Cronaca

Cronaca 3 dicembre 2018

Il dramma degli stupri come arma di guerra: il 4 dicembre a Imola un documentario di Daniele Bellocchio

E” in programma martedì 4 dicembre alle 18, nella sala del Cidra di via Fratelli Bandiera 23 a Imola, un”iniziativa contro gli stupri come arma di guerra che vedrà l”intervento di Maria Eleonora Landini, componente della segreteria di redazione della rivista Il Mulino.

All”intervento seguirà la proiezione del documentario «Mwavita – nata in tempo di guerra», introdotto dall”autore Daniele Bellocchio (di Gli occhi della guerra) sulla situazione delle violenze sessuali in Congo. Dialogherà con l”autore la volontaria Giorgia Cardelli dell”Oratorio di San Giacomo che ha collaborato coi colleghi del medico congolese Denis Mukwege, insignito del premio Nobel per la Pace 2018 in quanto fondatore del Panzi Hospital, chirurgo specializzato nella cura dei danni fisici interni causati da stupro e un punto di riferimento per tutta la comunità internazionale per l’assistenza e l’aiuto delle persone che hanno subito violenze sessuali in guerra e nei conflitti armati.

Durante la serata vi sarà la lettura a cura di Marina Mazzolani di alcuni passi dal libro «L” u l t i m a ragazza», di Nadia Murad, vincitrice del premio Nobel per la Pace 2018 insieme a Mukwege, in cui la giovane irachena appartenente alla minoranza yazida racconta della sua esperienza in quanto vittima degli abusi perpetrati dall’Isis.

L”iniziativa è dell”associazione PerLeDonne in collaborazione con Coordinamento donne Anpi, Coordinamento donne Cgil Imola, Trama di Terre, Udi Imola.

Nella foto l”invito ufficiale all”iniziativa

Il dramma degli stupri come arma di guerra: il 4 dicembre a Imola un documentario di Daniele Bellocchio
Cronaca 3 dicembre 2018

Stasera 3 dicembre al teatro Cassero il commercio equo e solidale incontra il modello Riace

Il modello Riace sbarca nella città del Sillaro grazie all’iniziativa «Riace ci piace», organizzata dall’associazione Mandacarù e col patrocinio del Comune, nell’ambito del commercio equo e solidale. «A Castel San Pietro – motiva Andrea Trevisani, consigliere di amministrazione del consorzio Ctm-Altromercato – vi sono sia una presenza storica di persone impegnate nel commercio equo, come i soci di Mandacarù che per oltre 10 anni hanno gestito la “Bottega del Mondo”, sia la volontà politica di promuoverne i valori».

L’evento in agenda lunedì 3 dicembre, dalle ore 20.45, presso il teatro Cassero, sarà un’occasione per riflettere sulle tematiche dell’accoglienza e dell’economia solidale, partendo dall’esperienza maturata nel paese di Riace e diffusasi in altri comuni della Locride nel tentativo di risolvere le problematiche sociali ed economiche dovute allo spopolamento di quelle zone martoriate dalla criminalità organizzata. L’ospite della serata, che verrà intervistato dalla consigliera comunale castellana Sara Rouibi, sarà Maurizio Zavaglia, ex vicesindaco di Gioiosa Jonica e presidente della cooperativa Nelson Mandela, impegnato nell’accoglienza dei rifugiati provenienti dalla Siria e nella promozione della produzione agricola.

