Sport

Sport 14 luglio 2018

Il giovane pallavolista medicinese Giovanni Sanguinetti convocato per gli Europei U20

E’ di Medicina e ha giocato a Imola fino a due anni fa uno dei 12 azzurri convocati da Monica Cresta per i campionati europei Under 20 che si disputano in Belgio e Olanda. Si tratta di Giovanni Sanguinetti, nato nel 2000, che qualche anno fa si allenava per la Pallavolo Imola – Solovolley nella palestra di Villa Fontana, sotto gl isguardi attenti di Mauro Monti. Gioca al centro, è alto 204 centimetri e inizierà la sua avventura europea a Kortrijk, in Belgio, affrontando la Francia oggi (pensate che data per affrontare i transalpini…).

Poi se la vedrà in rapida successione contro Turchia, Russia, Belgio e Polonia. Le migliori due si trasferiranno in Olanda, a Den Haag (L’Aia), nel week-end successivo, dove si disputeranno le semifinali incrociando l’altro girone. Quest’anno Sanguinetti giocava nella seconda squadra del Modena di A1 che ha vinto la serie C e quindi il prossimo anno giocherà in B. Col Modena ha conquistato anche il titolo regionale Under 18 e partecipato alle finali nazionali di categoria dove ha chiuso al quinto posto. Da segnalare che in Nazionale con lui ci sono i figli di Gardini, Cantagalli e Recine.

c.a.t.

Nella foto: Giovanni Sanguinetti

Il giovane pallavolista medicinese Giovanni Sanguinetti convocato per gli Europei U20
Sport 13 luglio 2018

Tennis, al Tozzona Park domani il via degli Internazionali di Imola

Sono passati quasi 15 anni da quando Massimiliano Narducci, con già in testa l’embrione di un’idea che poi sarebbe diventata meravigliosa, decise di organizzare il primo torneo di tennis femminile sui campi del circolo La Tozzona (la denominazione, ben più glamour, di Tennis Park è arrivata dopo).

Si partì nel 2004 con un torneo che aveva 4mila euro di montepremi e già nel 2006 riuscì a compere il grande salto: portare a Imola un Challenger da 25mila dollari, e trasformare la sua creatura negli Internazionali di Imola. Un torneo che ora, anche se sembra passato un attimo, si appresta a celebrare la 15ª edizione.«Forse la più sofferta – spiega Narducci – perché quest’anno la fase di preparazione è stata molto complessa, un po’ per le solite difficoltà nel reperire le risorse economiche necessarie, un po’ perché c’era bisogno di rinnovare circolo e campi di gioco, e questo ha richiesto una lunga trattativa con i vertici della Tozzona, dato che l’investimento era importante e tante erano le valutazioni da fare. Però ora siamo pronti e devo dire, a differenza del passato, quando avevo spesso dubbi e titubanze, che a mio parere ci siamo assicurati un discreto futuro. Siamo ripartiti e andremo avanti per molto tempo».

L’edizione 2018 scatterà sabato 14 luglio con i primi turni del tabellone di qualificazione, che si concluderà domenica. Da lunedì 16 scatterà invece il main draw a 32 giocatrici (16 invece le coppie del doppio). Per questa edizione è stata rinnovata la superficie, ma solo per quanto riguarda la colorazione: si resta infatti fedeli all’atipica erba sintetica, con i campi che sono diventati rossi e blu. «Siamo forse l’unico Challenger del circuito Itf che usa l’erba sintetica – interviene Narducci -, ma questa scelta, invece che allontanare le giocatrici, mi sembra che le stimoli. E’ una superficie complicata, veloce e non semplice da gestire. Ma a mio parere se sei forte sull’erba sintetica, sei forte davvero, e sei forte su tutte le superfici. E penso proprio che misurarsi su questi campi per le ragazze sia un test probante».

