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Cultura e Spettacoli 14 ottobre 2018

Oggi torna a Castel del Rio il Magnus Day, una giornata dedicata al fumetto in onore del celebre disegnatore

È una tradizione per Castel del Rio che, anche quest’anno, torna ad ospitare una giornata dedicata al fumetto e in particolare a Magnus (Roberto Raviola), autore e disegnatore di Satanik, Alan Ford e Diabolik, scomparso nel 1996, che negli ultimi anni della sua vita, si era trasferito nel paese alidosiano.

Domenica 14 ottobre, mostra ed incontri saranno così al centro di un’iniziativa che richiama appassionati della graphic novel e curiosi.

Il Magnus day. Le iniziative si tengono in Sala Magnus (via Montanara 1): qui alle 10 viene inaugurata l’esposizione del fumetto da collezione e delle opere degli artisti presenti, e alle 15 viene presentato il piatto artistico della Sagra dei marroni avente per protagonista quest’anno Cocco Bill (saranno presenti l’autore Luca Salvagno e Silvia Jacovitti, figlia di Benito Jacovitti, creatore del noto cow-boy).

Ci saranno poi un incontro con Vittorio Giardino su Jo-nas Fink, la presentazione del libro Una valle di Bernabei, Degli Esposti Venturi, Piero Ruggeri, Beniamino Del Vecchio, Marco Fontana, Massimo Bonfatti e Simone Cortesi, con gli autori e con l’editore Nicola Pesce, quindi la presentazione del libro Il cammino del tramonto di Corteggiani e Tisseli, con gli autori e Pesce.

Al centro dell’interesse saranno anche il portfolio di Romanini, Piccininno, Tisselli e Zanella, nonché Magnus night – La torre degli animali di Riccardo Raviola e Virna Paolini. Alle 20, chi vorrà potrà partecipare ad una cena d’artista all’albergo ristorante Il Gallo dalle ore 20 (menù fisso 25 euro, prenotazioni allo 0542/95924).

Nella foto il disegno di Magnus (@eredi Raviola – G. Romanini) scelto per il manifesto ufficiale

Oggi torna a Castel del Rio il Magnus Day, una giornata dedicata al fumetto in onore del celebre disegnatore
Sport 13 ottobre 2018

Basket B, la Sinermatic Ozzano c'ha preso gusto e supera anche Lugo

La Sinermatic Ozzano centra la seconda vittoria in altrettante partite di campionato superando per 85-78 Lugo.

Partenza ottima per i ravennati che, complice la scarsa mira dei biancorossi, prendono subito il largo. Ozzano si riprende però subito e grazie ai punti usciti dalla panchina, targati Morara e Klyuchnyk, completano prima la breve rimonta e poi piazzano il break decisivo, con il vantaggio che si mantiene quasi inalterato fino all”intervallo lungo (+15). Nel secondo tempo Lugo prova a rifarsi debolmente sotto, favorita in avvio anche da una difesa ozzanese meno attenta, ma Mastrangelo e compagni reagiscono prima di subire il rientro decisivo dei ravennati (+8 Flying) a pochi secondi dall”ultimo riposo. Nel quarto periodo un antisportivo fischiato a Dordei e un tecnico alla panchina biancorossa riportano Lugo a -3 che poi diventa +3 per i ravennati a meno di 8 minuti dalla fine. Ci vuole il miglior Dordei (e il bonus di falli raggiunto dagli ospiti) per incanalare il match per i padroni di casa che conquistano così i due punti in palio.

Nel prossimo turno, in programma domenica 21 (ore 18), i biancorossi affronteranno in trasferta Padova.

d.b.

Tabellino

Sinermatic Ozzano-Orva Lugo 85-78 (24-12, 51-36, 70-62)

Ozzano: Morara 8, Dordei 21, Ranocchi 4, Masrè, Mastrangelo 10, Agusto 10, Folli 9, Chiusolo 8, Giannasi ne, Corcelli 7, Klyuchnyk 8, Salvardi ne. All. Grandi.

Lugo: Farabegoli 9, Bracci 6, Leardini 10, Seravalli, Brighi 17, Lucarelli 4, Cappelli ne, Bazzocchi ne, Rossi 5, Galassi 12, Demarchi 7, Bedin 8. All. Galetti.

Nella foto: Klyuchnyk e Dordei

Basket B, la Sinermatic Ozzano  c'ha preso gusto e supera anche Lugo
Sport 13 ottobre 2018

Basket A2, Le Naturelle Imola non sfigura al cospetto della Fortitudo

Niente da fare per Le Naturelle Imola che esce sconfitta 90-79 dal campo della Fortitudo.

Imola parte forte nel primo quarto con Simioni sotto canestro e Fultz dalla distanza, ma la Effe arma subito Cinciarini e riaccorcia le distanze.  L”ex biancorosso Sgorbati tiene a galla i suoi mentre dall”altra parte è Bowers a condurre le operazioni per gli ospiti. Nel secondo quarto Raymond e Prato trascinano i biancorossi, ma l’asse Fantinelli-Cinciarini è micidiale e consegna ai bolognesi il vantaggio all’intervallo lungo. Nel secondo tempo Imola prova a mantenersi in scia anche se i ragazzi di Di Paolantonio faticano contro la difesa ben piazzata dei fortitudini. Prato si infortuna ad un ginocchio a fine terzo periodo e l”attacco imolese non trova più la via del canestro nonostante le penetrazioni dell”asse americano. Alla fine Bologna conquista i due punti, ma anche Imola può ricevere i meritati applausi.

Nel prossimo turno, in programma domenica 21 (ore 18.30), i biancorossi affronteranno in trasferta l”Assigeco Piacenza.

d.b.

Tabellino

Fortitudo Bologna-Le Naturelle Imola 90-79 (17-19, 41-34, 68-55)

Bologna: Venuto 3, Benevelli 7, Cinciarini 24, Sgorbati 14, Pini 1, Rosselli 12, Fantinelli 10, Prunotto ne, Leunen 19, Franco, Muzzi ne, Hasbrouck ne. All. Martino.

Imola: Rossi 2, Magrini 7, Raymond 17, Montanari, Prato 8, Ndaw, Calabrese, Bowers 12, Simioni 15, Wiltshire ne, Fultz 11, Crow 7. All. Di Paolantonio.

Nella foto (dalla pagina facebook de Le Naturelle Imola): Crow durante il match contro Udine

Basket A2, Le Naturelle Imola non sfigura al cospetto della Fortitudo
Sport 13 ottobre 2018

Futsal B, l'Imolese-Kaos a Vicenza sale sull'«ottovolante»

Seconda vittoria consecutiva per l”Imolese-Kaos che espugna facilmente il campo di Vicenza con uno straripante 8-1 e sale a sei punti in classifica.

Match a senso unico già nel primo tempo dove i rossoblù trovano la via della rete tre volte nei primi 10 minuti con Tiago (5 gol in 2 giornate) nonostante il vantaggio firmato prima dai veneti. Pratica chiusa poi prima dell”intevallo grazie ai gol di Zonta, Bueno e Vignoli. Nella ripresa gioie anche per Baroni e Castagna che iscrivono così il proprio nome nel tabellino dei marcatori.

Nel prossimo turno la squadra di Carobbi affronterà, sabato 20, in trasferta Mestre.

d.b.

Vicenza-Imolese Kaos 1-8 (1-6 p.t.)

Vicenza: Ruzza, Wendel, Babic, Granci, Mello, De Boni, Turiaco, D’Ascanio, Pizarro, Feltre, Zuccon, Borgo. All. Cavallo.

Imolese: Spadoni, Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni, Salas, Bueno, Juninho, Radesco, Paciaroni. All. Carobbi.

Marcatori: 6” p.t. Granci (V), 6” Tiago (I), 7” Tiago (I), 10” Tiago (I), 12” Zonta (I), 15” Bueno (I), 17” Vignoli (I), 6” s.t. Baroni (I), 14” Castagna (I).

Ammoniti: Tiago.

