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Cronaca 17 settembre 2018

La Cna Ozzano da domani riapre in municipio, in attesa del ripristino della sede dopo l'incendio

La Cna di Ozzano “trova casa” nel municipio e riapre domani, martedì 18 settembre. La notizia è stata annunciata dal sindaco Luca Lelli con un post sulla sua pagina Facebook, nel quale si precisano i termini dell’accordo che consentirà all’associazione, priva di una sede dopo l’incendio che ha danneggiato nei giorni scorsi gli uffici di via Giovanni XXIII, di riprendere l’attività.

La Cna disporrà temporaneamente di un ufficio e di una saletta riunioni, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, al primo piano dell’edificio comunale che ospita la polizia municipale e i carabinieri, al civico 2 di via Giovanni XXIII, quindi a 200 metri dalla sede danneggiata. In cambio della possibilità di continuare a fornire i propri servizi alle imprese artigiane della zona, l’associazione corrisponderà al Comune di Ozzano una somma a titolo di rimborso spese.

Come si ricorderà, l’incendio di domenica 9 settembre nella sede Cna, partito per cause accidentali dalla stanza che ospita server e attrezzature tecniche, ha costretto l’organizzazione a chiudere gli uffici per procedere ai lavori di bonifica (di locali e documenti, precisa il sindaco Lelli) e al rifacimento di alcuni impianti. L’intervento dovrebbe durare un paio di mesi, durante i quali la sede resterà chiusa. Nel frattempo, la Cna opererà dunque dagli uffici messi a disposizione dall’Amministrazione comunale.

«Ringrazio tutti, dai dipendenti comunali a Cna, dai vigili ai carabinieri – commenta il sindaco – perché con poco sforzo e in poco tempo abbiamo trovato una soluzione buona per tutti».

Nella foto il sindaco di Ozzano Luca Lelli

La Cna Ozzano da domani riapre in municipio, in attesa del ripristino della sede dopo l'incendio
Sport 17 settembre 2018

Aperture autodromo, in programma l'ultima serata del mese di settembre

All’autodromo Enzo e Dino Ferrari proseguono le date di apertura al pubblico. Questa settimana la pista sarà accessibile solo oggi, lunedì 17 settembre, dalle ore 18 alle 19.30. Occhio, perché non ci saranno più possibilità di entrate fino ad inizio ottobre (giovedì 4). E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

r.s.

Nella foto: appassionati all”autodromo

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Aperture autodromo, in programma l'ultima serata del mese di settembre
Cronaca 17 settembre 2018

Asili nido, tariffe ridotte e posti in più a Castello, Medicina e Dozza con i finanziamenti della “Buona scuola'

Dopo l’apertura straordinaria nel mese di agosto, arrivano la riduzione delle rette e l’aumento dei posti. Due provvedimenti sicuramente molto apprezzati dai genitori dei bimbi che frequentano i nidi comunali a Castel San Pietro, Medicina e Dozza.

In primavera, infatti, era arrivata la conferma dello stanziamento da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) di risorse nell’ambito del decreto legislativo 65/2017 «Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni». Il provvedimento, in pratica, costituisce uno degli otto decreti attuativi della riforma del sistema di istruzione scolastica (meglio nota come «Buona Scuola») e valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni.

La Regione Emilia Romagna, che ha deliberato, tra le altre, l’ammissione di Castel San Pietro, Medicina e Dozza al finanziamento statale, ha individuato le azioni prioritarie per il consolidamento della rete dei servizi educativi per l’infanzia. Primo, sostenere adeguate politiche tariffarie per contenere le rette. Secondo, sostenere azioni volte alla progressiva riduzione delle liste d’attesa. Terzo, perseguire il progressivo rafforzamento del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, promuovendo azioni di raccordo e continuità tra i servizi educativi e le scuole dell’infanzia. In quest’ambito si sono poi mossi gli enti locali proponendo una serie di azioni.

Sul Sillaro per l’anno scolastico 2018/19 sono arrivate risorse statali aggiuntive pari a 105 mila euro da utilizzare per i bimbi che frequentano i due nidi comunali, ossia 66 al Girotondo di via Di Vittorio e 42 all’Arcobaleno di via Serotti a Osteria Grande. Innanzitutto, è confermata l’intenzione già annunciata dall’Amministrazione comunale di aggiungere 12 posti. Inoltre, sono stati definiti gli sconti da applicare sulle rette mensili in base all’Isee.

