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Cronaca 6 aprile 2018

In corso i lavori all'ex «L'Altro Caffè». Il nuovo ristorante aprirà in estate

Il cantiere è stato allestito e il tetto è stato scoperchiato. Gli operai della coop. Cims sono già al lavoro e dovranno completare l’intervento in un paio di mesi. L’area è l’immobile dell’ex L’Altro Caffè, che si trova al limite del complesso dell’Osservanza, a ridosso del parcheggio. Nel settembre del 2016 il fabbricato e l’area cortiliva annessa erano state aggiudicate per venti anni allo chef Michele Quitadamo.

In febbraio, finalmente, sono cominciati i lavori a carico di Osservanza Srl. Si tratta di un restauro conservativo, che include il rinnovamento dell’impianto idrico e fognario e degli impianti elettrici, l’allacciamento al teleriscaldamento, il  ripristino degli infissi, la realizzazione di nuovi servizi igienici, la manutenzione della copertura con lo smontaggio e il rimontaggio degli architravi e la pulizia della corte esterna. Il costo è di 500 mila euro. «Vogliamo concludere entro fine maggio con l’obiettivo che il nuovo gestore possa allestire i locali e non perdere tutta la stagione estiva» dice il direttore di Conami, Stefano Mosconi.

Dal canto suo, infatti, lo chef Quitadamo dovrà eseguire a sue spese i lavori di impiantistica dedicata all’attività vera e propria e provvedere all’arredo e all’allestimento della sala e della cucina. A quel punto, l’idea è quella di trasformare i locali in un ristorante e annesso dehor per mangiare all’aperto durante l’estate. «Vogliamo aprire il prima possibile, già nel corso dell’estate» anticipa Quitadamo. A fronte dell’apertura del nuovo locale, lo chef si è impegnato a pagare dal momento in cui gli verranno consegnati i locali ristrutturati un affitto crescente nel corso dei venti anni di durata della gestione.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: l”area interessata dai lavori

In corso i lavori all'ex «L'Altro Caffè». Il nuovo ristorante aprirà in estate
Economia 5 aprile 2018

Il gelo ha bruciato la produzione di albicocche, l'allarme degli agricoltori – VIDEO

Il gelo di fine febbraio ha messo in ginocchio per l’ennesima volta i produttori di albicocche, in particolare quelli della vallata del Santerno, dove le temperature sono scese oltre i dieci gradi sottozero. «Posso affermare, senza timore di essere smentito, di aver perso oltre il 90 per cento della produzione – esordisce Domenico Errani, che nella vallata del Santerno ha 12 mila piante su 17 ettari, 16 dei quali certificati biologici -. E da adesso in avanti posso solo rischiare di perdere la totalità del raccolto».

Le varietà precoci mature già in maggio sono evidentemente più esposte ai rigori invernali, anche le varietà tardive hanno però risentito delle basse temperature. Lo stesso Errani mostra nel video che ci ha mandato (pubblicato sul sito del sabato sera) gli effetti sulle gemme, in cui pistillo e ovario sono necrotizzati per il gelo. “Gelo e campagna a rischio”, l’allarme di Coldiretti e Cia Imola«La campagna 2018 dell’albicocca è a forte rischio». A lanciare l’allarme sono state nei giorni scorsi le organizzazioni agricole che ieri, 4 aprile, hanno incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, assieme ai tecnici dell’assessorato.

Imola è leader in Italia nella produzione di albicocche con 1.100 ettari coltivati, pari al 20% della superficie che in Emilia Romagna è destinata a questa coltura e all’8 per cento a livello nazionale. «Purtroppo – constata Coldiretti Bologna – dopo i prezzi al di sotto dei costi di produzione del 2016, la grandinate e la siccità del 2017, con prezzi sempre non remunerativi, anche il 2018 è partito sotto i peggiori auspici. Già lo scorso anno gli inceppi e i bizantinismi nei complicati procedimenti parlamentari non avevano consentito il riconoscimento dello stato di calamità per la grandinata».