Nella foto: Tiago, autore di una tripletta contro Vicenza

Futsal B, l'Imolese-Kaos a Vicenza sale sull'«ottovolante»
Sport 13 ottobre 2018

L'ex portiere di Torino e Lazio Luca Marchegiani e… l’Imolese: «Mio figlio para nel Gubbio ma non facciamo paragoni»

Imola. Luca Marchegiani, Pasquale Bruno, Roberto Mussi… Martin Vazquez, Scifo, Lentini… Ah no, scusate, quella era la formazione del Toro nella finale di Coppa Uefa del 1992. Luca Marchegiani, Giuseppe Pancaro, Alessandro Nesta… Stankovic, Mancini, Nedved, Salas, Vieri. Ah no, scusate ancora, quella era la Lazio che vinse la Coppa delle Coppe nel 1999. Marchegiani, Schiaroli, Espeche… Ecco, stavolta ci siamo. Sarà questa la formazione che Rino Galeotti, lo speaker del Romeo Galli, leggerà domani, 14 ottobre, (alle ore 14.30, udite, udite), quando dovrà presentare lo schieramento del Gubbio contro l’Imolese.

Differenze, tante. Cose in comune, una sola: un Marchegiani in porta, quel Gabriele figlio d’arte che sta cercando di ripercorrere le tracce del padre famoso, uno che, partito dalla Jesina, è arrivato fino ai microfoni di Sky, passando per uno scudetto e una finale mondiale, quella persa a Pasadena contro il Brasile nel 1994, con una signorilità assai rara nel mondo del pallone. «Non amo particolarmente parlare di mio figlio. Siccome lo precede sempre la mia fama, preferisco stare un passo indietro».

Come ci ha detto Giuseppe Giovinco su queste colonne alcune settimane fa, il cognome famoso può anche essere un peso.

«E’ vero, perché si possono creare paragoni e aspettative, si è sempre sotto osservazione. Mio figlio Gabriele finora è stato bravo, perché ha seguito il suo percorso indipendentemente da me. Ha trascorso gli anni nelle giovanili della Roma con grande serietà e serenità. Attualmente è un ragazzo di 22 anni che sta cercando di trovare la sua dimensione».

Dopo il giallorosso di Trigoria, sono arrivate le esperienze tra Pistoiese (serie C), Spal (serie B e A) e, adesso, Gubbio.

«Non si possono fare paragoni con quello che è stato il mio percorso. Erano tempi molto diversi e devo dire che una volta era molto più facile arrivare a certi traguardi. Ai portieri venivano chieste meno cose e non c’erano tutti gli stranieri che si vedono oggi nel calcio, soprattutto tra i pali. Una volta si era etichettati. Se arrivavi in serie A eri un giocatore di serie A, e potevi stare tranquillo, proseguendo nella tua crescita tecnica. Adesso invece il calcio naviga sulle montagne russe. Un anno giochi in B, la stagione dopo non trovi la squadra e sei quasi sempre un precario: tutto è legato all’occasione che ti può capitare e che devi sfruttare a tutti i costi. Ogni treno può essere l’ultimo».

Sei ancora andato a vederlo giocare nel Gubbio?

«Ovviamente seguo i risultati, ma non sono mai andato allo stadio, perché alla domenica sono impegnato su Sky con i miei commenti. Penso che il Gubbio sia una squadra che si sta modellando, anche se non sono in grado di dire a che traguardi potrà ambire. Credo che la serie C attuale sia il classico campionato dove la forza del gruppo sia vincente rispetto ai valori tecnici».

Tornando a noi, ci sono pochi legami tra Imola e Marchegiani. Oppure no?

«Non ci ho mai giocato contro, per ovvi motivi, però conosco la città, visto che sono stato diverse volte a trovare Stefano Garbuglia, grazie all’amicizia che ci lega fin da quando eravamo compagni di squadra ai tempi della Jesina, a metà degli anni Ottanta. Con Marocchi ci siamo conosciuti in campo e ci siamo tenuti in contatto quando Giancarlo era dirigente del Bologna e io già facevo il commentatore televisivo. Siamo più che colleghi, siamo compagni di viaggio su Sky, quasi sempre insieme. Con lui mi trovo molto bene: oltre che un conoscitore di calcio è anche un ottimo comunicatore. Con Mannini, infine, siamo stati anche compagni in Nazionale, per un breve periodo. Con Arrigo Sacchi, soprattutto nelle prime partite, Mannini faceva parte del gruppo e ricordo una tournée negli Stati Uniti nel 1992, due anni prima del Mondiale americano».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto: Luca Marchegiani (a destra) col figlio Gabriele quando era alla Spal

L'ex portiere di Torino e Lazio Luca Marchegiani e… l’Imolese: «Mio figlio para nel Gubbio ma non facciamo paragoni»
Cronaca 13 ottobre 2018

Beccato con quasi 20 chili di hashish e marijuana in casa, in manette un 30enne

In casa nascondeva 5 chili di hashish e 12 chili di marijuana pronti per essere confezionati e immessi nel giro dello spaccio imolese. Per questo motivo gli agenti del commissariato di polizia di Imola ieri hanno arrestato un 30enne di nazionalità pakistana ma residente a Imola, che ora dovrà rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine è stata condotta dal personale delle volanti nel corso della consueta attività di controllo del territorio. Tenendo d’occhio alcuni acquirenti abituali di droga, gli agenti hanno individuato due o tre soggetti che gravitavano in alcuni luoghi dove avviene lo spaccio a Imola, tra cui la stazione dei treni, le scuole, la zona dell’autodromo e alcuni giardini pubblici.

Da queste osservazioni è emerso che il trentenne abitava in affitto in un appartamento nelle campagne imolesi, in località Giardino ed è scattata la perquisizione domiciliare. Nell’abitazione dell’uomo la polizia ha trovato l’hashish, la marijuana, una piccola quantità di cocaina e un bilancino di precisione nascosti tra un borsone in cucina e nel sottoscala. «Le sostanze erano destinate al mercato locale e pensiamo che al dettaglio potessero fruttare fino a 150 mila euro – ha detto il dirigente del commissariato imolese, Michele Pascarella -. Le analisi ci diranno la quantità di principio attivo contenuto, ma riteniamo possa essere merce di buona qualità”. Non a caso, in uno dei sacchi ritrovati campeggia la scritta “Super skunk”, una varietà di cannabis molto apprezzata. Da febbraio del 2017 ad oggi abbiamo già sequestrato oltre un quintale di sostanza stupefacente, segno che a Imola vi è un consumo elevato, che in alcuni casi coinvolge anche minorenni. Stiamo lavorando molto su questo tipo di fenomeno, che riteniamo una priorità in questo territorio».

A quel punto per il 30enne, finora incensurato, sono scattate le manette e tuttora si trova nel carcere bolognese della Dozza.

gi.gi.

Nella foto: la conferenza stampa organizzata dalla polizia di Imola dopo il sequestro

Beccato con quasi 20 chili di hashish e marijuana in casa, in manette un 30enne
Cronaca 13 ottobre 2018

Imola riconosce la prima famiglia con due mamme, il Comune firma la trascrizione sull'atto di nascita

Da ieri una bimba imolese di due anni ha ufficialmente due mamme. Il Comune ha accolto la richiesta di trascrizione sull’atto di nascita. E’ il primo caso del genere nel circondario imolese. Un altro passo avanti sulla via dei diritti per tutti anche nella nostra città. Elena Gentilini è la mamma biologica, l’altra mamma è Lidia Pascazio, sono sposate, unite civilmente da gennaio dell’anno scorso.

A giugno hanno depositato la richiesta per la trascrizione anche di Lidia sull”atto di nascita della figlia, qualche mese di attesa e ieri la firma insieme alla sindaca Manuela Sangiorgi. Ora verrà redatto il nuovo documento. «Ci hanno detto che è stata tolta la dicitura genitore o padre e madre, ci sarà semplicemente “figlia di…” e i due nomi – racconta Gentilini felicissima -. Per Imola è il primo caso, noi speriamo faccia da apripista per altri, ma debbo dire che in Emilia Romagna la situazione è abbastanza rosea».

Perché è così importante questa trascrizione? «Per nostra figlia è un grande vantaggio, ora non sono solo io che posso prendere decisioni e ho diritti e doveri nei suoi confronti ma anche l’altro genitore, che l’ha desiderata e voluta quanto me dopo tanti anni che stavamo insieme. Senza questo documento, paradossalmente, Lidia per la legge era un’estranea, nei confronti di nostra figlia aveva più diritti un mio lontano parente». Imola ha la sua prima famiglia arcobaleno. (l.a.)

