Medicina

Cronaca 15 aprile 2018

«SULLE TRACCE DELLA LIBERAZIONE» PASSEGGIATA A MEDICINA

DAVANTI ALLA BIBLIOTECA COMUNALE – In occasione del 73° anniversario della Liberazione, è in programma Sulle tracce della Liberazione, passeggiata alla scoperta della battaglia per Medicina. Lorenzo Monti, del Gruppo di ricerche storiche Acrsma e Simone Filippone, esperto di mezzi militari, accompagneranno i presenti nella storia della Liberazione medicinese. Medicina, via Pillio 1 Prenotazione obbligatoria (massimo 20 persone)
INFO: 347 6505223,

Cultura e Spettacoli 15 aprile 2018

Liberazione: passeggiata storica alla scoperta della battaglia per Medicina

In occasione del 73° anniversario della Liberazione, davanti alla biblioteca comunale in via Pillio 1. E” in programma Sulle tracce della Liberazione, passeggiata alla scoperta della battaglia per Medicina. Lorenzo Monti, del Gruppo di ricerche storiche Acrsma e Simone Filippone, esperto di mezzi militari, accompagneranno i presenti nella storia della Liberazione medicinese. Prenotazione obbligatoria (massimo 20 persone). 
INFO: 347 6505223,

Liberazione: passeggiata storica alla scoperta della battaglia per Medicina
Cronaca 12 aprile 2018

Rigenerazione urbana, il Comune di Medicina alla ricerca di professionisti

Il Comune di Medicina è alla ricerca di professionisti per la formazione di un elenco volto alla realizzazione di progetti di Rigenerazione Urbana. Questo perché l”Amministrazione comunale intende costituire un gruppo di professionisti che, attraverso laboratori di co-progettazione, possa portare all”elaborazione di una trasformazione urbanistica della città, non prima di aver ben definito la fattibilità tecnica, economica e sociale. I professionisti dovranno infine redigere, secondo le modalità concordate con il Comune ed in base alle loro competenze, gli elaborati e l”importo che gli spetta per ogni servizio sarà misurato in base alle prestazioni e in relazione all”entità del progetto individuato ed al livello di definizione richiesto.

L”elenco sarà suddiviso in base alle prestazioni richieste ovvero la progettazione e la realizzazione di processi di partecipazione, la progettazione di processi di innovazione sociale, la progettazione di spazi pubblici e recupero di immobili in disuso, la progettazione di infrastrutture per la mobilità, la progettazione di opere idrauliche, di sistemazione idraulica e di bonifica e, infine, la simulazione degli effetti climatici nel sistema urbano.

Sono ammessi alla richiesta d”iscrizione all”elenco i soggetti di cui all”art. 46 del D.Lgs. n° 50/2016, in possesso dell”iscrizione nei rispettivi albi professionali, nonché i soggetti di cui all”art. 45 del D.Lgs. 50/2016, in possesso dei requisiti previsti dal D.Lgs. 50/2016 per contrarre con le pubbliche amministrazioni.I soggetti interessati dovranno presentare la propria istanza inviando il modulo di partecipazione entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 21 aprile a mezzo pec all”indirizzo comune.medicina@cert.provincia.bo.it L”elenco avrà una validità triennale a partire dalla data di pubblicazione e sarà aggiornato annualmente.

Per informazioni: tel. 051 6979272 – partecipazione@comune.medicina.bo.it – http://www.comune.medicina.bo.it/ – su facebook, Piano Strategico Locale di Medicina.

r.c.

Nella foto: centro di Medicina

 

Rigenerazione urbana, il Comune di Medicina alla ricerca di professionisti
Cronaca 9 aprile 2018

Il Comune di Medicina cerca professionisti per riqualificare l'area vicina al canale

I medicinesi hanno voglia di riconvertire l’area a ridosso del canale di Medicina e l’Amministrazione comunale vuole mettere assieme un pool di professionisti per imbastire una riqualificazione complessiva dei fabbricati di quella zona. Si può leggere così la decisione della Giunta di approvare l’elaborazione di uno studio di fattibilità cercando nel contempo dei professionisti (architetti, ingegneri, esperti in rilievi topografici con drone, ecc…) che possano dare una mano ai dipendenti comunali con la progettazione.

