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Cultura e Spettacoli 18 aprile 2018

Gli «Antichi Mestieri» di Medicina comparse nel film «La freccia del tempo» con Lino Guanciale e Peter Greenaway

L’associazione medicinese «Antichi Mestieri», appassionati che impersonano antiche professioni e attività in particolare dell”epoca medievale, in questi giorni è impegnata a bologna sul set del film «La freccia del tempo». Un nuovo progetto firmato dal regista Carlo Sarti e che vede come protagonisti i giovani Leonardo Pazzagli e Francesca Luce Cardinale (nipote di Claudia) ma anche attori del calibro di Lino Guanciale e Peter Greenaway.

La «Freccia nel tempo» racconta le avventure di un piccolo pesce che vive 400 milioni di anni fa e attraversa diverse ere geologiche. Il fossile passa dalle mani di Leonardo da Vinci a quelle di Darwin fino ai giorni nostri quando un professore tiene la sua ultima lezione all”università prima del pensionamento. Le scene vengono girate all”interno del Collegio di Spagna e alcuni membri dell”associazione sono stati scritturati come figuranti proprio del periodo storico in cui è presente Leonardo da Vinci.

Gli iscritti agli «Antichi Mestieri» sono una cinquantina, tamburini, sbandieratori, candelai, fabbri, vasai, c’è chi nella vita “normale” fa l’autista e per l’associazione si trasforma in coniatore, chi fa il necroforo ma nelle vesti medievali diventa scalpellino oppure calzolaio e all’occorrenza cartaio, alcuni sono in pensione altri ancora lavorano, tutti con la stessa passione per le rievocazioni storiche.

r.c.

Nella foto: i figuranti dell”associazione «Antichi Mestieri» insieme al regista Carlo Sarti

Gli «Antichi Mestieri» di Medicina comparse nel film «La freccia del tempo» con Lino Guanciale e Peter Greenaway
Cronaca 18 aprile 2018

Lo chef Bruno Barbieri a Imola tra un taglio dal parrucchiere e un selfie in rosticceria

Sabato scorso il volto locale del noto programma di cucina Master Chef, Bruno Barbieri, è stato avvistato ad Imola e subito sui social sono comparsi selfie e foto con il grande chef. La motivazione per cui Barbieri era ad Imola è presto detta: da ormai 15 anni lo chef è cliente di fiducia del parrucchiere Cristiano Suzzi, che ha il proprio salone Nuova Immagine in via Emilia. «Bruno sceglie i nostri servizi per il taglio di barba e capelli dai tempi in cui lavorava alla Solarola, ben prima di Master Chef – racconta Suzzi -. Nonostante la fama, continua a scegliere noi grazie ad un rapporto di fiducia ed amicizia. Anche quando deve fare servizi video o foto, contatta sempre noi». Una curiosità: entrambi, Barbieri e Suzzi, hanno origini medicinesi (per questo il parrucchiere ha un salone anche a Medicina).

Ad approfittare della gita imolese dello chef di Master Chef è stata anche la rosticceria palermitana Sicilia Bedda di via Cairoli, i cui titolari, vedendo il vip passare, non si sono fatti scappare l’occasione per un selfie che ha avuto grande riscontro sui social. «Barbieri non ha mangiato da noi – precisano i titolari -; magari la prossima volta che lo vedremo passare proveremo ad offrirgli qualcosa della nostra terra. Lui stesso ci ha raccontato di avere origini siciliane, potrebbe apprezzare».

Lo chef, impegnato nell”ultimo periodo in televisione con il nuovo programma-sfida di Sky Bruno Barbieri 4 Hotel, è risultato irrintracciabile causa i suoi numerosi impegni e progetti a cui sta lavorando. Chissà, magari, un un giorno tornerà a Imola non solo per motivi personali ma anche per esigenze lavorative.

r.c.

