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Donne di Bubano alla Festa de l’UnitĂ 

Donne di Bubano alla Festa de l’UnitĂ 

Donne di Bubano alla Festa de l'UnitĂ 

Donne di Bubano alla Festa de l’UnitĂ 

BUBANO
Donne del Partito comunista italiano sfilano con un loro grande cartello durante la cerimonia di apertura della “Festa de l’UnitĂ ” di Bubano nel 1949. La parola chiave è “libertĂ ” in riferimento alla lotta per l’emancipazione femminile.

L’osteria di “piazza” Quaini

L’osteria di “piazza” Quaini

L'osteria di

L’osteria di “piazza” Quaini

IMOLA
L’ingresso dell’osteria di via Quaini, o meglio piazza, come si chiamava comunemente un tempo. La signora Mina, l’ultima a gestire il locale, si affaccia sulla via. Siamo nel 1962, niente auto in vista, solo biciclette.

Lo sciopero delle donne alla Cogne

Lo sciopero delle donne alla Cogne

Lo sciopero delle donne alla Cogne

Lo sciopero delle donne alla Cogne

IMOLA
Una rara immagine di donne in sciopero. Sono le lavoratrici della Cogne che, nel 1947, sfilarono in centro a Imola per chiedere maggior impegno per l’occupazione e per la produzione.

Il maestro sindaco

Il maestro sindaco

Il maestro sindaco

Il maestro sindaco

IMOLA
La quarta elementare maschile del maestro Amedeo Tabanelli nelle scuole Carducci del 1926. Da sinistra verso destra e dal’alto al basso: Avena, Savini, Cricca, Antolini, Tozzola, Toni, Giovannini, ?; Farina, Gaddoni, Bertozzi, Domenicali, Martelli, Gagliardi, De Giovanni; Amaducci, Amadei, Pirazzini, Dal Bosco, Sarti, Monti; Mazzolani, Rivalta, Baraccani, Casadio, Borghi, Chiodini, Bruno, ?. In tutto 29 scolari; il maestro Tabanelli divenne il primo sindaco eletto a Imola dopo la Seconda guerra mondiale.

La “Celere” a Sesto Imolese

La “Celere” a Sesto Imolese

La

La “Celere” a Sesto Imolese

IMOLA-SESTO IMOLESE
Una squadra del reparto “Celere” della polizia staziona nella piazza di Sesto Imolese nel 1950. La loro presenza era legata alle agitazioni dei braccianti senza lavoro: nella zona tra Sillaro, Ladello e Correcchio stavano mettendo in atto gli scioperi a rovescio, dove lavoravano gratuitamente e senza autorizzazione per sistemare gli alvei e gli argini dei corsi d’acqua. La foto è stata scattata clandestinamente, da una finestra socchiusa.

L’osteria di “Pippo”

L’osteria di “Pippo”

L'osteria di

L’osteria di “Pippo”

IMOLA
L’osteria di Giuseppe Minarini, detto “Pippo”, si trovava all’angolo tra via Valeriani e via Appia e iniziò a gestirla all’inizio degli anni Trenta e la tenne per oltre quarant’anni, adeguando il locale alle esigenze dei clienti, che mutavano con il passare degli anni. In questa foto del 1960 lo vediamo a sinistra, in compagnia del macellaio Aldo Castaldi, conosciuto col soprannome di “Pirulèna”, che spesso e volentieri attraversava la strada per una capatina nel bar-osteria.

La carrozza della Madonna (a motore)

La carrozza della Madonna (a motore)

La carrozza della Madonna (a motore)

La carrozza della Madonna (a motore)

IMOLA
Nel 1964, la Cassa di Risparmio di Imola donò alla Curia una nuova carrozza per il trasporto della Madonna del Piratello in occasione delle Rogazioni. Da una berlina di lusso fu ricavato il veicolo che si vede in foto, grazie al lavoro di maestranze specializzate imolesi e non solo. Davanti al mezzo posa il carrozzaio Bruno Bagnaresi della carrozzeria Emiliana di Antonio Ortolani che eseguì la parte piĂą evidente del lavoro. Intervennero, tra gli altri, anche l’Officina Martelli per la meccanica, l’elettrauto Graziano Spada, il modellatore meccanico Raffaele Grandi e la fonderia imolese FILL.

Morire in guerra cent’anni fa

Morire in guerra cent’anni fa

Morire in guerra cent'anni fa

Morire in guerra cent’anni fa

IMOLA, MONTE FABIO
Foto ricordo del soldato Giovanni Golfi scattata nel 1915 per la famiglia. Accanto c’è la lettera scritta il 4 luglio 1916, con la quale rassicurava i suoi cari a proposito della salute e delle sue condizioni. Purtroppo, due giorni dopo, il 6 luglio 1916, Giovanni Golfi sarebbe caduto durante un assalto sul Monte Fabio, nei pressi di Trento.

La frutta imolese partiva per il nord

La frutta imolese partiva per il nord

La frutta imolese partiva per il nord

La frutta imolese partiva per il nord

IMOLA
Nel piazzale merci della stazione ferroviaria di Imola si caricano i vagoni con la produzione locale di frutta destinata ai mercati dell’Austria, della Germania e dell’Europa settentrionale. Siamo nel 1956, il camion in primo piano è carico con la frutta della Cooperativa Ortolani.

1934, la Mille Miglia a Imola

1934, la Mille Miglia a Imola

1934, la Mille Miglia a Imola

1934, la Mille Miglia a Imola

IMOLA
Ultimo posto tappa a Imola per l’ottava edizione della Mille Miglia del 1934. Il rifornimento fu allestito in viale De Amicis; in basso, al centro della foto, Achille Varzi, che fu il vincitore della competizione, discute con Enzo Ferrari, ripreso di spalle.

I primi tifosi alla Rivazza

I primi tifosi alla Rivazza

I primi tifosi alla Rivazza

I primi tifosi alla Rivazza

IMOLA
Questa foto è stata scattata all’autodromo, alla curva della Rivazza, il 19 ottobre 1952, giorno del collaudo ufficiale della pista. La prova automobilistica fu effettuata con una Ferrari, pilotata da Ascari, Marzotto e Villoresi, quella motociclistica vide correre con i loro mezzi Lorenzetti e Montanari su Guzzi e la Gilera di Masetti. Un gruppo di tifosi non perse l’occasione per farsi fotografare in compagnia di Luigi (Gigi) Villoresi, che si riconosce al centro del gruppo, con i capelli bianchi.

Lambrette imolesi

Lambrette imolesi

Lambrette imolesi

Lambrette imolesi

IMOLA
Un gruppo di imolesi del Club della Lambretta si prepara alla partenza per una gita a San Marino. E’ il 1° maggio 1955, alle loro spalle la porta dei Servi.

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