Politica

Politica 10 agosto 2018

Oltre 9,3 milioni di euro dalla Regione per ristrutturare alloggi pubblici, il bando scade il 24 settembre

Oltre 9 milioni di euro per la ristrutturazione di alloggi pubblici inutilizzati e per installare ascensori e montacarichi. E’ l’oggetto di un bando, in scadenza il 24 settembre, che la Regione Emilia-Romagna ha emesso nei giorni scorsi e che prevede contributi fino all’80% dell’importo complessivo degli interventi da realizzare, ristrutturazioni comprese.

L’obiettivo della Regione è migliorare l’autonomia e la vita sociale soprattutto degli anziani e delle persone con disabilità. Il bando segue tra l’altro di pochi mesi un’iniziativa analoga, che aveva messo a disposizione oltre 2 milioni di euro e che ha registrato moltissime domande.

“Le tante richieste di intervento che ad oggi ci sono pervenute, dimostrano chiaramente quanto per le persone anziane e disabili sia importante conservare la propria autonomia, una vita sociale soddisfacente, la possibilità di continuare a vivere nell’abitazione di sempre – sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e la vicepresidente con delega al Welfare, Elisabetta Gualmini -. Eliminare quello che può essere d’intralcio e favorire invece la comodità in casa è parola d’ordine, tanto più che lavori come quelli che stiamo e andremo a finanziare si rivelano necessari per lo svolgimento delle attività più basilari, come può essere salire una scala per accedere alla propria casa o una porta troppo stretta per farci passare una carrozzina”.

Le nuove risorse, 9,3 milioni esattamente, saranno così suddivise: circa 2 milioni andranno a finanziare le richieste ancora in graduatoria, 91 su un totale di 150 (59 gli interventi già finanziati), mentre i restanti 7,3 milioni di euro copriranno le richieste del nuovo bando, che scadrà come anticipato così il prossimo 24 settembre. Nella ripartizione per province a Bologna spetteranno 2,4 milioni per le nuove domande e 656.279 euro per quelle già in graduatoria.

Due i tipi di intervento ai quali è destinato il secondo bando: installazione di ascensori e montascale oppure intervento per rendere più efficienti quelli esistenti (la Regione in questo caso coprirà fino all’80% dei costi, mentre il restante 20% è a carico dei Comuni); miglioramento dell’accessibilità e delle condizioni d’uso degli alloggi, con interventi tipo sostituzioni di gradini con rampe, sostituzioni di pavimenti scivolosi, allargamento di corridoi e servizi, rimozioni di barriere architettoniche. Per la seconda tipologia i contributi saranno fino a un massimo di 35.000 euro.

Il totale degli edifici popolari esistenti nel territorio regionale è di 6.571, per un totale di 59 mila appartamenti, con un’età media di 45 anni (solo il 35% è successivo al 1980). Ben 1.257 fabbricati (8.230 appartamenti) risalgono al periodo 1951-1960 e 335 di questi si trovano nella provincia di Bologna. Oltre 15.000 sono gli appartamenti edificati tra il 1970 e il 1980, dei quali 5.570 nel Bolognese.

Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del bando con la vicepresidente Gualmini e il presidente Bonaccini
Oltre 9,3 milioni di euro dalla Regione per ristrutturare alloggi pubblici, il bando scade il 24 settembre
Politica 9 agosto 2018

Verde pubblico, Comune e Area Blu fanno il punto sugli interventi fatti e da fare nei prossimi mesi

Comune di Imola e Area Blu fanno il punto sugli interventi a tutela del verde pubblico, in particolare sui lavori di potatura e di abbattimenti avviato in questi giorni.

Partendo da quanto già fatto, fra luglio ed agosto il personale di Area Blu è intervenuto nel parcheggio di via Aspromonte (3 potature e  8 abbattimenti); piazzale Ragazzi del ‘99 (7 abbattimenti); viale Rivalta (10 riduzioni di chioma); viale Guerrazzi (2 abbattimenti); via Francucci (7 potature); viale Dante (3 abbattimenti e 30 potature); via Zampieri Vespignani (1 abbattimento); viale Saffi (79 potature); piazzale Giovanni dalle Bande Nere (7 potature) e parcheggio Bocciofila (2 abbattimenti).

Il programma dei prossimi mesi prevede invece interventi al parco Europa (abbattimento di alcuni pioppi secchi); lungofiume compresa area Riverside (abbattimento di alcuni pioppi che stanno deperendo); parco Tozzoni (abbattimento di 2 cedri che stanno deperendo, una sophora ed altre piante secche); parco Acque Minerali (alcune piante secche ed un cedro in pessime condizioni statiche); giardino Rambaldi (1 cedro ed 1 leccio); via Pio IX (3 pini da abbattere a causa di scavi fatti per la riparazione del teleriscaldamento); Spazzate Sassatelli (1 salice secco).

