Sport

Sport 17 giugno 2018

Calcio, presentato il nuovo tecnico dell'Imolese Alessio Dionisi. Il suo ritratto nelle parole dell'ex rossoblù Monacizzo

«Sono felice di essere all’Imolese, una realtà ambiziosa, proprio come me». Sono queste le prime parole di Alessio Dionisi, nuovo tecnico rossoblù, nella conferenza stampa di presentazione organizzata venerdì al Centro Bacchilega. «Sono una persona che ama mettersi in discussione e per questo ritengo questa sfida molto stimolante – ha commentato l”ex allenatore del Fiorenzuola -. Spero di essere il prototipo del mister che piace al presidente Lorenzo Spagnoli, ma credo che il segreto delle mie esperienze precedenti siano stati i giocatori. Da parte mia ci metterò le idee e farò di tutto perché la squadra imponga il proprio gioco, ma poi in campo ci vanno i giocatori e qui c’è una base molto valida».

Chi conosce molto bene Alessio Dionisi è Christian Monacizzo, a Imola nella passata stagione e compagno di squadra in passato proprio dell”allenatore toscano. «In campo? Era un giocatore alla Bonucci». Ecco le parole con le quali l”ex centrocampista rossoblù fotografa il nuovo allenatore dell’Imolese che è stato suo compagno alla Tritium nella stagione 2011/12.

La squadra di Trezzo sull’Adda, che aveva Dionisi come simbolo della scalata dalla serie D all’allora C1, accolse l’imberbe Monacizzo in uscita dalla Primavera dell’Atalanta: il «pirata» prese subito il giovane sotto la propria ala protettrice (11 anni di differenza fra i due). «Alessio era un vero e proprio punto di riferimento per tutti, dentro e fuori dal campo – racconta Monacizzo -. Il capitano di quella squadra che aveva in ogni momento lo spirito del leader e per tutti noi era l’esempio da seguire, il modello di quello che deve essere un giocatore per stare a certi livelli. Era un trascinatore durante la settimana ed in gara, un professionista del quale ho un ricordo davvero positivo: allora non ci pensavo perché ero giovane, ma adesso che ho qualche anno in più è chiaro che quelli erano gli atteggiamenti e lo spirito che ti aspetti da chi poi, una volta terminata la carriera da giocatore, può passare a fare l’allenatore».

E allora vediamolo, da giocatore.

«Tecnicamente molto bravo, con il suo piede destro cercava sempre di impostare l’azione: questa sua voglia di imporre la propria idea di calcio l’ha trasmessa alle varie squadre, i giocatori che conosco che lo hanno avuto come mister me ne hanno parlato tutti molto bene ed i risultati che ha avuto in questi primi anni da allenatore ne sono la dimostrazione».

Due anni a Borgosesia, uno al Fiorenzuola ed ora l’avventura all’Imolese: mondi e ambienti diversi con quello del Bacchilega nel quale «ambizione» è la parola d’ordine.

«Credo che Dionisi possa essere l’allenatore giusto per la società rossoblù perché la sua filosofia e la sua voglia di imporre il proprio gioco sono esattamente quelle volute da Spagnoli. L’Imolese ambisce a grossi traguardi e anche Dionisi è preparato per puntare in alto: non posso fare un confronto diretto con Baldini, perché Alessio l’ho conosciuto solo da giocatore, certamente la grinta e la volontà di fare la partita che metteva in campo sarà la stessa che avrà in panchina».

L’ambiente a Imola?

«Non avrà problemi ad adattarsi, anche dal punto di vista del pubblico: quando giocavamo alla Tritium eravamo seguiti da pochi spettatori, così come Borgosesia e Fiorenzuola non sono certo posti dove c’è un grande seguito sugli spalti».

an.mir.

