Connessione ultraveloce fino a 1000 Megabit per 15 mila edifici, Open Fiber arriva a Imola

IMOLA
Un investimento di circa 9 milioni di euro per portare la connessione Internet ultraveloce in 15 mila edifici imolesi, nel giro di 18 mesi a partire da novembre. Circa 10 mila chilometri di fibra per un totale di oltre 30 mila appartamenti. E’ il piano annunciato nei giorni scorsi da Open Fiber, la società costituita nel 2016 da Enel e Cassa depositi e prestiti, per sviluppare la banda ultralarga in tutto il territorio nazionale, così come previsto dall’Agenda digitale europea e dalla Strategia italiana per la banda ultralarga. L’infrastruttura in fibra ottica consentirà una velocità di connessione fino a 1000 Megabit al secondo, sia in download che in upload.

Il cablaggio di Imola rientra in un più ampio piano di investimenti per l’Emilia Romagna, che comprende anche Bologna, Ravenna, Cesena, Piacenza, Forlì, Ferrara, Rimini, Reggio Emilia, Modena e Parma oltre a numerosi comuni dell’hinterland bolognese.

«Partiremo dal quartiere Villaggio – dettaglia Guido Garrone, direttore Network operations di Open Fiber – e successivamente cableremo Pontesanto, la zona artigianale lungo la via Di Vittorio e, a seguire, il resto della città». Site è la società aggiudicataria dell’appalto per i lavori.

L’accordo con il Comune di Imola stabilisce le modalità di scavo e ripristino: Open Fiber utilizzerà ove possibile cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti in virtù della collaborazione con il gruppo Hera, gestore dei servizi a rete sul territorio.

Entrando nel dettaglio, prosegue Falcone «ogni singolo edificio sarà dotato di una centralina adeguata a servire tutti gli appartamenti. Nel caso di un condominio se nessun condomino è d’accordo procederemo a fare soltanto la predisposizione fino al confine della proprietà. Però la telefonia è un servizio di pubblica utilità e se anche un solo condomino chiede la cablatura dobbiamo procedere».

L’intervento di predisposizione è a totale carico di Open Fiber e non comporta costi per i cittadini. Nel momento in cui questi ultimi vorranno attivare la connessione nel proprio appartamento dovranno rivolgersi ad un gestore telefonico, che dovrà garantire l’allacciamento, questa volta a carico del cliente. Open Fiber infatti non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo solo nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati.

Altri particolari negli articoli su “sabato sera” in edicola da giovedì 26 ottobre.

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