Passando alle potature, certamente i giardinieri della società lavoreranno in queste zone: viale A. Costa; via Giovanni dalle Bande Nere; via Tiro a segno; parcheggio lavatoio Pontesanto in via M. Zanotti; via Manzoni; via dell’Artigianato: via Guerrazzi; via Aspromonte; via Cardinal Sbarretti; via Bucci; parcheggio via Pola; via Montericco; via Pambera; via Casoni; via Tabanelli; via Villa Clelia e via Macchiavelli.

In merito al tipo di interventi, già eseguiti o da effettuarsi, riguardano l’eliminazione delle piante secche (giudicate irrecuperabili e con patologie di varia natura) e la potatura di quelle che ne hanno bisogno. Tra gli obiettivi c’è inoltre quello di ridurre i rischi di cedimento e integrare meglio il verde con la pubblica illuminazione e la viabilità stradale. Raramente si procede alla capitozzatura dei rami principali, dal momento che tale scelta è riservata alle piante senescenti o danneggiate che si vogliono però temporaneamente mantenere, in modo da scaricare il più possibile il peso della chioma per evitare cedimenti delle piante o di parti di esse.

Gli abbattimenti mirano soprattutto a limitare il rischio di cedimenti e sono più utilizzati nelle aree più frequentate. In alcuni casi sono necessari per dare corso a modifiche infrastrutturali oppure alla sicurezza delle strade, a seguito di danneggiamenti prodotti dalle radici sull’asfalto.

In ogni caso la scelta di togliere piante, a parte i casi in cui si tratta di alberi vincolati e quindi in quel caso si chiede l’autorizzazione della competente Soprintendenza, si prende a seguito di accurate indagini diagnostiche svolte di continuo dal personale tecnico di Area Blu. In questa ottica sono in corso di definizione gli interventi da fare sul viale del Piratello mentre sono già definiti (un cedro e un leccio) quelli necessari al giardino Rambaldi.

Occorre tenere presente che le piante abbattute vengono generalmente sostituite. Normalmente il rapporto è di uno a uno e la sostituzione avviene puntualmente sui viali con piante in filare o dove vi sono schemi di impianto ben definiti, mentre altrove gli avvicendamenti non sono rigorosi, anche se va sottolineato che in questi ultimi anni il bilancio arboreo si è sempre chiuso in attivo.

Per consentire comunque la massima informazione per i cittadini, Comune ed Area Blu hanno stabilito che gli alberi da abbattere in futuro saranno contrassegnati da una segnaletica che indicherà anche le ragioni dell’intervento.

Nella foto un’immagine del viale del Piratello tratta dal sito di Area Blu

Verde pubblico, Comune e Area Blu fanno il punto sugli interventi fatti e da fare nei prossimi mesi
Ciucci (ri)belli 8 marzo 2018

Case della scienza 2018: il Tempo è protagonista

Le Case della scienza, il festival imolese di cultura scientifica e tecnologica organizzato da ScienzaE, quest’anno sarà dedicato al Tempo,

sviluppato «non solo come dimensione fisica nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi – anticipano gli organizzatori – ma in accezione più generale, come il susseguirsi di epoche storiche e di conquiste che hanno tratteggiato lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche nel corso della storia dell’umanità. Dunque i tempi dell’uomo in relazione con la conoscenza e con l’ambiente, con particolare riferimento alle future sfide sociali, economiche e ambientali che l’umanità deve affrontare con urgenza».

Dall’11 al 25 marzo 2018 in programma ci saranno mostre, incontri, visite guidate e laboratori nei luoghi (istituzioni, industrie, musei, scuole ecc…), dove scienza e tecnologia diventano ricerca, professione, lavoro e divertimento.

Quest’anno per i più piccoli, oltre alla vasta offerta didattica di laboratori e alle conferenze riservate alle scuole di ogni ordine e grado, non mancheranno i laboratori al museo e a Casa Piani. A ciò si aggiunge l’attività sviluppata insieme l’associazione Fablab, sabato 17 e domenica 18 marzo, che propone la
costruzione di un modellino di orologio medievale perfettamente funzionante (i dettagli qui sotto).

L’obiettivo del festival è «far conoscere istituzioni ed eccellenze del nostro territorio, sensibilizzare tutti i cittadini, ma soprattutto i giovani all’importanza della cultura scientifica e tecnologica nella società e fornire spunti di aggiornamento e curiosità intellettuali».

NB: l’escursione di domenica 11 marzo è rinviata, causa maltempo, a domenica 8 aprile 2018.

Programma completo

 

Le case della scienza 2018

Particolare della locandina

  • Laboratori per bambini

Sabato 17 marzo

Imola. METEO. ETA’: 7-11 ANNI. Che tempo farà? Costruiamo una stazione meteo, per leggere il vento, scoprire come funziona il tempo atmosferico, capire il lavoro dei meteorologi e perché a volte sbagliano le previsioni. Laboratorio con Oriano Spazzoli. Ore 10, Casa Piani, via Emilia 88. Per info e prenotazioni (obbligatorie): tel. 0542/602630, casapiani@comune.imola.bo.it.
Imola. MERIDIANE. ETA’: 7 ANNI+. Meridiane e notturnali, laboratorio. “Vorresti imparare a capire che ore sono sia di giorno, che di notte senza bisogno dell’orologio? Gli antichi sapevano farlo ma ora in pochi sono capaci. Vieni a scoprire il loro segreto e costruisci il tuo orologio solare o il tuo misterioso notturnale”. A cura dell’Associazione Astrofili Imolesi. Ore 15-16-17-18, Museo di San Domenico, via Sacchi 4. Ingresso libero. Anche domenica 18 marzo, stessi orari.
Imola. TERRA. Il gioco della terra, laboratorio. “Come si sono estinti i dinosauri? Quando è nata la
vita sulla terra? Sono comparsi prima i fiori o i dinosauri? Vieni a gareggiare con i tuoi amici lungo
la linea del tempo della terra e a scoprire quanto è lunga e complicata la sua storia”. A cura di ScienzaE. Ore 15.30-16.30-17.30, Museo di San Domenico, via Sacchi 4. Ingresso libero. Anche domenica 18 marzo, stessi orari.
Imola. TEMPO. ETA’: 6 ANNI+. Prendi tempo! Vieni a costruire un vero orologio medievale in legno
con scappamento a verga perfettamente funzionante. Laboratorio a cura di ScienzaE e Fablab Imola. Attività gratuita con possibilità di acquistare il prodotto costruito. Ore 17, al Fablab Imola presso l’Itis Alberghetti, in via San Benedetto. Per info e prenotazioni (obbligatorie): www.scienzae.org. Anche domenica 18 marzo, ore 10.30.

Per informazioni:
ScienzaE, tel. 339/2588666, scienzae@scienzae.org.

Case della scienza 2018: il Tempo è protagonista
Cronaca 13 dicembre 2017

Elezioni amministrative, Anna Pariani (Pd) si candida per le primarie: “E’ ora che una donna competa alla carica di sindaco”

IMOLA
«Perché ho deciso di mettere a disposizione la mia candidatura? Perché ritengo che sia giunto il momento che una donna competa per la carica di sindaco, e sarebbe la prima volta». Con queste parole Anna Pariani conferma di voler partecipare alle primarie per la coalizione di centrosinistra, insieme all’assessore Davide Tronconi e all’architetto Fabrizio Castellari, tutti e tre del Pd. Laureata in Chimica industriale, dipendente della società multiservizi Hera, la Pariani vanta un curriculum politico-amministrativo di tutto rispetto: già assessore comunale ad Ambiente, Urbanistica e Pari opportunità nella Giunta De Brasi (dal 1995 al 1999), segretaria della Federazione di viale Zappi (dal 1999 al 2001), poi consigliera provinciale (dal 2004 al 2009) e regionale (fino al 2014), ricoprendo nell’assemblea di via Aldo Moro la carica di presidente del gruppo Pd.

Lei è fuori dalla scena politica da un po’ di tempo, almeno da quella ufficiale. Il motivo del suo rientro?
«Anzitutto perché penso che sia utile dare una mano. La vera novità sarebbe che una donna venga poi eletta alla carica di primo cittadino e rappresenterebbe un grande valore aggiunto perché trasmetterebbe l’idea di società aperta».

Partecipare alle primarie richiederà uno sforzo organizzativo non da poco ed il sostegno attivo di tante persone.
«E’ chiaro che se ho deciso di correre vuol dire che molte persone mi hanno dato la loro fiducia e la loro disponibilità. Un obiettivo fondamentale sarà quello di raggiungere e coinvolgere anche tanti che sono fuori dalla politica attiva ma che si impegnano nella città, nell’associazionismo e nel volontariato. Ecco, l’ambizione è questa: portare alla coalizione questo valore aggiunto».

L’articolo completo è possibile leggerlo su “sabato sera” del 6 dicembre (Qui per abbonarsi, anche alla versione digitale).

Nella foto: Anna Pariani

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