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Cronaca 9 luglio 2018

Pedone investito mentre attraversa sulle strisce in via Resistenza

Grave incidente questa mattina nei pressi dell”incrocio tra via Resistenza e via Coraglia. Ad avere la peggio è stato un pedone che è stato centrato da un”auto mentre attraversava sulle strisce pedonali.

Stando a quanto ricostruito dalla polizia municipale, sul posto per i rilievi, l”incidente si è verificato alle 7.35. A quell”ora un Fiat Doblò condotto da un imolese di 51 stava percorrendo via Resistenza in direzione di Bologna quando, giunto all”altezza delle strisce pedonali nei pressi dell”incrocio con via Coraglia, ha investito una 76enne di Imola che proprio in quel momento stava attraversando a piedi sul passaggio pedonale (non è chiaro in quale direzione).

Immediato l”intervento dell”ambulanza del 118. L”anziana è stata poi trasportata all”ospedale Maggiore di Bologna dove si trova tuttora in osservazione, ma la prognosi non è riservata e, fortunatamente, non sarebbe in pericolo di vita.

gi.gi.

Pedone investito mentre attraversa sulle strisce in via Resistenza
Cronaca 9 luglio 2018

Dove svolgere attività fisica? Te lo dice la mappa regionale

Tra i tanti strumenti disponibili per i cittadini dalla Regione Emilia Romagna in tema di sanità c’è anche il sito www.positivoallasalute.it/saluteinmovimento. Si tratta di una vera e propria mappa della regione dove è possibile, cliccando sulla provincia di interesse, individuare tutte le opportunità per svolgere attività fisica, comprese quelle per i disabili. Inoltre, sono indicati i gruppi di persone con cui camminare insieme, o ancora, per gli sportivi è possibile mettersi in contatto con il centro regionale antidoping per avere informazioni direttamente dagli esperti.

Ad oggi vi sono censite oltre 150 occasioni di attività motoria gratuite, organizzate da volontari con il supporto delle aziende sanitarie e degli enti locali, ed altrettante iniziative rivolte a persone diversamente abili. La mappa rientra nel Piano di prevenzione della Regione Emilia Romagna, valido per il triennio 2015-2018, che di recente è stato prorogato di un anno. Si tratta dello strumento di riferimento per tutti gli interventi e i programmi che le aziende sanitarie mettono in campo per la tutela e la prevenzione della salute dei cittadini.

r.s.

Nella foto: la mappa

Dove svolgere attività fisica? Te lo dice la mappa regionale
Cronaca 9 luglio 2018

Sport e disabilità, la storia di Vincenzo e Daniele e la loro passione per le bocce

Uno degli sport utilizzati dal Cisped per abbattere il muro della disabilità è certamente il gioco delle bocce. Sono molte le persone, infatti, che, nonostante le difficoltà, passano le loro giornate alla Bocciofila di Imola e che hanno trovato in questa disciplina una seconda vita oltre che una nuova giovinezza. E’ il caso, ad esempio, della coppia formata da Daniele Cignani e Vincenzo Spinoccia che di recente a Piacenza, al termine della quinta prova sulle quattro a cui hanno preso parte, si sono laureati campioni regionali di bocce speciali.

Daniele Cignani, sessantenne faentino, ha scoperto di avere il Parkinson circa un anno e mezzo fa e, dopo essersi messo in contatto con l’associazione Attività parkinsoniane imolesi, da qualche mese ha potuto toccare con mano e vedere con i propri occhi un centro organizzato che offre la possibilità agli iscritti di svolgere numerose attività come la ginnastica, il nordic walking o la logopedia. «A Faenza purtroppo un servizio simile non esiste – spiega Cignani –. Lo sport, infatti, è fondamentale per non perdere il tono muscolare e così ho iniziato con le bocce.  Devo dire che mi sono piaciute subito e ora mi diverto da matti». Cignani andrà in pensione a gennaio dopo che la sua azienda, a causa anche della crisi, l’ha messo in mobilità, ma la sua forza d’animo e una volontà invidiabile non è diminuita nemmeno con il presentarsi di questa malattia degenerativa. «Vengo a Imola due volte a settimana per fare esercizi di ginnastica al palaRuggi, mentre in estate ci spostiamo al parco delle Acque Minerali – racconta -. E’ un po’ problematico per me spostarmi perché sono di Faenza, ma il mercoledì e il sabato mattina finita l’ora di lezione, dalle 8 alle 9, passo alla Bocciofila per allenarmi un altro paio d’ore. Di solito io vado a punto e lui boccia. Sicuramente Vincenzo è migliore di me, per adesso…».

