Ozzano dell’Emilia

Cronaca 16 giugno 2018

Nell’aviosuperficie di Ponte Rizzoli si può fare un tuffo nella piscina a forma di aereo

Per una volta per pilotare un aereo non c’è bisogno del brevetto e basta tuffarsi, senza decollare. In via Sabbionara, presso l’aviosuperficie Fly Ozzano, venerdì 8 giugno ha aperto l’Aeropool, ossia la piscina a forma di aereo. A onor del vero, il singolare impianto era stato inaugurato tre anni fa dall’associazione di volo a vela «Giorgio Regazzoni», che all’epoca aveva la sede presso l’aviosuperficie di Ponte Rizzoli. Tuttavia, l’uso era riservato esclusivamente ai soci e agli invitati dell’associazione volovelistica.

«La piscina, che non veniva più utilizzata già da un po’ di tempo, ora è di nostra proprietà – spiega Stefano Landi, proprietario dell’aviosuperficie -. Abbiamo effettuato alcuni lavori: ad esempio, l’abbiamo riverniciata, abbiamo allestito un bar, completato bagni e spogliatoi, creato una siepe come perimetro e dei vialetti di accesso. E ora l’abbiamo aperta al pubblico, quindi anche ai non soci».

La piscina è profonda un metro in corrispondenza della fusoliera e 1 metro e 40 centimetri dove ci sono le ali e il muso. La fusoliera è lunga 25 metri, così come le ali. In corrispondenza della coda dell’aereo, invece, sono state inserite delle panchine per l’idromassaggio e c’è anche una fontana che simula la rotazione dell’elica. L’Aeropool sarà aperta da giugno a settembre. Nei mesi di giugno e settembre vi si potrà accedere nelle giornate di venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle 19, mentre nei mesi di luglio e agosto anche il mercoledì e giovedì e l’orario verrà prolungato fino alle ore 20. Il costo per l’intera giornata è di 5 euro dal lunedì al sabato e di 8 euro alla domenica e nei giorni festivi. (gi.gi.)

Nell’aviosuperficie di Ponte Rizzoli si può fare un tuffo nella piscina a forma di aereo
Cronaca 16 giugno 2018

Fibra ottica a Ponte Rizzoli e Quaderna grazie all'accordo tra Comune, Lepida e aziende ozzanesi

A Ozzano sono partiti i lavori di scavo per la posa della fibra ottica (con connettività garantita e bilanciata da 10 a 1000 Mbps) nelle zone industriali di Quaderna e Ponte Rizzoli. Un intervento iniziato ieri l”altro lungo via Marconi nei pressi dell”ex Caserma del Genio Ferrovieri, alla presenza del sindaco Luca Lelli e dell”assessore alle Infrastrutture Digitali della Regione Giuseppe Rossi. Si tratta di un”operazione finanziata dalla Regione con Fondi europei che possono essere utilizzati per colmare il digital divide, ovvero per permettere la connessione alla rete internet con banda ultra larga, oramai un vero e proprio strumento di lavoro indispensabile, in questo caso per le aziende delle due aree produttive ozzanesi.

In particolare, ad aprile è stato sottoscritto un Accordo di programma tra Comune di Ozzano, alcune imprese locali (Hypertec, Colkim, Gna, Suzzi,DICO, Andimec, Logimatic), che hanno versato una quota di adesione a motivare l”operazione, e Lepida (per conto della Regione Emilia-Romagna), ma anche altre aziende fossero interessate alla connessione possono chiedere di aderire nei prossimi mesi.

“L”Amministrazione comunale di Ozzano – afferma il sindaco Lelli – ha creduto fin dal 2016 in questo progetto, candidandosi ai finanziamenti pubblici e trovando, insieme a Lepida, la strada per anticipare un intervento infrastrutturale che le aziende chiedevano con forza e per il quale hanno versato una quota di adesione – precisa -. Tutto ciò rappresenta uno ottimo esempio di sinergia pubblico-privato. Il prossimo obiettivo per il 2019 è quello di portare la fibra ottica anche alle abitazioni private”.

Un concetto ribadito dall”assessore regionale Rossi: “Oggi raggiungiamo un risultato importante per il quale ci siamo impegnati con le aziende del territorio. Naturalmente, è per noi un primo passo che deve portarci quanto prima ad ampliare la platea di quanto hanno esigenze di collegamento che sono ormai vitali per un tessuto produttivo avanzato come il nostro”. 

Da notare che la macchina che sta posando la fibra utilizza la tecnica no-dig a perforazione teleguidata, cioè scava sottoterra, senza provocare interruzioni stradali o altri disagi alle proprietà attraversate ed è in grado di procedere per 150 metri prima di riemergere con i tubi porta-cavo. (r.c.)

Nella foto l”avvio del cantiere per la posa della fibra ottica, con il sindaco Luca Lelli e l”assessore Giuseppe Rossi (al centro) 

Fibra ottica a Ponte Rizzoli e Quaderna grazie all'accordo tra Comune, Lepida e aziende ozzanesi
Economia 11 giugno 2018

Il design d'arredamento dell'azienda ozzanese Paolo Castelli sbarca a Dubai

C’è chi del design made in Italy è ormai portabandiera come l’azienda Paolo Castelli, marchio ormai conosciuto a livello internazionale per l’arredamento di lusso, tra alto artigianato e produzione industriale, così come la progettazione e realizzazione di allestimenti su misura e chiavi in mano. Tra i tanti prestigiosi lavori, ad esempio, ci sono gli allestimenti realizzati per il Padiglione Italia a Expo 2015, per Fico a Bologna, il nuovo polo didattico dedicato alla moda italiana (Fashion Research Italy) a Bologna, gli interni delle stazioni per le Nuove funivie Monte Bianco. Ora la Paolo Castelli sbarca a Dubai, dove da inizio luglio sarà operativo il suo primo ufficio di rappresentanza negli Emirati arabi.

L”obiettivo è entrare nei mercati mediorientali dalla porta principale, in particolare gli Emirati, anche in previsione dell’importante appuntamento con l’Expo di Dubai 2020. Le stime prevedono oltre 5 miliardi di dollari di investimenti nei prossimi due anni nel solo settore dell’ospitalità. «Siamo attivi su diversi progetti internazionali – spiega l’amministratore delegato, Paolo Castelli – tra i più significativi dell’hôtellerie di lusso e alta gamma. Con un occhio a Expo Dubai 2020 siamo pronti a entrare, con un approccio professionale, strutturato e sicuro, in un mercato che spazia dai progetti pubblici alle residenze private, dal settore dell’ospitality ai residence di lusso».

Castelli è arrivato a Dubai anche grazie ai rapporti sviluppati negli ultimi anni con istituzioni e personaggi di spicco locali. Rapporti che hanno dato all’azienda ozzanese la possibilità di realizzare progetti importanti come l’ambasciata degli Emirati arabi uniti a Roma, la villa privata dell’ambasciatore degli Emirati a il Cairo e di essere coinvolta come capofila nel progetto di un complesso alberghiero di lusso ad Algeri, sviluppato da una joint venture a partecipazione emiratina.

L’azienda non punta però solo all’estero, come dimostra un’importante novità in ambito nazionale. La Paolo Castelli è stata infatti di recente accreditata dal ministero dell’Istruzione e dal Consiglio nazionale architetti come ente formativo per l’aggiornamento professionale rivolto agli architetti iscritti a tutti gli ordini nazionali. Il calendario 2018 prevede tre incontri formativi il 21 giugno, 20 settembre e 14 dicembre. La parte teorica si svolgerà nella sede di via I Maggio a Ozzano, dove si trova anche il nuovo Materials Design Lab, luogo dedicato all’esplorazione dei materiali più innovativi provenienti da tutto il mondo. Per informazioni e iscrizioni: formazione@paolocastellispa.com

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto (di Mattia Aquila): la sala formazione all”interno della sede ozzanese di via I Maggio

Il design d'arredamento dell'azienda ozzanese Paolo Castelli sbarca a Dubai
Cronaca 4 giugno 2018

Gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini con la loro Polka-chinata rappresenteranno l'Italia al Congresso Unesco di danza. IL VIDEO

Sarà la Polka-chinata a rappresentare l’Italia come unico ballo “di genere” alla prossimo Congresso di danza dell”Unesco che si terrà ad Atene dal 4 all’8 Luglio. Considerato il più vasto raduno di specialisti della danza, «quest’anno è stata scelta la Polka-chinata per il suo valore storico e per la capacità di rappresentare un’intera area geografica, che si rispecchia nella velocità, nelle acrobazie e nelle gare che un tempo si svolgevano sotto i portici di Bologna, creando un genere unico», afferma Fabrizio Silvestri, produttore artistico che ha selezionato i ballerini italiani.

Nell”olimpo della danza, i due ballerini ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini. Nel video, una recente esibizione all”Archiginnasio di Bologna, con le musiche dal vivo dei fratelli Marcheselli. Promuovere la danza è uno degli scopi di una speciale sezione dell’Unesco, in particolare in quei paesi – sono più di 60 – dove il ballo è ancora proibito. 

tiz.fu.

Nella foto: i ballerini di Polka-chinata Loris Brini e Antonio Clemente

Gli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini con la loro Polka-chinata rappresenteranno l'Italia al Congresso Unesco di danza. IL VIDEO
Cronaca 3 giugno 2018

I ricordi dello chef Battizocco: «L’incontro con Cracco e il matrimonio di Pavarotti»

Lo chef Davide Battizocco ha vinto nella sezione Professionisti l’edizione 2018 del concorso internazionale «Bartolomeo Scappi», competizione promossa dall’omonimo istituto alberghiero di Castel San Pietro, in cui si è diplomato tredici anni fa.

I suoi «Cappelletti di baccalà mantecato all’olio extravergine d’oliva nel suo latte affumicato e purè di cipolle caramellate», con un ripieno decisamente originale come chiesto dai giudici, hanno saputo convincere, permettendogli di agguantare il primo premio tra i dodici cuochi in gara. E’ il terzo successo in altrettante partecipazioni per lo chef ozzanese, dopo le vittorie nel 2015 e nel 2016.

Il ristorante La sosta del Gallo, gestito da Battizocco in società con la cugina Daniela Zanardi presso Gallo Bolognese, riflette la filosofia dello chef. Si tratta, infatti, di un locale a gestione familiare che nel suo menù coniuga piatti tradizionali e pietanze più ragionate ed elaborate. Ed è proprio tra i tavoli degli accoglienti ambienti del ristorante che si è svolta questa intervista.

Quali sono le esperienze nel contesto scolastico che le sono rimaste più impresse?
«Sicuramente partecipare a vari concorsi, anche all’estero, mi ha permesso di farmi le ossa e capire quanto forte era la competizione. Poi ricordo con particolare piacere la vittoria nell’ultimo anno di scuola, il 2005, del concorso nazionale indetto dalla rivista “La Cucina Italiana”. Vinsi portando una ricetta studiata da un mio professore e il premio lo ricevetti dalle mani di Carlo Cracco, che allora era “meno televisivo” e non aveva ancora l’aura di notorietà di oggi. Un’altra esperienza particolare è stata partecipare, durante uno stage presso un’azienda di catering nel 2003, al matrimonio di Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani a Modena. Mi ha permesso di vedere cosa è necessario curare per arrivare ai massimi livelli in questo settore».

Poi ha deciso di mettersi in proprio. Come è iniziata la storia del ristorante?
«Io e mia cugina Daniela abbiamo rilevato la proprietà del ristorante da ormai sette anni, e tutto è iniziato il giorno in cui, fermandomi a fare benzina, notai il locale proprio di fianco alla pompa. Qualche tempo dopo venni a sapere che i proprietari volevano cedere l’attività, così ci siamo buttati in questa avventura. Abbiamo aperto nel febbraio del 2011 e, in questo lasso di tempo, il ristorante, la cucina e gli ambienti sono evoluti con noi, nonostante la scelta di mantenere una conduzione familiare e non assumere dipendenti ci abbia portati a fare un passo alla volta, senza sconvolgimenti».

Che impronta cerca di dare alla sua cucina?
«Sono un amante della cucina tradizionale, e penso che la tradizione tramandata possa costituire un’ottima base per creare un servizio di qualità. Penso che molti ristoranti sbaglino a puntare tutto solo sull’aspetto gastronomico e innovativo. E’ importante sapere creare, ma se la tagliatella la fai male il cliente nel tuo ristorante non ci tornerà più. Continuo a cercare di imparare da autodidatta, frequentando ristoranti di alto livello per carpire qualcosa di utile dal lavoro dei professionisti all’opera, oppure da una particolare scelta nell’arredamento del locale. Però al contempo mantengo un forte legame con la tradizione». (ri.ra.) 

