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Sport 14 novembre 2018

Ciclismo e scuola, il 22enne imolese Filippo Bedeschi è un esempio

E’ tempo di bilanci per il ciclista Filippo Bedeschi, al termine dei quattro anni da Under 23. Classe 1996, lo scalatore imolese corre da 15 stagioni: esordio da G2 nel 2004 alla Ciclistica Santerno Fabbi Imola, con cui ha gareggiato fino agli Allievi. Poi Juniores per due anni a Calderara e l’intensa esperienza tra i «dilettanti», vissuta sempre con la casacca della formazione veneta Fausto Coppi Gazzera, denominata Work Service Videa Coppi Gazzera nel 2018.

Filippo, le tue impressioni?

«Il mio obiettivo è sempre stato quello di migliorare le mie prestazioni. In questi anni ci sono riuscito e in particolare nel 2018 i miglioramenti ci sono stati, ero sempre nei primi 20, anche se ho raccolto pochi risultati. In questa stagione ho accumulato 52 giorni di corsa. Tra gare e allenamenti, sono arrivato circa a 25.000 km percorsi».

Le emozioni più belle dell’anno?

«Ovviamente il 5° posto a Fermo, perché è una gara durissima e mi sono piazzato al termine di una lunga fuga da lontano. Anche ad agosto in Austria sono stato molto soddisfatto di un 14° posto assoluto: ero il 3° italiano e, soprattutto, il 3° Under 23 nella graduatoria. Nel 2019 continuerò a correre, sarò al primo anno da Elite. Work Service punterà sugli Under 23 e così io ho deciso di passare al Biotraining Cycling Team, squadra nata nel 2018 con sede a Budrio».

Anche perché il ciclismo non è il tuo unico impegno. Dopo aver provato Ingegneria Ambientale a Bologna, un paio di anni fa hai scelto di studiare ancora per ottenere un secondo diploma.

«Sì, frequento il corso serale dell’Itis Francesco Alberghetti. A giugno 2019 mi diplomerò con specializzazione in Meccanica e Meccatronica, anche se avevo già completato il mio percorso di studi da geometra al Paolini, nel 2015».

Sei un esempio per i giovanissimi: conciliare studio e sport è possibile.

«Vado a scuola tre giorni a settimana dalle 18 alle 22. Certe volte è pesante fisicamente e mentalmente, in giornate in cui arrivi a lezione dopo allenamenti di 5 ore. Ma è fattibile, non servono miracoli». (Massimo Marani)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 novembre.

Nella foto: Filippo Bedeschi sui pedali

Ciclismo e scuola, il 22enne imolese Filippo Bedeschi è un esempio
Sport 13 novembre 2018

Futsal Coppa Divisione, l'Imolese Kaos esce a testa alta contro il Rieti

La prima sconfitta stagionale per l”Imolese Kaos coincide con il terzo turno di Coppa della Divisione. Alla Cavina, infatti, il Rieti di Marcio Borges passa in rimonta per 3-1 e accede così agli ottavi di finale.

La squadra di Carobbi, però, esce a testa altissima al termine di un match giocato a tratti alla pari di fronte alla quinta forza della serie A. I rossoblù, infatti, hanno chiuso la prima frazione in vantaggio grazie alla rete di Bueno, prima di subire dopo l”intervallo l”uno-due firmato Kakà e Nicolodi. Solo nel finale Rieti ha trovato il gol della sicurezza con Jefferson.

L”Imolese ora tornerà in campo, in campionato, sabato 24 sul campo del Pordenone. (d.b.)

Tabellino

Imolese Kaos-Real Rieti 1-3 (p.t. 1-0)

Rieti: Esposito, Stentella, Tuli, De Michelis, Borges, Chimanghinho, Kakà, Giannone, Pereira, Nicolodi, Jefferson, Rizzi. All. Festuccia.

Imolese: Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni, Salas, Bueno, Micheletto, Juninho, Paciaroni, Liberti. All. Carobbi.

Marcatori: 17’ p.t. Bueno (I), 4’ s.t. Kakà (R), 10’ Nicolodi (R), 20’ Jefferson (R).

Nella foto: capitan Vignoli

Futsal Coppa Divisione, l'Imolese Kaos esce a testa alta contro il Rieti
Sport 13 novembre 2018

Superbike, la tappa mondiale di Imola confermata nel calendario provvisorio 2019

Dopo il successo dello scorso anno, anche nel 2019 l”autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola ospiterà una tappa del Mondiale Superbike. La Fim (Federazione Motociclistica Internazionale) e la Dorna Wsbk Organization, società che gestisce il campionato, hanno infatti reso noto il calendario provvisorio della nuova stagione, con i bolidi a due ruote che saranno in riva al Santerno nel weekend del 10-12 maggio (seconda settimana del mese come nel 2018).

La tappa imolese sarà, quindi, la quinta prova del campionato ed aprirà la stagione motoristica mondiale su pista in Italia. Tra le novità del campionato l’introduzione di una terza gara sprint Sbk, in programma la domenica mattina, prima della seconda tradizionale gara-2, mentre è confermato il format del sabato con qualifiche e gara-1. All”autodromo «Enzo e Dino Ferrari», per l”occasione, si disputerà anche una gara di moto elettriche organizzata da Imr (Impulse Modena Racing). «Imola rappresenta una delle tappe più significative ed importanti del Mondiale Sbk – commenta il direttore dell”autodromo Roberto Marazzi – ed aprire ancora la stagione dell’attività mondiale su pista in Italia è sempre un motivo di grande soddisfazione. Nel 2018 abbiamo registrato un ottimo risultato in fatto di presenze e ci sono le premesse quanto meno per confermarlo».

Nella foto: lo spettacolo del pubblico accorso a Imola per la Superbike

Superbike, la tappa mondiale di Imola confermata nel calendario provvisorio 2019
Sport 13 novembre 2018

Tennis, il 14enne Enrico Baldisserri cala il poker in doppio alle Canarie

Enrico Baldisserri ha fatto poker. Il giovane talento del Ct Bologna, che si allena sui campi del Cacciari agli ordini di Paola Tampieri, ha centrato un altro grande risultato in campo internazionale. Impegnato sui campi in terra rossa del Gran Canaria Yellow Bowl (torneo di grado-1 del circuito Tennis Europe Junior Tour, assieme a tutti i migliori giocatori del continente), Baldisserri ha ben figurato nel tabellone singolare, ma soprattutto ha trionfato nel torneo di doppio, assieme al compagno Mariano Tammaro del Ct Napoli. «Siamo molto contenti della prova di Enrico – spiega la sua allenatrice, Paola Tampieri -. Si tratta del quarto torneo in doppio di questo livello che vince, un ottimo risultato. La cosa rilevante è che l’ha fatto con 4 compagni diversi: questo significa che Enrico ha la grande capacità di adattarsi al tipo di compagno con cui gioca».

Quanto è importante vincere tornei di doppio a questa età?

«I tornei di doppio danno punteggio, quindi tutti i giocatori partecipano ad entrambi i tabelloni. Credo che Enrico sia un giocatore completo: con lui abbiamo cercato di lavorare su tutto, dai colpi al volo al servizio, passando ovviamente per il gioco da fondo campo. Questo lo aiuta molto nei tornei di doppio. Non dimentichiamoci, comunque, che in Spagna ha giocato un ottimo torneo anche in singolare».

Dove però non è riuscito ad imporsi: cosa gli manca per farcela?

«Alla sua età (14 anni, nda) la differenza fisica si paga parecchio. Lui da quel punto di vista è ancora un po’ indietro, mentre ci sono altri ragazzi molto più sviluppati, alti già 1,80. Le caratteristiche fisiche si fanno sentire più in singolo che in doppio, essendoci più campo da coprire. Credo comunque che nei prossimi due anni Enrico possa avere uno sviluppo fisico notevole, che lo porterà al pari degli altri. Al Cacciari stiamo facendo un percorso importante con lui, grazie anche all’aiuto di Andrea Zini, che è un preparatore atletico molto preparato, oltre ad essere un validissimo istruttore di tennis». (Andrea Casadio)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 novembre.

Nella foto: Enrico Baldisserri assieme al compagno di doppio Mariano Tammaro, con il quale a vinto il torneo a Gran Canaria

Tennis, il 14enne Enrico Baldisserri cala il poker in doppio alle Canarie
Sport 12 novembre 2018

Pallavolo B2 femminile, Csi Clai Imola capolista solitaria. Sconfitta esterna per la Vtb Ozzano

Vittoria fondamentale per la Csi Clai Imola che al palaRuscello supera con un netto 3-0 la corazzata Cremona e diventa la nuova capolista solitaria del girone. Match equilibrato nel primo e secondo set, mentre nell”ultimo parziale le lombarde si sono sciolte davanti allo strapotere di Cavalli e compagne. Grandi prestazioni offensive per Ferracci e Collet, ma la carta vincente è sicuramente la forza di tutto il gruppo imolese.

Se ad Imola si esulta non si può dire lo stesso in casa Vtb Ozzano. Le ragazze di Casadio, infatti, tornano da Campagnola (Reggio Emilia) con una netta sconfitta per 3-0 e rimangono così ferme a sei punti in classifica. Primo set equilibrato anche se le reggiane mettono in mostra un”ottima difesa in grado di arginare gli attacchi ospiti. Nel secondo parziale la Vtb parte contratta e non riesce a trovare una soluzione alla forza di Campagnola. Nel terzo set Ozzano parte bene, ma poi subisce il ritorno delle giallonere che chiudono meritatamente il match.

Prossimo turno. Sabato 17 (ore 17.30) Riviera Rimini-Csi Clai Imola. Domenica 18 (ore 18) Vtb Pianamiele-Lugo. (d.b.)

Tabellini

Csi Clai Imola-Esperia Cremona 3-0 (29-27, 25-22, 25-15)

Imola: Piva ne, Devetag 8, Bombardi ne, Cavalli 1, Dal Monte (lib), Ferracci 19, Folli, Ricci Maccarini (lib), Melandri 11, Zanotti 1, Collet 16, Tesanovic 3, Gherardi 1. All. Turrini.

Campagnola Reggio Emilia – Vtb Pianamiele Ozzano 3-0 (25-22, 25-14, 25-18) 

Vtb: Taiani, Pavani 8, Mazza 3, Bughignoli K 7, Volontè , Guerra 1 , Tripoli 4, Costantini 7, Garagnani (lib) Muraca (lib), Palmese , Tesanovic. All. Casadio.

Nelle foto (di Annalisa Mazzini Photo): gioia in casa Clai Imola

Pallavolo B2 femminile, Csi Clai Imola capolista solitaria. Sconfitta esterna per la Vtb Ozzano
Sport 11 novembre 2018

Basket A2, Le Naturelle Imola perdono il derby agroalimentare con OraSì Ravenna

Il derby agroalimentare della Romagna lo vince la OraSì Ravenna. Le uova imolesi si… rompono nel finale. Partita equilibrata che a 3 minuti dalla fine è 80 pari grazie ad un tiro da 3 di Magrini. Poi Imola sbaglia i tiri da 3 che potevano decidere. Bowers è stato un fantasma (2/6 da 2), Simioni difettoso al tiro (1/7 da due, 1/4 da tre); Crown discontinuo; Bj Raymond, Fultz e Magrini positivi ma non fino in fondo. Rossi che pedala in panchina sulla cyclette è una immagine di sottofondo che fa più male alla luce del risultato.

Il film
Le Naturelle vanno sul 6-0 dopo 2 minuti, ma dopo 4 Ravenna è sopra 7-6. Il derby dell”equilibrio può cominciare. Poca difesa e molto attacco, tanto Bj Raymond per Imola (10 punti, 3/5 da 2, 1/2 da tre) che però sbaglia troppo da sotto (5/14 ovvero 36% da 2 contro il 75% di Ravenna, 9/12) e resta indietro di 4 punti (20-24).
Nel secondo quarto Ravenna sbaglia qualche tiro e Le Naturelle rovesciano la partita dopo 12 minuti e mezzo (30-26). Hairston rimette in linea Ravenna e si torna punto a punto. Crow brecca dopo 18” e Raymond firma il +6 (43-37) limato alla pausa dove Le Naturelle sono sopra di 5 (44-39). Imola ha assestato la media da 2 (11/26, 42%), Ravenna compromesso quella da tre (2/13, 15%).
Terzo quarto, dopo 2 minuti e mezzo squadre di nuovo pari a quota 49. Fultz (22 punti dop 30 minuti) e Magrini difendono un po” e attaccano meglio, Le Naturelle tentano un”altra fuga (63-58 dopo 28 minuti). Smith ne fa 9 nel terzo quarto rimette in scia Ravenna (70-69 alla sirena).
Ultimo quarto deciso a 3 minuti dalla fine quando Imola trova l”acuto da tre punti di Magrini che confeziona il pareggio, ma dopo sbaglia i tiri pesanti mentre Ravenna fa bottino con Smith, Hairston e Laganà.

Il tabellino
Le Naturelle Imola – OraSì Ravenna 84-87 (20-24, 24-15, 26-30, 14-19)
Imola: B.j. Raymond 22 (7/11, 1/3), Robert Fultz 22 (4/6, 4/8), Mattia Magrini 14 (3/4, 2/3), Nicholas Crow 13 (4/10, 0/3), Alessandro Simioni 7 (1/7, 1/4), Timothy Jermaine Bowers 6 (2/6), Marco Montanari (0/2 da tre), Saliou Ndaw (0/1). Ne: Nicola Calabrese, Thomas Wiltshire, Emanuele Rossi.
Ravenna: Josh Hairston 26 (11/16), Marco Laganà 17 (2/4, 2/4), Adam Smith 17 (5/14, 1/4), Matteo Montano 10 (2/2, 2/6), Marco Cardillo 8 (4/4, 0/3), Stefano Masciadri 5 (1/1, 1/2), Luca Gandini 2 (1/1, 0/1), Mikk Jurkatamm 2 (1/1, 0/1), Michele Rubbini (0/1 da tre). Ne Lorenzo Tartamella, Fadilou Seck, Rafael Baldassi.

Bj Raymond sfida Masciadri (Isolapress)

Basket A2, Le Naturelle Imola perdono il derby agroalimentare con OraSì Ravenna
Sport 11 novembre 2018

Karate, due titoli italiani per il Club Takeshi

Domenica 28 ottobre il Club Takeshi, allenato da Gilberto Sedioli, ha vinto due titoli tricolori al campionato italiano di Modena organizzato dal «Jka Italia».

La rappresentativa imolese era composta da 12 atleti, che si erano qualificati ai regionali disputati proprio a Imola e che si sono radunati assieme agli altri 350 partecipanti non prima di avere partecipato all’allenamento col maestro Takeshi Naito nel sabato di Maranello. Le medaglie d’oro sono state vinte dalla 23enne Hillary Ancarani nel kumite dedicato alle cinture nere (poi 3ª nel kata) e dal 14enne Nicolò Sandri nel kata delle cinture verdi.

Sono arrivati anche tre argenti con Mattia Sandri (10 anni, kata cinture verdi), Martina Zavagli (20 anni, kata cinture nere) e Ibanez Riccò (47 anni, kata cinture nere). Infine 4 bronzi con Benedetta Torluccio (8 anni, kata cinture blu), Leonardo Lombini (15 anni, kumite cinture marroni), Enrico Sedioli (16 anni, kata cinture nere) e Ioana Gobordan (36 anni, kumite cinture nere). (Redazione sportiva)

Nella foto: il Club Takeshi

Karate, due titoli italiani per il Club Takeshi
Sport 11 novembre 2018

La peggior Imolese dell’anno: sbaglia un altro rigore e perde 1-0 a casa del Renate

Aveva ragione mister Dionisi. Il Renate, dopo 5 sconfitte consecutive, era il peggior avversario da affrontare in questo momento, soprattutto se di fronte si trova la peggior Imolese della stagione. Spenta la squadra rossoblù, senza idee, con troppi errori e assai orfana della luce di Belcastro. Una partita che poteva venire decisa solo su un calcio da fermo e infatti sono stati due gli eventi da segnare sul tabellino. Il rigore sbagliato da Lanini allo scadere del primo tempo e il gol di Gomez al 69’ su punizione pennellata a fil di palo, alla sinistra di Rossi.

Per il resto, tanti alberi sullo sfondo e pochissima gente sugli spalti. Ma ci chiediamo: si possono davvero sbagliare 5 rigori su 8 tra campionato e Coppa? Se ne può segnare solo 1 sui 5 (1 su 3 Lanini, 0 su 2 Belcastro) assegnati nelle prime 11 partite di campionato? E intanto i punti scivolano via, regalati…

La cronaca. Il primo tempo è di una noia mortale, a parte gli ultimi 5 minuti, quando le squadre tendono a svegliarsi un po’ e proprio quando Lanini si accentra e si procura il rigore citato sopra, che lo stesso Lanini al 45’ spedisce sul palo alla sinistra del portiere nerazzurro. Nei precedenti 44 minuti c’erano state misere occasioni per entrambe le squadre, 4-5 a testa, ma senza reali pericoli, a parte un bel colpo di testa di Checchi, nato da un corner di Carraro, ma la palla è finita a fil di palo. Per il resto, un”altra capocciata di Lanini e un tiro al volo di Checchi ancora da calcio d’angolo. Mentre le pantere lombarde hanno impaurito l’Imolese con un colpo di testa di Finocchio, con un tiro di Venitucci parato da Rossi e con un paio di contropiede sventati prima da Garattoni e poi dallo stesso portiere rossoblù.

La ripresa, se possibile, è ancora peggio, con Dionisi che prova a cambiare il match inserendo via via Giovinco, De Marchi, Sereni, Bensaja e Valentini. Come detto, la rete arriva su calcio di punizione centrale al 69’, per il resto l’Imolese ci prova senza troppa convinzione con qualche tiro da fuori di Gargiulo (tra i più positivi) e soprattutto con De Marchi, invitato a nozze a due passi dal portiere Cincilla proprio dallo stesso Gargiulo. Ma il bomberone rossoblù si fa ribattere di piede il tiro sul primo palo da pochi metri. Gli ultimi 2 minuti sono un assedio, anche perché il Renate pensa solo a difendersi, con Bensaja al volo e un tiro di Giovinco ribattuto. Troppo poco per accalappiare almeno un punto. (p.z.)

Renate – Imolese 1-0 (0-0)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Sciacca (62’ Sereni); Saber (73’ Bensaja), Carraro, Gargiulo; Mosti (81’ Valentini); Lanini (46’ Giovinco), Rossetti (46’ De Marchi). All. Dionisi.

Nella foto: Mario Gargiulo (Isolapress)

La peggior Imolese dell’anno: sbaglia un altro rigore e perde 1-0 a casa del Renate
Sport 11 novembre 2018

Motori, terzo titolo mondiale da team manager per Fausto Gresini: «Dedicato a Simoncelli»

Proprio a Sepang, in Malesia, dove aveva dovuto sopportare il secondo dei più tragici dispiaceri della sua vita (Simoncelli, dopo Kato), Fausto Gresini ha visto trionfare Jorge Martin, nuovo campione del mondo della Moto3 sulla sua Honda. E non è un caso che al «Sic» abbia voluto dedicare questo terzo titolo iridato conquistato da quando fa il team manager. «Appena Jorge ha tagliato il traguardo, la prima persona alla quale ho pensato è stato Marco, che dopo quella bruttissima domenica di 7 anni fa ci ha dato la forza di continuare a lottare per ciò in cui crediamo – ha confessato un Fausto emozionato e commosso -. E questo Mondiale glielo dedico con tutto il cuore. Ne ho vinti 3 di titoli, e tutti in Malesia, un luogo che per me rappresenta gioia e dolore nello stesso tempo. Questo comunque ha un sapore speciale, perché alla fine siamo risultati migliori in tutto; nelle vittorie, nelle pole, nel mondiale piloti e nel mondiale per team».

Il Gresini manager ha dunque superato il Gresini pilota, che di titoli mondiali ne conquistò due nell’85 e ’87 in sella alla Garelli 125.

«Bellissimo superarsi. Sinceramente non mi aspettavo di vincerlo con una gara di anticipo. Anche per questo domenica è stata una giornata memorabile».

Martin sul traguardo ha preceduto di oltre 3 secondi altri due piloti Honda, Lorenzo Dalla Porta ed Enea Bastianini.

«Si trattava di una gara difficilissima, nella quale era vietato sbagliare. Le condizioni dell’asfalto non erano facili e nello stesso tempo se stavi troppo abbottonato in un attimo ti passavano in 7. Bellissimo vincere un Mondiale in questo modo. E’ un bel po’ che non ci capitava (dal 2010 con Toni Elias nella Moto2 e prima ancora, nel 2001, con Daijiro Kato nella 250, ndr) e ci tenevo a vincere anche il titolo della Moto3. Ora per fare l’en-plein ci manca solo quello della MotoGp». (Angelo Dal Pozzo)

L”articolo completo su «sabato sera» dell”8 novembre.

Nella foto: Fausto Gresini con Jorge Martin dopo la conquista del titolo mondiale di Moto 3 in Malesia

Motori, terzo titolo mondiale da team manager per Fausto Gresini: «Dedicato a Simoncelli»
Sport 11 novembre 2018

Pallamano A2, sconfitta meritata alla Cavina per il Romagna

Nella sesta giornata di campionato il Romagna perde 28-21 contro l”Ambra e bagna nel peggiore dei modi il ritorno alle gare dopo le settimane di pausa. La squadra di Tassinari resiste solo un tempo, poi nella ripresa inizia a stentare ed a sbattere contro la difesa e il portiere avversario. Alla fine a sorridere è la squadra ospite mentre il Romagna perde nuovamente tra le mura amiche. (d.b.)

Tabellino

Romagna – Ambra 21-28 (p.t. 10-12)

Romagna: Martelli, Sami, Andalò, O.Boukhris 4, Folli 2, Gollini 1, La Posta, Panetti 3, F.Tassinari 3, A.Boukhris, Chiarini, Rotaru 4, Bosi, Luppi 3, Medri, D”Agostino 1. All. D.Tassinari.

Ambra: Ballini 3, Chiaramonti 3, Ciacci, De Stefano 4, Ilies, Maraldi 10, Liccese 4, Trinci, Morini, Pozzi 2, Randis, Gianassi, Biagiotti 2, Grassi, Ballerini, Scipioni. All. Cavicchiolo.

Foto concessa dal Romagna Handball

Pallamano A2, sconfitta meritata alla Cavina per il Romagna

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