Censimento amianto, metà ha risposto

MEDICINA-VILLA FONTANA
Dopo Imola, anche Medicina ha deciso di avviare il censimento dell’amianto presente negli immobili privati del territorio, a partire dal capoluogo e dalla frazione di Villa Fontana. Come stabilito da un’ordinanza del sindaco, i proprietari degli immobili avevano tempo fino a metà marzo per comunicare la presenza di materiali contenenti amianto, in particolare le coperture in eternit.

Per la verità, l’ente locale possiede già una mappatura del territorio, redatta a partire dal 2011 sulla base di fotografie aeree. Tra il capoluogo e Villa Fontana sarebbero una sessantina gli edifici interessati, anche se potrebbero essercene altri che dalle foto non si riescono a vedere. Al censimento hanno risposto in 30, quindi la metà dei fabbricati interessati. “Va però evidenziato – precisa l’assessore all’Ambiente Maria Elena Chiocchini – che in seguito all’emissione dell’ordinanza sono sopraggiunte svariate richieste per l’attivazione della procedura di smaltimento per piccole quantità. Quindi alcuni potrebbero non aver partecipato al censimento per questo motivo. Siamo comunque soddisfatti della risposta dei cittadini, ma per scongiurare la possibilità che non tutti siano venuti a conoscenza dell’ordinanza, l’amministrazione invierà una lettera di informazione sull’obbligo di censimento presso gli indirizzi degli edifici individuati nella mappatura del 2011 che non hanno ancora presentato l’autodichiarazione”. Solo a quel punto, per chi ancora non avrà ottemperato all’obbligo, scatteranno le sanzioni, da un minimo di 25 euro a un massimo di 500.

Entro la fine di quest’anno, il censimento verrà esteso anche al resto del territorio comunale, dove si stima ci siano almeno altri 414 edifici con coperture in amianto. Ricordiamo che, dal giugno del 2014, è possibile smaltire da sé quantità di amianto non superiori a 250 chili. Il servizio è stato attivato dopo la sottoscrizione di un apposito protocollo tra il comune di medicina, Hera, Ausl e Arpa, con l’obiettivo di favorire un corretto procedimento che consenta ai privati cittadini di smaltire, a costi contenuti, ridotte quantità di amianto presenti nelle proprie abitazioni.

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