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Sport 20 febbraio 2018

Intervista a Juan Rodriguez, primo colpo del mercato invernale dell'Ic Futsal

Non ha il fisico di un tanguero, anche perché al ballo più famoso del Sudamerica ha sempre preferito il reggaeton. Juan Rodriguez, primo colpo del mercato invernale targato Ic Futsal, è nato nel ’92 da padre spagnolo emigrato in Argentina e madre di origini italiane e ha cominciato a muovere i primi passi a Buenos Aires nel quartiere, o per meglio dire nel barrio, di Parque Avellaneda.

«Fino ai 15 anni mi dividevo tra calcio e futsal – racconta il laterale offensivo soprannominato gallego (galiziano), ovvero il modo con cui gli argentini chiamano chi, come lui, possiede anche il passaporto spagnolo -. Giocavo, come centrocampista o esterno destro offensivo, nel Deportivo Español, squadra della mia città di cui sono tifoso e che ora milita in Terza Divisione. Gli orari, purtroppo, non erano compatibili e, alla fine, scelsi di concentrarmi solo sul calcio a 5».

Il famoso poeta e scrittore Jorge Luis Borges, tuo concittadino, diceva che «ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio».

«I ragazzi giocano un po’ ovunque e, soprattutto, quelli dei quartieri più poveri riescono a sfondare perché hanno più fame degli altri. Buenos Aires, comunque, è una città incredibile e per me non ha eguali al mondo».

In carriera hai militato in patria nell’America del Sud, prima dell’esperienza al Santiago Futsal de España e, in Italia, al Noicattaro, formazione pugliese di A2.

«Ho giocato molte stagioni nella squadra della mia città, ma ho sempre sognato di trasferirmi un giorno in Spagna o in Italia, anche perché qui ho tanti amici come, ad esempio, Matias Rosa del Pescara. Al sud, comunque, ho notato che la gente assomiglia di più a noi sudamericani».

Sei qui da pochi mesi, ma che idea ti sei fatto della nuova squadra?

«Il livello è buono e, all’inizio, non riuscivo a capire come mai i punti in classifica fossero così pochi. Ora siamo in netta crescita e la salvezza è certamente possibile, ma bisogna essere ambiziosi e guardare le squadre davanti e non quelle dietro. In rosa ci sono tanti brasiliani e con gli argentini la rivalità è solo calcistica, perché a me piace il loro stile di vita e invidio la loro allegria».

Fin da subito il tecnico Pedrini ha puntato su di te.

«Fuori dal campo mi ha aiutato molto e, per me, queste qualità vengono prima rispetto a quelle da allenatore. Ero fermo da un mese, dopo la fine del campionato argentino, lui mi ha dato una preparazione e una dieta specifica e ora sto bene. Ho sentito subito la sua fiducia e lo ringrazio per la pazienza che ha avuto con me».

Imola, ovviamente, non è certo Buenos Aires. Come procede l’ambientamento?

«L’italiano è simile allo spagnolo, quindi non sto incontrando troppe difficoltà con la lingua. In generale, comunque, non è semplice perché mi manca la famiglia, gli amici e la mia ragazza che, per fortuna, mi raggiungerà tra poco. Imola è una città molto tranquilla, anche se a volte, non incontrando nessuno in giro, mi chiedo dove sia la gente. In casa abito con i miei compagni di squadra Lari e Magliocca e, vista la loro giovane età, sto facendo la prima esperienza da padre (ride, nda)».

Oltre al calcio ti piacciono altri sport?

«Li guardo quasi tutti alla tivù e da piccolo giocavo a tennis. Mi piace anche il paddle e un giorno forse proverò i nuovi campi vicino all’autodromo. Inoltre, ho una sorella e due fratelli più piccoli e adoro sfidarli alla Playstation».

Tra Puglia ed Emilia Romagna si può dire che tu abbia assaggiato due tra le migliori cucine del nostro Paese.

«Ho subito apprezzato la pasta. Non credevo che si potesse mangiarla tutti i giorni a pranzo, poi ho scoperto che usate un condimento diverso ogni volta. Anche la pizza è diversa perché qui è molto più sottile rispetto alla nostra».

La tradizione argentina, invece, si identifica spesso con l’asado e il mate.

«Una bella grigliata vorrei farla anche qui, ma non ho ancora trovato le carni giuste. Il mate, invece, me lo preparo spesso e penso piaccia anche a Pedrini».

Domanda scontata. Chi è il tuo idolo sportivo?

«Rispondo con una frase che si dice da noi: “io non giudico Maradona per quello che ha fatto con la sua vita, ma per quello che ha fatto con la mia”. Da solo ha portato un popolo intero sul tetto del mondo e non ha senso discutere se sia migliore lui o Messi».

In Argentina avete una bella tradizione anche nel basket.

«Infatti, per me, il migliore in assoluto è Manu Ginobili, che ha fatto la storia di questo sport e, nonostante l’età, è ancora competitivo ad alti livelli».

Lo sai che il capitano della squadra di basket dell’Andrea Costa Imola è il tuo concittadino Patricio Prato?

«Non lo sapevo. Seguo, invece, su Instagram il capitano dell’Imolese Gustavo Ferretti e mi piacerebbe, un giorno, andare a vederlo giocare».

Normale spendere due parole anche per un’altra personalità argentina importante come Papa Francesco.

«Viveva nel mio quartiere e, come arcivescovo di Buenos Aires, era presente alla mia Comunione. Oltretutto, tifa per il San Lorenzo e il loro campo è a cinque minuti da casa mia».

Il vostro senso di appartenenza alla nazione è molto forte. Cosa rappresenta per te la maglia albiceleste?

«Siamo campioni del mondo in carica ed è la camiseta più bella che ci sia. Qui la tengo vicina al letto e la guardo tutte le volte che mi sveglio. Sono stato convocato nelle selezioni giovanili e anche in quella maggiore ma, finora, ho disputato solo alcune amichevoli, oltre ad un torneo a settembre che abbiamo vinto in Thailandia».

Il 22 febbraio compirai 26 anni. Cosa sogni per il tuo futuro?

«A livello sportivo vorrei partecipare a un Mondiale. Più realisticamente, però, mi piacerebbe disputare un campionato al vertice con il club, un po’ come ha fatto Imola l’anno scorso. Fuori dallo sport, invece, vorrei, un giorno, sposarmi, avere dei figli e laurearmi in Scienze Motorie, visto che mi manca solo un anno e mezzo».

da.be.

Nella foto: Juan Rodriguez

Intervista a Juan Rodriguez, primo colpo del mercato invernale dell'Ic Futsal
Sport 19 febbraio 2018

Basket A2, Imola spaventa la Fortitudo ma alla fine vince Bologna

Il derby della Città metropolitana rispetta gli equilibri… politici e di classifica con la Fortitudo che vince (83-81) dopo aver subito l”Andrea Costa nei primi due quarti e aver tremato nel finale in volata. I canestri da 3 di Alviti e Bell (15 punti a testa) mettevano Imola in scia di Bologna negli ultimi 30″. Dalla lunetta Bologna raccoglieva gli ultimi spiccioli e a 5 secondi dalla fine moriva il sogno di Imola che con Alviti da 3 ha cercato di vendicare il tiro di Mancinelli che aveva deciso il derby d”andata. Imola, guidata da Patricio Prato (21 punti dopo essere partito in quintetto) è naufragata nella seconda metà di partita sotto i colpi della premiata ditta Mancinelli & Cinciarini (21 e 19) ma ha avuto un sussulto finale che ha fatto nuovamente tremare i più nobili cugini.

