Confartigianato: stabilità per le piccole imprese

IMOLA-BOLOGNA
I parametri economici delle piccole imprese bolognesi nel primo semestre 2016 registrano una crescita sostenuta dell’export (+2,4% congiunturale e +3,4% tendenziale), purtroppo solo con timide ripercussioni su domanda e fatturato complessivo, con l’occupazione che non riesce a recuperare ancora il terreno perso negli ultimi anni, ma che almeno non arretra. Interessante però, anche in chiave prospettica, la propensione ad investire, con circa il 20% delle imprese che ha operato in questi termini.

E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale che Confartigianato Assimpre-se Bologna metropolitana ha commissio-nato al centro studi Sintesi di Me-stre. Indagine che ha coinvolto un campione di 800 imprese con meno di 50 addetti, con l’obiettivo di analizzare le tendenze economiche in atto di uno dei segmenti più importanti dell’economia locale.

La prima parte del 2016 si è chiusa con timidissimi segnali di risveglio (+0,5% la produzione, +0,3% il fatturato) trascinati dalle buone performance del comparto manifatturiero (+1% il fatturato, sia in lettura congiunturale che tendenziale) grazie soprattutto ai mercati esteri (+2,4% che diventa +3,5% se confrontato con quanto si era registrato nella prima parte del 2015). Anche i servizi alle imprese, legati a filo doppio alle attività produttive, recuperano un po’ di terreno, mentre risulta assolutamente stagnante la condizione dei servizi alle persone.

L’edilizia è il settore in maggiore difficoltà, rappresentando, di fatto, uno dei freni alla ripresa economica nella regione: nel primo semestre del 2016 la domanda ha accusato una nuova flessione (-0,6%), mentre il calo di fatturato è stata pari ad un punto percentuale. Male anche l’occupazione (-0,4%). Ma è un po’ il fronte occupazionale a segna-re il passo: solamente il manifatturie-ro mostra un segno positivo non irrilevante (+0,3%).

Altri dati sono su “sabato sera” in edicola dal 25 giugno

La sede di Confartigianato Assimprese in viale Amendola a Imola

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