Consegnate al sindaco 3200 firme in difesa della sanità pubblica e dell’ospedale di Imola

IMOLA
Tremiladuecento firme, tanti sono i cittadini che hanno aderito all’invito delle associazioni promotrici della mobilitazione per la difesa della sanità pubblica imolese (momento culminante domenica 22 ottobre la manifestazione in piazza Matteotti). Ieri una delegazione (che comprendeva rappresentanti delle associazioni aderenti all’iniziativa “SOS Sanità pubblica difendiamola insieme”) è stata ricevuta in municipio per la consegna ufficiale delle firme al sindaco di Imola, Daniele Manca, al direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi e al vicesindaco e assessore alla Sanità, Roberto Visani.

In particolare, cittadini e promotori chiedono di “aumentare il numero di posti-letto; nominare i nuovi primari dei reparti rimasti vacanti; infine, fissare la presenza a Imola almeno un giorno a settimana di medici specialisti in cardiochirurgia, ematologia, neurochirurgia, chirurgia toracica, pediatrica e vascolare per le visite mediche”. Al sindaco è stata chiesta una risposta scritta e l’«assunzione di una responsabilità politica per le scelte future relative al sistema sanitario locale».

Il sindaco, dopo aver ricordato gli investimenti fatti negli anni dall’amministrazione per qualificare il sistema sanitario (acquisto dell’Osservanza per permettere la costruzione del nuovo Dipartimento di Emergenza Accettazione, fondamentale per avere un ospedale di primo livello), ha affermato di ritenere fondamentale il coinvolgimento dei cittadini perché “noi vinceremo questa sfida se sarà la sfida di Imola”. “Avviamo senza paura questo confronto – ha proseguito Manca -, ma comprendendo bene dove siamo, approfondendo anche tecnicamente alcuni temi. Per questo dopo l’incontro pubblico di indirizzo politico che si terrà il 29 novembre, al quale vi invitiamo a partecipare, ci incontreremo anche con i professionisti dell’Azienda Usl per confrontarci nel merito di alcuni dei temi da voi sollevati”.

“Abbiamo ribadito la necessità di una assunzione di responsabilità politica da parte del sindaco, che deve tutelare il diritto alla salute e l’accesso alle cure dei cittadini. Infatti, come dichiarato dal direttore generale dell’Ausl nel corso di un recente incontro a palazzo Sersanti, le scelte dell’autorità sanitaria sono guidate dalle indicazioni politiche. Dato che la trasparenza è condizione irrinunciabile abbiamo chiesto una risposta scritta e pubblica, il più sollecitamente possibile” hanno commentato con una nota Silvia Poggi (Cittadinanza Attiva Imola) e Simone Righini (Noi Imola) due delle associazioni promotrici. “Il sindaco ha manifestato disponibilità al confronto ma ha espresso concetti che non hanno dissipato le nostre perplessità. Insisteremo nel sollecitare risposte concrete”.

AGGIORNAMENTO: PER ERRORE E’ STATO SCRITTO 2300 FIRME MENTRE IL NUMERO ESATTO E’ 3200. ABBIAMO CORRETTO L’ARTICOLO AGGIUNGENDO QUESTO AGGIORNAMENTO PER DARE CONTO DELL’ERRORE FATTO E RELATIVA CORREZIONE

Nella foto: la consegna delle firme

3 Responses to Consegnate al sindaco 3200 firme in difesa della sanità pubblica e dell’ospedale di Imola

  1. Veramente le firme erano 3.200….

    Legambiente ImolaMedicina
    13 novembre 2017 at 09:45
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    • Corretto… seppur con lentezza purtroppo, abbiamo avuto dei problemi sul sito tra sabato sera e domenica

      Redazioneweb sabato sera
      14 novembre 2017 at 15:43
      Rispondi

  2. GRAZIE.

    Legambiente ImolaMedicina
    15 novembre 2017 at 18:12
    Rispondi

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