Mordano

Cronaca 4 giugno 2018

Pronta la riqualificazione di piazza Borgo General Vitali a Mordano

Sono passati un paio di mesi dalla fine dei lavori per il miglioramento della rete idrica e fognaria in piazza Borgo General Vitali e da allora, ai più attenti, non sarà certo passato inosservato come la riqualificazione dell’area sia ancora ferma. Questo semplicemente perché l’Amministrazione comunale, fino a poche settimane fa, non aveva ancora ricevuto il parere della Soprintendenza riguardo l’abbattimento dei platani malati posti nelle aiuole ai bordi della piazza stessa. «La Soprintendenza, dopo il parere favorevole sull’Archeologia e le Belle Arti, doveva pronunciarsi sul tema del Paesaggio, ovvero sugli ormai famosi alberi – spiega il sindaco, Stefano Golini –. In pratica è stato autorizzato l’abbattimento solo degli esemplari pericolanti, previa attestazione però di una perizia agronomica che ha fatto emergere come quattro platani, ovvero le due coppie ai lati del monumento, siano cavi all’interno. Per questo motivo saranno eliminati, mentre gli altri undici, seppur in buona parte malati, per ora rimarranno al loro posto».

Il progetto quindi dovrebbe partire a breve, anche se ci sono ancora dei dettagli da chiarire. «Dalla Soprintendenza ci è arrivata anche una richiesta di modifica al progetto originale – prosegue il primo cittadino –. I marciapiedi, infatti, non saranno in colorbit (resina chiara), bensì in asfalto. Per i cordoli, invece, ci è stato chiesto di utilizzare una pietra naturale come l’arenaria, ma è molto fragile e pensiamo sia meglio utilizzare il granito o l’alberese».

La palla, quindi, ora passa di nuovo nelle mani della Soprintendenza che dovrà decidere in merito alle controproposte del Comune di Mordano e queste modifiche dovrebbero far lievitare i costi di 30 mila euro circa. «Dipenderà dai materiali usati – conferma Golini -, ma quella è la cifra che abbiamo destinato dal fondo riserve. In tutto, quindi, il progetto verrà a costare circa 200 mila euro. Speriamo non subisca ulteriori rallentamenti. I lavori, che verranno eseguiti dalla ditta Zini Elio, dovrebbero partire nel mese di giugno per concludersi entro l’estate, con l’ultima asfaltatura prevista a settembre».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 maggio.

Nella foto: piazza Borgo General Vitali

Pronta la riqualificazione di piazza Borgo General Vitali a Mordano
Sport 3 giugno 2018

Pallamano, l'allenatore mordanese Alessandro Tarafino ha sfiorato lo scudetto con Conversano

Alessandro Tarafino fa già parte della storia della pallamano italiana. Da giocatore ha vinto quasi tutte le finali scudetto (14 su 17) e, alla prima da allenatore, sognava di aggiungere un altro tassello al suo straordinario palmares. Stavolta però «Tara» ha dovuto arrendersi (29-23 alla bella) alla superiorità di un Fasano formato da giocatori di provata esperienza, a differenza del suo Conversano. «La squadra che avevamo costruito in estate era sicuramente interessante – racconta Alessandro – e ci eravamo dati l’obiettivo di arrivare fra le prime quattro. Siamo andati oltre e, avessimo vinto lo scudetto, avremmo compiuto un’impresa straordinaria. L’ho detto fin dal primo giorno ai miei ragazzi che nessuno ci era mai riuscito ad attaccarsi un tricolore sul petto con una squadra così giovane, ma che il sogno bisogna sempre coltivarlo. Però dentro di me avrei firmato per raggiungere la finale scudetto».

Dopo qualche giorno la delusione è stata smaltita?

