Casa, ultimi lavori in via Giovanni X

IMOLA
Ci sono voluti mesi per riuscire a sbloccare la situazione, ma finalmente Acer è rientrata in possesso del cantiere e confida di partire con gli ultimi lavori nel giro di un paio di mesi al massimo. «Mi auguro che saremo pronti per la vendita e le assegnazioni degli appartamenti anche prima dell’anno prossimo» dichiara Carmela Cappello avvocato imolese e consigliere di amministrazione di Acer. La vicenda è quella ben nota del palazzone costruito in via Giovanni X, in fondo alla zona Montericco, realizzato dalla Edil Atellana e da destinare, in particolare, ad alloggi Erp e a locazione permanente a canone calmierato. Purtroppo la cooperativa casertana aggiudicataria dell’appalto un anno fa è stata posta in concordato preventivo e il cantiere imolese, come accade in questi casi, è stato bloccato. Per giunta proprio sul filo di lana, dato che a marzo 2013 l’immobile era pressoché pronto, gli appartamenti finiti, infissi e porte installati, perfino gli alberi del giardino piantumati, poi tutto si è congelato. Fino ad un mesetto fa quando l’Acer (Azienda casa dell’Emilia Romagna) è riuscita a concludere la transazione con il commissario liquidatore dell’Edil Atellana. La ricognizione dei lavori mancanti parla di meno di 600 mila euro per le certificazioni di conformità degli impianti, ascensori e caldaie, l’illuminazione in alcune parti comuni che manca e il sotterraneo-garage da 70 posti auto da terminare, e chiaramente il giardino da sistemare.
Quanto accaduto ricorda da vicino altre vicende ben note del mondo dell’edilizia, dove il fallimento di aziende e cooperative costruttrici (la Edil Atellana è una realtà storica campana) può portare guai anche a coloro che hanno comprato casa. Il problema, però, in questo caso riguarda tutti in quanto l’edificio è stato pagato da Acer, ente che gestisce in convenzione gli alloggi pubblici anche per il Comune di Imola, con circa 6 milioni di euro provenienti in parte delle prime alienazioni di alloggi pubblici risalenti al ’93 e in parte con un mutuo. Un’opera davvero importante iniziata nel 2008 e destinata a portare una boccata d’ossigeno alle tante persone in lista d’attesa per un alloggio o che hanno difficoltà per accedere agli affitti a libero mercato.
Altri particolari nell’articolo su “sabato sera” in edicola dal 31 luglio.

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