News

Cronaca 17 aprile 2018

L'imolese Daniele Pasini ancora campione del mondo di pizza «gigante»

Quando la pizza è una passione non solo per il palato ma pure per le mani. E’ il caso del pizzaiolo imolese Daniele Pasini, eletto quest’anno per la quinta volta campione del mondo per la pizza più larga (dopo i titoli 2011, 2012, 2013 e 2017). Da anni, infatti, l’imolese partecipa al campionato mondiale della pizza che si svolge a Parma e che attira pizzaioli da tutto il mondo. La sua categoria, pizza più larga, consiste nello stendere un impasto di 500 grammi con le sole mani fino alla massima ampiezza in 5 minuti di tempo.

Fra una quarantina di partecipanti la pizza di Pasini è risultata la più grande: ben 104 centimetri di diametro. «Cerco il record di vittorie – scherza Pasini, pizzaiolo da 25 anni – ed anche il record massimo di pizza più larga. L’anno scorso la mia pizza misurava 107 centimetri, per ora la più grande pizza stesa in gara». Nella sua pizzeria d”asporto, Pizza Acrobatica, si può invece ordinare la pizza «gigante» da 55 centimetri: lo spettacolo è vedergliela stendere, letteralmente facendola volare sopra la testa.

mi.mo.

Nelle foto: Daniele Pasini sul gradino più alto del podio e in alcuni attimi di gara

L'imolese Daniele Pasini ancora campione del mondo di pizza «gigante»
Cronaca 17 aprile 2018

Lite tra due ubriachi si trasforma in pestaggio, un arresto per tentato omicidio

Una lite tra due ubriachi si è trasformata in un vero e proprio pestaggio da parte di uno dei due, un 35enne, tanto che il magistrato ne ha convalidato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio e ha disposto la misura cautelare dei domiciliari.  

La vicenda è avvenuta lo scorso lunedì 9 aprile nel parcheggio del Centro Leonardo, a centro commerciale già chiuso, intorno alle 21.30. Le guardie giurate che controllano i monitor della videosorveglianza hanno notato due uomini, che litigavano e si malmenavano, finché quello più grosso, risultato poi il 35enne, ha avuto la meglio e nonostante l’altro fosse finito a terra ha continuato a tempestarlo di pugni. I vigilantes hanno chiamato il 113 e nell’attesa della pattuglia hanno cercato di fermare la gragnuola di colpi, tanto che alla fine il 35enne è fuggito dirigendosi verso l’area di carico e scarico merci sul retro del centro commerciale. Qui è stato intercettato e fermato dai poliziotti, che l’hanno portato in Commissariato per gli accertamenti del caso.

Nel frattempo veniva chiamata l’ambulanza del 118 che prendeva in carico l’altro uomo, che era a terra pressoché esanime. Trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, è stato ricoverato per alcuni giorni in osservazione poi si è ripreso, le sue condizioni non sono risultate preoccupanti ed è stato dimesso.

Sia l’arrestato che la vittima sono risultati avere un elevato grado di alcol nel sangue, sono entrambi pakistani richiedenti asilo, alloggiano a Imola (non in una struttura) e non risultano avere precedenti.La lite pare sia scaturita da un’offesa fatta dalla vittima alla sorella dell’arrestato. (l.a.)

Foto d”archivio

Lite tra due ubriachi si trasforma in pestaggio, un arresto per tentato omicidio
Cronaca 17 aprile 2018

«Ricordando Jenny Gherardi», la famiglia e il compagno consegnano due monitor pressori alla Cardiologia di Imola

La famiglia e il compagno di Jenny Gherardi, la sfortunata ragazza scomparsa improvvisamente il 12 dicembre 2017 a soli 28 anni, nei giorni scorsi hanno voluto personalmente incontrare l”equipe del reparto di Cardiologia dell”Ausl di Imola per consegnare loro due monitor pressori di ultima generazione.

