrica

Il Comune di Medicina noleggia un’auto elettrica a servizio dell’Urp e di altri uffici
Cronaca 20 aprile 2018

Banchetti e sale pubbliche vietati a Medicina per chi esprime ideali fascisti

Vincolare la concessione di suolo pubblico o di sale di proprietà comunale al rispetto della Costituzione italiana, in particolare della XII disposizione finale che vieta la ricostituzione del partito fascista, e delle leggi vigenti, specialmente Scelba (che stabilisce il reato di apologia del fascismo e relativa pena) e Mancino (che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali, nonché l’utilizzo di simbologie legate a questi movimenti politici). E’ questo lo spirito con il quale lo scorso 26 marzo è stata approvata la delibera della Giunta medicinese.

L’idea era stata lanciata in novembre, quando il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno per la modifica del regolamento di concessione di suolo pubblico presentato dalla capogruppo del Pd, Susanna Campesato, scritto dalla sezione Anpi di Medicina. In sostanza, si proponeva che, sul territorio medicinese, non trovassero cittadinanza tutti quei movimenti o partiti che si collocano al di fuori del mandato costituzionale, il rifiuto di qualsiasi forma di fascismo e il rispetto della costituzione. Poi, a rafforzare, è arrivata la delibera di Giunta. «Nel nostro territorio non abbiamo avuto problemi particolari, ma è un segnale politico forte che vogliamo dare. Tra l’altro, Medicina è Medaglia d’argento al merito civile e ha una Medaglia d’oro al valor militare alla memoria di Licurgo Angelo Fava il quale, catturato e torturato per giorni, non svelò mai i nomi dei suoi compagni partigiani» motiva l’assessore Dilva Fava, nipote di Licurgo.

La delibera di Giunta, in pratica, stabilisce che chi vuole fare un banchetto in piazza oppure prendere a noleggio una sala comunale d’ora in poi dovrà allegare alla domanda di concessione una dichiarazione esplicita nella quale dichiara di non aver subito condanne in relazione alle leggi Scelba e Mancino, di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo, di non professare e non fare propaganda di ideologie neofasciste e neonaziste, di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la Costituzione e i suoi valori democratici fondanti e, infine, di non compiere manifestazioni esteriori inneggianti le ideologie fascista e/o nazista.

Nel circondario imolese, finora soltanto Imola nel 2016 aveva approvato un ordine del giorno che proponeva una modifica del regolamento comunale per l’occupazione di aree e spazi pubblici. «Il vento neofascista e neonazista che spira sempre più forte su tanti Paesi europei, i recenti e ripetuti episodi di intolleranza e violenza, i tentativi di riabilitazione di pagine nere della nostra storia ci dicono che non possiamo abbassare la guardia – commenta il presidente Anpi Medicina, Vanes Tamburini -. Confidiamo che, proseguendo il questo percorso, il parlamento si esprima normando in maniera chiara ed univoca le facoltà dei sindaci in queste situazioni».

gi.gi.

Nella foto: la città di Medicina

Banchetti e sale pubbliche vietati a Medicina per chi esprime ideali fascisti
Cronaca 19 aprile 2018

Modellismo, i lanciatori di razzi si ritrovano a Villafontana con l'Acme

Prende il via domani l”edizione 2018 del Mars (Meeting of Advanced Rockets in Spring), la manifestazione organizzata dall”associazione dilettantistica italiana di modellismo spaziale Acme: una due giorni dedicata ai razzi, con lanci in libertà, alla quale parteciperanno modellisti da tutta Italia. Oltre a chi partecipa per lanciare i modellini, è possibile assistere a queste particolari esibizioni; come sempre il pubblico non paga e i bimbi possono lanciare gratuitamente. I lanci sono a cura di www.acmeitalia.org.

Dalle ore 14, Villafontana, via Fiorentina 3513, negli spazi adiacenti il Radiotelescopio. La manifestazione si svolgerà anche sabato 21, dalle ore 9 alle ore 16.

r.c.

Nella foto (dalla pagina facebook Acme): appassionati di razzi in un evento organizzato dall”associazione

Modellismo, i lanciatori di razzi si ritrovano a Villafontana con l'Acme
Cultura e Spettacoli 18 aprile 2018

Gli «Antichi Mestieri» di Medicina comparse nel film «La freccia del tempo» con Lino Guanciale e Peter Greenaway

L’associazione medicinese «Antichi Mestieri», appassionati che impersonano antiche professioni e attività in particolare dell”epoca medievale, in questi giorni è impegnata a bologna sul set del film «La freccia del tempo». Un nuovo progetto firmato dal regista Carlo Sarti e che vede come protagonisti i giovani Leonardo Pazzagli e Francesca Luce Cardinale (nipote di Claudia) ma anche attori del calibro di Lino Guanciale e Peter Greenaway.

La «Freccia nel tempo» racconta le avventure di un piccolo pesce che vive 400 milioni di anni fa e attraversa diverse ere geologiche. Il fossile passa dalle mani di Leonardo da Vinci a quelle di Darwin fino ai giorni nostri quando un professore tiene la sua ultima lezione all”università prima del pensionamento. Le scene vengono girate all”interno del Collegio di Spagna e alcuni membri dell”associazione sono stati scritturati come figuranti proprio del periodo storico in cui è presente Leonardo da Vinci.

Gli iscritti agli «Antichi Mestieri» sono una cinquantina, tamburini, sbandieratori, candelai, fabbri, vasai, c’è chi nella vita “normale” fa l’autista e per l’associazione si trasforma in coniatore, chi fa il necroforo ma nelle vesti medievali diventa scalpellino oppure calzolaio e all’occorrenza cartaio, alcuni sono in pensione altri ancora lavorano, tutti con la stessa passione per le rievocazioni storiche.

r.c.

Nella foto: i figuranti dell”associazione «Antichi Mestieri» insieme al regista Carlo Sarti

Gli «Antichi Mestieri» di Medicina comparse nel film «La freccia del tempo» con Lino Guanciale e Peter Greenaway

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