Il primo quarto vede Alviti (7) protagonista nel + 9 di fine quarto (16-25). Nel secondo quarto si muovono anche gli americani di Imola e Maggioli, pur a mezzo servizio, fa pesare sotto le plance. La Fortitudo si perde nella difesa di Imola e il ritardo della Effe cresce fino al +17 per Imola (40-23) dopo un canestro di un molto positivo Gasparin a metà del quarto. L”enfasi di Prato (5 punti) mantiene Imola in vantaggio con doppia cifra all”intervallo (48-38).

Prato continua la sua partita monstre anche nel terzo parziale, ma è l”unico assieme a qualche sprazzo di Wilson a contrastare i biancoblù che con Amici confezionano la rimonta. Fortitudo avanti al 30° (68-66). L”ultimo quarto è infarcito di paure ed errori fino ad un finale di pathos che piace a Bologna e beffa Imola.

r.s.

Il tabellino

Fortitudo Bologna – Andrea Costa Imola 83-81

(16-25, 22-23, 30-18, 15-15)

Bologna: Mancinelli 21, Cinciarini 19, Amici 10, Chillo 7, Mccamey 7, Fultz 5, Gandini 4, Italiano 4, Rosselli 4, Pini 2. Ne: Montanari, Boniciolli.

Andrea Costa Imola: Prato 21, Alviti 15, Bell 15, Wilson 12, Maggioli 8, Gasparin 7, Simioni 3, Penna. Ne: Cai, Toffali, Turrini, Rossi.

Nella foto: Patricio Prato

Basket A2, Imola spaventa la Fortitudo ma alla fine vince Bologna
Sport 19 febbraio 2018

Basket A2, stasera il derby Fortitudo Bologna-Andrea Costa. Il commento del capitano Patricio Prato

Questa sera (ore 20.30) l’Andrea Costa affronterà, al «Madison» di piazza Azzarita, la Fortitudo Bologna per la nona volta in campionato (più due di Coppa Italia), dove ha quasi sempre perso da 18 anni a questa parte e troverà una squadra ben diversa e lanciata, soprattutto dopo gli ultimi successi su Trieste e Verona, nonostante giochi senza un americano e in panchina ci sia il vice Stefano Comuzzo al posto di Stefano Boniciolli. 

In maglia biancoblù ci saranno due ex come Alessandro Amici, sempre vincente nelle sette occasioni in cui è stato avversario dei biancorossi e Matteo Chillo che la passata estate coach Cavina cercò, inutilmente, di portare a Imola. Gli avversari, costruiti per primeggiare, fino ai primi di dicembre soffrivano per vincere (come a Faenza con l’Andrea Costa) o perdevano due volte di fila (in casa con Ravenna e a Treviso), ma con il rientro di Chillo e l’innesto di Rosselli l’Aquila è sbocciata, infilando 9 vittorie su 11 che l’hanno riportata al vertice.

Nell’Andrea Costa che andrà a Bologna alla ricerca di una vera e propria impresa, ci sarà un Patricio Prato completamente ritrovato, grazie alla prestazione determinante contro Orzinuovi, arrivata dopo un periodo nel quale il «gaucho», per colpa di qualche acciacco fisico, era parso quasi in declino. «Questa prestazione – ammette il capitano biancorosso – mi soddisfa, perché ha interrotto un periodo non troppo buono, anche perché non sono stato bene per colpa di uno stiramento e poi per l’influenza. Ho faticato, ma più passa il tempo, più è complicato stare sempre al top e poi anche la squadra è diversa, per fare paragoni col passato recente. Però più delle mie prestazioni, è importante che vinca l’Andrea Costa per centrare i nostri obiettivi».

Che, con 22 punti a nove giornate dal termine, cambieranno come?

«Per saperlo bisognerebbe andare dal cartomante. A parte gli scherzi, non voglio tuffarmi in qualche sogno che poi potrebbe non realizzarsi. Meglio pensare a una partita per volta e poi vediamo. Prima pensiamo a salvarci matematicamente, che manca poco, poi ne parleremo. Giocando una partita per volta, se saremo bravi a mantenere un buon posto in classifica, poi ci penseremo».

Con quali aspirazioni andrete a Bologna? 

«Troveremo una squadra in gran forma, che vincendo a Verona ha confermato di attraversare un gran periodo, ma andremo al “palaDozza” per giocarcela, come ci è sempre capitato nelle ultime due stagioni. La partita è assai stimolante e noi dovremo essere bravi a metterci nella situazione migliore per giocarcela fino in fondo, come capitò all’andata a Faenza».

L”intervista completa su “sabato sera” del 15 febbraio.

p.p.

Nella foto: il capitano dell”Andrea Costa Patricio Prato

Basket A2, stasera il derby Fortitudo Bologna-Andrea Costa. Il commento del capitano Patricio Prato
Sport 19 febbraio 2018

Volley B2 femminile, la Csi Clai Imola domina Vignola e si avvicina ai play-off

Doveva essere una partita tirata, di quelle tese che valgono i play-off, ma la vittoria della Csi Clai Imola sul Vignola per 3-0 è stata tutto tranne questo. Più concrete e solide sotto rete (soprattutto a muro: 8-1), le ragazze di Turrini dopo un avvio equilibrato (25-21 il primo parziale), hanno passeggiato nei restanti due set, lasciando prima a 11, poi a 14 le avversarie.

Se i play-off non sono in tasca, ora sono sicuramente più vicini.

r.s.

Csi Clai Imola – Vignola: 3-0 (25-21, 25-11, 25-14).

Csi Clai Imola: Rapisarda ne, Devetag 10, Bombardi, Cavalli 3, Ferracci 9, Folli ne, Ricci Maccarini, Melandri 2, Tamburini ne, Collet 13, Tesanovic 13, Magaraggia (L). All. Turrini.

Vignola: Ferrari 8, Giardi 6, Cavani ne, Morselli 1, Pallotti ne, Giva 10, Manni V., Bucciarelli (L), Manni M. ne, Donnini 4, Capitani ne, Maietta ne, Pelloni. All. Magnani.

Imola

Volley B2 femminile, la Csi Clai Imola domina Vignola e si avvicina ai play-off
Sport 19 febbraio 2018

Atletica indoor, imolesi in chiaroscuro ai Campionati italiani Assoluti

Si sono conclusi ieri i Campionati italiani indoor Assoluti in programma dal 16 al 18 febbraio ad Ancona, dove erano impegnati alcuni atleti imolesi. Assenti, invece, sia il mezzofondista Francesco Conti, causa infortunio, sia la saltatrice in alto Marta Morara che ha preferito preservarsi in vista della convocazione in nazionale per il triangolare del 3 marzo.

Il risultato più prestigioso rimane, senza dubbio, la medaglia di bronzo conquistata da Francesco Lama, tesserato per La Fratellanza Modena e appartenente al Gruppo Sportivo dell”Aeronautica Militare, nel salto con l”asta (leggi la news) con la misura di 5.20 m. Lama ha così ottenuto un ottimo piazzamento dopo essersi fregiato dell”argento poche settimane fa, sempre ad Ancona, ai Campionati italiani categoria Promesse.

Nel mezzofondo Simone Bernardi ha gareggiato un pò sotto alle aspettative chiudendo al 5° posto nei 3000 (8.25.44) e all” nei 1500 (3.51.45), mentre, negli 800, Riccardo Gaddoni, nonostante l”ultimo tempo d”ingresso tra i 26 partecipanti, ha sorpreso tutti finendo 13° (1.52.98). Infine, la staffetta 4×200, composta da Davide Bernabei, Enrico Ghilardini, Andrea Cavini e Alex Pagnini, ha corso in 1.29.74 che gli è valsa la piazza finale.

r.s.

Nella foto (dal sito ufficiale dell”Atletica Imola): Simone Bernardi alla partenza

Atletica indoor, imolesi in chiaroscuro ai Campionati italiani Assoluti
Sport 18 febbraio 2018

Basket C Gold, questa volta la volata sorride a Castel Guelfo

Non c”è due senza tre. Dopo le vittorie di Vsv Imola e Flying Ozzano anche Castel Guelfo conquista due punti importanti per la classifica (in chiave salvezza), sbancando, in volata, 61-59 il parquet di San Lazzaro, in un match iniziato con qualche minuto di ritardo per un problema ai tabelloni.

Ottimo approccio nel primo quarto per i ragazzi del tecnico Serio che, a parte qualche canestro in avvio, concedono veramente molto poco agli avversari. Nel secondo parziale, sospinti da Musolesi (doppia doppia da 12 punti e 10 rimbalzi) e Trombetti, i gialloblù mantengono lo stesso copione dei primi minuti e, all”intervallo lungo, la partita sembra, di fatto, già in discesa (23-38).

Nel terzo quarto, però, mentre San Lazzaro rientra in campo, Castel Guelfo rimane, idealmente, negli spogliatoi, e subisce la lenta ma inesorabile rimonta dei padroni di casa (42-47). Sopra di cinque punti a 10 minuti dalla sirena i gialloblù cercano di evitare la beffa clamorosa e si rimettono in carreggiata con Grillini e, soprattutto, Baccarini. San Lazzaro, però, ormai sente il profumo d”impresa e a 4 giri di lancette dalla fine trovano l”incredibile pareggio (57-57). Nei restanti 240 secondi di passione i liberi diventano decisivi. I padroni di casa fanno 2/4, mentre i ragazzi di Serio 1/2 e vanno sotto. A 2 minuti dal termine, un fallo antisportivo, manda Grillini in lunetta che stampa un 2/2, ma sul tiro da due nell”azione seguente Trombetti non trova la via del canestro (59-60). Gli errori si susseguono e a 60”” dalla sirena San Lazzaro ha i liberi del sorpasso, ma li fallisce entrambi. La palla però finisce ancora nelle mani dei biancoverdi che sbagliano non uno, ma ben due tentativi dal campo. Palla agli ospiti che subiscono fallo su Musolesi a -7””. L”uno su due dalla lunetta e il rimbalzo ancora per Castel Guelfo decreta così la fine delle ostilità.

In classifica i gialloblù consolidano il 5° posto, con 20 punti, mettendo un altro bel mattoncino per la permanenza in C Gold e, nel prossimo turno, affronteranno, al palaMarchetti, venerdì 24 (ore 21)Bertinoro.

d.b.

Tabellino

San Lazzaro-Prosic 59-61 (11-17, 23-38, 42-47)

San Lazzaro: Quadrelli 3, Fabbri 7, Allodi 9, Rossi 5, Cempini 18, Lolli 10, Baietti, Annunzi 2, Mellara 5, Rosa, Mazzini. All. Bettazzi.

Castel Guelfo: Musolesi 12, Pieri 1, Casagrande 9, Govi 5, Trombetti 10, Bernabini, Rebeggiani ne, Grillini 5, Santini 6, Baccarini 7, Burresi, Degli Esposti Castori 6. All. Serio.

Nella foto (dalla pagina facebook di Castel Guelfo): la gioia gialloblù a fine gara

Basket C Gold, questa volta la volata sorride a Castel Guelfo
Sport 18 febbraio 2018

Basket C Gold, i Flying Ozzano non si fermano più e superano anche la resistenza di Montecchio

Undicesima vittoria consecutiva per i Flying Ozzano che superano, in casa, Montecchio per 91-77 e mantengono la vetta della classifica.

La squadra di coach Grandi non parte benissimo all”alba del primo quarto (14-2 dopo 4”) e si lascia sorprendere dall”intraprendenza offensiva degli ospiti, concedendo troppo in fase difensiva. Corcelli e Dordei prendono in mano la squadra e, complice il buon apporto dalla panchina di Masrè, Magagnoli e Morara, i biancorossi riescono a contenere il passivo alla prima sirena (22-27). Nel secondo parziale, per contrastare un Di Noia in gran serata, anche Lalanne e Folli portano punti alla causa e il sorpasso diventa realtà a metà quarto sul 38-37. L”attacco ozzanese torna a girare a meraviglia, la difesa chiude ogni spazio e le «Palle volanti» scappano via fino al 56-43 all”intervallo lungo. 

Nel secondo tempo Montecchio prova a ridurre lo svantaggio sotto la doppia cifra, ma i Flying controllano e allungano ancora, spinti da Corcelli e Agusto. Gli ospiti faticano a trovare la via del canestro e, prima degli ultimi 10 minuti, il tabellone segna 77-57 per i padroni di casa. Nell”ultimo quarto parte meglio Montecchio che si riporta a -12 quando il cronometro segna -7” da giocare. Da lì in poi, complici errori al tiro e palle perse, bisogna aspettare gli ultimi minuti per vedere ancora muovere la retina. Ci pensano Magagnoli e Morara (18 punti alla sirena) a fissare il risultato finale e respingere gli ultimi flebili tentativi di Montecchio.

Nel prossimo turno, in programma domenica 25 (ore 18), i Flying Ozzano voleranno in terra straniera per affrontare San Marino.

d.b.

Tabellino

Laco-Montecchio 91-77 (22-27, 56-43, 77-57)

Ozzano: Folli 4, Chiusolo, Corcelli 23, Dordei 14, Agusto 10, Masrè 9, Morara 18, Lalanne 5, Magagnoli 8, Agriesti, Mengoli ne, Martini. All. Grandi.

Montecchio: Grisendi, Bertocco 2, Di Noia 28, Gruosso 8, Negri 4, Borghi, Guardasoni 3, Seclì 13, Guidi 4, Vanni 11, Giglioli, Basso 4. All. Cavalieri.

Nella foto (dalla pagina facebook dei Flying Ozzano): Nunzio Corcelli, autore di 23 punti

Basket C Gold, i Flying Ozzano non si fermano più e superano anche la resistenza di Montecchio
Sport 18 febbraio 2018

Basket C Gold, pronto riscatto per la Vsv Imola sui monti reggiani

La Virtus Spes Vis Imola torna al successo, dopo il tracollo nel derby contro Ozzano, e lo fa vincendo 73-61 sul campo di Castelnovo Monti.

Il primo quarto è di marca reggiana, con i padroni di casa bravi, soprattutto dall”arco, a mettere sotto scacco la difesa imolese. L”attacco giallonero difetta di precisione e le due squadre vanno al primo riposo con Castelnovo Monti avanti 21-17. Nel secondo parziale, un mini-break ospite di 4-0 riporta in parità i giochi. La Vsv mette il naso avanti con Sangiorgi, ma i reggiani trovano sempre la forza di allungare. Casadei e compagni, però, sfruttano una ritrovata precisione al tiro e rimangono in scia, con il punteggio che, all”intervallo lungo, vede i gialloneri sotto di 3 lunghezze.

Nel secondo tempo Castelnovo Monti riesce a scappare fino a +7, ma Nucci con otto punti consecutivi riporta avanti i suoi. Simaitis Zhytaryuk se le suonano, sportivamente parlando, di santa ragione e a -2” dalla penultima sirena il punteggio è in perfetta parità (50-50). Casadei prima e Ranocchi poi, però, riportano i gialloneri in vantaggio di 4 punti con ancora 10 minuti da giocare. L”ultimo quarto si apre con la tripla di Boero e i canestri di Ranocchi e Zhytaryuk che fissano il vantaggio sulla doppia cifra (+13), quando mancano 5 minuti alla fine del match. Nel finale i ragazzi di Tassinari controllano piuttosto agevolmente la situazione, conquistando due punti fondamentali per classifica e morale, grazie ad una difesa attenta, soprattutto negli ultimi due quarti, e all”apporto offensivo dell”mvp Zhytaryuk, miglior realizzatore con 20 punti, e di Casadei, autore di una doppia doppia da 10 punti e 11 rimbalzi.

In classifica rimane tutto invariato con i gialloneri sempre in testa insieme a Ozzano e Fiorenzuola, vittoriose entrambe nell”ultimo turno, ma di fatto terzi per via degli scontri diretti. Nel prossimo turno, in programma sabato 24 (ore 21) al palaRuggi. la Vsv affronterà Pontevecchio.

d.b.

Tabellino

Castelnovo Monti-Npc 61-73 (21-17, 40-37, 53-57)

Castelnovo Monti: Magnani 9, Simaitis 17, Levinskis 2, Mallon 7, Rossetti, Canuti 14, Corradini 7, Canovi, Torlai ne, Bedeschi ne, Pitton 5, Barigazzi ne. All. Diacci.

Vsv: Dal Fiume 4, Nucci 11, Casadei 10, Ranocchi 9, Zhytaryuk 20, Boero 13, Creti ne, Sassi ne, Sangiorgi 4, Dalpozzo 2. All. Tassinari.

Nella foto (dal profilo facebook della Vsv Imola): Zhytaryuk autore di 20 punti

Basket C Gold, pronto riscatto per la Vsv Imola sui monti reggiani
Sport 18 febbraio 2018

Futsal serie A, Imola-Castello vede Napoli (e i tre punti) poi… perde nei minuti finali

Riparte con una sconfitta, dopo la sosta per l”Europeo in Slovenia, il campionato dell”Ic Futsal. A Napoli, infatti, la squadra di Pedrini, nonostante una buona prova, cade 5-3 rimanendo, però, in partita fino alle battute finali.

Sul campo di una delle favorite per lo scudetto e attualmente quarta forza del campionato, i bianconeroverdi vanno subito sotto di due reti, prima della rimonta firmata da Ferrugem e Vignoli che chiude, di fatto, la prima frazione in perfetta parità. Nella ripresa l”Ic Futsal spreca alcune buone occasioni sotto porta e, ciò nonostante passa, addirittura, in vantaggio con Castagna a metà secondo tempo. Il Napoli, però, dimostra tutta la propria forza, uscendo alla distanza e ribaltando il risultato a pochi giri di lancette dal triplice fischio.

In classifica, comunque, rimane tutto invariato. L”Ic Futsal, infatti, con i suoi 18 punti, è sempre fuori dalle posizioni play-out ancora occupate da Cisternino (17) e Lazio (13), mentre Milano chiude la graduatoria a quota 10. Nel prossimo turno Vignoli e compagni, però, affronteranno alla Cavina, sabato 24 (ore 18), proprio Cisternino in una sorta di spareggio salvezza. Vincere, vorrebbe dire allungare a +4 sui pugliesi e mettere un mattoncino importante per la permanenza in serie A, oltre che provare ad avvicinarsi alle squadre davanti come Eboli e Latina.

d.b.

Tabellino

Napoli-Ic Futsal 5-3 (2-2) 
Napoli: Espindola, Ghiotti, Patias, Lolo Suazo, Jelovcic, Cainan, Duarte, De Lima, Scigliano, Avolio, Moccia, Vallarelli. All. Polido. 
Imola-Castello: Juninho, Ferrugem, Castagna, Marcio Borges, Rodriguez, Salado, Vignoli, Saura, Misael, Alpi, Liberti, Battaglia. All. Pedrini. 
Marcatori: 2”59″ p.t Patias (N), 4”03″ De Matos (N), 10”26″ Ferrugem (I), 13”15″ Vignoli (I), 10”44″ Castagna (I), 12”58″ rig. Patias (N), 14”16″ Lolo Suazo (N), 18”15″ Lolo Suazo (N). 
Ammoniti: De Matos (N), Rodriguez (I).

Nella foto (di Patrick Morini, dalla pagina facebook dell”Ic Futsal): Mauro Castagna in azione

Futsal serie A, Imola-Castello vede Napoli (e i tre punti) poi… perde nei minuti finali
Sport 17 febbraio 2018

CooperAttivaMente, Alessandro Donati domani a Imola con Libera: “La lotta al doping è culturale. Schwazer è pulito'

SALA DELLE STAGIONI

Sandro Donati sarà ospite di Libera domani dalle ore 16.30 alla sala Delle Stagioni di Imola (via Emilia 25). In questo appuntamento, inserito nel cartellone di CooperAttivaMente, Donati racconterà le sue battaglie per uno sport più giusto e pulito, battaglie che non si sono mai fermate, neanche di fronte alle numerose minacce e intimidazioni.

Donati, sono appena iniziate le Olimpiadi invernali più discusse ex ante della storia. Uno sport pulito è possibile?

“Lo sport è un fenomeno molto ampio e per fortuna, in Italia, sono sicuramente casi rari quelli in cui ci sono persone abbastanza pazze da dopare i bambini. Per quanto riguarda i professionisti posso immaginare uno sport più pulito di adesso, ma non più di questo. Le istituzioni dicono di avere metodi capaci di rintracciare tutte le sostanze dopanti, ma non è assolutamente così”.

Quanto la legalità nello sport è una battaglia culturale?

“E” prima di tutto una battaglia culturale. L”informazione nelle scuole è fondamentale. Mi dispiace che anche le società sportive non svolgano una funzione informativa ed educativa sul doping. Il problema non lo affronta in maniera chiara: spesso hanno una doppia faccia”.

Perché porta avanti con Libera la battaglia contro il doping?

“Don Luigi Ciotti ha da sempre una grande passione per lo sport. Insieme a Gabriella Stramaccione, a lungo vicepresidente, mi ha dato mano in grande nei momenti di maggiore isolamento ”.

Il caso Schwazer le ha lasciato molti dubbi, perché?

“Schwazer ora è pulito. Si è ascoltata la voce di quelli che lo lapidavano, che, conoscendoli a uno a uno, erano tutte persone con posizioni più o meno chiare sul doping. Recuperare le persone che sbagliano è una funzione primaria dello sport: nel 2012 ho acceso i fari sulla sua positività e se io gli ho dato una seconda chance lo potevano fare anche gli altri”.

E” deluso dalle persone che lo hanno attaccato una volta pulito?

“No, le persone di cui ho stima hanno capito subito e l”hanno difeso. Gli altri si sono identificati per come li conoscevo: persone ambigue sul doping che hanno sfruttato l”occasione per rafforzare l”immagine”.

La vicenda ha avuto sviluppi recenti. Pensa si possa riaprire?

“Non è una vicenda chiusa: le provette sono finalmente in mano ai Ris di Parma e il 27 febbraio i periti inizieranno il loro lavoro. A metà marzo sapremo il risultato. Alex ha mostrato carattere, capacità di controllo e dignità; è sereno e contento di poter essere giudicato in maniera oggettiva. Gli organismi internazionali ne hanno fatte di ogni: volevano dare ai Ris un campione non sigillato spacciandolo come tale. Solo grazie a due persone integerrime come il colonnello Lago dei Ris e il gip Bolzano che hanno minacciato denuncia, gli hanno consegnato il campione corretto. Sono comunque preoccupato perché sono state 2 anni e un mese in mano a persone a cui non affiderei nulla di mio”.

Christian Fossi

Alessandro Donati con Alex Schwazer (foto tratta dal profilo Facebook di Libera Imola)

Imola, via Emilia 25

CooperAttivaMente, Alessandro Donati domani a Imola con Libera: “La lotta al doping è culturale. Schwazer è pulito'

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