Cronaca

Cronaca 7 dicembre 2018

Due bus al prezzo di uno per gli studenti delle frazioni castellane grazie alla sperimentazione decisa dal Comune

Due bus al prezzo di uno per i ragazzi delle frazioni più lontane. Grazie ad una sperimentazione votata dalla Giunta comunale castellana, quest’anno gli studenti che abitano nelle piccole frazioni e frequentano le scuole superiori fuori dal territorio comunale potranno usufruire degli autobus scolastici gialli che trasportano i più piccoli fino agli istituti del capoluogo senza alcun costo aggiuntivo. L’importante è che abbiano acquistato un abbonamento Tper.

La novità nasce dalla petizione con la quale alcune famiglie residenti a Molino Nuovo, la frazione collinare lungo la via Viara, hanno chiesto al Comune di risolvere l’annoso problema delle mancate coincidenze tra i mezzi di trasporto pubblici su gomma che collegano Castel San Pietro con le altre città dove sono presenti degli istituti superiori, come Imola, e quelli che da Castello si dirigono poi verso le frazioni. Alcuni studenti erano obbligati ad attendere ore prima di poter tornare a casa dopo la mattinata a scuola.

La sperimentazione proseguirà con questa modalità, in sostanza gratuitamente, per l’intero anno scolastico 2018-19, al termine del quale, precisa l”assessore alla Mobilità, Tomas Cenni, «la nuova Giunta dovrà fare un bilancio del servizio e dei costi e decidere se proseguire oppure no». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Due bus al prezzo di uno per gli studenti delle frazioni castellane grazie alla sperimentazione decisa dal Comune
Cronaca 7 dicembre 2018

Scoperta una discarica abusiva sulla riva del Santerno, già individuato il responsabile

Una discarica abusiva nella frazione di Zello. E” questo quanto scoperto dalla polizia locale metropolitana (provinciale) a Imola sull”argine del fiume Santerno, a  seguito della segnalazione di un cittadino.

Gli agenti accorsi sul posto hanno rinvenuto la presenza di imballaggi, piastrelle, liquidi e altri rifiuti solidi urbani che, dopo approfondite indagini, hanno ricondotto ad un cantiere di ristrutturazione edilizia distante pochi chilometri dal luogo del ritrovamento. Esaminando i rifiuti e confrontandoli con i materiali utilizzati nel cantiere, unite alle relative documentazioni, la polizia provinciale ha così provveduto a denunciare il responsabile dei lavori per gestione non autorizzata di rifiuti non pericolosi. L”area incriminata è stata posta sotto sequestro penale, in attesa delle disposizioni del Tribunale di Bologna (d.b.)

Scoperta una discarica abusiva sulla riva del Santerno, già individuato il responsabile
Cronaca 7 dicembre 2018

Successo per l'iniziativa con l'astronauta Roberto Vittori a Imola per i 50 anni della cooperativa Cars

Roberto Vittori. Ovvero, il personaggio che non ti aspetti. E’ vero, essere un ex astronauta non depone a favore della normalità. Ma da una persona che ha vissuto per settimane l’esperienza di una forzata convivenza con altri colleghi negli spazi angusti di una stazione spaziale e in assenza di gravità, ci si aspetta, caratterialmente parlando, flemma e parsimonia: flemma nei gesti e parsimonia di parole. E invece il Vittori visto e ascoltato all’iniziativa offerta alla città dalla cooperativa di assistenza e ricreazione sociale Cars-Agenzia viaggi Santerno per i 50 anni di attività, assieme alla cooperativa Sacmi, si è rivelato un autentico show-man, capace di catturare anche l’intesse dei numerosi studenti (presenti classi del liceo tecnologico dell’Alberghetti, del liceo scientifico e della scuola Don Bosco), prima ascoltatori attenti e poi prodighi di domande.

Ma andiamo con ordine. A fare gli onori di casa nel bell’auditorium 1919 è stato il presidente della Sacmi, Paolo Mongardi, dopo aver accompagnato l’ospite in visita nei reparti produttivi, assieme a Raffaele Benni, presidente della Cars. Un sodalizio di vecchia data e non casuale quello che lega le due cooperative storiche di Imola: la Cars, che celebra appunto i 50 anni, e la Sacmi, che l’anno prossimo, di anni, ne celebrerà 100. «In due facciamo 150 anni di storia imolese. Due storie che hanno avviato una proficua collaborazione. Qui in azienda c’è infatti un ufficio con dipendenti della Cars impegnati ogni giorno a far viaggiare nel mondo i nostri tecnici», ha spiegato il presidente Mongardi. «La collaborazione che da tempo abbiamo con Sacmi ci ha spronato e ci ha permesso di acquisire una cultura di livello internazionale e un livello qualitativo altissimo del servizio fornito», ha aggiunto Benni.

Ma torniamo a Vittori: classe 1964, sposato, due figli, laurea conseguita presso l’Accademia di Pozzuoli, pilota dell’Aeronautica militare (con all’attivo circa 2 mila ore di volo su diversi modelli di aeroplani), generale di brigata aerea, poi astronauta dell’Agenzia spaziale europea (ha compiuto tre missioni nello spazio, nel 2002, 2005 e nel 2011: due a bordo della capsula Sojuz russa e una con lo Shuttle statunitense).Attualmente ricopre il ruolo di space attaché presso l’ambasciata italiana negli Stati Uniti ed è inoltre il responsabile dell’ufficio dell’Agenzia spaziale italiana a Washington.

«Non è stato facile strapparlo agli Stati Uniti. Ci abbiamo lavorato un anno. E se siamo riusciti nell’intento, è grazie al generale di brigata aerea Alberto Biavati, nostro concittadino, artefice del collegamento», ha raccontato Benni, riconoscente. «Non sappiamo con sicurezza cosa ci riserva il futuro, ma lo possia-mo immaginare. E magari ci riserverà l’Agenzia Santerno che proporrà viaggi nel cosmo», ha detto la sindaca Manuela Sangiorgi, coniugando il tema dell’iniziativa ed il valore del core business della Cars. Magari quando, in futuro, il biglietto sarà più a buon mercato.

«Per andare nello spazio – ha raccontato Vittori – c’erano due vettori: la Sojuz russa e lo Shuttle statunitense. Ma lo Shuttle non vola più dal 2011 e oggi chiunque voglia andare nello spazio deve usare la Sojuz. Ai tempi miei un passaggio costava 10 milioni di dollari, oggi ne costa 75». E, soprattutto, quando sarà disponibile un vettore diverso dall’attuale (e scomoda) Sojuz. Ma «il problema – ha però spiegato Vittori – non è tecnico ma culturale: occorre superare la convinzione che lo spazio sia distante. Noi pensiamo che lo spazio sia un qualcosa di in-finitamente lontano. In realtà lo spazio è vicinissimo a noi. Lo spazio dista da noi soltanto 100 chilometri», grossomodo la distanza tra Bologna e Firenze. La differenza sta che «se si vuole andare nello spazio bisogna vincere la forza di gravità e la resistenza dell’aria». (fu.an.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto l”astronauta Roberto Vittori

Successo per l'iniziativa con l'astronauta Roberto Vittori a Imola per i 50 anni della cooperativa Cars
Cronaca 6 dicembre 2018

Malviventi nell'azienda Gruppo Argenta, cassaforte aperta con un flessibile

Alcuni malviventi hanno fatto visita all”azienda Gruppo Argenta, specializzata in macchine da caffè e distributori automatici. L”episodio si è verificato tra la mezzanotte e l”una di questa notte nella filiale di via Bacchini, nella zona industriale di Imola.

I ladri hanno prima segato le inferriate di una finestra per poi, una volta entrati, aprire la cassaforte con un flessibile, razziando circa un migliaio di euro in contanti. Sul furto stanno indagando i carabinieri di Imola. Da un primo sopralluogo pare che i malviventi non abbiano portato via nient”altro oltre al denaro. Le telecamere ed il sistema d”allarme, di cui è dotata l”azienda, sono al vaglio dei militari. (d.b.)

Nella foto: (Isolapress): l”esterno dell”azienda

Malviventi nell'azienda Gruppo Argenta, cassaforte aperta con un flessibile
Cronaca 6 dicembre 2018

Per bypassare Bologna Confartigianato metropolitana propone una soluzione: la Trasversale di pianura

Utilizzare l’alternativa Trasversale di pianura per ridurre il traffico autostradale e decongestionare così il capoluogo regionale. Questa la proposta avanzata dalla Confartigianato metropolitana per uscire dall’impasse in cui è ricaduto il dibattito su come il traffico che si sposta lungo la direttrice nord-sud possa bypassare il collo di bottiglia costituito dallo snodo bolognese, sempre più a rischio di collasso (se il 7 agosto di quest’anno sull’A14 l’autocisterna fosse esplosa pochi chilometri più in là, all’intersezione con l’A1, invece che a Borgo Panigale, si sarebbe paralizzato l’intero Paese).

Un po’ di cronistoria. All’inizio doveva essere un passante autostradale, meglio noto come passante nord, opera strategica considerata di valenza nazionale, che avrebbe dovuto collegare l’A1 all’A13 e all’A14, consentendo di aggirare il nodo congestionato di Bologna. Si trattava di un corridoio a semianello di una quarantina di chilometri, tracciato nella pianura a nord del capoluogo regionale, a due corsie per senso di marcia più relative corsie di emergenza.

Ma il progetto in questione aveva sollevato contrarietà nelle Amministrazioni locali e nelle cittadinanze dei territori toccati dal tracciato. Obiezioni che la Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha fatto proprie nel febbraio del 2016, abbandonando l’idea di costruire il passante nord (per evitare di «mangiare 41 chilometri di territorio vergine») in favore di un progetto che prevedeva l’allargamento in sede sia dell’autostrada che della tangenziale nel tratto da Borgo Panigale a San Lazzaro, il cosiddetto passante di mezzo. Le elezioni politiche del 4 marzo di quest’anno, vinte da Movimento5Stelle e Lega, con la nascita a Roma di un Governo giallo-verde, hanno però riportato tutto in alto mare.

Sulla situazione è intervenuta qualche giorno fa Confartigianato Bologna metropolitana. « La soluzione, a nostro parere, è quella di spostare il passaggio dei mezzi in transito fuori dall’area urbana – ha commentato il segretario, Amilcare Renzi -. Come Confartigianato proponiamo di utilizzare un’infrastruttura già esistente, la Trasversale di pianura, allargandola in modo adeguato e con uno sguardo verso un traffico del futuro che non potrà che aumentare».

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto il segretario della Confartigianato metropolitana Amilcare Renzi

Per bypassare Bologna Confartigianato metropolitana propone una soluzione: la Trasversale di pianura
Cronaca 6 dicembre 2018

Moto contro furgone in via Carducci, diciassettenne in prognosi riservata

Grave incidente questa mattina in via Carducci, a due passi dal centro storico. Alle 7.40 un diciassettenne che guidava una Ktm 125 è finito contro un furgone Ducato che proveniva dalla direzione opposta. Il ragazzo aveva appena oltrepassato il semaforo all”incrocio con via Appia e viale Andrea Costa e si stava dirigendo verso il semaforo successivo, quando è accaduto l”incidente, all”altezza del civico 10, dove c”è un attraversamento pedonale con un rialzo spartitraffico. La polizia municipale  sta cercando di ricostruire l”esatta dinamica, per il momento l”unica certezza è che il Ducato, condotto da un uomo di 43 anni di Imola, si trovava nella sua carreggiata quando è stato urtato dalla moto e non vi sono altri mezzi coinvolti.    

Il ragazzo, che abita a Mordano e probabilmente si stava dirigendo a scuola, nell”urto ha subito un violento trauma alla testa. Soccorso dai sanitari del 118 è stato trasportato all”ospedale Maggiore di Bologna dove risulta ricoverato in prognosi riservata. (l.a.)

Nella foto la polizia municipale al lavoro sul luogo dell”incidente

Moto contro furgone in via Carducci, diciassettenne in prognosi riservata
Cronaca 6 dicembre 2018

L'autodromo di Imola ed il bilancio in rosso. L'assessore Lelli: «Il circuito non si chiude, ma meno giornate di rumore»

Alla provocazione se fosse d’accordo nel chiudere l’impianto imolese, l’assessore all’Autodromo, Maurizio Lelli, ha risposto che «è una pazzia ed è inimmaginabile anche solo pensarlo». Questo non toglie che la gestione dell’Enzo e Dino Ferrari chiuderà il 2018 con un segno meno di non facile soluzione. A quanto ammonti la cifra è ancora difficile stabilirlo (i rumors parlano di almeno 300 mila euro, ndr). La causa principale, secondo Uberto Selvatico Estense, il presidente di Formula Imola, la società che gestisce l’impianto, va ricercata «nelle 34 giornate in meno di attività in pista, oltre al cambio di direttore ed alcune nuove scelte politiche e strategiche messe in atto dalla nuova Giunta. Così è dura, ma per l’anno prossimo l’obiettivo è il pareggio di bilancio».

L’Amministrazione comunale, però, entrata in carica di fatto a luglio, non ci sta ad essere chiamata in causa sul bilancio in rosso di quest’anno e rimanda le accuse al mittente. «Non è colpa nostra – ha esordito l’assessore Lelli – perché il calendario era già stato completato a marzo, prima del nostro insediamento. Eventi come il mondiale di Motocross, è chiaro, vanno ammortizzati nel tempo. Sostenere economicamente un impianto simile è comunque un discorso complesso e sempre aperto». E pensando già a come andare oltre ha avanzato la possibilità di «utilizzare i 180 mila euro del capitolo di spesa destinato ai Grandi eventi, usato l’anno scorso per il Giro d’Italia, per finanziare il concerto nel 2019 oppure un appuntamento ulteriore durante i giorni della Superbike o del Motocross».

Ma qualunque ragionamento sul futuro e sostenibilità economica dell’impianto non potrà prescindere da un tema: il rumore e le lamentele di chi abita attorno al circuito. «Abbiamo intenzione di diminuire le giornate rumorose da 60 a 57. Inoltre vogliamo limitare il numero delle auto contemporaneamente in pista – ha aggiunto Lelli -. Esiste una legge dello Stato sul rumore che va rispettata, metteremo mano anche al Protocollo operativo datato 2014». In verità, Formula Imola sta lavorando in tal senso da tempo. «Durante l’estate abbiamo provato degli speciali silenziatori per moto e auto – dice il direttore generale dell’autodromo Roberto Marazzi -. Speriamo che le aziende prendano a cuore questi strumenti, che interessano tutti i circuiti, non solo quello di Imola. Ci stiamo sforzando per far collimare le richieste con la vocazione motoristica dell’impianto, ma non è semplice».

Per Lelli, comunque, si dovrà puntare agli orizzonti più silenziosi del mondo dell’elettrico. «Le attività svolte finora proseguiranno – ha precisato -, ma stiamo progettando anche di realizzare nell’area dell’autodromo un kartodromo per kart elettrici. Dovremo effettuare dei test per verificare l’impatto acustico e nel caso non fossero rispettate le regole rimetteremo le mani al progetto». Altro problema sul tavolo è lo stallo del ConAmi, la diatriba politica sul ricambio al vertice e il riparto delle riserve chiesto da Imola, che ha bloccato alcuni cantieri previsti da tempo per favorire la polifunzionalità oltre i rombi di auto e moto in pista. «Per la barriera antirumore di via dei Colli e la costruzione del nuovo centro medico avremmo il permesso per costruire già da due mesi… – dettaglia il direttore del Consorzio Ami, Stefano Mosconi. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 dicembre.

Nella foto: il mondiale Motocross di settembre

L'autodromo di Imola ed il bilancio in rosso. L'assessore Lelli: «Il circuito non si chiude, ma meno giornate di rumore»
Cronaca 6 dicembre 2018

Smog oltre i limiti, domani scattano i divieti d'emergenza a Imola, Ozzano e nel bolognese

Scattano le misure d’emergenza anti-smog a Imola, Ozzano e in altri dieci comuni dell’agglomerato metropolitano, Bologna compresa. Le centraline istallate in viale De Amicis e nel bolognese hanno superato i limiti delle polveri sottili Pm10 per tre giorni consecutivi, quindi da domani stop ai diesel euro 4, giù di un grado i termosifoni, niente falò all”aperto e spenti caminetti e stufe a legna per il riscaldamento se di classe inferiore a 3 o 4 stelle.

Questo è quanto comunica la Città metropolitana a seguito dei controlli eseguiti da Arpae da lunedì a ieri sulle polveri Pm10. Le misure sono quelle già previste dall’accordo sul Piano aria integrato e valgono anche per Argelato, Calderara, Casalecchio, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo, San Lazzaro e Zola Predosa.

Nel dettaglio, dalle ore 8.30 alle 18.30 il blocco della circolazione nell’area urbana è esteso a tutti i veicoli (auto e commerciali) diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0-1, già interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche.

Inoltre, è vietata la combustione all’aperto (falò) e l’uso di biomasse (legname o simili) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle, vietata anche la sosta con motori accesi e lo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.Sono esclusi dalle limitazioni i mezzi elettrici, ibridi, a metano e gpl, i veicoli con almeno tre persone a bordo (car pooling) e quelli in deroga.  

«Le misure emergenziali resteranno in vigore fino a lunedì prossimo, 10 dicembre, giorno in cui Arpae eseguirà una nuova verifica al quale seguirà l’emissione di un nuovo bollettino» precisano dalla Città metropolitana. 

Per avere ulteriori informazioni si può accedere al sito https://www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria/ dove c”è anche la mappa con le aree vietate e quelle su cui si può circolare a Imola e Ozzano. Inoltre la Città metropolitana ha già attivato il servizio di alert con sms ed email inviando agli oltre 3.500 iscritti l’avviso del blocco. Mentre l’app «Che Aria è» fornisce informazioni costanti sullo stato della qualità dell’aria in città, suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti per riducarre l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute (disponibile su Play Store per Android e su App Store per iOS).  

Da notare che l’allerta da domani vale anche per le province di Ferrara, Ravenna e Rimini e si somma a quella già emanate per Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena da lunedì, quando erano scattate le analoghe misure emergenziali, confermate sempre fino al 10 dicembre.  (l.a.)

Foto d”archivio

Smog oltre i limiti, domani scattano i divieti d'emergenza a Imola, Ozzano e nel bolognese
Cronaca 6 dicembre 2018

Non c'è pace per il Fuori Porta Cafè di Imola, secondo tentativo di furto in venti giorni

Dopo il tentativo di furto avvenuto nella notte del 17-18 novembre scorso (leggi la news), il Fuori Porta Cafè di Imola, bar vicino alle torri di via Cogne, è stato preso nuovamente di mira dai ladri. Anche in questo caso, però, non sono riusciti ad entrare.

Una ventina di giorni fa i malviventi avevano forzato la porta principale, mentre stanotte l”obiettivo era sfondare il vetro di una finestra utilizzando dei mattoni. Trovando difficoltà si sono concentrati prima su una seconda finestra e poi sulla porta d”ingresso. «Probabilmente sono stati disturbati da qualcuno – racconta una delle titolari, Federica Zanotti -. Un condomino è rientrato verso l”una e ha visto i mattoni sul davanzale della finestra, mentre noi ce ne siamo accorti alle 6 quando abbiamo aperto. I nostri vetri sono antisfondamento, quindi da lì non sarebbero potuti entrare e poi all”interno c”è comunque un sistema d”allarme».

Sull”accaduto indagano i carabinieri, ma al momento è ancora presto per ipotizzare un collegamento tra i due episodi. «Il danno totale – precisa la Zanotti -, compreso il primo, si aggira attorno ai 6 mila euro, ma la sensazione è che vogliano farci uno sfregio piuttosto che un furto vero e proprio. Questa notte la porta la sistemeremo come possibile, ma a breve pensiamo di metterci una serranda». Ancora una volta, però, a tenere banco è la zona, considerata dai residenti poco sicura. «I mattoni che hanno utilizzato i ladri provengono dall”edificio abbandonato dell’ex Cogne, dove ci sono traffici alquanto “strani”. Purtroppo bisogna porre rimedio a questa situazione, perché sennò ci riproveranno ancora». (d.b.)

Nella foto (Isolapress): la finestra sfondata e il mattone utilizzato dai malviventi

Imola

Non c'è pace per il Fuori Porta Cafè di Imola, secondo tentativo di furto in venti giorni
Cronaca 6 dicembre 2018

Nel 2019 si faranno i lavori in viale Andrea Costa, l'obiettivo è un accesso alla città «da cartolina»

Una nuova immagine per viale Andrea Costa e il piazzale della stazione, perché chi arriva in treno da fuori possa avere un impatto migliore con la nostra città. E’ con questo scopo che la Giunta ha inserito la riqualificazione di questa area nell’elenco annuale 2018 dei lavori pubblici, con un impegno di spesa di 300 mila euro e lavori previsti dopo l’estate dell’anno prossimo.

«Riteniamo che questa sia la cartolina della città quando si arriva a Imola – motiva la sindaca, Manuela Sangiorgi -. Sarà riqualificata l’illuminazione, che fungerà anche da deterrente contro le azioni notturne diffuse, verificatesi anche ultimamente. Sarà rigenerato l’arredo urbano, panchine, aiuole e tettoie delle fermate dei bus. Sarà installato un pannello led per far capire le eccellenze enogastronomiche e le attrattive culturali. Vogliamo comunicare una certa qualità, propria di una “smart city”».

L’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio promette cura e attenzione ai dettagli, senza però fornire i dettagli del progetto. «Oggi questa area dà un’immagine che poco si confà a una città moderna – afferma -. Sembra piuttosto la prima periferia di una realtà di provincia, non si ha la percezione di essere già all’interno della città. Vogliamo dare una nuova visione di quest’area attraverso strumenti moderni. Un “led wall”, ovvero un pannello luminoso di 4 metri per 2, simile a quelli di Times Square (a New York) sarà utilizzato anche per promuovere gli eventi in città».

Verrà inoltre riqualificata l’area di sosta dei taxi, con l’aggiunta di un bagno pubblico. Le risorse per i lavori saranno attinte dalle casse comunali. (lo.mi.)

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Nel 2019 si faranno i lavori in viale Andrea Costa, l'obiettivo è un accesso alla città «da cartolina»

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