Le attrezzature donate, dal valore di oltre 3mila euro in parte raccolti tra i tanti amici e parenti che hanno voluto salutare Jenny per l”ultima volta, portano un”incisione con la frase «Un cuore grande batte per sempre».

r.c.

Nella foto: Jenny Gherardi

«Ricordando Jenny Gherardi», la famiglia e il compagno consegnano due monitor pressori alla Cardiologia di Imola
Economia 17 aprile 2018

Cresce l'export italiano di bici, ma Maurizio Bombi di Cicli Cinzia ha dubbi sul futuro

Le biciclette italiane ripartono dall’artigianato. E’ quanto emerge dal rapporto Artibici 2018 realizzato da Confartigianato e presentato lo scorso mese a Milano all’interno di un evento dedicato alle due ruote a pedale chiamato, non a caso, The bicycle renaissance, il rinascimento della bicicletta.

Dal rapporto emerge che, con oltre un milione e settecentomila bici complete vendute, nel 2017 è l’Italia il primo Paese Ue per esportazioni davanti a Portogallo e Paesi Bassi. Un quadro positivo che però si fonda su realtà di piccole e medie dimensioni, con ben 2.062 imprese delle complessive 3.098 del settore bici.

Ben diversa è la condizione delle aziende italiane produttrici di biciclette, che nel tempo hanno chiuso i battenti o spostato la produzione all’estero per far fronte a costi inferiori e garantirsi la sopravvivenza all’interno del mercato: è il caso degli storici marchi Atala e Bianchi.

Una scelta ormai attuale che, spostandoci nella sfera locale del settore bici, l’azienda Cicli Cinzia di Osteria Grande non vuole invece nemmeno considerare, come spiega in maniera chiara Maurizio Bombi, proprietario, insieme al cugino Sergio Maccaferri, dell’azienda di famiglia di via Lombardia, che nel 2017 ha festeggiato i cinquant’anni di attività. “Siamo dell’idea che Cicli Cinzia produrrà finché potrà produrre qui, dove siamo nati – taglia corto convinto -. Il mercato dimostra che oggi un’azienda come la nostra non può sopravvivere se non abbassa il prezzo dei propri prodotti, inevitabilmente abbassando il costo della manodopera andando a produrre all’estero, oppure se non trova un’altra soluzione”.

Eppure oggi la bicicletta è un mezzo di trasporto di moda, sia come alleato della salute sia come mobilità alternativa…

“Vero, la bici è un prodotto che va. Al di là dei dati di vendita, lo dimostra ad esempio la grande attenzione nella realizzazione di nuove piste ciclabili. Ma i negozi vendono in larga parte brand americani, comunque made in China, a discapito dei marchi italiani, come noi ma anche come Torpado o Bottecchia, ormai ridotti ad una nicchia. Anche i grandi investimenti di un numero sempre più grande di città nei servizi di bike sharing dimostrano che è il tempo della bici. Servizi che, però, da un lato fanno concorrenza ai produttori e ai venditori e dall’altro sono anch’essi in mano ai colossi cinesi”.

Sempre per motivi di costi?

“Certamente. La manodopera cinese ha un costo decisamente più basso di quello di molti Paesi ed influisce sul prezzo del prodotto finito in una maniera che rasenta la concorrenza sleale (recentemente la Commissione europea ha aperto un’indagine sulla presunta concorrenza sleale delle e-bike cinesi proposte nel mercato europeo a prezzi più bassi di quelli di produzione, Ndr). Noi oggi cerchiamo di fare i cinesi in Italia, tenendo bassi i costi e marginalizzando il guadagno, ed al contempo cerchiamo una strada per far vivere la nostra azienda anziché farla semplicemente sopravvivere”.

Quali sono oggi i numeri di Cicli Cinzia?