«Quella resta, anche se i favori del pronostico erano tutti per Fasano. Dispiace perché nelle tre partite di finale, compresa anche la prima in casa che abbiamo vinto, non siamo riusciti a esprimerci come avevamo fatto in precedenza. Probabilmente la vittoria in semifinale con Bolzano ci ha tolto un po’ della serenità che avevamo. Ci siamo trovati a un passo da un risultato impensabile e la squadra ha sentito la pressione in una città che vive di pallamano. Le tante attenzioni su un gruppo che era alla prima esperienza a questi livelli ci ha impedito di far soffrire di più il Fasano».

Ci riproverete il prossimo anno?

«Ogni stagione fa storia a sé e confermarsi sarà ancora più difficile. Il presidente mi ha garantito che avremo ancora una squadra competitiva e quindi proveremo a ripetere questo exploit pur sapendo che non saremo più una sorpresa. Molte cose cambieranno col girone unico e due stranieri per squadra, ma era un passo necessario per far crescere il movimento. Speriamo che tutte le società siano pronte a farlo».

Il Romagna, dopo un paio di anni ad alto livello, è ripartito con un gruppo molto giovane con la speranza di tornare competitivo per la massima serie. Un percorso per certi versi simile al vostro.

«Ho visto che si è chiuso un ciclo, ripartendo dai giovani locali, ma la strada non è così semplice. Ci vorrà del tempo e l’A2 del prossimo anno è comunque un campionato impegnativo da cui non sarà facile emergere in tempi brevi».

Il tuo legame con la nostra realtà resta forte ed è aumentato da quando tuo nipote Tommaso Marangoni è diventato la stella della squadra di basket Under 15 dell’International e fa parte anche della Nazionale italiana di categoria.

«Lo seguo con grande interesse ed entusiasmo. Mia sorella mi tiene informato e l’ho già visto giocare diverse volte. Credo abbia il talento per fare carriera nel basket, dove però, almeno in Italia, è più difficile sfondare rispetto alla pallamano».

C’è qualcosa di te in lui?

«Mia sorella si arrabbia un po’ quando lo dico, ma per me Tommaso ha la mia stessa visione di gioco».

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto: il mordanese Alessandro Tarafino sulla panchina di Conversano

Pallamano, l'allenatore mordanese Alessandro Tarafino ha sfiorato lo scudetto con Conversano
Economia 2 giugno 2018

Gran finale alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano con sfilata, sbandieratori e Palio

A Mordano c”è grande l’attesa domani per il gran finale della Sagra dell”Agricoltura col 35º Palio dei Borghi, che si disputerà in gara unica, su 3 giri di campo, alle ore 20.30, con 10 cavalli al via, cavalcati «a pelo» da alcuni fra i migliori specialisti del settore, presenti ai palii più importanti in Italia, da Siena a Ferrara, da Asti a Legnano. I fantini saranno abbinati ai dieci borghi di Mordano ed ai dieci sponsor: Banca di Imola, Valfrutta, Tor Meccanica, Cecchini Service, Eta Beta, Autogas Nord, Lisam, Wienerberger, Folli Breeding Farm e Bmc. Ma fin dal mattino Mordano sarà animata dalla Sagra.

Si partirà alle ore 9 con il mercatino degli ambulanti allestito in via Bacchilega; alle 12 apertura stand gastronomico; alle 18.30 corteo storico con l’esibizione degli sbandieratori di Castiglion Fiorentino, per la prima volta al Palio; alle 19.30, presso il campo sportivo, corsa dei somari con biroccino, che vedrà sfidarsi quattro somari di razza romagnola; alle 20 i dieci borghi di Mordano sfileranno davanti alle tribune con la presentazione dei fantini in gara e il sorteggio dell’ordine di partenza al canapo, con mossiere Antonio Gagliardi, da Asti. Poi alle 20.30 giù il canapo, per la partenza del 35º Palio dei Borghi, e cavalli al galoppo.