Lo stato di calamità consente infatti di attivare i finanziamenti del Fondo di solidarietà nazionale previsti dal decreto 102/2004 a sostegno delle imprese agricole, le cui produzioni sono danneggiate da calamità naturali ed eventi climatici avversi. «Ci auguriamo – afferma il presidente di Coldiretti Bologna, l’imolese Antonio Ferro – che quest’anno sia riconosciuta l’eccezionalità dell’evento, anche perché, purtroppo, a fine febbraio non era stato ancora raggiunto l’accordo tra le compagnie di assicurazione e i Consorzi di difesa per la campagna assicurativa, che avrebbe consentito ai produttori di assicurarsi. Se da una parte sul fronte delle assicurazioni ci sono novità positive come l’abbassamento della soglia di indennizzo e l’aumento del contributo sulle polizze, dall’altro occorre che le polizze siano calate nella realtà produttiva con strumenti chiari e comprensibili e che siano soprattutto snelle, visto che ancora oggi ci sono agricoltori che stanno facendo i conti con le polizze agevolate del 2015».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Cia di Imola. «Ci vorranno giorni per fare una ricognizione che delinei la reale situazione delle campagne – commenta il presidente, Giordano Zambrini -. Ci troviamo di nuovo con il reddito delle aziende agricole messo a dura prova, ma anche le ripercussioni sull’indotto saranno significative, in quanto in alcune zone il raccolto è stato compromesso totalmente. L’Unione europea prevede lo strumento assicurativo come unica arma a difesa delle colture colpite dalle calamità atmosferiche, purtroppo, però, le procedure sono alquanto farraginose e complicate, senza tener conto dei programmi informatici che ancora oggi non funzionano a pieno regime. Solleviamo quindi nuovamente la necessità di un provvedimento normativo – esorta Zambrini – in grado di superare questa situazione paradossale che non favorisce, da parte delle imprese, il ricorso all’assicurazione». A farsi portavoce in Regione delle preoccupazioni delle associazioni di categoria e degli agricoltori è stato il consigliere regionale Roberto Poli. «Occorre ricercare tutte le azioni possibili a tutela della produzione di albicocche e delle imprese agricole – dichiara -. Per questo ho contattato l’assessore Caselli, promuovendo l’incontro del 4 aprile».

Altri particolari e testimonianze di agricoltori sul “sabato sera” in edicola dal 5 aprile.


lo.mi.

Nella foto uno degli agricoltori colpiti, Maria Montefiori nel suo campo a Posseggio

Il gelo ha bruciato la produzione di albicocche, l'allarme degli agricoltori – VIDEO
Cronaca 5 aprile 2018

Case, verde e parcheggi il futuro del “Silvio Alvisi' in cambio dell'ampliamento dell'ospedale

Un centinaio di alloggi e una piccola area commerciale di vicinato, una ciclabile di collegamento tra viale D’Agostino e viale Saffi, parcheggi e una grande fascia di verde attorno. Questo il futuro del «Silvio Alvisi» in base all’accordo concertato tra l’Azienda usl, proprietaria dell’area, e il Comune. Nocciolo del progetto è trovare poi un costruttore o comunque un soggetto che, in cambio dell’area e relative possibilità edificatorie, realizzi l’ampliamento dell’ospedale nuovo, cofinanziandolo per una cifra fissata in 3 milioni e 500 mila euro, in sostanza si tratta di un appalto integrato.

La Regione ha già approvato da tempo questa ipotesi stanziando gli altri 3 milioni e 500 mila euro necessari per completare la nuova struttura in via Montericco che dovrà diventare la nuova sede delle attività ambulatoriali e riabilitative. L’anno scorso la proposta dell’Azienda sanitaria, trasformata in manifestazione di interesse, è stata inserita tra le schede del Poc comunale 2017-2020 adottato a gennaio dal Consiglio comunale come ambito di valorizzazione e riqualificazione 14. La direzione dell’Ausl il 7 marzo scorso ha infine approvato l’accordo concertato e ora è sul tavolo del commissario straordinario Adriana Cogode, che a sua volta dovrà firmarlo a nome del Comune. A quel punto mancherà solo l’approvazione del Poc da parte del nuovo Consiglio comunale che uscirà dalle amministrative di giugno per permettere all’Ausl di procedere con il bando per l’appalto.

Nel dettaglio, l’area del «Silvio Alvisi» è di 14.800 metri quadrati, l’accordo ne destina un massimo di 7.300 al residenziale (stimati 102 alloggi) e 700 a funzioni di servizio complementari, che per metà potranno essere negozi. Per questo scopo, tra l’altro, è stata individuata l’attuale porzione dell’immobile prospiciente viale D’Agostino, che sarà mantenuta (disegnato negli anni ’60 dall’architetto Zacchiroli, è considerato architettonicamente interessante ma non è sottoposto a vincoli); il resto potrà venire abbattuto per far spazio ad edifici di altezza variabile con un massimo di cinque piani. La logica è quella della riqualificazione e completamento di un comparto urbanistico residenziale a ridosso del centro. L’accordo prevede anche la realizzazione di ulteriori 2.000 metri quadrati di parcheggi pubblici in ampliamento di quello esistente (Bocciofila) con accesso da viale Saffi, e altrettanti di area verde pubblico e attrezzata all’incrocio tra vie Saffi e D’Agostino e in aggiunta una superficie analoga sempre di verde da monetizzare. Come zona cuscinetto tra le case e le scuole (oggi il «Luca Ghini» ma in prospettiva il nuovo polo dei licei) è prevista una fascia di parcheggi. Infine, l’accordo prevede che vengano versati 16.000 euro come contributo per interventi di edilizia residenziale sociale.Al di là dei particolari, non si tratta certo di una novità. La prima volta che è stata ventilata la possibilità di alienare il «Silvio Alvisi» era il 2012.

L’Azienda sanitaria è intenzionata a procedere comunque con l’ampliamento. Proprio in questi mesi sta completando la progettazione esecutiva e le verifiche belliche e archeologiche preventive sull’area. La nuova struttura annessa all’ospedale sarà una piastra ad «elle» di 4.500 metri quadri formati da un piano interrato più due piani fuori terra. La nuova ala servirà principalmente per spostare in via Montericco tutti i servizi riabilitativi dell’Ausl che attualmente sono nel «Silvio Alvisi». Quindi vi troveranno posto tre grandi palestre e i poliambulatori. Poi vi verrà trasferito il Cup ospedaliero, oggi angusto, e il Punto accettazione unico.

E qualora qualcosa si arenasse? L’accordo col Comune prevede che il Poc venga approvato entro il 2018 altrimenti occorrerà siglare un’apposita proroga. «Al momento tutto sta procedendo secondo le previsioni e non abbiamo motivo di ritenere che debbano subentrare delle difficoltà. Siamo convinti della bontà di questo progetto che punta a migliorare la fruizione del servizio da parte del cittadino e allo stesso tempo ad ottimizzare i costi di gestione» dicono dall”Ausl.

L”articolo completo sul “sabato sera” del 5 aprile.

l.a.

Nella foto uno dei rendering su come potrebbe svilupparsi l”area del Silvio Alvisi in futuro

Case, verde e parcheggi il futuro del “Silvio Alvisi' in cambio dell'ampliamento dell'ospedale
Sport 5 aprile 2018

Calcio, affiliazione tra Dozzese e Spal. In programma eventi per tecnici e bambini

Presso il campo sportivo «Luciano Pezzi» di via Monte del Re è stato firmato l’accordo di affiliazione dell’Ac Dozzese con la Spal. Stima reciproca e unità di intenti tra le due società prevede una stretta collaborazione che porterà ad avere periodicamente i tecnici del settore giovanile ferrarese sui campi di Toscanella e di Dozza. Verranno proposti programmi formativi per i dirigenti, per gli allenatori e soprattutto per i giovani calciatori della Dozzese, trattando argomenti tecnico-tattici, atletici, educativi e socio-psico-pedagogici. La Spal permetterà anche ai tecnici della Dozzese di assistere agli allenamenti del settore giovanile ferrarese e di partecipare a stage formativi nel centro sportivo «G.B. Fabbri».

La Dozzese ha come obbiettivo il miglioramento globale e progressivo del proprio settore giovanile, mentre la Spal avrà un’importante affiliata sul territorio della provincia di Bologna per aiutate a crescere nuovi possibili giovani talenti. «Quello che ci ha colpito della Spal – spiega Mauro Buscaroli, dirigente responsabile del settore giovanile della Dozzese – è l’attenzione che viene rivolta all’aspetto etico e morale nello sport rivolto ai giovani. La collaborazione è già entrata nel vivo, visto che a metà aprile è in programma una visita dei nostri allenatori presso il centro sportivo della Spal, sabato 19 maggio la squadra femminile delle Pulcine ferraresi sarà nostra ospite a Monte del Re e affronterà le bambine della Dozzese. Sabato 2 giugno, al tradizionale torneo Memorial Pezzi, giunto alla 20ª edizione, sarà presente la squadra dell’Accademia Spal con la categoria Primi Calci 2009».

r.s.

Nella foto: il dirigente del settore giovanile della Dozzese Mauro Buscaroli, al centro, stringe la mano a Marco Aventi, dirigente delle affiliate Spal

Calcio, affiliazione tra Dozzese e Spal. In programma eventi per tecnici e bambini
Cronaca 5 aprile 2018

SuperEnalotto, a Imola vinti 100mila euro all'edicola Civolani del Supermercato Sigma

Bel modo di festeggiare la Pasqua quello “scelto” da chi, sabato scorso, si è portato a casa 100 mila euro al SuperEnalotto giocando una schedina presso l”edicola Civolani all”interno del Supermercato Sigma, in via Di Vittorio 70 a Imola. «Era uno dei 100 super premi messi in palio quel giorno – spiega la titolare Maria Elena Civolani – e il fortunato vincitore ha puntato almeno sei euro».

A distanza di qualche giorno si è fatto vivo qualcuno per ringraziarvi?

«Al momento non si è presentato e non ha chiamato nessuno. Per la riscossione della vincita, ovviamente, presenterà la ricevuta di gioco negli uffici premi Sisal e non passerà certo qui da noi».

Centomila euro sono una bella somma. E” la prima volta che viene vinta una cifra simile nella vostra edicola?

«Così alta e tutta in una volta si. Dieci anni fa, a distanza di pochi giorni, furono vinti due premi da 50 mila euro ciascuno».

Si è fatta una vaga idea di chi potrebbe essere il fortunato?

«Sinceramente no perché da noi passa tanta gente. Può essere benissimo un imolese o qualcuno che viene da fuori, ma può essere anche capitato a Imola quasi per caso».

r.c.

Nella foto: la titolare Maria Elena Civolani

SuperEnalotto, a Imola vinti 100mila euro all'edicola Civolani del Supermercato Sigma
Cultura e Spettacoli 5 aprile 2018

Gocce di Musica 2018, ancora aperte le iscrizioni per il contest

C’è ancora tempo per iscriversi all’undicesima edizione di Gocce di musica per la solidarietà, contest musicale organizzato dall’Avis Comunale Imola in collaborazione con il settimanale sabato sera, con l’app Sabato Sera Notizie e con il Centro giovanile Ca’ Vaina.

Il concorso, riservato ai gruppi musicali giovanili in cui almeno uno dei componenti risieda nel Circondario Imolese oppure a Ozzano Emilia, consiste in tre serate di selezione che si terranno a maggio (ognuna con tre gruppi musicali, selezionati dall’organizzazione sulla base delle richieste di iscrizione ricevute) e una finale che si svolgerà nel mese di giugno. La partecipazione è gratuita. La richiesta va effettuata su un modulo scaricabile dal sito dell’Avis Imola (dove si trova anche il bando) e, qualora uno o più componenti del gruppo siano minorenni, occorre il consenso dei genitori. La richiesta di iscrizione al concorso musicale deve essere inviata via email a giovani.imola@avis. it oppure consegnata personalmente entro giovedì 19 aprile 2018 alla segreteria dell’Avis in piazzale Giovanni Dalle Bande Nere 11 a Imola dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 o a Ca’ Vaina in viale Saffi 50/b dal lunedì al mercoledì dalle 16 alle 24, giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 24, venerdì dalle 16 all’1 e sabato dalle 17 all’1.

Per ciascun gruppo finalista è previsto un buono acquisto di 200 euro per materiale musicale o per sale prova presso un negozio o studio di registrazione abilitato (da utilizzare entro il 31 ottobre 2018), e per il vincitore un ulteriore buono di 500 euro. Inoltre è stato istituito il Premio speciale sabato sera. Informazioni: 0542/32158 Avis Imola, 0542/43610 Ca’ Vaina.

r.c.

Gocce di Musica 2018, ancora aperte le iscrizioni per il contest
Cronaca 5 aprile 2018

Medico condannato in appello per falsa diagnosi al mafioso, in primo grado era stato assolto

Sentenza a sorpresa in Corte d”Appello a Bologna: Mauro Menarini, ex primario dell”Unità spinale del centro di riabilitazione di Montecatone, è stato condannato ad un anno e sei mesi per falsità ideologica in atti pubblici. In primo grado, tre anni fa, il medico era stato assolto. Menarini doveva rispondere dell”accusa di aver certificato una patologia irreversibile della spina dorsale ad un mafioso, Silvio Balsamo, che così risultava invalido anche se non lo era. Grazie a quei certificati Balsamo poté uscire dal carcere e ottenere pure la pensione dell’Inps e un alloggio Acer a Imola, prima di morire suicida nel 2010. 

Quello stesso anno Menarini, all”epoca il primario di Montecatone, venne arrestato al termine di una clamorosa indagine guidata dal pubblico ministero Valter Giovannini. Tre anni fa il medico venne assolto in primo grado in base all”articolo 530 comma 2, la “vecchia” insufficienza di prove, ma Giovannini ricorse in appello contro la sentenza. E la scorsa settimana i giudici della Corte d”Appello hanno dichiarato prescritti alcuni reati riferiti al 2001, ritenendo invece Menarini responsabile delle condotte più recenti, del 2005 e 2006. Il medico si era sempre difeso dicendo che si era trattato di un errore di diagnosi e non di una sua precisa scelta dalla quale aveva avuto un qualche tornaconto.

Da ricordare che, al termine di un periodo di sospensione cautelare, Menarini all”epoca venne licenziato dalla Montecatone Spa per giusta causa, a seguito del quale avviò un contezioso impugnando il licenziamento, che si concluse con un accordo extragiudiziale prima della sentenza del giudice del lavoro.

l.a.

Mauro Menarini all’epoca della sua attività come primario di Montecatone

Medico condannato in appello per falsa diagnosi al mafioso, in primo grado era stato assolto
Cronaca 5 aprile 2018

Lo studio di architettura imolese Arklab «veste» il polo della moda Centergross

L’idea di rivestire il Centergross di Bologna con un «abito» architettonico formato da pannelli d’acciaio traforati, che coprono ma al tempo stesso evidenziano la struttura, è piaciuta alla giuria del concorso Italian Fashion Hub, organizzato in occasione dei quarant’anni della cittadella bolognese della moda, che accoglie circa 600 aziende del settore, su una superficie di 1 milione di metri quadrati.

Così lo studio di architettura imolese Arklab si è classificato al primo posto alla competizione lanciata lo scorso ottobre da Yac, società promotrice di concorsi di idee e architettura rivolti in particolare a giovani progettisti. Il tema era la riqualificazione architettonica dello spazio più rappresentativo del Centergross, ovvero l’asse del Centro servizi e a valutare i 120 progetti inviati da 87 Paesi, è stata una giuria internazionale composta, fra gli altri, da Patrik Schumacher dello studio fondato dall’archistar Zaha Hadid.

L”architetto Enrico Gamberini, uno dei soci, aggiunge qualche dettaglio in più. «Gli assi pedonali – illustra – saranno caratterizzati da nuove pavimentazioni, tagli di verde e piccole strutture di servizio. All’incrocio tra la spina centrale e i vari assi ortogonali si creeranno così i nodi principali da cui si dirameranno i vari percorsi per la visita al Centergross, costituendo una serie di piazze dove si affacceranno le vetrine dei nuovi spazi commerciali. Una nuova struttura in acciaio avvolgerà l’edificio esistente della stecca centrale, i volumi vetrati a doppia altezza degli ampliamenti commerciali e i nuovi spazi verdi. Nella nuova testata dell’edificio, che si affaccia su villa Orsi, i volumi si articoleranno maggiormente, creando un susseguirsi di spazi aperti tra il bar e la sala polifunzionale, tra la Conference hall e la Fashion school. Le nuove piazze, collocate su vari livelli, dialogheranno con il vicino parco, creando spazi di connessione e punti di ritrovo e incontro nel cuore dell’area più pubblica del Fashion hub».

L”articolo completo su sabato sera del 5 aprile. 

lo.mi.

Nella foto: i soci dello studio Arklab

Lo studio di architettura imolese Arklab «veste» il polo della moda Centergross
Cultura e Spettacoli 5 aprile 2018

La Notte della geografia arriva a palazzo Monsignani

Nell’ambito della Notte della geografia, GeoSmart Lab si apre al pubblico per l’evento Spatial is Special, la riscoperta della geografia. La Notte della geografia è ideata dal Comitato nazionale francese di geografia e promossa da Eugeo; si tratta di una vera e propria costellazione di eventi sincroni in tutta Europa realizzati dal Comitato italiano Ugi e in rete con comunità e comitati nazionali.

L’evento Spatial is Special è organizzato da GeoSmart Lab, laboratorio di ricerca sulle scienze e tecnologie geografiche e sulle Smart cities, ed è un momento per far conoscere le attività del laboratorio e di Sis.Ter, una realtà del territorio imolese che lavora da oltre quindici anni nell’ambito delle soluzioni geospaziali per far comprendere, analizzare e monitorare il territorio. Sarà anche l’occasione per consentire al pubblico di scoprire i nuovi uffici di Sis.Ter nella sede di palazzo Monsignani. Spatial is Special intende aprire le porte del laboratorio e, attraverso sessioni dimostrative, presentare come la geografia e le tecnologie geografiche siano pervasive nell’approccio con il mondo nei diversi settori, in quanto strumenti conoscitivi multidisciplinari. Unitamente alla componente tecnologica saranno fatte alcune performance ed esposizioni.

I laboratori si rivolgono ai ragazzi dagli otto ai dodici anni e permetteranno di interagire in modo divertente con le strumentazioni professionali impiegate quotidianamente dai componenti e dai collaboratori di Sis.Ter. Per gli adulti invece il programma è ricco e variegato:  il personale tecnico approfondirà tematiche quali geomarketing, sensoristica applicata, dashboard di monitoraggio territoriale, ecc. Il professor Mario Preti dell’Università di Firenze porterà un contributo sulla geografia nelle città antiche, mentre la professoressa Paola Bonora dell’Università di Bologna parlerà di una tematica di grande attualità, il consumo del suolo. L’Accademia Pianistica omaggerà i presenti con un momento musicale di altissimo livello.

Dalle ore 18 in poi, palazzo Monsignani, via Emilia 69. L’iscrizione è gratuita.

r.c.

Nella foto: palazzo Monsignani

 

La Notte della geografia arriva a palazzo Monsignani
Cronaca 5 aprile 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

A Imola case, verde e parcheggi nel futuro dell”area del «Silvio Alvisi». In vallata, invece, la produzione di albicocche è stata minata dal gelo anomalo di questi primi mesi dell”anno. Medicina ha diverse idee per l”area del canale, mentre ad Ozzano sono partiti i lavori per il miglioramento sismico della materna Rodari. 

Interviste: sport e benessere rispettivamente nelle parole dell”ex Virtus Imola Mauro Bonaiuti e di Patrizia Grandi che racconta le camminate del Buonumore.

Eventi: slitta a fine giugno, causa elezioni, Imola in Musica, mentre il Summer Festival trasloca e dura più a lungo.

Tanto sport come ogni settimana. Imolese, Andrea Costa, il derby di C Gold tra Castel Guelfo e Vsv Imola. In primo piano però, il calcio con il successo in Promozione del Medicina Fossatone che ora punta al «triplete».

Su sabatosera due appuntamenti per tutti i gusti: dalla musica jazz ai concerti classici, passando per le mostre filateliche e fotografiche fino alla cuccagna di Sassoleone.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

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