Nella foto: Bruno Barbieri, a sinistra, insieme al parrucchiere Cristiano Suzzi e, a destra, il selfie con i proprietari della rosticceria Sicilia Bedda

Lo chef Bruno Barbieri a Imola tra un taglio dal parrucchiere e un selfie in rosticceria
Sport 18 aprile 2018

«Duathlon Sprint», terzo posto per Fabio Galassi dell'Imola Triathlon

 Grande qualità alla prima edizione del «Duathlon Sprint», tra l’autodromo Enzo e Dino Ferrari e il Parco delle Acque Minerali, dove 280 atleti si sono sfidati nei 5 km di corsa, 20 km di bici e gli ultimi 2,5 km ancora adatti ai podisti. A trionfare è stato, tra gli uomini, Daniele Angelini (Cus Ferrara) in 56’01” che ha potuto così fregiarsi anche del titolo di campione regionale assoluto. Secondo, e staccato solo nel finale dell’ultima frazione di corsa, Mattia Camporesi (56’08”), mentre la volata per il terzo posto ha visto prevalere Fabio Galassi, l’atleta di casa dell’Imola Triathlon. Tra le donne, invece, il successo è andato a Valentina D’Angeli con il tempo di 1h06’51”. L’atleta del Cus Trento è stata brava a staccare la favorita di giornata Evgeniya Kovaleva (Cus Parma), arrivata dopo circa 25 secondi e staccata soltanto al termine della frazione in bici che però gli ha permesso, comunque, di laurearsi campionessa regionale. Terza Elena Meldoli (Cesena Triathlon) giunta al traguardo dopo più di due minuti dalla vincitrice.

d.b.

Nella foto: il podio della gara

«Duathlon Sprint», terzo posto per Fabio Galassi dell'Imola Triathlon
Economia 18 aprile 2018

Vinitaly, Luciano Zeoli della Fattoria Monticino Rosso di Imola nominato “Benemerito della viticoltura”

Il Vinitaly 2018 è agli sgoccioli, la manifestazione terminerà oggi a Verona. In attesa di un bilancio finale, per quanto riguarda la nostra zona c”è da segnalare che Luciano Zeoli della Fattoria Monticino Rosso di Imola ha ricevuto l’ambito riconoscimento di “Benemerito della viticoltura” per l’Emilia Romagna. 

A motivare il premio il fatto che Luciano Zeoli si è particolarmente distinto nel recupero, selezione e valorizzazione dell’Albana di Romagna, già citato e apprezzato in epoca bizantina, e primo vino bianco italiano ad ottenere nel 1987 la Docg. Spiega Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna: «Il lavoro svolto all’interno della Fattoria Monticino Rosso ha consentito di creare le condizioni per la riscoperta di questo importante vitigno che è stato interessato da una lunga crisi riconducibile, in particolare, alle difficoltà di preservarne le importanti componenti aromatiche e che possono invece contribuire alla conquista di nuovi estimatori e di nuovi mercati».

«Un’altra buona ragione che mi ha portata ad indicare Zeoli per il premio – prosegue la Caselli – è il notevole impegno profuso per la riduzione dell’impatto della viticoltura sul territorio collinare e per la tutela, testimoniata anche dalla scelta di costruire una nuova cantina di affinamento completamente interrata e di preservare edifici di pregio presenti nel centro aziendale, di un paesaggio di altissimo valore storico ed ambientale». (r.c.)

Nella foto Simona Caselli e Luciano Zeoli

Vinitaly, Luciano Zeoli della Fattoria Monticino Rosso di Imola nominato “Benemerito della viticoltura”
Cronaca 18 aprile 2018

Muver è l'app che permette di acquistare il biglietto del bus con lo smartphone, per ora nell'area Bologna

E” operativa da ieri Muver la nuova app di Tper che consente l’acquisto del biglietto tramite smartphone e la validazione direttamente sui mezzi. Per ora vale solo nel percorso urbano degli autobus a Bologna ma “Tper sta lavorando ad una vera e propria offerta globale e integrata su base regionale – assicurano dall”azienda Trasporti pubblici dell”Emilia Romagna – che farà a pieno titolo dello smartphone un’alternativa alla tessera di plastica con microchip”. In sostanza nei prossimi mesi saranno inseriti via via su Muver anche i biglietti per bus dei percorsi extraurbani, come quelli del 101 vero Imola lungo la via Emilia oppure del 99 sulla San Vitale verso Medicina, sia diversi titoli di viaggio come gli abbonamenti.

