Mordano

Sport 12 maggio 2018

Superbike 2018 a Imola, in pista anche il pilota di Chiavica Marco Carusi

Per il round imolese della Superbike rientrerà come wildcard nel Mondiale Supersport 300 anche il giovane pilota di Chiavica Marco Carusi, quest’anno impegnato sulla Yamaha R3 del nuovo team Scuola Italiana Piloti nel Civ, il campionato italiano velocità. Per Carusi non si tratta della prima apparizione iridata; già lo scorso anno aveva partecipato a 6 gare mondiali con il team Gp Project, con il quale si è anche laureato vicecampione italiano lottando per il titolo fino alla penultima gara in calendario. Quest’anno, invece, nella sua categoria deve vedersela con un alto numero di piloti: nella Supersport 300 nazionale, infatti, è stato raggiunto il limite massimo di 50 piloti al via.

Com’è iniziata la nuova stagione?

«In salita – racconta il giovane -. Potevamo fare molto meglio fin da subito, ma possiamo ancora dare di più. Stiamo lavorando proprio per dimostrare il nostro vero valore».

In questa ottica la tappa mondiale ad Imola potrà essere utile?

«Sì. La wild-card a Imola è sicuramente una grande opportunità per misurarmi con piloti mondiali e quindi per me avrà valore di allenamento in previsione delle altre tappe del Civ».

Fra cui anche Imola. E’ un tracciato che ti piace?

«Imola è la mia pista preferita».

Oltre al gusto tecnico, su cui concordano molti piloti, per il giovane Carusi quella di Imola è certamente la pista di casa, quella dei primi sogni di correre in moto ma anche quella del più intenso calore del pubblico, famiglia e amici.

mi.mo.

Nella foto: Marco Carusi

Superbike 2018 a Imola, in pista anche il pilota di Chiavica Marco Carusi
Economia 10 maggio 2018

Florim, due gruppi di lavoro per risolvere i disagi causati dal rumore e dall'odore

Creare due gruppi di lavoro distinti (odori da una parte, rumore e vibrazioni dall’altra) per cercare di risolvere, o quantomeno mitigare, i disagi lamentati dai residenti della borgata di Chiavica, che abitano vicino al nuovo stabilimento Florim entrato in produzione lo scorso autunno e dove attualmente è in funzione una linea continua per i grandi formati. E’ questa la proposta emersa nel corso dell’incontro pubblico davvero partecipato organizzato giovedì 3 maggio alla sala civica di Bubano dopo che, dallo scorso novembre, i cittadini hanno segnalato ripetutamente puzza, rumore e vibrazioni.

All’incontro erano presenti come relatori la direttrice di Arpae Bologna Maria Adelaide Corvaglia, il responsabile del presidio territoriale di Arpae a Imola Tiziano Turrini, il dirigente dell’area Igiene e Sanità pubblica Gabriele Peroni, il direttore tecnico degli stabilimenti Florim Oscar Iseppi e il direttore dello stabilimento mordanese Lorenzo Righini, oltre che il sindaco Stefano Golini e l’assessore all’Ambiente Gianni Duri. Tra il pubblico numeroso, invece, erano presenti i referenti del comitato costituito dai cittadini, ossia Massimiliano Benfenati, Gabriele Marani, Federico Squassabia e Cristian Venieri. «Sulla salute dei cittadini, dei lavoratori e sulla qualità dell’ambiente non si transige – ha esordito il sindaco Golini -. Dall’altra parte, l’investimento del gruppo Florim è un’opportunità importante per tutto il territorio e uno stabilimento così all’avanguardia mantiene e genera sviluppo economico». Azienda che, per bocca del direttore tecnico Iseppi, ha tenuto a ribadire «a nome del presidente e di tutti noi il dispiacere per il disagio riscontrato e la massima volontà di collaborare per individuare le cause dei disagi percepiti».

Dal canto suo, Turrini di Arpae ha precisato che «Florim sta rispettando le prescrizioni contenute nell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e tutti i campioni effettuati da noi direttamente riportano valori inferiori ai limiti di legge e sovrapponibili con quelli effettuati dall’azienda. Per quanto riguarda gli odori, abbiamo fatto sei interventi e in tre di questi si percepiva un’emissione odorigena di intensità lieve, ma bisogna considerare il lasso di tempo che intercorre tra la segnalazione e l’intervento dei tecnici sul posto. Stiamo cercando di mettere in correlazione l’odore percepito con il tipo di inchiostro usato in quel momento, ma non c’è una normativa specifica. Per quanto riguarda il rumore e le vibrazioni, invece, per ora non siamo riusciti ad associarlo a nessuna sorgente. Come per gli odori, per le indagini serve tempo e chiediamo ai cittadini di segnalare sempre». 