Nella foto Lidia Pascazio, Elena Gentilini con la figlia, la sindaca Manuela Sangiorgi e l”assessora al Welfare Ina Dhimgjini

Imola riconosce la prima famiglia con due mamme, il Comune firma la trascrizione sull'atto di nascita
Sport 13 ottobre 2018

Calcio Eccellenza, Raffaele Franchini contro gli amici del Sanpaimola: «Punto ai 100 gol in carriera»

Che partita al «Dalle Vacche»! Nello stadio di Sant’Agata sul Santerno domani, domenica 14 ottobre, sarà torcida inesausta per Sanpaimola – Massa Lombarda, match valido per il campionato di Eccellenza. Due club, storie che s’intrecciano, un derby e tanta Imola in campo. L’attacco bianconero brilla con l’astro più pregiato nella costellazione di mister Nannini, tal Raffaele Franchini che in estate ha lasciato l”Imolese per sposare il progetto del presidente Aresu.

Cosa ti ha spinto a Massa Lombarda?

«Il capitolo Imolese si è chiuso male, non c’è stato nemmeno un incontro di persona, mi hanno liquidato per telefono dicendo in pratica che ero vecchio e che la buona stagione disputata non contava. Per fortuna sono stato chiamato da altre realtà. Il Massa si è subito mostrato molto interessato, c’è stata sintonia e l’accordo è arrivato in pochissimo tempo, così il 16 agosto mi sono aggregato alla squadra. Le cose stanno andando bene, sono contento della scelta fatta: una società seria, ma che sa andare al campo con la giusta allegria».

«Due anni fa feci la mia prima esperienza in Eccellenza con l’Axys Zola e segnai 12 gol, ora sono a 3 e mi piacerebbe superare quella quota, avvicinandomi ai 100 gol in carriera, tra C, D ed Eccellenza».

Oggi compi 34 anni: il regalo più bello?

«Il Sanpa, dopo la Tozzona, è la società che a Imola conosco meglio – spiega Franchini -. Poggi e Cabro Balducci sono degli amici, conosco molti giocatori, mister Tinti, e quando ero senza ingaggio andai ad allenarmi con loro. Ovvio che vincere ci farebbe salire in alto, ma non penso sia l’unica cosa importante. Prima di tutto mi auguro di giocare una partita divertente: c’è un bel campo, siamo squadre corrette, credo che sarà una bella domenica di sport, vinca il migliore».

al.mar.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Raffaele Franchini nella scorsa stagione con la maglia dell”Imolese 

Calcio Eccellenza, Raffaele Franchini contro gli amici del Sanpaimola: «Punto ai 100 gol in carriera»
Cultura e Spettacoli 13 ottobre 2018

Gli «Universi» di dieci artisti in mostra alla galleria Tales of Art

Dieci artisti in mostra per la collettiva Universes, curata da Sasha Bogojev alla galleria Tales of Art, in via Emilia 221 a Imola. Da sabato 13 ottobre (con inaugurazione alle 18) al 25 novembre il gallerista Marco Chiarini ospiterà nei propri spazi nuovi lavori di dieci artisti internazionali che «nonostante differiscano tra loro in svariati aspetti, sono tutti accomunati da una produzione artistica originale, caratterizzata da personaggi, ambientazioni ed eventi assolutamente unici nel loro genere – spiegano le note alla mostra -. Prendendo ispirazione da esperienze di vita, cultura popolare o pure immaginazione, ogni opera è un portale che catapulta l’osservatore dentro ad una dimensione sconosciuta, popolata da situazioni fantastiche e soggetti peculiari. Distinti da una forma strettamente figurativa, questi dipinti, disegni e sculture includono frequentemente elementi che li definiscono come surreali, iconografici, fumettistici, pop-art o addirittura astratti. Libere da restrizioni e schemi imposti dalle regole del Realismo, le opere in mostra sono perfette rappresentazioni di quando si incontrano fantasia, creatività e talento artistico. Realizzate usando tecniche e linguaggi visivi diversi, i personaggi e gli scenari che li circondano sono l’esemplificazione della libertà artistica nella sua forma più pura. Universali e senza pretese nella loro concettualizzazione le opere scelte invitano l’osservatore ad immergersi nelle immagini, godendosi un breve viaggio attraverso i diversi Universi».