Nella foto (Isolapress): da sinistra Alessio Dionisi e Christian Monacizzo ai tempi dell”Imolese

Calcio, presentato il nuovo tecnico dell'Imolese Alessio Dionisi. Il suo ritratto nelle parole dell'ex rossoblù Monacizzo
Sport 17 giugno 2018

Football americano, i Ravens Imola avanzano in semifinale e oggi al Bacchilega sfidano i Redskins Verona

Nella splendida cornice del Romeo Galli e davanti ad un buon pubblico, è andata in scena domenica scorsa la sfida dei quarti di finale playoff del football americano giocato con 9 elementi. I Ravens Imola hanno battuto 34-33 le Aquile Ferrara in rimonta, grazie alla prestazione super di Cannata. Il tempo di festeggiare, però, è durato poco visto che oggi si replica al Bacchilega contro i Redskins Verona in semifinale. Kick-off alle ore 15.30.

r.s.

Nella foto (di Andrea Donati, dalla pagina ufficiale dei Ravens Imola): la squadra in campo

Football americano, i Ravens Imola avanzano in semifinale e oggi al Bacchilega sfidano i Redskins Verona
Sport 16 giugno 2018

Pallavolo B2 femminile, la Csi Clai Imola ingaggia l'argento olimpico per non udenti Vanessa Caboni

Vanessa Caboni, 21 anni da poco compiuti, entra nell’organico della Clai per la prossima stagione in B2. La centrale bolognese, a luglio dello scorso anno, è salita agli onori della cronaca vincendo in Turchia la medaglia d’argento alle Olimpiadi per i non udenti.

E’ stata una delle protagoniste dell’inaspettato secondo posto, tanto da finire intervistata anche da diversi quotidiani nazionali, fra cui la Gazzetta dello Sport, poi però è arrivato un grave infortunio al ginocchio (da cui deve ancora riprendersi) quando giocava in serie C a Castenaso. «E’ amica di Mara Bombardi – racconta Turrini – e ci ha chiesto di potersi allenare con noi per rimettersi in forma. E’ una centrale, quindi partiremo con quattro giocatrici in questo ruolo e quando sarà fisicamente a posto valuteremo come utilizzarla».

In pratica alla Clai mancano due pedine per completare l’organico che affronterà la B2 il prossimo anno. Vale a dire un palleggiatore da affiancare alla confermata Cavalli e una schiacciatrice che potrebbe essere un’altra conferma nel caso sia la Devetag. Del sette base, oltre a Cavalli, già sicure le conferme di Collet come opposto, Tesanovic di banda, Ferracci e Melandri al centro. Gherardi e Tamburini partono come cambi delle esterne, Bombardi e l’ultima arrivata Caboni saranno le alternativa al centro, mentre Ricci Maccarini e Dal Monte saranno i liberi che avranno il non facile compito di sostituire la Magaraggia.

In attesa quindi del girone ufficiale previsto fra più di un mese, si può già ipotizzare la presenza di diverse formazioni romagnole (Forlì, il neopromosso Lugo, Cervia e due squadre di Rimini, visto che oltre alla Stella parteciperà alla B2 anche il Riviera di serie C che ha acquistato il titolo). Possibile anche la presenza dell’Idea Volley Bologna, allenata da Massimo Benedetti, che il prossimo anno giocherà comunque a Ozzano. Quest’ultima però potrebbe anche decidere di disputare la B1 se trovasse una società disposta a scambiare il titolo alla pari.

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 giugno.

Nella foto: Vanessa Caboni in maglia azzurra alle Olimpiadi per non udenti

Pallavolo B2 femminile, la Csi Clai Imola ingaggia l'argento olimpico per non udenti Vanessa Caboni
Sport 16 giugno 2018

Ultime pedalate del Giro d'Italia Under 23. I tanti volontari da Imola e Mordano. Sulla Gazzetta la firma di Massimo Marani

La 41ª edizione del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel, la corsa a tappe più prestigiosa per la categoria termina oggi dopo dieci giorni tra Romagna, Emilia, Lombardia, Trentino e Veneto. E sarà una giornata storica per il ciclismo: al Muro di Ca” del Poggio, a San Pietro di Feletto in quel di Treviso, si svolgerà la cronometro Real time, il nuovo format ideato da Davide Cassani, c.t. della Nazionale di ciclismo, che prende spunto dal metodo Gundersen della combinata nordica e verrà applicato per la prima volta nel ciclismo. Un”idea per rendere più spettacolare la decisiva prova contro il tempo.