In effetti sono davvero tante le giocatrici che dopo aver calcato questo palcoscenico hanno spiccato il volo verso il circuito maggiore Wta, e con risultati eclatanti. Partendo ovviamente dalla lettone Jelena Ostapenko, vincitrice del Roland Garros nel 2017, passando per le varie Viktoria Kuzmova (ora 66 del mondo), Bernarda Pera, Katy Dunne, Oceane Dodin e via dicendo. Al momento la numero uno del seed è la francese Sherezad Reix (numero 244 del mondo), seguita dalla turca Basak Eraydin (271) e da un’altra francese, Chloe Paquet (304); la prima italiana tra le iscritte è Stefania Rubini (320), ma il tabellone vero lo scopriremo solo nel fine settimana.

m.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto (Isolapress): l”epilogo dello scorso anno 

Tennis, al Tozzona Park domani il via degli Internazionali di Imola
Sport 13 luglio 2018

Numeri da record per la 7^ edizione dell'Acqua Volley Clai Splash a Sasso Morelli

Da oggi, venerdì 13, a domenica 15 luglio, allo stabilimento Clai di via Gambellara, è in programma la settima edizione dell’Acqua Volley Clai Splash: 28 squadre iscritte (record dopo i 25 della precedente), 185 partecipanti.

Ci saranno anche il Trofeo Cavim, 4 ore di green volley Under 16 femminile 3×3, il torneo di green volley U12 e U13 e il classico Dr Why, che metterà in palio un viaggio per quattro persone in una capitale europea. Lo stand gastronomico funzionerà per tutte le tre giornate.

r.s.

Nella foto: un match di una passata edizione

Numeri da record per la 7^ edizione dell'Acqua Volley Clai Splash a Sasso Morelli
Sport 13 luglio 2018

«Strade Bianche di Romagna», la corsa vintage di Marco Selleri parte domani da Mordano

Dopo le fatiche per l’organizzazione del Giro d’Italia U23, che gli ha dato tante soddisfazioni, Marco Selleri con i volontari della «Nuova Ciclistica Placci 2013» non rinuncia alla sua creatura «Strade Bianche di Romagna» in notturna, classica vintage per bici e «montura» d’epoca e tanti pezzi di sterrato.

Domani, sabato 14 luglio alle ore 20, partenza da Mordano per il percorso ormai classico con l’unica variazione che non si passerà da Castel San Pietro ma dalla via Emilia, provenendo dal pantagruelico ristoro delle Cantine Branchini, si imboccherà subito via Riniera per affrontare poi la «Cima Coppi» di Monte del Re con l’arcigno strappo di via Croce Conta.

r.s.

Nella foto: Marco Selleri in maglia amaranto prima della partenza di una passata edizione dell”evento

«Strade Bianche di Romagna», la corsa vintage di Marco Selleri parte domani da Mordano
Sport 12 luglio 2018

«Voci e natura nella notte», escursione gratuita al Bosco della Frattona

Domani, venerdì 13 luglio, dalle ore 21 alle 23.30, c’è un appuntamento al Bosco della Frattona, con ritrovo al parcheggio di via Suore, a cura del Ceas imolese. Il titolo è:«Voci e natura nella notte».

Sarà una escursione serale nel bosco a tu per tu con la notte, alla scoperta di suoni, luci e animali, nella natura. L’evento è gratuito e sarà dedicato ad un numero massimo di 25 partecipanti: sono richieste calzature adeguate tipo trekking e una torcia elettrica a partecipante.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola (complesso Sante Zennaro). Tel. 0542-602183.

r.s.

Nella foto: un sentiero all”interno del Parco della Frattona

«Voci e natura nella notte», escursione gratuita al Bosco della Frattona
Sport 12 luglio 2018

Calcio, torna la classica 24 ore di Toscanella con oltre 300 giocatori in campo

L’ormai classica «24 ore di calcio», giunta alla 28ª edizione, quest’anno si svolgerà dalle ore 20 di domani, venerdì 13, fino alla stessa ora di sabato 14 luglio, ovviamente nel campo sportivo parrocchiale di Toscanella.

Questa tradizionale manifestazione iniziò nel 1991 quando un gruppo di amici della parrocchia «Santa Maria del Carmine» pensò ad una maratona calcistica lunga 24 ore a cui potesse partecipare chiunque. Ancora oggi è ancora molto viva e sentita dagli oltre 300 giocatori che vi partecipano. Ci sono momenti speciali: la prima ora è dedicata alle vecchie glorie Over 40, alle 21 pasticceria Berti contro Mercatone Germanvox, poi gli Under 11 alle 10 del mattino e dagli 11 ai 14 anni nell’ora seguente dalle 11 alle 12 e ancora dalle 12 alle 13 Mezzogiorno di fuoco – Watermelon cup, il «calcio rosa» alle 17.

