Medicina

Cronaca 18 luglio 2018

A Medicina gli «Insegnanti con i capelli bianchi» festeggiano dieci anni di attività

Si sono appena festeggiati i dieci anni dell’iniziativa Insegnanti con i capelli bianchi che due volte al mese, da settembre a giugno, anima il centro diurno per anziani di via Saffi, gestito dalla cooperativa Ida Poli. Il progetto era stato ideato nel 2008 dagli animatori del centro Anna Bertazzoli e Stefano Canova che avevano deciso anche il nome. «Gli obiettivi erano molteplici: coinvolgere gli anziani del centro diurno in attività per bambini e ragazzi, favorire uno scambio intergenerazionale e presentare i “nonni” come detentori di saperi che rischiano di scomparire» spiega Maria Gabriella Caprara, responsabile dell’area Servizio sociale territoriale dell’Asp, che tiene le fila del progetto medicinese.

La risposta della comunità è stata positiva e si sono presentati volontari che volevano mettere a disposizione le loro conoscenze. Oggi gli insegnanti coi capelli bianchi sono una ventina. Inoltre, sono stati attivati dei gemellaggi con le scuole e durante alcuni sabati mattina delle classi hanno partecipato all’iniziativa. Le animatrici  del centro diurno ogni due mesi programmano i laboratori e distribuiscono i volantini nelle scuole elementari e medie di Medicina. «Negli anni sono stati portati avanti i laboratori più svariati – continua Caprara -. Dalla cucina alla costruzione delle bambole, ma anche giochi di carte e lettura di fiabe ad alta voce. A volte si svolgono attività legate alle ricorrenze come la costruzione di presepi nel periodo natalizio».

I laboratori vengono scelti delle animatrici del centro e talvolta sono gli stessi insegnanti a proporli. Per iscriversi è sufficiente chiamare il centro diurno, ma conviene muoversi per tempo perché ci sono solo dieci posti disponibili ed ogni bambino deve essere accompagnato da almeno un adulto. Tra l’altro, nonni e genitori spesso non si limitano a fare da accompagnatori, bensì partecipano alle attività. Gli anziani utenti del centro diurno partecipano a modo loro, anche solo osservando e dando consigli ai più giovani. Negli anni altri insegnanti con i capelli bianchi sono arrivati anche da Castel Guelfo, Mordano e Budrio e ora gli animatori del centro sperano che questa esperienza sia contagiosa e venga riproposta anche in altre realtà.

re.co.

Su «sabato sera» in edicola una pagina per raccontare i laboratori del centro diurno e le esperienze delle insegnanti.

Nella foto: Mario Scalorbi e le sue bamboline ricavate dalle foglie del mais

A Medicina gli «Insegnanti con i capelli bianchi» festeggiano dieci anni di attività
Cronaca 17 luglio 2018

All'agriturismo Il Murello di Medicina è stato inaugurato il primo punto di ricarica per auto elettriche che coinvolge i privati

Prosegue il progetto dell’autostrada delle città solari, ovvero che collega idealmente le città che fanno parte del centro Comunità solari locali con una rete di servizi a sostegno della mobilità elettrica. In sostanza, dopo aver sensibilizzato cittadini e imprese sul tema delle energie rinnovabili, ora si sta cercando di ampliare la rete delle colonnine che consentono di ricaricare l’auto elettrica coinvolgendo non solo gli enti locali come è stato fatto finora, bensì anche i privati che hanno un’attività.

Di recente, infatti, presso l’agriturismo Il Murello di via Fiorentina a Medicina è stato inaugurato il primo Autogreen, un punto di ricarica (wall-box) per auto elettriche nato dalla collaborazione tra Energia Corrente (società di vendita di servizi energetici), centro Comunità solare locale (promotore e coordinatore di tutta la rete autostrade per le città solari, spinoff  dell’Università di Bologna) e Nrg4you (fornitore di colonnine e di pensiline fotovoltaiche). In pratica, i clienti che mangiano o pernottano all’agriturismo avranno la possibilità di «fare il pieno» alla propria auto elettrica. «All’agriturismo è stata installata una wall-box con potenza pari a 11 kW e, se consideriamo che mediamente restiamo seduti a mangiare almeno un paio d’ore,  un’auto con autonomia di 150 chilometri può ricaricare dal 40 al 60%, cioè circa 70-90 km – spiegano dal centro Comunità solari locali -. Ci sono poi auto elettriche che già in un paio di ore riescono ad effettuare una ricarica completa. In ogni caso, i cittadini, diventando automobilisti elettrici, devono imparare a ricaricare l’auto mentre sono in giro per fare la spesa, al lavoro, in palestra o a cena. Anche se si tratta di ricariche parziali non importa perché potranno terminare la carica in un’altra colonnina oppure a casa da una qualsiasi presa domestica».