Oggi Muver consente di acquistare solo il biglietto a tempo da 1,30 euro che vale 75 minuti dalla prima convalida, ma “entro l’autunno sarà possibile muoversi in tutta la Regione con la possibilità di acquistare con lo smartphone diversi titoli di viaggio”, dicono sempre da Tper. Si procederà per step successivi, la procedura più complicata sempre quella degli “abbonamenti mensili e annuali che richiedono la riconoscibilità” dicono da Tper.

Muver è un”app solo per Android ed è scaricabile da Google Play Store oppure dal sito Tper al link www.tper.it/muver (entro il 2018 assicurano che arriverà anche la versione per iOS). Il biglietto viene acquistato tramite carta di credito (anche prepagata) e consente la convalida avvicinando lo smartphone al validatore ad ogni accesso sui mezzi anche cambiando diversi bus, inoltre apre i tornelli sugli autobus che ne sono provvisti e consente la verifica con il palmare da parte dei controllori, esattamente come ogni altro titolo di viaggio utilizzato oggi nel sistema regionale MiMuovo.

Un istante dopo l’acquisto, il titolo di viaggio viene caricato direttamente sullo smartphone per essere utilizzato quando lo si desidera. Una volta convalidato sullo smartphone verrà visualizzato l’orario di scadenza. 

Tutto questo nell”attesa che arrivi il famoso biglietto unico per bus e treni, il MiMuovo promesso anche per il territorio di Imola entro settembre dall”assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione, Raffaele Donini. (l.a.)

Muver è l'app che permette di acquistare il biglietto del bus con lo smartphone, per ora nell'area Bologna
Cronaca 18 aprile 2018

Termosifoni accesi fino al 30 aprile a Castel San Pietro

Le norme prevedono che da domenica (15 aprile), nelle nostre zone, i termosifoni siano spenti. Le temperature più rigide della scorsa settimana, però, hanno convinto l’Amministrazione castellana ad emanare un’ordinanza per lo spegnimento posticipato. In sostanza si autorizza l’utilizzo degli impianti  di  riscaldamento sul territorio di Castel San Pietro fino a lunedì 30 aprile compreso. 

Come sempre in questi casi si dovrà limitare l’accensione ad una durata che non potrà superare la metà di quanto previsto in regime ordinario, ovvero non più di 7 ore al giorno.

Termosifoni accesi fino al 30 aprile a Castel San Pietro
Cultura e Spettacoli 18 aprile 2018

Marinella Maricardi sul palco dello Stignani con «Nelle mani di Anna»

«Nelle mani di Anna» è lo spettacolo che Marinella Manicardi porta in scena al teatro Stignani di Imola domani sera alle ore 21. Da lei diretto, e scritto con Federica Iacobelli, racconta un incontro probabilmente mai avvenuto: quello tra Anna Morandi Manzolini, scienziata, ceroplasta e anatomista del XVIII secolo, e Émilie marchesa du Châtelet, nobile, illuminista, letterata, matematica e fisica, studiosa degli astri e traduttrice dei Principia Mathematica di Isaac Newton. «Non sappiamo se un incontro tra Anna Morandi Manzolini ed Émilie du Châtelet sia mai avvenuto – scrivono le autrici -. Probabilmente no, ma a noi è piaciuto immaginarlo. Una visita pervasa dalla tensione sottile e persistente data non solo dal suo movente a lungo sconosciuto, ma anche dalle differenze sociali, culturali e caratteriali di due donne accomunate dall’interesse eccezionale per la scienza, la conoscenza, lo studio».

Lo spettacolo è così spiegato. «In un giorno di metà Settecento nell’antico palazzo di Bologna dove Anna vive e lavora aiutata da Cerusico, arriva Émilie, misteriosa come il motivo della sua visita. Anna Morandi Manzolini (1714-1774) ed Émilie marchesa du Châtelet (1706-1749) sono personaggi ispirati a figure storiche. Anna, ceroplasta e anatomista famosa in tutta Europa, ha già sezionato più di mille cadaveri e partorito otto figli. Sa riprodurre gli organi di senso con tale precisione da intuirne il legame con il cervello. Anche Émilie è famosa. Nobile, illuminista, letterata, matematica e fisica, studiosa degli astri e traduttrice dei Principia Mathematica di Isaac Newton, ha vissuto a lungo con il suo amante Voltaire in un castello del marito, lasciato con i figli a Parigi».

r.c.

Approfondimenti su «sabato sera» del 12 aprile.

Biglietti: intero 22 euro, ridotto 18 (giovani 21-26 anni, over 65), ridotto 11 (fino a 20 anni).

Nella foto (di Marco Caselli Nirman): Marinella Maricardi in scena

Marinella Maricardi sul palco dello Stignani con «Nelle mani di Anna»
Cronaca 18 aprile 2018

Scoperte in un casolare otto moto rubate, le smontavano per spedirle all'estero. Denunciati due uomini

I carabinieri stavano indagando su alcuni furti avvenuti nelle abitazioni e nei garage dell’imolese e della vallate del Santerno invece hanno scoperto delle moto rubate tra Bologna e Firenze, pronte per essere spedite all’estero.

Otto bolidi di grossa cilindrata che i militari hanno trovato durante la perquisizione di un casolare nella campagna di Casalfiumanese. Un’abitazione nella quale risultano domiciliati saltuariamente due uomini ucraini di venticinque e trentasette anni sospettati di essere coinvolti nei furti nelle case. I due uomini non c’erano, ma in compenso sono state rinvenute sei moto già smontate (una Ducati Scrambler, un”Honda SH300, una Kawasaki Sx1000 e una Z750, una BmwC650gt, un”Aprilia CapoNord), i pezzi accuratamente impacchettati nel cellophan e posizionati all’interno di tre furgoni. Altre due erano ancora integre (una Yamaha R6 e un”Honda Hornet 600).

Molto probabile che all’interno dei furgoni venisse poi posizionata altra merce per occultare i pezzi in caso di un controllo veloce. Il casolare veniva quindi utilizzato come comodo e isolato “garage” per smontare le moto rubate, imballare i pezzi e inviarle altrove. I militari hanno rinvenuto l’attrezzatura da meccanico necessaria, nonché diverse ricetrasmittenti e soprattutto dei Jammer, i “disturbatori di frequenza” che vengono utilizzati per rendere inefficaci i dispositivi elettronici come gli antifurto con combinatore telefonico, gps o bluetooth. “Quando si lascia la moto in strada sempre meglio utilizzare anche un antifurto meccanico oltre a quello elettronico” consigliano i carabinieri. Le moto infatti sono risultate essere state rubate tutte durante la notte mentre erano parcheggiate in strada.

I due ucraini per ora sono stati denunciati per furto aggravato in abitazione e ricettazione in concorso ma le indagini proseguono (il proprietario del colonico è risultato estraneo ai fatti mentre uno dei furgoni è risultato essere stato utilizzato durante un furto in una casa della nostra zona). I legittimi proprietari delle moto sono già stati informati del ritrovamento. (l.a.)

Foto fornite dai carabinieri

Scoperte in un casolare otto moto rubate, le smontavano per spedirle all'estero. Denunciati due uomini
Cronaca 18 aprile 2018

La frazione di Ponte Rizzoli avrà la sua prima farmacia

Anche la frazione ozzanese di Ponte Rizzoli a breve avrà la sua farmacia. Ad aprirla saranno le medicinesi Chiara Cavina ed Erica Tosetto assieme ad Eva Gavagni di Conselice. Le tre farmaciste nel 2013 hanno partecipato al concorso su base regionale e, al terzo interpello, sono riuscite ad aggiudicarsi la possibilità di aprire una sede lungo gli Stradelli Guelfi. «Nei mesi scorsi abbiamo chiesto anche qualche parere su un gruppo Facebook al quale sono iscritti molti residenti di Ozzano Emilia – dice Eva Gavagni –. In tanti ci hanno detto che gli sarebbe piaciuto e poi ci ha contattato anche il sindaco Luca Lelli, che è stato sempre molto disponibile».

In effetti, per il Comune di Ozzano è sicuramente un bel colpo, dato che da tempo sperava di trovare qualcuno interessato. A onor del vero, già alla prima chiamata nel 2016, altre tre farmaciste si erano aggiudicate quella sede, ma, dopo aver visto i locali, non si erano più fatte vive. «Siamo molto soddisfatti, si tratta di un bel servizio per Ponte Rizzoli – dice il sindaco, Luca Lelli –. Tra l’altro, sono tutte persone che già vivono o comunque lavorano in zona, al contrario delle aggiudicatarie precedenti che venivano da fuori regione…».

Cavina, 37 anni, per un periodo ha lavorato in una farmacia di Budrio, poi nel 2010 assieme a una socia ha aperto la parafarmacia nel centro commerciale Medicì di via Licurgo Fava. Tosetto, 40 anni e anche lei medicinese, dal 2003 lavora per la farmacia comunale Centrale di Medicina, mentre Gavagni, 37 anni, nel 2008 ha iniziato a lavorare nella farmacia comunale appena aperta a Budrio da Sfera Srl. «Siamo amiche da tempo, ci siamo conosciute mentre studiavamo all’Università di Bologna – raccontano –. Pensiamo che Ponte Rizzoli possa avere un bacino d’utenza ampio, che include ad esempio anche le frazioni di Osteria Nuova e Prunaro. Inoltre, è una strada di forte passaggio sia per i pendolari del lavoro, sia per chi va al mare. Siamo mamme e non volevamo allontanarci troppo da casa».

La nuova farmacia, che si chiamerà «Ponte Rizzoli», sarà la terza all’interno del territorio comunale di Ozzano e sorgerà ai civici 14-16 di via Pedagna, nei locali precedentemente occupati dalla pizzeria d’asporto. «Ovviamente ci sarà il servizio di prenotazioni Cup e l’autoanalisi, ma abbiamo in mente anche altre cose, dipenderà molto da cosa ci chiederà la gente – abbozza Cavina –. L’intenzione, sarebbe di aprire intorno a metà maggio, dal lunedì al sabato, ma verremo inserite nella turnazione dei festivi soltanto il prossimo anno».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: le farmaciste Erica Tosetto, Eva Gavagni e Chiara Cavina

La frazione di Ponte Rizzoli avrà la sua prima farmacia
Economia 17 aprile 2018

Cims in difficoltà riduce gli stipendi a soci e dipendenti, i sindacati contrari: “Sciopero'

Stato di agitazione e un pacchetto di otto ore di sciopero contro la decisione della Cims di Borgo Tossignano di ridurre gli stipendi di dipendenti e soci lavoratori, in tutto 280 persone.

Questo il succo del comunicato, siglato da Fillea, Filcams e Flai Cgil Emilia Romagna e Imola insieme a Filca Cisl Area metropolitana, con il quale oggi hanno reso nota la loro contrarietà alla decisione della Cooperativa intersettoriale montana Sassoleone di “procedere unilateralmente all”applicazione” della delibera presentata all’assemblea dei soci lo scorso 29 gennaio. Delibera contenente, per l”appunto, la decurtazione degli stipendi e questo “nonostante lo sforzo da parte sindacale di trovare soluzioni che rispondessero allo stato di difficoltà della cooperativa”. Secondo i sindacati la scelta della coop. “oltre a far pagare lo stato di crisi in modo non equo, rischia di compromettere anche gli appalti in essere per i quali la committenza deve garantire l’inderogabilità della contrattazione”.

Da qui la decisione di proclamare lo stato di agitazione e otto ore di sciopero, inoltre i sindacati confederali, da parte loro, hanno richiesto con urgenza un incontro al presidente del Circondario imolese (in questo momento Onelio Rambaldi, sindaco di Medicina) e a tutti i sindaci del territorio per informarli della situazione.

Detto ciò, forse qualche spiraglio per ricomporre la frattura rimane. “Si ribadisce la disponibilità a verificare la possibilità di trovare soluzioni che non prevedano la deroga agli elementi retributivi della contrattazione, così come già proposto – rilanciano i sindacati di categoria – e una rimodulazione degli interventi volti ad una minor incidenza sui redditi medio-bassi ed una maggior incidenza sui redditi medio-alti”.

La Cims negli ultimi anni ha differenziato molto le attività passando dall”edilizia al verde alla gestione dei servizi cimiteriali, inserendo attività di progettazione, costruzione e manutenzione edile e impiantistica, sia per privati che per il pubblico. E sembra sia stato quest”ultimo settore, quello degli appalti, ad aver rallentato provocando problemi alla coop., che avrebbe così deciso di ricorrere allo stato di crisi riducendo gli stipendi.

Altri particolari sul “sabato sera” in edicola da giovedì 19. (r.c.)

Cims in difficoltà riduce gli stipendi a soci e dipendenti, i sindacati contrari: “Sciopero'

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