Vincenzo Spinoccia, 52enne nativo di Siracusa ma residente a Imola da diciotto anni, infatti, è stato vittima nel 2014 di un infortunio sul lavoro, mentre era in un cantiere edile nel quale lavorava come muratore. «Mi reputo fortunato perché poteva andarmi molto peggio – dice –. Il colpo ricevuto in testa da una lamiera mi ha fatto perdere completamente l’udito nell’orecchio destro, oltre a provocarmi altri seri problemi come un forte disorientamento che, ancora oggi, ogni tanto si ripresenta. Inoltre, avevo smesso di uscire di casa, mi ero chiuso in me stesso e avevo perso il lavoro. L’Inail si è sempre dimostrata premurosa nei miei confronti, ma l’angelo che mi ha aiutato più di tutti è stata l’assistente sociale Mirella Geremia». Grazie a lei ha potuto avvicinarsi allo sport e all’importanza di svolgere attività fisica come terapia per uscire dal tunnel in cui era entrato. «Mi aveva consigliato il nuoto – ricorda -, ma il rumore già a bordo vasca non era compatibile con i miei problemi di udito. Allora ho tentato con il ping pong, ma le difficoltà di rimanere in equilibrio e i movimenti bruschi mi hanno fatto desistere quasi subito. Alla fine ho scoperto le bocce». Quello che all’inizio era un semplice svago ora è divenuta una grande passione che gli ha permesso di trovare alla Bocciofila una vera e propria famiglia. «Qui riesco a sfogare tutto quello che ho dentro trovando la giusta serenità – conclude -. Frequento i campi da quasi due anni e tutti i giorni gioco circa 4-5 ore. Svolgo anche un tirocinio grazie all’Ausl alla Bocciofila che mi ha aiutato a reintegrarmi nella società. Con le bocce, comunque, sono rinato, ho molta più fiducia in me stesso, mi sento qualcuno e sono orgoglioso di ciò che sono diventato».

Vincenzo Spinoccia, intanto, lo scorso 16 giugno ha vinto, in singolo, un torneo di preselezione nazionale a Padova. Il test in terra veneta è stato certamente utile in vista di una sua possibile partecipazione ai Campionati italiani in programma a Perugia a settembre e, perché no, anche ad una futura convocazione in maglia azzurra. Il suo compagno Daniele Cignani, invece, non era presente perché non affiliato né alla Fib (Federazione italiana bocce) né al Cip (Comitato italiano paralimpico), in quanto i parkinsoniani non rientrano nella categoria paralimpica.

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto: la premiazione di Vincenzo Spinoccia e Daniele Cignani, campioni regionali di bocce speciali

Sport e disabilità, la storia di Vincenzo e Daniele e la loro passione per le bocce
Cronaca 9 luglio 2018

Sport e disabilità, alla Bocciofila di Imola è nato il Cisped

«Li guardi come si divertono, vogliamo riuscire ad organizzare sempre più eventi per loro». Traspare grande soddisfazione dalle parole di Domenico Camaggi quando dall’alto del suo ufficio presso il centro sociale Asbid Bocciofila segue alcune fasi del torneo per disabili organizzato a fine maggio sui campi di viale Saffi. Camaggi di recente è diventato il presidente dell’associazione di promozione sociale Cisped, acronimo di Coordinamento imolese sport paralimpici e disabilità, che ha sede proprio all’interno della Bocciofila. «L’associazione è nata il 27 dicembre del 2017, mentre in gennaio è stata riconosciuta formalmente dal Comune di Imola – ricostruisce Camaggi -. Il nostro fine è quello di promuovere, diffondere e facilitare l’accesso alle attività motorie e sportive delle persone con ogni tipo di disabilità».