Madrina dell’evento sarà Ilaria De Angelis, attrice e cantante. Con importanti presenze televisive, teatrali, l’anno scorso terza classificata al Festival di Castrocaro, la De Angelis vanta una qualificata partecipazione nei più importanti musical degli ultimi anni, fra cui Il Libro della Giungla, Dirty Dancing, Ghost e Notre Dame de Paris (opera di Riccardo Cocciante per la regia di Gilles Maheu e Wayne Fowkes) nella parte di Fiordaliso. Nel suo ruolo di madrina è prevista l’interpretazione di alcuni brani proprio dal musical Notre Dame de Paris.

r.c.

Nella foto: il Palio dei Borghi

Gran finale alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano con sfilata, sbandieratori e Palio
Cronaca 30 maggio 2018

Miss, trattori, Ferrari e l'aia del contadino alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano. IL VIDEO

In attesa del Palio dei Borghi di domenica prossima, la Sagra dell”Agricoltura entra nel vivo questa settimana con incontri e tanto buon cibo. Lo scorso weekend, però, è stata l”occasione per i tanti presenti di ammirare la sfilata delle Miss, dei trattori, delle Ferrari e per far vedere a grandi e piccini i mestieri di una volta. Non solo, la presenza di alcuni animali da cortile ha fatto tornare Mordano indietro nel tempo, ovvero quando le aie erano parte integrante della vita di paese.

r.c.

Nella foto: il patron della Sagra dell”Agricoltura Renato Folli insieme alle Miss

Miss, trattori, Ferrari e l'aia del contadino alla Sagra dell'Agricoltura di Mordano. IL VIDEO
Economia 24 maggio 2018

Parte domani la Sagra dell’Agricoltura di Mordano. 10 giorni tra incontri, Miss, Palio e buon cibo

Miss, trattori e buona cucina romagnola. Comincia con un fine settimana ad alta intensità la 37ª Sagra dell’Agricoltura, in programma a Mordano da domani a domenica 3 giugno, giorno in cui si correrà il 35º Palio dei Borghi. Dieci giorni di appuntamenti pensati per tutta la famiglia, fra spettacoli, bellezza, cavalli e gastronomia di qualità. «Oltre alla rievocazione delle tradizioni storiche, dei vecchi mestieri, dei momenti culturali, dei convegni economici la Sagra è una grande occasione di festa e di incontro per tutta la famiglia», sottolinea Renato Folli, presidente del Comitato Sagra Agricoltura, che organizza la manifestazione, che continua da anni a destinare gli utili dell’evento a scopi benefici.

Una Sagra ben radicata nel territorio, che quest’anno ha perduto il suo fondatore e primo presidente, Giorgio Ravaglia. «Una persona determinata negli impegni che si assumeva, un “forgiatore” delle persone che aveva intorno», racconta commosso Folli. Da parte sua, il sindaco di Mordano, Stefano Golini, spiega che «la Sagra dell’Agricoltura rappresenta per la comunità di Mordano un appuntamento atteso per incontrarsi attorno ad un buon piatto di cucina romagnola, nel clima di festa e di comunità che si propaga spontaneo e coinvolgente ad ogni occasione di incontro. Una solida tradizione, una iniziativa della comunità che fa bene alla comunità per mantenere legami, relazioni, tradizioni, cultura, per promuovere il territorio e fare conoscere ad un pubblico più ampio le proprie eccellenze enogastronomiche, produttive e culturali».

r.c.

Il programma della Sagra dell”Agricoltura su «sabato sera» del 24 maggio.

Nella foto: da sinistra Stefano Golini, sindaco di Mordano, Renato Folli e Silvia Ercolani del Comitato Sagra dell”Agricoltura

Parte domani la Sagra dell’Agricoltura di Mordano. 10 giorni tra incontri, Miss, Palio e buon cibo
Economia 18 maggio 2018

I mattoni fatti a Bubano vanno in tv con “Cambio Casa, Cambio Vita!” di Andrea Castrignano

I mattoni fatti a Bubano nello stabilimento Wienerberger “debuttano” in tv nel docu-reality “Cambio Casa, Cambio Vita!” che su La5 vede l’interior designer Andrea Castrignano come sempre impegnato a trasformare normali abitazioni in case da sogno.  