«L’attività della cooperativa di Gioiosa si basa soprattutto sulla produzione di olio – spiega ancora Trevisani -. E l’inserimento di migranti nel tessuto produttivo locale ha reso possibile nuove opportunità per la zona». A metà serata interverrà in collegamento telefonico lo stesso sindaco di Riace, Domenico (detto Mimmo) Lucano, diventato un simbolo dell’Italia che accoglie grazie alla sua ventennale attività di integrazione degli immigrati. La sua visione dell’ospitalità come opportunità per le comunità locali gli ha valso, nel 2016, l’inclusione da parte della rivista Fortune nella lista dei cinquanta leader più influenti del mondo. (ri. ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Stasera 3 dicembre al teatro Cassero il commercio equo e solidale incontra il modello Riace
Cronaca 1 dicembre 2018

Giornata mondiale contro l'Aids, in regione sempre meno sieropositivi ma vietato abbassare la guardia

In Emilia Romagna sono sempre meno le persone che contraggono l’infezione da Hiv, in dieci anni, dal 2008 al 2017, le nuove diagnosi tra i residenti sono diminuite quasi del 40%. I nuovi casi di sieropositività sono stati 262 (193 uomini e 69 donne) lo scorso anno, con un’incidenza del 5,9% ogni 100 mila abitanti. Una buona notizia nella Giornata mondiale contro l”Aids, oggi 1° dicembre, che arriva dall”assessorato regionale alle Politiche per la salute. Questo non significa che si può abbassare la guardia, gli esperti della sanità dicono che occorre continuare a sensibilizzare e informare affinché il numero dei malati si abbassi ulteriormente.

Non solo, oggi grazie alle terapie antiretrovirali il numero di persone che sopravvive nonostante la malattia è aumentato ma potrebbe essere ancora migliore se le persone arrivassero in tempi più rapidi a scoprire di avere contratto l’infezione, “poiché la diagnosi precoce consente di attivare tempestivamente cure efficaci” dicono dalla Regione. Invece, un malato su due ancora oggi scopre di essere positivo nella fase avanzata dell’infezione o quando è già in Aids conclamato (nei nuovi casi il 38%).

I dati regionali ci dicono che tra le persone sieropositive il 74% è maschio, il 32% ha dai 30 ai 39 anni, il 69% è italiano. La classe di età più colpita è quella tra i 20 e i 49 anni (79%). Le persone straniere con Hiv sono sensibilmente più giovani rispetto agli italiani e prevalentemente di sesso femminile. La modalità di trasmissione principale (91% nel 2017) è quella sessuale, nel 51% dei casi eterosessuale. 

“È anche grazie a giornate come questa- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi- che si riesce a spiegare e ad avvicinare i cittadini, giovani in primis, a un tema così importante, di cui negli ultimi anni si tende purtroppo a parlare meno. Invece la soglia di attenzione deve rimanere alta, perché la prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali”. 

Per la lotta all”Aids, in Emilia-Romagna è attiva una rete di servizi di prevenzione e assistenza. Un telefono verde permette la prenotazione, in forma anonima e gratuita, del test Hiv in tutta la regione: 800 856080 la telefonata è gratuita per chi chiama dai cellulari e dai telefoni fissi dell”Emilia Romagna. Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18 e il lunedì anche dalle 9 alle 12. Inoltre, 24 ore su 24 è attivo un sistema automatico di risposta, che dà informazioni di carattere generale su Aids, Hiv e Centri di riferimento nei quali è possibile effettuare il test.

Il sito regionale www.helpaids.it, gestito dall’Azienda Usl di Modena, offre informazioni, approfondimenti e consulenze personali in anonimato.

Per quanto riguarda i servizi per la consulenza e la prevenzione, i punti di riferimento sono gli Spazi giovani e Spazi per le donne immigrate e loro bambini dei Consultori familiari, Dipartimenti di sanità pubblica, Servizi per le tossicodipendenze (Sert), Centri prelievo Hiv, Blq Checkpoint per l’effettuazione del test in convenzione con l’Ausl di Bologna, Ambulatori per le malattie a trasmissione sessuale.

Nella foto l”immagine della campagna regionale di sensibilizzazione contro l”Aids

Giornata mondiale contro l'Aids, in regione sempre meno sieropositivi ma vietato abbassare la guardia
Cronaca 1 dicembre 2018

E' ancora domenica ecologica domenica 2 dicembre, limiti alla circolazione validi a Imola e Ozzano

Seconda domenica ecologica di fila il 2 dicembre a Imola e Ozzano, secondo il calendario comune concordato con Bologna e gli altri centri dell”agglomerato urbano (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell”Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Zola Predosa e, appunto, Ozzano).

Ricordiamo che in queste domeniche valgono le limitazioni alla circolazione dei veicoli in vigore dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi, dalle 8.30 alle 18.30: stop ai veicoli a benzina fino all”euro 1, ai diesel fino all”euro 3 e ai ciclomotori pre euro.

Come i limiti, sono comunque valide anche le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: tra le esenzioni ricordiamo quelle a favore dei turnisti, di chi si sposta per cura e assistenza e dei meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro (qui tutte le deroghe previste ai limiti alla circolazione dei veicoli). 

La prossime domeniche ecologiche, omogenee su tutto il territorio bolognese, saranno: 6 e 20 gennaio, 10 e 17 febbraio, 3 e 24 marzo.

Sullo stesso argomento leggi qui.

Nella foto uno dei formati grafici usati per la campagna Liberiamo l”aria

E' ancora domenica ecologica domenica 2 dicembre, limiti alla circolazione validi a Imola e Ozzano
Cronaca 30 novembre 2018

Ha un malore mentre è al volante dell'auto, 60enne in rianimazione al Maggiore

Oggi pomeriggio, intorno alle 13, un 60enne residente a Casalecchio è stato colto da malore mentre era al volante della sua Dacia Logan, lungo via Zanotti a Imola.

L”auto, secondo la ricostruzione della polizia municipale, ha poi concluso la sua corsa contro una vettura ferma in sosta. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, viste le condizioni dell”uomo, hanno ritenuto necessario trasportarlo in elisoccorso al Maggiore. Il 60enne risulta tuttora ricoverato nel reparto di rianimazione dell”ospedale bolognese in prognosi riservata. (d.b.)

Foto d”archivio

Ha un malore mentre è al volante dell'auto, 60enne in rianimazione al Maggiore
Cronaca 30 novembre 2018

Il Comune di Castel San Pietro accelera per fare l'ascensore tra via Carducci e il parcheggio entro fine mandato

Castel San Pietro si appresta ad eliminare le due più note barriere architettoniche ancora presenti nel centro storico e pure il dislivello con il parcheggio di via Oriani, quello di fronte all’ex ospedale, oggi Casa della salute. Nulla di inedito, per carità, progetti promessi da tempo, che l’attuale Amministrazione comunale si è impegnata nero su bianco a realizzare entro la fine del mandato.

In particolare, la Giunta Tinti ha, di fatto, deciso di realizzare l’ascensore per collegare viale Carducci con il parcheggio approvando, con la delibera di Giunta del 15 novembre, l’affidamento dello studio di fattibilità tecnica ed economica dell’opera alla società in house Area Blu. Documento alla mano, Tinti dovrà portare l’opera in Consiglio comunale per inserirla nell’elenco 2018 delle opere pubbliche e dunque destinarvi i fondi già accantonati.

Sull’onda dell’impegno preso durante la campagna elettorale di intervenire sulle barriere architettoniche del centro, che rendevano la vita difficile a disabili, anziani e mamme con i passeggini (si ricordi la «passeggiata» in carrozzina che fece in prima persona l’allora candidato Fausto Tinti su invito dei Giovani democratici), la Giunta ne ha già abbattute una decina, investendo 20 mila euro derivati dagli incassi dei parcheggi a pagamento. Si tratta di criticità quali gradini, restringimenti della zona pedonale e rampe non idonee.

Ora l’Amministrazione ha trovato la soluzione anche per due delle più problematiche: la rampetta troppo ripida per l’accesso al portico su via San Francesco, dove si trova l’ufficio postale, e i due fittoni all’altezza del civico 7 di via Matteotti. Eliminare questi ultimi si è rivelato un lavoro particolarmente complicato in quanto, diversamente dagli altri, si doveva intervenire su una proprietà privata. «I fittoni saranno rimossi grazie ad un accordo fra l’Amministrazione e la proprietà del portico dove si trovano gli ostacoli» spiega l’assessore all’Urbanistica Tomas Cenni, che ci sta lavorando da due anni. «Dell’affidamento per la rimozione se ne occuperà Area Blu – aggiunge Cenni -, la nostra intenzione è che si possa intervenire prima delle prossime festività natalizie oppure aspettare l’inizio del prossimo anno per non intralciare le attività natalizie nel centro storico».

La rampa di accesso alla Posta, invece, oggi utilizzabile al massimo per il carico e scarico e non per le carrozzine dei disabili, dovrà essere messa in sicurezza dal condominio proprietario del manufatto stesso. «Il nostro ufficio tecnico sta lavorando insieme a loro per l’aggiunta dell’apposito corri-mano e per diminuire la pendenza, che è eccessiva – conferma Cenni -. Nel frattempo stiamo ideando una ulteriore soluzione alternativa e migliorativa che collocheremo su via Palestro, ovvero un attraversamento pedonale rialzato per portare le persone ed eventuali carrozzine o passeggini “in quo-ta” all’altezza del portico». (l.a. mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”allora candidato sindaco Fausto Tinti in carrozzina alle prese con le barriere architettoniche

Il Comune di Castel San Pietro accelera per fare l'ascensore tra via Carducci e il parcheggio entro fine mandato
Cronaca 30 novembre 2018

Maltrattamento degli animali e violenza interpersonale, un convegno a Dozza l'1 e 2 dicembre

Il corpo delle Guardie ambientali della Città metropolitana di Bologna organizza, in collaborazione con Link-Italia, col patrocinio del Comune di Dozza e la partecipazione della Fondazione Dozza città d’arte, il convegno Link – Collegamento tra maltrattamento di animali e violenza interpersonale, in programma per sabato 1 e domenica 2 dicembre.

Interverranno al convegno Francesca Sorcinelli, presidente di Link-Italia (Aps) ed educatrice professionale presso l’Asp del Comune di Modena; il Nucleo anti violenza – Nav della polizia locale di Cento, con il progetto DoMinA – Donne, Minori, Animali; Marco Strano, psicologo e criminologo, presidente del Centro studi per la Legalità, la sicurezza e la giustizia; Claudia Taccani, del Foro di Milano, responsabile dello sportello legale di Oipa Italia; Silvia Rubini, veterinario dirigente della sezione Ferrara dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, e Ruth Pozzi, ufficiale della polizia provinciale di Alessandria e vice-presidente dell’Associazione animalisti Onlus.

Il convegno tratterà il maltrattamento e l’uccisione di animali, grave reato da contrastare di per sé, quale sintomo di una situazione esistenziale patogena ed efficiente indicatore di pericolosità sociale. Il convegno è ad accesso libero, previo accreditamento (modulo scaricabile su http://cgam.it/wp-content/uploads/Scheda-iscrizione.pdf ) sino ad un numero massimo di 100 partecipanti; i lavori si svilupperanno poi dalle ore 8.30 alle 18 di entrambe le giornate di sabato e domenica, nella mattinata di sabato nella sala maggiore della Rocca e dalle 14 di sabato e per tutta domenica al Teatro Comunale di Dozza.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Maltrattamento degli animali e violenza interpersonale, un convegno a Dozza l'1 e 2 dicembre
Cronaca 29 novembre 2018

Nel piano delle opere pubbliche interventi per 7,2 milioni di euro nel 2018: oltre 1 milione per le strade, slittano le scuole

Dai timori di luglio di non riuscire a chiudere il bilancio, ad una disponibilità finanziaria tale da prevedere anche qualche intervento non prioritario ma previsto nel programma di mandato. Il nuovo piano delle opere pubbliche che la Giunta Sangiorgi ha portato in Consiglio comunale martedì 27 novembre prevede circa 7 milioni e 200 mila euro per il 2018.

Un elenco che parte da oltre 1 milione e 100 mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade del centro urbano (530 mila euro) e del forese (480 mila euro). Un bel passo in avanti rispetto a luglio quando questo capitolo era «a secco». «Credo sia stato sensato partire con un basso profilo, poi quando ho avuto la certezza di avere i fondi ho inserito le opere» ribatte l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio.

Passando ai progetti veri e propri, ce ne sono una decina in lista: il restauro e consolidamento strutturale del cosiddetto «palazzo nuovo» del municipio (2 milioni e 980 mila euro), due parcheggi, uno per il centro sociale Giovannini in zona Marconi (200 mila euro) e uno per il campo sportivo di Pontesanto, che comprenderà anche l’allacciamento alle fogne (430 mila euro), la pista ciclabile per il viale della Resistenza tra l’ex Beccherucci e viale Pisacane (263 mila euro), la riqualificazione del giardino Rambaldi (davanti ai musei civici di San Domenico), della piazzetta Scarabelli (300 mila euro) e delle aiuole di viale Andrea Costa in zona stazione (300 mila euro), l’impermeabilizzazione e isolamento del tetto dell’asilo nido Campanella (160 mila euro), gli adeguamenti normativi per la palestra Ruscello (1 milione e 40 mila euro), più due progetti destinati agli amanti della bici: un bike park per le mountain bike nell’area verde del Bosco della Rivazza (200 mila euro) «un cavallo di battaglia della sindaca Sangiorgi in campagna elettorale», infine uno skatepark, con annessa riqualificazione dell’area verde, accanto al centro sociale La Stalla (234 mila euro).

Pressoché impossibile che qualcosa venga fatto entro l’anno, ma la modifica del piano triennale era necessaria per cominciare a progettare. Da notare che dall’elenco sono scomparsi gli adeguamenti normativi sugli edifici di varie scuole elementari e medie, altro cavallo di battaglia dell’Amministrazione pentastellata in campagna elettorale. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”assessore Minorchio (al centro) durante la commissione bilancio del 24 novembre

Nel piano delle opere pubbliche interventi per 7,2 milioni di euro nel 2018: oltre 1 milione per le strade, slittano le scuole
Cronaca 29 novembre 2018

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega

Il programma di attività in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia si arricchisce di una nuova iniziativa, legata alla pubblicazione del libro di Amedea Morsiani «Storia di vite – Sante Zennaro Imola Bene comune» (Bacchilega editore). Infatti la sua presentazione sarà l’occasione per riflettere sul tema della diversità infantile.

Durante l’iniziativa, in programma venerdì 30 novembre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale in via Emilia 80, sono previsti gli interventi di Maria Rosa Franzoni, presidente dell’associazione PerLeDonne, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, Daniele Meluzzi, sindaco di Castel Bolognese, Amedea Morsiani, in qualità di autrice del libro, e Cinzia Migani, direttora di Volabo, che farà un intervento sul tema della salute mentale; la presentazione sarà coordinata da Fabrizio Tampieri, responsabile editoriale di Bacchilega editore.

L’autrice ha esaminato l’evoluzione del trattamento della malattia e del disagio mentali, con particolare riferimento all’infanzia, individuando il passaggio cruciale, sancito poi a livello nazionale con la Legge Basaglia, che cambiò l’approccio dal concetto di coercizione e isolamento a quello di apertura e inserimento nel contesto sociale dei piccoli ospiti della struttura psichiatrica imolese che faceva parte del Lolli, ospitata nel famigerato Padiglione 11, che poi prese il nome di Istituto medico psicopedagogico Sante Zennaro.

Preso atto che negli archivi ufficiali erano conservati soltanto documenti standard, l’autrice ha approfondito l’argomento raccogliendo numerose testimonianze dirette, che hanno permesso di descrivere i molteplici aspetti della vita in questa struttura, a volte terribili, a volte specchio di una sincera ansia di rinnovamento. Completa il testo il caso esemplare di Paolo, rinchiuso nell’ospedale psichiatrico per motivi sociali piuttosto che sanitari, che, una volta dimesso, è riuscito lentamente a ricostruirsi una vita.

Ed ecco un breve passo tratto dalla presentazione che Amedea Morsiani ha fatto su «sabato sera»: «Ho visto sbocciare quella peonia, direttamente, dall’interno, ho visto fiorire quei grandi petali, quel Sante Zennaro e quel contesto della città di Imola, in questi ultimi cinquanta anni, ricco di nidi d’infanzia, di scuole materne, statali, comunali, private, laiche e religiose, scuole a tempo pieno, quelle interazioni con i servizi sociali, sanitari del territorio che ha fatto di Imola e della nostra regione un modello di benessere e umanità e, come affermava Eustachio Loperfido: “Quando i servizi sono a misura di bambino sono validi per tutti”. Da quel momento ad oggi – continua Morsiani – ho visto con i miei occhi, ho vissuto direttamente, con le mani nella pasta del mio lavoro, il fiorire di quei petali di peonia, che il nuovo Sante Zennaro rappresenta oggi rispetto al suo gambo legnoso e nodoso di ieri. Questo ho inteso rappresentare con il mio lavoro».

Il servizio completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”autrice del libro Amedea Morsiani

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega
Cronaca 29 novembre 2018

Il Comune di Imola spinge per la «bretellina» con una sola corsia per ogni senso di marcia

La Giunta Sangiorgi va avanti con l’opzione «leggera» per il completamento dell’asse attrezzato da via Salvo D’Acquisto fino a via Punta, la cosiddetta bretellina. L’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, tirato per la giacca dalle opposizioni, Lega e Pd, in Commissione bilancio, sabato 24 novembre, ha assicurato che «la Regione ha accolto un nuovo cronoprogramma dei lavori, fino al 2023 non perderemo il loro finanziamento (circa 3 milioni, ndr), quindi abbiamo guadagnato il tempo necessario per poter fare un nuovo progetto, compresa la procedura di Valutazione di impatto ambientale che di regola richiede circa un anno».

Nel piano triennale delle opere pubbliche l’investimento è stato inserito al 2020 (la voce è il completamento asse nord-sud), accanto ai 100 mila euro per lo studio di fattibilità del nuovo ponte sul Santerno. Al completamento dell’asse attrezzato sono destinati 14 milioni di euro, 11 milioni (su 18 complessivi) di Autostrade Spa legati alla realizzazione della quarta corsia dell’A14 tra San Lazzaro e il bivio con Ravenna, più altri 3 milioni derivanti dal Patto per Bologna, ma la nuova Amministrazione pentastellata ha detto sin da subito di voler mettere mano al progetto per ridimensionarlo e utilizzare le somme risparmiate per altri interventi (che dovranno riguardare comunque il collegamento nord-sud per l’A14).

«L’opera sarà realizzata in base alle reali necessità e sulle condizioni attuali del traffico» ha ribadito Minorchio. In concreto significa una sola corsia per senso di marcia (invece di due come nel resto dell’asse attrezzato) con una trincea profonda 2,5 metri invece dei 5 del progetto originale, posizionando sui bordi la terra scavata per creare due fasce sopraelevate di verde e «abbattere l’impatto ambientale». Inoltre sono previsti un paio di sovrappassi pedonali per collegare le due zone del quartiere.

«Pensiamo di risparmiare circa 5 milioni, ne spenderemo solo 8 e mezzo» ha affermato Minorchio, che non è preoccupato all’idea di creare all’altezza di via Salvo D’Acquisto un nuovo collo di bottiglia del tutto analogo a quello che troviamo oggi sotto il ponte della ferrovia. Anzi, «per risolvere quel problema stiamo studiando una s-luzione sperimentale ridefinendo la segnaletica orizzontale…» rilancia. (l.a.)

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Nella foto l”imbocco della bretella attuale

Il Comune di Imola spinge per la «bretellina» con una sola corsia per ogni senso di marcia

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