“Siamo passati dalle oltre mille bici al giorno prodotte fino al 2005 alle 600 del 2016. L’anno scorso è terminato il nostro contratto con Decathlon, che ha optato per produrre altrove la bici a marchio B-Twin che per dieci anni abbiamo realizzato noi. Oggi quella bici è fatta in Portogallo, dove i costi di produzione sono di molto inferiori anche se si tratta sempre di un Paese europeo. E’ la globalizzazione che porta le aziende ad andare a produrre dove gli costa meno. Oggi Cicli Cinzia produce 230 biciclette finite al giorno e conta appena una trentina di dipendenti, mentre negli anni d’oro sono stati oltre cento. E purtroppo il futuro davanti a noi appare ancora più difficile; dal prossimo anno dovremo scendere ancora di personale. Un peccato, perché non ci manca la capacità ma soffriamo per i costi”.

L”intervista completa a Maurizio Bombi, che delinea il futuro ed anche qulche idea per la salvezza dell”azienda Cicli Cinzia, è su “sabato sera” del 12 aprile.

mi.mo.

Nelle foto: bici Cicli Cinzia e i titolari dell”azienda Maurizio Bombi e Sergio Maccaferri

Cresce l'export italiano di bici, ma Maurizio Bombi di Cicli Cinzia ha dubbi sul futuro
Cultura e Spettacoli 17 aprile 2018

Musica, zuccherini e cronoscalata al palo: successo per la Sagra della Cuccagna di Sassoleone. IL VIDEO

La Sagra della Cuccagna di Sassoleone, organizzata dalla Pro Loco locale, quest”anno ha raddoppiato con la prima manche della cronoscalata al palo che si è svolta in notturna al sabato, prima della seconda manche “classica” della domenica pomeriggio. Molta gente ha partecipato al tradizionale evento nella frazione di Casalfiumanese dove tra bella musica, 5 quintali di zuccherini lanciati per tutti i presenti, la gara ha visto trionfare, tra gli uomini, Luca Neretti e, tra le donne, Ester Zanerini. Tra i piccoli, invece, la più veloce è stata Sofia Neretti.

r.c.

Nella foto (tratta dalla pagina facebook della Pro Loco di Sassoleone): facce da Cuccagna

Musica, zuccherini e cronoscalata al palo: successo per la Sagra della Cuccagna di Sassoleone. IL VIDEO
Economia 17 aprile 2018

E' uscito «Muovete il culo!», il nuovo libro dell'economista imolese Alberto Forchielli rivolto ai giovani

Muovete il culo! è il titolo spiazzante del nuovo libro, uscito il 12 aprile, a firma dell’economista di origini imolesi Alberto Forchielli. Come spiega il sottotitolo, si tratta di una «lettera ai giovani, perché facciano la rivoluzione in un Paese di vecchi». Un titolo, come spiega l’autore, «scelto di getto» per cercare di scuotere ancora una volta le coscienze dei ventenni e trentenni di oggi, dopo i due volumi precedenti Trova lavoro subito!, pubblicato nel 2015, e Il potere è noioso, del 2016. «Questo è l’ultimo tentativo disperato che faccio, poi basta – promette Forchielli -. In questi anni li ho osservati, i giovani. Alcuni sono ammirevoli, cercano di darsi da fare. Però, ho l’impressione che non siano la maggioranza e questo è un dramma. Dicono “questo non lo faccio perché mi sfruttano”, rifuggono dai lavori manuali o da qualunque forma di sacrificio. Credo che una fetta importante di giovani sia alquanto pigra, indolente e viziata, per di più non si rende conto del futuro tragico che la aspetta. Se non cominci a lavorare presto e anche a poco, ti ritrovi a trent’anni, dopo aver rifiutato tutti i lavori, senza nessuna professionalità. E nessuno ti darà lavoro se non hai esperienza».

