Concorso comunale per i nidi, contestazioni e ritardi durante il test di preselezione

IMOLA
Concorso con contorno di contestazioni oggi pomeriggio al PalaRuggi. La prova era un test a crocette per 7 posti a tempo indeterminato come educatore nei nidi imolesi. Una preselezione, nell’intenzione del Comune, visto l’alto numero dei candidati ammessi, oltre 1.100 gli ammessi (per la stragrande maggioranza donne), per arrivare alla prova scritta del 15 giugno con meno di 200 partecipanti (gli orali sono in programma per il 5 luglio).

Comunque sia, gli animi si sono surriscaldati quando è cominciata la distribuzione dei test. Alcuni dei partecipanti hanno lamentato il fatto che non fosse avvenuta in maniera uniforme sugli spalti del palazzetto decisamente gremiti (il Ruggi ha 2000 posti): qualcuno aveva già letto le domande quando gli altri dovevano ancora ricevere il plico. Da qui contestazioni e minacce di ricorsi per invalidare la prova. E’ intervenuta anche una pattuglia della polizia per placare gli animi e ristabilire l’ordine.

Alla fine, qualcuno ha lasciato il palazzetto, ma la gran maggioranza è rimasta e la commissione ha distribuito un’altra serie di quesiti. E il test (20 domande complessive) è cominciato, verso le 17.30, con un paio d’ore di ritardo rispetto al previsto e terminato sulle 18.30.

La dirigente comunale del settore Scuole e Cultura, Anna Giordano, interpellata sull’accaduto si è detta comunque tranquilla: “Non ci sono state irregolarità tali da far presagire altre questioni, anche se i ricorsi sono sempre possibili. Dal punto di vista della legalità sono tranquilla perché tutti i candidati hanno accettato di cambiare la prova. L’unico problema è stata l’attesa, perchè qualcuno doveva andare a prendere il treno, ma quando si fanno dei concorsi si deve mettere in conto”.

Nella foto: i partecipanti al test di preselezione al palaRuggi di via Oriani

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