Complessivamente, il costo dello studio è stimato in 25 mila euro a carico dell’ente locale. «Stiamo per pubblicare la manifestazione di interesse per raccogliere le disponibilità di vari professionisti esperti ad esempio di mobilità, opere idrauliche, spazi pubblici e riqualificazione – dice il vicesindaco Matteo Montanari -. La proposta di valorizzare l’area del canale di Medicina è emersa con forza durante la stesura del Piano strategico locale e, anche per questo, vogliamo dargli seguito». Il primo passo concreto in questa direzione è stata la stesura ad opera degli uffici comunali della relazione illustrativa «Il canale di Medicina. Trasformazioni possibili». L’area presa in considerazione è in particolare quella tra il lavatoio di via San Paolo e via Licurgo Fava, dove il canale, dopo il tratto tombato che coincide con il centro storico di Medicina, torna a vista in corrispondenza del mulino Gordini. Uno degli obiettivi del progetto è il riequilibrio ecologico del canale di Medicina «attraverso l’eliminazione di sovrastrutture sul sedime del canale, degli scarichi fognari verso il canale e consolidare le strutture del tombamento» si legge nella relazione illustrativa. «Non abbiamo situazioni “drammatiche” – mette le mani avanti Montanari -. Tuttavia, in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Renana che gestisce il canale, vogliamo analizzare la situazione ed evidenziare eventuali criticità che possono essersi create nel tratto non visibile a cielo aperto».

Oltre a questo, l’intento principale è però quello di rigenerare i «vecchi contenitori» oggi poco utilizzati e bisognosi di un restyling complessivo.  L”ex mulino Gordini, all’angolo tra via Fava e via Melega, ha origini antiche ed è della famiglia Gordini, gli ultimi proprietari, che ha cessato l’attività negli anni Ottanta. E nell’immobile ci vive ancora uno dei figli dell’ultimo mugnaio. «Si intende orientare la proposta progettuale verso funzioni pubblico-private di riutilizzo della struttura (pubblici esercizi, laboratori di artigianato, uffici)» si legge nella relazione. All’Amministrazione comunale, però, non spiacerebbe poter ricavare un’area verde. Passando al Borgo della Paglia, il caseggiato compreso tra il mulino Gordini e l’incrocio con via Mazzini, Montanari propone una riqualificazione complessiva. «Sono vecchie case popolari oggi riscattate dai proprietari – dice -. E’ una zona che deve essere resa più gradevole e la viabilità è da rivedere».

Poi ci sono i capannoni sottoutilizzati lungo via Licurgo Fava. Per quanto riguarda il Consorzio agrario, «vorrebbe mantenere un presidio sul territorio, quindi bisognerà ragionare con loro per una sistemazione» dice Montanari. Diverso il caso dei capannoni della Cooperativa lavoratori della terra per i quali «si ipotizza la ristrutturazione dell’immobile da parte della pubblica amministrazione a fronte di un accordo pubblico-privato per l’uso del bene per funzioni innovative di tipo sociale e culturale». L’ipotesi nell’aria da tempo è trasformarlo in un polo culturale e per i giovani. «La biblioteca nella sua collocazione attuale è sacrificata e potremmo unificare nei capannoni della Clt anche gli archivi, in particolare il deposito che ora è presso le ex scuole di Ganzanigo – va avanti Montanari -. In questo modo, si libererebbero degli spazi in via Pillio per ampliare il museo e la pinacoteca». I contatti tra la coop e l’ente locale vanno avanti da tempo e, una volta chiarite le idee e messa sul piatto la cifra necessaria, la direzione sembra tracciata. Il problema, non da poco, è sempre quello delle risorse. Non certo esigue per la tanta carne al fuoco. «Lavorare in questo modo, muovendoci passo dopo passo, ci consente di avere pronti nel cassetto dei progetti per poterli presentare quando ci saranno delle linee di finanziamento» risponde il vicesindaco.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: il mulino Gordini a Medicina

Il Comune di Medicina cerca professionisti per riqualificare l'area vicina al canale
Cronaca 6 aprile 2018

Io non taccio, la battaglia del giornalista Paolo Borrometi contro la mafia

Paolo Borrometi è un giornalista siciliano di 35 anni, per la precisione ragusano, che vive sotto scorta da quattro anni per le sue inchieste di mafia. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con il Giornale di Sicilia, l”Agi (Agenzia giornalistica Italia) e ha fondato la testata giornalistica di inchieste online La Spia. L”attività del sito gli ha portato da subito diverse minacce da parte della criminalità organizzata ragusana e siracusana. Poi, una sua inchiesta ha contribuito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Scicli. Nel 2014 è stato aggredito, la porta di casa incendiata ed è costretto a trasferirsi a Roma. Un anno dopo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l”onorificenza di Cavaliere dell”Ordine al merito della Repubblica italiana.

Domani, sabato 7 aprile, sarà a Medicina alle ore 17.30 invitato dal presidio Libera Alberto Giacomelli del circondario imolese e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Medicina. “Io non taccio” è il titolo del suo libro in cui ha raccolto le storie di altri giornalisti minacciati o costretti a vivere sotto scorta. 

Come mai ha deciso di fare il giornalista dopo la laurea in Giurisprudenza invece di fare l’avvocato? 
“Negli anni del liceo ho “incontrato” la storia di Giovanni Spampinato, un giornalista, una delle vittime di mafia e terrorismo del nostro Paese e mi stupii perchè quando se ne parlava la stragrande maggioranza dei miei conterranei non lo conosceva e quei pochi dicevano “se l’è andata a cercare”, “in provincia di Ragusa la mafia non c’è”. Questo atteggiamento mi ha fatto inorridire. Una persona non “se la va a cercare” se fa il proprio dovere. E ho deciso che quando sarei stato più grande volevo fare il giornalista per comprendere su cosa stava indagando Spampinato. Così negli anni del liceo ho iniziato delle collaborazioni con delle testate giornalistiche continuate anche all’università”. Ho studiato la provincia di Ragusa la più ricca della Sicilia, dove abbiamo un numero di sportelli bancari superiore a Palermo e perfino alla capitale economia italiana, a Milano, in percentuale sulla popolazione. Mi sono messo a studiare le origini mafiose e i traffici. Per un certo periodo ho fatto il praticantato legale, poi mi sono successe le visissitudini ben note e ho chiuso con l’ambito forense”  

Vicissitudini sono le minacce continue, l’incendio della porta di casa e perfino un’aggresione. Ora vive sotto scorta da quattro anni.
“Sto affrontando 14 processi in cui sono parte offesa nei confronti di una trentina di appartenenti ai clan di due province diverse. E ho dovuto anche drammaticamente rendermi conto che le cose che dicevano a Spampinato sono le stesse cose che dicevano a me. Io credo che il giornalista sia una delle professioni più importante perché le mafie non possono essere sconfitte solo dalle forze dell’ordine o dai magistrati ma dalla conoscenza e per questo occorre la nostra professione. L’articolo 21 della Costituzione non indica solo il diritto e dovere di informare ma anche quello della popolazione di essere informati della popolazione, affinché la gente sia libera di poter decidere da che parte stare”.

Perché ha scelto La Spia come nome del sito web di inchieste giornalistiche di cui è il direttore?
Un appellativo negativo in terra di mafia.“Proprio per quel motivo. E’ una provocazione. Mi chiamavano sbirro e spione invece per me gli sbirri sono i tutori della legalità e lo spione nell’accezione che dicono i mafiosi è la persona che denuncia e fa il proprio dovere di cittadini e non di sudditi”.  

Processi come Black Monkey o Aemilia hanno fatto capire che anche da noi c’è la mafia. Come vede la situazione delle infiltrazioni mafiose dalle nostre parti, in Emilia Romagna?
Non a caso un collega straordinario come Giovanni Tizian ha subito lo stesso tentativo di intimidazione (dagli imputati del processo Black Monkey nato proprio da un’inchiesta sul gioco d’azzardo partita da Imola, il Comune di Imola si è costituto parte civile nel processo, nrd). Purtroppo il negazionismo e il riduzionismo complicano la situazione perché non fanno altro che dare la possibilità alle organizzazioni mafiose di insediarsi. Al sud le magie hanno anche un controllo anche militare del territorio, al nord il controllo è sostanzialmente e questo le ha rese meno visibili ma straordinariamente attive negli investimenti. Questo riduzionismo della gente e della classe politica ha creato l’humus ideale non solo centro e nord ma a livello europeo”.

L”incontro è presso la sala Auditorium del Palazzo della comunità in via Pillio 1.

l.a.

Nella foto Paolo Borrometi (dalla sua pagina Facebook)

Io non taccio, la battaglia del giornalista Paolo Borrometi contro la mafia
Cronaca 6 aprile 2018

A Medicina nuovo parcheggio e ciclabile per i residenti di via Pertini

Da un lato aumentare il numero dei posti auto ed evitare così la sosta «selvaggia», dall’altro risistemare la ciclabile in direzione di Ganzanigo. Sono questi gli obiettivi che si è prefissato il Comune di Medicina per i prossimi mesi. Complessivamente, si tratta di un intervento da 110 mila euro totalmente a carico dell’Amministrazione comunale e ad aggiundicarselo è stata la ditta Ages Spa di Castenaso.

Per quanto riguarda via Pertini, strada residenziale a forma di «U» a ridosso della via San Carlo, l’idea è quella di realizzare una nuova area adibita a parcheggio. Si tratta di un comparto che l’ente locale ha preso in carico nel 2013 nel quale svettano ancora gli scheletri delle due palazzine mai finite dalla Cesi e, oltre alle case da finire, però, tutt’attorno c’è un comparto residenziale già abitato da alcuni anni. «C’è un problema nella gestione del traffico e del parcheggio, visto che talvolta le auto vengono posteggiate anche a lato della rotonda – dice il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari -. Ne abbiamo parlato anche con i residenti e abbiamo deciso di intervenire».

Il nuovo parcheggio verrà ricavato nell’area della rotonda in fondo a via Pertini, dove oggi c’è un’area verde. In totale, saranno 24 posti auto più uno per i disabili. Inoltre, a fianco dei parcheggi, correrà un tratto di pista ciclabile che si ricongiungerà con quella ghiaiata che costeggia il canale di Medicina fino alla rotonda di via San Paolo. Una volta ultimato il nuovo parcheggio, la stessa ditta si occuperà anche della riasfaltatura della pista ciclabile che, partendo dall’intersezione con via Licurgo Fava, conduce fino alla frazione di Ganzanigo, sbucando all’altezza di via Bergianti. «I lavori sono partiti pochi giorni fa e proseguiranno indicativamente fino a inizio luglio» conclude Montanari. 

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: i lavori nella nuova area adibita a parcheggio

A Medicina nuovo parcheggio e ciclabile per i residenti di via Pertini
Cronaca 31 marzo 2018

Il campo da calcio a 7 di via Battisti a Medicina verrà rifatto in sintetico

Campi da calcio in erba naturale o sintetica? A Medicina è in arrivo una novità importante riguardo l’area sportiva di via Cesare Battisti. «Nel piano triennale delle opere è stato inserito un progetto che coinvolge quella zona – precisa il vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Matteo Montanari -. Gli interventi interesseranno, infatti, la riqualificazione del campo da calcio a 7 già esistente, nel quale il manto in erba verrà sostituito da uno in sintetico».