All’ultima ora la sfida ormai tradizionale tra gli sponsor principali, che quest’anno vedranno sfidarsi «Imballaggi Industriali» e «Michele Dattilo impresa edile». Durante la manifestazione vi sarà un punto ristoro e l’assistenza medica, che vigilerà sugli eventuali infortuni. A tal proposito si ringraziano l’Anteas e l’Assistenza Paolina per il servizio.

Da ricordare le iscrizioni presso la Gelateria Giardino di Toscanella tutte le sere dalle ore 21 alle ore 22 (escluso la domenica), fino ad esaurimento posti disponibili. A conclusione della serata, spettacolo di fuochi d’artificio.

r.s.

Nella foto:

Calcio, torna la classica 24 ore di Toscanella con oltre 300 giocatori in campo
Cronaca 11 luglio 2018

Il fotografo imolese Matteo Marchi racconta la sua America tra basket Nba, ciclismo, cucina e… Hollywood

Nove mesi a New York sono una promessa mantenuta, soprattutto a se stesso. Matteo Marchi in questo inizio luglio è tornato a casa, ma questa è la vacanza, il lavoro è altrove. Non è stato «scelto», come capita ai giocatori Nba durante il draft (guarda caso l’ultimo impegno prima del volo verso Imola), ma ha scelto di provare a farsi scegliere. Grazie alla qualità di bellissime e insolite fotografie e grazie a una forza di volontà che in pochi hanno. «Non ho incontrato altri come me, nessuno è così pazzo. Da quel che ho potuto constatare, sono l’unico fotografo al mondo che sta provando ad entrare nel circus del basket Nba in questa maniera».

Possiamo dire che il sogno si è realizzato?

«Assolutamente no. Sono solo all’inizio del percorso, anche se ho fatto dei passi avanti. Questi 9 mesi li posso riassumere così: tanta fatica e col piacere immenso di essere riuscito a tornare a casa, almeno per un po’. Anche perché New York è una città che ti divora. Il mio contatto principale è la stessa Nba, per la quale ho fatto tre partite più la serata dei Draft. Oltre a ciò, vado nelle arene per conto mio, avverto Getty e mando le foto che finiscono nel loro immenso database. Su queste prendo il 35% di royalties e… diciamo che riesco a pagarmi l’affitto».

Quel servizio a Filadelfia con «Beli» nei panni di Rocky, poi uscito su Sportweek, è stato una parentesi da ricordare.

«Molto divertente. Elisa Guarnieri, la p.r. di Belinelli, ha fatto il mio nome e ci siamo organizzati per un lavoro molto complicato, su 4 location nel giro di un chilometro, con un freddo pazzesco, mentre Marco indossava solo una tuta. Alla fine delle 4 ore mi ha detto che se il fotografo non fossi stato io, se ne sarebbe andato molto prima».

La somiglianza tra Belinelli e Stallone non è stato l’unico aggancio con la tua presenza a Filadelfia…

«Infatti mi è successa una cosa piuttosto incredibile. Visto che ero in città durante le riprese di Creed-2, sono stato contattato su Instagram da una agenzia che aveva bisogno di foto del set, per promuovere il nuovo film che uscirà in novembre. Ho immortalato gli attori sul ring e ho pure visto Dolph Lundgren. Devo dire che lavorare per Hollywood, oltre che essere una esperienza diversa da tutte le altre, a livello economico vale come 10 partite Nba».

E le avventure alternative al basket non finiscono qui. Sei stato mandato a seguire il Giro della California.

«Roberto Bettini, famoso fotografo italiano di ciclismo, mi ha chiesto un favore e gliel’ho fatto assai volentieri. Ho seguito i corridori in macchina da Los Angeles fino a Sacramento, dal 13 al 19 maggio e mi sono divertito molto, anche per la presenza di campioni come Peter Sagan».

E poi ad Ellis Island con Massimo Bottura, il famoso chef italiano.

«Mi hanno chiesto un servizio fotografico per una cena di beneficenza. Ad un certo punto si sarà reso conto che ammiravo il suo famoso bollito come un labrador e mi ha offerto un piatto. Quando gli ho detto che sono di Imola gli si sono illuminati gli occhi perché è un grande amico di Valentino Marcattilii e Max Mascia, tanto che ogni pranzo di Natale lo viene a fare al San Domenico».

p.z.

Due pagine con alcuni bellissimi scatti di Matteo Marchi e l”intervista completa su «sabato sera» del 12 luglio.

Nella foto: Matteo Marchi a Brooklyn davanti al Barclays Center

Il fotografo imolese Matteo Marchi racconta la sua America tra basket Nba, ciclismo, cucina e… Hollywood
Sport 9 luglio 2018

Basket serie B, Sinermatic è il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano

E” stato presentato oggi nel tardo pomeriggio, alla presenza di tifosi, stampa e autorità e del sindaco Luca Lelli al palazzetto di viale Due Giugno, il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano in vista del prossimo campionato di serie B.

Sinermatic, giovane gruppo di aziende specializzate nella realizzazione di macchine automatiche con sede ad Ozzano e filiali in Italia e in Europa, 1200 dipendenti e un fatturato di circa 200 milioni di euro, nella stagione che sta per partire comparirà nelle maglie (oltre che nel nome) dei biancorossi. L”accorso stipulato tra l”azienda e la società del presidente Cuzzani è su base annuale, con la possibilità concreta di estenderlo successivamente per altri due.

«Ho visto in questa società sportiva i valori del nostro gruppo ovvero eccellenza, innovazione, programmazione e amore per il territorio- spiega Andrea Zaccari, amministratore delegato di Logimatic, azienda del gruppo Sinermatic -. Abbiamo così la possibilità di legare lo sport più bello del mondo ad un lavoro in un grande team come il nostro. Vogliamo costruire un percorso per gli anni futuri».

«E” una notizia che fa molto piacere alla comunità – conclude il sindaco Luca Lelli – e il bello è che le motivazioni non sono solo commerciali».

d.b.

Nella foto: da sinistra Gabriele Torregiani, Andrea Zaccari , Stefania Morgano, Paolo Cuzzani e il capitano della squadra Giovanni Agusto

Basket serie B, Sinermatic è il nuovo main sponsor dei Flying Ozzano
Cronaca 9 luglio 2018

Dove svolgere attività fisica? Te lo dice la mappa regionale

Tra i tanti strumenti disponibili per i cittadini dalla Regione Emilia Romagna in tema di sanità c’è anche il sito www.positivoallasalute.it/saluteinmovimento. Si tratta di una vera e propria mappa della regione dove è possibile, cliccando sulla provincia di interesse, individuare tutte le opportunità per svolgere attività fisica, comprese quelle per i disabili. Inoltre, sono indicati i gruppi di persone con cui camminare insieme, o ancora, per gli sportivi è possibile mettersi in contatto con il centro regionale antidoping per avere informazioni direttamente dagli esperti.

Ad oggi vi sono censite oltre 150 occasioni di attività motoria gratuite, organizzate da volontari con il supporto delle aziende sanitarie e degli enti locali, ed altrettante iniziative rivolte a persone diversamente abili. La mappa rientra nel Piano di prevenzione della Regione Emilia Romagna, valido per il triennio 2015-2018, che di recente è stato prorogato di un anno. Si tratta dello strumento di riferimento per tutti gli interventi e i programmi che le aziende sanitarie mettono in campo per la tutela e la prevenzione della salute dei cittadini.

r.s.

Nella foto: la mappa

Dove svolgere attività fisica? Te lo dice la mappa regionale
Cronaca 9 luglio 2018

Sport e disabilità, la storia di Vincenzo e Daniele e la loro passione per le bocce

Uno degli sport utilizzati dal Cisped per abbattere il muro della disabilità è certamente il gioco delle bocce. Sono molte le persone, infatti, che, nonostante le difficoltà, passano le loro giornate alla Bocciofila di Imola e che hanno trovato in questa disciplina una seconda vita oltre che una nuova giovinezza. E’ il caso, ad esempio, della coppia formata da Daniele Cignani e Vincenzo Spinoccia che di recente a Piacenza, al termine della quinta prova sulle quattro a cui hanno preso parte, si sono laureati campioni regionali di bocce speciali.

Daniele Cignani, sessantenne faentino, ha scoperto di avere il Parkinson circa un anno e mezzo fa e, dopo essersi messo in contatto con l’associazione Attività parkinsoniane imolesi, da qualche mese ha potuto toccare con mano e vedere con i propri occhi un centro organizzato che offre la possibilità agli iscritti di svolgere numerose attività come la ginnastica, il nordic walking o la logopedia. «A Faenza purtroppo un servizio simile non esiste – spiega Cignani –. Lo sport, infatti, è fondamentale per non perdere il tono muscolare e così ho iniziato con le bocce.  Devo dire che mi sono piaciute subito e ora mi diverto da matti». Cignani andrà in pensione a gennaio dopo che la sua azienda, a causa anche della crisi, l’ha messo in mobilità, ma la sua forza d’animo e una volontà invidiabile non è diminuita nemmeno con il presentarsi di questa malattia degenerativa. «Vengo a Imola due volte a settimana per fare esercizi di ginnastica al palaRuggi, mentre in estate ci spostiamo al parco delle Acque Minerali – racconta -. E’ un po’ problematico per me spostarmi perché sono di Faenza, ma il mercoledì e il sabato mattina finita l’ora di lezione, dalle 8 alle 9, passo alla Bocciofila per allenarmi un altro paio d’ore. Di solito io vado a punto e lui boccia. Sicuramente Vincenzo è migliore di me, per adesso…».

Vincenzo Spinoccia, 52enne nativo di Siracusa ma residente a Imola da diciotto anni, infatti, è stato vittima nel 2014 di un infortunio sul lavoro, mentre era in un cantiere edile nel quale lavorava come muratore. «Mi reputo fortunato perché poteva andarmi molto peggio – dice –. Il colpo ricevuto in testa da una lamiera mi ha fatto perdere completamente l’udito nell’orecchio destro, oltre a provocarmi altri seri problemi come un forte disorientamento che, ancora oggi, ogni tanto si ripresenta. Inoltre, avevo smesso di uscire di casa, mi ero chiuso in me stesso e avevo perso il lavoro. L’Inail si è sempre dimostrata premurosa nei miei confronti, ma l’angelo che mi ha aiutato più di tutti è stata l’assistente sociale Mirella Geremia». Grazie a lei ha potuto avvicinarsi allo sport e all’importanza di svolgere attività fisica come terapia per uscire dal tunnel in cui era entrato. «Mi aveva consigliato il nuoto – ricorda -, ma il rumore già a bordo vasca non era compatibile con i miei problemi di udito. Allora ho tentato con il ping pong, ma le difficoltà di rimanere in equilibrio e i movimenti bruschi mi hanno fatto desistere quasi subito. Alla fine ho scoperto le bocce». Quello che all’inizio era un semplice svago ora è divenuta una grande passione che gli ha permesso di trovare alla Bocciofila una vera e propria famiglia. «Qui riesco a sfogare tutto quello che ho dentro trovando la giusta serenità – conclude -. Frequento i campi da quasi due anni e tutti i giorni gioco circa 4-5 ore. Svolgo anche un tirocinio grazie all’Ausl alla Bocciofila che mi ha aiutato a reintegrarmi nella società. Con le bocce, comunque, sono rinato, ho molta più fiducia in me stesso, mi sento qualcuno e sono orgoglioso di ciò che sono diventato».

Vincenzo Spinoccia, intanto, lo scorso 16 giugno ha vinto, in singolo, un torneo di preselezione nazionale a Padova. Il test in terra veneta è stato certamente utile in vista di una sua possibile partecipazione ai Campionati italiani in programma a Perugia a settembre e, perché no, anche ad una futura convocazione in maglia azzurra. Il suo compagno Daniele Cignani, invece, non era presente perché non affiliato né alla Fib (Federazione italiana bocce) né al Cip (Comitato italiano paralimpico), in quanto i parkinsoniani non rientrano nella categoria paralimpica.

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto: la premiazione di Vincenzo Spinoccia e Daniele Cignani, campioni regionali di bocce speciali

Sport e disabilità, la storia di Vincenzo e Daniele e la loro passione per le bocce

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