Tuttavia, nei fine settimana e in orario serale (ore 18-8), quando il rumore è più percepito, è in funzione soltanto il servizio di pronta reperibilità ambientale gestito dai carabinieri forestali. In caso di rumore non viene considerata un’emergenza e i tecnici Arpae non intervengono immediatamente, mentre questo avviene per gli odori forti. Durante la serata, è stato ricordato anche che qualche cittadino ha segnalato casi di lingua gonfia, problemi respiratori e arrossamenti di pelle e occhi in concomitanza con i fenomeni odorigeni. «Uno studio epidemiologico su una popolazione così limitata probabilmente non avrebbe significato – ha tenuto a precisare Peroni dell’Ausl -. E’ difficile mettere in correlazione i fumi della fabbrica con gli effetti sulla persona».

L’idea emersa, come detto, è quella di creare due gruppi di lavoro per decidere i prossimi passi da fare e dei quali faranno parte referenti del comitato, Florim, Comune, Arpae e i tecnici competenti per i rilievi da effettuare. Per il rumore il comitato ha proposto lo Studio 2 di Gianluca Barbi di Ferrara per effettuare dei rilievi in continuo e confrontarli con quando lo stabilimento non è in funzione. Per gli odori, invece, si è pensato di coinvolgere il professor Paolo Zannini dell’Università di Modena. Per adesso si sa che il gruppo sul rumore si riunirà per la prima volta lunedì 21 maggio alle ore 9 presso lo stabilimento Florim. «Sono molto soddisfatto perché stiamo remando tutti nella stessa direzione, senza polemiche né pregiudizi – ha commentato l’assessore Duri -. Tra l’altro, Florim si è detta disponibile a farsi carico delle spese da sostenere per coinvolgere gli studi tecnici di fiducia del comitato dei cittadini».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: l”incontro pubblico

Florim, due gruppi di lavoro per risolvere i disagi causati dal rumore e dall'odore
Cronaca 6 maggio 2018

Nuova raccolta dei rifiuti anche a Mordano, organico e tessera per aprire i cassonetti

Anche a Mordano, così come negli altri comuni del circondario, arriva la “rivoluzione” nei servizi di raccolta dei rifiuti, con l’intento di aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di materiali riciclabili,come organico, plastica, vetro e carta. L’obiettivo da raggiungere entro il 2020 è il 79% di raccolta differenziata.

Le novità riguardano il sistema di riconoscimento con la tessera nominativa (la Carta smerlado), per aprire tutti i contenitori dei rifiuti, tranne quello del vetro. I cassonetti, saranno raggruppati in postazioni in ciascuna delle quali si troveranno organico,potature, plastica e lattine, vetro, carta e cartone, indifferenziato. Quest”ultimo sarà dotato della calotta che permette l’inserimento di quantità limitate di rifiuti pari a 30 litri, l’equivalente di un sacchetto della spesa.

Da notare, quindi, l”avvio della raccolta dell’organico mentre la carta e il cartone dovranno essere conferiti negli appositi cassonetti e non più nei sacchi.

Sono già state inviate delle lettere a tutte le famiglie e attività per informarle dell’avvio delle nuove modalità di raccolta, con l’invito a partecipare anche ai quattro incontri pubblici in programma per illustrare i servizi: il primo è previsto per domani lunedì 7 maggio sia alle ore 18 che alle 20.30 presso la Sala civica di Bubano in via Lume 1889; invece mercoledì 9 maggio, sempre alle ore 18e alle 20.30, presso la palestra delle scuole di Mordano (accesso da via Lughese).

Successivamente arriverà una seconda lettera di Hera, il gestore del servizio di raccolta per il Comune, con tutte le indicazioni per ritirare presso lo sportello, allestito negli spazi del municipio, il proprio kit perutilizzare i nuovi servizi (per le famiglie la pattumiera aerata e una dotazione di sacchetti per l’organico, un rotolo di venti sacchetti a misura di calotta per l’indifferenziato e l’opuscolo informativo) e le Carte smeraldo associate a ogni singola utenza. Le tessere potranno essere utilizzate in tutti i cassonetti del territorio comunale.

I nuovi contenitori saranno posizionati in luglio e fino al 9 settembre rimarranno aperti per favorire un passaggio graduale al nuovo servizio. (r.c.)

Nella foto i cassonetti a Mordano oggi

Nuova raccolta dei rifiuti anche a Mordano, organico e tessera per aprire i cassonetti
Economia 2 maggio 2018

Florim, i cittadini lamentano puzza, rumore e vibrazioni, controlli e un incontro pubblico

Odori sgradevoli, rumore e vibrazioni. Sono questi i disagi che da alcuni mesi lamentano i residenti della borgata di Chiavica e dintorni, che abitano non lontano dal nuovo stabilimento Florim entrato in produzione lo scorso autunno e dove attualmente è in funzione una linea continua con tecnologia Sacmi per i grandi formati. Una nuova fabbrica che, per il gruppo modenese di cui fa parte anche l’ex Cerim di via Selice, ha comportato un investimento da 70 milioni di euro.

«Le prime segnalazioni sono arrivate in Comune a novembre, poi è stata firmata una petizione da 49 cittadini – ricostruisce l’assessore all’Ambiente, Gianni Duri -. Il nostro compito è quello di fare da raccordo tra i cittadini, le agenzie pubbliche e l’azienda. Per questo motivo, abbiamo promosso un incontro pubblico per rendere massima l’informazione sulle attività di analisi e controllo effettuate, nonché la partecipazione e il confronto sulle misure da attuare». L’incontro, aperto a tutti i cittadini, è in programma per domani, giovedì 3 maggio, alle ore 20.30 presso la sala civica in via Lume 1889 a Bubano e vi parteciperanno rappresentanti di Arpae, Ausl e della direzione Florim.

«Siamo stati interessati da metà febbraio e finora abbiamo effettuato una decina di sopralluoghi – spiega Tiziano Turrini, responsabile del presidio territoriale di Arpae a Imola -. Inoltre, abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di quattro o cinque persone che si stanno facendo portavoce anche per gli altri cittadini. L’azienda ha tutte le autorizzazioni in regola ed è disponibile a collaborare».Per quanto riguarda il rumore e le vibrazioni, «finora non siamo riusciti ad associarlo a nessuna fase del ciclo produttivo e alcuni macchinari, come i rulli della pressa o i mulini per le argille, sono sempre in funzione e, di conseguenza, il rumore e le vibrazioni sarebbero sempre percepite» abbozza Turrini. Tuttavia, nei fine settimana e in orario serale (ore 18-8), quando il rumore è più percepito, è in funzione soltanto il servizio di pronta reperibilità ambientale gestito dai carabinieri forestali.

Il rumore non viene considerata un’emergenza e i tecnici Arpae non intervengono immediatamente, mentre questo avviene per gli odori forti. Il tema della puzza è sicuramente quello più complesso. In questo caso, le indagini si stanno concentrando sugli inchiostri che danno, di volta in volta, l’effetto del marmo, del legno o altro e che, mentre le piastrelle cuociono nei forni, potrebbero sprigionare gli odori dei quali si lamentano i residenti. «Ogni volta che riceviamo una segnalazione compiliamo una scheda che metta in correlazione quanto viene percepito con il tipo di inchiostro usato in quel momento, la velocità e la direzione del vento – aggiunge Turrini -. La definizione degli odori richiede tempo. Per questo motivo chiediamo ai cittadini di contattarci ogni volta che sentono qualcosa». Un’idea per raccogliere molti dati potrebbe essere quella di utilizzare un naso elettronico, uno strumento realizzato anche da Sacmi e utilizzato ad esempio per la discarica Tre Monti oppure, di recente, anche per cercare di risolvere il problema degli odori della Ge. Fe. Polymers Srl di Toscanella, azienda che si occupa della rigenerazione degli scarti di nylon. In questo momento, però, i due nasi elettronici di proprietà di Arpae sono impegnati per altre rilevazioni, ergo potrebbe essere la Florim direttamente a farsi carico di noleggiarne uno. Si vedrà.

Dal canto suo l’azienda, che si dice «assolutamente trasparente e aperta al dialogo con i residenti», ha incaricato dei consulenti sia per parte acustica che per quanto riguarda gli odori e, sotto la supervisione di Arpae e Ausl, ha effettuato un paio di campionamenti ai camini dei forni, i cui risultati potrebbero essere resi noti proprio in occasione dell’incontro del 3 maggio.

Qualche cittadino però ha segnalato anche casi di lingua gonfia, problemi respiratori e arrossamenti di pelle e occhi in concomitanza con i fenomeni odorigeni. «E’ difficile mettere in correlazione i fumi della fabbrica con gli effetti sulla persona – dice Gabriele Peroni, dirigente dell’area Igiene e Sanità pubblica dell”Ausl -. Da parte nostra c’è comunque la volontà di non nascondere nulla e studiare a fondo la questione».

All”inizio di aprile i cittadini interessati dal problema si sono costituiti in un comitato che ha come referenti Massimiliano Benfenati, Gabriele Marani, Cristian Venieri e Federico Squassabia che, in attesa dell’incontro e di conoscere i primi risultati delle analisi effettuate, preferiscono non rilasciare ulteriori dichiarazioni. (gi.gi.)

Nella foto il nuovo stabilimento della Florim di notte

Florim, i cittadini lamentano puzza, rumore e vibrazioni, controlli e un incontro pubblico
Economia 30 aprile 2018

La Florim premiata come azienda più attrattiva per l'equilibrio tra lavoro e vita privata

Gli italiani sognano di lavorare per Automobili Lamborghini, Coca Cola Hbc Italia, Ikea e per la ceramica Florim. Sono queste le aziende vincitrici del Randstad Employer Brand 2018, il riconoscimento assegnato in occasione del Randstad Award sulla base della reputazione aziendale.

Commissionato da Randstad, azienda seconda al mondo nei servizi per le risorse umane, all’istituto di ricerca Kantar Tns, lo studio ha misurato il livello di attrattività percepita delle aziende italiane da parte dei possibili dipendenti.  In Italia sono state intervistate circa 5.800 persone (occupati, studenti e disoccupati) tra i 18 e 65 anni, a cui è stato chiesto quali sono i fattori che rendono un’azienda attrattiva tra 150 aziende con oltre mille dipendenti con sede in Italia.

Il colosso del settore ceramico Florim, che ha uno stabilimento anche a Mordano, è risultata l’azienda più attrattiva tra i potenziali dipendenti per equilibrio fra vita professionale e privata. «Un prestigioso riconoscimento e un bellissimo traguardo che conferma la validità di una strategia fondata su grandi investimenti sia nel core business che nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa – commenta Claudio Lucchese, presidente di Florim -. Siamo un’azienda grande e strutturata, ma cerchiamo di rendere semplici i rapporti interni e la comunicazione a tutti i livelli. Negli ultimi anni abbiamo impostato una politica di recruiting fortemente orientata ai giovani e avviato un master di formazione interno dedicato a neolaureati e neodiplomati. Grazie a un progetto di collaborazione con l’ospedale locale, i nostri dipendenti possono beneficiare di tariffe agevolate e tempi di attesa ridotti. Organizziamo incontri specifici per la salute e il benessere dei dipendenti e centri estivi gratuiti per i figli dei collaboratori. Questi sono solo alcuni degli ultimi progetti attivati in ambito di welfare aziendale e bilanciamento tra vita e lavoro».

Secondo la ricerca, il fattore più importanti ricercati dagli italiani in un datore di lavoro è proprio l’equilibrio tra vita lavorativa e privata (indicato dal 55% dei rispondenti), seguito dall’atmosfera di lavoro piacevole (51%), da retribuzione e benefit (48%), dalla sicurezza del posto di lavoro (46%) e dalla visibilità del percorso di carriera (38%).     

Nella foto la premiazione

La Florim premiata come azienda più attrattiva per l'equilibrio tra lavoro e vita privata
Cultura e Spettacoli 26 marzo 2018

Bubano Blues, sul palco il famoso armonicista Fabrizio Poggi

Sul palco di Bubano Blues, domani alle 21 alla Sala civica, salirà Fabrizio Poggi, cantante, armonicista e scrittore, insieme al  Chicken Mambo quartet. Candidato ai Blues Music Awards (gli Oscar del blues) e ai Blues Blast Music Awards, e vincitore, tra l’altro, del Jimi Award (assegnato dalla prestigiosa rivista Blues 411) per il miglior album internazionale, poche settimane fa è entrato in finale ai Grammy Awards nella categoria «Best traditional blues album» con il suo ultimo disco Sonny & Brownie’s Last Train e ha sfidato gli altri contendenti, tra cui nientemeno che i Rolling Stones, il 28 gennaio al Madison Square Garden di New York classificandosi secondo dietro il gruppo di Mick Jagger.

Fabrizio Poggi ha suonato nelle maggiori capitali e nei maggiori festival europei. Numerosi sono stati i suoi tour negli Stati Uniti a partire dagli anni ‘80. Si è esibito con grande successo alla Carnegie Hall di New York con Guy Davis, Eric Burdon e Buddy Guy. Ha suonato sulla Legendary Blues Cruise con Guy Davis, Taj Mahal, Irma Thomas e tanti altri grandi artisti.

Il concerto è ad entrata libera. Prima della musica, alle 19.30, è possibile cenare con chicche con vongole, baccalà fritto con polenta al forno, dolce della casa, vino e acqua a 18 euro (prenotazione al 333/6117299).

r.c.

Nella foto: Fabrizio Poggi con la sua armonica

Bubano Blues, sul palco il famoso armonicista Fabrizio Poggi
Sport 23 marzo 2018

Ciclismo, lo spettacolo delle Strade Bianche domani a Mordano

Il countdown e l’attesa degli appassionati sta per finire. Domani, sabato 24 marzo, infatti, ritornano le Strade Bianche di Romagna, evento organizzato dalla Nuova Ciclistica Placci del presidente Marco Selleri e giunto alla seconda edizione. La corsa, riservata agli Under 23 e patrocinata dalla Regione Emilia Romagna oltre che caldeggiata dal c.t. azzurro Davide Cassani, dall’Uci, dal Coni e dalla Federazione italiana di ciclismo, partirà da Mordano alle 13.30 (il ritrovo, invece, sarà presso lo stabilimento di Imola Bevande in via Fluno), con l’arrivo, dopo un primo passaggio sul traguardo, previsto intorno alle 16.30 sempre nel centro del paese.

Chi, tra i 150 atleti al via, succederà nell’albo d’oro al russo Roman Kustadinchev della Gazprom Rusvelo? Il verdetto si saprà solo al termine dei 150,5 km complessivi d’asfalto e strada bianca (21 km divisi in 18 settori) attraverso i quali il gruppo sconfinerà anche in provincia di Ravenna, prima di toccare il circondario e le città di Dozza e Imola.

Il percorso è un po’ cambiato rispetto allo scorso anno, ma chi conosce molto bene queste strade è certamente l’ex ciclista professionista degli anni ’90 Michele Coppolillo che, insieme al gruppo degli «Sciamannati» (tra i quali c’è anche il nostro Normanno Bartoli), ha avuto il piacere di fare una ricognizione alla vigilia dell’edizione 2017.

«E’ una gara impegnativa – ha raccontato Coppolillo – e una palestra per questi giovani corridori che un giorno non troppo lontano diventeranno professionisti. Sarà anche l’antipasto delle prossime gare in Belgio di categoria e, benché non abbiamo molte corse simili in Italia, il nostro territorio non ha nulla da invidiare alle più famose colline senesi. Penso che Selleri e il suo staff abbiano azzeccato in pieno la scelta di voler far misurare i nostri Under 23 con i migliori coetanei stranieri e in un percorso così impegnativo».

C’è da crederci, se detto da chi l’anno scorso ha avuto il piacere di testarlo in anteprima.

«Correre tra i filari delle vigne è sempre piacevole. E’, comunque, un bello spot promozionale per il territorio e il turismo locale, oltre a rappresentare un importante evento di sport. Il tratto più impegnativo sarà a Dozza, in via Monte del Re, dove i corridori troveranno un settore di strada bianca in salita. Il secondo passaggio sul Gpm (al traguardo mancheranno circa 45 km, nda), infatti, potrebbe rappresentare il perfetto trampolino di lancio per chi vorrà ambire alla vittoria finale».

L”intervista completa a Michele Coppolillo è su “sabato sera” del 22 marzo.

d.b.

Nelle foto: un momento dalla edizione dello scorso anno e il percorso 2018

Ciclismo, lo spettacolo delle Strade Bianche domani a Mordano
Cronaca 20 marzo 2018

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi, incontro a Bubano con Carlo Lucarelli

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi. In occasione della ventitreesima Giornata della memoria e dell”impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è stato organizzato l”incontro “Noi ci dobbiamo ribellare prima che sia troppo tardi”, storie di mafia, di antimafia, di vittime, di chi sceglie da che parte stare, a 40 anni dalla morte di Peppino Impastato.

L”appuntamento è fissato per domani mercoledì 21 marzo alle ore 20 nel Torrione sforzesco di Bubano, in via Lume 1694. Parteciperanno Carlo Lucarelli, Roberto Bartoli, Musiclab, Letizia Magnani e Federico Squassabia.

r.c.

Nella foto: Carlo Lucarelli, dal sito dello scrittore

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi, incontro a Bubano con Carlo Lucarelli
Cultura e Spettacoli 12 marzo 2018

Ritorna Bubano Blues, da domani sei serate per la rassegna primaverile

Bubano e il blues sono ormai una certezza nel panorama delle iniziative culturali del territorio. Così, da martedì 13 marzo ritorna alla sala civica la rassegna primaverile di Bubano Blues, ormai giunta al quinto anno e articolata su sei martedì sera durante i quali si esibiranno musicisti e band di primordine.

Si comincia, come detto, domani sera con il pop-rock-soul-blues degli Stop&Go con ospiti il trombettista Giuseppe Emiliani e il sassofonista Davide Villa. Una settimana dopo da Austin, in Texas, tornano a Bubano James & Black Soultet band per una serata r&b. Martedì 27 marzo il bluesman Fabrizio Poggi salirà sul palco col suo quartetto: tra i migliori armonicisti a livello internazionale, si è classificato secondo alla finale dei Grammy Awards 2018 svoltasi al Madison Square Garden di New York nella categoria Best Traditional Blues Album gareggiando nientemeno con i Rolling Stones eletti vincitori del Grammy. Il 3 aprile la band bolognese Groove City darà spettacolo con la bravissima cantante palermitana dalla potente voce black Daria Biancardi, e una settimana dopo la scena sarà per il Roberto Formignani Trio con la chitarrista Silvia Zaniboni. La rassegna chiude martedì 17 aprile con il quartetto Vince Vallicelli & Freddie Maguire che, oltre al batterista forlivese e allamericano con la voce alla Joe Cocker, vede in formazione anche Massimo Sutera al basso e Nahuel Schiumarini alla chitarra.

I concerti iniziano alle ore 21 e sono a entrata libera. Ma Bubano Blues è anche gastronomia, dato che, per chi vuole, c”è la possibilità di cenare prima del concerto, alle 19.30: domani sera il menù prevede tagliolini al bianco di pesce, zuppa di pesce, dolce della casa, vino e acqua a 18 euro (prenotazione cena al 333/6117299).

r.c.

Nella foto: Daria Biancardi con i Groove City in una precedente edizione di «Bubano Blues»

Ritorna Bubano Blues, da domani sei serate per la rassegna primaverile
Cronaca 7 marzo 2018

Calamità, il gruppo Wienerberger socio dell'associazione Ingegneria sismica italiana

L’associazione Ingegneria sismica italiana (Isi) conta una trentina di soci sostenitori. Da gennaio di quest’anno si è unito anche Wienerberger, il gruppo leader nella produzione di materiali per l’edilizia di cui fa parte anche l’ex Laterizi Brunori di Bubano, azienda quest’ultima che vanta una lunga storia (iniziata nel 1819) ed acquisita dal gruppo austriaco nella seconda metà degli anni Novanta.

L’Isi è un’associazione che raccoglie persone fisiche e giuridiche, come aziende università ed enti, che operano in Italia nel campo dell’ingegneria sismica, allo scopo di promuovere e divulgare studi e ricerche per lo sviluppo di tecnologie antisismiche all’avanguardia. Fra le azioni che propone grazie al contributo economico annuo versato dai soci sostenitori, l’Isi promuove la formazione di commissioni scientifiche per l’approfondimento di temi specifici inerenti le finalità associative e partecipa a tavole rotonde con gli enti nazionali che si occupano di normativa antisismica.

Per l’azienda bubanese la scelta di diventare socio sostenitore di Isi è in linea con il proprio lavoro di ricerca e sviluppo che ha prodotto, nel tempo, soluzioni sempre più innovative per la progettazione di edifici con un altissimo coefficiente di sicurezza sismica. L’Italia è uno dei Paesi europei a maggior rischio sismico e contemporaneamente con il patrimonio immobiliare più datato e meno sicuro. Wienerberger è presente nel Belpaese con quattro dei circa 200 stabilimenti dislocati in trenta nazioni.

mi.mo

Nella foto: l”azienda Wienerberger, dal sito aziendale

Calamità, il gruppo Wienerberger socio dell'associazione Ingegneria sismica italiana

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