Wienerberger  è il più grande produttore al mondo di laterizi, un gruppo con un fatturato globale di oltre 3 miliardi di euro nel 2017 e 197 stabilimenti dislocati in 30 Paesi, quattro sono in Italia guidati per l”appunto da quello presente nella frazione mordanese. Le soluzioni proposte da Wienerberger spaziano dai blocchi portanti a quelli da tamponamento, oggi sempre più virati al risparmio energetico e alla tecnologia, dalla sicurezza in zona sismica all’isolamento acustico. 

La nuova stagione di “Cambio Casa, Cambio Vita!” va in onda tutti i venerdì alle 23.15 (e in replica il sabato alle 16.40 e la domenica alle 14.10) e Wienerberger è protagonista degli episodi di questa sera, venerdì 18 maggio, poi dell’1 giugno e del 6 luglio. In particolare, nella prima puntata di questa sera, dal titolo “Una cucina per Angela”, l’interior designer ha scelto per l’isolamento della stanza dei bambini Porotherm Plana+ Revolution spessore 8 cm, il cappotto in laterizio (struttura porosa e anima isolante in lana di roccia) che unisce in un unico prodotto i vantaggi dei materiali isolanti con quelli del laterizio. (l.a.)

Nella foto Andrea Castrignano con Massimo Sella di Wienerberger

I mattoni fatti a Bubano vanno in tv con “Cambio Casa, Cambio Vita!” di Andrea Castrignano
Sport 12 maggio 2018

Superbike 2018 a Imola, in pista anche il pilota di Chiavica Marco Carusi

Per il round imolese della Superbike rientrerà come wildcard nel Mondiale Supersport 300 anche il giovane pilota di Chiavica Marco Carusi, quest’anno impegnato sulla Yamaha R3 del nuovo team Scuola Italiana Piloti nel Civ, il campionato italiano velocità. Per Carusi non si tratta della prima apparizione iridata; già lo scorso anno aveva partecipato a 6 gare mondiali con il team Gp Project, con il quale si è anche laureato vicecampione italiano lottando per il titolo fino alla penultima gara in calendario. Quest’anno, invece, nella sua categoria deve vedersela con un alto numero di piloti: nella Supersport 300 nazionale, infatti, è stato raggiunto il limite massimo di 50 piloti al via.

Com’è iniziata la nuova stagione?

«In salita – racconta il giovane -. Potevamo fare molto meglio fin da subito, ma possiamo ancora dare di più. Stiamo lavorando proprio per dimostrare il nostro vero valore».

In questa ottica la tappa mondiale ad Imola potrà essere utile?

«Sì. La wild-card a Imola è sicuramente una grande opportunità per misurarmi con piloti mondiali e quindi per me avrà valore di allenamento in previsione delle altre tappe del Civ».

Fra cui anche Imola. E’ un tracciato che ti piace?

«Imola è la mia pista preferita».

Oltre al gusto tecnico, su cui concordano molti piloti, per il giovane Carusi quella di Imola è certamente la pista di casa, quella dei primi sogni di correre in moto ma anche quella del più intenso calore del pubblico, famiglia e amici.

mi.mo.

Nella foto: Marco Carusi

Superbike 2018 a Imola, in pista anche il pilota di Chiavica Marco Carusi
Economia 10 maggio 2018

Florim, due gruppi di lavoro per risolvere i disagi causati dal rumore e dall'odore

Creare due gruppi di lavoro distinti (odori da una parte, rumore e vibrazioni dall’altra) per cercare di risolvere, o quantomeno mitigare, i disagi lamentati dai residenti della borgata di Chiavica, che abitano vicino al nuovo stabilimento Florim entrato in produzione lo scorso autunno e dove attualmente è in funzione una linea continua per i grandi formati. E’ questa la proposta emersa nel corso dell’incontro pubblico davvero partecipato organizzato giovedì 3 maggio alla sala civica di Bubano dopo che, dallo scorso novembre, i cittadini hanno segnalato ripetutamente puzza, rumore e vibrazioni.

