Cefla, oltre duemila persone all’Open Day di sabato per i suoi 85 anni

IMOLA
Persona o impresa poco camnbia: la festa per gli 85 anni dev’essere qualcosa di speciale. Per questo Cefla ha aperto le porte alla città che sabato ha risposto con un caloroso abbraccio a una delle più grandi realtà industriali ed innovative del territorio. Più di duemila persone hanno visitato il “dietro alle quinte” delle sue cinque Business Unit – Impianti, Shopfitting, Finishing, Medical Equipment e C-Led -, con percorsi guidati all’interno degli stabilimenti produttivi di via Selice Provinciale 23/a e di via Bicocca 14/c. Cefla occupa circa 2.000 addetti in tutto il mondo e oltre 1.000 sono imolesi.

“Voglio innanzitutto ringraziare tutte le persone e le famiglie che hanno risposto al nostro invito e i più di cento volontari dell’azienda che si sono impegnati per rendere questa giornata così bella. Il primo Open Day l’abbiamo voluto nel dicembre 2013 – commenta Gianmaria Balducci, presidente di Cefla -. Ci venne l’idea di organizzare un evento Cefla Family aperto ai dipendenti e alle loro famiglie: fu molto apprezzato perché i nostri dipendenti non hanno sempre la possibilità di conoscere l’intero perimetro aziendale. Queste visite sono fondamentali per rafforzare l’identità di gruppo in maniera coerente con lo slogan ‘We are Cefla’. Il nostro mondo è ampio e in costante evoluzione. Oggi abbiamo presentato nuovi prodotti e attività. In particolare C-Led, nata nel 2016, con la quale Cefla è entrata nel mondo dell’illuminazione a led e in nicchie specifiche come il growing (che è una tecnologia per la coltivazione di vegetali, Ndr), o come il visual merchandising. Spesso mi sorprendo di quante cose abbiamo da raccontare. Per questo dobbiamo dare continuità a questi eventi, soprattutto in ricorrenze come oggi che segnano l’85° anno. Grazie all’impegno di tutti e agli investimenti nelle innovazioni, possiamo prefigurare una chiusura d’anno in ulteriore crescita”.

“L’Open Day è andato benissimo – conclude Claudio Fedrigo, vice presidente di Cefla -, anche meglio del previsto. Questo ci gratifica molto e significa che la nostra cooperativa inizia a essere riconosciuta nel nostro territorio. Non è un fatto scontato, visto che siamo un’impresa che non vende al consumatore finale: il fatto che Imola ci riconosca e ci venga a trovare, ci fa certamente piacere”.

Nella foto il presidente Gianmaria Balducci illustra l’ultima novità di C-Led nel growing. Per chi vede dal sabatosera.it anche la fila all’ingresso dello stabilimento di via Bicocca e il vescovo di Imola, monsignor Tommaso Ghirelli, su un riunito made in Cefla.

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