Questa colonnina si va ad aggiungere a quelle realizzate dagli enti locali che fanno parte del centro Comunità solari locali. Per quanto ci riguarda da vicino, il Comune di Ozzano Emilia ne ha posizionata una in piazza Allende, mentre Medicina ne ha una nel parcheggio del centro commerciale Medicì e un’altra in piazza Garibaldi. Tutte, così come quella de Il Murello, consentono di ricaricare l’auto gratuitamente. «Il progetto degli Autogreen si rivolge ad agriturismi, negozi e commercianti, palestre, centri sportivi e a tutte le strutture che possono offrire un servizio – continuano dal centro -. Tra l’altro, una postazione di ricarica con potenza pari a 11 kW ad una presa ha un costo che non supera gli 800 euro. Per l’esercente, inoltre, il costo sostenuto per finanziare una ricarica da circa 12 chilowattora, necessari a percorrere 60-70 chilometri, è di poco superiore ai 2 euro».

I privati che attivano un Autogreen potranno dare ai propri clienti anche il kit del cittadino solare, ossia la possibilità di ottenere un check up energetico della propria casa e, di conseguenza, le linee guida per ridurre il costo delle bollette. Per informazioni si può contattare il centro Comunità solari locali al numero 051/0035777 oppure Energia Corrente al numero 0547/419980.

gi.gi. 

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto: la colonnina di ricarica installata all”agriturismo Il Murello

All'agriturismo Il Murello di Medicina è stato inaugurato il primo punto di ricarica per auto elettriche che coinvolge i privati
Cultura e Spettacoli 16 luglio 2018

Le scrittrici Danila Comastri Montanari e Grazia Verasani chiudono la rassegna Miginoir

Dopo il successo delle scorse serate, si conclude con altri due ospiti importanti il festival Miginoir, ideato e organizzato dalla scrittrice medicinese Caterina Cavina. Domani sera, martedì 17 luglio alle 21, nel giardino della biblioteca di Medicina in via Pillio 1, saranno protagoniste dell”incontro con curiosi e appassionati Grazia Verasani e Danila Comastri Montanari.

La prima è scrittrice, sceneggiatrice, attrice e cantautrice. Bolognese, è nota al grande pubblico per essere l’autrice di Quo vadis, baby?, giallo da cui il regista Gabriele Salvatores ha tratto l’omonimo film e che introduce la detective Giorgia Cantini (che poi la scrittrice riprenderà in una fortunata serie di romanzi). Tra le moltissime cose che ha fatto, da ricordare From Medea, pièce teatrale sul tema dell’infanticidio che ha avuto successo e riconoscimenti internazionali. Il suo ultimo libro è La vita com’è (La nave di Teseo), che racconta di un Giovane Scrittore che chiama la scrittrice di cui ha letto tutti i romanzi per sottoporle il suo manoscritto, di un legame spassoso, litigioso e pieno di dialoghi caustici sul mondo che si instaura, e di un quotidiano fatto di bar, vicini di casa centenari, librerie, amici, ex fidanzati, parenti, cimiteri e… un piccione che sbarra la strada.

Danila Comastri Montanari è un pilastro del giallo storico internazionale: è l”autrice dei numerosi romanzi che hanno come protagonista Publio Aurelio Stazio, senatore romano, uomo ricco e di bell’aspetto che per diletto, nel corso di una vita avventurosa, indaga sui vari delitti che incontra. (r.c.)

Informazioni: www.miginoir.it

Nella foto Grazia Verasani e Danila Comastri Montanari

Le scrittrici Danila Comastri Montanari e Grazia Verasani chiudono la rassegna Miginoir
Sport 14 luglio 2018

Il giovane pallavolista medicinese Giovanni Sanguinetti convocato per gli Europei U20

E’ di Medicina e ha giocato a Imola fino a due anni fa uno dei 12 azzurri convocati da Monica Cresta per i campionati europei Under 20 che si disputano in Belgio e Olanda. Si tratta di Giovanni Sanguinetti, nato nel 2000, che qualche anno fa si allenava per la Pallavolo Imola – Solovolley nella palestra di Villa Fontana, sotto gl isguardi attenti di Mauro Monti. Gioca al centro, è alto 204 centimetri e inizierà la sua avventura europea a Kortrijk, in Belgio, affrontando la Francia oggi (pensate che data per affrontare i transalpini…).

Poi se la vedrà in rapida successione contro Turchia, Russia, Belgio e Polonia. Le migliori due si trasferiranno in Olanda, a Den Haag (L’Aia), nel week-end successivo, dove si disputeranno le semifinali incrociando l’altro girone. Quest’anno Sanguinetti giocava nella seconda squadra del Modena di A1 che ha vinto la serie C e quindi il prossimo anno giocherà in B. Col Modena ha conquistato anche il titolo regionale Under 18 e partecipato alle finali nazionali di categoria dove ha chiuso al quinto posto. Da segnalare che in Nazionale con lui ci sono i figli di Gardini, Cantagalli e Recine.

c.a.t.

Nella foto: Giovanni Sanguinetti

Il giovane pallavolista medicinese Giovanni Sanguinetti convocato per gli Europei U20
Cultura e Spettacoli 10 luglio 2018

Corrado Peli, Luca Occhi e Fabio Mundadori, scrittori «in nero» per Miginoir

È una storia di formazione, un noir, un omaggio alla sua terra, la bassa medicinese. È tutto questo e molto altro ma, soprattutto, è un bel romanzo I bambini delle Case Lunghe, ultima opera dello scrittore Corrado Peli che, martedì 10 luglio, gioca in casa: sarà infatti lui il protagonista, nella sua Medicina, della rassegna Miginoir. Per il terzo appuntamento del festival organizzato dalla scrittrice Caterina Cavina, Peli presenterà così il suo libro edito da Fanucci in cui al centro ci sono cinque bambini e le vicende drammatiche che vivono nell”autunno del 1985 e che, trent”anni dopo, torneranno a galla. Con Corrado, nel giardino della biblioteca in via Pillio 1 dalle 21, ci sarà anche l”imolese Luca Occhi con il suo romanzo Il Cainita (Damster edizioni) in cui si snoda una linea di delitti eseguiti con lo stesso modus operandi e ambientati in una città molto simile a Imola, ma muovendosi poi indietro nel tempo e oltre i confini. Protagonista della serata sarà poi anche il bolognese Fabio Mundadori, come Occhi autore del gruppo Officine Wort (che assieme a Bacchilega editore è uno dei partner della rassegna), con il suo ultimo romanzo Ombre di vetro. Bologna non muore mai, dove l’ispettore Cesare Naldi conduce indagini su un pericoloso serial killer. A condurre la serata sarà la giornalista e scrittrice Serena Bersani, vera e propria esperta della cronaca nera bolognese (e non solo), presidente dell’Associazione Stampa Emilia Romagna e direttrice artistica del festival «Bologna Rosa e Nero». Informazioni: www.miginoir.it

Nella foto lo scrittore Corrado Peli

Corrado Peli, Luca Occhi e Fabio Mundadori, scrittori «in nero» per Miginoir
Cronaca 6 luglio 2018

Progetto Medicina cardioprotetta, domani l'inaugurazione dei due nuovi defibrillatori

Sarà inaugurato domani il Totem multifunzione che comprende un defibrillatore, completo di armadietto allarmato e termoregolato, che una volta attivato allerta automaticamente i soccorsi. In parallelo verrà anche inaugurato il defibrillatore montato al centro ricreativo Medicivitas.

Si tratta dei primi due risultati tangibili del Progetto Medicina cardioprotetta, che intende posizionare defibrillatori in tutti i maggiori centri di aggregazione della città. Il totem, del costo di circa 8 mila euro, è stato acquistato grazie alle donazioni raccolte dalle associazioni di volontariato durante la festa d’Autunno 2017, con la vendita delle magliette «Cipolla… Mi», nel corso della Fiera di Luglio 2017 e alla donazione del Pd di Medicina. Il defibrillatore del Medicivitas, invece, è stato donato da Serena Marchi in memoria della madre, Venere Fava.

La cerimonia avverrà domani alle ore 10, presso la banca Bcc, piazza Garibaldi a Medicina

r.c.

Foto dal sito del Comune di Medicina

Progetto Medicina cardioprotetta, domani l'inaugurazione dei due nuovi defibrillatori
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica

L’Antica fiera di luglio di Medicina, ribattezzata anche Fiera dell’Agricoltura o Medicipolla in onore al bulbo tipico medicinese, diventa quest’anno maggiorenne con la diciottesima edizione in programma dal 6 all’8 luglio. Organizzata da Comune di Medicina, associazione Pro Loco e Consorzio Cipolla di Medicina, quest’anno il Medicipolla, parte oggi con un menù interamente a base di cipolle bianche, dorate e rosse coltivate nella zona tipica della cipolla di Medicina: una cena conviviale in piazza Garibaldi con garganelli con cipolla e pancetta, carne alla griglia e friggione (costo 15 euro) accompagnata dallo spettacolo Asia Drag Queen Show in collaborazione con Davide Lazzarini e Michele Foschini. Nel cortile della biblioteca, invece, alle 21 inizia lo spettacolo per bambini Macchie Bizzarre di Vito Baroncini.

Sabato la fiera inizierà alle 16. Accanto alle esposizioni di prodotti agricoli ed artigianali, lungo l’alberata via Gramsci troverà spazio la mostra zootecnica di bovini, suini, ovini, volatili ed altri animali della campagna, che proseguirà poi anche la domenica. Alle 19 in piazza Garibaldi si esibiranno la banda municipale di Medicina diretta dal maestro Ermanno Bacca, il Corpo bandistico giovanile di Budrio diretto dal maestro Enrico Dolcetti e il Gruppo bandistico di Molinella diretto dal maestro Luca Brunelli. Dalle 21 si cambia genere, con il rock anni Settanta, Ottanta e Novanta degli Anthera. Musica anche in piazza Andrea Costa (dalle 21.15) con Nearco e Max Corona live dallo stand della Torre dell’Oca e sotto il voltone di via Pillio, presso la Buca dei Peccatori, con la band I Tavernicoli (dalle 21.30).

Domenica si aggiungono alla fiera e alla mostra zootecnica, la camminata non competitiva (di 3, 7 o 12 chilometri) per la salute e per non dimenticare la strage di Bologna, nonché ottavo memorial Marco Stracciari, con partenza alle 8.45 dal centro sportivo di via Battisti e premi per tutti i partecipanti (iscrizione 2 euro, il ricavato sarà devoluto all’associazione Il Germoglio di Medicina) e la cerimonia ufficiale con le delegazioni dei paesi gemelli e amici a Palazzo comunale alle 11. Alle 21 spazio di nuovo alla musica con gli anni Cinquanta degli Hbh Band in piazza Garibaldi e le proposte live presso la Buca dei Peccatori di via Pillio. Come già lo scorso anno l’Antica fiera di luglio di Medicina sarà anche l’occasione per festeggiare i gemellaggi della città con Romilly Sur Seine e Skofja Loka. In particolare la città francese sarà protagonista di uno stand, in piazza Garibaldi, dedicato a vini francesi e champagne, da abbinare, per una volta, non alle ostriche bensì alle cipolle.

Non mancheranno nemmeno le magliette Cipolla…Mi, il cui ricavato sarà destinato all’acquisto dell’autoscala da 24 metri per l’associazione dei Vigili del fuoco volontari di Medicina. Nei vari punti di ristoro sparsi per il centro sarà possibile assaporare piatti tipici con o senza cipolle per tutto il weekend, il sabato dalle 18.45 e la domenica dalle 12 e di nuovo dalle 18.45: la Buca dei Peccatori sotto il voltone di via Pillio con le fiorentine e il menù al sapere di cipolla, la Taverna de Rodas in via Libertà 51 con i piatti della tradizione, la Torre dell’Oca in piazza Andrea Costa con arrosticini e cipolla fritta e lo stand Villa Maria in via Saffi 102 con il menù tipico della terra medicinese. (mi.mo.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 5 luglio

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica
Cronaca 5 luglio 2018

A Fossatone coabitazione per famiglie in difficoltà. Oggi l'inaugurazione ufficiale

«C’è una fascia di persone che, in un certo momento della sua vita, non è in condizioni di accedere all’Edilizia residenziale pubblica né tantomeno agli alloggi in affitto a libero mercato. Per questo motivo abbiamo deciso di far nascere questa esperienza, per dare un sollievo temporaneo alle persone e alle famiglie in difficoltà». Con queste parole l’assessore alle Politiche sociali e abitative, Dilva Fava, descrive il progetto di cohousing (coabitazione) nato di recente al civico 5426 della via San Vitale a Fossatone, frazione di Medicina, nel fabbricato è quello delle ex scuole elementari.

L’inaugurazione ufficiale ci oggi, giovedì 5 luglio, alle ore 18.30, alla presenza del sindaco Onelio Rambaldi, dell’assessore alle Politiche sociali Dilva Fava e della direttrice dell’Asp Stefania Dazzani. In realtà, tuttavia, le persone hanno iniziato ad abitare nel fabbricato già dall’inizio di quest’anno. «Per il taglio del nastro abbiamo deciso di attendere l’allestimento dell’area esterna con i giochi per i bambini, che è avvenuta nelle scorse settimane» motiva Fava. Come dice la parola stessa, cohousing, si tratta di una coabitazione tra nuclei familiari diversi, che quindi possono beneficiare di una propria camera da letto, ma condividono servizi igienici, cucina e sala da pranzo. «Per il Comune di Medicina si tratta del primo progetto del genere – prosegue l’assessore -. In passato avevamo creato condizioni simili per anziani soli, ma non erano state esperienze particolarmente “virtuose”».

La convivenza forzata, si sa, non è sempre semplice. Venirsi incontro e far coesistere abitudini differenti può essere complesso. Per quanto riguarda Fossatone, l’immobile individuato è quello lungo la via San Vitale all’interno del quale, al piano terra, ha sede anche il centro sociale Nuova Vita (che, tra l’altro, offrirà un piccolo buffet in occasione dell’inaugurazione del progetto). Complessivamente, al primo piano sono state ricavate cinque camere da letto, quattro bagni, una cucina e una sala da pranzo, mentre a piano terra c’è il ripostiglio e il vano lavanderia. «E’ un progetto sovracomunale, quindi è possibile ospitare anche persone che provengono da altri comuni del circondario imolese – dettaglia Fava -. In questo momento ci sono tre nuclei familiari, dei quali due provenienti da Castel San Pietro e uno da Imola, più due persone singole, entrambe di Medicina, che occupano le camere più piccole. Complessivamente, ci sono 8 adulti e 6 bambini, tre nuclei sono di nazionalità italiana, mentre i restanti due sono stranieri».

I nuclei che vengono ospitati all’interno del cohousing «pagano una quota mensile molto contenuta da 50 a 123 euro per compartecipare alle spese – aggiunge Fava -. Al massimo, però, possono essere ospitati per un periodo di un anno, eventualmente prorogabile per altri sei mesi. Deve essere chiaro che si tratta di una sistemazione transitoria, per dare una mano in un momento di difficoltà. Appena le condizioni migliorano, ad esempio si trova un altro lavoro, l’Asp li dirotterà verso altre soluzioni».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto: l’esterno del fabbricato di Fossatone che ospita il progetto cohousing

A Fossatone coabitazione per famiglie in difficoltà. Oggi l'inaugurazione ufficiale
Cronaca 4 luglio 2018

Alle famiglie piace il nido di Medicina aperto anche ad agosto

Sconti sulle rette e apertura ampliata anche al mese di agosto. Sono queste le azioni decise dall’Amministrazione medicinese per quanto riguarda i nidi comunali, ossia il Girasoli di via Sillaro, il Coccinelle di via Gramsci e il Chiccodrillo della frazione di Sant’Antonio, frequentati complessivamente da circa 130 bimbi dai sei mesi ai tre anni di età.

