Mordano

Sport 23 marzo 2018

Ciclismo, lo spettacolo delle Strade Bianche domani a Mordano

Il countdown e l’attesa degli appassionati sta per finire. Domani, sabato 24 marzo, infatti, ritornano le Strade Bianche di Romagna, evento organizzato dalla Nuova Ciclistica Placci del presidente Marco Selleri e giunto alla seconda edizione. La corsa, riservata agli Under 23 e patrocinata dalla Regione Emilia Romagna oltre che caldeggiata dal c.t. azzurro Davide Cassani, dall’Uci, dal Coni e dalla Federazione italiana di ciclismo, partirà da Mordano alle 13.30 (il ritrovo, invece, sarà presso lo stabilimento di Imola Bevande in via Fluno), con l’arrivo, dopo un primo passaggio sul traguardo, previsto intorno alle 16.30 sempre nel centro del paese.

Chi, tra i 150 atleti al via, succederà nell’albo d’oro al russo Roman Kustadinchev della Gazprom Rusvelo? Il verdetto si saprà solo al termine dei 150,5 km complessivi d’asfalto e strada bianca (21 km divisi in 18 settori) attraverso i quali il gruppo sconfinerà anche in provincia di Ravenna, prima di toccare il circondario e le città di Dozza e Imola.

Il percorso è un po’ cambiato rispetto allo scorso anno, ma chi conosce molto bene queste strade è certamente l’ex ciclista professionista degli anni ’90 Michele Coppolillo che, insieme al gruppo degli «Sciamannati» (tra i quali c’è anche il nostro Normanno Bartoli), ha avuto il piacere di fare una ricognizione alla vigilia dell’edizione 2017.

«E’ una gara impegnativa – ha raccontato Coppolillo – e una palestra per questi giovani corridori che un giorno non troppo lontano diventeranno professionisti. Sarà anche l’antipasto delle prossime gare in Belgio di categoria e, benché non abbiamo molte corse simili in Italia, il nostro territorio non ha nulla da invidiare alle più famose colline senesi. Penso che Selleri e il suo staff abbiano azzeccato in pieno la scelta di voler far misurare i nostri Under 23 con i migliori coetanei stranieri e in un percorso così impegnativo».

C’è da crederci, se detto da chi l’anno scorso ha avuto il piacere di testarlo in anteprima.

«Correre tra i filari delle vigne è sempre piacevole. E’, comunque, un bello spot promozionale per il territorio e il turismo locale, oltre a rappresentare un importante evento di sport. Il tratto più impegnativo sarà a Dozza, in via Monte del Re, dove i corridori troveranno un settore di strada bianca in salita. Il secondo passaggio sul Gpm (al traguardo mancheranno circa 45 km, nda), infatti, potrebbe rappresentare il perfetto trampolino di lancio per chi vorrà ambire alla vittoria finale».

L”intervista completa a Michele Coppolillo è su “sabato sera” del 22 marzo.

d.b.

Nelle foto: un momento dalla edizione dello scorso anno e il percorso 2018

Ciclismo, lo spettacolo delle Strade Bianche domani a Mordano
Cronaca 20 marzo 2018

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi, incontro a Bubano con Carlo Lucarelli

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi. In occasione della ventitreesima Giornata della memoria e dell”impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è stato organizzato l”incontro “Noi ci dobbiamo ribellare prima che sia troppo tardi”, storie di mafia, di antimafia, di vittime, di chi sceglie da che parte stare, a 40 anni dalla morte di Peppino Impastato.

L”appuntamento è fissato per domani mercoledì 21 marzo alle ore 20 nel Torrione sforzesco di Bubano, in via Lume 1694. Parteciperanno Carlo Lucarelli, Roberto Bartoli, Musiclab, Letizia Magnani e Federico Squassabia.

r.c.

Nella foto: Carlo Lucarelli, dal sito dello scrittore

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi, incontro a Bubano con Carlo Lucarelli
Cultura e Spettacoli 12 marzo 2018

Ritorna Bubano Blues, da domani sei serate per la rassegna primaverile

Bubano e il blues sono ormai una certezza nel panorama delle iniziative culturali del territorio. Così, da martedì 13 marzo ritorna alla sala civica la rassegna primaverile di Bubano Blues, ormai giunta al quinto anno e articolata su sei martedì sera durante i quali si esibiranno musicisti e band di primordine.

Si comincia, come detto, domani sera con il pop-rock-soul-blues degli Stop&Go con ospiti il trombettista Giuseppe Emiliani e il sassofonista Davide Villa. Una settimana dopo da Austin, in Texas, tornano a Bubano James & Black Soultet band per una serata r&b. Martedì 27 marzo il bluesman Fabrizio Poggi salirà sul palco col suo quartetto: tra i migliori armonicisti a livello internazionale, si è classificato secondo alla finale dei Grammy Awards 2018 svoltasi al Madison Square Garden di New York nella categoria Best Traditional Blues Album gareggiando nientemeno con i Rolling Stones eletti vincitori del Grammy. Il 3 aprile la band bolognese Groove City darà spettacolo con la bravissima cantante palermitana dalla potente voce black Daria Biancardi, e una settimana dopo la scena sarà per il Roberto Formignani Trio con la chitarrista Silvia Zaniboni. La rassegna chiude martedì 17 aprile con il quartetto Vince Vallicelli & Freddie Maguire che, oltre al batterista forlivese e allamericano con la voce alla Joe Cocker, vede in formazione anche Massimo Sutera al basso e Nahuel Schiumarini alla chitarra.

I concerti iniziano alle ore 21 e sono a entrata libera. Ma Bubano Blues è anche gastronomia, dato che, per chi vuole, c”è la possibilità di cenare prima del concerto, alle 19.30: domani sera il menù prevede tagliolini al bianco di pesce, zuppa di pesce, dolce della casa, vino e acqua a 18 euro (prenotazione cena al 333/6117299).

r.c.

Nella foto: Daria Biancardi con i Groove City in una precedente edizione di «Bubano Blues»

Ritorna Bubano Blues, da domani sei serate per la rassegna primaverile
Cronaca 7 marzo 2018

Calamità, il gruppo Wienerberger socio dell'associazione Ingegneria sismica italiana

L’associazione Ingegneria sismica italiana (Isi) conta una trentina di soci sostenitori. Da gennaio di quest’anno si è unito anche Wienerberger, il gruppo leader nella produzione di materiali per l’edilizia di cui fa parte anche l’ex Laterizi Brunori di Bubano, azienda quest’ultima che vanta una lunga storia (iniziata nel 1819) ed acquisita dal gruppo austriaco nella seconda metà degli anni Novanta.

L’Isi è un’associazione che raccoglie persone fisiche e giuridiche, come aziende università ed enti, che operano in Italia nel campo dell’ingegneria sismica, allo scopo di promuovere e divulgare studi e ricerche per lo sviluppo di tecnologie antisismiche all’avanguardia. Fra le azioni che propone grazie al contributo economico annuo versato dai soci sostenitori, l’Isi promuove la formazione di commissioni scientifiche per l’approfondimento di temi specifici inerenti le finalità associative e partecipa a tavole rotonde con gli enti nazionali che si occupano di normativa antisismica.

Per l’azienda bubanese la scelta di diventare socio sostenitore di Isi è in linea con il proprio lavoro di ricerca e sviluppo che ha prodotto, nel tempo, soluzioni sempre più innovative per la progettazione di edifici con un altissimo coefficiente di sicurezza sismica. L’Italia è uno dei Paesi europei a maggior rischio sismico e contemporaneamente con il patrimonio immobiliare più datato e meno sicuro. Wienerberger è presente nel Belpaese con quattro dei circa 200 stabilimenti dislocati in trenta nazioni.

mi.mo

Nella foto: l”azienda Wienerberger, dal sito aziendale

Calamità, il gruppo Wienerberger socio dell'associazione Ingegneria sismica italiana
Cronaca 1 marzo 2018

Maltempo, le abbondanti nevicate hanno provocato la caduta di un cedro a Mordano

A Mordano, oggi, le abbondanti nevicate hanno provocato la caduta di un cedro posto nel cortile della scuola elementare e media Aldo Moro, all”incrocio tra via Cavallazzi e via Lughese, proprio sotto al semaforo.

L”incidente si è verificato nel pomeriggio, quando l”albero è caduto in mezzo alla strada nel tratto che da Imola va verso Massalombarda. Per fortuna non si sono registrati danni a persone e auto e tutto si è risolto, per fortuna, solo con un grande spavento.

Sul posto sono intervenute le forze dell”ordine e i Vigili del fuoco che hanno provveduto a rimuovere lo stretto indispensabile, prima di transennare la zona e chiudere la strada. La riapertura è prevista per lunedì.

Tra l”altro è stato dichiarato pericolante un altro albero quindi dovrà essere abbattuto.

r.c.

Nelle foto l”albero caduto

Maltempo, le abbondanti nevicate hanno provocato la caduta di un cedro a Mordano
Sport 13 febbraio 2018

Calcio serie D, l'ex Imolese Nicolò Scalini ora alla Massese si racconta

«Abbiamo avuto tante sfighe…». Il verbo coniugato alla prima persona plurale che usa Nicolò Scalini per parlare della sua ex squadra, ovvero l’Imolese, fa capire come il legame di «Scalo» con quei colori indossati fino a dicembre sia ancora forte, nonostante adesso il centrocampista di Bubano sia aldilà dell’Appennino, con la maglia bianconera della Massese. Filippini e Gadda, poi Zanetti e Magrini: due squadre per 4 allenatori nella stagione di Scalini.

«Non mi aspettavo che a Massa ci sarebbe stato il cambio di panchina: Zanetti (che aveva voluto espressamente Scalini, nda) ha rassegnato le dimissioni, visto che ormai era contestato dal tifo organizzato che segue la squadra molto da vicino. La Massese – parola del centrocampista di Bubano, che ha segnato contro la Rignanese il primo gol in maglia toscana – era partita per un campionato tranquillo, poi a metà campionato hanno acquistato 6 giocatori e dichiarato di puntare alla vittoria del girone: le cose non sono andate per il verso giusto, ma finché c’è vita c’è speranza».

Si può fare un confronto tra Massese e Imolese?

«Beh, certamente l’Imolese ha individualità migliori, così come il girone D è più forte di quello nel quale gioco attualmente».

Ci spieghi la tua scelta?

«La mattina in cui siamo partiti con il mio procuratore (Loris Donatini, nda) l’idea era quella di andare a Ponsacco, poi strada facendo mi ha chiamato Zanetti ed è stato bravo a convincermi ad andare alla Massese. Mentre stavamo andando là arrivò anche una chiamata del Forlì: una mattina strana, non pensavo di aver tante richieste, visto che anche il Mezzolara, la Vigor Carpaneto e il Lentigione mi avevano cercato, ma pensare di dover poi giocare contro l’Imolese sarebbe stata dura. La Massese è una squadra che ha tradizione ma che, come mi dicono tutti i compagni, non ha certo le strutture dell’Imolese, che sono conosciute in tutta Italia per la qualità».

Hai salutato per trovare con continuità quel posto fisso che, al Galli, in queste ultime due stagioni non sei mai riuscito a ritagliarti.

«All’Imolese ero a casa ed avevo amici in una squadra che ritengo più forte di quella dello scorso anno che, altra domanda alla quale devo sempre rispondere qua a Massa, non so ancora dare una spiegazione sul perché non abbia vinto il campionato».

Qualche rimpianto?

«Quello di aver lasciato Imola un pochino ce l’ho, inutile negarlo: probabilmente in serie D ci si fida più di centrocampisti esperti rispetto a un ’95 come me, ma sono scelte che fa l’allenatore, per cui va bene così».

Emanuele Filippini?

«Era l’allenatore sbagliato nel posto giusto: con noi non si è comportato al meglio, non c’è mai stato feeling e quella storia sulla mancanza di leader in squadra per me è una cavolata. Se l’Imolese se non avesse avuto tutti questi infortuni sarebbe davanti a tutti: il Rimini adesso ha alcune partite difficili, se l’Imolese riesce a fare un filotto di vittorie poi nello scontro diretto può giocarsela, andrebbe bene arrivarci anche con 6 punti di ritardo, a patto di vincere al Neri».

E la Massese?

«Se non riusciremo a rimontare e a vincere il campionato, punteremo ai play-off: lo stadio è già stato sistemato per l’eventuale ripescaggio in C, quindi noi dovremo in ogni caso cercare di vincerli».

an.mir.

Nella foto: Nicolò Scalini con la maglia dell”Imolese insieme a Gustavo Ferretti

Calcio serie D, l'ex Imolese Nicolò Scalini ora alla Massese si racconta

SPECIALE GOCCE DI MUSICA 2018

banner_gocce_2018_piccolo

Cerca

PROMO

Seguici su Facebook

PROMO

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast