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Sport 18 Gennaio 2019

Serie C, l'Imolese ricomincia con gli attaccanti contati. Mosti sale in graduatoria

Ripresa all”inglese (si gioca sabato alle 16.30, bere un the caldo all”intervallo non sarà solo una frase fatta della voce Sky Fabio Caressa….) il campionato di serie C di calcio. L”Imolese ospita il Giana Erminio di Gorgonzola (la società è intitolata ad un giovane sottotenente nato nel comune del milanese, caduto nella Prima guerra mondiale) e dà così il via al girone di ritorno dopo una pausa di tre settimane. Come sta l”Imolese lo dice in esclusiva per sabatosera.it l”allenatore Alessio Dionisi. «Fisicamente i ragazzi stanno bene, tranne Rossetti che questa settimana si è allenato solo venerdì per via dell”influenza. Quel che conta è la condizione fisica, ma soprattutto l”atteggiamento e la testa. E da questo punto di vista non so come stiamo e lo vedremo solo in partita. Ci siamo allenati bene, abbiamo messo i ragazzi in bolla, ma fino a che non c”è una partita vera è difficile capire se le motivazioni sono ancora integre».
Le motivazioni del girone d”andata sono sicuramente state alte. «Siamo tra le squadre che cercano di fare e nel fare si sbaglia – ricorda ancora mister Dionisi -. In una partita questo può non portare ad un risultato anche se meritato».
Il girone di ritorno però avrà ancora più insidie per l”Imolese neopromossa. «L”atteggiamento di molte squadre sarà diverso ora – è l”aspettativa di Dionisi – Ho letto quanto dichiarato dall”allenatore del Pordenone Attilio Tesser e da altri allenatori più esperti di me che dicono come il girone di ritorno sarà completamente diverso. Anche io lo penso. Domani mi aspetto la Giana più accorta dell”andata. Se dovessero andare in vantaggio 1 a 0 cercheranno di difendersi mentre alla prima giornata di campionato dopo l”1 a 0 in loro favore hanno attaccato e ci hanno dato qualche chance».
La formazione dell”Imolese per quanto riguarda l”attacco è dettata dall”indisponibilità di Lanini (ancora squalificato) e dalle condizioni non ottimali di Rossetti che fanno supporre l”avanzamento di Belcastro al fianco di De Marchi e l”inserimento di Mosti sulla trequarti. A centrocampo Carraro e Gargiulo saranno affiancati da uno tra Valentini e Saber. In difesa Sciacca dovrebbe giocare esterno destro con Garattoni inizialmente in panchina. Carini, Checchi e Fiore completano il reparto arretrato. (Paolo Bernardi)

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE
IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 2 Sciacca, 26 Carini, 5 Checchi, 25 Fiore; 8 Valentini, 21 Carraro, 20 Gargiulo; 29 Mosti; 30 De Marchi, 10 Belcastro. (1 Turrin, 3 Sereni, 4 Bensaja, 6 Tissone, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 18 Garattoni, 19 Boccardi, 23 Rinaldi, 24 Saber, 27 Rossetti, 28 Giovinco). All. Dionisi.

Nella foto Isolapress, Nicola Mosti

Serie C, l'Imolese ricomincia con gli attaccanti contati. Mosti sale in graduatoria
Sport 18 Gennaio 2019

Calcio serie C, date e orari delle prossime gare dell'Imolese fino a fine febbraio

Altre 6 volte di sabato e 2 di martedì: quasi sempre orari serali, ma c’è pure la Coppa Imola. Allora avanti di sabato, fino al termine di febbraio. L’Imolese conosce già gli orari da qui alla nona giornata di ritorno, che rispecchiano più o meno l’andamento visto nel girone d’andata: pochi pomeriggi, tante partite serali, a meno di cambiamenti dell’ultima ora che vi diremo con l’andare del tempo. Iniziamo allora con la ripartenza dopo la sosta, che prevede domani il match contro il Giana Erminio all’orario insolito delle 16.30. I rossoblù torneranno poi subito in campo a Teramo martedì 22 gennaio alle ore 20.30, mentre nella seconda settimana consecutiva al Romeo Galli giocheranno contro il Fano (sabato 26, ore 18.30).