Nel nuovo libro Forchielli aggiunge due alternative: restare, ma puntando ad esempio sui mestieri ormai dimenticati, oppure percorrere la strada dell’illegalità. Istigazione a delinquere? «Ho chiesto anche il parere di un avvocato prima della 
pubblicazione – spiega -. Ho voluto ampliare il discorso per chi non se la sente o non ce la fa ad andare all’estero, cosa che comunque rimane l’opzione numero uno. Se si rimane in Italia, è legittimo scegliere mestieri come il calzolaio… che fa le scarpe per Ferragamo, però. Perché questa repulsione per i mestieri manuali? Come chi fa la scuola alberghiera e poi non va a lavorare nel settore perché non vuole essere impegnato il sabato e la domenica… Non mi piace una società così, bisogna cercare di rivoluzionare questo Paese partendo dall’etica del lavoro, senza schifare le scuole professionali o prendere una laurea tanto per prenderla. Oggi poi la forbice si è stretta. L’Inghilterra della Brexit non è più una possibilità, l’America stringe sull’immigrazione, l’Asia ormai è solo degli asiatici. C’è poi un terzo modo per far fronte alla situazione in cui si trova l’Italia ovvero scendere nell’illegalità: lavorare in nero, magari prendendo la nazionalità a Tonga».

Nei giorni scorsi dalla sua pagina Facebook Forchielli ha commentato la notizia della difficoltà degli operatori turistici della riviera a trovare personale per l’imminente stagione estiva. «Ragazzi, Muovete il culo!» ha esortato. Ne è scaturito un dibattito tra i suoi followers. «Il paese si è impoverito – commenta dal canto suo Forchielli -. Nel 1971 mi comprai il Gilera 125 andando a raccogliere pere e pesche. Quarant’anni fa il passaggio dallo studio al mondo del lavoro era un grande salto, con quello che si guadagnava ci si poteva permettere qualcosa. Oggi invece è un salto in giù. Si sta meglio in famiglia, te la passi meglio sul divano di casa. Il problema, però, è che se non cominci da qualche parte e se non lo fai subito, poi non lo fai più. Bisogna avere il coraggio di affrontare la vita per quanto difficile sia oggi. Niente teoria o teoremi. Questa – conclude – è solo la verità».

lo.mi.

Nella foto: Alberto Forchielli in un selfie dal Vietnam

E' uscito «Muovete il culo!», il nuovo libro dell'economista imolese Alberto Forchielli rivolto ai giovani
Cronaca 17 aprile 2018

Cercano di rubare capi di abbigliamento Decathlon da un tir, scoperti e arrestati

Si sono intrufolati nel rimorchio di un tir parcheggiato in un’area industriale di Castel San Pietro per rubare ma sono stati scoperti e arrestati. Si tratta di due uomini di origine serba di 32 e 42 anni, che risultano alloggiati presso un b&b di Medicina.

La vicenda è avvenuta qualche sera fa. A dare l”allarme alla centrale operativa del 112 è stato l”autista del camion. L”uomo ha sentito dei rumori provenire dal rimorchio, inizialmente ha pensato si trattasse di un animale, poi ha capito che erano due uomini e ha chiamato i carabinieri. I militari, giunti sul posto, hanno scoperto i ladruncoli ancora impegnati nella scelta del materiale da prendere tra le scatole contenute nel carico, ovvero dei capi di abbigliamento destinati alla nota azienda di articoli sportivi Decathlon che ha un deposito di logistica e stoccaggio a Castello.

I due sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso. Ieri si è svolto il processo per direttissima presso il Tribunale di Bologna, i due sono stati condannati ma hanno beneficiato della sospensione condizionale della pena. (r.c.)

Foto d”archivio

Cercano di rubare capi di abbigliamento Decathlon da un tir, scoperti e arrestati
Cronaca 17 aprile 2018

Nuova raccolta rifiuti a Castel Guelfo, previsti incontri pubblici per informare la cittadinanza

Il Comune di Castel Guelfo, in collaborazione con Hera, ha deciso di avviare un importante cambiamento nei servizi di raccolta rifiuti, con l’intento di aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di materiali riciclabili, come organico, plastica e vetro, carta. I cambiamenti riguardano il sistema di riconoscimento per tutti i contenitori dei rifiuti, tranne quello del vetro, che saranno apribili solo con una tessera nominativa, la Carta Smeraldo, che potrà essere utilizzata in tutte le isole ecologiche di base, senza limiti.

