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Il vaiolo a San Prospero

Il vaiolo a San Prospero

Il vaiolo a San Prospero

Il vaiolo a San Prospero

IMOLA, SAN PROSPERO
Questo è un dettaglio della foto ricordo di Francesco Cacchi di San Prospero con la moglie Mariuccia Zardi e il figlio Cesare, scattata tra la fine del 1915 e l’inizio del 1916. Non avrebbe nulla di particolare, come tante altre foto del genere che i soldati conservavano al fronte e le famiglie a casa per mantenere vivo un legame che poteva interrompersi da un monento all’altro. Per la famiglia Cacchi la foto divenne speciale perché fu l’unica a ritrarre il piccolo Cesare, che da lì a poco sarebbe morto nell’ultima epidemia di vaiolo che colpì le nostre terre, proprio a San Prospero, causando 21 morti.

Bambini di Napoli ospiti a Imola

Bambini di Napoli ospiti a Imola

Bambini di Napoli ospiti a Imola

Bambini di Napoli ospiti a Imola

IMOLA
Tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta a Imola furono ospitati, da famiglie che si impegnarono volontariamente, dei bambini napoletani in condizioni di bisogno. L’iniziativa si protrasse per alcuni anni, nonostante i numerosi intralci burocratici che ostacolarono lo svolgimento di questa attività solidale. La fotografia è stata scattata in piazza Codronchi nel 1951, i bambini di Napoli posano insieme alle persone che li hanno ospitati.

Il primo parco macchine dei vigili

Il primo parco macchine dei vigili

Il primo parco macchine dei vigili

Il primo parco macchine dei vigili

IMOLA
Il corpo dei Vigili urbani imolesi, appena costituito, posa in piazza Matteotti davanti al Municipio nell’ottobre 1945. Da osservare il parco macchine, costituito da un autocarro, una motocarrozzetta e una motocicletta.

Bambini in posa, al naturale

Bambini in posa, al naturale

Bambini in posa, al naturale

Bambini in posa, al naturale

IMOLA, LINARO
Questa foto di fratello e sorella scattata nel 1959 è stata realizzata con grande professionalità all’aperto, in un periodo in cui i ritratti formali di adulti e bambini erano realizzati prevalentemente in studio.

C’era una volta a Sesto Imolese

C’era una volta a Sesto Imolese

C'era una volta a Sesto Imolese

C’era una volta a Sesto Imolese

SESTO IMOLESE
Questa veduta del centro di Sesto Imolese risale al 1930. Poche biciclette, un’auto ferma al bordo della strada, sullo sfondo il nuovo “casamento” con la scritta sulla parete che riporta una frase di Mussolini: “I popoli che abbandonano la terra sono condannati alla decadenza”.

Quando l’Imolese era in serie C

Quando l’Imolese era in serie C

Quando l'Imolese era in serie C

Quando l’Imolese era in serie C

IMOLA
L’Imolese calcio nel 1949-1950 disputò il campionato di serie C, girone B, e si classificò al 17° posto su 21 squadre, totalizzando 36 punti; il capocannoniere di quella squadra fu Villa con 15 reti, davanti a Gardenghi che andò a segno 12 volte. Da sinistra, in alto, si intravede Baruzzi, poi Guerrini, Calzolari, Macrelli (portiere), Morini, Gardelli, Obici, Bertozzi, l’allenatore Baruzzi; in basso: Conti (massaggiatore), Gardenghi, Villa, Martini.

In ricordo dell’orfanotrofio

In ricordo dell’orfanotrofio

In ricordo dell’orfanotrofio

In ricordo dell'orfanotrofio

In ricordo dell’orfanotrofio

IMOLA
Il 9 ottobre 1977 un gruppo di ex collegiali dell’Orfanotrofio imolese pose una lapide commemorativa sulla parete dell’edificio all’angolo tra via Casoni e via Pambera, che fu sede dell’istituzione a partire circa dalla Prima guerra mondiale fino al 1971. Il gruppo, dopo il raduno, posa davanti all’edificio.

I campioni della “Pugilistica Cogne”

I campioni della “Pugilistica Cogne”

I campioni della

I campioni della “Pugilistica Cogne”

IMOLA
In questa foto del 1950 si vedono tre dei migliori rappresentanti della “Pugilistica Cogne”, che vantava una grande tradizione nel mondo della boxe. Da sinistra: il peso gallo Giuseppe Velitti (due medaglie d’argento ai Campionati italiani e una ai Giochi del Mediterraneo), il peso mosca-gallo Vincenzo Dall’Osso (campione europeo 1951-1952 e tre volte campione d’Italia), il peso gallo-piuma Orfeo Callegati (campione italiano Uisp).

Dipendenti della Benati da “Alfiero”

Dipendenti della Benati da “Alfiero”

Dipendenti della Benati da

Dipendenti della Benati da “Alfiero”

IMOLA
I dipendenti della Benati, all’epoca di proprietà del signor Treggia, festeggiano presso l’osteria di Alfiero, che si trovava in via San Pier Grisologo, i buoni risultati ottenuti in occasione del 70° anniversario della fondazione dell’azienda da parte di Andrea Benati. Siamo nel 1957.

Gli ombrelloni delle Acque

Gli ombrelloni delle Acque

Gli ombrelloni delle Acque

Gli ombrelloni delle Acque

IMOLA
Foto estiva di metà anni Sessanta della pista di pattinaggio alle Acque Minerali.
Da notare gli ombrelloni variegati per proteggere dal sole chi sedeva ai tavolini a bordo pista per riposare o guardare chi stava pattinando.

Gita al Sasso della Mantesca

Gita al Sasso della Mantesca

Gita al Sasso della Mantesca

Gita al Sasso della Mantesca

IMOLA, PIANCALDOLI
Un gruppo di imolesi durante una scampagnata al Sasso della Mantesca (o Maltesca) nell’alta valle del Sillaro, vicino a Piancaldoli, nel 1953. Dal basso verso l’alto si riconoscono Luciano Giacometti, Giancarlo Fusellato, Luciano Degli Esposti, Eugenio Chiodini, Augusto Galassi (detto Pacaiò), Ennio Venturini, Sergio Poli e Bruno Bagnaresi.

Comunisti imolese a Firenze

Comunisti imolese a Firenze

Comunisti imolese a Firenze

Comunisti imolese a Firenze

IMOLA, FIRENZE
Un gruppo di attivisti del Partito comunista italiano della sezione imolese “Marana” sosta a piazzale Michelangelo per una foto ricordo in occasione di una gita a Firenze.

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