La quinta di ritorno sarà sabato 2 febbraio a Pordenone (ore 16.30), mentre sabato 9 è prevista un’altra trasferta, quella a Gubbio delle ore 14.30 (finalmente…). Nel mezzo a questi due viaggi, ci sarà la parentesi casalinga di Coppa, contro la vincente di Entella – Carrarese (giocano tra loro mercoledì 30 gennaio alle 14.30). Più probabile incontrare i liguri che mercoledì hanno affrontato la Roma all’Olimpico, perdendo 4-0. La giornata numero 7 vede il ritorno a casa della squadra di Dionisi, che giocherà martedì 12 febbraio contro la Sambenedettese (ore 20.30), poi sabato 16 febbraio si andrà a Rimini (ancora alle 20.30), per chiudere il mese sabato 23 febbraio contro la Vis Pesaro (ore 20.30). (re.spo.)

Nella foto: il nuovo portiere dell”Imolese Alessandro Turrin

Calcio serie C, date e orari delle prossime gare dell'Imolese fino a fine febbraio
Cronaca 18 Gennaio 2019

Caso ConAmi, parla la presidente incaricata Stefania Forte: “Accetto la nomina, sono un tecnico fuori da giochi politici'

«Ho appreso ieri sera della nomina, non ho ancora visto il sindaco, ma ritengo di accettare. Fare la presidente del Cda del ConAmi è una sfida che mi entusiasma, mi piace  e mi gratifica». Questa la dichiarazione di Stefania Forte, raggiunta telefonicamente oggi dopo la nomina da parte della sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, durante un’assemblea dei soci che definire una forzatura è dir poco. Forte attualmente è la responsabile dell’Area giurido-amministrativa, appalti, contratti  ed economato della Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl, in house che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria del Comune di Sassuolo, una sorta di Benicomuni più service per tributi e patrimonio.

Salvo sorprese, si tratta di un Cda che durerà appena pochi mesi, dato che la scadenza è fissata a giugno (scadenza naturale di quello dimissionario precedente), come affermato dalla stessa Sangiorgi. Non ci sarà molto tempo…
«Si farà quello che si può fino a quel momento, si darà continuità al lavoro, il Consorzio è già ben inquadrato ma un Cda ci vuole».

Non è preoccupata per una procedura di nomina irrituale e contestata dove la politica c’entra tanto?
«Quando ci sono contestazioni non è mai piacevole ma il Cda deve espletare il suo ruolo in nome della trasparenza e legalità e non può che essere fedele e leale al suo ruolo e lo dimostrerò a tutti i soci. Ritengo di poter essere una garanzia anche per loro. Mi ritengo un tecnico fuori da giochi politici, ho risposto ad un avviso pubblico e il sindaco ha ritenuto di proporre la mia candidatura. Io sono a disposizione, si deve essere fedeli alla carica e non ad un colore politico».

Da un punto di vista giuridico quanto fatto dalla sindaca Sangiorgi ieri è un po’ una scommessa…
«Beh c’è il parere di un illustre avvocato…».

L’ha letto?
«Sì l’ho letto». (l.a.)

Caso ConAmi, parla la presidente incaricata Stefania Forte: “Accetto la nomina, sono un tecnico fuori da giochi politici'
Cronaca 18 Gennaio 2019

Caso ConAmi, la sindaca Sangiorgi nomina da sola il Cda. Gli altri sindaci: “Non c'è il numero legale. Voto non valido'

Martedì è arrivata nuovamente una lettera di «prima convocazione» per mercoledì di una riunione «d’urgenza» dei 23 sindaci soci del ConAmi, da parte della presidente Sangiorgi, alla quale non si è presentata (ed è mancato anche il numero legale). E ieri sera in «seconda convocazione» il blitz, come è stato definito dagli altri sindaci, per la nomina del Cda. La prassi ad avvalorare la teoria del ConAmi uguale ad una partecipata, ovvero a legittimare Imola a far da sé forte del suo 66% ignorando le regole dello statuto che tra pesi e contrappesi obbliga Imola a non decidere da sola e agli altri di non decidere senza Imola.

