Cronaca

Cronaca 13 aprile 2018

14 aprile 1945, domani l'anniversario della Liberazione di Imola

Il 14 aprile 1945 fu il giorno della Liberazione di Imola, quando, nel pomeriggio, dopo che alcune pattuglie in esplorazione si erano avvicinate alla città ormai lasciata libera dai tedeschi e dai brigatisti neri, arrivarono le truppe del II Corpo d’armata polacco, accolte da quei partigiani che stavano agendo all’interno della città per evitare ulteriori danni alla popolazione (come, ad esempio, il bombardamento preventivo che qualche mese prima aveva devastato gran parte del centro storico di Faenza) e dalla popolazione che, ancora incredula, ben presto si rese conto dell’accaduto e iniziò a festeggiare.

Una piccola bibliografia sul tema della Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza edita da Bacchilega Editore che potete trovare nei nostri uffici e nello shop online: «Settima Gap», «La 36ª Brigata Garibaldi “Alessandro Bianconcini”», «Libertà, traguardo rosa», «Sulla Scia di Baracca», «La Brigata Ebraica», «Su tutti i fronti».

r.c.

Nella foto (archivio Sabato Sera): festeggiamenti per la Liberazione il giorno successivo all”entrata dei polacchi in città

14 aprile 1945, domani l'anniversario della Liberazione di Imola
Cronaca 13 aprile 2018

Raccolta rifiuti, parte domani a Castello la posa dei nuovi cassonetti

Partirà domani e terminerà il 24 aprile la posa dei nuovi cassonetti per la riorganizzazione della raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Castel San Pietro. Complessivamente saranno 148 le nuove isole ecologiche di base sul territorio, per un totale di 884 contenitori.

Le operazioni partiranno da Osteria Grande e ogni isola ecologica è costituita da cassonetti e campane per la raccolta dei materiali provenienti dalle principali raccolte differenziate (carta/cartone, potature, plastica/lattine, vetro, organico) e dal cassonetto per l’indifferenziato che sarà dotato di calotta. Durante la fase di posizionamento tutti i contenitori saranno utilizzabili senza l”utilizzo delle tessere Smeraldo.

Dall”8 maggio in poi, invece, tutti i contenitori, a eccezione del vetro, saranno apribili solo con l’apposita tessera fornita in dotazione. Chi, per caso, ne fosse ancora sprovvisto la può ritirare, insieme al kit per utilizzare i nuovi servizi (opuscolo informativo, il bidoncino e i sacchetti per la raccolta dell’organico, una dotazione di sacchetti per la raccolta dell’indifferenziato), agli sportelli tessere permanenti, aperti in Municipio (Piazza XX Settembre 3) tutti i mercoledì dalle 9 alle 12 e al Centro civico di Osteria Grande, in via Broccoli 40, aperto tutti i martedì dalle 15 alle 18.

r.c.

Nella foto: raccolta differenziata a Osteria Grande

Raccolta rifiuti, parte domani a Castello la posa dei nuovi cassonetti
Cronaca 12 aprile 2018

L'imolese Luca Dal Pozzo riconfermato presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Emilia Romagna

L”imolese Luca Dal Pozzo, 55enne già presidente del Gruppo Cooperativo Solco di Imola, è stato riconfermato oggi, per il secondo mandato, ai vertici di Confcooperative – Federsolidarietà Emilia Romagna, la federazione che rappresenta 460 cooperative sociali in tutta la regione con 25.000 soci, 22.000 occupati e un fatturato che sfiora 1 miliardo di euro (970 milioni). «La società odierna, nel pieno di un cambiamento epocale, ha bisogno ancor più di prima di cooperazione sociale – commenta Dal Pozzo -. In questi 30 anni dal riconoscimento legislativo delle nostre imprese, abbiamo saputo dare risposte alle necessità emerse nei territori della regione. Ora però siamo chiamati a un cambio di passo: non essere più solo fornitori di servizi e di manodopera della committenza pubblica, ma sempre più co-protagonisti nella progettazione delle politiche di welfare, aperti alle sfide del mercato». 

Dal Pozzo ha accettato con entusiasmo questa nuova sfida, tracciando le linee di sviluppo della federazione. «La nostra parola d’ordine del presente e del futuro deve essere innovazione sociale – spiega – e l’innovazione sociale passa soprattutto dalla formazione e dall’esperienza svolta sul campo. Dobbiamo lavorare per creare maggiori sinergie e aggregazioni tra le nostre cooperative sociali. In questa fase storica siamo anche chiamati a difendere la cooperazione sana e a lottare contro le false cooperative che danneggiano il nostro sistema».

Nel corso dell’assemblea, svoltasi al Savoia Hotel Regency di Bologna, Dal Pozzo ha «snocciolato» qualche numero sul quadriennio 2014-2018, ovvero quello del suo primo mandato. «In questo periodo – ha sottolineato – le cooperative sociali nostre associate sono aumentate del 5,3%, i soci del 6,8%, gli occupati del 13,7% e il fatturato del 31,4%. Attualmente il 64% dei nostri lavoratori è socio della propria cooperativa, le donne rappresentano il 70% della compagine sociale e il 72% degli occupati ha contratti a tempo indeterminato. Inoltre il 10% dei nostri lavoratori sono cittadini non comunitari. Le sole nostre cooperative sociali di tipo B contano oggi in regione 2.206 inserimenti lavorativi di persone svantaggiate, con un aumento del 36% in quattro anni. Come rilevato da una recente ricerca commissionata ad Aiccon, questi inserimenti lavorativi generano un beneficio economico per la Pubblica amministrazione di 4.729 euro per ogni singolo lavoratore. A livello regionale per il solo 2017 parliamo quindi di 10,4 milioni di euro di risparmi per le casse pubbliche».

r.c.

Nella foto: Luca Dal Pozzo

L'imolese Luca Dal Pozzo riconfermato presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Emilia Romagna
Cronaca 12 aprile 2018

Vandalismo, il lavoro dei volontari a Castello e Medicina contro i danneggiamenti

Non sempre i vandali che imbrattano con le loro scritte o danneggiano beni altrui l’hanno vinta. Al contrario, se si trovano contro la risposta pacifica ma costante dei cittadini che hanno a cuore la propria città, spesso desistono o cambiano obiettivo. E’ successo ad esempio l’anno scorso a Medicina quando, a neanche un mese dalla sua installazione, ignoti avevano ripetutamente scarabocchiato usando una bomboletta spray il murales «I migranti» di Federico Trevisan, realizzato in occasione dello «Street art festival». Oltre a denunciare il fatto ai carabinieri, armati di pennello e vernice, l’assessore Valentina Baricordi e alcuni cittadini medicinesi, si erano dati appuntamento per ripulire il murale. «Da allora non è più stato imbrattato» conferma oggi Baricordi.

Discorso analogo per il Giardino degli Angeli, splendido parco castellano nato dieci anni fa. Nel corso degli anni, purtroppo, il giardino è stato ripetutamente preso di mira dai vandali che, ad esempio, hanno rovinato le telecamere, rotto un’opera artistica e persino bruciato il tavolo di legno sotto il gazebo. Da qui l’idea nel 2017 di lanciare un appello per cercare «persone disposte a fare opera di sorveglianza nelle ore di apertura», custodi volontari che si impegnassero a far rispettare le regole di comportamento all’interno del giardino. In otto hanno risposto e, da allora, si alternano. «La loro presenza sta fungendo da deterrente e non si sono più verificati episodi particolarmente gravi – aggiorna Valerio Varignana, fondatore del parco insieme alla moglie Antonella Turrini -. Semmai, ogni tanto bisogna far capire ai bimbi più piccoli e ai loro genitori come ci si deve comportare all’interno del giardino, ma in questo caso si tratta di ordinaria amministrazione».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: volontari che ripuliscono un murale a Medicina

Vandalismo, il lavoro dei volontari a Castello e Medicina contro i danneggiamenti
Cronaca 12 aprile 2018

Vandalismo, l'impegno di due volontari: «Nel tempo libero abbiamo pulito 200 scritte in un anno»

«Tutti critichiamo il Comune se non interviene, ma scritte e graffiti si possono fare ovunque, in qualsiasi momento, e in un attimo. È un confronto asimmetrico, ma abbiamo un grande vantaggio: i “cretini” che imbrattano sono pochi, noi siamo in molti e possiamo dare una mano, tutti, bastano poche ore all’anno a testa per ribaltare il confronto e far vincere l’educazione, il rispetto ed il decoro». Parola di Iacopo Bianconcini. Classe 1972, ingegnere, di professione e responsabile marketing di una divisione di una grande azienda imolese, è sposato e ha due due figli. Un annetto fa lui e suo padre Gian Claudio, 72 anni, hanno firmato un patto di collaborazione con il Comune di Imola con il quale si impegnavano, gratuitamente, a mettere a disposizione qualche ora del loro tempo libero per ripulire muri e arredi da scritte e imbrattamenti vari.

L’ente locale ha fornito loro carta, solventi, guanti, pettorine, alcol, diluente, scarpe antinfortunistica, training e tutto il necessario per ripulire le scritte. Dal canto loro, i due «cittadini attivi» imolesi hanno dato una mano. «A breve dovremo rinnovare il patto di collaborazione e siamo intenzionati a farlo, penso per altri tre anni» afferma deciso Iacopo. In questo primo anno complessivamente abbiamo cancellato circa 200 scritte, oltre un centinaio mio padre, una novantina io, lavorando un paio di ore a testa al mese – racconta Iacopo -. Siamo partiti dai cartelli stradali e poi abbiamo esteso i nostri interventi ad esempio anche a cestini, panchine, pensiline, facciate, armadietti per la temporizzazione dei semafori, mentre non possiamo ripulire ciò che è di proprietà privata. Ovviamente, facciamo sempre rapporto ad Area Blu e se capitano scritte particolarmente ostiche che non riusciamo a pulire lo facciamo presente ai tecnici che, magari, intervengono con strumenti appropriati».

Talvolta è Area Blu a segnalare la presenza di graffiti ai Bianconcini, ma più spesso sono loro stessi a scovarli. «Abitiamo entrambi in centro e ci siamo divisi quell’area, ma siamo andati anche in viale Dante, in zona autodromo e al parco delle Acque minerali – prosegue Iacopo -. Quando passeggio con mio figlio, se noto qualche imbrattamento, poi torno a ripulire. E’ un’azione che dà una soddisfazione personale, nobilita e permette di dare valore alla qualità del contesto in cui viviamo».

Qualche volta è capitato che dei passanti, o anche gli stessi vigili urbani, si fermassero a chiedere cosa stessero facendo padre e figlio anche se, ad oggi, non è stato firmato nessun”altro patto di collaborazione analogo. «In quei casi, mio padre risponde sempre che anche loro possono mettersi a disposizione e so che un paio di persone sono andate ad informarsi. Spero che questo articolo sollevi le coscienze e sortisca l’effetto desiderato. Basterebbero una cinquantina di persone che si mettessero a disposizione per monitorare e ripulire la zona in cui abitano. Per incentivare la partecipazione, si potrebbe prevedere anche un premio per ogni intervento, per esempio sgravio fiscale o bonus per la cultura – abbozza Bianconcini -. Come il degrado porta altro degrado, se vige il rispetto delle regole questo si diffonde. All’inizio capitava più spesso che, cancellata una scritta, venisse rifatta a stretto giro. Ora succede solo nel 5-10% dei casi».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: Iacopo e Gian Claudio Baroncini

Vandalismo, l'impegno di due volontari: «Nel tempo libero abbiamo pulito 200 scritte in un anno»
Cronaca 12 aprile 2018

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

In gergo si chiamano tag. Sono scritte, a onor del vero non sempre comprensibili, che ignoti disegnano su muri, serrande, panchine, pali della luce, cestini e, talvolta, persino sull’asfalto. Veri e propri atti di vandalismo, spesso legati al mondo giovanile, che rovinano il paesaggio. E non si possono certo definire espressioni d’arte, come ad esempio i murales che da anni vengono realizzati in accordo con l’Amministrazione comunale all’interno della manifestazione RestArt.

A Imola dal 2010 Area Blu si occupa della pulizia di scritte e graffiti vari nel centro storico e comprende edifici pubblici e privati, panchine, cartelli stradali, ma non lampioni e cestini (che sono a carico di Hera) oppure le serrande dei negozi, dei garage, scuroni o persiane dei privati. Il servizio rientra in un pacchetto da circa 200 mila euro all’anno di manutenzioni legate al cuore della città (asfaltature, sistemazione di arredi e bagni pubblici) finanziate con i proventi della sosta a pagamento. «Al momento dell’avvio otto anni fa avevamo censito 474 scritte, nel 2017 ne abbiamo ripulite 139, che è la media annuale sulla quale ci siamo assestati – racconta Giacomo Mazzanti dell’Area Infrastrutture di Area Blu, che segue il servizio -. Quest’anno, invece, ne abbiamo già pulite 23».

La società in house opera su segnalazione dei cittadini (all’Urp, tel. 0542/602215, email urp@ comune.imola.bo.it), «ma è raro che avvenga» dice Mazzanti. In alternativa, «i nostri ausiliari del traffico sono dotati di un palmare e, mentre girano, ci mandano le foto con le segnalazioni – prosegue -. A quel punto, le raggruppiamo ed è Allestimenti e Pubblicità ad occuparsi della pulizia. Soltanto in caso di scritte ingiuriose o a sfondo razziale interveniamo entro 24-48 ore dalla segnalazione (ad esempio gli imbrattamenti della lapide dedicata alla visita di Papa Giovanni Paolo II, ndr), ma parliamo di 4 o 5 casi all’anno. Complessivamente, spendiamo circa 10 mila euro all’anno».

Soldi che, come detto, sono a carico di Area Blu, quindi della pubblica amministrazione. Per Mazzanti spesso si tratta delle stesse persone che imbrattano muri e altre suppellettili. «Le firme sono spesso le stesse, penso che siano dei ragazzini che passano il tempo in questo modo». Ovviamente, ci sono zone prese più di mira, quali i vicoli più nascosti oppure i colonnati del palazzo del Fascio. Caso a parte per i bagni pubblici, in particolare quello presso la piazzetta del Tempo libero, vicino all’ingresso dei gruppi consiliari. «Ciclicamente troviamo i dispenser di sapone divelti e gli asciugamani elettrici rotti – elenca Mazzanti –. Inoltre, spariscono sistematicamente i rotoli di carta igienica. Nel bagno autopulente presso il parcheggio Aspromonte, che è a pagamento o gratuito per chi lascia l’auto in sosta, non abbiamo avuto problemi particolari».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: scritte sull”insegna della sala Miceti, oggi sede di Urp, anagrafe e stato civile

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri
Cronaca 12 aprile 2018

Dal 15 aprile via le gomme invernali: tutto quello che c'è da sapere per non incorrere in sanzione e fare una scelta sicura, con i consigli del gommista Mauro Lanzoni dell'officina Imola Gomme

Dopo il 15 novembre, quando secondo il codice della strada diventano obbligatorie le gomme invernali (o in alternativa le catene a bordo), anche il prossimo 15 aprile inizia una vera e propria corsa dal gommista per sostituire gli pneumatici cosiddetti da neve con quelli per contrapposizione chiamati «estivi». Per legge, però, ci sarà ancora un mese di tempo per effettuare il cambio delle gomme prima di rischiare di incorrere nelle sanzioni previste dallo stesso codice della strada.

«È importante prenotare per tempo il proprio appuntamento dal gommista di fiducia per non rischiare di continuare a circolare con pneumatici non idonei al clima meteorologico e comunque passibili di multa», spiega Mauro Lanzoni, titolare dell’officina Imola Gomme di via Serraglio 50, in servizio da oltre 35 anni.

Circolare con gomme invernali quando la temperatura si alza è pericoloso?

«Non si può dire che sia pericoloso – continua Lanzoni –. Pneumatici di qualità restano comunque pneumatici sicuri, ma essendo ideati per condizioni fredde con presenza di neve, non rendono lo stesso ottimo servizio che invece garantiscono in inverno. Va sfatato un mito: non è vero che gli pneumatici invernali si sciolgono col caldo. Va invece tenuto conto che quando aumentano le temperature, aumenta anche lo spazio di frenata necessario per fermare il veicolo che monta gomme invernali, di circa il 40 per cento in più. Ultimo ma non ultimo, per l’ambiente e per le spese, le gomme invernali usate fuori stagione consumano più carburante».

Tutte ottime motivazioni per correre a cambiarle  dal 15 aprile…

«Non è detto, o meglio, non per tutti. Se ad esempio le gomme invernali sono pressochè finite, potrebbe non avere senso cambiarle per poi non poterle montare più nella stagione invernale successiva. Gli pneumatici invernali, infatti, hanno due tacche di rilevamento dell’usura, uno a 4 millimetri di battistrada che indica la validità per l’utilizzo invernale ed uno a 1,6 millimetri oltre il quale la gomma è fuori legge. Significa che se il battistrada delle gomme invernali è inferiore ai 4 millimetri, non potranno più essere montate la stagione successiva, mentre possono ancora essere utilizzate almeno fino al 15 maggio. Dunque è possibile consumarle definitivamente prima di cambiarle con un nuovo treno di gomme. Un trucco facile per misurarne l’usura è utilizzando una moneta da due euro: se, inserita trasversalmente in un intaglio del battistrada, non si vede la corona di metallo argentato ma solo il centro dorato della moneta, le gomme sono da cambiare per la successiva stagione invernale. Inoltre non tutte le vetture hanno l’obbligo di cambiare le gomme tra il 15 aprile e il 15 maggio».

Da cosa dipende?

«Per legge vi è l’obbligo di cambiare le gomme invernali qualora il codice di velocità delle gomme montate sia inferiore a quello scritto sul libretto di circolazione della vettura. Significa che se il codice di velocità della gomma invernale è uguale o superiore alla velocità indicata sul libretto, le gomme possono essere mantenute anche oltre il 15 maggio. Un fatto che i verifica per la maggior parte delle auto utilitarie e dei mezzi di trasporto leggero, le cui gomme invernali sul mercato, solitamente, hanno un codice di velocità uguale o superiore a quello indicato sul libretto. È comunque un peccato utilizzare una gomma ideata per particolari condizioni senza che ve ne sia necessità, ma questi automobilisti possono non avere fretta di cambiare le gomme o, come detto prima, terminarle prima di montare un nuovo treno di pneumatici».

E le gomme cosiddette quattro-stagioni?

«Come suggerisce il nome stesso, si tratta di pneumatici adatti ad ogni clima e sempre in regola con il codice della strada. Permettono di risparmiare sui cambi di gomme intermedi ma non sono comunque adatte a tutti. Sono infatti nate come soluzioni per la seconda auto, quella che solitamente in famiglia è destinata agli spostamenti brevi e non ai viaggi. Possono essere una buona soluzione per chi non supera i 10-12 mila chilometri all’anno con una percorrenza limitata alla pianura. Le gomme prettamente invernali, infatti, sono di maggiore efficacia in inverno e quelle estive in estate rispetto a qualsiasi tipo di pneumatico quattro-stagioni».

Come si sceglie un buon treno di gomme?

«Non ci sono regole fisse, gli pneumatici migliori sono quelli che soddisfano le esigenze dell’automobilista. Ovviamente gomme di qualità, di marca, sono più performanti, silenziose, confortevoli e durature rispetto a gomme di sottomarca. Per fare la scelta più giusta è importante fidarsi del proprio gommista».

Un consiglio per tutti i lettori?

«Quando cambiate le gomme, fate controllare anche gli angoli di convergenza che con le tante buche nate sulle strade dopo l’inverno potrebbero essersi spostati e rendere meno sicura la guida. E’ poi buona regola ricordarsi di controllare periodicamente la pressione, per la sicurezza ma anche per un regolare utilizzo degli pneumatici e per risparmiare sul carburante, in quanto girare con gli pneumatici sgonfi comporta un maggior consumo».

Nelle foto: lo staff di Imola Gomme e uno specchietto utile per riconoscere il codice di velocità della propria gomma invernale

Dal 15 aprile via le gomme invernali: tutto quello che c'è da sapere per non incorrere in sanzione e fare una scelta sicura, con i consigli del gommista Mauro Lanzoni dell'officina Imola Gomme
Cronaca 12 aprile 2018

Rigenerazione urbana, il Comune di Medicina alla ricerca di professionisti

Il Comune di Medicina è alla ricerca di professionisti per la formazione di un elenco volto alla realizzazione di progetti di Rigenerazione Urbana. Questo perché l”Amministrazione comunale intende costituire un gruppo di professionisti che, attraverso laboratori di co-progettazione, possa portare all”elaborazione di una trasformazione urbanistica della città, non prima di aver ben definito la fattibilità tecnica, economica e sociale. I professionisti dovranno infine redigere, secondo le modalità concordate con il Comune ed in base alle loro competenze, gli elaborati e l”importo che gli spetta per ogni servizio sarà misurato in base alle prestazioni e in relazione all”entità del progetto individuato ed al livello di definizione richiesto.

L”elenco sarà suddiviso in base alle prestazioni richieste ovvero la progettazione e la realizzazione di processi di partecipazione, la progettazione di processi di innovazione sociale, la progettazione di spazi pubblici e recupero di immobili in disuso, la progettazione di infrastrutture per la mobilità, la progettazione di opere idrauliche, di sistemazione idraulica e di bonifica e, infine, la simulazione degli effetti climatici nel sistema urbano.

Sono ammessi alla richiesta d”iscrizione all”elenco i soggetti di cui all”art. 46 del D.Lgs. n° 50/2016, in possesso dell”iscrizione nei rispettivi albi professionali, nonché i soggetti di cui all”art. 45 del D.Lgs. 50/2016, in possesso dei requisiti previsti dal D.Lgs. 50/2016 per contrarre con le pubbliche amministrazioni.I soggetti interessati dovranno presentare la propria istanza inviando il modulo di partecipazione entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 21 aprile a mezzo pec all”indirizzo comune.medicina@cert.provincia.bo.it L”elenco avrà una validità triennale a partire dalla data di pubblicazione e sarà aggiornato annualmente.

Per informazioni: tel. 051 6979272 – partecipazione@comune.medicina.bo.it – http://www.comune.medicina.bo.it/ – su facebook, Piano Strategico Locale di Medicina.

r.c.

Nella foto: centro di Medicina

 

Rigenerazione urbana, il Comune di Medicina alla ricerca di professionisti
Cronaca 12 aprile 2018

Investito mentre attraversa le strisce pedonali a Toscanella, grave 64enne

Grave incidente ieri pomeriggio a Toscanella, intorno alle 16.30, quando un uomo è stato investito da un”auto mentre attraversava a piedi le strisce pedonali sulla via Emilia.

L”uomo, un 64enne imolese, è stato trasportato all”ospedale Maggiore di Bologna in elicottero ed è tuttora ricoverato in rianimazione a causa delle lesioni riportate dopo aver sbattuto sul parabrezza della Volkswagen Polo grigia condotta da una donna. Sul luogo dell”incidente, oltre ai sanitari del 118, sono intervenuti i carabinieri di Imola.

r.c.

Nella foto: il luogo dell”incidente

Investito mentre attraversa le strisce pedonali a Toscanella, grave 64enne
Cronaca 12 aprile 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

L”apertura è dedicata alla tragedia in montagna dove, causa una valanga, ha perso la vita l”istruttore imolese del Cai Carlo Dall”Osso. Politica protagonista a Imola con «Sinistra Unita» che ha scelto Filippo Samachini come candidato in vista delle prossime elezioni.

Estate e la bella stagione sono sinonimo di grandi eventi: il Commissario prefettizio di Imola Adriana Cogode parla della sicurezza. Imola, però, è una città da ripulire da scritte e graffiti come raccontano da Area Blu e due volontari.

A Castello c”è curiosità attorno alla nuova vita dell”ex Lao Cafè. Intanto la Cicli Cinzia spiega perchè il futuro delle bici italiane è in salita. A Ozzano l”ufficio postale chiuso sarà sostituito da un camion mobile, mentre la frazione di Ponte Rizzoli avrà la sua prima farmacia.

Editoria, l”economista Forchielli presenta il suo nuovo libro. Giustizia, fine indagine su alcuni dipendenti Hera che chiedevano soldi e regali alle imprese. Furti, anche Casalfiumanese entra nella rete di allerta anti-ladro.

Sport: al via la prima edizione di Duathlon tra autodromo e Parco delle Acque Minerali. L”Imolese 1919 del futsal è promossa in serie B e a parlare è il presidente Gianluca Matera, mentre nel basket è in programma l”ultimo turno di regular season di C Gold con Ozzano che vuole blindare il secondo posto.

Su sabato sera due tanta musica, mostre, cinema e teatro per un weekend all”insegna della cultura e degli spettacoli.

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