Cronaca

Cronaca 3 luglio 2018

Rubano 20 mila euro di materiale in rame e ottone da un magazzino in via Togliatti a Imola

Sono riusciti a impossessarsi di materiale idraulico in rame e ottone per un valore di ben 20 mila euro. I malviventi questa volta hanno preso di mira l”azienda Cila (Consorzio idraulici, lattonieri e affini), consorzio di Faenza che ha un magazzino anche in via Togliatti nella zona industriale di Imola.

Proprio in quest”ultimo i ladri sono riusciti a intrufolarsi forzando una finestra. Una volta dentro, hanno fatto incetta di rotoli di tubo, verghe e raccordi in rame e ottone e poi sono fuggiti senza lasciare tracce. Ad accorgersi del furto, presumibilmente avvenuto tra sabato e domenica della scorsa settimana, sono stati i dipendenti soltanto verso le 6.30 di lunedì, quando hanno riaperto il magazzino. Infatti, a quanto pare, l”azienda è sprovvista di un impianto di videosorveglianza e l”allarme nelle ultime settimane non era in funzione. Indagano i carabinieri.

gi.gi.

Foto d”archivio

Rubano 20 mila euro di materiale in rame e ottone da un magazzino in via Togliatti a Imola
Cronaca 3 luglio 2018

A Ozzano sono partiti i lavori per la realizzazione delle tre ciclabili

Sono finalmente partiti i lavori per realizzare ad Ozzano le ciclabili rese possibili dal finanziamento statale ottenuto all’interno del bando per riqualificare le periferie. Da alcuni giorni, infatti, gli operai della Dma Costruzioni Srl sono al lavoro sul tratto che, partendo da via San Cristoforo, percorrerà via San Lazzaro e via Val Fiore, fino al confine con San Lazzaro; per finirlo, avranno 120 giorni di tempo.

Contestualmente, verrà avviato il cantiere della Robur Asfalti Srl che si occuperà del tratto che, dal confine con Castel San Pietro, arriva fino a dove oggi si interrompe la ciclabile lungo la via Emilia, poco oltre l’incrocio con via Claterna dal lato verso le colline (occorreranno 90 giorni di lavori). Partirà invece a inizio luglio l’intervento del terzo tratto all’interno di Osteria Nuova; ad occuparsene sarà la Lombardo Pasquale e figli, che avrà sempre 120 giorni di tempo.

Ergo, per l’inizio dell’autunno i tre tratti dovrebbero essere completati. «Per gli interventi il contributo statale è di 515mila euro, mentre la restante quota pari a 220 mila euro è finanziata direttamente dal Comune» dice l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado.

gi.gi.

Nella foto: il cantiere dei lavori

A Ozzano sono partiti i lavori per la realizzazione delle tre ciclabili
Cronaca 3 luglio 2018

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano

Chi cerca, trova. Grazie all’indagine archeologica preventiva prevista in caso di lavori pubblici, dalla città romana di Claterna sono venuti alla luce nuovi rinvenimenti. L’occasione per indagare nuove aree dell’antica città sepolta, sviluppatasi frail primo secolo avanti Cristo e  il sesto secolo dopo Cristo, l’hanno data gli imminenti lavori per la realizzazione della pista ciclabile di Ozzano lungo la via Emilia.

A venire alla luce, grazie agli scavi affidati dall’Amministrazione comunale alla ditta specializzata Phoenix Archeologia, sono stati alcuni rinvenimenti utili per «migliorare la nostra conoscenza dell’effettiva estensione di Claterna– spiega Renata Curina, funzionario archeologo della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara ma anche responsabile della tutela del territorio di Ozzano e dell’area archeologica di Claterna –. Sono state indagate, attraverso sondaggi lineari lunghi duecento metri e larghi due e mezzo, alcune zone dove è previsto il passaggio della nuova pista ciclabile, arrivando fino alle stratigrafie più recenti del quarto e sesto secolo dopo Cristo, quelle più superficiali e dunque a rischio di essere compromesse dagli scavi per la ciclabile».