In mostra ci saranno così lavori di Ador, street artist francese che ha ampliato con successo la sua produzione artistica dalla strada ai lavori in studio, Ana Barriga, artista spagnola che dipinge vibranti opere che giocano con immagini ed elementi presi in prestito alla vita reale, Calvin Wong, artista di Oakland che crea giocosi oggetti in ceramica, spesso dalle fattezze umane, Darren e Trisha Inouye, in arte Giorgiko, le cui immagini, attraverso omaggi alla storia dell’arte o tramite citazioni della cultura popolare, trasportano un valore artistico classico. Ci saranno anche Edgar Plans, artista spagnolo che disegna semplici personaggi spesso coinvolti in attività bizzarre o più elementari della vita quotidiana, Kobusher, artista delle Filippine che reinventa e reinterpreta le figure più popolari e iconografiche della società, Peter Chan, artista prolifico di Los Angeles che usa la sua creatività per interagire con la vita che lo circonda, Peter Opheim, newyorkese le cui opere giocose sono dipinte con olio su tela o legno, o acquerello su carta, Peter Schenck, che dipinge stravaganti composizioni utilizzando i canoni classici del cubismo picassiano mescolati ad un tratto pittorico e ad elementi giocosi, e infine Super Future Kid, inglese le cui opere sono caratterizzate da colori e forme vivaci ed energiche.

La galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 10 alle 13. Ingresso libero. Info: info@talesofart.it

Nella foto un”opera di Ador

Gli «Universi» di dieci artisti in mostra alla galleria Tales of Art
Sport 13 ottobre 2018

Basket serie B, Sinermatic Ozzano-Lugo è anche il doppio derby per Tommaso Rossi

Quanto veniva quotata la vittoria della Sinermatic a Crema nel giorno dell’esordio assoluto in serie B? Non certo a poco, ma quel che conta è che i biancorossi sono stati capaci di sovvertire ogni pronostico in terra lombarda (70-62 alla sirena), trascinati soprattutto da Agusto e Dordei e, nel finale, dalle triple di Corcelli. Passata la sbornia per la vittoria bisogna già pensare alla prossima sfida in casa, in programma stasera (palla a due alle 20.30), contro Lugo. «Senza dubbio sarà un importante scontro salvezza. In squadra hanno un talento come Seravalli e tanti giovani che, a turno, possono diventare protagonisti e garantire tanta intensità in campo. Sono anche cresciuti molto rispetto alle prime amichevoli, battendo nettamente Faenza nel finale di preseason e perdendo solo all’ultimo respiro con Cesena alla prima giornata».

Nel roster dei romagnoli c’è anche il castellano Tommaso Rossi che, in estate, ha lasciato l’A2 e l’Andrea Costa per sposare il progetto degli aviatori. «Per me sarà un derby – ha commentato l’ala classe ’99, autore di 6 punti contro Cesena – e se non ricordo male l’ultima volta che li ho affrontati ero nelle giovanili di Castel San Pietro. Oltretutto in estate anche Ozzano mi aveva cercato, quindi sarà una bella sfida anche sotto il piano emotivo». 

Come mai alla fine hai scelto i romagnoli?

«A stagione terminata sono partito per l’America con una borsa di studio (destinazione Freeport, poco lontano da Chicago), ma l’esperienza è stata negativa sotto tutti i punti di vista. Tornato subito a casa, mi sono allenato per un periodo con Ferrara in A2, prima di accettare la corte di Lugo, che mi cercava già dalla passata stagione».

Arrivi in serie B dopo le giovanili nella Virtus Bologna e, per ultima, l’esperienza in A2 all’Andrea Costa.

«A Imola è stata un’annata più che positiva, nonostante sapessi benissimo che il minutaggio non sarebbe stato elevato».

Stasera chi vince?

«Se giocheremo come contro Cesena, potremo provarci». 

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Tommaso Rossi con Demis Cavina ai tempi dell”Andrea Costa

Basket serie B, Sinermatic Ozzano-Lugo è anche il doppio derby per Tommaso Rossi

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