Camaggi lo scorso anno aveva lanciato l’idea di trasformare la Bocciofila in un centro di avviamento allo sport paralimpico (Casp), un percorso lungo e un risultato tutt’altro che scontato, dato che in Italia sono appena 21 quelli riconosciuti dal Comitato italiano paralimpico (Cip). «Quello è uno step successivo, prima vogliamo sviluppare l’attività con i ragazzi e le persone disabili» spiega Camaggi. A Imola, dunque, siamo lontani dal sviluppare atleti come la schermitrice Bebe Vio oppure il pilota Alex Zanardi. Da qui la scelta di partire con la creazione del Cisped. Alla Bocciofila, e non potrebbe essere diversamente, il settore fin qui più sviluppato è proprio quello delle bocce. «Siamo partiti nel 2012 con sei persone seguite dal Centro di salute mentale dell’Ausl – ricostruisce Camaggi -. Poi se ne sono aggiunte altre riconducibili al progetto di socializzazione Usciamo insieme, al Centro italiano paralimpico e all’associazione Iniziative parkinsoniane imolesi. Negli ultimi due mesi, inoltre, abbiamo insegnato il gioco delle bocce a una decina di ragazzi disabili dell’istituto Paolini Cassiano. Complessivamente, sono una quarantina i disabili che hanno giocato a bocce con noi».

In base alla gravità della propria patologia, c’è chi si limita a fare qualche tiro e sfrutta l’occasione per socializzare, ma anche chi riesce a stimolare la concentrazione e l’equilibrio e chi, infine, è pronto per delle competizioni sportive. Il prossimo passo, motivo per cui è nato il Cisped, sarà «coinvolgere altre realtà sportive del territorio che metteranno a disposizione le proprie strutture per organizzare corsi per disabili» spiega Camaggi. Al più, per le famiglie ci sarà da pagare soltanto l’istruttore anche se, ad esempio, il prossimo corso di bocce che partirà in ottobre sarà gratuito. Ma per praticare quali sport un disabile può far riferimento al Cisped? «Alla Bocciofila abbiamo anche campi da tennis e biliardi e c’è una palestra – dettaglia Camaggi -. Per il resto, abbiamo rimesso in funzione i campi da bocce presso l’ospedale di Montecatone. Inoltre, abbiamo già stretto accordi per ping pong, nuoto, volley, scherma, arti marziali e atletica, ma stiamo preparando collaborazioni con società sportive anche per praticare basket, calcio, calcetto, ciclismo e tiro con l’arco».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto: un momento del torneo dedicato ai disabili che si e’ svolto alla bocciofila in maggio

Sport e disabilità, alla Bocciofila di Imola è nato il Cisped
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

In attesa dei Joe Di Brutto, buono l'esordio al lungofiume de La Centrale (IL VIDEO)

Buono l”esordio della quinta edizione de La Centrale-Imola Summer Fest lo scorso 5 luglio, con tanta gente e tante birre.

Per il primo anno. infatti, l”evento organizzato dall”associazione culturale App & Down, nato a Montericco cinque anni fa, va in scena nell”area lungofiume, per un vero e proprio festival di diciotto giorni con musica e musical, spettacoli per grandi e piccoli, laboratori e mercatini d’artigianato e hand made, gastronomia e fiumi di birra.

Un grande impegno per gli organizzatori che, come già per le edizioni precedenti de La Centrale e per Natale Zero Pare, ha anche uno sfondo benefico. “Sosterremo il reparto neonatale dell’ospedale di Imola che necessita di un restyling bello e colorato per diventare più accogliente per i bambini e le famiglie che devono trascorrervi del tempo delicato”, aveva spiegato Giuseppe Bianco dell”associazione App & Down (qui l”intervista completa).

Come detto è ricco il programma della manifestazione che vede, fra gli altri ospiti, Gianluca Scintilla Fubelli (domani, martedì 10), Marco Travaglio con lo show Slurp (domenica 15), Morgan (martedì 17), gli Almamegretta (giovedì 19), Beppe Braida (domenica 22). Questa sera, invece, è la volta del concerto-spettacolo dei Joe Di Brutto.

Per chi c”era e per chi non c”era, ecco un po” di foto dalle prime serate de La Centrale, con le immagini di IsolaPress.

r.c.

In attesa dei Joe Di Brutto, buono l'esordio al lungofiume de La Centrale (IL VIDEO)
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

La mostra permanente di Ozzano diventa museo di Claterna

Al termine di un lungo iter burocratico con la Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio iniziato nei primi mesi del 2018, l’Amministrazione comunale di Ozzano ha raggiunto un importante traguardo culturale. La mostra permanente con i reperti degli scavi di Claterna ospitata dal 2006 al terzo piano del Palazzo della cultura di Ozzano, al civico 18 di piazzale Allende, è stata promossa a museo della città romana di Claterna.