Sono due i rinvenimenti principali. Da un lato, un tratto di sede stradale del cardo maximus (cardine massimo), l’asse viario principale perpendicolare alla via Emilia, la quale, al tempo dei romani, era nota come decumano massimo. Dall’altro, nell’area di fronte alla cosiddetta domus dei mosaici, dal lato delle colline, sono state rinvenute le tracce delle fondazioni di una grossa muratura forse riconducibile ad un edificio pubblico.

Anche nell’area più ad est, vicino all’incrocio con via San Giorgio, sono stati individuati i resti di un altro edificio, purtroppo in parte danneggiati dalle arature. Qui le indagini si sono al momento fermate alle aree di proprietà demaniale, mentre sono ancora da indagare le aree di proprietà privata. «Sono comunque emerse tracce di un pavimento in cocciopesto (laterizio macinato impastato consabbia e calce, ndr) che potrebbero indicare una domus o un edificio pubblico di un certo interesse, per questo sarà necessario un approfondimento– anticipa Curina–. Le nuove informazioni emerse sono molto importanti perché ci permettono di programmare nuove campagne di scavo».

mi.mo.

Larticolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il pavimento in cocciopesto

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano
Cronaca 3 luglio 2018

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati

Sono 1.031 i pazienti trattati in Emilia Romagna con farmaci cannabinoidi o volgarmente detti «marjiuana terapeutica», per intenderci derivati dalla cannabis sativa, per un totale di 4.000 prescrizioni mediche. In maggioranza (63 per cento) sono donne, con una durata media del trattamento di quattro mesi. Prevalentemente hanno usato questi farmaci per ridurre il dolore neuropatico cronico di intensità elevata (65 per cento), per mitigare gli effetti dolorosi della spasticità da sclerosi multipla (15,4 per cento) oppure per resistenza alle terapie convenzionali. La maggior parte (691 pazienti) ha un’età compresa tra i 19 e i 65 anni; 335 hanno più di 65 anni e solo 5 ne hanno meno di 19. Le persone in trattamento che fanno riferimento all’Azienda usl di Imola sono attualmente 19. 

Sono dati ufficiali dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute e riferiti agli ultimi venti mesi, dall’1 settembre 2016, data in cui è stato uniformato il percorso prescrittivo su tutto il territorio regionale. Dati che sono stati resi noti durante una Commissione dell’Assemblea regionale aperta ad associazioni di pazienti, medici prescrittori e farmacisti erogatori dei prodotti. L’Emilia Romagna è tra le regioni più avanzate: l’utilizzo è previsto in generale in caso di resistenza alle terapie convenzionali contro il doloro, inoltre, per due indicazioni specifiche, il dolore neuropatico cronico resistente alle terapie convenzionali e quello associato a spasticità nella sclerosi multipla, il costo è a carico del sistema sanitario regionale. In tutti gli altri casi il paziente deve pagare, compreso il dolore oncologico.  

Ad oggi lo Stabilimento di Firenze è abilitato a produrre e fornire ai farmacisti l’infiorescenza macinata in flaconi da 5 grammi e multipli, che devono preparare l’infiorescenza per il paziente in base alle precise modalità di somministrazione e alle dosi prescritte dal medico: una formulazione per decotto oppure delle capsule o per la vaporizzazione. A Imola le farmacie convenzionate che hanno deciso di allestire ed erogare preparazioni magistrali di cannabis sono tre, trentuno in tutta l’Emilia Romagna.  

L’utilizzo medico della cannabis sta aumentando a vista d’occhio e la produzione dello Stabilimento di Firenze non basta, tanto che il ministero della Salute ha autorizzato l’importazione in Italia di quote di cannabis da conferire allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze ai fini della trasformazione e della distribuzione presso le farmacie.  