Il costo si aggirerà sui 200 mila euro e sarà interamente coperto dal Comune. Una bella cifra che, tuttavia, negli anni consentirà un risparmio sia sulle manutenzioni del campo da calcio che sul riscaldamento del «pallone». «A breve pubblicheremo il bando di gara e i lavori dovrebbero terminare prima del prossimo inverno – conclude Montanari –. Il progetto, inoltre, comprende anche la sostituzione dell’illuminazione con un impianto a led che garantirà un maggior risparmio energetico e una miglior visibilità. Saranno installate due nuove panchine a bordocampo e verrà posata una platea per una eventuale tribuna».

Musica dolce, quindi, per le orecchie della società che gestisce l’impianto, ovvero il Medicina Fossatone. I giallorossi, infatti, sfruttano quell’area anche per l’attività del settore giovanile che si divide tra il campo a 7 e quello a 5, quest’ultimo già in sintetico, ma usurato dal tempo e bisognoso anch’esso di alcune migliorie. «E’ un progetto che inseguiamo da due anni e mezzo – commenta Cristian Moroni, direttore generale del Medicina Fossatone –. Il Comune di Medicina è sempre in prima linea quando si parla di sport e, per questo, auspichiamo che tutto sia pronto per l’inizio della nuova stagione calcistica nel mese di settembre».

Ovviamente i benefici saranno molteplici soprattutto ripensando al maltempo di questi mesi che, inevitabilmente, ha causato qualche grattacapo organizzativo, a partire dal fango creatosi dove il manto erboso è più rado. «Siamo una realtà importante – prosegue Moroni – con circa 250 bambini che sommati alla prima squadra e alla Juniores fanno, complessivamente, circa trecento tesserati. In quell’area si allenano già i bambini delle annate dal 2006 al 2012 e il campo sintetico ci permetterà di gestire al meglio gli allenamenti, accontentare i genitori e rappresentare un valore aggiunto per la nostra società».

d.b.

L”articolo completo su sabato sera del 29 marzo.

Nella foto: il campo da calcio a 7 dove l”erba naturale verrà sostituita da quella sintetica

Il campo da calcio a 7 di via Battisti a Medicina verrà rifatto in sintetico
Cronaca 30 marzo 2018

Spazio, gli echi radar della Tiangong-1 raccolti dalla Croce del Nord

Continua il monitoraggio quotidiano della Tiangong-1 da parte dei ricercatori della Stazione radioastronomica di Medicina. Il radiotelescopio Croce del Nord viene utilizzato come parte ricevente di un radar bi-statico, che rileva e rielabora gli echi radar riflessi dalla stazione spaziale cinese che sta ricadendo sulla Terra. 

Per riuscire a catturare la riflessione delle onde radio sulla Tiangong-1 (i cosiddetti echi radar), questa viene irradiata da un trasmettitore che è stato appositamente costruito dalla ditta Essat di Bagnara di Romagna, a dimostrazione che una buona sinergia tra ricerca ed industria riesce a portare buoni risultati.

I dati di Medicina sono poi condivisi con quelli degli altri sensori nazionali ed europei, ottici e radar, che partecipano al progetto Space sourveillance and tracking, per la sorveglianza e il tracciamento dei detriti spaziali. La fusione dei dati ottenuti da questa sofisticata rete di sensori, migliora considerevolmente la conoscenza della traiettoria e l’accuratezza delle stime dell’area di rientro della stazione spaziale cinese.

La Tiangong-1 infatti sta procedendo nella sua caduta incontrollata, talvolta attraversando la nostra penisola sotto i 44 gradi di latitudine, cioè rimanendo sempre a sud dell”Emilia romagna. Le ultime stime prevedono come momento del rientro domenica 1 aprile alle 2.12 della notte, ma con una variabilità ancora alta. Solo domani pomeriggio si saprà con certezza ora e luogo. In questo momento la Tiangong-1 sta letteralmente rotolando, cioè ruotando su se stessa nel rapido avvicinamento con l”atmosfera.

r.c.

Nella foto l”immagine dell”area interessata dalla caduta della Tiangong-1 pubblicata sul sito della Protezione civile

Spazio, gli echi radar della Tiangong-1 raccolti dalla Croce del Nord
Sport 29 marzo 2018

Calcio Promozione, il Medifossa è campione con largo anticipo. Intervista al mister Marco Gelli

Questa volta sarà Eccellenza, per davvero. Dopo una cavalcata iniziata con la vittoria mutilata dei play-off dello scorso maggio, domenica 25 marzo il Medicina Fossatone ha vinto il campionato di Promozione: il 4-2 di Molinella e il contemporaneo 1-1 della Copparese col Sesto Imolese hanno fatto scattare il matematico verdetto con ben 6 giornate d’anticipo.

Una stagione vissuta sempre in testa, d’un fiato, due sole sconfitte e record nazionali da raccontare ai nipoti. Un successo che viene da lontano, con la poesia della rete del grande ex Renato Mariani in quel di Copparo a regalare l’inevitabile scudetto alla squadra del suo paese: come se l’Eccellenza, sfuggitagli per una beffa lo scorso anno, oggi, fosse anche un po’ sua. «E’ una grande soddisfazione – commenta l’allenatore Marco Gelli -, un successo meritato, ma non scontato, come in troppi vorrebbero far credere. Siamo felici, abbiamo lavorato tanto e bene, dal primo di questi giocatori fenomenali all’ultimo dei magazzinieri, grazie a tutti. Ci siamo resi conto che era solo questione di tempo all’inizio del ritorno, quando, passati a +15, la Copparese ha ceduto. Onore comunque ai ferraresi e anche al Faro, due formazioni con cui abbiamo pareggiato all’andata e perso al ritorno. A Gaggio, in particolare, lo scorso 14 marzo sbagliammo proprio la partita; in compenso li abbiamo eliminati dalla Coppa, che ora resta il nostro obiettivo principale».

Adesso occhi sulla Coppa e un campionato da onorare fino in fondo.

«L’impegno non mancherà. La società ci ha ribadito l’interesse alla vittoria della Coppa. Io non mi sono certo sottratto, ma ho sottolineato che l’obiettivo stagionale è stato centrato alla grande. Tradotto: la torta ce la siamo mangiata, quindi adesso niente stress per la ciliegina. La squadra deve vivere serenamente questo mese e mezzo che ci separa dalla fine dell’attività. Tra l’altro siamo già i vincitori della Coppa del nostro girone, quindi tra le 4 migliori della regione. In semifinale ce la giochiamo con la Sampierana».

Cos’è per lei la vittoria?

«La soddisfazione di aver realizzato il massimo del tuo potenziale, dimostrando nella pratica di aver fatto meglio degli altri. Questo è il secondo campionato di Promozione che vinco, dopo quello col San Lazzaro, nonostante siano quasi 20 anni che alleno. Non è mai facile arrivare primi».

In un’altra intervista affermò che il suo obiettivo è allenare in serie D. Se il progetto del Medifossa non fosse quello di crescere così tanto, cosa farà il prossimo anno?

«Se la società volesse costruire una squadra per rimanere in Eccellenza a lottare per la salvezza, non so cosa farei. Al contrario, spero che l’obiettivo sia puntare in alto».

al.mar.

L”articolo completo su sabato sera del 29 marzo

Nella foto: i festeggiamenti dei giocatori del Medifossa domenica scorsa a fine partita

Calcio Promozione, il Medifossa è campione con largo anticipo. Intervista al mister Marco Gelli
Cronaca 29 marzo 2018

Sicurezza, a Medicina furti e truffe sono in calo per il secondo anno di fila

Più che dimezzati i furti in appartamento e, in generale, calano tutte le tipologie di furti e truffe. E’ questa la fotografia che emerge confrontando i dati della Prefettura di Bologna tra il 2016 e il 2017 riguardo al Comune di Medicina. Per il secondo anno consecutivo, quindi, prosegue il trend positivo che, dopo il picco del 2015, ha visto i reati diminuire drasticamente.

In particolare, i furti in abitazione sono calati del 66%(da 88 del 2016 ad appena 30 nel 2017, mentre nel 2015 erano stati ben 156), ma scendono anche quelli ai danni di esercizi commerciali e di autovetture. Sostanzialmente stabili i furti all’interno delle auto in sosta, mentre sono aumentati i furti con destrezza. Le truffe, invece, sono calate del 48%. «Non possiamo che essere soddisfatti del netto calo dei delitti commessi sul nostro territorio. I furti e i danneggiamenti sono notevolmente diminuiti, così come le truffe e andiamo particolarmente orgogliosi del totale azzeramento dei delitti in materia di stupefacenti» ha commentato l’assessore alla Partecipazione, Valentina Baricordi, che ha aggiunto: «Questi risultati si ottengono solamente attraverso una cooperazione costante con la polizia municipale e i carabinieri in piena e totale collaborazione con i gruppi di sicurezza del vicinato ma anche ascoltando i cittadini e chi vive quotidianamente il paese».

Il riferimento è ai gruppi di cittadini auto-organizzati che si tengono in contatto scambiandosi informazioni su furti o persone sospette tramite chat di gruppo create con l’applicazione per smartphone Whatsapp. A Medicina il sistema è partito nell’estate del 2015 «e oggi conta circa mille iscritti» dice con orgoglio uno dei referenti, Alessandro Collina. Il territorio è stato diviso in zone e sono stati creati 16 gruppi, ossia Fossatone, Villa Fontana, Fiorentina, Sant’Antonio, Portonovo, Buda, Ganzanigo e Crocetta, via Nuova, centro storico, zona artigianale, via Zanardi, Armigeri e Roslè, Togliatti e San Paolo, Argentesi e Massarenti, via Flosa, più il gruppo commercianti. Queste reti, oltre ad aumentare il senso civico, fanno sì che alle forze dell’ordine arrivino segnalazioni più precise e, se da una parte contribuiscono ad aumentare il senso di sicurezza, dall’altra i malviventi hanno la sensazione che sul territorio ci sono occhi vigili. Il fatto poi che da quando esistono a Medicina siano calati furti e truffe pare ben più di una coincidenza. «Le persone denunciano di più rispetto a qualche anno fa – è convinto Collina -. A mio parere gli incontri che abbiamo organizzato e la prevenzione che abbiamo fatto hanno avuto un’incidenza in questi dati, che rispecchiano la nostra percezione».

Nelle serate organizzate per presentare i gruppi di vicinato e in quelle che hanno visto la presenza di esponenti dell’Arma dei carabinieri, infatti, «vengono fornite anche informazioni utili su come comportarsi. Ad esempio, non lasciare attrezzi da giardino incustoditi all’esterno, che possono essere utilizzati dai ladri come attrezzi da scasso – elenca Collina -. Oppure, di notte illuminare il giardino, tenere in casa i cani e le finestre chiuse in estate. Inoltre, di recente i gruppi sono serviti anche per divulgare le allerte in caso di maltempo, ad esempio quando sono state chiuse le scuole per neve».

gi.gi. 

L”articolo completo e la tabella con i dati della prefettura su sabato sera del 29 marzo

Nella foto: alcuni esponenti dei gruppi di vicinato di Medicina insieme al sindaco Onerlio Rambaldi e all”assessore Valetina Baricordi

Sicurezza, a Medicina furti e truffe sono in calo per il secondo anno di fila

SPECIALE GOCCE DI MUSICA 2018

banner_gocce_2018_piccolo

Cerca

PROMO

Seguici su Facebook

PROMO

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast