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Sport 28 dicembre 2017

Basket, Matteo Marchi alla prima da fotografo ufficiale Nba

La prima volta non si scorda mai. Allora, dopo un paio di Olimpiadi (Londra e Rio), migliaia di partite fotografate fra campionati italiani, europei e mondiali, l”imolese Matteo Marchi si è fatto uno dei più bei regali della sua carriera per Natale, quando ha fatto la sua prima partita da fotografo ufficiale Nba in New York – Philadephia.

A inizio dicembre aveva curato un servizio su Lebron James sulla versione italiana della rivista ufficiale Nba.

Il sogno americano era iniziato a ottobre…

…e già a novembre aveva visto le prime grandissime soddisfazioni con il suo scatto del play di Boston Isaiah Thomas scelta dalla prestigiosa agenzia “gettyimages” come foto Nba della settimana.

Imola

Basket, Matteo Marchi alla prima da fotografo ufficiale Nba
Cronaca 28 dicembre 2017

Capodanno, alla Rocca sforzesca spettacolo e fuochi d'artificio ma niente bottiglie di vetro nè petardi

A Imola l”appuntamento per festeggiare il passaggio tra il 2017 e il 2018 sarà, come ormai da tradizione, davanti alla Rocca sforzesca, dove allo scoccare della mezzanotte si terrà lo spettacolo “Futuro prossimo” che unisce arte pirotecnica, musica, videoproiezioni, narrazione e giochi di luce. Per motivi di sicurezza, però, saranno limitati i punti di accesso all”area e vietate le bottiglie di vetro e i petardi. Prima del countdown finale l”appuntamento è invece al teatro Stignani con lo spettacolo dei Sonics.

Nel giardino circostante la rocca gli intrattenimenti con giochi e dj set inizieranno già dalle 23, in attesa del tradizionale conto alla rovescia. Dalle 23.45 la facciata della Rocca ospiterà un’anteprima scenografica e videoproiezioni. Infine lo spettacolo vero e proprio inizierà allo scoccare della mezzanotte. Da mezzanotte e mezza in poi la festa continuerà con il Festone di Capodanno di “Natale Zero Pare” nell’area del mercato ortofrutticolo, con musica live e dj set fino a tardi.

“La splendida cornice della Rocca a Capodanno è lo scenario ideale per una rappresentazione, che quest’anno sarà ancora più ricca e coinvolgente, con uno sguardo ai principali avvenimenti che hanno caratterizzato i decenni di storia dagli anni ”60 a oggi” assicura l”assessore alla Cultura e al Turismo, Elisabetta Marchetti.

Un occhio di riguardo alla sicurezza. Al fine di agevolare gli opportuni controlli, l’accesso all’area sarà consentito solo in quattro punti: viale Saffi /lato ovest, viale Saffi/lato est, collegamento pedonale via Venturini-viale Saffi, confluenza tra via Garibaldi e via Fratelli Bandiera (non si potrà accedere alla Rocca da via Garibaldi/lato est, da via Saragozza e da vicolo Guidaccio da Imola, neanche a piedi). Sempre allo scopo di facilitare i controlli di sicurezza, che saranno capillari, si invitano i partecipanti a recarsi per tempo nell”area della Rocca Sforzesca, evitando di arrivare poco prima della mezzanotte. L’area sarà aperta al pubblico già dalle ore 22.30. In occasione dell’evento sarà predisposta un’area riservata ai disabili.

Ordinanze per la sicurezza. Per garantire l’incolumità e la sicurezza del pubblico, sarà emessa un’apposita ordinanza e sarà predisposto un sistema di chiusura e controlli dell’area, aderendo alle richieste del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Imola: in particolare l’ordinanza vieta di portare nell’area dello spettacolo bottiglie di vetro e qualsiasi tipo di petardi, botti o fuochi d’artificio (per questo si invitano tutte le persone che desiderano festeggiare l’anno nuovo con un brindisi a travasare lo spumante in contenitori di plastica; in corrispondenza dei quattro accessi vi sarà comunque la possibilità di travasare al momento lo spumante in bottiglie di plastica e di trovare dei bicchieri di plastica). Imola

Capodanno, alla Rocca sforzesca spettacolo e fuochi d'artificio ma niente bottiglie di vetro nè petardi
Cronaca 28 dicembre 2017

Natale Zero Pare, gli appuntamenti del 30 e del 31 dicembre

A Imola il Natale “senza problemi” è il Natale Zero Pare, ormai tradizionale appuntamento dell’associazione culturale imolese App&Down che ha luogo presso il mercato ortofrutticolo, con ingresso (gratuito) da viale Rivalta. Già a Natale e Santo Stefano sono andati in scena concerti e spettacoli, arricchiti di mercatini e street food. Ma in programma ci sono ancora due appuntamenti per festeggiarsi “senza problemi”.

Sabato 30 dalle 16 alle 20 si susseguiranno tante animazioni per bambini, dal clown ai giocolieri alle fiabe lette da Alfonso Cuccurullo e Federico Squassabia; alle 21 divertimento per tutta la famiglia con il cabaret di Duilio Pizzocchi, quindi alle 22 con il concerto dei Gem Boy.

Per l’ultimo giorno dell’anno il cenone “zero pare” è street food ed economico e il concerto, dopo lo spettacolo di fuochi d’artificio alla Rocca sforzesca, a mezzanotte e tre quarti, è de Gli Taliani. Segue dj set fino alle 4 del mattino.

“Natale Zero Pare è il posto migliore dove farsi gli auguri perché il nostro programma è pensato per tutte le fasce di età, per le famiglie ed anche per chi durante le feste è solo e cerca compagnia ed un luogo accogliente”, invita Giuseppe Bianco, consigliere dell’associazione che organizza la manifestazione.

Come sempre Natale Zero Pare esiste anche per uno scopo benefico: il ricavato della pesca di beneficenza, infatti, servirà per permettere a Raimondo, un cane ospite del canile di Imola, una delicata e costosa operazione chirurgica alla laringe paralizzata da una patologia, per permettergli di tornare a respirare senza affanno. Imola

Natale Zero Pare, gli appuntamenti del 30 e del 31 dicembre
Cronaca 28 dicembre 2017

Capodanno, a Castello i fuochi d'artificio dal Cassero

Ormai si sa: a Castel San Pietro, “Ride bene chi ride l”ultimo e anche il primo”. Sul Sillaro il passaggio dal 2017 al 2018 si festeggia prima al Cassero, con l”ormai tradizionale spettacolo di comicità, e poi nella piazza sottostante per il brindisi di auguri e gli immancabili fuochi d”artificio.

Alle 21.30 va in scena il cabaret dei Gemelli Ruggeri (Eraldo Turra e Luciano Manzalini), noti per le partecipazioni a “Drive in” e al programma “Lupo solitario”, in cui impersonano gli improbabili corrispondenti della televisione di Stato di Croda, un immaginario paese dell”Europa orientale. Con loro ci saranno Domenico Lannutti, comico, attore, mago, e Doriano Gacci, che porterà sul palco castellano le frustrazioni di un impiegato alle prese con la tecnologia. Biglietti per lo spettacolo: 18 euro intero, 15 ridotto. Info e prenotazioni: 335/5610895.

Dopo lo spettacolo, il conto alla rovescia fino alla mezzanotte si festeggia nella piazza sottostante il Cassero con spumante, panettone e i fuochi d”artificio dalla torre. Castel San Pietro

Capodanno, a Castello i fuochi d'artificio dal Cassero
Cronaca 28 dicembre 2017

A Medicina capodanno con spumante panettone e il rogo del vecchione

Come da tradizione, Medicina festeggia il capodanno in centro storico in compagnia dei dj e della musica di Radio Bruno. L”appuntamento, organizzato dalla Pro Loco Medicina, è alle 23 in piazza Garibaldi con spumante, panettone e cioccolata calda a cura dell”associazione turistica.

Immancabile, poi, il rogo del vecchione, cioè di ciò che si vuole lasciare alle spalle per guardare al futuro con speranza. Per il capodanno scorso a bruciare in piazza è stato un vecchione dedicato alla violenza contro le donne, per dire basta.

Prima degli auguri in piazza, alla Sala del Suffragio di via Libertà 60, l”appuntamento è con lo spettacolo “Bulgnèis gost talent” a cura della compagnia Al nostar dialatt (ore 21,30). Medicina

A Medicina capodanno con spumante panettone e il rogo del vecchione
Cronaca 28 dicembre 2017

Il bando per il nuovo gestore dell’ex Lao Cafè punta al sociale: obbligo di assumere disabili

Canone d’affitto contenuto (e non soggetto a rialzo), ma obbligo di avere tra i propri dipendenti almeno un diversamente abile e apertura per almeno sei mesi. Divieto di installare slot. Questo in estrema sintesi il contenuto del bando per trovare un nuovo gestore il locale al centro del Laghetto Scardovi (ex Lao Cafè). Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma finalmente il Comune di Castel San Pietro l”ha finalmente pubblicato. Il locale è chiuso da oltre un anno, da quando, scaduto il contratto, il precedente gestore ha cominciato una nuova avventura imprenditoriale in quel di Dozza e l’estate 2017 è passata senza che le porte venissero riaperte.

Ora il nuovo bando. La particolarità è quella di associare la gestione del locale al sociale. Nello specifico, tra i requisiti viene chiesto di impiegare «nell’attività almeno un’unità di personale a tempo pieno in condizione di disabilità». «La volontà politica è quella di coniugare l’aspetto commerciale del profitto a quello di promuovere la cultura della responsabilità sociale di impresa – motiva il vicesindaco e assessore ai Progetti per la disabilità, Francesca Farolfi -. Per questo abbiamo inserito l’obbligo di utilizzare almeno un lavoratore diversamente abile. Per noi si tratta di un ulteriore tassello oltre all’impegno che già mettiamo per l’inclusione scolastica e i progetti di autonomia abitativa, come l’appartamento SollEtico inaugurato in settembre in collaborazione con l’associazione Agire per reagire e la cooperativa Seacoop e il progetto Dopo di noi che partirà a breve». Esperienze nate per consentire anche ai disabili di sperimentare momenti di vita assieme ad altri amici nelle stesse condizioni, ma senza i propri familiari.

Proprio per dare maggior rilievo all’importanza di assumere persone diversamente abili, «il canone mensile non è stato posto a base di gara, quindi non è soggetto a rialzo, e non è tra gli elementi che daranno più punteggio per la graduatoria – precisa Farolfi -. Ci preme dar risalto soprattutto al progetto. Potranno partecipare cooperative sociali, enti o aziende pubbliche o private». L’affitto, in effetti, è decisamente contenuto ed è stato fissato in 410 euro al mese (Iva esclusa). Soltanto nei periodi in cui il nuovo gestore potrà dimostrare che «non siano presenti sul territorio comunale e del circondario imolese persone con il profilo socio-lavorativo compatibile con le mansioni da svolgere» è prevista un’integrazione al canone di 800 euro, per un importo complessivo che si attesta quindi a 1.210 euro mensili.

Il contratto avrà una durata di sei anni, eventualmente prorogabile di altri sei, e il gestore dovrà garantire l’apertura del locale per almeno sei mesi all’anno, dal 15 aprile al 15 ottobre. Soltanto per il primo anno, visti i tempi stretti, viene concesso di avviare l’attività a partire dal 15 giugno. 

Dal Comune aspettano di vedere i progetti, comunque l’idea è che venga mantenuta la vocazione di attività di somministrazione di alimenti e bevande, con un occhio di riguardo per prodotti tipici locali, biologici o a chilometro zero. Inoltre, sarà vietato installare slot per il gioco d’azzardo.

Le domanda dovranno essere consegnate entro le ore 12 di mercoledì 31 gennaio 2018 tramite raccomandata o consegnata a mano all’uffico tecnico del Comune di Castel San Pietro (piazza XX Settembre 3, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30,  giovedì anche dalle ore 15 alle 17.45).

Nella foto: l’ex Lao Cafe’ al centro del laghetto scardovi oggi

Castel San Pietro

Il bando per il nuovo gestore dell’ex Lao Cafè punta al sociale: obbligo di assumere disabili
Cronaca 28 dicembre 2017

Il bando per il nuovo gestore dell’ex Lao Cafè punta al sociale: obbligo di assumere disabili

Canone d’affitto contenuto (e non soggetto a rialzo), ma obbligo di avere tra i propri dipendenti almeno un diversamente abile e apertura per almeno sei mesi. Divieto di installare slot. Questo in estrema sintesi il contenuto del bando per trovare un nuovo gestore il locale al centro del Laghetto Scardovi (ex Lao Cafè). Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma finalmente il Comune di Castel San Pietro l”ha finalmente pubblicato. Il locale è chiuso da oltre un anno, da quando, scaduto il contratto, il precedente gestore ha cominciato una nuova avventura imprenditoriale in quel di Dozza e l’estate 2017 è passata senza che le porte venissero riaperte.

Ora il nuovo bando. La particolarità è quella di associare la gestione del locale al sociale. Nello specifico, tra i requisiti viene chiesto di impiegare «nell’attività almeno un’unità di personale a tempo pieno in condizione di disabilità». «La volontà politica è quella di coniugare l’aspetto commerciale del profitto a quello di promuovere la cultura della responsabilità sociale di impresa – motiva il vicesindaco e assessore ai Progetti per la disabilità, Francesca Farolfi -. Per questo abbiamo inserito l’obbligo di utilizzare almeno un lavoratore diversamente abile. Per noi si tratta di un ulteriore tassello oltre all’impegno che già mettiamo per l’inclusione scolastica e i progetti di autonomia abitativa, come l’appartamento SollEtico inaugurato in settembre in collaborazione con l’associazione Agire per reagire e la cooperativa Seacoop e il progetto Dopo di noi che partirà a breve». Esperienze nate per consentire anche ai disabili di sperimentare momenti di vita assieme ad altri amici nelle stesse condizioni, ma senza i propri familiari.

Proprio per dare maggior rilievo all’importanza di assumere persone diversamente abili, «il canone mensile non è stato posto a base di gara, quindi non è soggetto a rialzo, e non è tra gli elementi che daranno più punteggio per la graduatoria – precisa Farolfi -. Ci preme dar risalto soprattutto al progetto. Potranno partecipare cooperative sociali, enti o aziende pubbliche o private». L’affitto, in effetti, è decisamente contenuto ed è stato fissato in 410 euro al mese (Iva esclusa). Soltanto nei periodi in cui il nuovo gestore potrà dimostrare che «non siano presenti sul territorio comunale e del circondario imolese persone con il profilo socio-lavorativo compatibile con le mansioni da svolgere» è prevista un’integrazione al canone di 800 euro, per un importo complessivo che si attesta quindi a 1.210 euro mensili.

Il contratto avrà una durata di sei anni, eventualmente prorogabile di altri sei, e il gestore dovrà garantire l’apertura del locale per almeno sei mesi all’anno, dal 15 aprile al 15 ottobre. Soltanto per il primo anno, visti i tempi stretti, viene concesso di avviare l’attività a partire dal 15 giugno. 

Dal Comune aspettano di vedere i progetti, comunque l’idea è che venga mantenuta la vocazione di attività di somministrazione di alimenti e bevande, con un occhio di riguardo per prodotti tipici locali, biologici o a chilometro zero. Inoltre, sarà vietato installare slot per il gioco d’azzardo.

Le domanda dovranno essere consegnate entro le ore 12 di mercoledì 31 gennaio 2018 tramite raccomandata o consegnata a mano all’uffico tecnico del Comune di Castel San Pietro (piazza XX Settembre 3, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30,  giovedì anche dalle ore 15 alle 17.45).

Nella foto: l’ex Lao Cafe’ al centro del laghetto scardovi oggi

Castel San Pietro

Il bando per il nuovo gestore dell’ex Lao Cafè punta al sociale: obbligo di assumere disabili
Imola 20 dicembre 2017

Natale a tavola, il menù dell’ex concorrente di Masterchef Marzia Bellino

CIRCONDARIO IMOLESE
Il Natale si avvicina e con esso anche la fatidica domanda: cosa preparare per il pranzo del 25 dicembre? L’ex concorrente della quinta edizione di Masterchef Marzia Bellino prova a venire incontro ai lettori di sabato sera proponendo un menù fusion, che fonde, cioè, ingredienti diversi da tradizioni differenti, unendo la carne al pesce, il dolce al salato e il salato al dolce.

Il menù natalizio della Bellino prevede due antipasti per iniziare in bellezza, due primi piatti per deliziare i palati, un secondo per lasciare spazio ai dolci e, appunto, più dolci a cui affiancare l’immancabile panettone, meglio se artigianale. «In questo menù – spiega la Bellino – ci sono il pesce, la carne, la verdura, il tradizionale brodo che personalmente preferisco di gallina anziché di cappone ed alcune accortezze che trasformano gli ingredienti principali in piatti particolari. Ad esempio la crema di castagne da affiancare al baccalà per arricchirlo, ma anche l’agrodolce tipico della preparazione in saor e l’elisir floreale è ideale per guarnire ed arricchire un piatto. La gallina in saor permette di riutilizzare la carne del brodo in una maniera diversa dal bollito semplice, mentre quella del risotto bianco, invece, è una ricetta nata per caso per utilizzare le rape bianche. La sfoglia colorata grazie alla rapa rossa e l’affiancamento con l’astice ricordano la Stella di Natale e rendono il piatto perfetto per le feste. Alla fine, proprio perché è festa, un tripudio di dolci come lo zuccamisù, la versione rivisitata del tiramisù e la torta Pazientina, nome che deriva dalla pazienza che ci vuole a farla».

Menù
Antipasti – Baccalà in doppia cottura con crema di castagne e polenta bianca / Gateau di patate al tartufo
Primi – Tortelli rossi all’astice e sedano rapa / Risotto bianco Christmas Candle
Secondo – Gallina in saor su misticanza di campo ed elisir di viole
Dolci – Zuccamisù / Torta Pazientina

L’intervista completa a Marzia Bellino e le ricette del suo menù sono su “sabato sera” del 14 dicembre (Qui è possibile abbonarsi anche alla versione digitale).

Nella foto: Marzia Bellino; a fianco, per chi legge su www.sabatosera.it, i tortelli rossi all’astice e sedano rapa

Gallery

Natale a tavola, il menù dell’ex concorrente di Masterchef Marzia Bellino
Imola 20 dicembre 2017

Stefano Mosconi nominato nuovo direttore generale di Conami

IMOLA
L’Assemblea dei soci di Conami ha nominato Stefano Mosconi direttore generale. L’incarico, della durata di tre anni, sarà effettivo dal 1° gennaio 2018. Il suo nome era il primo della graduatoria uscita dalla selezione pubblica fatta in queste settimane e prenderà il posto di Augusto Machirelli. «Sono convinto che si tratterà di un’esperienza professionale stimolante – ha dichiarato Mosconi -, che mi appresto a vivere con entusiasmo».

Stefano Mosconi, classe ’74, dopo la maturità scientifica ottenuta al Liceo Rambaldi Valeriani di Imola, si è laureato in Scienze Ambientali presso l’Università di Bologna, mentre nel 2015 ha conseguito un Master in Business Administration per Professional sempre a Bologna. E’ in Conami dal 2003, ma dal 2014 è dirigente dei settori tecnici all’interno del Consorzio.

Stefano Mosconi nominato nuovo direttore generale di Conami
Castel del Rio 20 dicembre 2017

Tiene 17 cani sporchi e al chiuso e si barrica in casa quando arrivano i carabinieri

CASTEL DEL RIO
Una 44enne teneva diciassette cani, tra adulti e cuccioli, in precarie condizioni igieniche e chiusi in stanze senza aerazione in una casa nella campagna di Castel del Rio. Quando lunedì scorso i carabinieri, insieme alla forestale, agli agenti della polizia della Città metropolitana e al veterinario dell’Ausl, si sono presentati davanti alla porta della donna e hanno chiesto di entrare per eseguire una perquisizione, lei si è si è barricata dicendo che si trattava di un “abuso”. A quel punto sono stati chiamati i vigili del fuoco, che hanno aperto la porta d’ingresso, poi si è proceduto a controllare l’abitazione. I carabinieri ipotizzavano già un reato di maltrattamento di animali e avevano segnalato la cosa alla procura. A sua volta il magistrato aveva incaricato i militari di accertare la situazione con la perquisizione domiciliare.

Durante l’ispezione delle stanze e di un ripostiglio, sono stati trovati i pavimenti sporchi di urina e delle feci di animale, con i cani chiusi nelle stanze prive di aereazione. La donna, invece di collaborare e ammettere le proprie responsabilità, ha pure liberato alcuni animali aizzandoli contro i militari. All’interno di una porcilaia, situata nel cortile esterno, sono stati scoperti altri cani, sporchi, compresa una femmina che stava partorendo quattro cuccioli e tre carcasse di cane occultate sotto dei bancali di legno.

Il controllo è terminato dopo oltre quattro ore. Sono stati sequestrati undici cani adulti di razza mista pastore maremmano abruzzese e svizzero, due cuccioli di due mesi circa e quattro appena nati. Il veterinario che ha visitato gli animali ha accertato che erano detenuti in situazioni igieniche sanitarie non idonee. Tutti gli animali sono stati affidati in custodia giudiziale al Canile municipale di Imola. Alla fine la donna è stata denunciata anche per resistenza a pubblico ufficiale.

Tiene 17 cani sporchi e al chiuso e si barrica in casa quando arrivano i carabinieri

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