«Si tratta di un tema rispetto al quale l’attenzione è sempre stata elevata  – ha sottolineato l’assessore Sergio Venturi -, tant’è che nel 2014, in un momento in cui a livello nazionale non erano ancora presenti indicazioni specifiche, abbiamo adottato una legge regionale per dare la possibilità ai medici di utilizzare la cannabis come opzione terapeutica. In questi anni – ha aggiunto Venturi – possiamo dire che l’offerta terapeutica ha funzionato, a parte qualche difficoltà di approvvigionamento, tra fine 2017 e inizio 2018, dovuta principalmente all’afflusso di pazienti da altre regioni presso le farmacie del nostro territorio e al superamento delle quote di prodotto importato dall’estero».  (l.a.)

Altri particolari e articoli sul “sabato sera” in edicola dal 28 giugno.

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati
Cronaca 3 luglio 2018

Marijuana «light», polemiche e norme di un settore in crescita. La situazione a Imola

E’ notizia dei giorni scorsi il parere del Consiglio superiore della Sanità secondo il quale «non può essere esclusa la pericolosità» della marijuana light, quindi raccomanda per motivi precauzionali che «non sia consentita la libera vendita». Il neo ministro della Salute Giulia Grillo si è affrettata a rassicurare e ad ipotizzare piuttosto una maggiore regolamentazione, ad esempio l’esplicitazione del divieto di vendita ai minori, e controlli.  

Negli ultimi anni è passata anche in Italia l”idea che un’altro approccio è possibile sul fronte della cannabis rispetto alla chiusura totale. Sulla spinta da un lato di malati che ne richiedevano l’utilizzo a scopo medico (ad esempio per la terapia del dolore), dall’altro di chi voleva coltivare la canapa come possibile coltura dai molteplici usi e relative opportunità di remunerazione per gli agricoltori (nelle nostre zone era diffusissima fin dopo la seconda guerra mondiale). Così, prima la sentenza della Corte costituzionale del 2015, che ha dichiarato illegittima la legge Giovanardi, ha ripristinato la possibilità di usare i cannabinoidi per uso terapeutico, poi sull’altro versante è arrivata la legge 242 per il sostegno e  la  promozione della coltivazione e della filiera della canapa entrata in vigore il 14 gennaio 2017.

Oggi è possibile coltivare cannabis sativa per l’appunto nella versione light, cioè con piante che presentano un contenuto di Thc al di sotto dello 0,2% con una tolleranza fino allo 0,6% (se si supera questo limite si rischiano dai 2 a i 6 anni di carcere). Il Thc o tetraidrocannabinolo è la sostanza psicotropa, quella che sballa per intenderci. Vendita e coltivazione delle piante è consentita però bisogna conservare l’etichetta dei semi piantati e la ricevuta di acquisto, per dimostrare l’appartenenza alla tipologia legale. Anche le infiorescenze nei limiti di legge sono vendibili e acquistabili.  Negozi e attività che producono o vendono prodotti di cannabis light sono spuntati come funghi.

Secondo i dati Coldiretti il settore conta già un migliaio di punti vendita in Italia per un giro d’affari di circa 40 milioni di euro. Tanto per fare qualche esempio, presso La Serra, a Imola, sono in vendita belle piantine di cannabis legale da mettere in giardino oppure in terrazzo. Sempre a Imola, nel giro di pochi mesi sono comparsi negozi che vendono biscotti, birra, cioccolato o tisane. Il primo è stato quello a marchio «Cannabis store Amsterdam» in fondo a via Appia, «CbWeed Shop» è nato qualche metro più in là in viale Andrea Costa. Anche le edicole vendono la marijuana «light»: un grammo di infiorescenza è in allegato con «The Botanist», un piccolo prodotto editoriale della Gw Edizioni.  

Vedremo se Governo e Parlamento modificheranno ancora norme e regolamenti. Il ministro Grillo ha investito della questione anche l’Avvocatura dello Stato. (l.a.) 

Altri particolari e articoli sul “sabato sera” in edicola dal 28 giugno.

Nella foto la rivista «The Botanist»

Marijuana «light», polemiche e norme di un settore in crescita. La situazione a Imola
Cronaca 3 luglio 2018

Dal 1° settembre in Emilia-Romagna autobus gratis per chi ha l'abbonamento del treno

Importanti novità sulla mobilità sostenibile arrivano direttamente dalla nostra regione. Dal 1° settembre, infatti, l”autobus sarà gratis per chi avrà l”abbonamento del treno e questo provvedimento è mirato proprio per venire incontro a pendolari, lavoratori, studenti, cittadini che così arriveranno a risparmiare in media oltre 150 euro l’anno. Tutto questo, inoltre, permetterà di utilizzare meno le auto negli spostamenti e tutto ciò gioverà senza dubbio alla qualità dell”aria nelle nostre città.

A settembre quindi parte «Mi muovo anche in città», l’integrazione tariffaria tra treno e bus destinata a chi possiede un abbonamento ferroviario annuale o mensile: chi da quella data validerà l’abbonamento potrà infatti viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani della città sia di partenza che di destinazione. Un’opportunità valida nelle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti (tra le quali Bologna, Faenza, Forli, Ravenna e Imola), resa possibile grazie all’investimento della Regione di 6 milioni di euro l’anno.

L’integrazione tariffaria è valida anche per gli abbonamenti con destinazione o partenza da una delle 13 città indicate e arrivo o partenza da fuori regione, a condizione di avere la residenza in Emilia-Romagna. In totale saranno 58mila gli abbonati che godranno dell’integrazione tariffaria treno/bus urbano, ai quali si aggiungeranno circa 8mila abbonati al servizio ferroviario che usufruiscono dell’integrazione al servizio urbano (oggi a pagamento). Gli abbonamenti annuali e mensili dovranno essere caricati sulla tessera “Mi muovo” emessa dalle aziende del trasporto pubblico locale oppure sulla tessera “Unica” emessa da Trenitalia.

r.c.

Foto tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Dal 1° settembre in Emilia-Romagna autobus gratis per chi ha l'abbonamento del treno
Cronaca 3 luglio 2018

Barbara Loreti è la prima presidente donna nella storia del Rotary Club di Imola

Novità importante al Rotary Club di Imola che per la prima volta nei 61 dalla costituzione del Club vedrà come presidente una donna, ovvero Barbara Loreti che prende il posto di Stefano Pezzoli e verrà affiancata dal figlio Gianluca Vespertino come presidente del Rotaract Club di Imola.

Barbara Loreti è laureata in giurisprudenza e attualmente si occupa di una società immobiliare. E” stata il primo rappresentante distrettuale del distretto Rotaract 2070 (Emilia- Romagna, Toscana e Repubblica di San Marino) per poi entrare nel Rotary Club Bologna Galvani come fondatrice nel 2005. Infine si è trasferita nel club di Imola nel 2009, come una delle prime donne ad essere ammesse.

r.c.

Nella foto: Barbara Loreti

Barbara Loreti è la prima presidente donna nella storia del Rotary Club di Imola
Cronaca 2 luglio 2018

Perde 1.800 euro alle slot e litiga con il gestore del bar. Denunciato per porto abusivo d'armi

Sabato mattina i carabinieri di Imola hanno denunciato un trentanovenne algerino, disoccupato, per porto abusivo d”armi. Il fatto è accaduto intorno alle 11 circa quando al 112 è arrivata la chiamata di un cittadino che aveva assistito ad una accesa discussione tra il gestore di un bar di via Massimo d’Azeglio e un cliente.

Quest”ultimo aveva dato in escandescenza perché, già ubriaco di prima mattina, non riusciva a capacitarsi d”aver perso 1.800 euro alle slot machine e voleva assolutamente continuare a giocare per recuperare la somma. La denuncia è scattata a causa di un coltello da macellaio lungo 34 cm che i carabinieri stessi hanno rinvenuto nei pressi del bar e che, secondo le testimonianze dei presenti, l”uomo aveva gettato via poco prima dell”arrivo dei militari.

r.c.

Foto d”archivio

Perde 1.800 euro alle slot e litiga con il gestore del bar. Denunciato per porto abusivo d'armi
Cronaca 2 luglio 2018

Fumata nera per la Conca Verde, la piscina non riaprirà per l’estate

Seconda estate di fila senza poter fare un tuffo nella piscina comunale di Fontanelice. Un mese fa i giochi sembravano fatti: tre interessati alla gestione della Conca Verde e il sindaco Athos Ponti che, ottimista, parlava di riapertura a breve. Invece il tutto è sfumato.

La notizia arriva dallo stesso sindaco Ponti che sabato ha affidato al suo profilo Facebook tutta la sua delusione. «Purtroppo anche quest”anno la Conca Verde non aprirà. Dispiace, perché credevo veramente di riuscire, visto anche l’interesse di società che ne chiedevano la gestione (Deai Srl, che gestisce già la piscina Gualandi di via Ortignola di Imola, il privato Virginia Fratti di Imola e Z Fitness Imola Asd di Casalfiumanese, ndr) – ha scritto Ponti -. Mi scuso con i tanti giovani che anche quest’anno non potranno usufruire della nostra piscina. Mi scuso con le famiglie e le numerose società che gestivano i campi solari che chiedevano notizie sulla apertura della piscina. Mi scuso con tutti i consiglieri comunali ai quali avevo risposto con la convinzione di una possibilità di apertura. Infine, le mie scuse vanno a coloro che hanno raccolto e firmato per una apertura della piscina e a tutti i cittadini di Fontanelice». Parole cariche di amarezza, che hanno raccolto attestati di stima da varie persone che hanno lasciato un commento. 

Ma a cosa si deve imputare questa mancata apertura che, appena un mese fa, sembrava al contrario molto vicina? Innanzitutto, ai lavori di manutenzione del sistema di filtraggio dell’acqua, un intervento da 34.500 euro a carico del Comune, che «si stanno concludendo soltanto in questi giorni perché i nuovi filtri hanno tardato un po’ ad arrivare» spiega Ponti. Inoltre, «la conclusione della vertenza giudiziaria con l’accordo con l’ex gestore Geims è arrivata soltanto a metà giugno compromettendo di fatto questa stagione» aggiunge il sindaco.

Così al bando pubblicato per assegnare la gestione della piscina per l’estate 2018 (e scaduto il 19 giugno) è arrivata soltanto l’offerta della Z Fitness Imola Asd «ritenuta però non conforme», mentre gli altri due, Deai Srl e Virginia Fratti, non hanno partecipato sebbene Fontanelice chiedesse un canone di appena 100 euro al mese più le utenze. «Forse c’era perplessità da parte dei potenziali interessati a gestire la piscina per un periodo di appena un paio di mesi…» abbozza Ponti.  

E adesso? «Stiamo iniziando a lavorare a un bando che permetterà all’aggiudicatario un lungo periodo di gestione nel quale poter programmare interventi in grado di rivalutare il complesso Conca Verde, in modo che torni ad essere un bellissimo luogo sportivo e ricreativo» afferma deciso Ponti. (gi.gi.)  

Nella foto la Conca Verde oggi

Fumata nera per la Conca Verde, la piscina non riaprirà per l’estate
Imola 2 luglio 2018

La Giunta Sangiorgi si presenta: confermati Cavina, Roi, Frati e Resta. Dhimgjini al Welfare,Minorchio per l'Urbanistica e Lelli allo Sport

Una Giunta a sette come quella precedente di Manca per la sindaca Manuela Sangiorgi. Confermati i quattro nomi già anticipati durante la campagna elettorale, cioè Ezio Roi, Patrik Cavina, Claudia Resta e Claudio Frati. A questi si aggiungono quello di Ina Dhimgjini già assessora nella Giunta 5 Stelle di Nogarin a Livorno lasciata ad aprile, poi Massimiliano Minorchio, ingegnere edile medicinese trapiantato a Imola, e Maurizio Lelli. 

“Sono persone molto competenti e motivate che si sono messe a disposizione della città” ha dichiarato Sangiorgi in mattinata durante la presentazione ufficiale. La sindaca ha tenuto per sé due deleghe corpose come Ambiente e Cultura, più la Comunicazione. Probabilmente non a caso dato che la prima riguarda uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale: chiusura della discarica e raccolta porta a porta dei rifiuti.

Per il vicesindaco Cavina, operaio della Coop. Ceramica d”Imola e già consigliere comunale M5S durante l”ultima legislatura, ci sono le deleghe ai Rapporti con gli Enti partecipati e il Consiglio comunale, Sviluppo economico e Lavoro, Attività produttive insieme ad Agricoltura, Artigianato, Commercio.

Ezio Roi, originario di Portonovo di Medicina, nella sua vita professionale come magistrato è stato anche pretore a Imola dall”89 al ”96, come già annunciato durante la campagna elettorale, seguirà Legalità, Sicurezza, Immigazione, nonché Centro storico e Frazioni. 

Massimiliano Minorchio si occuperà dello Sviluppo sostenibile del territorio, tradotto Pianificazione territoriale, Urbanistica, Edilizia, Lavori pubblici, Smart City e Innovazione tecnologica, Osservanza, Mobilità sostenibile e Toponomastica. 

Claudio Frati, già candidato sindaco del M5S nel 2013 e poi consigliere comunale, si occuperà di Bilancio e Risorse umane, quindi Programmazione economica, Tributi, Patrimonio, Affari generali, Controllo di gestione, Personale, Affari istituzionali, Servizi demografici.

Maurizio Lelli seguirà Politiche sportive e Autodromo, Grandi eventi, Turismo, ma anche Viabilità, Polizia municipale, Protezione civile e Parco Acque minerali, senza dimenticare le Strutture sportive. Ma per quest”ultima è previsto “l”apporto del consigliere delegato Fabrizio Favilli in collaborazione con Mattia Grandi (portavoce della sindaca, al momento in attesa dell”espletamento della procedura di selezione pubblica, ndr), in collaborazione amichevole cioè senza compensi aggiuntivi” ha spiegato Lelli.

Passando alle due assessore presenti (per un soffio rispettata la legge sulle quote di genere nelle Giunte), Claudia Resta, insegnante di scuola elementare e come Cavina, Sangiorgi e Frati viene da cinque anni come consigliera del M5S nel consiglio comunale imolese, seguirà le deleghe a Formazione e Istruzione, nel dettaglio Scuola, Infanzia, Diritto allo studio, Università, Edilizia scolastica, Formazione e pure Politiche Giovanili. 

Infine, Ina Dhimgjini che seguirà il Welfare, declinato in Politiche sanitarie e sociali, Progetti sociali e Disabilità, Politiche abitative, Pari Opportunità, Partecipazione, Famiglia e Volontariato. 

Sangiorgi ha già fissato anche le date dei Consigli comunali il 12, 24 e 31 luglio. “Alla presidenza vogliamo eleggere un consigliere di maggioranza, il vice alle minoranze” dice. Le scadenze premono a partire dal Dup, il Documento di programmazione economica che contiene le scelte strategiche programmatiche e le indicazioni ai servizi da rivedere ogni anno, poi c”è il Poc da approvare .

Foto di gruppo della Giunta, da sinistra Frati, Resta, Cavina, Sangiorgi, Dhiminjini, Minorchio e Lelli. Manca Roi assente giustificato alla conferenza stampa  

La Giunta Sangiorgi si presenta: confermati Cavina, Roi, Frati e Resta. Dhimgjini al Welfare,Minorchio per l'Urbanistica e Lelli allo Sport

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