Quest’anno il Giro U23, la rilanciato nel 2017 dalla Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri di Mordano, non ha toccato i comuni del circondario di Imola e non ha visto al via nessun atleta del territorio, tra i 176 in rappresentanza di 30 team provenienti da 14 Paesi e 4 Continenti. Ma al seguito c’era un nutrito gruppo di volontari mordanesi e imolesi perché, come ripete spesso il direttore generale Selleri, “in Romagna siamo fortunati. Io in 400 metri a Mordano ho trovato un gruppo così forte, aggiungendo gli imolesi facciamo mezza carovana…”.

In effetti, solo considerando Mordano, oltre a Marco Selleri c”è la famiglia, con la moglie Fosca Lanzoni responsabile del villaggio di arrivo e i figli Alfonso e Isabella, che con la loro attività Personalizzandia hanno realizzato tutti gli allestimenti per il Giro U23. E poi Gilberto Cani, che cura i rapporti con gli Enti locali; Angelo Domenichini, responsabile palco firma; Maurizio Gasparri, responsabile villaggio di partenza; Alberto Montanari, responsabile arrivo; Elena Albertazzi, interprete, senza dimenticare Malip e tutti i mordanesi di Ca” de Borg, oltre a tutti gli altri volontari del paese. Un gruppo affiatato, che comprende buona parte della carovana (composta da 530 persone): anche chi non vede il proprio nome scritto sul “Garibaldi” della corsa è fondamentale per la buona riuscita della stessa. E tra i mordanesi c”è anche il giornalista Massimo Marani, nonché firma dello sport di “sabato sera”, che per l’occasione ha raccontato il Giro anche sulle pagine della “rosa”.

“E” la prima volta che mi capita di collaborare con La Gazzetta dello Sport – ci ha detto Massimo, raggiunto nel corso del Giro -. E” una bella soddisfazione in particolare scrivere del mio sport preferito perché, oltre ad essere la più nota testata sportiva italiana, è anche quella che ha contribuito a fondare il Giro d”Italia, nel 1909, con il proprio giornalista Tullo Morgagni di Forlì. Mi ha fatto molto piacere vivere questa esperienza, mi pace pensarla come un riconoscimento per chi ha creduto nelle mie possibilità in questo settore. Penso ai miei genitori e a mia sorella, ma anche a Ilario Rossi, Luca Martelli e Normanno Bartoli della Ciclistica Santerno Fabbi Imola che mi hanno convinto a iniziare a scrivere, più di dieci anni fa, e anche al ”sabato sera” stesso”. 

Qualche aneddoto? “Non molti, al Giro curo anche l”ufficio stampa e i tempi sono davvero stretti. Però per chi è appassionato di ciclismo da sempre, come me, fa un certo effetto avvicinare ogni mattina personaggi come Davide Cassani, Paolo Bettini, Ivan Basso e Marino Amadori e chiedere loro ”una battuta per la Gazzetta dello Sport””.

Spesso, sulle pagine della “Gazzetta”, gli articoli di Marani sono stati accompagnati in questi giorni dalle foto Isolapress, scattate dagli imolesi Marco Isola e Massimo Fulgenzi. Altri nomi imolesi, come quello di Alex Martucci esperto di social media e intervistato poche settimane fa proprio sul “sabato sera” e addetto ai social media anche per il Giro d”Italia professionisti. 

E non è finita, sono imolesi gli ispettori di percorso Giuliano Collina ed Enzo Zaccherini, il responsabile quartier tappa Marino Matti e la voce di radio corsa, Virgilio Rossi, oltre a tanti altri volontari non citati nella guida della corsa. 

Un vanto, per il nostro territorio, vedere così tante persone impegnate nell”organizzazione e promozione della più importante corsa a tappe per giovani talenti del ciclismo, un vero e proprio esame di maturità prima del passaggio al professionismo. La gara in passato ha lanciato campioni come Francesco Moser e Marco Pantani.

Oggi, in conclusione, a Ca’ del Poggio, una festa con stand enogastronomici, musica, ospiti internazionali e testimonial d’eccezione. (r.s.)

Nella foto grande Massimo Marani al lavoro durante il Giro Under 23 con il colombiano Brayan Chaves, fratello del professionista Esteban, 2° al Giro d”Italia 2016 dietro a Vincenzo Nibali; nelle altre il fotografo Massimo Fulgenzi sulla moto; il collega Marco Isola ritratto in una posa curiosa; la famiglia di Marco Selleri

Ultime pedalate del Giro d'Italia Under 23. I tanti volontari da Imola e Mordano. Sulla Gazzetta la firma di Massimo Marani
Sport 15 giugno 2018

Calcio amatori, al Romeo Galli l'ultimo atto con la finale tra Ponticelli e Sasso Morelli

Volti nuovi contro vecchie volpi: Ponticelli – Sasso Morelli è l’ultimo atto del campionato amatori Csi 2018. Anche quest’anno lo stadio Romeo Galli di Imola sarà il palcoscenico perfetto per la finalissima del calcio minore locale, con calcio d’inizio alle 21. L’antipasto sarà dato dalla Coppa Csi (sfida tra le vincenti dei play-out), con l’Atletico Zolino che sfiderà Tra Sogno e Realtà di Zello (ore 19).

A disputarsi il titolo principale saranno la grande rivelazione di questa stagione, il Ponticelli, e i soliti noti della Gb Motors Sasso Morelli, alla decima finale negli ultimi 10 anni. A presentare la finale sono proprio i due mister, Gabriele Bartolini e Matteo Nicoli. «In semifinale non siamo stati brillanti come al solito – spiega Bartolini, allenatore-giocatore del Ponticelli -. La partita contro San Prospero è stata equilibrata, ma entrambe le squadre non si sono espresse al meglio, forse perché timorose, dal momento che la posta in palio era alta e la finale era un obiettivo che nessuno dei due aveva ad inizio stagione».

La vostra stagione è stata quasi perfetta e sorprendente.

«Probabilmente all’inizio dell’anno nessuno ci considerava tra i favoriti per arrivare in finale, visto il nostro punto di partenza. L’anno scorso è stato il peggiore da quando abbiamo ricominciato a giocare il campionato amatori. Prima erano arrivate 3 semifinali in altrettante stagioni e quest’anno l’obiettivo era rientrare nelle prime 4. Abbiamo ritrovato lo spirito dei primi anni, unendo un buon gioco e la voglia di fare. La differenza, però, la fanno due attaccanti di buon livello: Mirri e Amadori hanno fatto più di 20 gol in due».

Come arrivate alla finale?

«Più sereni rispetto a come abbiamo affrontato la semifinale, dove ci mancavano tre titolari, io compreso. Ora abbiamo centrato un bel traguardo e abbiamo tutto da guadagnare. Mancherà sicuramente Alberti, mentre in dubbio ci siamo io e Amadori: io devo recuperare da una brutta meningite virale, mentre il nostro attaccante ha un impegno che probabilmente non riesce a rimandare».

Chi è favorito?

«Sasso Morelli, perché ha maggiore esperienza e abitudine a giocare queste partite. Noi dalla nostra abbiamo un gran gruppo e siamo un po’ più giovani: speriamo basti».

Sul pronostico è d’accordo il mister della Gb Motors, Matteo Nicoli, che l’anno scorso ha esordito sulla panchina di Sasso Morelli, vincendo il campionato. «Onestamente anch’io vedo leggermente favoriti noi, vista la caratura dei giocatori. Però va detto che quest’anno con Ponticelli abbiamo fatto 3 partite e nessuna vittoria, quindi non sarà certamente facile».

Stessa domanda fatta al mister avversario: come arrivate a questa finale?

«Ci saranno tante assenze, ma abbiamo una rosa molta ampia. Il portiere titolare, Matteo Venturini, si sposa, ma saranno out anche lo stesso Casadio, al proprio addio al celibato, Figna, espulso in semifinale, e Alan Alessandrini, che si è stirato contro Zolino. Resto comunque molto fiducioso».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 giugno.

Nella foto: da sinistra Gabriele Bartolini, allenatore-giocatore del Ponticelli e Matteo Nicoli, allenatore della Gb Motors Sasso Morelli

Calcio amatori, al Romeo Galli l'ultimo atto con la finale tra Ponticelli e Sasso Morelli
Sport 15 giugno 2018

Basket A2, domani la presentazione del nuovo coach dell'Andrea Costa Emanuele Di Paolantonio

Alle ore 10.30 di domani, nella ormai classica location del Bar Renzo, l’Andrea Costa presenterà il suo nuovo allenatore a stampa e tifosi. Neanche il tempo di salutare Demis Cavina, che i vertici di via Valeriani (mai come questa volta Gianpiero Domenicali è parso scaltro e deciso nella scelta) avevano già trovato l’erede in Emanuele Di Paolantonio.

Il club biancorosso ha pure limitato al minimo le partenze nello staff tecnico, perché sia Tommaso Bergamini che Gianni Zappi resteranno al loro posto, probabilmente con qualifiche diverse ma compiti immutati. Da valutare in futuro è il ruolo di Lorenzo Dalmonte, mentre anche la conferma di Mauro Zappi come assistente appare scontata. Quella programmazione pluriennale che via Valeriani avrebbe voluto impostare con Demis Cavina, se fosse restato in biancorosso, l’ha messa in pratica col nuovo tecnico. Di Paolantonio si legherà a via Valeriani con un contratto di due stagioni (fino al 2020) con l’opzione per un terzo, come tecnico, ma pure come responsabile dell’area tecnica biancorossa.

In campo nulla si è ancora mosso, ma se potranno concretizzarsi le conferme di Prato e Gasparin, da valutare (anche con i loro club di appartenenza) sono invece quelle di Simioni e Toffali. Ogni strategia della nuova Andrea Costa comincia a sbocciare, ma probabilmente i due americani potrebbero essere un play-guardia e un secondo lungo.

Nello scorso fine settimana il «palaterme» di Montecatini è stato teatro della final-four di serie B, che ha assegnato i tre posti per la prossima A2. Per prima a salire al secondo piano del basket italiano è stata la Bakery Piacenza. Poi in A2 ci è arrivata anche Cento. Nello spareggio della domenica, il terzo ed ultimo posto in A2 se l’è preso il Cassino. Con la promozione in A2 di un trio di esordienti, si completa il cast del prossimo campionato che nel girone est dovrebbe comprendere Trieste (o Bergamo, se i giuliani dovessero andare in serie A), Udine, Treviso, Verona, Mantova, Fortitudo Bologna, Cento, Ferrara, Forlì, Imola, Bakery Piacenza, Assigeco Piacenza, Ravenna, Montegranaro, Jesi e Roseto.

p.p.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Andrea Costa): il nuovo coach Emanuele Di Paolantonio

Basket A2, domani la presentazione del nuovo coach dell'Andrea Costa Emanuele Di Paolantonio
Sport 15 giugno 2018

«Il miglio del tiglio» in notturna, a Castel Guelfo anche una corsa anti-bullismo

Sono 1.609 metri di corsa lungo il viale che porta a Castel Guelfo per la nona edizione de «Il miglio del tiglio», in programma domani e organizzata da Radioimmaginaria con la collaborazione di Run Tune Up, Asd Ghinelli, Passo Capponi, Polisportiva Gito, Guelfo Basket, Sapori di casa Max, il patrocinio del Comune di Castel Guelfo e Città Metropolitana di Bologna.

Rispetto alle edizioni precedenti questa volta la gara sarà in notturna, con partenza alle ore 20 dal primo tiglio del lungo viale che accompagnerà i partecipanti all’interno del castello. Prevista la partecipazione di atleti impegnati a conquistare la vittoria e migliorare la prestazione sul percorso ottenuta nella precedente edizione da Hamid Ez-Zahidy, portacolori dell’Atletica Blizzard, con il tempo di 4’28”18 e da Isabella Morlini, Atletica Reggio, nella prova femminile del 2016, in 5’13”.

La gara principale sarà preceduta alle 17.30 dalla maratona «Contro il bullismo» di 7,5 km e alle 19.30 dal «Piccolo miglio», sulla medesima distanza di 1.609 metri, riservata ai giovanissimi dai 10 ai 15 anni. 

r.s.

Nella foto: «Il miglio del tiglio»

«Il miglio del tiglio» in notturna, a Castel Guelfo anche una corsa anti-bullismo
Cronaca 15 giugno 2018

«Camminata sotto le stelle» benefica a Dozza insieme a «Rina e le sue amiche»

Questa sera è arrivato il momento della quarta «Camminata sotto le stelle», organizzata dal gruppo «Rina e le sue amiche» in collaborazione con l’associazione sportiva «Dozzese Calcio» e con il patrocinio del Comune di Dozza.

Come sempre, sarà una manifestazione non competitiva aperta a tutti, con partenza fissata per le ore 20.30 (ritrovo alle ore 19.30) da piazza Zotti a Dozza. Il percorso toccherà via XX Settembre, via Monte del Re, la cavedagna denominata via Cavaliera per poi tornare al punto di partenza, dove è previsto intrattenimento musicale (col gruppo «I Prototipi» di Castel San Pietro che suonano musica anni ’60 e ’70), oltre a pasta fredda, vino e ciambella.

E’ consigliabile portare una torcia elettrica. La camminata è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all’Ausl di Imola e va ad aggiungersi ai 1.500 euro già disponibili per iniziare un nuovo progetto, che sarà l’acquisto di uno strumento professionale per la riabilitazione del pavimento pelvico per gli ambulatori di Urologia dell’ospedale di Imola, per combattere il problema molto diffuso dell’incontinenza femminile.

Per informazioni: Rina, tel. 347-3227377.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook di Rina e le sue amiche): una passata edizione della «Camminata sotto le stelle»

«Camminata sotto le stelle» benefica a Dozza insieme a «Rina e le sue amiche»
Cronaca 15 giugno 2018

La mostra dedicata a Nicky Hayden prorogata fino a luglio. Il 10 ottobre il processo per la morte del pilota americano

La mostra fotografica «A million dollar smile», allestita negli spazi dell’hub turistico dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, dedicata al pilota americano Nicky Hayden, ha attirato molti visitatori e si è deciso di farla proseguire fino a domenica 8 luglio, week-end della Superbike a Misano. La decisione è stata presa da «If Imola Faenza Tourism Company», in accordo con il fotografo Mirco Lazzari, autore degli scatti. La mostra propone immagini del campione scomparso non solo in pista, ma anche nella vita di tutti i giorni. L’obiettivo è quello di raccontare la carriera del pilota, esaltandone la personalità e il lato umano. 

Nel frattempo, come si legge nella nota dell”Ansa, «sarà celebrato il 10 ottobre con rito abbreviato il processo per la morte del motociclista americano, avvenuta in un incidente stradale il 22 maggio 2017 a Misano Adriatico (Rimini). Hayden morì all”ospedale Bufalini di Cesena quattro giorni dopo aver impattato con la sua bici contro una Peugeot 206 guidata da un 30enne di Morciano. Davanti al giudice di Rimini la scelta del rito abbreviato da parte degli avv.Francesco Pisciotti e Pier Luigi Autunno, difensori dell”automobilista per il quale il pubblico ministero Paolo Gengarelli ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale. Un processo che è già tutto agli atti come le tre perizie depositate, quella della Procura, quella dei difensori e quella della parte civile, la famiglia del pilota Usa che non sarò presente in giudizio. La difesa infatti della parte civile, per cui si è costituita sola la sorella di Hayden, non ha accettato il rito abbreviato ed è quindi uscita dal processo probabilmente riservandosi un”azione civile».

r.s.

Nella foto: Mirco Lazzari

La mostra dedicata a Nicky Hayden prorogata fino a luglio. Il 10 ottobre il processo per la morte del pilota americano
Sport 14 giugno 2018

Pallamano, il Romagna Under 21 conquista il terzo posto alle finali nazionali di Merano

Il Romagna torna da Merano, dove si sono giocate le finali nazionali Under 21, con un terzo posto (sconfitta in semifinale contro Bologna) che fa ben sperare per il futuro della nostra pallamano. Obiettivo quindi raggiunto, con la convinzione di poter continuare a crescere e riprovarci fra un anno, quando coach Tassinari perderà per limite d’età un paio di giocatori dell’attuale rosa, ma potrà contare ancora sugli elementi più collaudati, vale a dire Martelli e Rotaru, oltre a Chiarini che rientrerà a fine anno.

Alla fine il Romagna ha anche fatto incetta di premi individuali. Lorenzo Martelli è stato giudicato il miglior portiere, mentre Alex Rotaru ha vinto quello di miglior terzino sinistro e quello di miglior realizzatore del torneo (10 gol di media). Grande quindi la soddisfazione per il coach mordanese per aver centrato un altro risultato di prestigio con un gruppo che fino a poco tempo fa era poco considerato. Invece si è dimostrato fra i migliori in Italia, pur essendo composto da giocatori non di talento straordinario e soprattutto di stazza non imponente. Però un gruppo fatto di giocatori ambiziosi e molto uniti che a Merano ha confermato di essere sulla strada giusta. Una squadra, non va dimenticato, che si è formata unendo tre anni fa i gruppi Under 18 di Romagna e Faenza. «Si erano allenati bene e con grande impegno – confessa coach Tassinari -, ma l’assenza di Chiarini pesava come un macigno, essendo un elemento fondamentale sia in difesa che in attacco. I ragazzi mi hanno stupito, dimostrando sul campo la loro crescita. Da Martelli e Rotaru mi aspettavo tanto e hanno confermato le attese, ma dietro di loro tutti gli altri hanno comunque fatto vedere buone cose. La difesa è stata sorprendente ed era imperniata su Boukhris e Golini, che hanno svolto al meglio il loro compito. Poi per questo gruppo è stato fondamentale il rientro del nostro regista Niccolò Salvatori dopo oltre due anni di assenza. Per me non è una sorpresa, perché sapevo delle sue qualità, ma non pensavo che con pochi mesi di allenamento potesse già essere così utile alla squadra».

Con questo risultato si chiude una stagione comunque positiva per la nostra pallamano, nonostante la retrocessione in A2. Un anno fa, dopo l’abbandono del gruppo d’oro del Romagna, c’era il rischio che si andasse incontro ad anni decisamente bui, invece adesso c’è la certezza che su questo gruppo si potrà ricostruire qualcosa di importante, pur sapendo che sarà molto difficile ritornare ai livelli precedenti. L’A2 che sarà affrontata da settembre non sarà facile se non verrà irrobustita un po’ la rosa. Però con pochi innesti si potrebbe già pensare a disputare un campionato di medio-alta classifica.

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 14 giugno.

Nella foto: Il Romagna «Under 21» terzo in Italia

Pallamano, il Romagna Under 21 conquista il terzo posto alle finali nazionali di Merano

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