All’incontro erano presenti come relatori la direttrice di Arpae Bologna Maria Adelaide Corvaglia, il responsabile del presidio territoriale di Arpae a Imola Tiziano Turrini, il dirigente dell’area Igiene e Sanità pubblica Gabriele Peroni, il direttore tecnico degli stabilimenti Florim Oscar Iseppi e il direttore dello stabilimento mordanese Lorenzo Righini, oltre che il sindaco Stefano Golini e l’assessore all’Ambiente Gianni Duri. Tra il pubblico numeroso, invece, erano presenti i referenti del comitato costituito dai cittadini, ossia Massimiliano Benfenati, Gabriele Marani, Federico Squassabia e Cristian Venieri. «Sulla salute dei cittadini, dei lavoratori e sulla qualità dell’ambiente non si transige – ha esordito il sindaco Golini -. Dall’altra parte, l’investimento del gruppo Florim è un’opportunità importante per tutto il territorio e uno stabilimento così all’avanguardia mantiene e genera sviluppo economico». Azienda che, per bocca del direttore tecnico Iseppi, ha tenuto a ribadire «a nome del presidente e di tutti noi il dispiacere per il disagio riscontrato e la massima volontà di collaborare per individuare le cause dei disagi percepiti».

Dal canto suo, Turrini di Arpae ha precisato che «Florim sta rispettando le prescrizioni contenute nell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e tutti i campioni effettuati da noi direttamente riportano valori inferiori ai limiti di legge e sovrapponibili con quelli effettuati dall’azienda. Per quanto riguarda gli odori, abbiamo fatto sei interventi e in tre di questi si percepiva un’emissione odorigena di intensità lieve, ma bisogna considerare il lasso di tempo che intercorre tra la segnalazione e l’intervento dei tecnici sul posto. Stiamo cercando di mettere in correlazione l’odore percepito con il tipo di inchiostro usato in quel momento, ma non c’è una normativa specifica. Per quanto riguarda il rumore e le vibrazioni, invece, per ora non siamo riusciti ad associarlo a nessuna sorgente. Come per gli odori, per le indagini serve tempo e chiediamo ai cittadini di segnalare sempre». 

Tuttavia, nei fine settimana e in orario serale (ore 18-8), quando il rumore è più percepito, è in funzione soltanto il servizio di pronta reperibilità ambientale gestito dai carabinieri forestali. In caso di rumore non viene considerata un’emergenza e i tecnici Arpae non intervengono immediatamente, mentre questo avviene per gli odori forti. Durante la serata, è stato ricordato anche che qualche cittadino ha segnalato casi di lingua gonfia, problemi respiratori e arrossamenti di pelle e occhi in concomitanza con i fenomeni odorigeni. «Uno studio epidemiologico su una popolazione così limitata probabilmente non avrebbe significato – ha tenuto a precisare Peroni dell’Ausl -. E’ difficile mettere in correlazione i fumi della fabbrica con gli effetti sulla persona».

L’idea emersa, come detto, è quella di creare due gruppi di lavoro per decidere i prossimi passi da fare e dei quali faranno parte referenti del comitato, Florim, Comune, Arpae e i tecnici competenti per i rilievi da effettuare. Per il rumore il comitato ha proposto lo Studio 2 di Gianluca Barbi di Ferrara per effettuare dei rilievi in continuo e confrontarli con quando lo stabilimento non è in funzione. Per gli odori, invece, si è pensato di coinvolgere il professor Paolo Zannini dell’Università di Modena. Per adesso si sa che il gruppo sul rumore si riunirà per la prima volta lunedì 21 maggio alle ore 9 presso lo stabilimento Florim. «Sono molto soddisfatto perché stiamo remando tutti nella stessa direzione, senza polemiche né pregiudizi – ha commentato l’assessore Duri -. Tra l’altro, Florim si è detta disponibile a farsi carico delle spese da sostenere per coinvolgere gli studi tecnici di fiducia del comitato dei cittadini».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: l”incontro pubblico

Florim, due gruppi di lavoro per risolvere i disagi causati dal rumore e dall'odore
Cronaca 6 maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti anche a Mordano, organico e tessera per aprire i cassonetti

Anche a Mordano, così come negli altri comuni del circondario, arriva la “rivoluzione” nei servizi di raccolta dei rifiuti, con l’intento di aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di materiali riciclabili,come organico, plastica, vetro e carta. L’obiettivo da raggiungere entro il 2020 è il 79% di raccolta differenziata.

Le novità riguardano il sistema di riconoscimento con la tessera nominativa (la Carta smerlado), per aprire tutti i contenitori dei rifiuti, tranne quello del vetro. I cassonetti, saranno raggruppati in postazioni in ciascuna delle quali si troveranno organico,potature, plastica e lattine, vetro, carta e cartone, indifferenziato. Quest”ultimo sarà dotato della calotta che permette l’inserimento di quantità limitate di rifiuti pari a 30 litri, l’equivalente di un sacchetto della spesa.

Da notare, quindi, l”avvio della raccolta dell’organico mentre la carta e il cartone dovranno essere conferiti negli appositi cassonetti e non più nei sacchi.

Sono già state inviate delle lettere a tutte le famiglie e attività per informarle dell’avvio delle nuove modalità di raccolta, con l’invito a partecipare anche ai quattro incontri pubblici in programma per illustrare i servizi: il primo è previsto per domani lunedì 7 maggio sia alle ore 18 che alle 20.30 presso la Sala civica di Bubano in via Lume 1889; invece mercoledì 9 maggio, sempre alle ore 18e alle 20.30, presso la palestra delle scuole di Mordano (accesso da via Lughese).

Successivamente arriverà una seconda lettera di Hera, il gestore del servizio di raccolta per il Comune, con tutte le indicazioni per ritirare presso lo sportello, allestito negli spazi del municipio, il proprio kit perutilizzare i nuovi servizi (per le famiglie la pattumiera aerata e una dotazione di sacchetti per l’organico, un rotolo di venti sacchetti a misura di calotta per l’indifferenziato e l’opuscolo informativo) e le Carte smeraldo associate a ogni singola utenza. Le tessere potranno essere utilizzate in tutti i cassonetti del territorio comunale.

I nuovi contenitori saranno posizionati in luglio e fino al 9 settembre rimarranno aperti per favorire un passaggio graduale al nuovo servizio. (r.c.)

Nella foto i cassonetti a Mordano oggi

Nuova raccolta dei rifiuti anche a Mordano, organico e tessera per aprire i cassonetti
Economia 2 maggio 2018

Florim, i cittadini lamentano puzza, rumore e vibrazioni, controlli e un incontro pubblico

Odori sgradevoli, rumore e vibrazioni. Sono questi i disagi che da alcuni mesi lamentano i residenti della borgata di Chiavica e dintorni, che abitano non lontano dal nuovo stabilimento Florim entrato in produzione lo scorso autunno e dove attualmente è in funzione una linea continua con tecnologia Sacmi per i grandi formati. Una nuova fabbrica che, per il gruppo modenese di cui fa parte anche l’ex Cerim di via Selice, ha comportato un investimento da 70 milioni di euro.

«Le prime segnalazioni sono arrivate in Comune a novembre, poi è stata firmata una petizione da 49 cittadini – ricostruisce l’assessore all’Ambiente, Gianni Duri -. Il nostro compito è quello di fare da raccordo tra i cittadini, le agenzie pubbliche e l’azienda. Per questo motivo, abbiamo promosso un incontro pubblico per rendere massima l’informazione sulle attività di analisi e controllo effettuate, nonché la partecipazione e il confronto sulle misure da attuare». L’incontro, aperto a tutti i cittadini, è in programma per domani, giovedì 3 maggio, alle ore 20.30 presso la sala civica in via Lume 1889 a Bubano e vi parteciperanno rappresentanti di Arpae, Ausl e della direzione Florim.

«Siamo stati interessati da metà febbraio e finora abbiamo effettuato una decina di sopralluoghi – spiega Tiziano Turrini, responsabile del presidio territoriale di Arpae a Imola -. Inoltre, abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di quattro o cinque persone che si stanno facendo portavoce anche per gli altri cittadini. L’azienda ha tutte le autorizzazioni in regola ed è disponibile a collaborare».Per quanto riguarda il rumore e le vibrazioni, «finora non siamo riusciti ad associarlo a nessuna fase del ciclo produttivo e alcuni macchinari, come i rulli della pressa o i mulini per le argille, sono sempre in funzione e, di conseguenza, il rumore e le vibrazioni sarebbero sempre percepite» abbozza Turrini. Tuttavia, nei fine settimana e in orario serale (ore 18-8), quando il rumore è più percepito, è in funzione soltanto il servizio di pronta reperibilità ambientale gestito dai carabinieri forestali.

Il rumore non viene considerata un’emergenza e i tecnici Arpae non intervengono immediatamente, mentre questo avviene per gli odori forti. Il tema della puzza è sicuramente quello più complesso. In questo caso, le indagini si stanno concentrando sugli inchiostri che danno, di volta in volta, l’effetto del marmo, del legno o altro e che, mentre le piastrelle cuociono nei forni, potrebbero sprigionare gli odori dei quali si lamentano i residenti. «Ogni volta che riceviamo una segnalazione compiliamo una scheda che metta in correlazione quanto viene percepito con il tipo di inchiostro usato in quel momento, la velocità e la direzione del vento – aggiunge Turrini -. La definizione degli odori richiede tempo. Per questo motivo chiediamo ai cittadini di contattarci ogni volta che sentono qualcosa». Un’idea per raccogliere molti dati potrebbe essere quella di utilizzare un naso elettronico, uno strumento realizzato anche da Sacmi e utilizzato ad esempio per la discarica Tre Monti oppure, di recente, anche per cercare di risolvere il problema degli odori della Ge. Fe. Polymers Srl di Toscanella, azienda che si occupa della rigenerazione degli scarti di nylon. In questo momento, però, i due nasi elettronici di proprietà di Arpae sono impegnati per altre rilevazioni, ergo potrebbe essere la Florim direttamente a farsi carico di noleggiarne uno. Si vedrà.

Dal canto suo l’azienda, che si dice «assolutamente trasparente e aperta al dialogo con i residenti», ha incaricato dei consulenti sia per parte acustica che per quanto riguarda gli odori e, sotto la supervisione di Arpae e Ausl, ha effettuato un paio di campionamenti ai camini dei forni, i cui risultati potrebbero essere resi noti proprio in occasione dell’incontro del 3 maggio.

Qualche cittadino però ha segnalato anche casi di lingua gonfia, problemi respiratori e arrossamenti di pelle e occhi in concomitanza con i fenomeni odorigeni. «E’ difficile mettere in correlazione i fumi della fabbrica con gli effetti sulla persona – dice Gabriele Peroni, dirigente dell’area Igiene e Sanità pubblica dell”Ausl -. Da parte nostra c’è comunque la volontà di non nascondere nulla e studiare a fondo la questione».

All”inizio di aprile i cittadini interessati dal problema si sono costituiti in un comitato che ha come referenti Massimiliano Benfenati, Gabriele Marani, Cristian Venieri e Federico Squassabia che, in attesa dell’incontro e di conoscere i primi risultati delle analisi effettuate, preferiscono non rilasciare ulteriori dichiarazioni. (gi.gi.)

Nella foto il nuovo stabilimento della Florim di notte

Florim, i cittadini lamentano puzza, rumore e vibrazioni, controlli e un incontro pubblico

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