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Cultura e Spettacoli 16 aprile 2018

Più laboratori, workshop e spazio di produzione nel nuovo progetto per il teatro di Dozza

Il teatro Comunale di Dozza sarà sempre più uno spazio di produzione ed attività laboratoriale. A cominciare da… subito. È infatti alle porte il festival Carta d’identità, un nuovo progetto che riunisce la vocazione produttiva del teatro insieme a quella spettacolare e che animerà il borgo di Dozza dal 16 al 19 maggio e poi ancora il 7 e 14 giugno. Il festival si configura così come una sorta di momento zero del nuovo progetto che l’amministrazione comunale e la direzione artistica del teatro stanno lanciando.

Il 27 marzo il Consiglio comunale di Dozza ha approvato all’unanimità lo schema di convenzione per l’affidamento in gestione del teatro Comunale, gestione che avrà durata di tre anni e che punterà a far sì che lo spazio diventi un luogo dove soggetti appositamente selezionati progetteranno, attraverso workshop e laboratori, eventi teatrali e musicali da presentare al pubblico nel «Festival teatrale di Dozza» da realizzare nel periodo estivo sia in teatro che nel borgo. Verrà richiesta anche una programmazione cinematografica e «una particolare attenzione al prezzo dei biglietti, tale da consentire la fruizione delle iniziative e delle attività programmate  a una fascia di pubblico il più larga possibile, praticando – come già previsto per la Rocca e per il Centro Studi Tolkieniani – tariffe agevolate per anziani, studenti e residenti», fa sapere un comunicato stampa del Comune.

In attesa dell’espletamento della relativa gara è stato prorogato l’affidamento all’attuale gestore, la Compagnia teatrale della Luna Crescente, fino al mese di giugno. «Siamo convinti – commenta il sindaco Luca Albertazzi – che questa nuova formula di utilizzo del teatro Comunale rivesta una forte valenza culturale e attrattività dal punto di vista turistico. Al momento siamo in regime di proroga della gestione, in attesa di svolgere la gara di affidamento, e l’attuale gestore sta già sperimentando in parte questa nuova idea e in primavera/estate si svolgerà l’edizione “Zero” del festival. Questo consentirà di verificare anche eventuali aggiustamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi».

In questi primi mesi del 2018, infatti, il teatro non ha attuato una programmazione di prosa e musicale come negli scorsi anni, ma si è concentrato proprio sulla preparazione del festival, con un’anteprima consistente nei concerti di The Jazz Identity, rassegna tenutasi a metà marzo e rientrante anche nel cartellone di Crossroads. «Dopo diciotto anni di attività, abbiamo pensato insieme all’amministrazione comunale ad un nuovo modo di intendere questo spazio – spiega Corrado Gambi della Compagnia teatrale della Luna Crescente, direttore artistico del teatro -, che deve cambiare pelle, diventando un centro di produzione attraverso workshop e laboratori, più che solo uno spazio di programmazione. In questo senso l’edizione zero del festival mostrerà questo progetto: saranno presentati esiti di laboratorio, alcuni di livello nazionale e internazionale, altri prodotti del nostro territorio»

A maggio e giugno si potranno così sentire le note jazz di Silvia Bolognesi, o muoversi tra le poesie e i monologhi del progetto «ParoleNote» di Giancarlo Cattaneo e Maurizio Rossato, e anche vivere suoni ed immagini della Romagna di ieri e di oggi con Dagmar Benghi e Michele Baldi (workshop gratuito il 12 e 13 maggio, concerto a 15 euro giovedì 17 a teatro, informazioni  347/5548522), assistere allo spettacolo del 18 maggio che racconta l’identità attraverso le valigie o al concerto del 19 che si muove sulla poetica di Dirk Hamilton (biglietto di ognuno: 15 euro). Ma anche ascoltare «Antichi fatti dozzesi mai raccontati» nell’incontro ad ingresso gratuito che Liliana Vivoli terrà al teatro il 16 maggio in apertura del festival.

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: il palco del teatro di Dozza

Più laboratori, workshop e spazio di produzione nel nuovo progetto per il teatro di Dozza
Cronaca 16 aprile 2018

Infiltrazioni mafiose, terrorismo, furti. Per Adriana Cogode: “Garantire la sicurezza è il dovere principale'

Infiltrazioni mafose, terrorismo, furti e vandalismi, microcriminalità. La sicurezza, reale o percepita, è diventata argomento di ogni discussione politica e tra cittadini. La commissaria straordinaria Adriana Cogode, che reggerà Imola fino alle prossime elezioni amministrative, presiede il comitato circondariale per l’ordine e la sicurezza; inoltre continua a ricoprire il ruolo di viceprefetto vicario a Bologna e di presidente della commissione di vigilanza pubblici spettacoli per tutta la provincia. Quindi, chi meglio di lei può fare un quadro della situazione in città. A partire dal protocollo su legalità e prevenzione in materia di appalti pubblici ed edilizia privata, che lei stessa ha siglato a metà marzo in veste di Comune di Imola e con la prefettura come controparte. Testo che era già stato elaborato in accordo con il sindaco Daniele Manca prima delle sue dimissioni.

Già ci sono le certificazioni antimafia previste dalle norme nazionali e regionali. Perché anche un protocollo su appalti ed edilizia privata?

«La normativa assegna al prefetto il rilascio della documentazione antimafia, che in generale è obbligatoria nel caso di contratti tra una ditta e la pubblica amministrazione quando si supera il valore delle “soglie comunitarie” (quelle al di sotto delle quali le procedure sono più snelle, Ndr). Però, se lo si ritiene opportuno, possono essere siglati dei protocolli d’intesa per introdurre modalità diverse, ovvero abbassare le soglie. L’obiettivo è sempre la prevenzione. In Emilia Romagna il primo protocollo è del 2010 tra la Regione e le nove prefetture in relazione alla prima legge regionale che prevedeva le comunicazioni antimafia anche nell’ambito dell’edilizia privata con una soglia sopra i 70 mila euro, le famose Scia».

Quali sono le particolarità del protocollo imolese?

«Ad esempio la richiesta dell’informazione antimafia anche per le convenzioni urbanistiche stipulate dai Comuni per lottizzazioni dove gli oneri di urbanizzazione vanno a scomputo (ad esempio la realizzazione di un marciapiede oppure una scuola, Ndr). Inoltre sono state abbassate a 250 mila euro la soglia per gli appalti e a 50 mila euro per i servizi e non c’è soglia per le attività a rischio di filiera, i trasporti, la lavorazione del ferro…».

Dal suo osservatorio il nostro territorio è a rischio di infiltrazioni mafiose?

«Non ho elementi per dirlo, qualche interdittiva è stata adottata: meno di cinque su 70 mila abitanti. In tutta la provincia di Bologna sono state adottate negli ultimi dodici mesi 23-24 interdittive contro migliaia e migliaia di pratiche conclusesi invece positivamente». 

Sempre in tema di sicurezza, le nuove norme introdotte per contrastare il terrorismo e tutelare i cittadini dal rischio di panico in occasione di grandi eventi richiedono procedure molto impegnative e onerose nell’organizzazione delle manifestazioni.

«Il dovere principale di chi governa è la sicurezza a tutti i livelli e il decreto Minniti ha valorizzato moltissimo il ruolo del sindaco in tal senso. Ma è fondamentale anche la sensibilizzazione culturale del cittadino, un atteggiamento partecipativo e collaborativo in considerazione di qualcosa che si spera non si veri? cherà mai, ma che non dobbiamo sottovalutare».

Quindi dobbiamo aspettarci transenne e metal detector durante «Imola in Musica»?

«Si sta lavorando ad un piano, confortato dalle valutazioni dei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica e dalle commissioni provinciale e comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, tenendo conto degli indicatori di rischio previsti in relazione al numero delle persone e ai luoghi stessi. Verosimilmente in piazza ci sarà una certa concentrazione di persone e quindi transenne e controlli con metal detector».

Anche per «Imola di mercoledì» avremo le transenne?

«Non credo. La chiave di lettura è la concentrazione stabile delle persone; in una situazione dinamica è diverso».

Sempre a proposito di sicurezza, quando lei si è insediata in città a fine gennaio assistevamo ad una recrudescenza di microcriminalità: furti in case e negozi, vandalismi. Ora sembra tutto passato.

«In effetti in quel periodo si è sviluppata un’ondata di microcriminalità, poi le forze di polizia hanno messo in campo un’azione incisiva di controllo del territorio e di prevenzione. Azione che continua e che in futuro vedrà iniziative sempre più stringenti, a cominciare dall’installazione di impianti di videosorveglianza. Abbiamo già approvato il progetto, che ora è al vaglio del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, e quanto prima sarà attuato. Poi c’è stata l’istituzione del Comitato circondariale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che presiedo, e vede attorno al tavolo tutte le forze di polizia locali e i sindaci; ci siamo già incontrati due volte e avremo un ulteriore incontro nei prossimi giorni nel quale aff ronteremo altri temi, in particolare la violenza contro le donne, che vorrei monitorare».

l.a.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile

Nella foto: il Commissario straordinatio Adriana Cogode nell”ufficio del Sindaco, in Municipio a  Imola

Infiltrazioni mafiose, terrorismo, furti. Per Adriana Cogode: “Garantire la sicurezza è il dovere principale'
Cronaca 16 aprile 2018

Dehors, a Ozzano niente Tari giornaliera se si assume almeno un lavoratore

Novità importante in vista della stagione estiva. Nei giorni scorsi, infatti, il Consiglio comunale di Ozzano Emilia ha approvato una modifica al regolamento della Tari, la tassa sui rifiuti, con il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti, compreso il gruppo di minoranza Uniti per Ozzano, e l’astensione dei consiglieri del Movimento 5 stelle.

In sostanza, le attività commerciali che esercitano la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e che allestiscono temporaneamente, per un periodo comunque inferiore a 183 giorni all’anno, spazi all’aperto annessi ai loro locali (i cosiddetti dehors), sono esentate dal pagamento della tassa giornaliera sui rifiuti se dimostrano di avere assunto, nel medesimo periodo, almeno un lavoratore con contratto a tempo determinato. Nel caso di occupazione di suolo privato, fermo restando il verificarsi di tutti i requisiti richiesti, verrà applicata una riduzione forfetaria corrispondente all’importo della tassa giornaliera su suolo pubblico o di uso pubblico.

Lo «sconto» dipende ovviamene dalla metratura del dehor, che può oscillare dai 25 ai 50 metri quadrati. In soldoni, il risparmio per i titolari dei pubblici esercizi potrà variare dai 200 ai 400 euro. «Purtroppo il rispetto dei vincoli di bilancio non ci consente di  muoverci come vorremmo – commenta il sindaco, Luca Lelli – . E’ comunque un segnale importante che l’Amministrazione comunale vuole dare e speriamo che le attività commerciali che rientrano nei requisiti richiesti ne possano usufruire a vantaggio di lavoratori, seppure stagionali, di Ozzano». 

r.c.

Nella foto: un esempio di dehor

Dehors, a Ozzano niente Tari giornaliera se si assume almeno un lavoratore
Cultura e Spettacoli 16 aprile 2018

Scienza, un incontro per parlare del sistema di allerta terremoti e le prospettive con il satellite cinese Cses

Una serata per parlare di terremoti e loro previsione tramite i satelliti è l”argomento dell”incontro con il professor Federico Palmonari, dal titolo «Sistemi di allerta per i terremoti, il satellite cinese Cses aprirà nuove prospettive?».

La Cina ha varato un programma spaziale per studiare la fattibilità e l’efficacia di una rete di satelliti in grado di allertare il pericolo di terremoti su scala mondiale. L’Agenzia spaziale italiana, che è stata una delle prime a studiare i dati satellitari per questo scopo, collabora al programma Cses (China satellites for earthquakes study) partecipando alla costruzione dei satelliti.

Alle ore 20.45, villa Torano, via Poggiolo 4.

Info: scardo48@alice.it oppure spaziotempo.sangiacomo@gmail.com

Nella foto (da facebook): villa Torano

Scienza, un incontro per parlare del sistema di allerta terremoti e le prospettive con il satellite cinese Cses
Cultura e Spettacoli 16 aprile 2018

CooperAttivaMente, l'oncologo Antonio Maestri ospite domani alla presentazione del libro “Conoscere, prevenire e curare i tumori femminili' alle Librerie.coop

Martedì 17 aprile (ore 18) torna il cartellone di CooperAttivaMente alla Librerie.coop, di Imola (dentro il Centro Leonardo, viale Amendola, 129) con un appuntamento dedicato alla salute.

Antonio Maestri, direttore dell’Unita` Operativa di Oncologia dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, sarà l’ospite d’onore alla presentazione del libro “Conoscere, prevenire e curare i tumori femminili. Viaggio all’interno dell’oncologia ginecologica” a cura di Alessandra Guerra, scritto insieme a Pierandrea De Iaco (dirigente Struttura Semplice del Dipartimento di Oncologia Ginecologica del Policlinico Sant’Orsola, professore associato alla Facolta` di Medicina e Chirurgia di Bologna) e Anna Myriam Perrone (dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Sant’Orsola).

CooperAttivaMente, l'oncologo Antonio Maestri ospite domani alla presentazione del libro “Conoscere, prevenire e curare i tumori femminili' alle Librerie.coop
Sport 16 aprile 2018

Pallamano serie A: il Romagna Handball fallisce la prima play-out contro Gaeta

Non riesce l’impresa al Romagna Handball che perde 28-25 in casa contro Gaeta la gara-1 del play-out “Permanenza” e diventa così decisivo vincere gara-2 sabato 21 aprile al PalaMola di Fondi.
Tra i bianconeri da sottolineare la prova di Lorenzo Martelli tra i pali, con 4 rigori respinti al mittente. 
Il momento decisivo è nella ripresa quando Fabrizio Folli con un gran tiro segna il 20-20. Il Romagna sbaglia qualche conclusione e qualche gestione della palla in attacco, il Gaeta ringrazia vivamente, approfittandone immediatamente: 21-24 a 7’ dalla sirena finale. E” il gap decisivo che i ragazzi di Tassinari non riescono a recuperare.

r.s.

Romagna Handball – Carburex Gaeta 25-28 (12-12).
Romagna
: Martelli, Sami ne, Folli 8, Minoccheri 3, Sami, F.Tassinari 4, Andalò 1, Dal Fiume 1, Golini, La Posta 2, Chika 1, Bosi, Panetti 2, A.Boukhris, Rotaru 3. All: D.Tassinari.
Gaeta: Amendolagine, Cienzo, Lombardi 7, Ponticella 2, Amato 1, D.Ciccolella 1, Lodato, Bono 11, Morello 1, Panzarini, A.Ciccolella, Gallo, Filipovic 5, Pantanella. All: Onelli.

Pallamano serie A: il Romagna Handball fallisce la prima play-out contro Gaeta
Sport 16 aprile 2018

Volley B2 femminile, Csi Clai Imola brilla un'Idea play-off

Il sogno play-off della Csi Clai Imola è sempre più vicino grazie alla vittoria per 3-1 contro le bolognesi dell”Idea Volley. Dopo quattro set, due dei quali chiusi ai vantaggi, le ragazze di Turrini portano a casa una vittoria piena che potrebbe risultare decisiva in chiave play-off.
Il primo set inizia malissimo e una sfuriata del coach sul 15-6 per le ospiti suona la “sveglia” a Cavalli e compagne che però perdono la prima frazione ai vantaggi. Più agevoli il secondo e terzo set, mentre il quarto sembra infinito.
Sul 18-18 nell”ultimo set è una battaglia di nervi e di attacchi tra giocate super ed errori che portano le due compagini sul 25-25. Ferracci in fast regala il terzo match point, ma Idea Volley annulla. Il quarto match point è quello buono con Devetag che regala punto, set e partita alla Clai. 
Il sogno playoff è sempre più vicino. 
Sabato trasferta difficilissima sul campo della capolista Capannori che si è conquistata nell”ultima partita una meritata promozione diretta in B1.

r.s.

Csi Clai Imola – Idea Volley Bologna 3-1 (24-26, 25-19, 25-16, 28-26).
Csi Clai Imola
: Rapisarda ne, Devetag 9, Cavalli 2, Ferracci 17, Folli ne, Ricci Maccarini, Melandri 10, Tamburini ne, Zanotti, Collet 12, Tesanovic 22, Magaraggia (L). All.: Turrini.
Bologna: Bagnoli, Piva R. 12, Pavani 10, Volontè n.e., Bughignoli 19, Piva M., Di Stefano 3, Lopez Delgado ne, Tripoli 5, Tesanovic 1, Sarego 1, Costantini 7, Gargagnani (L), Muraca (L). All.: Benedetti.

Volley B2 femminile, Csi Clai Imola brilla un'Idea play-off
Sport 16 aprile 2018

Assoluti 100 km, oro per Matteo Lucchese dell'Avis Castel San Pietro. Bronzo a Francesco Lupo dell'Atletica Imola

Ieri, a Seregno nella provincia di Monza e Brianza, si sono svolti i Campionati italiani Assoluti di 100 km dove si sono messi in evidenza due atleti tesserati per altrettante squadre molto note nel nostro territorio. L”oro, infatti, è andato al 37enne Matteo Lucchese dell’Avis Castel San Pietro, che ha completato la sua fatica in 7h03.08, mentre sul terzo gradino del podio si è piazzato il 39enne Francesco Lupo dell’Atletica Imola Sacmi Avis, al traguardo in 7h13.15. Quest”ultimo, infine, ha migliorato di più di un”ora il suo personale e ha conquistato anche l”argento nella categoria Sm35.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”organizzazione): la partenza della 100 km

Assoluti 100 km, oro per Matteo Lucchese dell'Avis Castel San Pietro. Bronzo a Francesco Lupo dell'Atletica Imola
Cronaca 15 aprile 2018

Basket A2: Andrea Costa vince con Montegranaro. Una stagione… poderosa

Imola vince l”ultima della regular-season in casa con la Poderosa Montegranaro. Penna scrive un gran primo tempo, la difesa e il cervello sono ingredienti condivisi dall”Andrea Costa per tutta la partita.

Con Montegranaro è partita ruvida in avvio. Imola che riprende un accenno di fuga ospite (+ 5 dopo 8 minuti) grazie alle fiammate di Penna (10 punti in 10 minuti, 3/3 da 2, 1/1 da 3, 16 di valutazione individuale). A metà secondo quarto le bombe di Bell prima e Simioni dopo segnano l”allungo dell”Andrea Costa (30-23 dopo 16 minuti).

Dopo il thé di metà partita Imola dimostra la sua voglia di play-off e la vecchia guardia (Bell, Prato e Maggioli) mette in freezer uno degli attacchi più caldi della serie A2.  Le 12 palle perse in 30 minuti dai marchigiani sono un termometro della partita. Una partita che nell”ultimo quarto si riapre (10-0 in 2 minuti e 44 secondi per Montegranaro). Una tripla di Gasparin dopo 4 minuti dell”ultimo quarto è sollievo per i biancorossi che tornano a +12 a 4 minuti dalla fine. E” tempo di applausi e cori.

p.b.

Il tabellino
Andrea Costa Imola – Montegranaro 73-65 (18-19, 36-29, 59-43)
Imola: Penna 15, Gasparin 3, Alviti 12, Wilson 9, Simioni 7; Maggioli 2, Bell 16, Toffali 2, Prato 7, Rossi. N.e.: Turrini, Cai. All.: Cavina.
Montegranaro: Rivali 2, Campogrande 7, Corbett 15, Powell 17, Amoroso 9; Maspero 2, Treier 6, Nikolic 5, Gueye, Zucca 2. N.e.: Altavilla.
All.: Ceccarelli.

Nelle foto Isolapress: Penna e Alviti.

Imola

Basket A2: Andrea Costa vince con Montegranaro. Una stagione… poderosa
Cronaca 15 aprile 2018

Creati a Casalfiumanese gruppi di allerta anti-ladro. Domani incontro con le forze dell'ordine a Fontanelice

Anche Casalfiumanese è entrato nella rete dei gruppi di allerta anti-ladro. Si tratta di cittadini che si scambiano informazioni sul proprio territorio, persone o veicoli sospetti, furti o truffe, tramite l’invio di sms tradizionali o via Whatsapp, l’applicazione per smartphone o tablet che consente di mandare messaggini gratuitamente a patto di avere una connessione internet. Naturalmente, la prima cosa da fare resta avvisare le forze dell’ordine. «Già alcuni anni fa era stata organizzata una serata di presentazione, ma poi non è partito nessun gruppo – dice l’assessore Beatrice Poli –. Ora le associazioni di Casale hanno avuto voglia di riproporlo. Mercoledì 4 aprile abbiamo organizzato questa serata di presentazione come chiedevano da tempo alcuni cittadini. Per quanto la situazione dei furti non sia “drammatica”, le persone spesso hanno un senso di insicurezza e credo che la creazione dei gruppi di vicinato aiuti».

Da qui l’idea di invitare come relatori i cugini Elena e Federico Visentin, che nel luglio del 2011 hanno lanciato la rete «Tamtam Fadora» al confine tra Imola, Castel Guelfo, Medicina e Massa Lombarda. I Visentin si sono appoggiati a un sito Internet che permette di acquistare pacchetti di messaggini telefonici con una spesa pressoché irrisoria (dai 5 ai 10 euro all’anno). Ad oggi, tra il circondario imolese e Ozzano Emilia ci sono almeno 3.000 iscritti spalmati su una sessantina di gruppi. A Casale già nel corso dell’incontro sono stati creati due gruppi, individuati i referenti e raccolte le prime venti adesioni. «A Casale alto il referente a cui rivolgersi per nuove iscrizioni è Massimiliano Turrini, mentre a Casale basso è Corrado Ronchini – prosegue Gigliola Poli –. Per entrambi i gruppi abbiamo usato come logo la torre cittadina. A Casale, inoltre, faremo un incontro con le forze dell’ordine su come difendersi da truffe e furti».

Anche Fontanelice si sta muovendo in questa direzione. Domani (ore 20.30 presso la sala consiliare in piazza del Tricolore 2) ci sarà l’incontro «Difendersi dalle truffe e dai furti con un metodo innovativo: il controllo di vicinato». Alla serata parteciperanno il capitano Claudio Gallù (comandante della Compagnia dei carabinieri di Imola) e il comandante del Corpo unico circondariale di polizia municipale, Vasco Talenti. Inoltre, saranno presenti anche Elena e Federico Visentin, ideatori del sistema di controllo di vicinato anti-ladro. «Pensiamo che questo tipo di collaborazione tra cittadini possa essere un aiuto anche per le forze dell’ordine» commenta il sindaco di Fontanelice, Athos Ponti. 

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: l”incontro del 4 aprile scorso a Casalfiumanese

Creati a Casalfiumanese gruppi di allerta anti-ladro. Domani incontro con le forze dell'ordine a Fontanelice

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