Cesi, 1,6 milioni dall’asta di gru e furgoni

IMOLA
La prima asta indetta dalla Cesi, che il 28 novembre ha messo in vendita parte dei suoi beni mobili (gru, benne, quadri elettrici, ponteggi, box, autocarri, furgoni, auto), ha portato nelle casse della cooperativa edile in liquidazione coatta amministrativa quasi un milione e 600 mila euro, circa 105 mila euro in più rispetto all’introito stimato dalle basi d’asta. Dei lotti disponibili solo uno non è stato assegnato, perché nessuno ha presentato un’offerta. Tra gli aggiudicatari, la maggior parte si trattava delle società che avevano espresso una manifestazione di interesse in quanto già titolari di un contratto di noleggio degli stessi macchinari e attrezzature.

Il lotto più ambito è stato quello comprendente 105 automezzi, per il quale sono arrivate sei offerte. La migliore è stata quella del gruppo marchigiano Corimac, che alla base d’asta di 99.800 euro ha aggiunto 35.718 euro. Il percorso di alienazione patrimoniale proseguirà il prossimo anno con l’asta dei beni immobili e con un’ulteriore asta di beni mobili, per le quali si attende l’autorizzazione del ministero dello Sviluppo economico.

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Un momento dell’asta

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