In primavera, infatti, è arrivata la conferma dello stanziamento da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) di risorse nell’ambito del decreto legislativo 65/2017 «Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni». Il provvedimento, in pratica, costituisce uno degli otto decreti attuativi della riforma del sistema di istruzione scolastica (meglio nota come «Buona Scuola») e valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni. Per Medicina questo si traduce in risorse statali aggiuntive pari a 79.395 mila euro. Da qui l’idea di contenere, a partire dal prossimo anno scolastico la retta a carico delle famiglie. «Tutte le rette sono personalizzate in base all’Isee e possono oscillare da un minimo di 130 euro a un massimo di 550 euro nel caso in cui la famiglia non presenti l’Isee agli uffici comunali – spiega l’assessore alla Scuola, Dilva Fava -. Grazie a questo finanziamento statale, abbiamo decio di approvare una riduzione per le rette che, in base alle effettive iscrizioni che verranno perfezionte dalle famiglie entro fine luglio, potrà essere del 20% oppure del 25%. Crediamo possa essere una mano per abbattere i costi del bilancio familiare».

In aggiunta a questa riduzione tariffaria, della quale come detto beneficeranno tutti gli iscritti ai nidi comunali medicinesi, l’Amministrazione comunale ha anche deciso di sperimentare l’apertura delle proprie strutture nel mese di agosto. Normalmente, infatti, il nido terminerebbe il 30 giugno, ma nel mese di luglio viene attivato un «servizio indispensabile estivo, istituito per tutelare quelle famiglie nelle quali entrambi i genitori sono lavoratori – prosegue l’assessore -. Da quest’anno, invece, potranno accedere al nido nel mese di luglio anche i bimbi delle famiglie nelle quali uno solo dei due genitori lavora, basta essere in regola con i pagamenti dell’anno educativo in corso. Il servizio è attivato sia al Coccinelle che al Girasoli».

Non solo. Come detto, il nido aprirà i battenti anche in agosto, con un costo analogo alle tariffe degli altri mesi. «Abbiamo fatto un sondaggio e abbiamo visto che c’era interesse in questo senso e abbiamo deciso di attivare delle sezioni accorpando le richieste al nido Girasoli nelle prime due settimane di agosto – conferma la Fava -. In particolare, dal 30 luglio al 3 agosto avremo 30 bimbi suddivisi in due sezioni, mentre la settimana successiva (dal 6 al 10 agosto) ci sarà un’unica sezione da 15 bambini. Siamo molto soddisfatti perché crediamo possa essere un servizio utile soprattutto per tutte quelle famiglie che non hanno un appoggio parentale».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il parco del nido Girasoli

Alle famiglie piace il nido di Medicina aperto anche ad agosto
Cultura e Spettacoli 2 luglio 2018

Medicina si accende con il secondo appuntamento della rassegna letteraria «Miginoir»

«Miginoir» incontra Igor. La seconda serata della rassegna letteraria di genere, ospitata nel nel cortile della biblioteca di Medicina (via Pillio 1), si accenderà domani sera alle 21 e parlerà anche di cronaca. Un poker di autori di primissima fascia sarà intervistato dal giornalista di sabato sera Paolo Bernardi e dalla scrittrice Sabrina Grementieri. Le luci soffuse e spesso velate di nebbia della bassa emiliano romagnola sono un filo conduttore che lega i quattro scrittori protagonisti: Barbara Baraldi, Valerio Varesi, Eraldo Baldini e Cristina Battista

Ricordiamo che la rassegna «Miginoir» è ideata dalla scrittrice medicinese Caterina Cavina in collaborazione con l’assessorato alla Cultura di Medicina e la biblioteca e la partecipazione di Giardino segreto, Officine Wort, Cooperativa Bacchilega e La tazza d’oro.

Info su www.miginoir.it

Ulteriori dettagli su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto (di Giuliano Gardenghi): un particolare della locandina del Festival letterario

Medicina si accende con il secondo appuntamento della rassegna letteraria «Miginoir»

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