L’intervista completa e la ricetta dei cappelletti al baccalà mantecato sul “sabato sera” del 31 maggio. 

Nelle foto: lo chef Battizocco durante la premiazione e i suoi cappelletti di baccalà con i quali ha vinto il concorso Bartolomeo Scappi (Industrialfoto)

I ricordi dello chef Battizocco: «L’incontro con Cracco e il matrimonio di Pavarotti»
Sport 1 giugno 2018

«Trekking col treno», appuntamento organizzato dal Cai Bologna sui Calanchi dell'Abbadessa

Domani, nell’ambito dell’iniziativa «Trekking col treno», organizzata dal Cai di Bologna, si terrà una escursione denominata «Spicchi bianchi, spicchi rossi, spicchi neri». I Calanchi dell’Abbadessa: rocce antichissime dalla storia travagliata e affascinante, argille scagliose che si presentano come un miscuglio variopinto e disordinato: strisce dai toni grigi, bianchi, neri, viola, rossi, verdi, che disegnano forme bizzarre… Il gruppo iniziale si troverà all’autostazione di Bologna, ma è possibile partecipare anche aggregandosi alla partenza della camminata.

A questo proposito, l’appuntamento è alle ore 8.45 in località La Valle, per poi proseguire a Monte Armato, Santa Maria, Settefonti, via del Pilastrino, Mercatale (fermata La Pace). Il percorso è lungo 15 chilometri, definito facile e occorreranno 6 ore per terminarlo. Per i dettagli, nei tre giorni precedenti l’escursione, si può chiamare il numero 331-9184640: risponderà l’accompagnatore di turno.

Il costo di partecipazione è di 2 euro per i soci Cai e di 5 euro per i non soci. Occorre essere attrezzati con pedule, zaino, giacca a vento e borraccia. Gli escursionisti non adeguatamente equipaggiati potrebbero, a giudizio dell’accompagnatore, non essere ammessi a partecipare all’escursione. 

r.s.

Nella foto: scorcio di Calanchi

«Trekking col treno», appuntamento organizzato dal Cai Bologna sui Calanchi dell'Abbadessa
Cronaca 28 maggio 2018

Altalene, castello e giostrine per i parchi cittadini di Ozzano e frazioni

E’ tempo di novità per i giochi per bambini installati nei parchi di Ozzano. L’Amministrazione comunale, infatti, ha investito ben 74 mila euro (Iva compresa) per sistemare o sostituire le giostrine presenti. «Abbiamo voluto riunire in un unico progetto ?complessivo la necessità di riqualificare, con sostituzioni o nuove attrezzature, gli arredi ludici della aree verdi pubbliche del territorio comunale, sia del capoluogo che delle frazioni – motiva l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado -. Abbiamo poi scelto di inserire giochi ed elementi che, oltre ad essere funzionali, divertenti e gradevoli?, soddisfino le esigenze manutentive e quindi di sicurezza. Abbiamo dunque scelto giochi e arredi principalmente con elementi in metallo».

I parchi in cui verranno installati o sistemati i giochi sono sette. Partendo dalle frazioni, a Ponte Rizzoli è necessario provvedere a rinnovare parzialmente il parco giochi di via Verde e ad implementare le attrezzature ludiche attualmente presenti con nuove attrezzature che rispettino i criteri previsti dalla vigente normativa in materia di sicurezza e tutela dell’incolumità dei piccoli utenti. «A Ponte Rizzoli abbiamo condiviso il progetto e la scelta degli arredi e dei giochi anche con alcune mamme, sensibili alle necessità della frazione?, ?che si sono rese disponibili? – aggiunge la Corrado -. L’intervento prevede la sostituzione del castello con due torri e una pertica elicoidale e l’inserimento di un bilico a molla,? la pavimentazione antitrauma, il rinnovo della rete da pallavolo? e una bacheca in cui inserire?,? oltre alle ?? comunicazioni,? anche alcune schede ?descrittive dei giochi di una volta, come i quattro cantoni».

Presso il parco della Resistenza, invece, si sostituirà un gioco non più funzionante con una altalena a forma di coccodrillo, verrà ripristinata l’altalena con tavolette, e si inseriranno una giostrina e la nuova pavimentazione antitrauma dove necessario. Spostandosi al parco della Vita, verranno sostituiti il castelletto, la pavimentazione antitrauma e la balaustra che delimita l’area giochi?. Ancora, sia nell’area verde di via Berti che in quella di via del Partigiano a Mercatale verrà sostituita un’altalena. Infine, in via Andrea Costa, in seguito a diverse richieste avanzate dalla cittadinanza verrà installato un gioco a molla con pavimentazione antitrauma, mentre nel parco Federica Baribieri verrà ripristinata la torre multipiano.«I nuovi giochi verranno tutti posizionati entro il mese di giugno – conclude l’assessore -. E” inoltre già in programma per l’autunno il periodico monitoraggio di tutte le attrezzature ludiche presenti nelle aree verdi pubbliche, con le conseguenti eventuali manutenzioni». (gi.gi.) 

Nella foto il parco giochi presso il parco della resistenza come si presenta oggi

Altalene, castello e giostrine per i parchi cittadini di Ozzano e frazioni
Cultura e Spettacoli 26 maggio 2018

A Ozzano due giorni nel medioevo con la Sagra della Badessa

L”amore lungo che secondo la leggenda nacque tra la Beata Lucia da Settefonti e il cavalier Rolando, soldato di ventura bolognese che si innamorò della Badessa nel 1097 e ne venne ricambiato da lontano e con tormento, è al centro della Sagra della Badessa che si tiene a Ozzano oggi e domani. La leggenda ricorda che l”amore non fu spezzato nemmeno dalla morte di Lucia, avvenuta durante il periodo in cui Rolando era alle Crociate: al suo ritorno, dopo aver a lungo sostato in preghiera sulla sua tomba, il cavaliere vide le sette fonti di acqua cristallina del luogo, che si erano seccate alla morte di Lucia, tornare a zampillare copiosamente.

La Sagra di questo weekend porta mostre, accampamenti, mercati, sbandieratori, musici, spettacoli e giochi. La rievocazione comincia oggi alle 17 con l’apertura del mercato medievale, dei banchi gastronomici, delle dimostrazioni di antichi mestieri, delle esibizioni di giullari e giocolieri e dei giochi per grandi e piccoli, seguita alle 17.30 dalla visita all’accampamento militare con conseguente dimostrazione di falconeria alle 18. alle 18.30 ci sarà uno spettacolo degli sbandieratori e dei musici de La Terra del Sole e alle 19 una dimostrazione delle antiche tecniche cartiere e di stampa seguita alle 19.30 dallo spettacolo de L’Ordallegri con giullare e mangiafuoco. Alle 20 si terranno la partenza dei tre terzieri (le tre zone di Ozzano: i Blu del Monte, i Rossi dell’Antica Via e i Verdi della Bassa) e la sfilata del corteo storico medievale, con benedizione in Sant”Ambrogio alle 20.30 e arrivo al campo di viale della Repubblica alle 21. Qui, dopo i saluti delle autorità, si terranno tre spettacoli: quello della Compagnia d’Arme delle Spade «La storia di Lucia la Badessa» alle 21.30, quello degli sbandieratori e dei musici de La Terra del Sole alle 21.45 e uno finale alle 22.

Domani dalle 10 saranno aperti i banchetti degli antichi mestieri, il mercato medievale e un mercato straordinario. Dalle 12 si potrà pranzare negli stand gastronomici, mentre nel pomeriggio, alle 16, ritornano gli spettacoli con giullari, giocolieri e mangiafuoco itineranti, nonché le «scaramucce d’arme» e la visita all’accampamento militare. Ancora giochi medievali per tutti i bambini alle 17, dimostrazione di falconeria alle 18, dimostrazione delle antiche tecniche cartiere e di stampa alle 19, spettacolo degli Sbandieratori e Musici de La Terra del Sole alle 19.30 e gara di tiro con l’arco alle 20. Alle 20.30 partirà la sfilata del Corteo Storico Medievale della Badessa che entrerà nel campo alle 21 per l’assegnazione del Palio dell’Oca accompagnato da spettacoli. Dopo la premiazione, alle 22, L”Ordallegri darà vita a Phoenix, show di fuoco, luci e suono, e alle 22.45 i fuochi artificiali chiuderanno la sagra. (r.c.)

Nella foto la cena medievale di una passata edizione

A Ozzano due giorni nel medioevo con la Sagra della Badessa
Sport 25 maggio 2018

Basket C Gold, i festeggiamenti per la promozione in B dei Flying Balls di Ozzano – VIDEO

Grandi festeggiamenti a Ozzano ed emozione per tutti gli appassionati di basket e i sostenitori dei Flying Balls. La società nata da quando il Gira di Ozzano non c”è più, nel tempo sono diventati la prima squadra del paese e ora, dopo anni di C, per la prima volta nella loro storia salgono in B. I Flying Balls ieri sera in casa hanno vinto i play-off della C Gold superando anche in gara-2 il Fiorenzuola per 68 a 47. In precedenza avevano battuto Pontevecchio e Vsv Imola.

I complimenti alla squadra anche sulla pagina Facebook del Comune di Ozzano: “Una serata di grandi festeggiamenti ed emozioni per un sogno che diventa realtà! Bravi Ragazzi!” si legge in un post. 

Basket C Gold, i festeggiamenti per la promozione in B dei Flying Balls di Ozzano – VIDEO
Sport 24 maggio 2018

Basket C Gold, i Flying Balls spiccano il volo verso la serie B. Battuta Fiorenzuola anche in gara-2

I Flying Ozzano vincono gara-2 play-off 68-47 contro Fiorenzuola e volano in serie B. Grande prova corale dei ragazzi di coach Grandi che hanno legittimato la vittoria del campionato dopo una regular season chiusa al secondo posto, ma a pari punti proprio con i piacentini, e un cammino netto nei play-off dove prima dell”atto finale hanno eliminato Pontevecchio e Vsv Imola.

Nel primo quarto Fiorenzuola parte forte e va subito sul 7-2. Ozzano è tutta nelle mani di Dordei che riporta il match in perfetta parità prima dell”allungo biancorosso firmato da Chiusolo, Masrè e Folli. Gli ospiti faticano a trovare la via del canestro fino alla tripla di fine primo quarto che fissa il punteggio sul 22-17. Nel secondo parziale le due squadre litigano con il ferro, sbagliando tiri a ripetizione con i Flying che dall”arco e dalla lunetta dei liberi hanno percentuali impietose. Lalanne e Agusto allora suonano la carica ma Fiorenzuola rimane sempre agganciata al match. Qualche decisione arbitrale discutibile infiamma la partita dentro e fuori dal campo, scatenando di fatto Corcelli e Chiusolo che segnano i canestri decisivi per portare Ozzano avanti di +9 all”intervallo lungo (37-28).

Nel terzo quarto i biancorossi ripartono a razzo favoriti dal ritorno in campo anche di Dordei. I Flying giocano una gran pallacanestro trascinati dal suo pubblico e, complice sempre la solita difesa granitica (Fiorenzuola segna i primi punti dopo 8 minuti e solo dalla lunetta), volano avanti chiudendo di fatto i giochi all”ultima sirena (56-33). L”ultimo parziale è un”apoteosi biancorossa. Ozzano non molla di un centimetro, Fiorenzuola è all”angolo e si aspetta solo il gong di fine match. Prima della sirena c”è tempo ancora per una schiacciata di Dordei e poi finalmente può esplodere la gioia biancorossa.

r.s.

Tabellino

Laco-Fiorenzuola 68-47 (22-17; 37-28; 56-33)

Ozzano: Folli 9, Chiusolo 8, Corcelli 11, Dordei 14, Agusto 10, Masrè 2, Morara 8, Lalanne 4, Magagnoli 2, Zambon, Agriesti, Martini. All. Grandi.

Fiorenzuola: Resca 2, Colonnelli 8, Lottici, Klyuchnyk 14, Garofalo 3, Sichel, Zaric 6, Scekic 1, Marletta 3, Donati 6, Galli 4, Zucchi. All. Lottici.

Nella foto: gioia biancorossa

Basket C Gold, i Flying Balls spiccano il volo verso la serie B. Battuta Fiorenzuola anche in gara-2

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