Commercio, ipotesi mercato in zona terme

CASTEL SAN PIETRO
Confesercenti, Ascom e Comune hanno 30 mila euro a disposizione per studiare come migliorare il “centro commerciale naturale” castellano, ovvero l’area che va dalla stazione ferroviaria alle terme. Questo grazie ad un contributo di 20 mila euro assegnato ai progetti sperimentali erogati in base alla legge regionale 41 del 1997 (quella che gestisce i fondi che l’Emilia Romagna destina ad incentivare le imprese e gli enti locali). Il Comune di Castello ha partecipato al bando l’anno scorso, poi la bella notizia: era stato scelto tra quelli ai quali assegnare fondi. L’unico del circondario e uno dei 20 scelti in tutta la regione. Così a fine settembre è stato presentato il progetto contenente le azioni di intervento, gli obiettivi e i risultati da perseguire. Per la verità si tratta di una procedura un po’ complessa e nuova, che implica comunque una partecipazione alle spese da parte dell’Ente locale. Per ottenere il contributo regionale, infatti, la cifra finale di spesa andava incrementata minimo del 30 per cento; l’Amministrazione castellana ha deciso di salire al 50 per cento, utilizzando così 10 mila euro provenienti dalla lotta all’evasione fiscale. L’idea di fondo del bando è quella di identificare “politiche condivise per la valorizzazione della funzione commerciale del centro storico”. Un tema da sempre molto sentito a Castello soprattutto. Un primo passo è stato già fatto stipulando una convenzione fra il Comune e le associazioni individuate come maggiormente rappresentative delle imprese del commercio e dei servizi, cioè Confesercenti ed Ascom. “Contiamo di ottenere i primi risultati entro un anno” commenta l’assessore all’Economia del territorio Roberta Bellavia. Tra le tante idee allo studio anche quella di un “mercato delle terme”; tutto è ancora da decidere, dallo spazio dove farlo (in teoria lungo il viale omonimo), a quali e in quanti giorni della settimana per finire con i prodotti vendibili.

L’assessore Roberta Bellavia

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