L’inaugurazione del “nuovo” museo è prevista per il prossimo dicembre in occasione del ventennale del Palazzo della cultura ozzanese. Ne frattempo i locali della mostra permanente, inaugurata nel 2006, sono chiusi già dalla fine della scuola, pronti per un restyling sovvenzionato con circa 15 mila euro da parte dell’Amministrazione comunale che comprenderà anche nuove dotazioni multimediali, tra cui un totem informativo ed un maxischermo per le proiezioni. Tali attrezzature arricchiranno le visite di quelli che sono i maggiori visitatori della mostra-museo su Claterna, città romana rinvenuta proprio nel territorio di Ozzano, ossia gli studenti delle scuole del comune e dei territori vicini.

Anche se il materiale in esposizione non cambierà, non si tratta solo di un cambio di denominazione. Il museo, in quanto tale, infatti, dovrà osservare un orario di apertura ben maggiore rispetto a quello garantito dalla mostra permanente, che era di due sole ore a settimana o, in alternativa, visitabile su richiesta durante gli orari di apertura della biblioteca. Fra i requisiti minimi per il museo, invece , ci sarà un’apertura di 24 ore settimanali di cui almeno un sabato o una domenica al mese.

Il più lungo orario di apertura sarà garantito da nuovo personale addetto al museo, per il quale il Comune ha destinato 30 mila euro annui. Nel dettaglio, ci saranno un direttore scientifico, un responsabile delle attività didattiche e un collaboratore per le visite guidate per scuole e gruppi, che dovranno essere individuati nei prossimi mesi. “Vogliamo ampliare l’offerta per le scuole e il numero di progetti attivabili così da richiamare pubblico da un più ampio territorio – anticipa l”assessore alla Cultura Marika Cavina -. Anche se il progetto scientifico è lo stesso di prima, rinfrescare il concept della mostra-museo potrà richiamare nuove scuole e magari anche nuove utenze, per questo abbiamo pensato di trasformare la mostra in un museo bilingue italiano ed inglese“.

Maggiori dettagli su “sabato sera” del 5 luglio.

mi.mo

Nella foto: una sala della mostra permanente di Ozzano

La mostra permanente di Ozzano diventa museo di Claterna
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

A Castel San Pietro si ride con Maria Pia Timo, Davide Dalfiume e i comici del futuro

Ritorna con quattro serate Castello”s got talent, il festival curato dal Gruppo Teatrale Bottega del Buonumore e Associazione Arena di Castello per la direzione artistica di Davide Dalfiume, con il patrocinio del Comune. All”Arena di viale dei Ciliegi a Castel San Pietro, andranno così in scena due selezioni del concorso comico, una finale e una serata fuori programma. Si comincia martedì 10 luglio con ospite l”amata comica romagnola Maria Pia Timo e con i primi quattro concorrenti della comicità, per continuare il 24 luglio con il giovane e promettente comico Giovanni D”Angella quale ospite e con altri quattro concorrenti. Alla finale di martedì 7 agosto, che vedrà sul palco i due più votati di ogni selezione, parteciperà anche Marco Dondarini e sarà ospite d”onore l”attore bolognese Giorgio Comaschi. Il festival mette in palio un contratto lavorativo di due serate di spettacolo per il primo classificato e una serata per il secondo classificato. Martedì 17 luglio, invece, ci sarà una serata-concerto dedicata a tutti gli appassionati di cantautorato italiano: Tra racconto e canzoni con Roberto Montefusco e Claudio Bolognesi, che presenteranno il loro prodotto discografico omonimo che racconta la parabola della vita attraverso brani indimenticati e indimenticabili di grandi cantautori italiani. (r.c.)

Inizio serate comiche: ore 21.15. Biglietto: intero 8 euro, ridotto 6. Inizio serata del 17 luglio: ore 21.30. Ingresso a offerta libera. Info e prenotazioni: 335/5610895.

Nella foto Davide Dalfiume e Maria Pia Timo

A Castel San Pietro si ride con Maria Pia Timo, Davide Dalfiume e i comici del futuro
Sport 9 luglio 2018

Aperture autodromo, domani pista aperta per l'unico appuntamento della settimana

All’autodromo Enzo e Dino Ferrari proseguono le date di apertura al pubblico. Questa settimana, la pista sarà aperta domani, martedì 10 luglio, dove si potrà restare all’interno per 1 ora e 45 minuti, dalle ore 18.45 alle 20.30.

A meno di cambiamenti, nei mesi estivi non sono previste giornate intere. E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore. (r.s.)

AGGIORNAMENTO: L”autodromo è aperto anche questa sera, lunedì 9 luglio, sempre dalle ore 18.45 alle 20.30. Ci scusiamo per la dimenticanza.

Nella foto: appassionati all”autodromo

Aperture autodromo, domani pista aperta per l'unico appuntamento della settimana
Cultura e Spettacoli 9 luglio 2018

Lo spettacolo di Teresa De Sio questa sera per “I Suoni degli Angeli'

Si conclude stasera con la performance di Teresa De Sio, storica cantautrice partenopea, la prima parte dei “I Suoni degli Angeli”. La rassegna estiva, giunta alla sua ottava edizione, viene organizzata dall”associazione Il Giardino degli Angeli Onlus per raccogliere fondi a favore di progetti di ricerca rivolti a bambini gravemente malati.

Lo suo spettacolo “Il Pensiero Meridiano” inizierà alle ore 21,15. Teresa De Sio lo sta portando in tutta Italia accompagnata da Sasà Flauto, alla chitarra, Pasquale Angelini, alla batteria, e Vittorio Longobardi, al basso. Infatti nel programma la data castellana viene dopo Padova e prima di Torino.

Un condensato di musica d”autore, folk e rock, esclusivamente in acustico. Accompagnata da tre musicisti eccezionali, la cantautrice, reduce dal fortunato tour “Teresa canta  Pino” proporrà un concerto carico di ritmo, forza propulsiva, dolcezza ed energia vitale: esattamente come il pensiero meridiano.

L”ingresso è come sempre a offerta libera.

Lo spettacolo di Teresa De Sio questa sera per “I Suoni degli Angeli'
Cronaca 8 luglio 2018

Il ritorno del lupo, quattro nuove foto-trappole per il monitoraggio. “Al pascolo senza problemi con i cani maremmani'

Quattro nuove video-trappole per sostituire quelle rubate e quelle ormai obsolete utilizzate per il monitoraggio dei lupi nella vallata del Santerno. Un progetto portato avanti da alcuni esperti appassionati naturalisti che fanno capo al gruppo Enduro Motor Valley. L”acquisto è stato reso possibile grazie all’associazione Fiume DiVino, al Bar Cacciatori di Fontanelice e all”Enduro Motor Valley stesso. 

«I risultati sul campo ci hanno dato ragione, riusciamo a vedere il comportamento dei lupi sul territorio – commenta Marco Maccarelli che cura il settore video e fotografico del nucleo ambientale di Enduro Motor Valley –. Grazie alle segnalazioni degli allevatori abbiamo studiato le mosse dei lupi in prossimità di greggi e stalle. Ad esempio abbiamo seguito una coppia che faceva regolarmente visita ad una letamaia durante l’inverno, poi è sparita dalla zona». 

Matteo Papa, veterinario e responsabile scientifico del progetto aggiunge: “Il contributo della ricerca è anche a sostegno degli allevatori che sono a rischio di predazioni, abbiamo mostrato che, dove la prevenzione viene fatta adeguatamente, il lupo non arreca danni. Uno degli esempi, che abbiamo portato ad una recente conferenza organizzata dalla Ausl di Imola, è un gruppo famigliare di lupi che frequenta una zona boschiva sulla Vena del Gesso dove durante il giorno un centinaio di capre pascola allo stato brado senza subire alcun attacco essendo ben protette dai pastori maremmani che l’allevatore ha ricevuto dalla Regione».  

Nel comunicato inviato da Enduro Motor Valley, si precisa che, «oltre ai dati sui lupi si raccolgono immagini che sottolineano anche l’alto grado di biodiversità della nostra vallata con la presenza di praticamente tutte le specie animali tipiche della fascia appenninica, e la preziosa sorpresa di una famiglia di gatto selvatico. L’unico elemento fuori controllo è l’elevato numero di cinghiali, che rimane sproporzionato rispetto alla potenzialità del territorio». (r.c.)

Nella foto la consegna delle fototrappola (foto Enduro Motor Valley)

Il ritorno del lupo, quattro nuove foto-trappole per il monitoraggio. “Al pascolo senza problemi con i cani maremmani'

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