Diversa la scelta di Medicina, che dal Miur ha ottenuto 80 mila euro. La Giunta, infatti, ha deciso un taglio del 25% sulla tariffa di tutti i 110 bimbi che frequentano i nidi comunali (ossia il Girasoli di via Sillaro, il Coccinelle di via Gramsci e il Chiccodrillo della frazione di Sant’Antonio).

Dozza, invece, ha ottenuto una cifra inferiore, 30.300 euro con i quali, innanzitutto, investendo 12.500 euro ha aumentato i posti da 42 a 49 «esaurendo così la graduatoria», dice soddisfatta l’assessore al Bilancio, Barbara Pezzi. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto il nido Arcobaleno a Osteria Grande

Asili nido, tariffe ridotte e posti in più a Castello, Medicina e Dozza con i finanziamenti della “Buona scuola'
Cronaca 17 settembre 2018

Primo giorno di scuola, chiusi i lavori alle Valsalva, Bizzi e Carducci, ma ne sono previsti altri già nel 2018

Tempo di lavori nelle scuole. In questi giorni sono stati completati quelli alla media Valsalva per la sistemazione di alcune porzioni del solaio (43 mila euro), alla primaria Bizzi in Pedagna per l’installazione di un corrimano (5 mila euro) e alle Carducci (14 mila euro) legati al certificato di prevenzione incendi.

«Gli ultimi due sono lavori decisi da Area Blu da tempo – fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio -. Con i tecnici faremo il punto il 27 settembre e definiremo gli interventi futuri».

Sfogliando il piano triennale delle opere pubbliche, nel 2018 sono previsti lavori per 900 mila euro in varie scuole imolesi non ancora specificate più 480 mila euro complessivi tra primaria Ponticelli e Campanella tutti per adeguamenti normativi. Per ora di certo c’è la graduatoria delle opere da realizzare con il cofinanziamento ministeriale (cosiddetti mutui Bei) per il triennio 2018-2020.

Per quanto riguarda Imola, nel 2019 sono previsti interventi sulle scuole primarie, ossia 4 milioni di euro per adeguamento sismico al Sante Zennaro, 500 mila euro per l’otteni-mento del certificato di agibilità strutture alla Rubri e 4,6 milioni per la nuova scuola di Sesto Imolese. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto la scuola primaria “Bianca Bizzi”

Primo giorno di scuola, chiusi i lavori alle Valsalva, Bizzi e Carducci, ma ne sono previsti altri già nel 2018
Cronaca 17 settembre 2018

Primo giorno di scuola, valzer di presidi e tante reggenze negli istituti del circondario

Ancora una volta quello che partirà lunedì 17 settembre sarà un anno scolastico caratterizzato dalle reggenze, sia a Imola (dove saranno interessati ben tre Com-prensivi su sei e anche il polo liceale), sia a Castel San Pietro e nella vallata del Santerno. In sostanza, avere un reggente significa poter contare su un preside che dovrà dirigere contemporaneamente più istituti, quindi di fatto sarà meno presente. Dall’altra parte, per fortuna, in molti casi sono stati confermati gli stessi «sostituti» che erano già stati mandati negli anni passati.

Partendo da Imola, la reggenza più impegnativa sarà sicuramente quella del polo liceale (Rambaldi, Valeriani e Alessandro da Imola), che toccherà a Gian Maria Ghetti, già dirigente dell’istituto Scarabelli (agraria e analisti). Come si ricorderà, nel 2015 il dirigente titolare, Lamberto Montanari, è stato eletto nel Consiglio superiore della Pubblica istruzione. In tutto i membri, che resteranno in carica fino al 2020, sono 36, dei quali 18 nominati dal ministro e altrettanti eletti tra docenti, personale Ata e dirigenti, che forniscono un supporto tecnico-scientifico al Governo per le questioni della scuola e pareri non vincolanti.

Nel settembre del 2016 Montanari aveva deciso di chiedere un anno di distacco dai licei per occuparsi esclusivamente di questa carica a Roma, mentre l’anno successivo aveva preferito rientrare a scuola, mantenendo il doppio ruolo di preside e all’interno del Consiglio superiore della Pubblica istruzione. Da questo settembre, invece, tornerà ad occuparsi soltanto del suo incarico a Roma. «La mia è anche una scelta di protesta nei confronti di tutte quelle norme e circolari che stanno progressivamente cancellando la legge 107 (Buona scuola) e che non lasciano ai dirigenti gli strumenti necessari per amministrare una scuola. Per questo resterò in distacco dai licei imolesi per i prossimi due anni, fino al 2020».

Passando ai Comprensivi, al 2 (infanzia e primaria Carducci, media Innocenzo) lascia Ernestina Spiotta che passa a dirigere il Paolini Cassiano dopo il pensio-namento di Enrico Michelini e mantiene anche la reggenza per il secondo anno consecutivo del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. Al suo posto, invece, arriverà come reggente Adele D’Angelo, già preside del Comprensivo 5. Al Comprensivo 4 (elementari Pulicari, Campanella e Pelloni-Tabanelli, media Valsalva), invece, per il terzo anno resterà come reggente Carmela Santopaolo, preside al Comprensivo di Medicina, mentre al Comprensivo 1 (elementari di Sasso Morelli e Sesto Imolese, media di Sesto Imolese più le elementari di Bubano e Mordano e la media di Mordano) arriva Serafina Patrizia Scerra, titolare al Comprensivo 13 di Bologna.

Spostandosi a Castel San Pietro, la situazione non è più rosea. La buona notizia è che Vincenzo Manganaro, dopo due anni come reggente, diventerà preside titola-re all’alberghiero Scappi, un istituto superiore che, solo nella sede sul Sillaro, conta 1.600 alunni. Oltre a questo, Manganaro sarà anche reggente del Comprensivo di Castello (materna Grandi e primaria Serotti a Osteria Grande e media Pizzigotti nel capoluogo) che «perde» Laura Santoriello passata al Comprensivo Gherardi di Lugo. Anche la direzione didattica castellana (materna Ercolani, Rodari e San Martino in Pedriolo, primaria Albertazzi, Sassatelli e don Milani) sarà gestita da un reggente, ossia Roberto Gallingani, già dirigente del Comprensivo di Castenaso. (gi.gi.) 

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto: Lamberto Montanari

Primo giorno di scuola, valzer di presidi e tante reggenze negli istituti del circondario
Cronaca 17 settembre 2018

Open Safety Day, l'Ausl di Imola aderisce alla campagna regionale: due sportelli a Imola e Castel San Pietro

Due sportelli informativi, all”ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e alla Casa della Salute di Castel San Pietro Terme. Così l”Ausl di Imola aderisce oggi alla campagna regionale “Sicurinsieme” e allo slogan “Una sanità più sicura comincia da noi”, in occasione della giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, in inglese Open Safety Day, del 17 settembre. 

Dalle 10 alle 13 nell”atrio dell”ospedale nuovo e dalle 10 alle 12 al punto Accoglienza del presidio castellano, operatori sanitari e volontari dell”accoglienza saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e consigli per ridurre i rischi legati all”assistenza sanitaria e per distribuire il materiale informativo della campagna regionale.

L”obiettivo dell”iniziativa è rafforzare il rapporto di fiducia tra i pazienti e il personale sanitario, attraverso una collaborazione in grado di migliorare la sicurezza delle cure. Cosa può fare un cittadino per aiutare medici e infermieri a curarlo in modo più efficace? Ecco qualche esempio: mostrare sempre tessera sanitaria e documento d”identità, portare alle visite la propria documentazione sanitaria pregressa, comunicare con precisione agli operatori le terapie in corso, informarli di eventuali allergie, non togliere mai in caso di ricovero il braccialetto identificativo.

Piccole cose, insomma, che possono però essere di grande aiuto in caso di necessità. Ne è convinta la Regione, che con la campagna “Sicurinsieme” e il relativo slogan “”Una sanità più sicura comincia da noi”, stampato su poster e cartoline, ma declinato anche in uno spot video, punta decisa a guadagnare la collaborazione dei pazienti.

“La Regione Emilia-Romagna – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – è impegnata da anni a promuovere la sicurezza delle cure e a prevenire, evitare o mitigare i potenziali eventi indesiderati, che sono sempre possibili nei percorsi assistenziali; tanto è vero che l’area rischio clinico della commissione nazionale Salute è coordinata proprio dalla nostra Regione. Per questo tutte le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie devono possedere un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario. Al tempo stesso è importante coinvolgere i cittadini: il paziente può infatti ridurre notevolmente i rischi collegati all’assistenza, adottando alcuni semplici comportamenti. Essere informati è il primo passo per aiutare e farsi aiutare”.

Per informazioni o per scaricare il materiale della campagna basta collegarsi al portale Salute della Regione, alla pagina http://salute.regione.emilia-romagna.it/sicurinsieme

Nella foto il logo della campagna regionale

Open Safety Day, l'Ausl di Imola aderisce alla campagna regionale: due sportelli a Imola e Castel San Pietro
Cronaca 16 settembre 2018

Terme, Autopodistica e Rosa: tutte le emozioni della Carrera 2018. IL VIDEO

La Carrera 2018 si è chiusa con la doppietta (la terza consecutiva) per la Mora che non ha avuto rivali né lungo il viale delle Terme né in centro storico. Tra le donne, invece, gara al cardiopalma con il successo del team Venere davanti alle esordienti Cavedane ed alle eroiche Geckes.

Questa edizione però è stata spettacolare ed emozionante grazie anche al lavoro degli organizzatori che hanno regalato ai tanti appassionati presenti la novità del maxischermo e delle immagini in diretta delle gare del pomeriggio.

r.c.

Nella foto (Isolapress): la gioia della Mora al termine della gara in centro storico

Terme, Autopodistica e Rosa: tutte le emozioni della Carrera 2018. IL VIDEO
Cronaca 16 settembre 2018

Il viaggio dei coniugi imolesi Palladini, 400 km a piedi tra i mari scozzesi

400 chilometri a piedi, con lo zaino in spalla a fine luglio, da Hopeman, sulla costa del Moray, per arrivare sulle rive occidentali dell’isola di Iona, in faccia all’Oceano Atlantico, in 14 tappe consecutive. E” questo il viaggio dei coniugi Paolo Palladini e Gigliola Mongardi in Scozia, nelle Highlands, attraverso un percorso che da nordest, dal Mare del Nord, corre trasversalmente, in direzione sudovest, fino all’Oceano Atlantico. Dalle coste del Moray, sul Mare del Nord, si raggiunge l’arcipelago delle Inner Hebrides, sull’Oceano Atlantico, attraversando tutta la Scozia. La via si snoda tra i monti delle Highlands centro-occidentali ed è impreziosita dalla sequenza di grandi laghi, di boschi di pini, di brughiere fiorite. 

Il primo lago che si incontra procedendo verso sudovest è il Loch Ness, noto in tutto il mondo per «Nessie», come viene affettuosamente chiamato dagli scozzesi il mostro che, si dice, vive all’interno delle sue acque. A Drumnadrochit, uno dei piccoli borghi che si affacciano sul Loch Ness, c’è addirittura un museo nel quale è documentata tutta la storia di «Nessie». Se il mostro del Loch Ness è il protagonista della prima parte della Via della Grande Valle, la catena del Ben Nevis, la montagna più alta della Gran Bretagna, domina la scena nella seconda parte. Il Ben Nevis è alto poco più di 1.300 metri, si è formato a seguito di eruzioni vulcaniche e le sue pareti nord, resti dell’interno del cratere, sono verticali. Una vecchia strada militare che parte da Fort William, ai piedi del Ben Nevis, consente di salire in quota, di aggirare la catena montuosa e di scendere nella valle di un altro lago, il Loch Leven, stretto e pittoresco come un fiordo. La via si snoda in mezzo alle montagne, in un ambiente tipico delle Highlands, con pendii ricoperti di eriche e muschi lungo i quali scorrono ruscelli di acqua limpida.

La strada che costeggia il Loch Leven conduce verso la costa occidentale, alle porte dell’Oceano Atlantico. L’arcipelago delle Inner Hebrides fa da corona a questa parte delle coste scozzesi. Iona è l’ultima isola dell’arcipelago, la più a ovest di tutte, quella che si affaccia direttamente sull’oceano. E” da sempre considerata dagli scozzesi lo scrigno sacro della nazione. Sull’isola, di fianco all’abbazia, furono sepolti molti re scozzesi. Dalla costa occidentale di Iona lo sguardo può correre lontano, verso l’ultimo orizzonte sull’Oceano Atlantico. Qui ha termine questa lunga via tra i due mari. 

r.c.

La storia completa su «sabato sera» del 13 settembre.

Nella foto: l”arrivo dei due camminatori imolesi sull”Oceano Atlantico

Il viaggio dei coniugi imolesi Palladini, 400 km a piedi tra i mari scozzesi
Cultura e Spettacoli 16 settembre 2018

La stagione invernale alla Sala del Suffragio di Medicina riparte con cabaret, prosa, musica, dialettale e cinema

È tutto pronto alla Sala del Suffragio di Medicina per la stagione teatrale e cinematografica in partenza: quarantun appuntamenti che prenderanno il via il 29 settembre, con la direzione artistica di Dario Criserà dell”associazione Eclissidilana, alternando prosa, cabaret, teatro dialettale, eventi musicali e proiezioni cinematografiche.

Sarà proprio il cabaret ad inaugurare la stagione, con Antonio Ornano che da Zelig porterà la sua comicità fatta di quotidianità e di difficoltà nelle relazioni sentimentali. Il 17 novembre toccherà al comico romano Gianluca «Scintilla» Furbelli spiegare che La bellezza non è tutto, mentre il 19 gennaio Andrea De Marco con il Bermuda Acoustic Trio e con il musicista Savino Cesario darà vita ad un Bermuda Circus fatto di virtuosismi e risate. Corrado Nuzzo e Maria Di Biase proporranno il loro Nuzzo Di Biase live show sabato 16 febbraio, mentre il 2 marzo l”onore di chiudere la rassegna sarà per il noto Giobbe Covatta alle prese con Dante ne La divina commediola.

Manuale di una donna imperfetta, con Maria Pia Timo, è lo spettacolo che il 20 ottobre inaugura la stagione di prosa: l”attrice faentina propone un imperdibile appuntamento a metà tra lezione culinaria e monologo comico. Bologna… provincia di Colcù è il testo scritto da Giorgio Comaschi che Andrea Santonastaso porterà in scena il 24 novembre: come spiega il titolo, al centro di tutto c”è la città delle Due Torri con i suoi abitanti. Il poeta Marco Barbieri e l”attore Alessandro Fullin daranno vita alle Lettere romane sabato 12 gennaio, un dialogo epistolare tra due matrone romane terrorizzate dalle invasioni barbariche. Cabaret ‘300: Decameron con Alessandro Bianchi è una rivisitazione attualizzata del celebre testo del Boccaccio che andrà in scena il 9 febbraio, e un”altra rilettura chiuderà la rassegna di prosa: quella de I promessi sposi ad opera di Dario Criserà ne I prolissi sposi (il 23 marzo, anche il 24 fuori abbonamento).

Sarà dato spazio anche al teatro dialettale, con cinque spettacoli in abbonamento (7 ottobre, 18 novembre, 2 dicembre, 20 gennaio e 10 febbraio) e due fuori abbonamento (lo spettacolo Bulgnesis gost talent 2.0 con la compagnia Al nostar dialatt la sera del 31 dicembre, e Avaraz il 10 marzo). Tre sono gli appuntamenti musicali (ad ingresso libero): quello con i Tropical Swingers live il 27 ottobre, per una serata tra swing, rockabilly e rock ”n” roll, quello di Medicina in brass promosso dall’associazione I Portici di Medicina con la direzione artistica di Paola Del Verme il 5 gennaio e infine il tradizionale Concerto del Nuovo Anno con la Banda Municipale di Medicina domenica 13 gennaio nel pomeriggio.

Infine torna la stagione cinematografica che verrà presentata venerdì 19 ottobre alle 21, seguita dalla proiezione del film A casa tutti bene di Gabriele Muccino (ad ingresso libero fino ad esaurimento posti). Gratuite saranno poi le proiezioni de Gli invisibili in occasione del Giorno della memoria (27 gennaio), Tonya per la Giornata internazionale della donna (8 marzo) e Era d’estate (21 marzo) in memoria delle vittime delle mafie. «Nel 2017 abbiamo raggiunto il nostro grande obiettivo – commenta l’assessore alla Cultura, Valentina Baricordi –: dopo trentacinque anni di assenza, siamo riusciti a riportare il cinema a Medicina. Proseguiamo su questa strada con una programmazione di ben 20 film dalle commedie, ai drammi, ai cartoni animati per bambini! Non mancheranno poi serate tematiche con film, spettacoli, concerti su temi sociali e storici. Tante occasioni per vivere il nostro teatro e per stare bene insieme».

Abbonamenti: cabaret 50 euro, prosa 35 (ridotto 25), dialettale 35. Prenotazioni al 333/9434148.

Nella foto Maria Pia Timo

La stagione invernale alla Sala del Suffragio di Medicina riparte con cabaret, prosa, musica, dialettale e cinema
Cultura e Spettacoli 16 settembre 2018

Prima stagione invernale a Castel San Pietro per Emilia Romagna Festival con Zavalloni, Mercelli e Canino

Si presenta con una novità la stagione di spettacoli a Castel San Pietro: Emilia Romagna Festival in collaborazione con il Comune organizza la prima stagione concertistica al Cassero Teatro Comunale. Tre appuntamenti che porteranno in città la grande musica, proseguendo nell”apprezzato percorso estivo che da diversi anni vede concerti in luoghi suggestivi quali l”Arena comunale. Il primo appuntamento sarà l’8 novembre, con Cristina Zavalloni, grande interprete di caratura internazionale con un gusto spiccatamente teatrale, accompagnata da Pietro Tonolo al sassofono e Paolo Birro al pianoforte, in uno spettacolo di canzoni e poesia in cui si rievocherà la personalità eccentrica e poliedrica di Boris Vian. Cristina Zavalloni, cantante compositrice e performer dalla personalità poliedrica, da tempo si muove fra jazz e contemporanea senza disdegnare incursioni nei repertori di musica barocca. Con lei sul palco ci saranno Pietro Tonolo, uno dei più noti sassofonisti di jazz europei, anche autore e arrangiatore della parte musicale, e Paolo Birro, apprezzato pianista jazz, riconosciuto in particolare per la grande sensibilità creativa e il perfetto equilibrio del suono che caratterizzano le sue performance.

Erf@Cassero musica continua il 14 dicembre con due eccellenze del panorama musicale internazionale: Ramin Bahrami, pianista iraniano considerato a livello internazionale uno tra i più importanti interpreti bachiani contemporanei, e Massimo Mercelli, finissimo flautista imolese molto amato da grandi autori contemporanei che hanno composto brani per lui (Sofija Gubajdulina, Michael Nyman, Philip Glass, Ennio Morricone). In occasione dell’uscita del loro ultimo cd Bach Sanssouci per l”etichetta Decca, i due artisti si esibiranno in una serie di sonate di Johann Sebastian Bach e del figlio, Carl Philipp Emanuel. «Bach Sanssouci, così anche il titolo del concerto, vuole ricordare il palazzo di Potsdam (Brandeburgo) che fu teatro di una sorta di sfida musicale posta a Bach dal re Federico II di Prussia, anch’egli musicista – spiega il comunicato stampa del concerto -. Il re propose un tema musicale e Bach lo impiegò per un ciclo di composizioni dedicate poi al sovrano: l’Offerta musicale (BWV 1079), opera che si colloca tra le vette bachiane per complessità e ingegno».

La rassegna termina l”1 febbraio, con l’esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms, genio del tardo Romanticismo musicale mitteleuropeo, interpretate dalla violinista Ksenia Dubrovskaya e dal pianista Bruno Canino. «Due grandi talenti, due generazioni a confronto: l’una è tra le più talentuose e carismatiche violiniste della nuova generazione, l’altro è un vero monumento del concertismo italiano e internazionale – continuano le note stampa – . Ksenia Dubrovskaya è apprezzata in tutto il mondo per il talento nell’esecuzione e il naturale carisma con cui riesce non solo a ipnotizzare gli spettatori ma a rendere perfettamente i più sottili sentimenti dei maggiori compositori, aiutata in questo dalla tecnica perfetta e dalla sua sensibilità. Nata e cresciuta in Russia, è attualmente membro di giurie internazionali in tutto il mondo nonostante la giovane età. Bruno Canino, invece, napoletano d’origine, già direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, ha suonato come solista e pianista da camera nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone, Cina, dedicandosi in modo particolare alla musica contemporanea, e lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georgy Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono e Sylvano Bussotti».

Per informazioni su abbonamenti e biglietti: Erf 0542/25747. E” prevista l”iniziativa «Musica a 1 euro», rivolta a tutti gli studenti delle scuole di Castel San Pietro di ogni ordine e grado. La proposta si articola in due momenti: gli incontri, in cui gli stessi esecutori dei concerti serali incontrano, parlano, spiegano e interagiscono con i ragazzi, incuriosendoli e accompagnandoli all’ascolto della musica con maggiore consapevolezza; e il concerto serale al quale tutti gli studenti possono accedere al costo di simbolico di 1 euro. (r.c.)

Nella foto lo spettacolo con Cristina Zavalloni in scena a Vicenza

Prima stagione invernale a Castel San Pietro per Emilia Romagna Festival con Zavalloni, Mercelli e Canino

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