Ma cos’è successo ieri sera? Questa la sintesi. La sindaca di Imola Manuela Sangiorgi ad un capo del tavolo, accanto a lei il direttore Stefano Mosconi in veste di segretario verbalizzante, poi un’infilata di sedie vuote e all’altro capo del tavolo il sindaco di Castel del Rio Alberto Baldazzi, in audioconferenza quello di Sant’Agata Enea Emiliani. Imbarazzo e incredulità palpabile.

Sangiorgi legge la comunicazione da presidente: «In assenza di norma statutaria specifica che disciplini e risolva lo stallo attuale si procede come da parere acquisito ai sensi dell’art. 2369 del codice civile». E poi procede a nominare presidente del Cda, «proposta da Imola» Stefania Forte. Emiliani che dall’altro capo del telefono dice «per me l’assemblea non ha il numero legale, non è valida e quindi non partecipo al voto». Stessi toni per Baldazzi. Lo stesso Mosconi che dice: «Da statuto non è legalmente costituita la seduta ma il presidente è il sindaco di Imola e io mi limito a verbalizzare….».

Sangiorgi va avanti a leggere passando alla nomina del Cda: La «proposta di Imola è di sostituzione di 3 membri del Cda con Sara Cirone, Luciano Pirazzoli e Giulio Cristofori, che avrà naturale scadenza come da statuto per un Cda già in carica. Dichiaro quindi la sostituzione di 3 membri del Cda votata favorevolmente».Si ripetono le dichiarazioni di Castel del Rio e Sant’Agata che aggiunge «la invito a rispettare lo statuto del ConAmi anche per rispetto dei sindaci rappresentanti le tante comunità del Consorzio». Allibito anche Fausto Tinti di Castel San Pietro arrivato alle 18.22 (l’assemblea era fissata per le 18) «Non partecipo al voto ma non c’è numero legale…». Fine.  

Tutto verbalizzato e soprattutto ripreso dalle telecamere di un blogger-giornalista locale, unico «invitato» dalla sindaca stessa per fare le riprese e rilanciarle in streaming sulla Pagina Facebook del blog stesso, dove è tuttora visibile (non su quella del Comune né sulla pagina ufficiale della sindaca). Forse Sangiorgi era stata punta sul vivo in uno dei temi cari del Movimento (lo streaming) dal sindaco di Dozza Luca Albertazzi durante l’assemblea di lunedì scorso. 

Lunedì 14, infatti, l’assemblea dei 23 soci ConAmi si era vista bocciare per il niet di Imola (voto a favore di tutti gli altri), la seconda cinquina di nomi presentata invece secondo le regole statutarie. Un gioco a somma zero che aveva avuto il risultato di irritare irrimediabilmente tutti gli altri colleghi sindaci, a prescindere dal colore politico. E il civico Albertazzi, che si era fatto promotore della cinquina precedente che aveva al vertice proprio Sara Cirone (inserita poi nella quartina finale del Cda di Imola) aveva concluso deciso: «Dispiace quanto sta accadendo. E auspico che d’ora in avanti si facciano le riprese e lo streaming delle sedute del ConAmi in cui si parla del Cda perché è ora che i cittadini si rendano conto di cosa sta accadendo. Questo è un Consorzio non il Cda di una Spa né un Consiglio comunale, non c’entra la politica, ma occorre avere la capacità di tessere delle relazioni».

Con buona pace di chi sostiene che stia andando in onda l’estremo tentativo dei sindaci del Pd di costringere Imola (a guida 5Stelle) a scelte che non condivide. «Questo timore di guidare le cose e lo dico da civico – aveva aggiunto anche Baldazzi di Castel del Rio – con un risvolto politico di segno totalitario non so se per conto proprio o per conto terzi che porterà questo territorio a sbattere».

Un gioco a somma zero che aveva avuto il solo risultato di irritare irrimediabilmente gli altri colleghi sindaci. La cinquina bocciata lunedì vedeva come presidente l’ex vertice di Sacmi e l’attuale presidente di Alleanza delle coop. italiane Imola Domenico Olivieri. Secondo Sangiorgi «non ha le competenze tecniche necessarie in quanto ha un diploma di perito elettrotecnico» (gli altri nomi erano quelli di Stefania Corrado, Giulio Cristofori, Carlo Baseggio e Mirco Minghini). Non solo, come contraltare Imola aveva proposto, per l’ennesima volta, di votare una quartina di nomi con presidente Luciano Pirazzoli, considerando come quinto il consigliere Stefano Cassani, il solo a non essersi dimesso il 24 agosto dello scorso anno del Cda precedente.

Da notare che, come aveva ricordato per tutti Davide Missiroli, sindaco civico di Brisighella, Cassani in realtà era considerato decaduto e la stessa Sangiorgi l’aveva informato in ottobre con una lettera.

E adesso? Per il momento gli altri sindaci hanno informato il prefetto di Bologna Patrizia Impresa dell”accaduto che dovrà decidere se è nelle sue competenze intervenire e in che modo. Poi stanno valutando come procedere. «Il tempo della mediazione è finito – ragiona Onelio Rambaldi sindaco Pd di Medicina – Sulla testa di Sangiorgi pende una mozione di sfiducia firmata da 17 sindaci su 23 che non ha voluto discutere, era legittimata ieri a fare la presidente dell”assemblea?».(l.a.) 

Nella foto grande due immagini tratte dal video dell”assemblea ConAmi di ieri sera, nell”altra la panoramica dell”assemblea di lunedì 14

Caso ConAmi, la sindaca Sangiorgi nomina da sola il Cda. Gli altri sindaci: “Non c'è il numero legale. Voto non valido'
Cultura e Spettacoli 18 Gennaio 2019

Una mostra e la presentazione di un libro, CooperAttivaMente celebra il Giorno della Memoria con due appuntamenti

In vista del Giorno della Memoria del 27 gennaio anche la rassegna CooperAttivaMente propone due appuntamenti per non dimenticare alcune fra le pagine più buie della storia del Novecento.

Sabato 19 gennaio, alle ore 10.30, nella galleria del centro commerciale Leonardo, sarà inaugurata la mostra “Le leggi razziali fasciste”,  alla presenza di Anpi Imola e del Consiglio di Zona soci di Coop Alleanza 3.0. La mostra racconta, con immagini e testi, la nascita delle leggi razziali del governo Mussolini e la propaganda della rivista “La difesa della razza”. L”obiettivo dell”iniziativa è evidenziare le conseguenze, le proibizioni e la restrizione delle libertà individuali soprattutto per gli ebrei, raccontando anche l’Olocausto italiano e gli ebrei italiani mandati nei campi di concentramento tedeschi con l’aiuto dei fascisti. La mostra sarà visitabile da sabato 19 gennaio a domenica 3 febbraio 2019. Per maggiori informazioni rivolgersi ad Anpi Imola (imola@anpi.it).

Mercoledì 23 gennaio, alle ore 17.30, avrà luogo la presentazione, all”interno della libreria Coop del Centro Leonardo, il libro di Roberta Mira “Stragi naziste e fasciste nell’imolese 1943-1945” (Bacchilega editore), sviluppato a seguito di un’approfondita analisi dei fatti di sangue riguardanti il circondario imolese basata sulle singole schede di ogni avvenimento realizzate dall’autrice e da altri studiosi per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste compiute tra l’estate del 1943 e la primavera del 1945 in Italia (il censimento è interamente consultabile online all’indirizzo www.straginazifasciste.it). 

CooperAttivaMente è il calendario di eventi ideato dal consiglio di Zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Cooperativa Bacchilega, in collaborazione con Librerie.coop, per promuovere la cooperazione, la legalità e i corretti stili di vita e di consumo, obiettivi di volta in volta declinati attraverso appuntamenti per tutti i gusti e tutte le esigenze, per grandi e bambini, che potranno partecipare a presentazioni di libri, laboratori ed altri appuntamenti. (red.cu)

Una mostra e la presentazione di un libro, CooperAttivaMente celebra il Giorno della Memoria con due appuntamenti
Cronaca 18 Gennaio 2019

Il 19 gennaio a Borgo Tossignano inaugurazione della Casa della Salute dopo i lavori di ristrutturazione

Completati i lavori di ristrutturazione del vecchio immobile, sabato 19 gennaio alle ore 11 in via dell’VIII Centenario verrà inaugurata ufficialmente la Casa della salute della vallata del Santerno. Quella che era la sede dell’Ausl è stata trasformata nella terza Casa della salute del circondario, a servizio dei residenti dei comuni di Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio.

La struttura sarà dotata di Servizio di accoglienza a gestione infermieristica e vedrà presente, periodicamente, un assistente sociale dell’Asp. I lavori si sono svolti in tre fasi per garantire la continuità delle attività; per questo motivo, da marzo dell’anno scorso, quando sono iniziati i cantieri, è stato necessario fare alcuni spostamenti e sospendere alcune attività, ma ora è tornato tutto alla normalità. L’intervento è stato reso possibile grazie al finanziamento di 326mila euro ottenuto tramite il bando del Programma di sviluppo rurale regionale.

I lavori hanno riguardato l’aspetto edile ed impiantistico dei 500 metri quadrati su cui si erge la struttura sanitaria e serviranno per migliorare le prestazioni energetiche, la sicurezza antincendio e antintrusione, l’implemento degli impianti esistenti ed alcune modifiche planimetriche.

All’inaugurazione parteciperanno Clorinda Mortero, sindaco di Borgo Tossignano, Gisella Rivola, sindaco di Casalfiumanese, Athos Ponti, sindaco di Fontanelice, Alberto Baldazzi, sindaco di Castel del Rio, Renata Rossi Solferini, presidente dell’Asp del Circondario imolese, e Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola.

Il 19 gennaio a Borgo Tossignano inaugurazione della Casa della Salute dopo i lavori di ristrutturazione
Sport 18 Gennaio 2019

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Come ogni settimana torna la nostra guida sugli appuntamenti sportivi più importanti del weekend nel territorio. 

BASKET. L”Andrea Costa (A2), dopo la sconfitta di Udine, domenica 20 sfiderà al palaCattani la Fortitudo (ore 12 in diretta su Sportitalia). La Sinermatic Ozzano (serie B), invece, sarà impegnata, domani sera (palla due alle 20.30) sul parquet di Lugo. Scendendo in C Gold la Vsv Imola affronterà domani fuori casa Anzola (alle 21), mentre Castel Guelfo riposerà. In C Silver, infine, spazio stasera a Castenaso-Olimpia Castello (ore 21), mentre domani è in calendario Grifo Imola-Santarcangelo (alle 18.30) e Medicina-Novellara (ore 21).

CALCIO. L”Imolese (serie C) tornerà in campo domani, sabato 19 (ore 16.30), al Galli contro il Giana Erminio. Passando ai dilettanti (fischio d”inizio alle 14.30), in Eccellenza ci sarà Medifossa-Castelfranco e Sanpaimola-Granamica, mentre in Promozione il calendario metterà di fronte Sesto Imolese-Conselice e Valsanterno-Castenaso. In Prima Categoria spazio a Casalecchio-Bubano, Castellettese-Libertas Castello, Crespo-Juvenilia, Marzabotto-Ozzanese, Montefredente-Fontanelice e San Benedetto-Osteria Grande. Scendendo in Seconda Categoria (girone L) la Tozzona attenderà il Saragozza, il Sant”Antonio riceverà il Baricella e l”Amaranto Castel Guelfo giocherà tra le mura amiche contro lo Sporting Pianorese. Nel girone N di Seconda Categoria, invece, Castel del Rio e Mordano torneranno in campo domenica 27 gennaio. Chiudendo con la Terza Categoria, occhi puntati su Academy Imola-Quarto, Cagliari-Ozzano Claterna, Castel de Britti-Dozzese, Ph Arcoveggio-Sporting Guelfo e Sporting Valsanterno-Stella Azzurra.

CALCIO DONNE. L”Imolese (serie C) affronterà domenica 20 in trasferta il Bologna (ore 14.30).

FUTSAL. L”Imolese Kaos (serie B) sfiderà domani (ore 15) alla Cavina il Vicenza.

PALLAVOLO DONNE. In B2 la Clai Imola tornerà in campo domenica (ore 18) in casa contro il Sant”Ilario, mentre domani (alle 20.30) sarà il turno della Vtb Pianamiele Ozzano a Cremona.

RUGBY. Castel San Pietro Imola torneranno in campo domenica 27 (ore 14.30) rispettivamente nella poule retrocessione e in quella promozione. 

PALLAMANO. Il Romagna (A2) giocherà domani in trasferta a Parma (ore 19).

(d.b.)

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Cultura e Spettacoli 18 Gennaio 2019

«La casa dell'aviatore», il romanzo di Katia Dal Monte ambientato a Villa Muggia

Per tanti imolesi, nel tempo, è stata luogo di visite clandestine, sempre dal sapore suggestivo, misterioso, con quel nome che sapeva tanto di romanzo: la casa dell’aviatore, prima ancora che Villa Muggia. Edificata in via Bel Poggio, sui declivi poco oltre l’attuale ospedale nuovo. Ora Katia Dal Monte (che si è occupata per molti anni dell’organizzazione della scuola di musica Vassura-Baroncini, fin dalla sua apertura, autrice di testi per musica e racconti) con il suo libro La casa dell’aviatore (Giraldi Editore) restituisce armonia, dolce distacco, pace a quell’invadere la casa, restituendoci con parole delicate una storia che in fondo è una favola, ma ben ancorata al terreno, come la tavola al centro della sala, per certi versi simbolo della vicenda. «Questa tavola è speciale… questa tavola è il centro della casa» dice Margaret, una delle protagoniste del romanzo. C’è poesia e malinconia, suggestione e tenerezza nelle pagine del libro che sarà presentato sabato 19 gennaio, alle 10.30, nella biblioteca comunale, dall’autrice insieme a Gabriella Pirazzini e Gianni Cascone, che firmano rispettivamente la prefazione e la postfazione.«E’ un luogo che mi ha colpito fin da ragazza, suggestivo e carico di poesia, che mi ha sempre attirato in modo incomprensibile, anche se vi sono entrata solo da adulta – spiega l’autrice -. Sono sempre stata affascinata dall’architettura razionalista, in particolare da quella abitativa ed incuriosita anche dalla figura dell’architetto Piero Bottoni, che l’ha progettata insieme a Mario Pucci. Così, partendo da quanto letto sulla casa e sulla famiglia, ha preso forma pian piano dentro di me questa storia, fantastica ma intrecciata alla realtà, che parte da quell’unica estate in cui la casa fu abitata, quella del 1938. Ed è stato come guardare dentro le finestre di questa casa e scorgere la vita delle persone che l’hanno abitata».

Protagonista è una ricca famiglia ebrea – con il padre, la madre Anna, i figli Giulio (l’aviatore) e Margaret -, che dopo quell’estate dovette nascondersi, causa le leggi razziali. Lasciando la casa abbandonata, poi alla mercé dell’occupazione tedesca e dei bombardamenti aerei degli Alleati, che hanno semi distrutto l’edificio, che da allora non è più stato né ristrutturato né, di conseguenza, abitato. Sono le voci ed i pensieri, immaginati dall’autrice, delle persone che l’hanno abitata in quell’unica estate a condurci lungo la vicenda, che si dipana nel 1938 per concludersi nel 2010, quando la nipote di Miriam, la figlia di Margaret, darà pace alle voci della memoria. Un racconto che diventa corale, con scambi epistolari fra i protagonisti, compreso l’architetto Piero Bottoni, che tra il 1936 ed il 1938 ha realizzato Villa Muggia, partendo dal recupero della sola parte monumentale dell’esistente casino di caccia del ‘700 e costruendovi tutto attorno un altro mondo abitativo, in stile razionalista. Una soluzione architettonica che ha reso unica la villa nel panorama nazionale, considerata un capolavoro di architettura razionalista, dandole fama anche a livello internazionale, per il suo far vivere la parte monumentale settecentesca come se fosse un museo all’interno della casa stessa, di cui godere affacciandosi dai vari nuovi ambienti dell’edificio.

L”articolo completo è sul «sabato sera» del 17 gennaio

Nella foto Katia Dal Monte con il suo libro

«La casa dell'aviatore», il romanzo di Katia Dal Monte ambientato a Villa Muggia
Cultura e Spettacoli 18 Gennaio 2019

Ancora musica al Cassero, dopo 30 anni torna il festival «Rock Around The Clock»

Un concertone per celebrare i trent’anni dal primo festival Rock Around The Clock che i giovani di allora organizzarono al Cassero per dare il «la» alla lunga stagione del movimento rock castellano che, per oltre due decenni, propose aggregazione ed iniziative culturali nel territorio, con la musica sempre al centro di tutto. Un movimento che ruotò attorno ad associazioni quali Km. 89, Cmb e Mixer. L’appuntamento è per domenica 20 gennaio al teatro comunale Cassero, con ingresso libero a partire dalle ore 16.15, fino a esaurimento dei posti: sul palco ci saranno i West Side Pump Station, i Primadonna e il Pio Istituto De Sade, formazioni composte da molti dei protagonisti di quella fortunata stagione per una testimonianza di come «il lupo perde il pelo, ma non il vizio» per citare un altro fortunato festival di quegli anni.L’evento, che sarà presentato da Giorgia Bottazzi, si svolge con il patrocinio del Comune ed è promosso dal main sponsor Rizomedia, società specializzata in comunicazione ed eventi. Contribuiscono all’iniziativa i partner tecnici: il settimanale «sabato sera», Sos Graphics, MM Photo 360 e Coach In Bo.

Per Fabrizio Dondi, assessore alla Cultura (e batterista) questo evento celebra «Un’esperienza che per tanti di noi ha significato molto: da Km. 89 e poi dalla sala prove di Gallo Bolognese del Cmb sono nate tante fertili occasioni di aggregazione prima ancora che di musica di gruppo; moltissime amicizie che sono durate nel tempo ed esperienze di condivisione culturale e di stili di vita prima ancora che di ascolto e di pratica strumentale. La cifra di quella stagione è stata l’autogestione, la messa in comune del proprio tempo e delle proprie capacità per far crescere a Castel San Pietro un movimento di appassionati che nella musica hanno trovato la loro migliore maniera di esprimersi. Il concerto del 20 gennaio sarà l’occasione per rivivere quegli anni nonché per riattizzare un fuoco mai sopito, con l’auspicio che quella passione e quella capacità di ‘fare insieme’ si manifestino ancora e con la stessa intensità nei giovani musicisti presenti sul nostro territorio».

Alle ore 16.30, dopo i saluti iniziali dell’amministrazione comunale, che saranno portati proprio da Dondi, è prevista un’introduzione molto particolare: lo scrittore Corrado Peli, autore de I bambini delle case lunghe, romanzo recentemente pubblicato che sta riscuotendo numerosi consensi, leggerà un brano a tema accompagnato dalla chitarra di Maurizio Zanuso.

Poi le band. I primi a salire sul palco saranno i West Side Pump Station, una sorta di superband guidata dalla voce di Santi Libra. Con lui sul palco musicisti che militarono in diverse formazioni dell’epoca come i Krudo, i Black Teachers, i Ground Zero e i Senzatempo: Andrea «Kappa» Martelli (definito «chitarrista di inumana potenza»), Fabrizio «Pino» Rimondi (batteria), Davide «Bonimba» Boninsegna (tastierista «cesellatore») e Massimo «Max» Calvi (basso elettrico). I Wsps si sono formati nel 2016 attorno a una selezione di canzoni hard rock ideali per un viaggio autostradale, riproposte in modo personalizzato: per questo motivo definiscono il loro repertorio «Highway Rock Classics Review».

A seguire ci sarà il grande ritorno dei Primadonna, una delle band di punta negli anni Novanta, che si sono riuniti per l’occasione. Al festival di trent’anni fa si esibirono con il nome originario di Delay’s Live Project. Fondati nel 1988 i Primadonna vinsero il concorso Imola Rock nel 1996, poi continuarono l’attività fino ai primi anni del Duemila, prima di separarsi e dare vita a nuovi progetti, fra cui gli odierni Peryzona. Il 20 gennaio la band si ripresenta con il suo repertorio di rock italiano, da cui spiccano le numerose composizioni originali, cantate da Marco Negroni e suonate da Luigi Sasdelli (chitarra), Mario Domenicali (tastiere), Roberto Bortolini (basso) e Fabrizio Rimondi (batteria).

Chiuderà la maratona il Pio Istituto de Sade, che festeggerà il proprio trentennale: la band, infatti, venne formata proprio per partecipare alla prima edizione di Rock Around The Clock, al quale si presentò con il primo nome di Play Dave Band. Con il suo repertorio intrigante, fatto di classici immortali del rock anni ‘70 e ‘80, il Pio chiuderà questo festival irripetibile con la formazione originale: Davide Cerè (chitarra), Marco Chillo (batteria), Giancarlo Pratella (basso), Claudio Giovannini (tastiere), Gianluca Rosa (voce).

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» in edicola da giovedì 17 gennaio

Nelle foto: in alto i West Side Pump Station con, da sinistra, Andrea Martelli, Max Calvi, Santi Libra, Davide Boninsegna e Fabrizio Rimondi (foto mmph); qui sotto i Primadonna con, da sinistra, Marco Negroni, Roberto Bortolini, Luigi Sasdelli, Mauro Domenicali, Fabrizio Rimondi (MMPhoto), e il Pio Istituto De sade con, da sinistra, Davide Cerè, Claudio Giovannini, Giancarlo Pratella, Gianluca Rosa e Marco Chillo

Ancora musica al Cassero, dopo 30 anni torna il festival «Rock Around The Clock»
Cronaca 18 Gennaio 2019

Via le traduzioni in arabo dall'ospedale, il M5S vota la mozione della Lega. La precisazione dell'Ausl

Nel consiglio comunale di martedì sera, con i voti di Lega e 5Stelle e l’astensione del Pd, è stata approvata la mozione presentata dal consigliere del Carroccio, Daniele Marchetti affinché la cartellonistica delle strutture sanitarie sia solo in italiano e in inglese. Politicamente parlando la maggioranza, compatta, ha votato una mozione presentata da un partito, formalmente, all’opposizione, la Lega.

Tema del contendere, anch’esso di forma (o propaganda politica) più che sostanza, ovvero l’eliminazione dai cartelloni dell’ospedale delle indicazioni tradotte anche in arabo.  “Non si tratta di razzismo, anzi – ha detto Marchetti -: così non verranno discriminate tutte le etnie non arabofone presenti sul nostro territorio. Perché l”arabo e non il francese (molto diffuso, tra l”altro, nei Paesi francofoni dell”Africa) piuttosto che il cinese o il filippino?”. “Sia chiaro sin da ora che l”approvazione di questa mozione non comporterà alcun aumento di spesa pubblica – ha aggiunto Marchetti -: l”operazione riguarderà le installazioni per reparti di nuova apertura, le segnaletiche logorate o quelle oggetto di traslochi. E’ in questo modo, graduale, che arriveremo alla sostituzione completa della cartellonistica”. Insomma approvata la mozione del Comune di Imola ora secondo Marchetti l’Ausl di adeguerà. 

Ma su questo punto, l’Azienda sanitaria imolese ci ha tenuto a precisare con una nota che non è proprio così. La scelta di tradurre in arabo, francese ed inglese venne presa nel 2004, poi, “come chiarito in una nota informativa inviata al Comune di Imola il 12 dicembre, già da molti anni, dal 2010 circa, ogni qualvolta la segnaletica esige di essere sostituita la sola traduzione presente è quella in lingua inglese, pur restando presenti, residualmente e per la segnaletica dei punti di maggior afflusso, alcuni cartelli multilingue”.  

Il motivo? Troppe scritte e poco spazio complicavano la lettura invece di facilitarla. Per non parlare del fatto che le traduzioni in arabo possono essere diverse a seconda del paese. Da qui la scelta, più o meno contestuale, di affidarsi ai “codici colore”, comprensibili a prescindere dalla lingua e dall”età (tanto per capirci i famosi pallini a terra che disegnano i percorsi all’interno dell’ospedale). Una decisione che discende dal lavoro costante di aggiornamento che si fa sulla cartellonistica “attraverso il gruppo di lavoro con tecnici, comunicatori e cittadini del Comitato consultivo misto (Ccm) degli utenti definito “gruppo accesso ed equità” che sceglie, per l’appunto, le modifiche da fare nella cartellonistica (ad esempio per nuovi reparti o modalità di accesso)”.

Detto ciò, l’Ausl ci ha tenuto anche a ribadire che “si impegna costantemente a favorire l’orientamento di tutte le persone che a vario titolo accedono alle proprie strutture, garantendo a coloro che hanno maggiori difficoltà per qualsivoglia motivo, una attenzione ed un supporto particolari, per raggiungere obiettivi di massima equità e comprensibilità dei messaggi, senza alcuna velleità discriminatoria”. (l.a.)

Via le traduzioni in arabo dall'ospedale, il M5S vota la mozione della Lega. La precisazione dell'Ausl

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