Medicina

Cultura e Spettacoli 24 febbraio 2018

Arriva il Carnevale di Medicina

Medicina festeggia il Carnevale a Quaresima già iniziata: l”appuntamento è per domani domenica 25 febbraio dalle ore 14 quando nel centro storico partirà la sfilata con gruppi mascherati e carri allegorici, accompagnata da musica, balli, giostre, trenino e simpatici intrattenimenti per grandi e piccini.

In piazza Garibaldi un”attenta giuria valuterà la maschera più bella e il gruppo più  numeroso per il «Concorso mascherato».

In piazza ci sarà inoltre uno stand per la ristorazione.

r.c.

Nella foto: maschere da una precedente edizione del Carnevale di Medicina

Arriva il Carnevale di Medicina
Cronaca 19 febbraio 2018

Violenza sulle donne, flash mob a Medicina

Ogni anno oltre cento donne, solo in Italia, vengono uccise da uomini. Migliaia sono poi i casi di violenza quotidiana denunciati. Quasi 7 milioni di donne hanno subito almeno un abuso nel corso della propria vita. Sono i dati che l”Istat ha diffuso in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne dello scorso novembre 2017.

Ma il contrasto alla violenza sulle donne non è da celebrare solo una volta all”anno. Per questo la sezione di Medicina dell”associazione PerLeDonne invita ad un flash mob in piazza Garibaldi il prossimo 10 marzo, per sensibilizzare su un fenomeno che ancora oggi in gran parte rimane sommerso.

“Tutti in piazza a Medicina a testimoniare la volontà di combattere la violenza sulle donne e sensibilizzare con una grande azione collettiva gli uomini e le donne medicinesi. Sarà un momento di serio impegno e al tempo stesso coinvolgimento musicale”, è l”invito delle volontarie di Medicina dell”associazione PerLeDonne per il prossimo sabato 10 marzo alle 16.

Durante la manifestazione sarà eseguita una coreografia della scuola di danza Grand Jetè di Lorenza Parlante. Chi volesse prendere parte al flash mob può partecipare alle prove, in programma domani 20 febbraio e martedì 6 marzo alle 20 presso la palestra interna al Palazzetto dello sport di Medicina.

La manifestazione è organizzata con la collaborazione di Vigili del fuoco, Croce rossa italiana, Protezione civile e Pro loco di Medicina che saranno presenti nel giorno del flash mob.

Nella foto: una manifestazione per l”8 marzo delle associazioni PerLeDonne e OltreAdamo

Violenza sulle donne, flash mob a Medicina
Cronaca 18 febbraio 2018

Al via i lavori per rinnovare il campetto da basket all'aperto di Portonovo

Non ci giocherà LeBron James o Steph Curry, ma anche la piccola frazione medicinese di Portonovo avrà il suo nuovo campetto da basket all’aperto, in sostituzione del vecchio adiacente al campo da calcio e ormai logorato dopo più di 30 anni dalla sua creazione. Questa sembra essere la volta buona per dare il via ai lavori, così come deliberato dall’Amministrazione comunale di Medicina, in un progetto più ampio che riguarderà una manutenzione complessiva dell’intero impianto sportivo della frazione.

Il costo totale si dovrebbe aggirare sui 30 mila euro circa, coperto per metà dal Comune e per la parte restante dal Gruppo sportivo portonovese e dall’associazione Pro Portonovi’s. «Sono anni che volevamo partire con questo progetto – ha illustrato la presidente dell’associazione Pro Portonovi’s, Romina Gurioli -. Gli interventi nell’area basket riguarderanno il rifacimento della pavimentazione, il ripristino dei canestri e sarà fatta anche la predisposizione per un impianto di illuminazione autonomo. La pista, di dimensioni regolari, ci piacerebbe che diventasse polifunzionale e cioè utilizzata anche da chi, ad esempio, usa lo skateboard o i pattini».

Il campetto da basket, che sarà utilizzabile da tutti gratuitamente, è la parte principale del progetto, ma i lavori riguarderanno anche la sala polivalente, la tribuna e gli spogliatoi. «La saletta è provvista di una cucina e può contenere circa 70 persone – prosegue la Gurioli -. Ha bisogno di un restyling della copertura per eliminare le infiltrazioni d’acqua. La tribuna del campo da calcio deve essere messa a norma con la sostituzione delle assi di seduta e con la chiusura degli spazi tra una gradinata e l’altra. Infine, negli spogliatoi dei calciatori, tra le altre cose, verranno sostituite le docce delle grondaie e sarà ripristinata la guaina sul tetto».

Gli interventi dovrebbero iniziare in febbraio per terminare a maggio, ma i tempi sono legati anche alle condizioni climatiche dei prossimi mesi. «Auspichiamo – ha concluso la presidente – di concludere la maggior parte dei lavori per il 1° maggio, quando ci sarà il 10° Memorial Giacomo Bulgarelli, torneo di calcio per i bimbi nati nel 2007».

Importante e di vitale importanza anche il connubio con il Gruppo sportivo portonovese, la società che dal 1973 ha in gestione l’intero impianto sportivo. «Il progetto è molto bello e rappresenta un ulteriore segnale che a Portonovo siamo “vivi” – commenta il presidente, Secondo Selva -. La pavimentazione della pista, per vari motivi, ha tenuto poco nel tempo e bisognava fare qualcosa per dare ai più giovani la possibilità di fare sport a due passi da casa».

Soddisfazione trapela anche negli uffici del Comune di Medicina. «L’Amministrazione comunale vede di buon occhio questo progetto perché si concentra sulle frazioni che, da sempre, sono centri di aggregazione importanti – conclude il vicesindaco, Matteo Montanari-. Sebbene in passato non si fosse puntato su questi interventi, abbiamo ritenuto che questo fosse il momento adatto per sfruttare al meglio quella zona». 

d.b.

Nella foto: il campetto da basket di Portonovo come si presenta oggi prima dei lavori

Al via i lavori per rinnovare il campetto da basket all'aperto di Portonovo
Cronaca 14 febbraio 2018

A Medicina lezioni gratuite di chitarra, canto e ocarina per gli alunni di elementari e medie

Grazie al successo registrato, si amplia l’esperienza musicale dei giovani medicinesi che frequentano le scuole elementari e medie della città. Di recente, infatti, l’associazione “Medardo Mascagni”, che gestisce la scuola di musica all’interno di Villa Pasi, ha partecipato insieme alle associazioni “Diapason Progetti Musicali” di Budrio e “Fra le Quinte” di Cento al bando regionale rivolto alle scuole di musica riconosciute dalla Regione Emilia Romagna presentando il progetto “Il suono e il canto della Pianura”, che coinvolge 316 ragazze e ragazzi dei territori di Budrio, Medicina, Molinella, Castello d’Argile, Pieve di Cento e Cento, frequentanti gli istituti coinvolti, oltre a circa 150 allievi delle scuole di musica partner di progetto. Le tre associazioni hanno ottenuto complessivamente un finanziamento regionale di 58 mila euro.

Per quanto riguarda Medicina, la Regione si farà carico per l’anno scolastico 2017/18 dei laboratori di orchestra, chitarra e canto corale, mentre per l’anno scolastico 2018/19 dell’orchestra di ocarina e del canto corale. «Si tratta di corsi collettivi, totalmente finanziati dalla Regione – spiega Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. L’orchestra di chitarra, le cui lezioni sono cominciate mercoledì 31 gennaio, coinvolge 20 ragazzi sia delle scuole medie che delle elementari, che sanno già suonare un po’ lo strumento e che faranno lezione insieme fino alla fine dell’anno scolastico. Il corso di canto corale, invece, partirà entro metà febbraio ed è destinato a 20 bambini delle elementari Vannini».

Il progetto. Questo progetto, che si farà in orario pomeridiano, si svolgerà in parallelo all’attività musicale in orario scolastico (il progetto si chiama Un’orchestra a scuola), arrivato ormai al quarto anno. Il bello del progetto dell’Istituto comprensivo di Medicina, nato in collaborazione con l’associazione Medardo Mascagni, è che ogni alunno ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione. Quest’anno i corsi di strumento sono partiti in novembre e coinvolgono tutte le otto classi quinte del Comprensivo medicinese (sette seguono il corso di ocarina e una quello di violino e violoncello). Per coprire le spese di queste lezioni, in passato si sono alternati diversi sponsor (aziende e associazioni del territorio). Quest’anno, invece, «il Comune si è fatto carico di coprire i costi del corso di ocarina per sei classi, per circa 2.000 euro, mentre l’associazione Mascagni finanzierà direttamente l’ultimo corso di ocarina e quello di violino e violoncello» fa sapere l’assessore alla Scuola, Dilva Fava.

Il successo del progetto. Oltre ai bambini delle elementari, alla media Simoni è nato un vero e proprio gruppo di archi, l’Archi Team. Si tratta degli alunni che hanno iniziato il percorso alla primaria e ora lo stanno proseguendo alle medie. In questo caso, però, sono i genitori a farsi carico dei costi delle lezioni e del noleggio degli strumenti.

gi.gi.

Nella foto: alunni di Medicina aderenti al progetto musicale

A Medicina lezioni gratuite di chitarra, canto e ocarina per gli alunni di elementari e medie
Cultura e Spettacoli 11 febbraio 2018

Sanremo 2018, secondo posto per «Lo Stato Sociale» del medicinese Matteo Romagnoli

Si è concluso ieri sera il 68° Festival di Sanremo e, a trionfare, è stato il duo Meta-Moro, prima sospesi durante la manifestazione per accertamenti sulla violazione del regolamento (presunto plagio) poi riammessi in gara, con la canzone «Non mi avete fatto niente», mentre al secondo posto si è classificata «Una vita in vacanza» de Lo Stato Sociale, il cui autore, manager e produttore è il medicinese Matteo Romagnoli (leggi l”intervista alla vigilia). Il gruppo bolognese, oltre a cantare nella serata dedicata ai duetti con il comico e cantautore Paolo Rossi e il Piccolo Coro dell”Antoniano (il video su RaiPlay), ha vinto, inoltre, anche il Premio Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”, nella sezione Campioni. A completare il podio Annalisa con il brano «Il mondo prima di te».

La performance de Lo Stato Sociale, molto apprezzata dal pubblico dell”Ariston, è stata impreziosita dalla presenza sul palco, per tutta la settimana dell”evento, della 83enne Paddy Jones, ballerina inglese conosciuta per aver vinto il talent spagnolo Tu si que vales, nel 2009, ed essere stata protagonista, cinque anni dopo, di Britain’s Got Talent,, oltre ad essere attualmente detentrice del Guinness dei Primati come ballerina più anziana di salsa acrobatica.

In attesa della prossima edizione va in cantiere così una kermesse che, sotto il profilo degli ascolti, ha raccolto ottimi risultati anche grazie alla bravura dei conduttori Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, alle scelte del direttore artistico Claudio Baglioni e agli ospiti saliti sul palco come, ad esempio, Fiorello, Laura Pausini, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Gino Paoli e il trio Nek-Pezzali-Renga.

d.b.

Nella foto (dalla pagina facebook di Matteo Romagnoli): l”esibizione de Lo Stato Sociale

Sanremo 2018, secondo posto per «Lo Stato Sociale» del medicinese Matteo Romagnoli
Cultura e Spettacoli 6 febbraio 2018

Matteo Romagnoli, un medicinese al Festival di Sanremo

Hanno fatto il sold out al PalaDozza e riempito il Forum di Assago con quasi diecimila spettatori. Numeri impensabili, fino a qualche anno fa, per un gruppo indie-rock-pop. Invece, a quanto pare, i tempi sono per fortuna cambiati e se n”è accorta anche l”istituzione tradizional-musicale per eccellenza, il Festival di Sanremo che così, per la sua 68a edizione, vede in gara un gruppo bravissimo ed amatissimo, anche se non ancora noto al grande pubblico: Lo Stato Sociale. I cinque musicisti bolognesi approderanno nella città dei fiori tra i venti Big da stasera fino al 10 febbraio (ovviamente in diretta su Rai 1 in prima serata) e, con loro, ci sarà il sesto uomo della band, l”autore, manager e produttore medicinese Matteo Romagnoli.

Matteo, con la sua Garrincha dischi, ha prodotto una quarantina di artisti (tra cui Magellano, Punkreas, I Camillas): l”etichetta è una delle più importanti tra le indipendenti ed è nota per seguire con estrema professionalità il percorso artistico-musicale dei cantanti e gruppi con cui lavora (tra l”altro, ha anche uno studio di registrazione, il Donkey Studio, che si trova a Villa Fontana). Matteo Romagnoli, che è anche musicista e cantante (sia in gruppo, ad esempio con 4 fiori per Zoe e Le-Li, che come solista con il nome di Matteo Costa, omaggio al cognome della madre), ha con Lo Stato Sociale un lungo sodalizio. «Per i primi  dischi del gruppo sono stato produttore artistico – conferma -. Ora seguo ancora il management e sono autore insieme a loro. Mentre l”album nuovo, che arriva durante la settimana sanremese, esce con Universal, a cui Garrincha lo ha dato in licenza».

Sei autore anche del brano che parteciperà al Festival di Sanremo, Una vita in vacanza?

«Sì, è un brano che abbiamo scritto insieme e che affronta il tema del mondo del lavoro e del non lavoro. Gioca coi mestieri più disparati e curiosi facendone un lungo elenco, com”è nello stile de Lo Stato Sociale (che racconta, appunto, la società, ma senza far mai mancare l”ironia, Nda). E affronta il tema dell”altrove: quante volte si prova ad andare altrove? Sia in vacanza che professionalmente…».

Un brano scritto appositamente per Sanremo?

«Non proprio, anche se è perfetto per Sanremo. La scorsa estate abbiamo pensato di scrivere cose nuove, che fossero più immediatamente comprensibili anche al grande pubblico, senza abbandonare lo stile che ci è proprio, ma facendo sì che il messaggio fosse più fruibile. Quando Alberto ha scritto il ritornello di Una vita in vacanza abbiamo capito che era perfetto per Sanremo e così l”abbiamo vestito per l”occasione, con un gran lavoro di arrangiamento: è un brano orchestrale, per il quale usiamo davvero tutta l”orchestra, tutti i sessantacinque elementi, anche i timpani! È un brano d”orchestra ma è anche un pezzo dance».

Andrai anche tu a Sanremo?

«Certo, sarò con loro».

Ma non sul palco?

«No. Qualche volta, nei grandi eventi, sono salito sul palco per fare qualche pezzo insieme. Per cui tutto è possibile, anche entrare in formazione… ma per ora no».

Intanto, però, durante la settimana sanremese uscirà il nuovo album de Lo Stato Sociale che, come dicevamo, ti vede tra gli autori.

«Si intitolerà Primati ed è quello che noi definiamo una raccolta differenziata. Ci sono tredici brani del passato che riproponiamo per presentarci, per far capire chi è Lo Stato Sociale: riempie il PalaDozza ma c”è ancora un pubblico nuovo che non lo conosce, così il festival di Sanremo e il nuovo album sono l”occasione per raggiungerlo. In Primati abbiamo fatto una nuova versione di Sono così indie, che era del 2010, riarrangiandolo e coinvolgendo alcuni artisti amici a cui abbiamo chiesto dei messaggi vocali via Whatsapp: ci sono Jovanotti, J-Ax, Mara Maionchi, Nina Zilli, Giorgio Mastrota… Oltre al brano sanremese ci sono poi altri due inediti, una ballata e Facile, che vede la partecipazione di Luca Carboni».

Per te, il Festival di Sanremo 2018 non è, però, solo Lo Stato Sociale.

«In effetti no. The Bluebeaters, storica band con più di vent”anni di rocksteady alle spalle, sarà la band del Dopofestival: io sono loro manager e produttore, e attualmente stiamo registrando il loro primo disco di brani inediti in italiano a Medicina».

ste.f.

Nella foto (di Melania Pavan): Matteo Romagnoli, con il computer in mano, con tre membri de «Lo Stato Sociale»
Matteo Romagnoli, un medicinese al Festival di Sanremo
Cultura e Spettacoli 2 febbraio 2018

Burattini di fine '900 e dipinti in mostra alla sala Auditorium di Medicina

Negli anni ”30 il burattinaio bolognese Agostino Serra era solito andare a Medicina per fare divertire i bambini delle scuole elementari Vannini con i suoi burattini.  Burattini particolari, perché creati agli inizi del ‘900 dai fratelli Frabboni (Filippo, Emilio e Augusta), una delle più importanti famiglie di burattinai bolognesi. Ora quelle piccole opere d”arte, che Serra donò alla scuola al momento del suo ritiro e che nel 2001 furono portati al Museo civico (grazie alla donazione dell’allora direttore didattico Gattei e alla dedizione di Anna Maria Brini e Giuliana Sarti occupatesi di una prima fase di riordino e ripulitura), vengono messi in mostra in un”esposizione che inaugura sabato 3 febbraio alle ore 11 nella sala Auditorium in via Pillio 1 e che si intitola Baracca e Burattini. Catalogati da Paolo Parmiggiani dell”Ibc dell”Emilia Romagna, sono 155 pezzi tra burattini,  bellissime scenografie, abiti ed attrezzerie varie.

Le teste dei burattini sono state scolpite da Emilio Frabboni. «I tratti del volto sono inconfondibili per le espressioni sobrie e contenute – si legge nella brochure dell”evento -. Le pupille degli occhi sono borchie metalliche dipinte, mentre il contorno è colorato ad imitazione degli ombretti degli attori. I capelli spesso sono veri ed applicati alla testa come parrucche mentre il collo è conico per garantire un saldo fissaggio degli abiti». Gli abiti indossati dai burattini furono probabilmente realizzati dalla sorella Augusta. «Su alcuni compare il timbro “Filippo Frabboni-Burattinaio-Bologna” – si legge ancora -. Il camiciotto (o buratto) è realizzato secondo la tradizione bolognese: un tessuto di canapa interno è cucito al vestito su cui è applicato un gilet con bottoni completato da un abito supplementare. I personaggi femminili della raccolta sono costruiti diversamente da quelli maschili in quanto mossi da un bastone inserito in un busto di legno che conferiva il portamento femminile. Moltissimi gli accessori di scena: dalle corone ai diademi, dai cestini alle borse, dalle spade ai fucili. I fondali, di grandi dimensioni, sono ventisei. La maggior parte di essi è dipinta a tempera e rappresenta paesaggi, scorci di città, interni di abitazioni di vario genere, l’autore si firma G. Rubbiani. Alcuni fondali sono doppi, formati, cioè, da fondale e principale per meglio rendere la prospettiva dello scenario».

Ad occuparsi di spolverare, pulire, stirare i vestiti e rietichettare i burattini sono stati i volontari del Gruppo Acrasma, insieme a Marta Tugnoli, tirocinante universitaria. In contemporanea (l’inaugurazione è alle ore 10.30) si potrà ammirare la mostra pittorica Il teatro della vita di Vittoriana Benini, con soggetti legati al mondo del teatro e delle maschere.

La mostra sarà visitabile fino al 18 febbraio (sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, giovedì dalle 10 alle 12).

Nella foto: un burattino

Burattini di fine '900 e dipinti in mostra alla sala Auditorium di Medicina
Cronaca 1 febbraio 2018

E' nata “Da.Vive', una onlus per ricordare il piccolo Davide Marchese

Vogliamo trasformare il dolore in qualcosa per la comunità in cui viviamo, partendo dalle passioni di nostro figlio». Con queste parole Gennaro Marchese spiega la nascita della onlus «Da.Vive», costituita il 19 dicembre del 2017 ad appena due mesi dalla scomparsa del figlio Davide, morto all’età di 11 anni investito da un’auto in via Gasperini, dopo dodici giorni in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore di Bologna.

Ad oggi l’associazione ha un consiglio direttivo composto da sei persone. Oltre a Marchese (presidente), ci sono la moglie Barbara Garzone (vicepresidente), Francesco Della Torre, Donato Marchesano, Stella Pancari e Antonella Zezze. Domenica 28 gennaio, presso l’auditorium di via Pillio, è stata organizzata la presentazione ufficiale. «In occasione del funerale di nostro figlio abbiamo chiesto a chi voleva di non portare fiori, ma di fare un’offerta che sarebbe servita per costituire un’associazione in sua memoria – prosegue Marchese -. Finora abbiamo raccolto una cinquantina di adesioni. Vogliamo coinvolgere le persone e proporre progetti soprattutto per bambini e ragazzi».

Tra le idee messe sul piatto ma ancora da sviluppare, ci sono ad esempio «l’organizzazione di un laboratorio di scrittura rivolto a ragazzi dai 13 ai 18 anni per realizzare una rivista – abbozza -, ma anche la creazione di un gruppo di ascolto autogestito da persone adulte che si riuniscono e parlano dei loro problemi e di un gruppo di assistenti civici che, in collaborazione con le forze dell’ordine, facciano servizio davanti alle scuole all’entrata e all’uscita». Si può seguire l’associazione sulla pagina Facebook «Da.Vive – Associazione Onlus» e sul sito www.davive.it.

gi.gi.

Nella foto: i componenti del direttivo Francesco Della Torre, Antonella Zezze, Gennaro Marchese, Stella Pancari e Barbara Garzone, mentre non è presente Donato Marchesano

E' nata “Da.Vive', una onlus per ricordare il piccolo Davide Marchese
Cronaca 24 gennaio 2018

Il bullismo al Magazzino Verde, uno spettacolo teatrale per riflettere

Dov”è il confine fra scherzo e atto di bullismo? Dove finisce uno ed inizia l”altro? Come riconoscere questa attuale piaga sociale che è sempre più facile trovare anche nelle piccole realtà dove i giovani si conoscono tutti?

Domani 25 gennaio a Medicina, sul palco del Magazzino Verde alle 21, salgono sul palco i ragazzi del nuovo cast di “Fuori Gioco – Una Storia di bullismo”, spettacolo de La Baracca-Testoni Ragazzi consigliato per bambini e bambine a partire da 10 anni che vuole proprio parlare del delicato tema del bullismo.

Lo spettacolo che andrà in scena è la storia di tre adolescenti, tre diverse personalità che mettono in scena le rigide e pericolose dinamiche di una relazione fra ragazzi: quelli che all’inizio sembrano scherzi si trasformano mano a mano in veri e propri atti di bullismo, innescando quel meccanismo in cui ognuno assume un ruolo ben preciso, il bullo, la vittima e lo spettatore-outsider.

“Fuori gioco vuole parlare delle criticità che possono caratterizzare i rapporti a chi si sta affacciando alla prima adolescenza, senza voler fornire soluzioni o facili moralismi – dicono le note al testo -. Uno spettacolo che vuole far riflettere, animare discussioni e confronti, per far fronte al problema innanzitutto parlandone. Lo spettacolo, frutto dell’incontro tra La Baracca – Testoni Ragazzi e l’associazione “Sos – il Telefono Azzurro onlus”, viene proposto a Medicina con un nuovo cast di giovani attori emiliani. Matteo Bergonzoni, Gianluigi Marra e Lorenzo Monti interpretano il testo originale dando nuova linfa e nuovi riferimenti contemporanei, per raccontare con un linguaggio più aderente a quello dei ragazzi di oggi una storia che continua tristemente a ripetersi”.

Biglietti: intero 6 euro, ridotto (fino ai 14 anni e Soci Coop Reno) 5.

mi.mo

Nella foto (dal sito www.medicinateatro.it): una scena dello spettacolo “Fuori Gioco – Una Storia di bullismo”

Il bullismo al Magazzino Verde, uno spettacolo teatrale per riflettere
Cronaca 22 gennaio 2018

Terminati i lavori della nuova palestra in legno di via Flosa

Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma sono finalmente conclusi i lavori per realizzare la nuova palestra in legno in via Flosa. Le ragazze dell’associazione sportiva Ginnastica Medicina hanno cominciato ad allenararvisi da lunedì 15 gennaio, al rientro dopo la pausa natalizia.

Si tratta della struttura che ha sostituito il «pallone» divenuto ormai obsoleto, del quale da una decina di anni si servivano le giovani ginnaste medicinesi. La nuova palestra è composta una struttura rigida ad archi lamellari in legno e pannelli coibentati, senza parti in muratura, per permettere una buona resistenza termica. La falda del tetto che guarda ad est è stata coperta di pannelli fotovoltaici (20 chilowatt) che consentiranno di produrre energia sia per l’illuminazione, sia per la pompa di calore che produrrà aria calda d’inverno e fresca d’estate. La società sportiva, complessivamente ora, ha a disposizione ben 600 metri quadrati, un centinaio in più rispetto al vecchio pallone.

La novità sta anche nella modalità con cui è stata realizzata l’opera. A costruirla, infatti, è stata l’Ati formata dalla ditta di impianti Chiarini e Ferrari di Anzola e dal Consorzio bolognese Egg, ossia coloro ai quali dal 2013 Medicina ha affidato la bollettazione di luce e gas. Gli stessi che hanno provveduto ad ammodernare le centrali termiche di due scuole, palazzetto e Palazzo della comunità, nonché ad installare e gestire gli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici medicinesi. Un contratto ventennale di assistenza e gestione per il quale il Comune paga circa 480 mila euro all’anno.

Sempre nella stessa convenzione, era prevista la possibilità che l’Ati proponesse ulteriori interventi per il risparmio e l’efficientamento energetico. Da qui il progetto della nuova palestra per le ginnaste. In soldoni, si tratta di un intervento da 317 mila euro. A coprire i costi è l’Ati che, per contro, avrà in gestione l’impianto per i prossimi quindici anni, ossia quanto manca alla fine della convenzione già in essere con il Comune. Dal canto suo, l’ente locale dovrà corrispondere un canone annuo aggiuntivo di 23.900 euro (Iva esclusa), ovvero 466 mila euro complessivi. Una cifra in linea con quanto spenderebbe nello stesso periodo per le sole bollette di luce e gas, senza contare il costo di eventuali manutenzioni.

«E’ una bellissima struttura – commenta soddisfatto Amerigo Setti del consiglio direttivo dell’Asd Ginnastica Medicina -. In questi mesi abbiamo utilizzato il pallone pressostatico dietro al palazzetto dello sport e per questo dobbiamo ringraziare per l’ospitalità la Virtus pallacanestro, ma anche il Medicina Fossatone calcio, che non l’ha utilizzato per gli allenamenti al coperto dei suoi calciatori consentendoci così di sfruttarlo per le “nostre” atlete».

Sarà forse anche per l’avvento della nuova struttura, fatto sta che il numero di allievi della ginnastica è aumentato. «Siamo passati da 140 iscritti dello scorso anno agli attuali 170» conclude con una punta di orgoglio Setti.

gi.gi.

Nalla foto: la nuova palestra allestita con gli attrezzi per la ginnastica

Terminati i lavori della nuova palestra in legno di via Flosa

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