I cassonetti saranno raggruppati in postazioni (isole ecologiche di base), in ciascuna delle quali si troveranno tutte le principali raccolte differenziate (organico, potature, plastica e lattine, vetro, carta e cartone, che dovranno essere conferiti negli appositi cassonetti e non più nei sacchi). Ci sarà anche il contenitore per l’indifferenziato che, diversamente dagli altri, sarà dotato di una calotta che permette l’inserimento di quantità limitate di rifiuti pari a 30 litri, l’equivalente di un sacchetto della spesa. La bolletta, come già succede ora, potrà essere ridotta grazie ai conferimenti diretti alla stazione ecologica di Castel Guelfo, in via Luigi Maria Casola, dove sono aumentati gli sconti per carta, cartone, vetro, plastica e lattine, batterie auto/moto e oli vegetali e minerali, passati da 0,15 a 0,165 euro per ogni kg conferito, così come è incrementato da 5,16 a 6 euro/anno per ciascun componente del nucleo famigliare lo sconto per l’utilizzo della compostiera fornita in uso gratuito da Hera o per la pratica del compostaggio in fossa. Inoltre è stato introdotto un nuovo sconto per il conferimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di 4 euro per ogni conferimento, fino a un massimo di 12 euro l’anno.

Per informare la cittadinanza, in questi giorni è in distribuzione la lettera che invita a partecipare agli incontri pubblici in programma per illustrare i servizi: domani ore 17.30 con replica alle 20.30 nella sala consiliare al primo piano del municipio, in via Gramsci 10; giovedì 19 aprile alle ore 17.30 alla sala ristorazione Due Castelli, in via della Concia 15. A partire dal 30 aprile gli informatori ambientali consegneranno ai cittadini e alle attività produttive le tessere Smeraldo, che potranno essere utilizzate in tutti i cassonetti installati nell’intera città e senza limiti di utilizzo. Gli informatori ambientali saranno riconoscibili dall’apposita pettorina gialla indossata con la scritta Assistente Smeraldo e dal cartellino nominativo. In nessun caso possono accettare denaro. In caso di dubbio, si potrà chiedere conferma del nominativo al servizio clienti Hera 800 999 500. Alle utenze verranno consegnate anche la pattumiera aerata e una dotazione di sacchetti per l’organico (alle famiglie), un rotolo di venti sacchetti a misura di calotta per l’indifferenziato e l’opuscolo sui nuovi servizi.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto (tratta dal sito del Comune): Castel Guelfo

 

Nuova raccolta rifiuti a Castel Guelfo, previsti incontri pubblici per informare la cittadinanza
Sport 17 aprile 2018

Futsal, il d.g. Gianluca Matera illustra i programmi dell'Imolese 1919 dopo la promozione in serie B

Il tempo della festa, il tempo dei programmi. E’ quello che tocca all’Imolese 1919 che, dopo aver dominato il campionato di C1 è tornata in quella serie B dalla quale era retrocessa solo un anno fa. Un campionato vinto a mani basse, andando oltre le più rosee aspettative: «Non pensavamo che la squadra potesse avere un cammino simile – ammette il direttore generale Gianluca Matera – con la voglia di rivalsa dopo lo scorso anno, che è stata determinante. Con questa promozione torniamo dove eravamo partiti con un ciclo che per noi si dovrà chiudere il prossimo anno in serie B: non ci saranno rivoluzioni, ma aggiustamenti dell’organico, questa squadra non è abituata a lottare per la bassa classifica e faremo 2-3 innesti di esperienza per la categoria che affronteremo».

Il piano triennale, quindi, proseguirà l’anno prossimo in quella serie B che Spadoni, Paciaroni e Grelle potranno tornare a giocare alla Cavina: «In questo momento Imola è una città molto attenta al futsal ed uno dei nostri obiettivi è quello di aumentare il pubblico presente alle nostre partite: cambieremo l’orario di inizio gara spostandolo alle 16.30 per cercare di attrarre anche quella fetta di pubblico che prima gioca nelle categorie inferiori. Mi piacerebbe rivedere la Cavina stracolma di entusiasmo che ammirai ai tempi dei play-off di A2 della Ma Group».

Quella Ma Group che la scorsa estate si è trasformata in Ic Futsal, società con la quale in queste settimane non sono mancati i contatti, in vista del futuro. «Con Brunori mi sono incontrato soprattutto per capire la loro situazione economica, perché credo che al movimento imolese del futsal non facciano bene eventuali situazioni catastrofiche: se un vaso è rotto e si può aggiustare, è bene farlo. Brunori ha detto che la stagione verrà portata a termine regolarmente, quindi per ora non siamo andati oltre: di sicuro, per il progetto Imolese 1919 la massima categoria non interessa, noi pensiamo alla serie B perché il processo triennale di crescita prevede questo. Non ripeteremo l’errore di mandare allo sbaraglio i giovani in un campionato sproporzionato e che frenerebbe la loro crescita. Credo che dovremo ragionare assieme alla Ic Futsal sul medio periodo, senza sprecare l’occasione di poter lavorare assieme per motivi campanilistici: vedremo se saremo vicini, se saremo cugini o se diventeremo fratelli. Noi, però, ragioniamo solo sulla serie B che il prossimo anno giocherà l’Imolese 1919».

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: la squadra dell”Imolese 1919 al gran completo

Futsal, il d.g. Gianluca Matera illustra i programmi dell'Imolese 1919 dopo la promozione in serie B
Sport 16 aprile 2018

Nuoto, agli Assoluti Primaverili di Riccione show di Fabio Scozzoli, Ilaria Bianchi e Alessia Polieri

Agli Assoluti Primaverili di nuoto andati in scena dal 10 al 14 aprile scorso a Riccione grandi protagonisti sono stati i “nostri” Fabio Scozzoli, Ilaria Bianchi e Alessia Polieri che hanno anche centrato anche la qualificazione per gli Europei di Glascow in programma dal 3 al 9 agosto prossimi.

Il ranista forlivese, a quasi 30 anni, sembra essere nel momento migliore della propria carriera. La dimostrazione sta nella vittoria nei 100 rana, con il primato personale di 59”33 che vale il 4º tempo mondiale stagionale. Nei 50, poi, ha fermato il cronometro sul 26”73, che rappresenta il 6º crono mondiale e il 3º europeo all-time (record italiano migliorato di quasi due decimi).

Tra le donne, invece, la castellana Bianchi ha trionfato nei 100 farfalla con un ottimo 57””70 (4ª prestazione personale di sempre). Non appagata ha conquistato anche due agenti nei 50 e nei 200 farfalla. In quest”ultima gara è stata battuta proprio da Alessia Polieri che ha chiuso con il tempo di 2”08”15, 18 centesimi più veloce della “rivale” castellana. La 23enne imolese ha poi centrato anche il bronzo (e il pass per gli Europei) nei 400 misti grazie al nuovo personale di 4’40”84.

Buone notizie anche nella gara a squadre. Nella Coppa Brema che si assegna l”ultimo giorno di gare, l”Imolanuoto ha chiuso al secondo posto tra gli uomini, trascinata da Fabio Scozzoli, e sesta tra le donne.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook personale): Fabio Scozzoli

Nuoto, agli Assoluti Primaverili di Riccione show di Fabio Scozzoli, Ilaria Bianchi e Alessia Polieri

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast